“Maltempo, gestione ottimale”

ALGHERO – “Migliorano le condizioni meteorologiche sull’intero territorio di Alghero dopo l’eccezionale grandinata e il vento di burrasca che dalle prime ore della mattina di lunedì ha flagellato il territorio, non senza provocare danni e situazioni di grave pericolo in città come nell’agro, sul litorale e nelle periferie”. Così fanno sapere dall’amministrazione Bruno sugli interventi di queste ore e anche in risposta alle critiche su una gestione non ottimale dell’emergenze.

“Problemi e inconvenienti affrontati con immediatezza e grande spirito di servizio dalla macchina della Protezione civile comunale fin dalle prime ore della scorsa notte. Tempestività d’intervento, coordinazione delle operazioni e massima disponibilità e professionalità: è il risultato della gestione dell’emergenza che ha coinvolto tutti i settori dell’Amministrazione, gli agenti della Polizia locale in prima linea, i competenti servizi dell’Alghero in house, le squadre dei Barracelli e le associazioni di volontariato, col prezioso supporto della ditta che in città gestisce la pulizia delle strade. Proprio la grande quantità di rami, foglie e sabbia ha obbligato la Ciclat a turnazioni supplementari di spazzamento meccanizzato. Squadre di operai sono tutt’ora in servizio in molti quartieri urbani, con giardinieri impegnati nella messa in sicurezza dei numerosi alberi interessati dalla furia del vento”.

“Colpite soprattutto le Phytolacca sul lungomare, particolarmente esposte, ma problemi si sono registrati lungo tutti i viali alberati e le strade di penetrazione agraria, dove in alcuni casi i tronchi hanno compromesso le linee telefoniche e dell’energia elettrica. Qualche inevitabile disagio, ma nessun problema particolare, si è registrato nell’ex Ostello di Fertilia, oggi residenza diffusa per gli anziani, ai cui ospiti sono stati garantiti tutti i servizi all’interno dei singoli plessi, stante l’impossibilità di uscire all’aria aperta e raggiungere le sale centrali. Inconvenienti a cui sono andate incontro tutte le famiglie non solo algheresi, costrette nelle proprie abitazioni a causa delle proibitive condizioni meteo”.

“Confermata la richiesta alla Regione Sardegna del riconoscimento dello stato di calamità naturale, in riferimento all’eccezionale grandinata verificatasi di prima mattina (tra le ore 7 e le 8 di lunedì), causa di numerosi e ingenti danni in città e nelle campagne. La richiesta ufficiale è stata deliberata dalla Giunta comunale ieri e inoltrata all’attenzione dei competenti uffici regionali. In attesa che la Giunta regionale riconosca l’eccezionalità dell’evento, tutti gli imprenditori e cittadini che hanno subito danni possono autonomamente provvedere a conservare la documentazione fotografica del sinistro e un valido documento fiscale che attesti le spese eventualmente sostenute. Sarà cura del servizio Comunicazione del Comune fornire tutti i dettagli sull’avanzamento dell’iter, informando tempestivamente su modalità e tempistiche per la denuncia dei danni e mettendo a disposizione la modulistica per richiedere i rimborsi”.

“E’ un bell’esempio di spirito di servizio e abnegazione al lavoro” ha sottolineato il sindaco di Alghero, Mario Bruno, nel ringraziare quanti con impegno e costanza si stanno adoperando per riportare nel più breve tempo possibile la situazione alla piena normalità. In allegato alcuni scatti.

Nella foto uno degli interventi

S.I.

Burrasca, scompare la spiaggia |video

ALGHERO – La bufera di oggi su Alghero che, già dalle prime ore di questa mattina, ha causato diversi problemi in città, periferia e agro. Le app e siti meteo avevano previsto una condizione critica, forse non cosi eccessiva, ma comunque era noto che ci sarebbero stati dei rovesci consistenti e un forte vento di libeccio che in Riviera equivale ad avere problemi. E così è stato. Dai danni registrati da alcune attività, come il ristorante Aragon la cui veranda esterna è stata portata via fino a chiudere la carreggiata al passaggio delle auto [Leggi], fino alla condizione di diverse abitazioni e auto colpite dalle grandine, strade allagate e purtroppo anche scuole con infiltrazioni d’acqua, come l’asilo di Santa Maria la Palma, oltre che diverse alberate a rischio. [Leggi]. Nel pomeriggio di oggi è poi arrivata la decisione del Sindaco Bruno di chiudere scuole e parchi fino a martedi. [Leggi].

