Giochi e luci illegali, sequestro Finanza

ALGHERO – La Guardia di Finanza di Sassari – alla guida del Colonnello Giuseppe Cavallaro – ha intensificato i controlli in materia di sicurezza prodotti e marchi contraffatti su tutto il territorio della Provincia.
La contraffazione è un moltiplicatore dell’illegalità che alimenta i circuiti sommersi del lavoro nero, dell’immigrazione clandestina e dell’evasione fiscale oltre a danneggiare il mercato “sano” sottraendo opportunità e lavoro alle aziende che rispettano le regole.

Il Corpo investe notevoli risorse in questo settore anche a tutela del cittadino in quanto gli acquirenti di merce falsa pongono a rischio la propria salute e spesso, come nel caso di giocattoli, anche quella dei bambini.
Proprio in questi giorni, i Finanzieri della Compagnia di Alghero, nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, hanno fatto accesso in 3 esercizi commerciali della Città sequestrando oltre 2.200 articoli tra luci natalizie, giocattoli ed altri articoli ludici privi dei requisiti di conformità alle direttive comunitarie e nazionali.

Nella stragrande maggioranza dei casi si è trattato di articoli posti in vendita privi non solo del marchio CE – con il quale la fabbrica attesta la conformità del proprio prodotto ai requisiti essenziali di sicurezza – ma anche delle istruzioni in Italiano, indicazioni che testimoniano la genuinità dei prodotti. I Militari, oltre ad aver rimosso dagli scaffali la merce in vendita, hanno sanzionato amministrativamente gli esercenti elevando contestazioni per importi superiori ad oltre 15.000 Euro. Con l’approssimarsi del periodo natalizio, controlli della specie saranno eseguiti in maniera costante in tutto il territorio della Provincia.

Nella foto il materiale recuperato con la Finanza

S.I.

Bombe, fucili, pistole: scovato arsenale

NUORO – Bombe a mano, fucili, pistole, con cartucce e proiettili, radio ricetrasmittenti: una vera e propria santabarbara – probabilmente nelle mani della malavita ogliastrina – è stata rinvenuta nelle campagne di Arzana in seguito a un’operazione di rastrellamento effettuata dai carabinieri in località Genna ‘e Antine. Le armi saranno sottoposte alle verifiche tecniche del Ris per accertare l’eventuale uso in azioni delittuose e per la ricerca di tracce di Dna o impronte degli utilizzatori.

Il materiale, come indicato dall’agenzia Ansa, era occultato in tubi in cemento per lo scolo dell’acqua piovana. All’interno vi erano due sacchi di juta che contenevano una carabina cal.22, una rivoltella cal.38, uno spezzone di 60 centimetri di miccia a lenta combustione, uno spezzone di 100 centimetri di miccia detonante, sei radio ricetrasmittenti di varie marche, complete di caricabatterie; uno scanner per frequenze radio, due cartucciere in cuoio, quattro fondine in cuoio, tre serbatoi per pistola, di cui uno carico; 190 cartucce a pallettoni cal. 12; 103 proiettili cal. 7.65; 88 proiettili cal. 9; 59 proiettili a salve per pistola; 42 proiettili per kalashnikov; 17 proiettili cal. 30; otto serbatoi di munizioni con all’interno 49 proiettili cal. 7.62; una bomba a mano, modello Mk2 di fabbricazione Est-Europea e un’altra di fabbricazione sovietica. Le bombe a mano, dopo essere state messe in sicurezza da personale degli artificieri antisabotaggio dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Abbasanta, sono state fatte brillare.

Nella foto l’arsenale scoperto

S.I.

Bosa, ritrovato sub disperso in mare

BOSA – Ieri, alle ore 18:30 circa, la sala operativa della Guardia Costiera di Bosa ha ricevuto tramite la locale stazione dei Carabinieri una segnalazione relativa a un sub disperso nella zona di Torre argentina. Immediatamente è stata attivata la catena dei soccorsi che ha previsto l’invio di una pattuglia da terra, unitamente a una pattuglia di carabinieri, e contemporaneamente l’invio del mezzo nautico A63 in dotazione al Comando.
È stato individuato il segnalante, una persona non locale, dal quale sono stati acquisite maggiori informazioni per iniziare le ricerche. Difatti ha spiegato che, a bordo di un gommone, si alternava con il compagno per effettuare pesca subacquea “a staffetta” (avvicendandosi tra chi è a bordo e chi si immerge).

