Educational tour ad Alghero, Sistema museale protagonista

ALGHERO – L’Amministrazione Comunale di Alghero – Assessorato al Turismo e Cultura e la Fondazione Alghero, consapevoli dell’importanza di sostenere le professionalità del settore turistico e culturale presenti sul territorio anche attraverso attività di formazione e aggiornamento, organizzano un programma di Educational Tour pensato per approfondire la conoscenza del sistema museale di Alghero. Si tratta di una serie di incontri dedicati a operatrici e operatori del comparto, che per primi promuovono e veicolano l’immagine di Alghero, instaurando l’iniziale contatto con chi visita la città. I partecipanti verranno accompagnati da guide esperte alla scoperta del patrimonio culturale, storico e paesaggistico di Alghero.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito delle azioni di rafforzamento e sviluppo del progetto Alghero TicketUn passo verso la bellezza, avviato nel 2020 da un’idea della Fondazione Alghero e dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Alghero, in collaborazione con il Parco Naturale Regionale di Porto Conte e gli operatori culturali e turistici del territorio. Il progetto nasce con l’obiettivo di realizzare un sistema territoriale capace di garantire un’offerta ricca e variegata attraverso uno strumento unitario, Alghero Ticket, il biglietto unico di accesso al patrimonio culturale cittadino, e con quello di attivare un tavolo di discussione permanente coinvolgendo i diversi operatori del territorio, al fine di creare una proposta culturale e turistica condivisa capace di generare possibilità di sviluppo e profitto in un’ottica turistico culturale.

Nel corso degli appuntamenti, che si svolgeranno a partire dal mese di febbraio, verranno presentati il MŪSA – Museo Archeologico Alghero, il MACOR – Museo del Corallo, il Sistema di fortificazioni urbane, i siti archeologici di Palmavera e Anghelu Ruju e la Grotta di Nettuno, nonché il ricco programma di attività che si svolge al loro interno, promosso dalla Fondazione al fine di differenziare l’offerta e coinvolgere diversi tipi di target. Si invitano tutti gli operatori turistici e culturali del territorio a manifestare il proprio interesse a partecipare al programma Alghero Ticket – Educational tour compilando il form disponibile al link che segue entro il 18 febbraio 2022.

“Io apro all’Unesco” fa tappa ad Alghero dal 12 al 18 febbraio

La Torre di Sulis chiamata anche Torre dello Sperone, ospiterà per una settimana la mostra
fotografica “Io apro all’Unesco”. L’esposizione è composta da quaranta pannelli: le immagini
immortalano il nostro patrimonio nuragico in tutto il suo splendore. L’Associazione “La Sardegna verso l’Unesco”, che sostiene la candidatura del paesaggio nuragico come patrimonio Unesco, ha promosso l’iniziativa “Io apro all’Unesco” dal 12 al 18 febbraio organizzata in collaborazione con il Comune di Alghero e la Provincia di Sassari. Alla presentazione saranno presenti: l’archeologo Franco Campus, il Presidente del Consiglio Regionale, l’On. Michele Pais, l’On. Michele Cossa, il Sindaco di Alghero, Mario Conoci e il Commissario della Provincia di Sassari, Pietrino Fois. Nella stessa giornata, la Torre di Sulis, alle ore 9.30, ospiterà l’Archeologo Campus che terrà una
lezione a due classi quarte e quinte superiori.

Lingue in Sardegna (Catalano compreso): al via progetti

CAGLIARI – Salvaguardare tutte le varianti del Sardo nel loro valore sociale e culturale. L’uso corretto e codificato si pone quale elemento fondamentale di identità culturale e come mezzo primario di trasmissione dei relativi valori, come garanzia dell’esistenza e della continuità del nostro patrimonio, lascito di una grande civiltà.

Lo dichiara il Presidente della Regione Christian Solinas, commentando i progetti per la standardizzazione ortografica del sassarese (comprendente anche le varietà di Porto Torres e Stintino), del tabarchino (di Carloforte e Calasetta) e del gallurese (compresa anche la varietà di Castelsardo e l’isulanu di La Maddalena). Gli interventi sono volti all’individuazione di un codice ortografico valido in tutto il territorio di competenza e utilizzabile anche dalla RAS, con l’impiego della lingua scritta per tutti gli usi, dal letterario all’amministrativo, passando per la scuola e la toponomastica, così da amplificarne la visibilità e la presenza. L’approccio alle diverse varietà linguistiche potrà avvenire in modo costante e coerente, grazie a un sistema di convenzioni grafiche adottate che si riferiscono ai fenomeni della lingua parlata. Gli Enti beneficiari dei finanziamenti sono il Comune di Olbia per il gallurese, il Comune di Sassari per il sassarese e il Comune di Carloforte per il tabarchino.

