Tubi di eternit: allarme in borgata

ALGHERO – E’ già da tempo che ci sono problemi alla rete idrica delle borgate. In particolare a Maristella. Negli scorsi giorni addirittura si è reso necessario, come avvenuto più volte, l’intervento delle autobotti [Leggi]. I lavori che ne sono conseguiti hanno, però, lasciato degli strascichi con anche una segnalazione direttamente dal comitato di borgata che evidenzia la pericolosità del materiale utilizzato e non conferito nelle apposite sedi.

“Le foto raffigurano uno degli ultimi interventi sulle linee di acqua potabile della borgata di Maristella. A fine intervento fanno bella mostra i monconi in eternit materiale nel quale passa giornalmente l’acqua potabile distribuita da Abbanoa nella nostra borgata. Si chiede a chi è preposto, a causa del ruolo ricoperto, un intervento immediato in quanto, pur non essendo dei tecnici, a noi pare che con l’eternit non si possa e non si debba scherzare”, segnalano i rappresentanti della borgata di Maristella.

Nella foto i tubi oggetto della segnalazione

S.I.

Anfiteatro Romano: rifiuti e topi

CAGLIARI – Quasi quaranta anni fa, un corpulento e panciuto gesuita, padre Egidio Guidubaldi, guidava un gruppetto di ragazzini tra il volenteroso e il goliardico, a scavalcare la cancellata di recinzione che separava l’Anfiteatro Romano dalla sua città. Lo ricorda il parlamentare dei Riformatori, Pierpaolo Vargiu, che aggiunge: “Con quel gesto di provocazione, antesignano e straordinario anche in virtù della “tonaca trasgressiva” che lo proponeva, Egidio Guidubaldi, attivissimo nel mondo culturale cagliaritano di allora, voleva denunciare lo sconcio “aliga e merdonas” di un sito sequestrato e abbandonato, un vero e proprio oltraggio al fascino e alla storia dell’Anfiteatro nella cultura di aggregazione della città di Cagliari.”

“Da allora, sono passati quarant’anni – continua il deputato cagliaritano- Guidubaldi non c’è più, ma forse sarebbe ancora una volta necessaria la sua arte della provocazione per scavalcare idealmente una cancellata con lucchetto chiuso che separa fisicamente l’Anfiteatro dal resto del mondo, sottraendolo alla fruizione della città di Cagliari. Un altro gioiello dimenticato dall’insipienza e dall’inadeguatezza di questa amministrazione a cui manca qualsiasi visione dell’identità e dello sviluppo strategico della citta”. E chiude Vargiu: “Dopo quarant’anni -conclude Vargiu- all’Anfiteatro sembra tutto tristemente pietrificato come in un infernale sortilegio: manca solo padre Guidubaldi, ma la cancellata chiusa, l’immondezza e i topi sono ancora lì!”.

Nella doppia foto l’Anfiteatro pochi anni fa e oggi

S.I.

Borgate: rastrelliere nelle spiagge

ALGHERO – I Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Maristella e Sa Segada – Tanca Farrà hanno richiesto all’Amministrazione Comunale la disponibilità a posizionare rastrelliere per biciclette nei centri di borgata, in prossimità delle spiagge di Porticciolo, Mugoni, Lazzaretto, Bombarde e in diversi altri punti strategici dell’agro.

“Crediamo – scrivono dai comitati – molto nelle potenzialità del turismo attivo e intendiamo incentivarlo anche attraverso piccoli accorgimenti quali il posizionamento di rastrelliere per biciclette nei punti strategici del territorio. Si tratta di un primo segnale al quale seguirà la segnaletica e la promozione dei percorsi per raggiungere le attrazioni, i servizi, i produttori, le aziende agrituristiche e non solo. L’utilità delle rastrelliere fungerà da stimolo per una mobilità alternativa anche per i residenti dell’agro. L’Assessore con delega alle Borgate Raimondo Cacciotto e la nuova Assessora allo Sviluppo Economico Ornella Piras si sono dimostrati sensibili e favorevoli all’iniziativa. Speriamo di poter avere le rastrelliere entro la fine di questa primavera”.

Nella foto alcune biciclette ammassate lungo il litorale

S.I,

Cimitero: lavori nuovi loculi

ALGHERO – Al via lavori per la costruzione di nuovi 300 loculi nel cimitero del Mariotti. Ieri mattina l’avvio del cantiere da parte dell’impresa aggiudicataria delle opere alla presenza degli assessori ai servizi cimiteriali e lavori pubblici, Marisa Castellini e Raimondo Cacciotto. 250 mila euro l’importo finanziato dall’Amministrazione, per la realizzazione di un completamento di blocchi esistenti e di un nuovo corpo di fabbrica.

