“Maria Pia fuori dalla Bonifica”

ALGHERO – “Chiediamo con forza e la massima determinazione al Sindaco Mario Bruno che l’area di Maria Pia e tutto ciò che possa ostacolare la buona e rapida riuscita dell’iter, non siano inseriti all’interno del Piano di Valorizzazione della Bonifica di Alghero“. Cosi Giuseppina Congiu – Presidente del Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea, Antonio Zidda – Presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà E Tonina Desogos – Presidente del Comitato di Borgata di Maristella su un tema caldo che ha già visto diversi interventi e che pare rappresenti un’altra divisione in seno alla maggioranza di Bruno.

“La delibera di giunta regionale 14/46 del 23 marzo 2016 è stata fortemente voluta dai Comitati di Borgata dell’agro algherese con il palese intento di consentire, agli imprenditori agricoli, di investire in agricoltura ad armi pari rispetto ai colleghi dei comuni vicini e del mercato agricolo globale. L’Assessore Regionale all’Urbanistica Erriu e l’Assessore Regionale all’Agricoltura Falchi, dopo decine di incontri che hanno richiesto tempo e denaro, hanno ben inteso la situazione di un territorio agricolo importante come la Bonifica di Alghero ma inchiodato da troppi anni da un Piano Paesaggistico Regionale che non ha raggiunto gli obiettivi che si era prefissato. L’approssimarsi dei Bandi del Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020 inoltre, è stato un ulteriore stimolo alla delibera che va nell’esclusiva direzione del comparto agricolo. Ora non sono accettabili magheggi di sorta”.

“Ad oggi la situazione del Piano di Valorizzazione della Bonifica è avvolta nel mistero: diverse versioni sullo stato dell’iter non lasciano ben presagire. I palazzinari e i loro amici che pensano di attentare un’altra volta alle sorti dell’agro di Alghero inserendo all’interno del Piano di Valorizzazione situazioni non coerenti hanno nomi e cognomi. Li invitiamo a scegliere un’altra vittima sacrificale per soddisfare i loro appetiti cementificatori perché la Bonifica di Alghero ha già dato, vivendo oggi una situazione che la vede incredibilmente sottosviluppata rispetto alle potenzialità del territorio, a tutto danno dell’intera collettività algherese. Inserire Maria Pia nel Piano significherebbe peraltro ritardarlo e affossarlo: non possiamo permetterlo.

“Non c’è più tempo da perdere, questa Amministrazione può avere il merito di contribuire a risolvere, attraverso un documento semplice e concordato con Cagliari, una situazione degradante, ingiusta e imbarazzante che vede da oltre 10 anni la Bonifica di Alghero discriminata rispetto al resto del territorio. Con la recente possibilità di realizzare il Piano di Valorizzazione, abbiamo ottenuto dalla Regione di calciare un rigore a porta vuota per risolvere il problema: che si agisca immediatamente in tal senso senza inventarsi nulla di rocambolesco”.

Nella foto i tre rappresentanti delle borgate con l’assessore regionale Erriu

S.I.

Aerei: Sardegna sempre più isolata

CAGLIARI – “La solita spruzzata di anestetico mediatico per ingannare la comunità del nord ovest della Sardegna, profondamente ferita dalla incapacità della Giunta regionale di salvare i voli low cost”. Così Marco Tedde, vice-capoguruppo di Forza Italia-Sardegna definisce la conferenza stampa degli assessori Deiana e Paci sul trasporto aereo.

“Hanno illustrato una programmazione zoppa, priva di risorse certe ed una continuità destinata ad esaurirsi nel 2017, per poi essere affidata alle benevole e solo eventuali concessioni del Governo Renzi, sempre che per allora sia ancora in carica. I voli internazionali vengono rinviati per nebbia nella mente di chi oggi guida la Sardegna -denuncia Tedde-, mentre Deiana ricomincia dal suo ritornello del 2014 sulla procedura di infrazione europea e finge di non sapere che il quadro normativo comunitario consente di prendere subito quelle decisioni che, se non vengono adottate, è solo per volontà politica avversa alle low cost. Ancora una volta viene quindi disatteso il formale impegno programmatico di Pigliaru di “incentivare i voli low cost, strategici per lo sviluppo turistico, con politiche mirate nel rispetto delle normative europee”.

