Contro la Croce: Mauro ad Alghero

ALGHERO – La problematica dell’integralismo religioso e delle persecuzioni etnico-razziali che da esso derivano è ancora tristemente attuale in territori che non sono affatto lontani dai nostri. La libertà di culto è chiaramente ostativa a qualsivoglia progetto egemonico e totalitario peculiare dei sistemi di governo di Stati – quali Siria e Iraq – ove vige il cosiddetto islamismo politico. Cosicché anche la religione, portatrice di valori universali qualsiasi essa sia, diventa funzionale alla giustificazione di conflitti sanguinosi e intollerabili oltre che pericolosi per tutta la comunità internazionale. Mario Mauro, senatore della Repubblica e già Ministro della Difesa, fu da eurodeputato promotore di ben due risoluzioni con cui il Parlamento Europeo ha condannato i rastrellamenti e le uccisioni dei cristiani nel mondo. Il suo impegno è proseguito poi da rappresentante personale della presidenza dell’Osce contro il razzismo, la xenofobia e la discriminazione.

Donde la percepita necessità di riepilogare nel libro “Contro la Croce, il martirio dei cristiani in Medio Oriente” (scritto con la collaborazione di Matteo Forte) i tratti essenziali e le motivazioni delle persecuzioni religiose a danno dei cristiani nei territori dell’Asia spesso dimenticati dagli organi mediatici. Per volere dell’avvocato Mario Tocci, il volume (edito dalla casa editrice bolognese Itaca) sarà presentato a Sassari venerdì 03 marzo presso l’aula magna del Dipartimento di Storia dell’Università in via Maurizio Zanfarino 62 alle ore 17.30 e ad Alghero sabato 04 marzo presso l’hotel Catalunya in via Catalogna 24 alle ore 17.00. Saranno due occasioni molto importanti di dialogo tra Mario Tocci e Mario Mauro atto a suscitare proficui spunti di riflessione, in cui i relatori saranno autorevolmente moderati dall’avvocato Antonio Francesco Temussi nella qualità di coordinatore dell’Ufficio Ricerca dell’Università di Sassari.

L’evento di venerdì, che vedrà i saluti del Magnifico Rettore e del Direttore del Dipartimento di Storia dell’Università di Sassari nelle persone dei professori Massimo Carpinelli e Marco Milanese, sarà introdotto dal professor Michele Guirguis. L’evento di sabato, organizzato in collaborazione con l’associazione “Azione Alghero” presieduta dal professor Marco Di Gangi cui sarà affidato l’avvio dei lavori, prevederà i saluti del consigliere regionale della Sardegna onorevole Marco Tedde.

Nella foto l’onorevole Mauro

S.I.

Simon Mossa: mostra visitabile

ALGHERO – Fine settimana ancora a disposizione, fino al 26 febbraio, per visitare la mostra Antoni Simon Mossa 1916 -2016 – Percorso espositivo tra architettura e cinema – nella sala mostre del Quarter ( II piano – Orari di apertura: 10,00 -13,00 /17,00 -20,00). Cinema e architettura: due arti, l’arte del reale -l’architettura – e quella della rappresentazione del reale – il cinema. La mostra costituisce un percorso visivo in cui l’accostamento delle due arti lascia intravedere la possibilità di scorgere quei legami tra forma e tempo che caratterizzano la complessità della figura dell’architetto e del cineasta. Il progetto è della Regione Autonoma della Sardegna, Ass.to alla Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport in collaborazione con Comune di Alghero, Fondazione META, Ass.ne Mastros, Società Umanitaria Cineteca Sarda. La mostra ha avuto inizio il 1 dicembre 2016 e si conclude domenica 26 febbraio 2017.

Nella foto la locandina della mostra

S.I.

Addio a Joan Sabatè

ALGHERO – Il sindaco Mario Bruno, a nome della Giunta comunale e dell’intera Città, esprime il più sincero cordoglio per la scomparsa di Joan Sabatè i Solanes, insignito nel 2007 della cittadinanza onoraria della città di Alghero. Sabatè – grande amico di Alghero – per decenni ha lavorato per creare e rendere solido un ideale ponte con la Catalogna. Si è sempre impegnato e distinto per far si che le antiche radici e le affinità identitarie venissero conservate. Alla moglie Pepita e alla famiglia va la vicinanza della città di Alghero.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Wedding Planner: iscrizioni aperte

ALGHERO – C’è ancora tempo per iscriversi al corso di “Wedding Planner” della Guido Beltrami Academy che riaprirà l’attività del 2017 proprio con questo interessante corso che prenderà il via il prossimo 21 Febbraio. Saranno sei giorni intensi, ognuno dei quali dedicato ad una precisa attività. In tutto 60 ore di lezione (dal 21 al 26 Febbraio) con anche la creazione di un evento in location. Il corso prevede un programma dettagliato d’insegnamento: Figura del Wedding Planner; Catering, banqueting, mise en place e servizio; Lighting, candele, lanterne e flambeaux; Uso della carta: origami; Fiori, nastri, pizzi e tessuti; Scenografia da Matrimonio e, come detto, la creazione di un evento in location.

