Scontro auto-moto: grave algherese

ALGHERO – Drammatico incidente ad Alghero. Un furgone si è scontrato con una moto di grossa cilindrata nel bivio dell’aeroporto. L’arteria viaria che collega la strada dei Due Mari allo scalo (nota come variante del Calik) è stata teatro del brutto episodio di cronaca. Il forte impatto è avvenuto intorno alle 13.30. Ad avere la peggio il motociclista, algherese di 52 anni, che ha riportato gravi ferite e contusioni. Mentre colui che guidava l’altro mezzo non avrebbe subito importanti lesioni. Il centauro algherese, dopo essere stato soccorso sul posto, è stato trasportato d’urgenza all’ospedale. Le sue condizioni paiono critiche ed ancora in prognosi riservata. Nel luogo dell’incidente sono giunti, oltre i soccorsi, anche i mezzi della polizia municipale e forze dell’ordine.

Nella foto un’ambulanza

S.I.

Guerriglia a Sassari: 53 Daspo

SASSARI – Nei confronti di 53 ultras cagliaritani, già destinatari di Daspo, protagonisti degli scontri fra ultras della tifoseria Cagliari calcio e un nutrito gruppo di sassaresi, che nella giornata di sabato 25 marzo 2017 ha avuto come teatro il piazzale antistante la stazione ferroviaria, l’Autorità Giudiziaria, in sede di convalida, ha confermato la misura dell’obbligo di presentazione. Altre analoghe misure sono ancora in corso di trattazione e valutazione. I suddetti 53 ultras, responsabili delle turbative, pertanto, oltre a non poter accedere a tutti i luoghi dove si svolgono manifestazioni agonistiche, dovranno presentarsi presso i comandi di Polizia individuati, ad orari prestabiliti, nei giorni in cui si svolgono le partite del Cagliari calcio.

Il giudice della convalida ha condiviso le motivazioni poste a sostegno del provvedimento di “Daspo di gruppo”, ritenendo pienamente integrati i presupposti richiesti per la speciale misura preventiva prevista dalla normativa sulle manifestazioni sportive. I suddetti provvedimenti erano stati emessi dal Questore di Sassari, in data 1° aprile 2017, a seguito delle indagini che avevano accertato la responsabilità dei componenti del gruppo ultras che, tutti insieme, avevano concretamente tenuto una condotta finalizzata a turbare l’ordine e la sicurezza pubblica.

Nella foto la guerriglia a Sassari

S.I.

Brutto incidente: scontro tra 3 auto

ALGHERO – Brutto incidente all’ingresso di Alghero. Nel solito tratto (in cui c’è l’innesto dalla provinciale verso Scala Mala) che negli anni ha visto numerosi scontri, purtroppo molti anche mortali, si sono scontrate tre auto. Il sinistro è avvenuto poco prima delle 14. Sembra che la manovra improvvisa di un veicolo abbia causato la carambola che ha coinvolto anche gli altri mezzi. Sul posto sono intervenute subito le forze dell’ordine. In particolare la polizia stradale, le ambulanze per soccorrere i feriti, i vigili del fuoco e anche il carro-attrezzi per spostare le auto dal centro della carreggiata. I traffico ha subito un forte rallentamento andandosi a creare una lunga coda sia verso Alghero che in direzione Olmedo-Sassari. Per supportare la circolazione dei veicoli è giunto anche il personale della polizia municipale.

Nella foto l’incidente di pochi minuti fa

S.I.

Peculato fondi: processi in vista

ALGHERO – Procede senza sosta il processo sull’uso illecito dei fondi ai gruppi. Oramai, dopo un inizio dedicato al cosi detto “primo filone”, che si è chiuso nel mese di febbraio [Leggi], il Pubblico Ministero Marco Cocco sta esaminando le carte dei vari partiti per giungere a breve alla conclusione della seconda parte dell’inchiesta che vede ancora sulla graticola una cinquantina di esponenti politici accusati del reato di peculato, in taluni casi persino “aggravato”.

