Concorso Meta: esposto alla Finanza |video

ALGHERO – Bufera a Sant’Anna. Il concorso della Meta per il direttore finisce sotto le lenti della Magistratura. La denuncia politica di ieri, da parte degli esponenti politici Michele Pais (Forza Italia Alghero) e Luca Torturu (Noi con Salvini), appare oggi in tutta la sua gravità. Mario Tocci, avvocato e docente universitario, nato a Cosenza, che da anni vive e risiede ad Alghero, dove ha famiglia, ha ufficialmente redatto e inoltrato un esposto-denuncia alla Guardia di Finanza rispetto all’iter seguito dai vertici della Fondazione e dell’amministrazione comunale per l’individuazione della figura di un direttore della Meta. Scelta politicamente molto criticata, vista la spesa che dovrà essere prevista per pagare chi ricopre tale ruolo (alla stessa stregua di un dirigente, dunque oltre 100 mila euro annuali) e anche in relazione anche al congelamento negli ultimi anni dell’organismo in relazione al raggiungimento degli obiettivi per cui è nato.

Ma ritornando alla cronaca, il professore Mario Tocci, che ha partecipato al concorso, vedendo quanto accaduto nei giorni a seguire il suo tentativo di partecipazione (infatti, pur insegnando in sette università come docente dei beni culturali e ambientali con specializzazione nel ramo sportivo, non ha superato il primo scoglio ovvero quello relativo ai titoli non arrivando nemmeno neanche alla prova orale), ha deciso di fare un gesto concreto e non fermarsi unicamente alla denuncia attraverso i media, ma recandosi ieri mattina nella caserma di via Garibaldi ha raccontato i fatti alle Fiamme Gialle.

Sembra che i militari abbiano, già dal suo report, accolto in maniera piuttosto seria quanto sarebbe avvenuto che in generale vedrebbe una sottovalutazione dei punteggi riguardo i titoli dei partecipanti, la mancata pubblicazione della commissione e altre complicazioni che sono state denunciate nell’esposto allegato all’articolo. Una brutta tegola per l’amministrazione Bruno che adesso si trova a fare i conti con una possibile sospensione del concorso così come richiesto, tra l’altro, nell’interrogazione a firma di Pais protocollata ieri a Sant’Anna, e anche con un indagine molto delicata e dagli eventuali risvolti piuttosto gravi.

Nella foto Mario Tocci

S.I.

Tar: Milese ok. Pronta richiesta danni

ALGHERO – Confermata la sospensiva dell’ordinanza di chiusura del Milese. Il Tar Sardegna, nella giornata di ieri, ha dato ragione ancora una volta al famoso bar e focacceria rimasto chiusa per 4 giorni rispetto ai 5 previsti dall’ordinanza emanata dal Comune di Alghero a seguito delle indicazioni previste nel regolamento dei suoli pubblici ideato e prodotto dall’amministrazione Bruno. Dettami che parevano non essere rispettati dalla famosa attività che per questo ha dovuto, in piena stagione, abbassare le serrande poi rialzate già in anticipo visto il pronunciamento sempre del Tar che evidenziava il carattere di urgenza riguardo la riapertura. [Leggi]

A quanto riporta l’avvocato Stefano Carboni è emerso che gli organismi di controllo, nello specifico la Polizia Municipale, “non abbia saputo verificare la stessa pianta redatta dalla Pubblica Amministrazione”. Ma non solo. Se gli atti del Comune verranno dichiarati definitivamente illegittimi il Milese, attraverso il suo avvocato, chiederà un risarcimento danni per quanto subito in queste settimane. Danni materiali e d’immagine che saranno computati e il conto presentato a Sant’Anna. Per adesso “prima di condannare attendiamo sentenze definitive, perchè noi non facciamo processi sommari usando atti riservati tramite la stampa amica, ma se verrà accertato che gli atti erano illegittimi, chiederemo certamente i danni a chi ha voluto e firmato tali ordinanze”.

Nella foto l’insegna del Milese

S.I.