I lavori per la standardizzazione ortografica prevedono incontri pubblici per la condivisione e la discussione delle proposte con la popolazione dei territori coinvolti, al fine di informare sullo stato di avanzamento dei progetti, favorendo e ottimizzando al contempo la divulgazione, la conoscenza e l’importanza dello sviluppo delle varietà linguistiche, con la consapevolezza che il gallurese, il sassarese e il tabarchino  costituiscono un patrimonio linguistico-culturale identitario primario ed essenziale per le  popolazioni e i territori coinvolti e per la Sardegna intera.

L’assessore alla Pubblica Istruzione Andrea Biancareddu comunica inoltre che sono aperte le iscrizioni per “NARAּ MI”, il procedimento che serve a rilasciare la certificazione della conoscenza orale della lingua sarda, del catalano di Alghero, e delle varietà alloglotte sassarese, gallurese e tabarchino. Per il secondo anno consecutivo l’Assessorato della Pubblica Istruzione avvia i moduli per la certificazione della conoscenza orale, che sarà considerata titolo di ammissibilità per partecipare, in veste di esperto d’ambito o di collaboratore, ai Laboratori Extracurriculari Didattici. Sarà, altresì considerato titolo valutabile solamente all’interno dei curriculum dei progetti relativi alla produzione di programmi televisivi o radiofonici in lingua sarda, catalano di Alghero, sassarese, gallurese e tabarchino, trasmessi con ogni mezzo di diffusione. La certificazione non avrà invece alcun valore per altri tipi di progetto finanziato dalla RAS.

Le persone interessate a ottenere la certificazione linguistica orale per partecipare in veste di esperto d’ambito o di collaboratore nei Laboratori Extracurriculari Didattici e per la produzione di programmi televisivi o radiofonici trasmessi con ogni mezzo di diffusione in lingua sarda, catalano di Alghero sassarese, gallurese e tabarchino, devono avere almeno 18 anni di età e potranno sostenere l’esame orale nella varietà linguistica che gli è propria. La certificazione NARA.MI conseguita nel 2021 mantiene la sua validità. (aa)

Le domande di partecipazione dovranno essere inviate entro il 28 febbraio prossimo unicamente via PEC esclusivamente alla casella pi.cultura.sarda@pec.regione.sardegna.it.

Museo della Civiltà del Mare ad Alghero: proposta, Sindaco favorevole

ALGHERO – La proposta perviene dall’associazionismo algherese legato alla marineria, che con l’Associazione Lo Frontuni costituisce un comitato promotore della creazione di un Museo della Civiltà del mare ad Alghero. Oggi i membri dell’Associazione sono stati ricevuti dal Sindaco Mario Conoci per l’illustrazione del progetto che vuole difendere e valorizzare la storia marinara. Un rapporto strettissimo, quello con il mare, che nei secoli ha segnato tappe importanti della storia, come quella, ad esempio, della prima metà dell’ottocento, quando decine di famiglie di origine campana si trasferirono ad Alghero,  dando nuovo vigore alla pesca del corallo, fonte di economia quasi imprescindibile da secoli. La  pesca dell’aragosta, inoltre, la sua esportazione in Spagna e in Francia, l’impulso dato alla cantieristica navale con il  perfezionamento della costruzione del gozzo e poi della spagnoletta.  Il comitato promotore, con alcuni suoi rappresentanti presenti oggi a Porta Terra, ha illustrato la dettagliata proposta del Museo del Mare e della Marineria alla quale partecipano diverse associazioni che fanno parte del comitato stesso.  “Alghero ha una storia immensa legata al mare, alle sue tradizioni e alla cultura della marineria che ne ha improntato lo sviluppo economico. Questo patrimonio merita di essere valorizzato, promosso e fatto conoscere alle nuove generazioni”, afferma il Sindaco Mario Conoci.