Ripercorrendo verso nord il tragitto acqueo ipotizzato, il mezzo nautico della Guardia Costiera ha individuato, dopo circa un’ora di ricerche, il sub a Nord di Capo Managu, leggermente infreddolito ma in buone condizioni di salute. È stato quindi allertato immediatamente il 118 che ha preso in carico, all’arrivo in porto del mezzo nautico, il malcapitato è ha verificato le condizioni di salute. Il personale sanitario, dopo aver effettuato i dovuti controlli, ha decretato anch’esso le condizioni di buone condizioni di salute della persona. L’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa ha ricevuto i sentimenti di gratitudine da parte del malcapitato.

Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, Tenente di Vascello Francesco Bernardi, si raccomanda affinché chiunque vada per mare adotti tutte le precauzioni atte ad evitare di mettere a repentaglio la propria incolumità. Nel caso di specie, l’intervento si è concluso in maniera positiva grazie all’intervento tempestivo e coordinato tra Carabinieri e Guardia Costiera. Ma ci potrebbero essere molte occasioni in cui le disattenzioni o le superficialità potrebbero condurre a conseguenze ben più gravi.

Nella foto la sede della Guardia Costiera di Bosa

S.I.

Cra abbandonato, blitz vandalico

ALGHERO – Come giustamente scrive Nunzio Camerada, consigliere comunale di Centrodestra, “Tanto tuonò che piovve”: nalla notte tra lunedi e martedi alcune persone si sono introdotte nello storico Centro Anziani di viale della Resistenza. Sono state forzate e rotte le macchinette delle bevande ancora presenti all’interno ed è stato fatto qualche altro danno all’interno della struttura che sarebbe dovuta essere controllata e invece si è subito rivelata obiettivo facile per tale tipo di incursioni. Non sarebbe stato portato via altro, anche se saranno le forze dell’ordine ad accertare quanto accaduto e, insieme al Comune, a fare un bilancio dei danneggiamenti. Da evidenziare che, a parte i problemi in parte del tetto, la struttura è ancora in condizioni ottimali e per niente fatiscente.

Resta la gravità dell’episodio che, se non altro, conferma gli allarmi giunti dalla cittadinanza, una parte minoritaria della stampa e una maggioritaria della politica in particolare del Centrodestra che al Sindaco e maggioranza di Centrosinistra alla guida della città ha più volte detto, con ogni tipo di azione, compresa quella di lunedi mattina presso Lo Quarter, che le scelte sulla questione del Centro Anziani sono tutte profondamente sbagliate in particolare quella di lasciare in abbandono la storica struttura costruita dal grande Antonio Simon Mossa. Adesso, come può essere, resta anche il pericolo che il plesso venga pure occupato da persone che non hanno una casa. E in tale caso sarebbe un ulteriore grave problema poi liberarla. Per adesso, è già sufficiente, come gravità e responsabilità per chi amministra, il blitz vandalico di lunedi notte.

Nella foto il Centro Anziani

S.I.

Predda Niedda a luci rosse, è far west

SASSARI – Predda Niedda: un vero Far West ad un passo dalla città dove il fenomeno della prostituzione dilaga fra buio e insicurezza. Un quadro dai toni accesi e allucinanti quello appena presentato, che fa il paio con la recente interrogazione presentata in Consiglio comunale di Sassari Da Desiré Manca e Maurilio Murru, portavoce del Movimento Cinque Stelle, sul tema dell’irrisolto e grave problema legato al tema Predda Niedda che grava sull’Amministrazione sassarese del sindaco Nicola Sanna.

“Dopo aver portato e riportato all’attenzione dell’Aula un argomento così spinoso come quello relativo al degrado della cosiddetta zona industriale della città, siamo costretti a presentare un esposto per ribadire e segnalare a chi di competenza lo stato di totale abbandono, degrado e insicurezza che sin dalle prime ore della sera si vive a Predda Niedda. Alle 17 in questa stagione fa buio e la gran parte della zona è presidiata da prostitute e, conseguentemente, in mano a chi gestisce il giro di prostituzione”.