Oltre alle strade allagate, con al chiusura di via Garibaldi e viale Primo Maggio, si è registrato un totale black-out alla Petraia e in altri quartieri dove, oramai capita sempre più spesso, con un po’ di pioggia, va via la luce. Nel frattempo come riportato da tanti persone il mare in burrasca ha cancellato la spiaggia cittadina di Alghero, da San Giovanni fino al Lido il mare è arrivato, come accade oramai da anni, fino al muretto che delimita l’arenile dalla strada. Le strutture dei concessionari sono state circondante dall’acqua senza registrare grossi danni. Medesime condizioni critiche al Porto col livello del mare che è salito almeno di un metro. Condizioni che, ancora una volta, fanno comprendere che “piante pionriere” e “cannicciati”, o ancora di più ammassi di alghe di anni, non servono praticamente a niente per tutelare la spiaggia davanti alla potenza della natura. Eventi che, tra l’altro, con leggere mutazioni nelle zone di incidenza, accadano ad Alghero da sempre.

Nella foto e video la condizione di Algherodurante la bufera

S.I.

Scuole e parchi chiusi ad Alghero

ALGHERO – “Scuole e parchi chiusi dalle ore 15 di oggi e per tutta la giornata di domani. Attività odierna sospesa in anticipo in tutte le scuole di Alghero e chiusura di tutti i plessi, di ogni ordine e grado presenti nel territorio comunale, e dei parchi cittadini, per la giornata di martedì 30 ottobre 2018. E’ quanto disposto dal Sindaco Mario Bruno con apposita ordinanza”. Cosi alle 15.45 di oggi dall’amministrazione Bruno, come indicato anche dallo stesso sindaco tramite il suo profilo facebook, riguardo la condizione meteo ad Alghero che in giornata ha causato diversi danni già dalle prime ore del mattino con la forte gradinata poi pioggia e vento.

“Le condizioni meteo avverse, che prevedono per la serata odierna il rafforzamento dei venti fino a 70 nodi da sud-est, non garantiscono condizioni di sicurezza anche per le ripercussioni sulla viabilità e percorribilità delle strade nella giornata di domani. Previsti per martedì venti d’intensità media intono ai 20-25 nodi nel corso della prima mattina. Si invitano tutti i cittadini a ritornare a casa e rimanerci finché perdureranno le condizioni di maltempo. Attivato il Centro Operativo Comunale da stamane nel Comando della Polizia Municipale di via Mazzini”.

Nella foto un grosso albero spezzato dal vento nella mattinata di oggi

S.I.

Bufera Alghero, acqua nell’asilo

ALGHERO – Continua la fase critica ad Alghero riguardo la bufera che dalle prime ore di questa mattina, come ampiamente previsto dalle previsioni meteo che davano consistente pioggia e forte vento di Libeccio, ha colpito Alghero. Oltre la grandinata record, anche gli altri eventi atmosferici hanno creato diversi danni dal centro città alla periferia per finire all’agro.

Ed è proprio a Santa Maria La Palma che ha visto l’asilo registrare delle importanti infiltrazioni d’acqua che hanno richiesto perfino l’intervento dei Vigili del Fuoco, oltre che quello prima delle operatrici scolastiche. Una struttura che ha visto degli interventi neanche da troppo tempo ma che, è evidente, merita una maggiore riqualificazione per essere più sicura in caso di abbondanti piogge. Mentre continuano le segnalazioni dei danni, arrivano i primi commenti alla situazione come quello di Monica Pulina, consigliere comunale, che ritiene che “già da questa mattina si sarebbero dovute chiudere le scuole tramite comunicazione in tempo reale oppure anche già da ieri”. Occhi puntati anche all’Ostello della Gioventù dove risiedono gli anziani del Cra con anche preoccupazione per la struttura di viale della Resistenza che possa ulteriormente cedere. “Il mio pensiero in questa orribile calamità va ai nonnini dell’ Ostello a Fertilia. Sono sicuro che i lavoratori sapranno fronteggiare con forza la situazione in queste difficili giornate, scrive su Facebook l’ex-consigliere comuanale Alberto Bamonti.