Oltre a Guido Beltrami, wedding planner e art-disgner, specializzato in allestimenti di eventi(firmando importanti scenografie a livello internazionale) e che si occuperà di insegnare riguardo la figura del wedding planner, scenografie da matrimonio, event creator, saranno diversi gli esperti che insegneranno in questo corso. A cominciare da Marisa Usai, professionista del catering con una tra le prime e più importanti società in Sardegna, che insegnerà catering, banqueting e mise en place.

Ivana Mereu, pasticcera professionista specializzata in cake desing, componente della Federazione Italiana Pasticceri e titolare di un Guinnes World Record nel 2015, che si occuperà invece di wedding cake e sweet table. E infine, Anna Maria Pinna, Flower designer della Federfiori che insegnerà le tecniche della composizione formale e bouquet. Dunque, un corso davvero completo e che può contare sull’apporto e insegnamento di professionisti riconosciuti e stimati nel loro ambito. Ci sono ancora posti disponibili. Per informazioni è possibile telefonare al numero 333/2151231 o inviare una mail all’indirizzo di posta elettronica info@guidobeltrami.it. E’ possibile anche consultare la pagina Facebook dell’Academy.

Nella foto alcuni degli iscritti e Beltrami

P.S.

Casa llengua alguerésa: bando a breve

ALGHERO – La casa de l’alguerés a Palazzo Serra. Il progetto di sostegno alla lingua algherese, la ricchezza che ci unisce a 10milioni catalano-parlanti nel mondo, unisce anche la città. Nello storico immobile ubicato in Piazza Civica, nel cuore della città vecchia, si lavorerà insieme: la Giunta su proposta dell’Assessora alla Cultura Gabriella Esposito ha deciso di assegnare i locali a tutte le associazioni che tutelano, difendono e diffondono il catalano di Alghero.

“Un punto di riferimento per il tessuto culturale, linguistico e identitario della comunità algherese – spiega – l’obbiettivo è quello di unire esperienze, competenze, talenti, professionalità per generare un nuovo interesse nei confronti dell’uso dell’algherese soprattutto tra i giovani, le nuove generazioni a cui è affidato il compito di mantenere viva la llengua, un patrimonio conservato per sette secoli e mezzo che mantiene intatto il suo valore. La casa de l’alguerés per sviluppare il progetto di miglioramento dell’offerta culturale e turistica della città – aggiunge Gabriella Esposito – in piena attuazione del nostro programma di Alghero Capitale della Cultura che punta a valorizzare l’identità quale elemento significativo dello sviluppo economico, sociale e turistico di Alghero. Palazzo Serra sarà il motore delle attività, dove troveranno sede tutte le associazioni, lo sportello linguistico e la delegació de l’Alguer de l’Institut d’Estudis Catalans”.

I locali verranno concessi in comodato d’uso temporaneo per la durata di quattro anni. A breve il bando per l’apertura dello sportello linguistico, per completare il progetto di promozione dell’algherese con le realtà che operano in città e che lavorano a tanti progetti e iniziative in questo ambito: dai corsi per l’apprendimento ai concorsi di poesia, alla canzone popolare al teatro.

Nella foto il Centro Storico con Palazzo Serra

S.I.

Capitale della Cultura: oggi il nome

ALGHERO – Oggi è il grande giorno. Nel pomeriggio si saprà quale sarà la Capitale italiana della cultura 2018. La decisione sarà comunicata dal presidente Stefano Baia Curioni che la comunicherà al ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. La scelta dovrà ricadere tra le dieci città finaliste (Alghero, Aquileia, Comacchio, Erice, Ercolano, Montebelluna, Palermo, Recanati, Settimo torinese, Trento). Un di queste sarà designata capitale italiana della cultura 2018. La cerimonia sarà aperta alla stampa e si terrà alle ore 15 presso la Sala Spadolini del Mibact in via del Collegio Romano, 27. Alghero ci crede dopo una campagna promozionale finalizzata a ricordare le bellezze e qualità della Riviera del Corallo a partire dallo stretto legame con la Catalogna oltre che le peculiarità storiche e naturalistiche.

Nella foto il centro storico di Alghero

S.I.