Alghero, Open Day al Liceo Fermi

ALGHERO – Il Liceo scientifico ed il Liceo delle scienze umane Enrico Fermi di Alghero, sabato 18 dicembre (dalle 16 alle 19) e domenica 19 dicembre (dalle 9.30 alle 12.30), apre le sue porte, sarà il momento dell’ Open Day. Sarà possibile visitare la scuola anche nei giorni precedenti, previa prenotazione, tramite il form reperibile al seguente link: https://accorcia.to/2civ. L’Istituto sarà una grande “Agorà “ dove, gli studenti si racconteranno attraverso mostre, eventi, rappresentazioni e attività di laboratorio. La scuola si trova in una fase di transizione fra tradizione e innovazione con lo studente del Post-Duemila che deve, oltre a saper argomentare e scrivere in modo efficace, saper comunicare in modo tradizionale con lo sguardo sempre più proiettato al mondo dei “Social” ed al futuro. Durante l’attività, sarà scrupolosamente osservato il protocollo di sicurezza scolastica anticontagio da Covid-19. Tra le attività proposte nelle aule del liceo scientifico, ci sarà anche un Incubatore d’ impresa nato dalla collaborazione di Fondazione Sardegna ed altri enti, utilizzato durante l’anno scolastico per gli incontri con imprenditori ed esperti del territorio, che, con il loro supporto, guidano gli alunni verso la realizzazione delle loro idee. Sarà possibile fare gli Scienziati per un giorno con le attività proposte nei laboratori di Chimica, Biologia, Fisica e Scienze della Terra.

In AULA 4.0 e nei laboratori di informatica saranno illustrate la sperimentazione della classe digitale e le offerte formative aggiuntive per il triennio. Un viaggio nel futuro con i Robot mBot, Mindstorm EV3 e, il fiore all’occhiello, l’umanoide NAO, in grado di interagire con tutti. L’open day rappresenterà inoltre un’ occasione per scoprire tutti i lavori che gli studenti stanno preparando insieme ai loro docenti, a cominciare dalle attività di cittadinanza attiva come il progetto ASOC ( la scuola di Open Coesione, un tuffo verso l’ Europa) in cui gli alunni toccano con mano la progettazione e la realizzazione di una idea. E ancora i Progetti europei, le esperienze come l’Erasmus , i gemellaggi elettronici , le competizioni di filosofia, scienze , chimica, matematica. L’Istituto Fermi è ormai una scuola inclusiva e accogliente nei confronti degli alunni stranieri del programma intercultura, Rotary etc. Sarà possibile visitare ed usufruire di una biblioteca sempre aggiornata , con giochi di scienze umane utili allo sviluppo della mente e alla logica, imparare in modo ludico il latino, non più ostile ma utile strumento di studio. Nel nostro Istituto potrete usufruire di tutte le competenze e gli strumenti perché possiate diventare protagonisti del vostro futuro. La scuola ha fra i suoi docenti un membro dell’ Equipe Formativa Territoriale Regione Sardegna, un esperto che collabora con supporto e formazione nell’ambito del PNSD ( Piano Nazionale Scuola Digitale) Nel corso delle due giornate dell’Open Day sarà possibile avere tutte le informazioni necessarie riguardanti le attività dedicate al mondo delle lingue (Attività CLIL , vacanze studio; stages formativi all’estero; certificazioni di lingua inglese e italiana per stranieri) e alle iniziative extracurriculari (educazione alla salute; partecipazione a concorsi, …)presenti professori, studenti, personale ATA con i quali sarà possibile confrontarsi e a cui porre domande. La scuola dispone inoltre di una bellissima palestra con spazi esterni ed interni attrezzati, con spogliatoi e servizi annessi. Per chi avesse necessità di informazioni aggiuntive, dal lunedi al sabato, dalle 9.00 alle 13.30, è possibile contattare il Liceo Fermi (079/984848).