“Ryanair, Bruno insegue farfalle”

ALGHERO – “Viviamo un’epoca nella quale la politica è sempre più caratterizzata dagli annunci e dai proclami che dalle azioni concrete. Una politica che, utilizzando i social network e le notizie ad effetto, sembra sortire più consensi di quella basata sulla concretezza e sui risultati percepiti da parte dei cittadini”. Così Marco Di Gangi presidente del movimento Azione Alghero che ritorna sull’uscita di ieri del sindaco Bruno in cui si offriva a Ryanair la possibilità di fare la sede ad Alghero. Un qualcosa, a dir poco, di comico se non agghiacciante visto la condizione in cui si trova la città e in generale il comparto dei trasporti.

“L’attuale sindaco di Alghero Mario Bruno non si sottrae a questa logica. Un titolo ad effetto che catturi l’attenzione dell’elettore funziona molto più di un lavoro quotidiano i cui risultati siano tangibili e i cui effetti verificabili. Con un ennesimo annuncio ad effetto, capace di incantare i lettori, il sindaco di Alghero ancora una volta, interviene a proposito della Ryanair, non tanto per sollecitare con l’energia necessaria il presidente della Giunta regionale Pigliaru a farsi carico di sostenere i voli low cost ed assicurare un futuro certo allo scalo algherese, come tutti si sarebbero aspettati, ma, badate bene a chiedere a mister O’Leary, amministratore delegato di Ryanair, di spostare la sede della società irlandese ad Alghero”.

“Ci mancherebbe altro, saremmo ben lieti di poter ospitare nella nostra città la sede della Ryanair, ammesso che gli irlandesi possano avere qualche interesse a farlo. Personalmente nutro più di una fondata perplessità in tal senso, infatti Ryanair ha la propria sede legale in Irlanda, paese che rimane nell’Unione Europea, dove gode di un trattamento fiscale e contributivo decisamente più favorevole e certamente non comparabile con quello italiano ed il fatto che Alghero sia in un’isola alla stregua di Dublino non mi pare possa costituire un elemento determinante”.

“In conclusione, rivolgo io un appello al sindaco di Alghero: “Sindaco, piuttosto che inseguire chimere e farfalle, combatta insieme alla città, a tutto al nord ovest della Sardegna per garantire un futuro ricco di collegamenti all’aeroporto di Alghero e prospettive di crescita per tutto il suo sistema economico. Individui nella Giunta regionale, nel suo presidente Pigliaru e nell’assessore Deiana, che ci auguriamo possa quanto prima essere designato alla guida dell’Autorità portuale di Cagliari, la vera controparte e, senza escludere alcun colpo, e senza troppo garbo istituzionale, pretenda che si assumano fino in fondo le proprie responsabilità politiche e svolgano fino in fondo il proprio compito al servizio di tutta la Sardegna. Stia ben certo che non sarà da solo: saremo tutti uniti, dalla stessa parte!”

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

Finalmente partono i nuovi treni

CAGLIARI – Mercoledì 29 a partire dalle 10,30, negli impianti ferroviari Arst in viale Sicilia 20 a Sassari, saranno inaugurati i nuovi treni Stadler diesel elettrici che collegheranno la città con Alghero. Saranno presenti l’assessore dei Trasporti Massimo Deiana, i sindaci Nicola Sanna e Mario Bruno, i vertici dell’Arst Giovanni Caria e Carlo Poledrini e rappresentanti del costruttore. I giornalisti potranno partecipare alla corsa inaugurale che partirà alle 12 e arriverà ad Alghero alle 12,40, con rientro a Sassari alle 16,30. Un taglio del nastro in netto ritardo rispetto a quanto annunciato. Sono mesi che si attende il definitivo avvio di questi nuovi mezzi. L’auspicio è che non accada come per gli altri collegamenti su ferro che hanno registrato diversi disagi e problemi pur trattandosi di unità nuove di zecca.

Nella foto uno dei nuovi treni

S.I.

Piazzale Segni monumento al degrado

SASSARI – CasaPound Italia interviene in merito al totale degrado in cui versa Piazzale Segni, vetrina dei maggiori eventi sportivi e culturali cittadini. “È vergognoso lo stato in cui versano i vasconi adiacenti alla piazza, cumuli di rifiuti di ogni genere abbandonati ormai da anni – afferma CasaPound in una nota – .