Esordio Rete Città della Cultura

ALGHERO – Esordio efficace per la Rete delle Città della cultura nell’appuntamento di venerdì scorso a Lo Quarter che ha visto una grande partecipazione al convegno nazionale promosso dal Comune di Alghero in collaborazione con Promo PA Fondazione. Il tema delle Fondazioni che operano nel campo della cultura ha visto confrontarsi le diverse esperienze delle principali fondazioni culturali italiane. Da Franco Mungai della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, ad Antonio Fadda, Fondazione Costantino Nivola, a Pierpaolo Forte per la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee. E poi Aldo Accardo della Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto, Graziano Milia Fondazione di Sardegna e Chiara Sciola per la Fondazione Sciola.

Il dibattito moderato da Gaetano Scognamiglio, Presidente della Promo PA Fondazione ha visto sul tavoli il ruolo fondamentale delle Fondazioni culturali e le migliori pratiche utili alle città per mettere in atto processi di gestione integrata e innovativa della cultura. L’incontro ha inoltre fornito l’occasione per l’illustrazione di modelli operativi e soluzioni organizzative per la valorizzazione dei beni culturali e del turismo ad esso collegato. Tra gli scopi della Rete delle Città della Cultura c’è proprio quello di favorire best practice e creare occasioni di confronto e scambio. Un network in cui il Comune di Alghero partecipa attivamente con la sua programmazione strategica della cultura come elemento portante e strumento per lo sviluppo.

Il convegno, dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Bruno e dell’assessore alla Cultura Gabriella Esposito, è stato introdotto ai lavori da Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Sassari, a cui è seguito l’intervento del Direttore Generale Educazione, Ricerca e Formazione MiBACT Francesco Scoppola, sulla gestione dei beni culturali dopo la crisi e la sperimentazione di nuovi modelli di governance tra pubblico e privato. Al convegno hanno partecipato l’Assessore alla Cultura, Regione Autonoma della Sardegna Claudia Firino, il segretario generale del Comune di Alghero Luca Canessa, e il direttore della Fondazione Meta Paolo Sirena.

Nella foto l’incontro ad Alghero

S.I.

Giorno della Memoria: non dimenticare

ALGHERO – Il 27 gennaio 1945 i soldati dell’Armata Rossa abbattevano i cancelli di Auschwitz e liberavano i prigionieri sopravvissuti allo sterminio del campo nazista. Le truppe liberatrici, entrando nel campo di Auschwitz-Birkenau, scoprirono e svelarono al mondo intero il più atroce orrore della storia dell’umanità: la Shoah. Dalla fine degli anni ’30 al 1945 in Europa furono deportati e uccisi circa sei milioni di ebrei. Con una legge del 20 luglio 2000, la Repubblica italiana ha istituito il Giorno della Memoria e nel primo articolo riconosce il 27 gennaio come data simbolica per “ricordare la Shoah (sterminio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”. Quello di quest’anno è il quattordicesimo appuntamento con il Giorno della Memoria, a sessantanove anni dalla liberazione del campo di sterminio di Auschwitz e dalla fine della Shoah. In tutta Italia (e in molti paesi europei) vengono “organizzati cerimonie, iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici italiani nei campi nazisti”.

Primo Levi, il grande scrittore italiano deportato e sopravvissuto al lager di Auschwitz ha scritto che ogni qualvolta si pensa che uno straniero, o un diverso da noi è un Nemico, si pongono le premesse di una catena al cui termine c’è il Lager, il campo di sterminio. A proposito del genocidio del popolo ebraico, ne “I sommersi e i salvati” Primo Levi ha detto: “E’ avvenuto, quindi può accadere di nuovo: questo è il nocciolo di quanto abbiamo da dire”. La legge che istituisce il Giorno della Memoria cerca di prendere in carico il ricordo tremendo di quanto è accaduto e la responsabilità preventiva della nostra comunità e di quella europea in generale nei confronti del futuro. Lo scopo indicato dalla legge nell’articolo 2, è proprio quello di “conservare nel futuro dell’Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere”.

Nella foto uno dei campi di concentramento

S.I.

Alghero: Fondazioni a confronto

ALGHERO – La valorizzazione dei beni culturali passa sempre di più da un rinnovato rapporto tra pubblico e privato, che il legislatore italiano sta cercando di rendere sempre più stringente, proficuo e innovativo. In questo contesto, che ruolo possono avere le Fondazioni, anche sotto il profilo gestionale? In che modo e con quali strumenti possono operare? Quali sono le migliori pratiche? A questi interrogativi si cercherà di dare una riposta in occasione del Convegno “Il ruolo delle Fondazioni nella promozione della cultura: esperienze a confronto”, che si terrà ad Alghero il prossimo 27 gennaio, alle ore 15.30, nella Sala Conferenze de Lo Quarter.