Ritorna il Premio Alghero Donna: sempre più internazionale |video

ALGHERO – Il Premio Alghero Donna di letteratura e giornalismo, ideato da Neria De Giovanni oltre 25 anni fa, continua il suo cammino nel panorama nazionale dei Premi che ormai, molto pochi a livello nazionale, sono restati ad occuparsi del mondo letterario e creativo a firma femminile. Edizione organizzata dall’associazione Salpare col supporto dell’associazione Orion Alghero. “È con molta soddisfazione – ha dichiaro il sindaco Mario Conoci – che anche quest’anno accogliamo il Premio Alghero Donna con il patrocinio e il contributo dell’amministrazione, nella sua sede storica, il nostro Teatro. Il Premio porta il nome della città e per questo è sempre stato un volano di indiscussa diffusione positiva della nostra realtà culturale“. La manifestazione avrà luogo il 18 dicembre alle ore 20,30 e come sempre l’ingresso sarà gratuito, ma seguendo tutte le regole anti Covid obbligatorie per gli eventi pubblici.

Anche quest’anno come da tradizione il Premio consisterà in un gioiello di corallo che rimarca uno degli attrattori economico-ambientali della città catalana, il corallo di Alghero. Le sezioni premiate saranno come sempre la Narrativa, la Poesia e il Giornalismo cui si aggiunge così, come in altre edizioni, un Premio Speciale della Giuria attribuito ad una personalità del mondo della comunicazione a servizio del delicato momento che tutto il mondo sta vivendo.

La Giuria, presieduta da Neria De Giovanni, è composta da (in ordine alfabetico): Antonio Casu direttore della Biblioteca dei Deputati e presidente dell’Associazione Culturale “Il Cenacolo di Tommaso Moro”, Antonio Maria Masia presidente dell’UnAR Unione delle Associazioni Regionali del Lazio e di Roma, Mirella Maffi, presidente comitato italiano del Prix Femme d’Europe, Massimo Milza segretario generale dell’Associazione Salpare organizzatrice del Premio, Giuditta Sireus direttrice artistica del Club Jane Austen Sardegna.

 

Fondazione, dal Ministero 476mila euro: grande risultato

ALGHERO – Innovazione e identità. Su queste basi il Ministero della Cultura assegna 576.160,00 euro per la valorizzazione del patrimonio culturale ed il sistema museale del Comune di Alghero: promosso a pieni voti il progetto della Fondazione presieduta da Andrea Delogu e presentato nei mesi scorsi a Roma. “Un’occasione in più per raccontare Alghero fuori dalla Sardegna, le sue inestimabili bellezze, l’ambiente incontaminato e l’identità che rende unica la città. Investire in cultura – sottolinea il sindaco Mario Conoci – significa guardare con ottimismo al futuro delle nuove generazioni e lavorare per creare nuove e diverse opportunità non solo nel campo del turismo”.

L’importante finanziamento è quanto previsto nel “Fondo Cultura 2021” che riconosce il valore strategico delle azioni promosse e presentate nel progetto “Patrimonio Connesso“, con tre macro-azioni pensate per la rigenerazione del MŪSA Museo Archeologico e MACOR Museo del Corallo: attività educative; riqualificazione degli allestimenti; digitalizzazione, catalogazione e ricostruzioni virtuali. Il tutto inserito in un organico ed efficace piano di comunicazione integrato con le diverse attività, nell’ottica di un rilancio degli attrattori turistici del territorio.

Non nasconde la soddisfazione Andrea Delogu, che a nome dell’intero consiglio d’amministrazione si complimenta con la struttura. “Dopo gli ottimi riscontri incassati a livello europeo col nuovo brand “Play Alghero“, che ha portato la città a posizionarsi come prima “Playable City” in Italia grazie al progetto MAD GAIMS, si tratta di una nuova opportunità per rilanciare l’immagine del territorio e le ricchezze ambientali che fanno della Riviera del Corallo un luogo del cuore” dice il presidente della Fondazione che ad Alghero gestisce i musei e promuove il patrimonio artistico e culturale, che sottolinea “l’impegno e la professionalità del gruppo di lavoro che al Quarter si occupa di bandi e progettazione, che ha redatto il progetto in perfetta sinergia con l’ufficio Cultura del Comune”.