“Uno dei tanti impegni scritti da Pigliaru sul vapore acqueo. Ma c’è un altro aspetto di queste direttive poco strategiche e molto tattiche che spaventa -rincara la dose l’ex sindaco di Alghero-: la volontà di prevedere tariffe diversificate sulla continuità territoriale in ragione delle fasce orarie. Scelta che non tutela i sardi ed i turisti ma le compagnie che decideranno come articolare i prezzi per produrre profitto. Insomma – ha concluso Tedde-, questa volta la montagna non è riuscita nemmeno a partorire un topolino ma lo ha abortito”.

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Rifiuti: stop Ambiente 2.0. Proroga Aimeri

ALGHERO – Da Sant’Anna comunicano che “con atto dirigenziale nr.1286 del 27-06-16 l’Ufficio servizi integrati igiene urbana, Settore III – Sviluppo Sostenibile del Comune di Alghero prende atto delle risultanze della sentenza Tar Sardegna dichiarando l’esclusione del consorzio Ambiente 2.0 S.c.a.r.l. dalla “procedura aperta per l’affidamento del servizio di raccolta integrata dei rifiuti urbani e servizi connessi nel comune di Alghero”. Si è così proceduto ad annullare l’aggiudicazione definitiva disposta con Determinazione n°119 del 02/02/2016 in favore di “Ambiente 2.0 consorzio stabile S.c.a.r.l., disponendo la contestuale aggiudicazione definitiva del Servizio alla “Ciclat Trasporti Ambiente Società Cooperativa”.

“Contestualmente con la determinazione nr.1321 del 30-06-2016 si dispone la proroga tecnica del servizio attualmente in essere nonché dei servizi complementari (consistenti nel servizio di raccolta della frazione secca mediante contenitori stradali nelle domeniche e della raccolta presso le utenze commerciali di carta e di cartone) alla società EnergeticAmbiente S.r.l. (in esito alla formalizzazione dell’affitto dell’azienda da parte di Aimeri Ambiente S.r.l.) sino al 31 agosto 2016”.

“La proroga si rende necessaria in attesa dell’imminente avvicendamento per assicurare la continuità del servizio di raccolta integrata dei rifiuti solidi urbani, e dei servizi connessi nel Comune di Alghero, in quanto urgenti ed indefettibili al fine di garantire l’igiene pubblica, in considerazione della estrema complessità del servizio da svolgere nonché in ragione del periodo di avvicendamento particolarmente critico anche per il reperimento degli approvvigionamenti necessari”.

Intanto, come già ribadito anche stamane, con gli allarmanti incendi dei cassonetti e rifiuti tra Bombarde e Lazzaretto [Leggi], la situazione generale resta di piena emergenza e anche sempre più vicina ad una condizione da allarme sanitario. La foto dell’articolo immortala la situazione di Enrico Fermi proprio dietro la stazione dei treni, altro luogo di transito di turisti e residenti, dove la zona dei cassonetti è divenuta una discarica a cielo aperto.

Nella foto la pessima condizione igienico-sanitario ad Alghero

S.I.

“Porticciolo zozza? Ecco i responsabili”

ALGHERO – “La società Porticciolo Srl e il Camping Village Torre di Porticciolo si scusano coi in proprio clienti e con i visitatori tutti per le condizioni in cui imperversa la spiaggia di Porticciolo, per il degrado e la sporcizia, ma vi informiamo che non siamo i responsabili di questo scempio”. Questa la comunicazione diffusa dai titolari delle due società che gestiscono lo storico campeggio che dà lustro all’offerta ricettiva della Riviera del Corallo. Ma da un paio di anni, anche loro, sono oggetto dell’azione dei così detti “ambientalisti” e non trovano conforto nell’amministrazione comunale vigente per risolvere le questioni da cui sono stati investiti è che sono a dir poco assurde, visto il servizio che offrono alla città e ai suoi turisti.

“Purtroppo la sporcizia e il divieto di pulire la spiaggia sono da attribuire alla decisione e/o influenze dei seguenti enti e persone: Comune di Alghero, Ufficio Ecologia/Ufficio Demanio, Gruppo d’Intervento Giuridico, Parco di Porto Conte e la Signora Maria Antonietta Alivesi. Ad oggi non siamo in grado di poter pulire la spiaggia, cosa che abbiamo fatto per 35 anni e che anche quest’anno avremmo voluto fare, nonostante la Regione Sardegna e l’Ufficio Savi (ufficio di Sostenibilità Ambientale) abbiano riconfermato la concessione demaniale, fatto che il Comune di Alghero ha ignorato deliberatamente”.

