Alghero: sanità a rischio |video

ALGHERO – Questa mattina sovralluogo all’Ospedale Civile di Alghero dei consiglieri regionali di Forza Italia Sardegna Edoardo Tocco e Marco Tedde, il primo vice-presidente della Commissione Sanità. Una visita utile a comprendere lo stato di salute della sanità locale che, come è stato più volte segnalato, è sicuramente molto precario e attraversa da tempo diverse problematiche. Tante le promesse sul tema a partire da una nuova struttura, tra l’altro finanziata, ma non realizzata. Come segnalato dagli esponenti forzisti, il Civile ha molte eccellenze tra il personale personale medico con anche operatori sanitari all’altezza, d’altra parte la struttura va riqualificata, ampliata ed è necessario mettere a disposizione i mezzi necessari. Inoltre, è chiaro, che si deve comprendere quale deve essere il futuro del Marino.

Nella foto i consiglieri regionali con esponenti politici locali, operatori sanitari e giornalisti

S.I.

Caos rifiuti, cassonetti riciclati

ALGHERO – “Dopo il danno, la beffa. Alghero non riesce ad uscire dal tunnel dell’incapacità gestionale dell’amministrazione Bruno in ambito delle politiche ambientali e in particolare del servizio di raccolta dei rifiuti”. Cosi i consiglieri comunali Michele Pais, Nunzio Camerada e il portavoce di Forza Italia Alghero Andrea Delogu rispetto alle irrisolte problematiche del servizio di raccolta dei rifiuti. “Dopo i danni causati da procedure di appalto completamente sbagliate che espongono la città ad affrontarne di ulteriori, la beffa di un nuovo servizio iniziato già vecchio. Come testimoniato dalle foto, la variegata compagine governativa bruniana non ci ha neanche risparmiato l’ennesima beffa: nuovi vecchi cassonetti e nuove vecchie campane per la raccolta del vetro. E questo sarebbe il biglietto da visita della Città e del nuovo corso della nettezza urbana? Un servizio che gli algheresi pagano circa 10 milioni di euro l’anno svolto con attrezzature vecchie, sporche, sgangherate raccattate chissà da dove. Senza considerare che vista la sua vocazione turistica, mortificata in questi ultimi anni di mala-gestione, Alghero dovrebbe essere una città modello per pulizia e decoro. Ma come si pretende pulizia, decoro e rispetto ambientale quando è la stessa Amministrazione a violare tali precetti?”

“Alghero merita un servizio di nettezza urbana efficace e moderno, svolto con attrezzature nuove ed efficienti, così come garantite in sede di gara dalla società vincitrice e così come lautamente pagate dai cittadini algheresi. Purtroppo la vicenda, forse piccola dei cassonetti riciclati, è solo la punta dell’iceberg di una vicenda che ho ragionevole certezza riserverà ulteriori colpi di scena per procedure illegittime ed errate”.

Nella foto i nuovi cassonetti dei rifiuti

S.I.

Tedde e Tocco: check-up sanità

ALGHERO – Un sopralluogo nei presidi ospedalieri di Alghero per verificare le condizioni delle strutture e approfondire le problematiche sociali e sanitarie sul territorio. Una perlustrazione che sarà effettuata venerdì 12 allre ore 10.30 dai consiglieri regionali Edoardo Tocco – anche nel ruolo di vice presidente della commissione sanità – e Marco Tedde (Forza Italia). “E’ un check up sulla situazione in cui versano i complessi sanitari che si ritagliano in tutti gli angoli della Sardegna – spiegano gli esponenti degli azzurri – con un esame delle criticità dei reparti e l’approfondimento delle problematiche legate al personale”.

Non è infatti un mistero che anche i presidi della Riviera del Corallo siano a forte rischio con la soppressione di ulteriori servizi sanitari. “Un durissimo colpo per il sistema isolano che lamenta da tempo la disattenzione verso le esigenze dei territori periferici. Gli ospedali di Alghero rappresentano dei punti di riferimento per il territorio della riviera: “Per questo si richiede che vengano assicurati e potenziati i servizi offerti dagli ambulatori specialistici, specialmente quelli essenziali per la diagnosi precoce e la cura di diverse patologie. – E’ indispensabile che il direttore dell’Azienda per la tutela della salute ascolti maggiormente le esigenze dei diversi bacini, evitando di creare disagi prolungati ai cittadini e garantendo agli utenti servizi sanitari all’avanguardia”. La presenza di tutte le rappresentanze politiche e sociali responsabili e attente a questi temi crediamo sia opportuna.