Il progetto prevede la messa in opera di loculi prefabbricati su un basamento di cemento armato e contenuti lateralmente da pareti in calcestruzzo. L’impresa conta di operare nel rispetto dei tempi previsti, per cui sarà possibile avere il completamento dell’intervento entro 120 giorni lavorativi. Il programma di copertura del fabbisogno in via di attuazione grazie alla variante al piano regolatore cimiteriale che ha consentito di attuare interventi in diversi blocchi, proseguirà poi attraverso la realizzazione di un comparto nella zona di ampliamento dell’area.

Nella foto i lavori al cimitero

S.I.

Rete fognaria: orrore sotto Alghero

ALGHERO – “Sotto la città, l’orrore. Non il titolo di una pellicola a tinte pulp, ma la reale situazione che, a livello di sistema fognario, accompagna il quotidiano vivere della città di Alghero. Il tutto nonostante il gestore della rete, Abbanoa, abbia già effettuato alcuni interventi sulla condotta. Piccoli rattoppi che prolungano l’agonia e, soprattutto, non servono a tamponare la falla che fra vasche di polmonazione, scarichi a mare del “troppo pieno”, gestione del depuratore di San Marco e relativo scarico nello stagno del Calik è critica, e si aggrava giorno dopo giorno”. Cosi Roberto Ferrara e Graziano Porcu, portavoce del Movimento 5 stelle Alghero, su uno dei tanti gravi problemi ancora irrisolti riguardanti il centro catalano.

“Un utile passo indietro. Il Movimento Cinque Stelle Alghero, nel 2014, aveva presentato in Consiglio comunale una interrogazione ad hoc riguardante, appunto, lo stato del sistema fognario, con attenzione rivolta in particolare modo alle cosiddette “vasche di prima pioggia” – oggi chiamate vasche di polmonazione – e agli scarichi a mare del “troppo pieno”. A distanza di tre anni, vista l’apparente situazione di stallo della situazione, i portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle tornano sull’argomento, tema troppo importante perché collegato agli aspetti della salute del cittadino, della tutela dell’ambiente circostante, e delle condizioni di vita di una comunità e di una intera città, minate nel profondo da un problema irrisolto”.

“Tre anni fa l’Amministrazione comunale, come riferito dallo stesso Sindaco in aula consiliare, si prese carico di studiare la questione e approfondire la problematica, ed ha preso parte a diverse conferenze di servizi, a livello provinciale e comunale, per provare a sciogliere lo snodo legato al sistema depurativo cittadino. Ma nella realtà, in concreto, cosa realmente è stato fatto? Cosa è cambiato nell’impianto di San Marco? Al Calik? Alcune situazioni probabilmente permangono invariate, anzi peggiorano con lo scorrere del tempo. C’è un condizionale d’obbligo a permeare il tutto, ma la domanda è: perché l’Amministrazione comunale del sindaco Mario Bruno non informa l’aula e la cittadinanza sullo stato attuale delle cose?”

“Il Movimento Cinque Stelle vive la città, ascolta i cittadini e li ha ascoltati, in materia, nel corso degli ultimi anni. Tante le lamentele, tante le firme (1000) raccolte in forma di petizione per chiedere una presa di posizione ferma e convinta all’Amministrazione del sindaco Mario Bruno rispetto alle responsabilità tecnico amministrative relative allo stato della rete fognaria, agli scarichi a mare alla gestione del depuratore e alla situazione del Calik. Oggi, con una nuova interrogazione, Graziano Porcu e Roberto Ferrara chiedono al Sindaco Bruno quali sono – se ci sono – gli accordi con Abbanoa sulla gestione delle vasche di polmonazione e, nel caso di mancata presa in carico da parte di Abbanoa stessa, il Movimento algherese si chiede cosa farà delle stesse l’Amministrazione”.

“Ancora, come si intende superare la problematica dello sversamento a mare delle piogge intense? Quali accordi sono stati raggiunti con organismi regionali e provinciali sullo sversamento delle acque depurate a San Marco nello stagno del Calik. Infine, ma non ultima questione, anzi: quali garanzie, in termini di salute pubblica, esistono in fase di riutilizzo in agricoltura delle acque depurate? E a tal proposito sarebbe interessante conoscere quale posizione ha l’Amministrazione in riferimento all’irrazionale scelta del riuso irriguo, in assenza delle infrastrutture minime necessarie a garantire la corretta miscelazione”.