“Ci chiediamo come, in una piazza con un passaggio di migliaia di persone ogni fine settimana, la Giunta Sanna non abbia previsto un piano periodico di riqualificazione dell’area – continua CasaPound – pur consapevole del fatto che spesso questa piazza diventa una vetrina per tutta la città, siamo stanchi di sostituirci al Comune nel mantenimento del decoro urbano – prosegue CasaPound – sopratutto se si considera la totale distanza che gli amministratori comunali dimostrano da questi temi”

“Se la Giunta Sanna non è in grado di dare un minimo di decoro alla città – conclude CasaPound – ne prenda atto e ridia la parola agli elettori, in modo da garantire ai sassaresi una amministrazione vicina ai problemi dei cittadini “.

Nella foto la sporcizia in piazzale Segni

S.I.

Alghero: sordina alla movida

ALGHERO – La Politica, quella vera, quella con la “P” maiuscola influenza il tessuto sociale. Una condizione che ad oggi, vista l’assenza di una qualificata e capace “Arte di governare”, sembra quasi non reale. Ma invece è così. Da sempre. In particolare, è ovvio, chi ricopre un ruolo apicale indica la strada che deve essere seguita. Premier, Presidente di Regione e Sindaco svolgono un ruolo fondamentale per lo sviluppo della comunità di cui si occupano. Volenti o nolenti, i loro provvedimenti influenzano in maniera netta e determinante ogni aspetto della vita. Del resto leggi, delibere, decreti e così via, al netto della presunta volatilità di alcune materie, hanno dei riflessi immediati sugli accadimenti quotidiani e offrono anche il “mood” di una determinata classe dirigente rispetto alle cose della vita.

Ed è così, ad esempio, che un sindaco appena insediato spesso si caratterizza dal primo atto da lui firmato. E così ad esempio è accade per Settimo Nizzi. Rieletto sindaco di Olbia, dopo essere stato giudicato un buon primo cittadino per i lavoro svolto in passato, non appena ha messo piede nuovamente nella casa comunale ha emanato un provvedimento che dà un segnale chiaro e forte: musica in tutti i locali (senza alcuna distinzione di luoghi e stagioni) fino alle 2.00 di notte. Un segnale, dicevamo. Si perchè entrando nel merito, ovviamente, ci sarebbero tanti aspetti da analizzare e verificare rispetto a quella che è l’offerta dell’intrattenimento nel centro gallurese. Ma intanto Nizzi, non appena indossata la fascia tricolore, ha voluto dare un messaggio: “io sto con le parti attive e produttive della città”.

Un monito del genere è proprio l’opposto di quanto accaduto, ad esempio, ad Alghero (ma non solo) negli ultimi anni. Amministratori vittime (consapevoli o meno) dei comitati di turno hanno declinato verso le indicazioni di chi invece vuole le nostre città silenti o meglio poco, ma molto poco, “rumorose”. E dunque abbiamo visto (e subìto) nella Riviera del Corallo la nascita dello “sportello del rumore” che è solo l’ultima trovata di chi da anni cerca di arginare lo sviluppo di un settore che per diversi lustri ha reso famoso il centro catalano anche oltre Tirreno. E invece oggi, com’è noto, Alghero è oramai sulle pagine di tutti i media per tutta una serie di azioni restrittive mai viste.

E in tutto questo cosa c’entra la Politica? L’arte di governare, in questo scenario, come dicevamo in apertura, è essenziale perchè definisce i tratti della comunità e ne indica il percorso da seguire. Ed è così che, ovviamente, ad Alghero, così come in altri luoghi dove ci sono problemi simili (vedi Sassari o Cagliari), stiamo assistendo ad una totale regressione dell’offerta culturale nello specifico dell’intrattenimento. Proprio come accaduto per Olbia negli ultimi anni: una sfilza di appuntamenti a dir poco anonimi. Ragazzi e ragazze che fanno orario solo col bere, chiacchierare e migrare da un bar all’altro, tutti con solo un sottofondo musicale. Locali e bar che oramai vivono solo grazie ad aperitivi e ristorazione. Unico obiettivo è evitare problemi coi controlli e sanzioni della Polizia Municipale. Un’offerta “al ribasso” che qualifica la città in cui viene proposta e questo al netto della volontà (certamente non di tutti gli operatori) di proporre qualcosa anche di innovativo e diverso. Ma in un quadro di “caccia alle streghe”, come commentano sui social i privati, è quasi impossibile alzare l’asticella.