Nella foto l’Ospedale Marino

S.I.

Agro, proposta 5 Stelle sbagliata

ALGHERO – Si è svolta ieri una seduta della commissione Bilancio per analizzare e discutere la proposta fatta dal movimento 5 Stelle di indirizzare una quota della tassa di soggiorno ad interventi sull’agro, la quota proposta e indicativa sul 20% del ricavato nell’agro che corrisponde a circa 80 mila euro da spalmare in tutte le periferie.E’ il capogruppo del Partito Democratico Mimmo Pirisi, però, a raddrizzare il tiro rispetto a quanto detto nel comunicato stampa delle borgate [Leggi] e addirittura a bocciare tale proposta, come formulata e avanzata dai penstellati. “Ritengo questa proposta non adeguata alle vere esigenze di un territorio che oggi vive una situazione di quasi abbandono e che le poche iniziative messe in campo in questi ultimi tre anni sono state al netto dei proclami insufficienti”.

“Ritengo invece che sia più utile oggi mettere in piedi per l’agro un piccolo “Piano Marshall” che preveda una verifica delle necessità ordinarie e strutturali di tutto l’agro concordandole con i rappresentanti delle borgate da inserire nelle voci del Bilancio e nell’immediato nelle variazioni dell’esercizio 2017 da poterle attuare fin da subito calendarizzando tempi ed interventi questo coinvolgendo l’intero consiglio comunale, ragione per cui ho chiesto alla presidente Piccone l’aggiornamento della seduta per preparare la proposta con impegno e vincolo dell’amministrazione nel brevissimo tempo, tale proposta e’ stata accettata dai partecipanti con qualche distinguo e a breve sara riconvocato la commissione.

Inoltre, conclude l’esponente del Partito Democratico “è arrivato il momento di dire che non è con le briciole che si risolvono I problemi dell’Agro, la proposta di 5 Stelle può essere un punto di partenza per arrivare veramente solo a risolvere alcuni piccoli problemi, ma non può essere un punto di arrivo”. Insomma, come per la manifestazione organizzata dal Parco anche nell’agro e lo stesso Piano della Bonifica per il futuro, sarebbe il caso di non accontentarsi più delle “briciole”, ma di creare una seria e fattiva proposta di valorizzazione delle produzioni agricole anche ai fini di richiamo turistico e di investimenti importanti in loco. Altrimenti, è chiaro, le problematiche non saranno mai completamente risolte.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Porto, progetti bocciati: gravissimo

CAGLIARI – “I tempi del Governo regionale sono completamente disallineati rispetto alle esigenze del porto di Alghero e del suo territorio.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la delibera di Giunta Regionale che dopo due anni ha rigettato per assenza di pubblico interesse le due iniziative. “Solo a seguito della nostra interrogazione di marzo di quest’anno la Giunta Regionale ha capito che era arrivata l’ora di decidere. Sono tempi inaccettabili –osserva Tedde- , anche alla luce del fatto che la norma vigente al momento della presentazione delle istanze, ma anche quella che l’ha sostituita, prevede un termine di tre mesi”.

“Questo sconfortante e prolungato silenzio – denuncia l’ex sindaco di Alghero- ha paralizzato per due anni qualsiasi ipotesi di sviluppo di una infrastruttura portuale strategica tutto il territorio del Nord Ovest della Sardegna, che rappresenta uno dei volani del suo sistema economico. Una delle strutture diportistiche più grandi ed attrezzate del Mediterraneo, con ampie prospettive di crescita e sviluppo –sottolinea il consigliere regionale di FI- è rimasta al palo in attesa del placet della Regione che alla fine non è arrivato. Oggi la Regione se ne esce beatamente -evidenzia Tedde- dichiarando che le due proposte sono carenti sia in relazione alla valutazione dei costi di investimento che in relazione all’analisi della domanda. Una motivazione insufficiente ed apparente, priva dei necessari elementi che possano far comprendere l’iter logico giuridico seguito dalla Giunta per adottare una decisione così grave”.