“Ancora più grave è che coloro che hanno provocato questo disastro non intendno pulirla o preservarla. Vi consigliamo pertanto di comunicare le vostre lamentele e i vostri giudizi in merito a ciò che avete visto con i vostri occhi. Ci scusiamo per il comportamento di tali persone che, come si evince dalle conduzioni delal spiaggia di Porticciolo, non intendono pulirla”. Anche questa è Alghero oggi. Un vero e proprio incubo in cui diverse storiche attività sono sotto attacco e vittime di azioni da parte di presunti sceriffi che stanno contribuendo a devastare i settori produttivi del territorio.

Nella foto il golfo di Porticcciolo

S.I.

Cassonetti e rifiuti a fuoco: allarme

ALGHERO – Alghero come Napoli. Un paragone che potrebbe avere dei risvolti positivi, vista la bellezza, storia e particolarità culturale dei due centri, ma purtroppo in questo caso si parla del grave problema del servizio di igiene urbana. Mentre continuano le contese riguardo l’assegnazione del nuovo capitolato, con un appalto che doveva essere pronto già da almeno 2/3 anni e che invece ancora non ha trovato una sua chiara applicazione, ciò visti anche i ricorsi e l’intervento della Magistratura, la Riviera del Corallo subisce un’aggressione ambientale mai vista.

Queste si che sono tematiche che dovrebbero far saltare sulla sedia e chiedere conto ai responsabili da parte delle associazioni ambientaliste. Ma anche se queste latitano, almeno su quelli che sono i temi del loro “core business”, cittadini e turisti non ce la fanno più e segnalano attraverso sociale e mezzi d’informazione, la drammatica condizione di Alghero e il suo territorio.

Ultimo episodio che, come detto, purtroppo riporta alla mente la peggiore stagione che che vissuto il capoluogo campano, è l’incendio dell’immondizia e dei cassonetti in uno stallo di raccolta dei rifiuti. Ciò non in una abbandonata periferia o in un luogo ameno e poco frequentato, ma in uno dei posti più in vista del litorale catalano, oggetto di passaggio di tutti i turisti e in pieno parco di Porto Conte.

Tra Bombarde e Lazzaretto, due tra le due spiagge più belle della Sardegna, nostro malgrado, dobbiamo denunciare un atto molto pericoloso, quasi certamente doloso. E non il primo. Infatti è la seconda volta che accade dopo che già cinque nuovi cassonetti erano stati dati alle fiamme, adesso ancora un pericolosissimo rogo. Ciò evidenzia quanto sia allarmante la situazione. Intanto i cittadini e imprese che, pur pagando tasse molto salate, vedono un sevizio di igiene urbana pessimo e totalmente non congruo a garantire un minimo di decoro e pulizia. Senza considerare la pericolosità delle fiamme in quel punto, dentro la pineta, a due passi da attività, hotel e abitazioni. L’amministrazione Bruno deve trovare delle soluzioni immediate, Alghero non può permettersi mai di subire tutto questo, figuriamoci in piena stagione turistica.

Nella foto i cassonetti bruciati tra Bombarde e Lazzaretto

S.I.

“Bruno e media: intreccio pericoloso”

ALGHERO – “Chiunque ricopre un ruolo pubblico è soggetto a lodi e critiche. Ancora di più, visto il periodo certamente non facile, colui che si candida a svolgere il ruolo di amministratore. Questo perchè, al netto della libertà di parola che ogni cittadino possiede, c’è la stampa o meglio, viste le varie piattaforme, i media che svolgono un lavoro prezioso di amplificazione e controllo rispetto agli organismi governativi e in generale alla politica tutta”. Così Lina Bardino, del Circolo Popolare Europeo, che interviene sul rapporto tra il sindaco Bruno e i mezzi d’informazione.

“Impossibile trovare delle realtà informative totalmente imparziali del resto ognuno di essi rispecchia la linea del proprio editore oppure il sentimento del proprio direttore o le idee del giornalista che volta per volta confeziona gli articoli. Anche in questo settore, così come per quasi tutti gli altri del tessuto sociale di Alghero, vediamo, o meglio subiamo, il comportamento nervoso del sindaco il quale mal digerisce le critiche. Un’insofferenza che ha radici lontane. Del resto Bruno è sempre stato abituato ad avere un corteo di “signor si” partendo dal ruolo ovattato di consigliere regionale in cui il suo compito era più quello di postino di Soru che di garante dei bisogni degli algheresi”.