Di questi sono circa 30 quelli facenti capo al centrosinistra e una decina al centrodestra. Del primo gruppo, vista la sua militanza in Progetto Sardegna nel ruolo preminente di tesoriere c’è anche l’attuale sindaco di Alghero Mario Bruno che, poi, è stato anche capogruppo del Pd. La sua esperienza da consigliere regionale è finita sotto la lente degli inquirenti. A breve, si prevede entro il mese di maggio, il Giudice deciderà sull’eventuale rinvio a giudizio dei restanti rappresentanti politici tra cui, come detto, il Primo Cittadino algherese.

Nel frattempo, in questi giorni sono arrivate ulteriori comunicazioni ai personaggi coinvolti nell’indagine. Si parla della chiusura dell’iter che precede proprio la decisione di far partire i processi. Ad aprire questa seconda fase ci sono le scelte (differenti) dei leader del Psd’Az che, seppur sotto inchiesta per il medesimo reato, anche se le cifre sono differenti, hanno scelto una differente linea difensiva. Giacomo Sanna, a cui sono contestati 45mila euro, andrà a processo. Inizio fissato nel mese di luglio. Mentre Efisio Planetta, che deve rispondere dell’uso illecito di 83.000, ha scelto di patteggiare per 2 e anni mezzo di condanna.

Nella foto un’udienza dei fondi ai gruppi presso il Tribunale di Cagliari

S.I.

Droga: arrestato 28enne algherese

ALGHERO – Nel corso della serata di ieri, personale del Commissariato di Alghero ha tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti, un 28enne, algherese, con precedenti di polizia e sottoposto a misure di prevenzione. Gli agenti nel corso di un servizio finalizzato alla repressione della commercializzazione delle sostanze stupefacenti e psicotrope, nel transitare lungo una via cittadina hanno notato il giovane, noto agli uffici, dialogare con il conducente di un’autovettura.

Il 28enne, accortosi della presenza della pattuglia della Polizia, interrompeva frettolosamente la conversazione e si allontanava repentinamente nel tentativo di eludere il controllo. In tale frangente lasciava cadere sotto un’auto in sosta, un involucro che è stato immediatamente raccolto dal personale operante. Alla luce di tale comportamento, il giovane è stato bloccato e sottoposto a perquisizione personale nel corso della quale è stato rivenuto, all’interno della tasca della felpa, un involucro trasparente con all’interno della sostanza che ai controlli successivi è risultata essere marijuana dal peso di circa 2 gr.

All’interno dell’involucro di cui lo stesso, si era disfatto poco prima, è stata rinvenuta una confezione di plastica contenente 11 microbuste di cellophane termosaldate racchiudenti della sostanza stupefacente del tipo eroina. Inoltre, il giovane è stato trovato in possesso della somma di € 145,00, verosimilmente provento di altre probabili cessioni. L’uomo, tratto in arresto, è stato condotto presso il Commissariato e dopo le formalità di rito, su disposizione dell’autorità giudiziaria è stato accompagnato nella sua abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto prevista nella mattinata odierna.

Nella foto il Commissariato di Alghero

S.I.

Ex-campo rom: primo incendio

ALGHERO – Oramai ci sono questioni, pur importanti e primarie, che nonostante proclami, annunci e titoloni restano irrisolte. Eppure sono sotto gli occhi di tutti. E anche se riguardano eventuali responsabilità trentennali, non trovano ancora una soluzione e neanche un’attenzione da organismi, come ad esempio, i vari comitati e associazioni in passato sempre attenti a denunciare tutto e tutti. E’ il caso dell’ex-campo rom. Come ripetuto già troppe volte: dentro una zona di estremo pregio, a pochi passi da attività di ristorazione, ricettive, bar e soprattutto dalle abitazioni di Fertilia, si trova una vera e propria bomba ecologica. Dopo lo sgombero dell’insediamento, tutto è rimasto come allora. Ma sono sono passati già oltre due anni. Un reale pericolo sanitario e un danno enorme all’ambiente circostante che però viene, ultimamente, sottovalutato e, a parte l’ennesima lettera del sindaco alla Regione, non vede alcun passo avanti nella sua definitiva soluzione che vorrebbe dire la bonifica dell’area.