Alghero, concerti del Verdi: i martedi di Natale

ALGHERO – Per il primo appuntamento, il 14 dicembre alle 19.00, saliranno sul palco Francesca Apeddu al flauto e Maria Luciani alla chitarra. Il duo di musica da camera ha debuttato come Cordas et Bentu Duo nel 2013.  Nel programma della serata troviamo brani di Jaques Ibert, Astor Piazzolla, Atanas Ourkouzounov, Miroslav Tadic e Béla Bartók

Martedì 21 dicembre 2021, alle 20.30 protagonista della serata saranno le sonorità jazz del Brass Quintet, un quintetto di ottoni composto da Emanuele Dau e Dario Zara (trombe), Michele Garofalo (corno), Giuseppe Nuzzaco (trombone) e Roberto Greco (tuba). Il programma della serata troviamo, tra le altre, Just a Croser Walk, Amazing Grace, American Patrol, Londonderry air, Summertime, Buster Keaton Blues

L’ultimo appuntamento martedì 28 dicembre alle 19.00 vedrà l’esibizione di Maristella Patuzzi, talentuosa violinista italosvizzera che ha iniziato la carriera a soli 5 anni, suonando in duo con suo padre Mario. Vincitrice di concorsi nazionali e internazionali, ha tenuto concerti in Europa, Russia, Asia, Stati Uniti, Africa, Canada, Australia e America Latina.  Nel libretto di sala si leggono Astor Piazzolla, Sergej Prokofiev, Niccolò Paganini, Eugène-Auguste Ysaÿe e Heinrich Wilhelm Ernst. Tutti i concerti sono gratuiti, per partecipare è necessaria la prenotazione on line e il Green Pass.

Patrimonio culturale, 2milioni: c’è anche l’Egea di Fertilia

CAGLIARI – Nella programmazione degli interventi di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale della Sardegna, sono stati previsti diversi interventi di competenza del Servizio patrimonio culturale, editoria e informazione della Regione per un importo complessivo di due milioni e 255 mila euro, di cui due milioni e 155 mila euro per l’anno 2021 e 100 mila euro per l’anno 2022. L’Assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, precisa che la Regione promuove e coordina progetti per la valorizzazione dei beni culturali, l’organizzazione delle connesse attività, l’allargamento delle capacità e delle competenze di fruizione culturale. Interventi, ricorda l’assessore legati all’Identità culturale e della conoscenza del vasto patrimonio della Sardegna attraverso una politica organica di rilancio culturale del territorio regionale. La realizzazione di tali interventi si attua attraverso azioni di riqualificazione, conservazione e restauro del patrimonio culturale della Sardegna. “Si tratta – sottolinea Biancareddu – di azioni di carattere strutturale per il restauro e recupero del patrimonio, la messa in sicurezza dei siti e lo scavo archeologico e più in generale alla creazione di spazi idonei anche all’erogazione di servizi finalizzati alla fruizione del patrimonio, nella convinzione che tali interventi costituiscano un’opportunità non trascurabile di sostegno all’economia locale per le Comunità, in termini di incremento dell’occupazione, di indotto e di orientamento, con conseguente rafforzamento dell’offerta turistico-culturale.” I contributi andranno per gli interventi di restauro conservativo della Chiesa parrocchiale San Giorgio di Donori, per la Chiesa di San Simplicio ad Olbia, per la manutenzione della Chiesa San Pietro dei Pescatori di Cagliari, la Chiesa di San Pietro a Pirri, messa in sicurezza della parrocchia San Nicolò di Guspini, per il Complesso di Santa Caterina di Elmas, il rifacimento della copertura del Convento dei Frati Cappuccini di Sorso, per il Convento di Sant’Antonio di Cagliari, la messa in sicurezza della Chiesa campestre di Birori, la Chiesa di San Leonardo a Dualchi, il restauro conservativo della Chiesa di San Nicola ad Orroli, la manutenzione del Museo d’Arte contemporanea di Lula, la Parrocchia Immacolata Concezione di Stintino. Inoltre, l’implementazione, digitalizzazione e classificazione di atti di interesse storico dell’Archivio Storico di Sassari, la digitalizzazione dell’Ecomuseo EGEA di Fertilia, manutenzione del Parco archeologico di Santa Cristina a Paulilatino ed un contributo per la campagna di scavi archeologici del sito nuragico di S’Iscobalzu ad Osidda