“Arrivando da un mondo lontano dalla realtà e dai veri e quotidiani problemi degli algheresi, è facile per lui inquadrare come attacchi personali ogni voce non conforme al pensiero unico che cerca di inculcare nelle menti degli algheresi. E per questo non sfuggirà che con il suo avvento a Sant’Anna si è creato un precedente piuttosto pericoloso e allarmante nei collegamenti tra potere politico e media. Mai, infatti, si era visto un legame così stretto e vincolante tra un sindaco e una testata giornalistica, fatto di parentele e di rapporti di subordinazione lavorativa con la (le) proprietà. Insomma un intreccio molto pericoloso e preoccupante tanto più che lo stesso sindaco, vista anche la sua esperienza in ambito, ha un trattamento benevolo da quasi tutto il panorama della comunicazione locale e regionale. Ma non sazio dalla continua cortina di fumo che quotidianamente sparge attraverso il suo bollettino di notizie spesso fantasiose e cariche unicamente di annunci, cerca di mettere il bavaglio alle poche voci contrarie che ci sono sia tra i cittadini, che si esprimono tramite i social, che tra i pochi media e giornalisti che, non con difficoltà, provano a far vedere l’altra metà della Luna raccontando fatti e accadimenti che la voce di regime tiene scientificamente lontano dalla luce dei riflettori. Anche questo atteggiamento della peggiore Prima Repubblica, antidemocratico e disonorevole non fa altro che confermare quanto Mario Bruno sia non adatto a svolgere il ruolo di sindaco”.

“La critica, caro Bruno, è il sale della politica. Per anni, quando a Sant’Anna, sedeva Marco Tedde le ricordiamo che il suo media di riferimento aveva addirittura sospeso di trasmettere i comunicati stampa del Comune di Alghero. Un fatto di una gravità inaudita. Ed oggi, davanti a qualche voce contrastante che svolge in maniera puntuale e precisa il suo lavoro, offrendo anche una visione diversa da quella propagandistica diffusa da Sant’Anna e dal sito familiare, il sindaco va su tutte le furie, si agita e fa sentire privatamente la sua voce in maniera minacciosa manifestando un nervosismo fuori dal comune che lo qualifica come il peggior sindaco che Alghero potesse avere. Ma non solo per la sua inettitudine amministrativa e politica, anche nella sua totale incapacità di relazionarsi con la società algherese se non tramite la protezione della corazza mediatica con cerca di creare una realtà virtuale a cui oramai non crede più nessuno, nemmeno coloro che (loro malgrado) la diffondono”.

Nella foto il sindaco Bruno

S.I.

Coste senza cemento: Sardegna leader

CAGLIARI – “Il dato del Rapporto Ambiente Italia 2016, che mette la Sardegna al primo posto tra le regioni italiane per l’attenzione dedicata al proprio paesaggio e all’integrità dei territori, non è casuale ma è il risultato di una politica di tutela accorta e giudiziosa che la Regione intende mantenere e rilanciare”. Lo sottolinea l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu, all’indomani della presentazione dello studio condotto da Legambiente sulle coste di tutto il Paese.

“A questo proposito – prosegue Erriu – è arrivato il momento di completare questo processo virtuoso affiancando allo strumento della tutela paesaggistica, il PPR, il riferimento normativo che consenta di mettere a frutto, a vantaggio della comunità isolana, l’immenso valore rappresentato dall’eccellenza ambientale e paesaggistica, attraverso buone pratiche rivolte al turismo sostenibile e destagionalizzato, e anche alla produzione agroalimentare. Se il puro dato numerico riportato nel Rapporto rappresenta un motivo di grande soddisfazione, è innegabile che molto vada ancora fatto in termini di manutenzione dei territori, di ricucitura delle periferie urbane, di adeguamento dell’offerta turistica, di valorizzazione delle produzioni agricole di qualità e di cura e protezione delle più delicate eccellenze ambientali”.