Insomma l’allerta è generale e i Vigili del Fuoco sono chiamati in continuazione per numerosi interventi.

Nella foto l’asilo di Santa Maria La Palma (agro di Alghero)

S.I.

Bufera su Alghero, danni in centro

ALGHERO – Non solo una grandinata record coi problemi che ne sono conseguiti [Leggi], ma la bufera di queste ore ha causato anche diversi dannni ad Alghero. Oltre i consueti allagamenti, con diverse strade del centro che sono quasi rese impraticabili, il forte vento di libeccio ha fatto cadere anche alcuni grossi rami dagli alberi nel Lungomare e soprattutto ha portato via una grossa porzione della veranda che copre il suolo pubblico del ristorante Aragon. Gli arredi sono stati sradicati dalla porzione di strada occupata dai tavolini e sedie per finire al centro della carreggiata di via Gramsci, andando in questo modo ad ostruire l’accesso al collegamento viario. Per fortuna pare che nessuno sia rimasto ferito. Il maltempo ha causato diversi disagi e danni su cui ritorneremo nelle prossime ore.

Nelle foto alcuni dei danni causati dal maltempo nel centro di Alghero

S.I.

Vento e grandine su Alghero

ALGHERO – Riviera del Corallo investita dal maltempo. Grossi nuvoloni grigi, che hanno oscurato Alghero, Pioggia, vento e soprattutto una grandinata di pochi minuti, ma che ha scagliato dal cielo grossi pezzi di ghiaccio che hanno colpito auto, case e perfino persone. Tutto questo intorno alle 7 di questa mattina (Lunedi), quando in pochi minuti si è scatenato un piccola tempesta. Resta ancora il forte vento di libeccio e pure la pioggia che cade in maniera abbondante. Secondo le previsioni, per tutta la giornata di oggi il clima sarà piovoso e ventoso.

Nella foto la grandine di questa mattina ad Alghero

S.I.

2 kg. di marijuana, 27enne in cella

SASSARI – Quando i Carabinieri si sono recati presso la sua abitazione per effettuare un normale controllo agli arresti domiciliari, non si sarebbero mai aspettati di trovare quasi 2 kg di marijuana, suddivisi in varie buste, all’interno dell’appartamento. Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri della Compagnia di Sassari erano infatti andati in via Donizetti 33, presso il domicilio di D.S., 27enne sassarese, per effettuare un normale controllo, in quanto il giovane, già agli arresti domiciliari per un altro reato, era stato denunciato nei giorni scorsi per evasione dalla Polizia di Stato, dopo essere stato sorpreso senza giustificato motivo fuori dalla propria abitazione.

All’arrivo dei militari dell’Arma, il 27enne non ha aperto la porta e, affacciandosi alla finestra, ha accampato varie scuse per non far entrare i Carabinieri in casa. Insospettiti da tale atteggiamento, pur avendo riscontrato la presenza dell’interessato presso la propria abitazione, gli operanti hanno quindi deciso di approfondire il controllo. Non appena sono riusciti a entrare all’interno dell’appartamento, i Carabinieri sono stati letteralmente investiti da un fortissimo odore di marijuana, intuendo subito il vero motivo per cui il giovane cercava di eludere il controllo.

A quel punto è scattata la perquisizione domiciliare, che ha consentito di rinvenire quasi 2 chilogrammi di marijuana, contenuta in buste non sigillate, che erano state riposte in bella vista sopra un armadio. La sostanza stupefacente è stata quindi sequestrata e per l’interessato sono immediatamente scattate le manette. Espletate le formalità di rito, il giovane è stato accompagnato presso il carcere di Sassari – Bancali, dove dovrà restare a disposizione dell’Autorità giudiziaria e rispondere dell’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

Nella foto la droga recuperata

S.I.