Il convegno, promosso dal Comune di Alghero in collaborazione con Promo PA Fondazione, rientra nell’ambito delle iniziative della Rete delle Città della Cultura ed è aperto a tutti gli operatori pubblici e privati e alle Fondazioni che operano per la valorizzazione culturale dei territori come volano di sviluppo economico. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Mario Bruno e dell’assessore alla Cultura Gabriella Esposito, introdurrà i lavori Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Sassari, cui seguirà l’intervento del Direttore Generale Educazione, Ricerca e Formazione MiBACT Francesco Scoppola, sulla gestione dei beni culturali dopo la crisi e la sperimentazione di nuovi modelli di governance tra pubblico e privato. Al convegno parteciperanno, tra gli altri, l’Assessore alla Cultura, Regione Autonoma della Sardegna Claudia Firino, il segretario generale del Comune di Alghero Luca Canessa, e il direttore della Fondazione Meta Paolo Sirena. A seguire, la tavola rotonda sul management del patrimonio culturale e le esperienze a confronto delle principali fondazioni culturali italiane. Parteciperanno Franco Mungai, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, Antonio Fadda, Fondazione Costantino Nivola, Pierpaolo Forte per la Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee, Aldo Accardo della Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto, Graziano Milia Fondazione di Sardegna e Chiara Sciola per la Fondazione Sciola. Modera il dibattito e conclude Gaetano Scognamiglio, Presidente della Promo PA Fondazione.

Nella foto una riunione del comitato Meta

S.I.

PROGRAMMA
15.30 Saluti istituzionali
Mario Bruno, Sindaco, Comune di Alghero
Gabriella Esposito, Assessore alle politiche culturali, turistiche e dell’istruzione, Comune di Alghero

15.40 Introduce
Domenico D’Orsogna, Professore ordinario di Diritto amministrativo e Direttore DECA Master, Università di Sassari

16.00 La gestione dei beni culturali dopo la crisi e la sperimentazione di nuovi modelli di governance tra pubblico e privato
Francesco Scoppola, Direttore Generale Educazione, Ricerca e Formazione, MiBACT

16.20 La strategia regionale di valorizzazione dei beni culturali e il ruolo delle Fondazioni
Claudia Firino, Assessore alla Cultura, Regione Autonoma della Sardegna

16.40 L’esperienza di Alghero: il rapporto virtuoso fra Ente e Fondazione nell’ambito delle strategie del Piano Strategico della città
Luca Canessa, Segretario Generale, Comune di Alghero
Paolo Sirena, Direttore, Fondazione META

17.00 Tavola rotonda – Management e patrimonio culturale: politiche ed esperienze a confronto
Franco Mungai, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca
Antonio Fadda, Fondazione Costantino Nivola
Pierpaolo Forte, Fondazione Donnaregina per le Arti Contemporanee
Aldo Accardo, Fondazione di Ricerca Giuseppe Siotto
Graziano Milia, Fondazione di Sardegna
Chiara Sciola, Fondazione Sciola
Modera e conclude: Gaetano Scognamiglio, Presidente, Promo PA Fondazione

Giorno Memoria: film ad Alghero

ALGHERO – Come ogni anno la Società Umanitaria celebra il Giorno della Memoria attraverso il cinema. Mercoledì 25 al Cinema Miramare, con inizio alla 19.00, verrà proiettato il film Denial-La verità negata de regista e produttore inglese Mick Jackson. Il film, Il film, tratto dal libro “Holocaust History on Trial” [2006, La storia dell’Olocausto sotto processo] della storica ebrea americana Deborah Lipstadt, racconta uno dei più importanti e avvincenti casi legali in tema di Olocausto. Al centro della battaglia legale un altro testo della Lipstadt: “Denying the Holocaust” [1993, Negare l’Olocausto], il primo studio completo sui negazionisti. tra cui il saggista britannico ed esperto di Adolf Hitler David Irving. Irving nel 1996 intentò causa di diffamazione contro l’editore Penguin Books e l’autrice. Ne seguì una lunga istruttoria che culminò nel 2000 in un processo di 4 mesi tenuto a Londra. Furono coinvolti i migliori avvocati del Regno Unito a difesa della donna, mentre Irving decise di rappresentarsi da solo.

Il film, che si giova della solidissima sceneggiatura di David Hare (già autore del copione di The Hours e Il Danno), è magistralmente interpretato da tre straordinari attori britannici: Rachel Weitz nel ruolo della Lipstad, Timothy Spall in quello di Irving, e Tom Wilkinson nel ruolo dell’avvocato della storica americana. Per il Giorno della Memoria l’Umanitaria di Alghero ha previsto anche appuntamenti in alcune scuole della città, con la proiezione del film Vento di primavera di Rose Bosch, che racconta la famigerata retata al Vel d’Hiv, nella Francia collaborazionista del 1942. Le proiezioni nelle scuole saranno accompagnate da un approfondimento didattico.

Nella foto un immagine del film

S.I.