In questo, come dicevamo, la politica ha delle enormi responsabilità. E se Nizzi e altri sindaci col suo stesso piglio hanno voluto dare quel segnale, c’è un significato molto chiaro che va ben oltre l’aver prorogato la chiusura dei locali, ma vogliono far capire che loro (dunque il Comune e gli organi di polizia) stanno dalla parte di chi produce, propone, lavora per provare a garantire dei servizi anche collegati alla musica che, se dequalificata, diventa solo mero sottofondo ed allora tutto va bene e ci si trova, come oggi ad Alghero dove alla movida alla fine è stata messa la sordina, invasi da cover acoustic band fotocopia e dj piuttosto anonimi. Anche in questo modo si sacrifica la cultura di un territorio, forse quella meno “alta”, ma sicuramente un frangente che per diversi lustri ha prodotto richiamo turistico e tanto divertimento in un angolo di Sardegna oggi piuttosto desolante.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Tar su rifiuti: appalto alla Ciclat

ALGHERO – “Immediatamente a lavoro con gli uffici competenti per predisporre gli atti conseguenti alla sentenza e superare le criticità legate alla gestione del servizio relativo ai rifiuti urbani. Ma una cosa è certa: abbiamo ora un interlocutore con il quale confrontarci ed è un deciso passo verso il superamento della situazione di stallo che si era creata”. Lo annuncia l’assessore all’Ambiente, Raimondo Cacciotto, in merito alle due sentenze depositate in queste ore dalla sezione prima del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna nei ricorsi sull’aggiudicazione del nuovo servizio d’igiene urbana della città di Alghero, comune rappresentato e difeso dall’avv. Vanessa Porqueddu.

“Il collegio presieduto dal dott. Caro Lucrezio Monticelli, confermando la piena validità della gara, nella prima sentenza respinge la richiesta di annullamento formulata dalla De Vizia Spa, avvalorando il lavoro della commissione e la bontà dello stesso capitolato. Col secondo pronunciamento, invece, è annullata l’iniziale aggiudicazione all’Ambiente 2.0 in favore della Ciclat, al cui giudizio hanno concorso i più recenti orientamenti giurisprudenziali. Tutte scelte in capo alla Commissione di gara ed indipendenti ad ogni valutazione esterna. Viene così messo un punto fermo su quella che lo stesso collegio definisce una “intricata questione anche a causa della tentennante e non univoca interpretazione offerta sia dalla giurisprudenza che dell’Anac”. Va ricordato che proprio per l’incertezza che aleggiava sulla questione l’Amministrazione aveva deciso di non procedere alla stipula del contratto, in attesa dell’esito del giudizio dinanzi al Tar.

“C’è da garantire il potenziamento dei servizi, decoro e pulizia nei mesi estivi e programmare attentamente l’avvio del rinnovato servizio di nettezza urbana, superando disagi e difficoltà” continua Raimondo Cacciotto. Nelle prossime ore a Sant’Anna si procederà alla nuova assegnazione degli oneri di servizio per il prossimo settennio alla Ciclat, concordando insieme alla ditta i tempi di accantieramento, nel rispetto degli obblighi contrattuali, e valutando conseguentemente l’eventualità di prorogare il contratto all’attuale gestore, per il tempo funzionale all’avvio del nuovo servizio.

In tutto questo scenario, non è chiaro, allora come si innesta l’assegnazione del servizio anche alla società EnergiticAmbiente di Marsala. Realtà con capitale sociale di 10mila euro sempre riferibile al gruppo Aimeri. E inoltre c’è ancora un altro ricorso a firma di De Vizia per cui pare sono state avviate delle indagini molto approfondite sull’assegnazione dell’appalto, come spesso accade in questi casi. Dunque, paiono anche premature le parole dell’assessore e comunque non sembra esserci tutta questa tranquillità come traspare dalle sue dichiarazioni.