“Il testo unico di prossima presentazione, vale a dire la legge di governo del territorio che la Giunta si appresta a discutere, punta a rispondere a queste esigenze con norme rivolte alla riduzione al minimo del nuovo consumo di suolo attraverso il contrasto della pura rendita fondiaria, alla valorizzazione in termini paesaggistici e produttivi dei territori rurali e all’innalzamento della qualità dell’offerta turistica che trae la sua ragion d’essere proprio dalla conservazione dei grandi valori paesaggistici evidenziati dal Rapporto. Ogni tentativo, palese o nascosto, di frenare il processo riformatore torna inevitabilmente a danno del popolo sardo”.

Nella foto la Sardegna dal satellite

S.I.

“Corte dei Conti? Piena sintonia”

ALGHERO – “Piena sintonia con quanto raccomandato dalla Sezione del controllo per la Regione Sardegna della Corte dei Conti che si è limitata, prendendo atto del nuovo piano di razionalizzazione straordinaria recentemente approvato da Giunta e Consiglio comunale, ad invitare il Comune di Alghero ad assicurare la compiuta realizzazione del processo di riordino in corso”. Lo dice l’assessore alle Finanze e Patrimonio, che rispondendo ad alcune fuorvianti dichiarazioni di chi le partecipate oggetto di maggiori criticità le ha create, oggi mal interpreta i rilievi dei magistrati contabili, che nulla hanno da eccepire sul piano in corso di attuazione per il 2016, se non assicurarsi della sua completa e razionale attuazione.

“La relazione inviata a Sant’Anna, infatti, non prende in esame il Piano complessivo recentemente elaborato per lo sviluppo e la razionalizzazione di tutte le società partecipate dal Comune, con particolare riferimento all’efficienza ed efficacia dei servizi svolti e alla salvaguardia completa dei posti di lavoro” precisa Gavino Tanchis. E’ invece un ulteriore incentivo a proseguire nell’importante opera di riorganizzazione avviata – sottolinea l’assessore – con l’obbiettivo di superare le gravi criticità già rilevate dall’amministrazione, comunicate alla Corte dei Conti nella relazione del marzo scorso e confermate dai giudici nella recente delibera trasmessa a Sant’Anna. In questa direzione è previsto il mantenimento dell’Alghero in House srl per la sola gestione del servizio pubblico locale delle aree di sosta e più in generale alla mobilità urbana (videosorveglianza, sistemi automatizzati, bike to work, bike sharing), col contestuale passaggio dei servizi strumentali (manutenzioni di edifici pubblici e scolastici, impianti, verde urbano, cimitero, ecc.) alla Multiss spa, società pubblica partecipata della provincia di Sassari e Olbia-Tempio. Differente la situazione di Secal spa, che oggi presenta notevoli ed evidenti aspetti di inefficienza e diseconomicità: è in corso di pubblicazione il bando per esternalizzare il servizio di riscossione coattiva dei tributi e l’aggiornamento del censimento, superando così le evidenti criticità rilevate, a garanzia dell’equità fiscale per tutti i cittadini. In quest’ottica di riorganizzazione assume un ruolo centrale la Fondazione Meta, dotata di un’alta potenzialità di sviluppo e capace di riassorbire in mobilità alcune figure esterne per la gestione dei servizi culturali e quelli rivolti alla valorizzazione territoriale e ambientale di beni e siti. Il primo passo per il rilancio della mission è stato compito con l’individuazione del nuovo direttore, il primo nella storia della Fondazione ad essere stato scelto per competenza e professionalità, in seguito ad una pubblica selezione.

“Ogni goffo tentativo di screditare l’importante opera di riordino rientra, purtroppo, nella deriva strumentale ormai palesata sempre più da certa opposizione miope e pericolosa. Che dopo aver creato società pubbliche mai ha monitorato il rispetto dei termini contrattuali, facendo accumulare, come si evince facilmente dal consulente nominato dalla Secal, circa 70 milioni di residui attivi. Opposizione che bene farebbe a tacere il proprio fallimento” conclude Gavino Tanchis.

Nella foto Gavino Tanchis

S.I.