A questo si aggiungono gli incendi. Ieri, come una sorta di apertura di stagione, si è registrato il primo rogo. Sul posto la squadra dei Vigili del Fuoco di Alghero che ha domato le fiamme. Ma, ancora una volta, ritorna l’emergenza e la paura del vicinato per un serio rischio nel caso che il fuoco si propagasse nei dintorni. Da non dimenticare che a pochi metri c’è anche un distributore di benzina che ospita spesso diverse auto da noleggiare. Questo senza dimenticare la devastazione alla natura circostante. Una quadro preoccupante che però pare non essere più di moda tra le associazioni e comitati competenti.

Nella foto l’incendio di ieri sera

S.I.

Guerriglia: Questore sotto accusa

SASSARI – Oramai siamo ben oltre la realtà. Un gruppo di pseudo-tifosi, molti già oggetto di misure cautelari, sale indisturbato da Cagliari fino a Sassari. Dentro gli autobus ci sono oggetti da usare in battaglia. Scoppia la guerriglia, per un caso non ci scappa la tragedia e le Istituzioni, in questo caso quelle facenti capo alle forze dell’ordine, danno le colpe ad altri e anche a presunte provocazioni. E’ assurdo come in questa “italietta” non esiste mai, in nessun caso, l’assunzione di responsabilità e, nel caso, le dimissioni. Forse la poltrona e lo stipendio collegato sono troppi comodi? Di sicuro in una qualsiasi azienda privata queste persone, seppur con lavori di grande rilievo, avrebbero perso subito il posto.

E sul tema interviene nuovamente anche il senatore Silvio Lai. “Sono rimasto colpito dalle parole pronunciate oggi dal Questore di Cagliari su un’emittente regionale e relative agli incidenti di Sabato scorso a Sassari: “dovremo studiare meglio anche la tifoseria sassarese che probabilmente ha instillato qualche provocazione.”, cosi il leader politico che continua “sono affermazioni delicate se non si poggiano su dati investigativi o fatti concreti verificati. Soprattutto viene spontaneo chiedersi se questi elementi siano emersi prima dei fatti oppure dopo la giornata di Sabato. Nel primo caso perché non prevenirli? Nel secondo caso perché non sono stati rilevati prima? Attendiamo gli esiti delle indagini e chiederemo al governo le ragioni anche di questa affermazione.”

Nella foto le immagini degli scontri

S.I.

Carabinieri: controlli auto e denunce

ALGHERO – “I Carabinieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito dei servizi volti al contrasto dell’illegalità diffusa e delle “stragi del sabato sera”, nonché della prevenzione illeciti connessi al fenomeno della “movida”, hanno controllato 153 persone, 82 veicoli, 1 esercizio pubblico e deferito all’autorità giudiziaria 7 persone in stato di libertà. Il servizio di controllo del territorio, che ha visto l’impegno dei carabinieri della locale Compagnia, è stato organizzato al fine di consentire che nell’ultimo weekend di marzo la vita notturna nella Riviera del Corallo si svolgesse regolarmente e nel rispetto delle norme”. Così dal comando dei militari rispetto alle operazioni dell’ultimo fine settimana.

“Mediante l’utilizzo dell’etilometro sono stati sorpresi e denunciati 4 soggetti per guida in stato di ebbrezza alcolica, altre 3 persone sono state deferite all’Autorità Giudiziaria per condotte illecite (porto di oggetti atti ad offendere ed inosservanza delle prescrizioni imposte dal Tribunale). Complessivamente sono state accertate 13 violazioni al Codice della Strada, ritirate 4 patenti di guida, sequestrati 2 veicoli ed 1 coltello tipo “pattadese” in osso e acciaio della lunghezza di 22cm di cui 10 di lama”.

Nella foto una pattuglia dei carabinieri

S.I.

Guerriglia a Sassari: parla il Sindaco

SASSARI – «Una vera e propria guerriglia che stigmatizzo per le modalità e per gli effetti che ha provocato. Atti intollerabili che non hanno niente a che vedere con lo sport sano, posti in essere da soggetti che tutto sono ma non certo tifosi, venuti non con lo spirito di sostenere la loro squadra impegnata in una partita amichevole». C’è preoccupazione nella parole del sindaco di Sassari Nicola Sanna che, non appena informato dei fatti avvenuti tra corso Vico e la stazione dei treni, è rimasto in stretto contatto con la polizia locale, la Questura e la Prefettura.