Grazia Deledda: presentata la giornata celebrativa

CAGLIARI – È stato presentato questa mattina nella sede della Fondazione di Sardegna a Cagliari il programma della giornata celebrativa dal titolo “Ricordo del Premio Nobel Grazia Deledda – La Donna che non mise limiti alle Donne” che si svolgerà venerdì 10 dicembre, alle ore 10:30, nell’aula del Consiglio Regionale della Sardegna alla presenza del presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico. A 150 anni dalla nascita e a 94 anni dalla consegna del Premio Nobel, il presidente del Consiglio regionale della Sardegna Michele Pais ha voluto ricordare l’importanza di “questa figlia di Sardegna che ha rappresentato in modo esemplare la nostra cultura e la nostra identità, grazie a uno stile che giustamente ha avuto un riconoscimento internazionale”. La presenza della terza carica dello Stato, ha ricordato Pais, dimostra la grande attenzione di tutti i livelli istituzionali nei confronti di Grazia Deledda. L’auspicio, secondo il presidente dell’Assemblea, è che da parte delle scuole ci sia maggior attenzione nei confronti di una scrittrice che ancora oggi si studia poco. Il direttore artistico del ricco programma promosso dal comitato istituzionale guidato dalla Provincia di Nuoro, il giornalista Anthony Muroni, ha posto l’accento sul carattere internazionale delle attività che verranno promosse per tutto il 2022 per celebrare i 150 anni della nascita della scrittrice sarda, con eventi che si svolgeranno a Stoccolma (Svezia), San Pietroburgo (Russia) ed Emirati Arabi Uniti (Dubai). Dopo le giornate di Nuoro (con la presenza del Presidente della Regione Christian Solinas) e Roma (convegno al Senato con la presidente Maria Elisabetta Casellati e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini) quello di Cagliari è il terzo appuntamento di carattere istituzionale messo in campo per celebrare l’unica donna italiana ad aver vinto il Premio Nobel per la Letteratura. Premio consegnato proprio il giorno 10 dicembre del 1927.

La giornata in Consiglio regionale si aprirà con l’introduzione musicale di Piero Marras: il cantautore eseguirà un brano “tributo a Grazia”. Dopo gli interventi dei presidenti Pais e Fico, l’attore Giovanni Carroni presenterà una lettura tratta dal romanzo “Canne al vento”. A seguire le relazioni di Costantino Tidu (Amministratore della Provincia di Nuoro) e Andrea Soddu (Sindaco di Nuoro). Seguiranno gli interventi della scrittrice Neria De Giovanni (“Grazia e il Nobel”), del collettivo delle scrittrici sarde Chiara Miscali, Valeria Usala, Valeria Pecora e Cristina Caboni, una lettura del giovane scrittore sardo Matteo Porcu e la performance del giornalista Giacomo Mameli (“Deledda nella lezione di Carlo Bo”). Chiuderà i lavori il presidente della Regione Christian Solinas. Nel corso della conferenza stampa, è intervenuto anche l’amministratore della Provincia di Nuoro Costantino Tidu che ha illustrato l’importanza del progetto è “150 anni di Grazia. Una donna dei nostri tempi”, il più importante della storia dell’autonomia sarda dedicato alla scrittrice sarda il cui messaggio – per la forza e lo stile della sua poetica – è caratterizzato da una grandissima modernità. Tidu ha ricordato come la scrittrice abbia saputo vincere la diffidenza e l’ostilità dell’ambiente in cui ha vissuto, a partire da quello nuorese, rompendo schemi culturali in cui alla donna veniva sempre dato un ruolo minore rispetto all’uomo. L’attualità del pensiero di Grazia Deledda è non aver mai sottaciuto sulla condizione femminile del tempo, invocando parità effettiva e non formale. Un riscatto che è anche un messaggio per il popolo sardo e per le sue rivendicazioni. L’incontro con la stampa si è chiuso con la proiezione dello spot celebrativo che verrà trasmesso prossimamente dalle emittenti televisive regionali e nazionali. Lo spot è stato realizzato dal creativo Giorgio Pitzianti: “La voce narrante ci guida nel cuore di Grazia e recita un estratto del testo che lei stessa scrisse e proclamò in occasione del ritiro del Nobel. La scelta dei sottotitoli in sardo, vuole simboleggiare come dietro ad ogni opera letteraria della Deledda ci fosse la propria identità e le proprie radici, alle quali lei mai ha rinunciato ma piuttosto ne hanno esaltato la personalità e la creatività. Lo spot porta – ha concluso Pitzianti – un messaggio valido per la società contemporanea: Nessuna donna deve rinunciare a essere sé stessa nella sua totalità nemmeno dinanzi alle più ignobili declassazioni sociali che permangono solo nell’ignoranza”.