Coca (nei libri) dalla Camorra: arresti

SASSARI – I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Sassari, collaborati da personale delle Compagnie di Sassari, Alghero, Porto Torres e Napoli, nonché del Nucleo Cinofili e Squadrone Eliportato “Cacciatori Sardegna”, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Cagliari, su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 indagati ritenuti responsabili, fanno sapere i Carabinieri, di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti e produzione, traffico e detenzione illeciti di sostanze stupefacenti in concorso. Contestualmente, sono state eseguite perquisizioni locali e personali a carico di ulteriori 16 indagati.

Nel marzo del 2015, le attività info-investigative si concentrano sulle effervescenze che interessano le piazze di spaccio di Sassari e Porto Torres, ove una serie di contrasti interni tra pusher, riconducibili a debiti insoluti, inducono il mercato a cambiare i canali di approvvigionamento della cocaina. Il nuovo fornitore viene individuato in tale Gino, personaggio originario di Napoli e domiciliato a Porto Torres, il quale è in grado di assicurare la disponibilità di ingenti quantitativi di cocaina di eccellente qualità. Gli approfondimenti informativi su quest’ultimo hanno dato lo spunto all’indagine odierna, incentrata su un sistematico e rimunerativo flusso di “cocaina” che raggiungeva la Sardegna da Napoli sfruttando il servizio postale.

Soggetto cardine dell’investigazione è risultato un pregiudicato di origini napoletane e residente a Porto Torres che grazie alle conoscenze personali riesce a creare un canale di approvvigionamento con un pericoloso esponente del Clan “Mazzarella” di Napoli con il quale vengono stabiliti i dettagli inerenti a prezzo e modalità di trasporto. Tra i modus operandi accertati emerge quello di trasferire sull’isola la cocaina in confezioni che potevano variare nel peso tra i 250 grammi e il chilogrammo inserendole all’interno di libri voluminosi appositamente scavati nelle pagine in modo da ricavare lo spazio necessario.

Responsabile delle spedizioni era uno degli odierni arrestati, il quale oltre ad occuparsi della preparazione del plico provvedeva al suo invio presso l’Ufficio Postale 12 del capoluogo campano. La destinataria è stata individuata in una donna di Sassari, anch’ella destinataria del provvedimento restrittivo, fino a quel momento ignota alle forze di polizia. Quest’ultima riceveva la cocaina e la custodiva fino all’arrivo dei complici che la prendevano in consegna e la trasportavano in un appartamento ove veniva suddivisa in più involucri, ciascuno destinato a rifornire all’ingrosso alcuni spacciatori della provincia di Sassari nei confronti dei quali sono state eseguite oggi le perquisizioni domiciliari. Le indagini hanno permesso di ricostruire dettagliatamente tutte le spedizioni di droga e le relative transazioni di denaro.

La “cocaina”, contraddistinta dall’elevatissimo grado di purezza pari all’83%, era destinata a tutto il nord Sardegna ed il traffico stimato in 1 Kg circa alla settimana era in grado di generare un profitto complessivo di oltre 1 milione di euro al mese. Le ipotesi investigative dei militari operanti, coordinati dalla Direzione Distrettuale, sono state tradotte in richiesta di misura cautelare e condivise dall’Ufficio del G.I.P. del Tribunale di Cagliari che concordando con la ricostruzione degli inquirenti ha riconosciuto le responsabilità del gruppo criminale che agivasecondo logiche di un vero e proprio mercato articolato su una solida catena di distribuzione.

Il provvedimento restrittivo odierno dispone la custodia in carcere per Luigi Ronghi, 46enne napoletano residente da anni a Porto Torres; Stefano Dell’Orfano, 33enne originario di Napoli e da anni residente a Porto Torres; Maria Grazia Giordo, 52enne sassarese; Vincenza Filippa Deligios, 60enne sassarese; Michele Assante Di Cupillo, 28enne residente a Napoli; Giuseppe Vatiero, noto “Peppe a basetta”, 57enne esponente del Clan Mazzarella del quartiere “Mercato” di Napoli. Gli arrestati sono stati associati nelle Case Circondariali di Bancali e Napoli Poggioreale.