Nella foto sulla destra l’assessore Cacciotto

S.I.

Asilo circondato dai rifiuti: lettera

ALGHERO – Dopo la raccolta firme del quartiere di Sant’Agostino, adesso arriva la lettera dei genitori dei bambini che frequentano la scuola San Giovanni Bosco in località Montagnese. Un luogo che, vista la frequentazione dei più piccoli e anche la presenza di luoghi della Chiesa, dovrebbe essere da esempio riguardo pulizia e decoro. Ed invece negli ultimi anni e in particolare questi mesi vedono quella zona in totale degrado. Già dall’ingresso della strada è facile notare un cumulo di rifiuti ingombranti e di altro tipo.

Questo senza considerare le erbacce e piantumazioni varie che quasi impediscono il normale transito delle auto compresi i mezzi che portano i bambini all’asilo. Si parla sempre di modificare in meglio, partendo dalle nuove generazioni, l’educazione civica e in questo caso ambientale: ma se questi sono gli esempi, siamo lontani anni luce dall’ottenere il risultato minimo. E questo per un’amministrazione che parlava di ambiente come priorità è veramente grave. Ma visto il servizio lacunoso e la mancanza di interventi, i genitori sono costretti a scrivere al sindaco Bruno e agli assessori interessati (Caciotto e Usai).

Gentile Sindaco Dott.Bruno,
Gentili Assessori,
Siamo i genitori dei bambini che frequentano la scuola San Giovanni Bosco – località Montagnese.
Vorremmo rendervi partecipi del nostro disagio dovuto alla mancanza di civiltà da parte di concittadini,
maleducati e incuranti del bene pubblico, che abbandonano rifiuti lungo le strade, anche se distano pochi
metri dall’Ecocentro di Galboneddu.
Ogni mattina i nostri bimbi raggiungono la scuola percorrendo via Santa Chiara in auto con le loro famiglie o
a bordo dello scuolabus (stiamo parlando di bambini molto piccoli, tra i 2 e 5 anni di età).
Nel percorso molti di loro hanno notato il cumulo di rifiuti ingombranti che si è venuto a formare nei pressi
di alcuni cassonetti, chiedendo spiegazioni a noi e alle maestre.
Concorderete con noi che scene di questo tipo siano altamente diseducative per i nostri bambini, oltre che
offensive per il decoro della bellissima città di Alghero.
Facciamo grandi sforzi per educarli al rispetto dell’ambiente e al senso civico, sia in famiglia, sia nelle aule
della nostra scuola, e non vorremmo che si abituassero a scene di questo tipo, per poi considerare normale
una situazione che certo non lo è.
Chiediamo pertanto il sostegno all’amministrazione comunale, affinché via Santa Chiara e la Strada
Vicinale dell’Acquedotto siano mantenute più pulite, decorose e anche controllate dalla polizia locale.
Vista la situazione attuale, vi informiamo che alcuni genitori della scuola hanno manifestato la volontà di
rimuovere i rifiuti durante il prossimo sabato 25 giugno a partire dalle 8.30.
Ci rendiamo conto dei problemi ma, come si evince da quanto detto sopra, si tratta anche di mancanza di
sensibilità da parte dell’intera cittadinanza. Crediamo infatti che un’azione culturale, educativa, divulgativa
e di presa di coscienza del ruolo che ognuno ricopre, possa essere un buon inizio per restituire a tutti,
amministratori e cittadini, la città bella e pulita.
Naturalmente, considerate la nostra collaborazione per qualsiasi azione vorrete intraprendere in questo
senso. Certi del vostro sollecito riscontro e fiduciosi in una definitiva soluzione al problema da parte
dell’amministrazione comunale,
porgiamo cordiali saluti. Le famiglie della Scuola San Giovanni Bosco – località Montagnese