Piano Bonifica e Psr: il tempo stringe

ALGHERO – “Il 23 marzo di quest’anno, con enorme sforzo da parte dei nostri Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà e Maristella, siamo riusciti a convincere l’Assessore Regionale agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Cristiano Erriu, a far approvare una delibera di giunta regionale che riguarda lo stralcio della Bonifica di Alghero dal Puc. Questo per consentire agli imprenditori agricoli del territorio di tornare ad avere le mani libere e di poter investire senza gli attuali vincoli assurdi, approfittando a pieno anche dei fondi del Piano di Sviluppo Rurale 2014 – 2020″. Cosi Giuseppina Congiu – Presidente del Comitato di Borgata di Guardia Grande – Corea, Antonio Zidda – Presidente del Comitato di Borgata di Sa Segada – Tanca Farrà e Tonina Desogos – Presidente del Comitato di Borgata di Maristella

“A delibera regionale approvata il Comune ha iniziato a lavorare sul documento. Un documento, sulla carta, senza possibilità di speculazione dato che dovrebbe riguardare solo i terreni agricoli in un contesto di tutela come quello della Bonifica di Alghero A metà maggio siamo stati invitati a una presentazione di massima alla quale sarebbero dovuti seguire altri incontri”.

“A quanto pare l’iter è in corso e il pallino oggi è nelle mani degli uffici regionali e provinciali che debbono fare la loro parte. Abbiamo tuttavia sentito questa mattina alcuni funzionari delegati al procedimento che ci hanno confermato che sono in attesa degli elaborati dal Comune per poter procedere con i lavori. Invitiamo il Sindaco e il Vice Sindaco a verificare presso gli uffici comunali lo stato reale dell’iter, accelerando il più possibile il passaggio degli elaborati in modo da permettere a chi di competenza di fare la propria parte, evitando tempi morti che già andrebbero a sommarsi ai già lunghi tempi tecnici”.

Nella foto una veduta dall’alto della Nurra algherese

S.I.

Consorzio Porto: Piras presidente

ALGHERO – Il Giorno 28 si è riunita l’assemblea del Consorzio del Porto di Alghero per il rinnovo del Consiglio di Amministrazione scaduto dopo l’approvazione del Bilancio Consuntivo 2015. L’Assemblea dopo la relazione del Presidente ha proceduto alle votazioni e sono stati eletti, come da statuto, i n° 7 membri che compongono il C. d. A. per il prossimo quadriennio: Massimo Cadeddu , Franco Carossino, Gervasio Madeddu, Giancarlo Piras, Luigi Solinas, Antonio Stellato e Vittorio Taula. Sono stati confermati alla carica di Presidente Giancarlo Piras e di Vice Presidente Luigi Solinas. Per la prima volta entrano a far parte del C. d. A. anche in rappresentanti degli imprenditori concessionari nel porto di Alghero che daranno un importante contributo vista la loro esperienza nel settore nautico.

Il Presidente dopo avere ringraziato il Consiglio uscente per il lavoro svolto, in particolare Ingrid Crabuzza e Aldo Macciotta , ha relazionato sui traguardi raggiunti fino ad oggi evidenziando in modo particolare che, grazie al lavoro di gruppo, oggi il Consorzio del Porto è passato dai n° 7 Soci iniziali ai n° 20 Soci attuali, cioè oltre il 90% dei concessionari e dei posti barca. “Questo è certamente il risultato più significativo che ci ha consentito di presentare in Regione un progetto per la gestione unitaria del Porto. Il progetto prevede importanti interventi atti a migliorare, razionalizzare e dotare il Porto di Alghero dei servizi indispensabili per creare un innalzamento della qualità e quindi di una maggiore appetibilità anche al diportista di medie e grandi imbarcazioni. Il tutto con positive conseguenze sulla redditività della struttura con importanti risvolti socio-economici ed occupazionali a vantaggio della città e del territorio”.

“Per arrivare a ciò si sta seguendo e valutando il percorso migliore che eviti un allungamento dei tempi sulla scelta che la Regione Sardegna dovrà fare. Vogliamo ribadire che il Consorzio ha sempre collaborato con i Club Nautici sostenendo le varie attività sportive che essi svolgono, con l’Amministrazione Comunale e la Capitaneria per portare avanti una serie di migliorie e servizi che oggi il Porto ha, ad iniziare dalla manutenzione dell’impianto antincendio, alla cura e decoro del verde, alla pulizia, anche se non di nostra competenza, all’assistenza ai diportisti stanziali e in transito ed ultimo intervento con la sostituzione delle colonnine che permetterà un importante risparmio energetico ed idrico.Certamente ancora molto c’è da fare e daremo il nostro fattivo contributo intervenendo alle segnalazioni che ci perverranno”.

nella foto Piras

S.I.