Nella foto lo scarico fognario nel mare sotto i bastioni al centro di Alghero

S.I.

Palme e non solo: la borgata muore

ALGHERO – Santa Maria La Palma. Nomen omen. La più grande borgata dell’agro algherese è così denominata per la presenza proprie delle stupende e caratteristiche essenze arboree. Ma, come tutto il territorio della Riviera del Corallo, le palme stanno scomparendo per la devastante azione del punteruolo rosso. Il parassita diffuso in tutto il sud Italia che ha colpito particolarmente la Sardegna. Un danno enorme soprattutto per le località turistiche che vivono anche della propria immagine e dunque del decoro e pure del verde presente.

Alghero aveva le principali vie del centro fino ai litorali abbellite da palme enormi e anche datate che caratterizzavano le varie porzioni dei collegamenti viari e più frequentati. Invece, da anni, questo patrimonio sta andando a morire. Tanti gli allarmi lanciati e gli interventi realizzati, ma, nonostante la difficoltà nel combattere il famigerato insetto, è certo che bisognava attivare delle azioni più radicali e perentorie non appena il problema si era affacciato in Riviera.

Oltre il centro, come detto, la devastazione riguarda anche le borgate e fa ancora più specie che ciò accada proprio a Santa Maria La Palma. “Mi rivolgo al sindaco di Alghero la borgata di Santa Maria la Palma sta morendo in tutti i sensi queste ci sono delle palme morte e altre già colpite dal punteruolo rosso, la nostra borgata si chiama Santa Maria la Palma come si chiamerà dopo che le palme saranno tutte morte? Spero si intervenga prima che sia troppo tardi, anche noi siamo cittadini algheresi e visto e considerato che siamo stati abbandonati in tutti i sensi almeno le palme salviamole”, cosi scrive una residente di Santa Maria la Palma sui social.

Nella foto le palme morenti della borgata

S.I.

Neve anche a Sassari: allerta meteo

SASSARI – Una serie di inviti rivolti alla popolazione per mettere in campo tutte le misure di auto-protezione utili a prevenire i possibili disagi dovuti a eventuali nevicate e alla formazione di ghiaccio. I consigli sono contenuti in un avviso informativo che il sindaco di Sassari Nicola Sanna questa sera ha emanato per informare la popolazione. L’avviso si basa sul bollettino odierno emesso dalla Protezione civile della Regione Sardegna con il quale si informa che, a partire dalle 18 di ieri sera e sino alla giornata di domani (mercoledi), si prevedono nevicata anche moderate sulla Sardegna settentrionale e centro orientale, a partire dai 200 metri. I fenomeni proseguiranno sino alla serata di mercoledì, seppure in attenuazione. Nel bollettino, poi, si segnalano venti di burrasca sulla Sardegna Nord-orientale e mareggiate sulle coste settentrionali, quindi gelate nelle ore più fredde.

Il sindaco Nicola Sanna quindi invita i cittadini a mettere in atto una serie di azioni per prevenire i possibili disagi dovuti a eventuali nevicate e alla formazione di ghiaccio, quindi a ridurre, dove possibile, gli spostamenti con le auto. “Si tratta di consigli elementari – afferma il primo cittadino – ma che riteniamo opportuno ricordare sempre, perché non si dia mai niente per scontato e non si sottovalutino, soprattutto in queste occasioni, le condizioni meteo di allerta. Diventa, infatti, pericoloso viaggiare o utilizzare tratti stradali secondari poco frequentati, sui quali è possibile trovare insidiose lastre di ghiaccio”.

E così, in caso di neve o formazione di gelo sulle strade si ricorda che è opportuno evitare di intraprendere viaggi in auto se non strettamente necessari: c’è infatti la possibilità di rimanere bloccati o diventare causa di ulteriore intralcio al traffico. Diventa quindi opportuno evitare l’utilizzo di motoveicoli che facilmente perdono stabilità sul fondo stradale innevato o parzialmente gelato. E’ necessario ridurre, specie se si è anziani, le attività all’aperto che comportano il rischio di esposizioni prolungate al freddo o a cadute. e’ bene tenersi informati e seguire le prescrizioni delle autorità locali di protezione civile.

Nella foto Piazza d’Italia a Sassari imbiancata da un manto di neve

S.I.