Tra i destinatari di perquisizione e tuttora indagati: C.S. 51enne, P.L. 35enne, A.D. 33enne, U.L. 31enne, P.G.61enne, S.D. 38enne, C.D. 42enne, C.A. 46enne, A.S. 55enne, A.A. 34enne, A.C. 39enne e F.G. 47enne della provincia di Sassari; R.B. 49enne, R.P. 73enne, N.R. 45enne, e C.M. 55enne di Napoli.
Nel corso delle investigazioni sono state già arrestate altre tre persone, nonché sequestrati, complessivamente, 265 gr. di “cocaina”, 1,250 Kg di “marijuana” e 51 piante di “cannabis indica”.

Nella foto (fornite dai Carabinieri) gli arrestati

Fondi, per Bruno sentenza 19 dicembre

ALGHERO – Come già noto e annunciato, questa settimana da Algheronews [Leggi], oggi ci sarebbero stati due importanti udienze a Cagliari: la prima con protagonista Mario Puddu (candidato a presidente della Regione per i 5 Stelle) che è stato condannato ad un anno per abuso d’ufficio e a l’altra riguardava il sindaco di Alghero Mario Bruno. Quest’ultima, invece, non si è ancora chiusa visto che l’iter processuale non si è ancora concluso. Oggi c’è stato l’interrogatorio allo stesso Primo Cittadino e dunque la discussione finale che è stata fissata per il 19 dicembre. Tale scelta rientra nella normalità dei procedimenti e non vuole significare nulla, nè in un senso, nè nell’altro, ma non essendoci i tempi per arrivare a giudizio in giornata (e dunque sentire le richieste del Pd Marco Cocco e poi la sentenza del Giudice) ed essendo l’agenda del Tribunale stracolma, è stato rinviato a fine anno. In quella data, dopo la discussione, quasi sicuramente arriverà la sentenza.

Intanto è lo stesso Mario Bruno che, tramite facebook, aggiorna su quanto avvenuto oggi e anche sull’andamento del processo. “Stamattina sono stato interrogato nel corso del giudizio abbreviato nell’ambito del procedimento penale volto ad accertare l’eventuale sussistenza di ipotesi di peculato nella gestione dei fondi erogati dal Consiglio Regionale ai Gruppi Consiliari della XIII Legislatura e per la quale dovevo ancora giustificare spese autorizzate come tesoriere, essendo quelle da me sostenute per l’attività del gruppo nel territorio già ampiamente documentate e stralciate dal procedimento. Mi scuserete se in questa fase ancora non entro con voi nel merito, mentre ancora una volta ho risposto, oggi, a tutte le domande che mi sono state poste nella sede propria. La discussione è stata rinviata al 19 dicembre, data nella quale è stata annunciata anche la sentenza. Ancora 60 giorni. Avrò modo di spiegare tutto anche a voi, pubblicamente, solo quando il procedimento sarà concluso. Fiducioso, collaborativo, aperto, trasparente, come sempre”.

Nella foto il Sindaco di Alghero, Mario Bruno

S.I.

Bufera 5 Stelle, Puddu condannato

CAGLIARI – Un anno di reclusione, per abuso d’ufficio, di condanna per Mario Puddu. L’ex sindaco di Assemini e oggi candidato a presidente della Regione, per il Movimento 5 Stelle, esce malissimo dal processo che lo vedeva sotto accusa per la sostituzione della dirigente comunale Adele Solinas con altre due persone. Puddu non ha nascosto la sua tensione e ha confermato che ci saranno delle ripercussioni sulla sua candidatura. Di fatto, come prevedono anche le norme dei movimento, l’ex-Primo Cittadino, non sarà più candidabile. Questa decisione va a favore della fronda interna che era contraria alla sua candidatura e alimenta la bufera interna ai 5 Stelle che adesso dovranno ripartire da capo per individuare il candidato alla presidenza delle Regione per le elezioni di febbraio.

Nella foto il Presidente Fico e Mario Puddu

S.I.