“Ci chiediamo per quale motivo allorché la Regione ha chiesto chiarimenti ai privati –che hanno inutilmente investito per la progettazione qualche centinaio di migliaia di euro- non abbia chiesto anche delucidazioni rispetto a questi due elementi. E’ evidente che anche il porto sta patendo le medesime politiche negligenti ed asfittiche riservate all’aeroporto di Alghero. Credo che sia giunta l’ora che i sindaci delle città guida della provincia reagiscano con la necessaria determinazione –chiude Tedde- e si mettano alla guida di una protesta forte e corale di tutto il territorio che sta soffrendo oltremodo questa azione politica della Giunta Pigliaru che lo sta desertificando e impoverendo ogni giorno di più.”

Nella foto Marco Tedde

S.I.

Soldi tasse: agro ancora a secco

ALGHERO – Decisione rimandata in Commissione Bilancio dove ieri sera si è discussa l’eventualità di destinare una quota della tassa di soggiorno di Alghero alla riqualificazione delle borgate. L’esigenza, palesata dai Comitati di Borgata di Guardia Grande – Corea, Maristella e Sa Segada – Tanca Farrà, concretizzata in proposta dal Movimento 5 Stelle e con parere favorevole di tutta l’opposizione, dopo il via libera dagli uffici tecnici del Comune è all’attenzione dell’Amministrazione e della relativa Commissione prima dell’approdo in Consiglio Comunale. Ieri sera era presente una piccola rappresentanza delle borgate che ha potuto ascoltare il dibattito.

Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Borgata di Maristella, commenta: “Il comprensorio di Porto Conte, da Fertilia in su, contribuisce alla tassa di soggiorno con versamenti per oltre 400.000 euro l’anno. Degli 800.000 mila euro versati nel 2015 e 2016 non abbiamo visto nulla di concreto: le borgate cadono letteralmente a pezzi mentre i contributi dei nostri ospiti sul territorio finiscono altrove. Invito l’Amministrazione comunale a un tour delle Borgate per rendersi conto con i propri occhi della situazione di degrado della zona. Siamo tutti disposti a fargli da guida e siamo certi che, dopo aver constatato lo stato dei luoghi, saranno loro stessi a ritenere necessario un intervento strutturale come quello proposto con l’upgrade del regolamento sulla tassa di soggiorno. Peraltro una maggior attenzione ai problemi dell’agro ci era stata garantita tempo fa in Commissione paritetica dai rappresentanti dell’Amministrazione Pietro Sartore e Giampietro Moro”.

Nella foto i consiglieri Moro e Sartore

S.I.

“Crisi aerei, centrosinistra muto”

ALGHERO – “Tanto tuonò che piovve! Quello che é successo e sta succedendo nello scalo “Riviera del corallo” lascia molto amaro in bocca e non lascia più spazio ad altre interpretazioni. Con l’avvio della procedura di licenziamento di tutti i 45 dipendenti del settore Security si manifestano drammaticamente i primi destabilizzanti effetti sulla forza lavoro della privatizzazione al buio della So.Ge.A.Al”. Cosi il presidente di Azione Alghero Marco Di Gangi che continua “le scelte della Giunta Pigliaru, con in primo piano l’assessore Deiana, di tagliare prima la continuità territoriale con gli scali minori e di non sostenere più i voli low cost , aveva iniziato a produrre fin dallo scorso anno una forte contrazione dei collegamenti aerei da e per lo scalo algherese con la perdita di oltre trecentomila passeggeri. Il passo successivo della Giunta Regionale fu quello di cedere la maggioranza delle azioni So.Ge.A.Al ad un socio privato. Oggi la Società di gestione dello scalo di Alghero, nella quale la Regione mantiene quasi il 29% delle quote, comunica l’avviamento della procedura di licenziamento di 45 unità lavorative. I 45 lavoratori per i quali si materializza l’incubo del licenziamento sono tutti impiegati nel settore della “Security”, quello , per intenderci che si occupa dei controlli di sicurezza prima dell’imbarco sugli aeromobili. Tale decisione dovrebbe essere connessa al bando tramite il quale So.Ge.A.Al ha manifestato la decisione di cedere a terzi la gestione del servizio stesso”.