Desiré Manca e Maurilio Murru fotografano una situazione fatta di “spazi senza illuminazione, di intere strade che restano completamente al buio in cui ragazze molto giovani occupano tutti gli incroci nascoste dalla scarsa visibilità data dall’oscurità. Una situazione che permane ormai da troppo da tempo, che ha dell’incredibile e sulla quale nessuno interviene. Pazzesco: tutti vedono, tutti sanno e nessuno fa qualcosa per stoppare questa triste giostra”.

“Da amministratori, seppure all’opposizione, non ci potevamo esimere dal mettere nero su bianco tutto il nostro disappunto, dal lanciare un grido di aiuto rivolgendoci come detto a tutte le autorità competenti. Per questo abbiamo presentato una richiesta di intervento urgente al prefetto di Sassari, al questore di Sassari, al capo della squadra mobile di Sassari, al comandante della polizia municipale, al sindaco e al colonnello dei carabinieri. Tutti sono informati della cosa: ci sono delle ragazzine lasciate sole, al buio di una strada e abbandonate al loro destino. Il tutto nella nostra città, davanti allo sguardo indifferente di tutti”.

Nella foto alcune prostitute

S.I.

Ruba quadro Accademia: denuncia

SASSARI – Questa notte, i Carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di Sassari hanno denunciato in stato di libertà P.F., 42enne sassarese già noto alle forze di polizia, contestandogli il reato di furto aggravato. A seguito di una segnalazione pervenuta al 112 da parte di un cittadino che si trovava a passare nei pressi di viale Mancini, è intervenuta una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile e, individuato subito il soggetto che camminava in strada in evidente stato di ebbrezza, ha notato a pochi metri di distanza da lui un quadro posto a terra.

I militari hanno , quindi, appurato che il dipinto era stato divelto da un muro in Viale Mancini, dove era esposto insieme ad altri quadri degli studenti dell’Accademia delle Belle Arti di Sassari, nel contesto di un’iniziativa della Banca di Sassari denominata “Street Bank” e finalizzata a costituire un arredo urbano per la città. A corroborare questa ipotesi, nel corso di una perquisizione personale effettuata nei confronti del denunciato, è stato rinvenuto sulla sua persona un coltello a serramanico, presumibilmente utilizzato per staccare il quadro dal muro. Il dipinto recuperato sarà restituito alla Banca di Sassari per tornare ad abbellire le strade della città.

Nella foto il quadro rubato

S.I.

Coppia ubriaca, patenti ritirate

SASSARI – Nel pomeriggio di ieri 7 novembre, una pattuglia della Polizia Stradale della Sezione di Sassari, impegnata sulla S.S. 291 in un servizio di controllo della velocità con l’apparecchio “trucam”, ha proceduto al controllo di un’autovettura il cui conducente, alla vista degli operatori, si era fermato a poca distanza. Gli agenti hanno notato un cambio di guida dei due occupanti, un uomo ed una donna, che subito dopo hanno ripreso la marcia. I poliziotti dopo aver intimato l’alt hanno proceduto al controllo della coppia. Lui privo di documenti al seguito, lei, alla guida del veicolo, ha mostrato la patente di guida, ma entrambi in evidente stato di ebrezza sono stati sottoposti a prova etilometrica risultando positivi all’alcoltest.

E’ scattata immediatamente la denuncia ed il ritiro della patente di guida per la conducente, ma anche per l’improvvisato passeggero che è stato denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcol. La sua guida d’altronde, interrotta pochi attimi prima sotto gli occhi degli agenti, è stata ammessa dallo stesso, che ha dichiarato, inoltre, di aver effettuato lo scambio con la donna perché non più in possesso della propria patente di guida, in quanto già ritirata in precedenza per il medesimo reato. Oltre l’ennesima denuncia, l’uomo è stato anche sanzionato per guida senza patente e la donna per incauto affidamento del veicolo risultato di sua proprietà.

S.I.

Droga, arrestato richiedente asilo

SASARI – Personale della Squadra Mobile della Questura, nel corso di una attività, nel centro storico cittadino, diretta a contrastare il fenomeno del traffico di stupefacenti e dell’immigrazione clandestina, ha proceduto all’arresto di un cittadino gambiano di 23 anni circa, richiedente asilo, dimorante presso uno dei centri di accoglienza, in quanto trovato in possesso di grammi 24,00 di marijuana, confezionata in dosi e pronte alla vendita, nonché della somma di 210,00 euro ritenuto provento dello spaccio.