Disastro cinghiali: vertice nell’agro

ALGHERO – “Il giorno Martedì 28 Giugno 2016 alle ore 19:30 presso il salone sociale di Guardia Grande si terrà una assemblea pubblica organizzata dal Comitato Zonale Nurra sul tema dei danni causati dalla fauna selvatica e le modalità di abbattimento dei cinghiali programmate dall’Azienda Speciale del Parco regionale di Porto Conte.
Da tempo infatti il Comitato segue da vicino la problematica ed è in stretto contatto con i cittadini e con i vertici e gli uffici del Parco per riuscire a trovare soluzioni a questa piaga che affligge gli agricoltori ormai da troppo tempo”. Questo fanno sapere dal Comitato Zonale della Nurra riguardo un gravissimo problema che ancora pare essere un po’ troppo sottovalutato rispetto ai danni che vengono causati alle popolazioni dell’agro.

“Il Parco, in collaborazione con la Provincia di Sassari e il coordinamento dell’assessorato regionale della difesa dell’Ambiente, ha presentato all’ente ministeriale Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) il nuovo piano quinquennale di contenimento e riduzione degli ungulati, ma – affinché l’approvazione vada a buon fine – l’ente in questione ha urgente necessità delle segnalazioni formali dei danni alle culture e alle cose da parte degli agricoltori e degli abitanti che attestino la presenza massiccia di questi animali. L’ente Parco, per agevolare la raccolta di questi dati, ha attivato uno sportello temporaneo per la raccolta delle istanze, ma a tutt’oggi non sono pervenute un numero sufficiente di segnalazioni e il rischio concreto è di non poter vedere approvato il piano in questione e ulteriori forme contenimento e riduzione della fauna selvatica in genere”.

“Sarà infatti indispensabile anche in caso di approvazione il monitoraggio dei risultati ovvero ogni anno bisognerà misurare gli effetti della riduzione dei cinghiali verificando la riduzione o meno dei danni. Con l’assemblea di martedì il Comitato intende dare assistenza alla compilazione, chiarire dubbi e perplessità degli agricoltori e residenti in genere, raccogliere istanze di segnalazione di danno da fauna selvatica e farsi portavoce di eventuali proposte per la soluzione di un problema che sta tarpando le ali di un possibile rilancio economico di un territorio a forte vocazione agricola e turistica.

Nella foto un cinghiale coi suoi piccoli

S:I.

Igiene shock: Tar boccia Sant’Anna

ALGHERO – Non c’è pace per il Sindaco Bruno e la sua amministrazione. Una sequela infinita di problemi che creano, ovviamente, dei riflessi molto negativi sulla vita quotidiana di cittadini e ospiti. E così archiviato, almeno per qualche giorno, il “caos tavolini”, riecco in prima pagina il caso dell’appalto igiene urbana. La notizia shock vede l’atteso pronunciamento del Tar dare ragione alla Ciclat e dunque torto all’amministrazione Bruno e alla prima azienda del bando l’Ambiente 2.0 del gruppo Aimeri.

“Con Sentenza di ieri 25.06.2016, dal contenuto al dire il vero più che prevedibile, il Tar Sardegna ha annullato l’aggiudicazione della gara all’Ambiente 2.0 affidando l’appalto alla seconda classificata Ciclat”, così Michele Pais di Forza Italia Alghero che diffonde la notizia e comunica che “i motivi sono esattamente quelli che avevamo denunciato a più riprese e che solo l’amministrazione pareva non se ne fosse resa conto. [sentenza tar]. A questo va aggiunto che insiste sull’intera vicenda un’altra indagine della Magistratura scaturita dalla richiesta della De Vizia, azienda arrivata terza.

“Ma in realtà lo sapevano benissimo, ragione per cui, pur potendo legittimamente sottoscrivere il contratto con l’Aimeri non l’hanno fatto, nascondendosi dietro la scusa del giudizio pendente del Tar. Certo, ora si difenderanno dicendo che la colpa non è loro, ma della commissione giudicatrice. A scaricarsi delle responsabilità’ sono bravissimi”, ma per Pais “se l’incapacità ad oggi era solo certificata da opposizioni e cittadini, adesso è anche il Tar, prima con la sentenza sullo scandalo Milese e adesso sull’appalto d’igiene urbana, che chiarisce la totale asineria di questa amministrazione”.

Nella foto Michele Pais

S.I.