Diamante: progetto scandaloso

CAGLIARI, 16 gennaio 2017 – “Il progetto “Diamante impresa” per accrescere l’occupazione degli immigrati attraverso lo start up di nuove imprese è l’ennesimo grave errore dell’assessore del lavoro. Un modo scandaloso di investire le risorse pubbliche. Ma è anche uno schiaffo all’impresa sarda.” Così il vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde commenta la replica dell’assessore Mura alle rimostranze dei colleghi Pittalis e Tocco sul controverso progetto. “Gli oltre 2 milioni di euro sono destinati anche alla apertura di nuove imprese di richiedenti asilo e rifugiati, il 95% dei quali non ottiene il permesso di soggiorno. E’ evidente –denuncia l’ex sindaco di Alghero- che in questi casi in cui si discriminano gli stranieri regolari le ingenti risorse impiegate scompariranno. O meglio, andranno a beneficio solo dei cosiddetti “soggetti attuatori”, e cioè soggetti che svolgono attività di intermediazione e agenzie formative”.

“Se è vero che queste risorse europee possono essere impiegate solo per accrescere l’occupazione degli immigrati, è altrettanto vero –sottolinea il consigliere regionale algherese- che lo scopo può essere raggiunto attraverso un Piano di Inserimento Professionale (Pip). Con questo strumento gli immigrati possono essere inseriti in un’azienda privata o all’interno di Associazioni di categoria, studi, Ordini o Collegi professionali, con appositi progetti nell’ambito dei quali i beneficiari porteranno avanti delle attività lavorative, volgendo delle mansioni ben precise e riconducibili ad uno specifico profilo professionale, accompagnate da un percorso formativo”.

“Gli immigrati regolari, in questo caso, con le risorse UE potrebbero fare un esperienza preziosa, imparare un mestiere e ottenere possibilità di inclusione lavorativa e sociale. E, al tempo stesso, le imprese sarde e gli altri soggetti che si proporranno allo scopo nello svolgere questo ruolo sociale potrebbero ottenere un piccolo sostegno. Chiediamo all’assessore del lavoro che revochi immediatamente il bando “Diamante impresa” e predisponga e pubblichi urgentemente un bando per un Piano di Inserimento Professionale (Pip). Non è possibile –chiude il consigliere regionale di Forza Italia- continuare a buttare soldi pubblici nel calderone delle clientele.”

Nella foto dei lavoratori immigrati

S.I.

Verde: nuove piante e potature

ALGHERO – Importante intervento di riqualificazione del verde urbano in città. 450 mila euro l’investimento totale per messa a dimora di alberi e arbusti, posizionamento prati, completamento opere, potature di circa 2200 tra piante e palme, rimozione e sostituzione palme colpite dal punteruolo. Al via, a partire da mercoledì, sei cantieri per altrettanti interventi su iniziativa dell’Assessorato alle manutenzioni e verde urbano guidato dall’assessore Raimondo Cacciotto.

Ad eseguire gli interventi saranno imprese del territorio con sede ad Alghero e Sassari. “Una riqualificazione generale finalizzata a garantire la manutenzione delle alberate e delle aree verdi che rimette a nuovo alcune parti della città, nel segno di un programma organico che prevede ulteriori interventi e la stesura del piano del verde urbano una volta approvato il prossimo bilancio di previsione”, sottolinea l’Assessore. Al via i lavori su una parte dell’aiuola spartitraffico di via Garibaldi, nel tratto compreso tra via Spano e via XXIV Maggio; il completamento delle rotatorie su via Don Minzoni; la rimozione degli arbusti attualmente a dimora nelle fioriere del porto e la piantumazione, sempre all’interno delle stesse fioriere, di nuovi arbusti della specie Eleagnus. In appalto anche la riqualificazione di via Giovanni XXIII, nel tratto tra via De Gasperi e via Pascoli, attraverso la messa a dimora di 520 piante tra alberi e arbusti. Verranno, infatti, piantumate 60 piante di Leccio, in continuità con le essenze arboree presenti sulla via de Gasperi, aventi altezza di 4-5 metri e 460 piante arbustive, suddivise in Poligale, Rose, Pittospori, Callistemi, Lantane.

Parte importante del piano di interventi, inoltre, è rappresentato dal progetto di manutenzione ordinaria e monitoraggio delle attrezzature ludiche ubicate su tutto il territorio comunale, nei parchi pubblici, nei giardini e nelle scuole, e posa in opera di nuovi giochi nei parchi Manno e Tarragona. L’obbiettivo principale di questo intervento è elevare lo standard qualitativo di fruibilità degli spazi pubblici, promuovere e sostenere obiettivi sensibili perseguiti dall’Amministrazione Comunale di sviluppo e promozione sociale anche attraverso la cura e la tutela del decoro urbano, dando continuità alle precedenti installazioni di nuovi giochi nelle scuole, nei parchi Hemmerle e Rafael Caria, e il percorso vita in pineta.