L’attività investigativa è avvenuta nella mattinata di ieri, allorquando gli Agenti, nel percorrere la Via Duomo, hanno incrociato il giovane, che alla loro vista cercava di disfarsi di alcune dosi di droga, nascondendole dietro una finestra posta al primo piano di un edificio. Fermato e condotto presso gli uffici della Questura, sottoposto a perquisizione personale veniva trovato in possesso, di altro stupefacente, mentre un altro ulteriore quantitativo, veniva trovato occultato nel posto letto occupato presso il centro di accoglienza. Il giovane è stato arrestato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti e nella mattinata odierna comparirà davanti al giudice per la convalida dell’arresto.

Nella foto la Polizia nel corso di Sassari

S.I.

Bosa, burrasca sventra il Porto

BOSA – Il potere distruttivo della perturbazione proveniente dal Mediterraneo centrale ha manifestato gli effetti devastanti anche sulla costa bosana e in particolare nell’area portuale. Gravi danneggiamenti, infatti, sono stati constatati alle pavimentazioni, alle banchine, agli arredi portuali e ai muri di contenimento degli edifici presenti. In particolare i massi costituenti la banchina, pesanti decine di chili, sono stati letteralmente scaraventati dal ciglio della banchina direttamente sul muretto di recinzione della struttura dove diverse decine di anni addietro alloggiava il guardiano del faro, radendolo al suolo.

Il Comandante dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Bosa, Tenente di Vascello Francesco Bernardi, assieme al personale militare dipendente, alle prime luci dell’alba si è trovato davanti uno scenario di devastazione che lo ha condotto a prendere a malincuore un’ardua decisione: interdire l’accesso veicolare e pedonale all’area portuale. Il Comandante ha ben presente cosa significhi sottrarre quell’area al pubblico utilizzo. È per questo che nell’immediatezza dei fatti ha interessato l’ente gestore, la Regione Autonoma Sardegna, affinché ponga in essere urgentemente tutte le azioni dirette a fare in modo che l’area portuale torni ad accogliere turisti, diportisti, sportivi e persone affette da disabilità che in quella stessa area possono trascorrere in tranquillità i propri momenti di diletto. L’auspicio è che l’ente regionale possa dare nel brevissimo termine l’impulso tangibile affinché si possa tutti lavorare in sinergia per restituire quella zona, di particolare pregio paesaggistico, al pubblico godimento, così da permettere che le famiglie, ma anche i cittadini, possano trascorrere momenti di serenità e spensieratezza.

Nella foto la condizione del porto di Bosa

S.I.

“Emergenze, urge più personale”

ALGHERO – “L’unica cosa che si sottovaluta è l’allerta meteo. Evidentemente la tragedia di Cleopatra non ha insegnato niente. Perché le prefetture non allertano in maniera decisa. Prendiamo esempio dalla giornata di ieri (lunedi ndr), in una città come Alghero c’erano in servizio solamente 5 Vigili del Fuoco (solamente nel pomeriggio è stata inviata una partenza in supporto)”. E’ il Vigile del Fuoco, oltre che operatore sportivo e dunque sociale, Antonio Baldino che tramite Facebook sfoga la sua amarezza per quello che è avvenuto in questi giorni e in particolare ribadisce la necessità (riconosciuta da tutti) di potenziare il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Alghero, sito alla Petraia.

“Perché non si formano più squadre dal giorno prima dell’allerta, perché non viene richiamato in servizio il personale libero, perché non vengono attuate le 24 ore? Ebbene perché cambiano i capoccioni, cambiano i comandanti ma il primo pensiero è risparmiare? Mi auguro che il Sindaco e Amministrazione Comunale alzino la voce e chiedano maggior presenza la prossima volta. Finché fila tutto liscio va sempre bene. Prima di indossare la divisa, sono un cittadino Algherese che paga le tasse, e che ne ha le tasche piene di queste situazioni. Facciamo più di 1000 interventi l’anno ma anziché rafforzare numericamente il Distaccamento viene sottratto personale. Devo continuare con le problematiche del Distaccamento) Abbiamo i mezzi ma pochi uomini. Non giocate con la vita delle persone, ieri è andata bene che nessuno si sia fatto male”. Speriamo che, anche in questo caso, tale appello non cada nel vuoto e che oltre i proclami e la propaganda venga, ad esempio, realizzata presto un nuova caserma per i Vigili del Fuoco, oltre che aumentare il personale a disposizione.

Nella foto Antonio Baldino

S.I.