Il primo cittadino ha espresso da subito apprensione al prefetto Giuseppe Marani e al questore Maurizio Ficarra. Alla preoccupazione si aggiunge anche stupore e disappunto per gli scontri con diversi facinorosi sassaresi.
«Ringrazio la polizia locale e le forze dell’ordine – ha ripreso Nicola Sanna – che, con il loro intervento, dopo alcune ore sono riusciti a riportare sotto controllo una situazione che avrebbe potuto essere scongiurata o limitata con un’adeguata azione preventiva. Ho avuto inoltre rassicurazione da prefetto e questore che è stato fatto quanto possibile per fronteggiare le esigenze di ordine pubblico».

Il questore, poi, ha fatto sapere al sindaco che i tifosi cagliaritani sono stati fatti salire sui pullman e fatti uscire dalla città. «Non è tollerabile – ha detto ancora il sindaco – che vandali possano distruggere cose e arrecare danno a persone. Il prefetto e il questore mi hanno costantemente tenuto aggiornato e sono convinto che, grazie al lavoro delle forze di polizia, sarà possibile individuare i responsabili di questi gesti inaccettabili e addebitare loro i danni materiali e anche di immagine arrecati alla nostra città».

A subire danni anche un’automobile della polizia locale di Sassari.
Durante lo spostamento di un gruppo di teppisti dalla stazione in direzione di via Saffi, è stato ridotto in frantumi il parabrezza dell’auto ferma in prossimità di Porta Sant’Antonio «Esprimiamo solidarietà ai cittadini e commercianti della zona che, nella giornata di oggi, hanno vissuto questa drammatica giornata», ha concluso Nicola Sanna.

Nella foto la polizia ieri durante gli scontri

S.I.

La guerriglia di Sassari in Senato

SASSARI – “Le richieste contenute nell’interrogazione sono nette: chi sono le persone coinvolte e se siano state identificate, se si tratta di persone già segnalate per episodi violenti e di guerriglia urbana, come sia possibile che fossero lecitamente trasportate mazze e strumenti di offesa in autobus anche se non di linea, se sia stato effettuato un controllo alla partenza, quali siano state le persone e i mezzi a controllo dei pulmann in arrivo da Cagliari, quali controlli nel tragitto di spostamento verso la stazione. Insomma cosa non ha funzionato nella gestione dell’ordine pubblico? Il numero del personale delle forze dell’ordine era adeguato? In definitiva: è stato fatto tutto il possibile ed ogni sforzo per prevenire i disordini e i fatti di violenza accaduti, fatti che non hanno niente a che vedere con il calcio”. Cosi il senatore Silvio Lai che ha annunciato un’interrogazione urgente sugli incidenti che hanno paralizzato la città e la zona della stazione di Sassari per qualche ora nella giornata di sabato, causando feriti e danni.

“Episodi come questi non hanno niente a che fare con il calcio e lo sport, né i protagonisti possono essere chiamati tifosi. Ma qualcosa evidentemente non ha funzionato se circa 200 persone possono essere arrivate a Sassari in occasione di un evento sportivo, attrezzate, a quanto si rileva dalle notizie apprese, di strumenti di aggressione, sbarre e mazze di ferro con le quali hanno percorso un tratto di strada di qualche km dentro la città, da via padre Zirano stazione dei pulmann e la stazione ferroviaria, spaventando e aggredendo cittadini malcapitati”, prosegue il senatore dem. – sino agli incidenti davanti alla stazione”.

“Sassari non ha vissuto da anni situazioni di questo genere e occorre chiarire ai cittadini e all’opinione pubblica le responsabilità, sia che siano omissioni o sottovalutazioni, assicurando i violenti all’impossibilità di farlo nuovamente. Per questo motivo chiediamo anche se i responsabili siano stati identificati, sia per impedire loro di poter compiere in futuro atti di questo tipo, sia anche per verificare se tra di loro ci fossero persone già destinatarie di provvedimenti di Daspo.”

Nella foto un auto dei carabinieri

S.I.