Nella foto la potatura di una palma

S.I.

Sassari: Pronto Soccorso al collasso

SASSARI – Pronto Soccorso di Sassari, situazione drammatica: nel 2016 46.702 ingressi e organico assolutamente inadeguato. Desirè Manca, portavoce in Consiglio comunale del Movimento Cinque Stelle Sassari, prende posizione a riguardo e fa sue le istanze portate avanti dai cittadini di Sassari e del territorio – fruitori della struttura – e dei medici, infermieri e lavoratori che, loro malgrado, operano in un regime di costante difficoltà ed emergenza. Il tutto in una situazione in cui, spesso, è messa a rischio la salute, se non la vita, delle persone.

“Ieri la consigliera Manca ha incontrato in struttura il direttore del Pronto Soccorso di Sassari. Un incontro cordiale e foriero di spunti. Alcuni, però, decisamente amari. La drammatica situazione che quotidianamente viene osservata e raccontata dagli utenti del servizio trova pieno riscontro nella realtà vissuta quotidianamente dalla sanità sassarese. In questo particolare momento storico, in cui i numeri purtroppo risultano essere più importanti della qualità della vita e della vita stessa delle persone, il Movimento Cinque Stelle deve necessariamente prendere una posizione al fianco ed a tutela del cittadino”.

“Ma è soprattutto il sindaco di Sassari Nicola Sanna che dovrebbe intervenire, in modo deciso e senza alcuna esitazione, sulla scottante vicenda che coinvolge i nuovi vertici dell’Ats. Proprio lui, in qualità di Sindaco, benché la sanità sia di competenza regionale, è garante della salute dei suoi concittadini. In tale veste tuttavia non ha mai promosso alcuna iniziativa di sensibilizzazione politica. Piuttosto, Sanna ha sempre lodato la gestione commissariale, quella che in due anni avrebbe dovuto sistemare le cose per fare si che Ats e nuova Aou partissero a pieno regime mentre oggi è sotto gli occhi di tutti che nulla è stato fatto come d’uopo e tutto riparte da un pesantissimo ritardo”.

“Un silenzio colpevole che non sfugge alla drammaticità dei dati. Nel 2016 sono stati registrati ben 46.702 ingressi al Pronto Soccorso, gestiti da un organico che numericamente si è rivelato assolutamente insufficiente: da un minimo di 6 infermieri previsti per turno, ci si ritrova quotidianamente ad averne solo 3 in servizio e a disposizione; da un minimo di 18 medici chiamati a garantire il pronto intervento a tutela della salute dei cittadini, ci si ritrova spesso ad essere massimo in 13. Numeri drammatici che la frenetica rotazione di direttori vari non è servita a risolvere nulla tanto che le drammatiche criticità che caratterizzano il Pronto Soccorso di quello che, in teoria, dovrebbe essere il secondo polo sanitario dell’Isola, restano tutte e sempre più gravi”.

Che fare? Il Movimento Cinque Stelle pose all’attenzione dell’assessore regionale Arru un corposo documento in cui si indicavano tutte le criticità della riforma ma, al contempo, si formulavano numerose proposte di soluzione che nel loro insieme potrebbero essere funzionali al cambio di rotta. L’utenza si rivolge al pronto soccorso perché sul territorio non esistono alternative: infermiere di famiglia e comunità, ambulatori infermieristici collegati ai medici di medicina generale, autoinfermieristica, See & Treath al pronto soccorso, bad manager – figura funzionale al cercare di risolvere le problematiche relative alla gestione delle procedure amministrative con i reparti quando il paziente necessità di ricovero – e velocità di gestione di codici verdi e bianchi qualora questi ultimi arrivino in pronto soccorso. Queste sono solo alcune delle soluzioni proposte, risultato? Nessuna risposta.

“Gravi problemi strutturali quelli Pronto Soccorso, che sommati alla scarsità di personale, di attrezzature, di letti e addirittura di sedie, denotano una condizione della struttura mai vissuta prima e al limite del tragico. Ed a guardare le nomine dei direttori delle Asl e la mancata nomina del direttore Areus (prova provata dell’ingerenza della politica) pare proprio che dal passato non si sia imparato nulla”.

Nella foto il Pronto Soccorso di Sassari

S.I.