“Ciò che da subito ha lasciato perplessi i sindacati e gli osservatori più attenti è stata la valutazione che si tratti di uno dei pochi settori regolamentati sotto il profilo tariffario che non consente, per come è strutturato, che si generino perdite per il gestore ed è apparso singolare che alla base della decisione si siano addotte diseconomie che, peraltro, non sono minimamente riconducibili proprio a quel settore. A meno che tale decisione non si inserisca nella logica di un piano industriale di cui si ignorano i contenuti, non si comprende perché non si sia fatto un percorso finalizzato ad individuare soluzioni meno traumatiche e comunque sostenibili, come peraltro suggerito dagli stessi Sindacati. E’ pur vero che il bando per l’affidamento della Security prevede a carico dell’aggiudicatario, l’assunzione del personale già So.Ge.A.Al., ma questa non costituirà una garanzia assoluta e significherà comunque la perdita dei diritti maturati, l’assoggettamento alle regole meno tutelanti del Job Act e, soprattutto l’inquadramento in un contratto collettivo di lavoro decisamente più svantaggioso per i lavoratori la cui posizione diventa ancora più precaria”.

“Purtroppo le nuvole all’orizzonte si fanno sempre più cupe e le prospettive anche per i dipendente di altri settori della So.Ge.A.Al. non sono certo rassicuranti. In conclusione: le scelte fatte dalla Giunta Pigliaru, Deiana & C. dopo aver generato un forte ridimensionamento del traffico del “Riviera del Corallo” che influisce negativamente sull’economia del Nord Ovest della Sardegna, continuano a manifestare i propri nefasti effetti anche rispetto ai livelli occupazionali in un territorio sempre più in affanno e non fanno intravedere, almeno per il prossimo futuro, un’inversione di tendenza sulla ripresa del volume di traffico degli anni migliori”.

“La flebile reazione se non il silenzio totale da parte delle amministrazioni locali più direttamente coinvolte e degli stessi rappresentanti della maggioranza in Consiglio Regionale hanno consentito che quanto sta avvenendo potesse avvenire. Una grave responsabilità della quale qualcuno dovrà, almeno politicamente, pur rispondere. Infine una proposta: poiché secondo le previsioni, l’esternalizzazione della Security dovrebbe generare risparmi, si intervenga così come previsto dalla regolamentazione delle tariffe a ridurle, garantendo così ai viaggiatori che ne pagano materialmente il costo al momento dell’acquisto del biglietto, un risparmio”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Aerei, nuovo tavolo di Bruno

ALGHERO – “I grandi sforzi che molti enti locali, il sistema delle imprese e la Regione compiono, oggi come non mai, per far conoscere al mondo e promuovere la Sardegna, rilanciare le straordinarie peculiarità del territorio, attrarre eventi e manifestazioni internazionali, costruire reti economiche e commerciali con paesi vicini rischiano di essere almeno parzialmente vanificati in assenza di un’adeguata ripresa del traffico aereo sull’aeroporto del nord ovest dell’isola”.

Il sindaco di Alghero a Barcellona “per definire gli accordi e verificare la possibilità a stretto contatto con l’assessore regionale del turismo Barbara Argiolas – fanno sapere dal Comune – di portare in Sardegna la partenza del Giro di Catalogna nel 2018, una delle corse ciclistiche più antiche d’Europa, rilancia l’esigenza – non più rimandabile – di garantire un adeguato piano di promozione della Sardegna e sostegno ai voli low cost, sul modello abruzzese e siciliano, come tra l’altro concordato con i vertici della Regione”.

“E’ quanto mai indispensabile e urgente il bando della Regione Sardegna che promuovendo la Sardegna nei mercati di destinazione possa ripristinare per intero il segmento low cost – sottolinea Mario Bruno – sempre più importante per favorire il turismo, garantire ricadute economiche nei territori e sostenere l’occupazione negli scali. Quello che sta attraversando l’aeroporto di Alghero non è accettabile – precisa il sindaco – c’è un territorio sempre più attraente e una intraprendente imprenditoria turistico-ricettiva, ma mancano i collegamenti con importanti regioni europee che in passato hanno garantito consolidati flussi turistici”.

“Trascorsi quattro mesi dal perfezionamento della privatizzazione della società di gestione aeroportuale, con la summer 2017 già avviata, Sindaci, sistema delle imprese e sindacati si ritroveranno seduti attorno al tavolo territoriale di coordinamento costituitosi con importanti risultati nell’inverno scorso, per riprendere operativamente il tema del trasporto aereo, nell’ottica di sviluppare immediate azioni di sostegno a Sogeaal e Regione, affinché garantiscano voli e compagnie su Alghero, ristabilendo i flussi turistici”.

Nella foto uno dei tanti tavoli legati al territorio realizzato negli ultimi due anni

S.I.

Sogeaal: i 45 saranno riassunti

ALGHERO – “Il preavviso di licenziamento non è altro che un passo obbligatorio, ex legge, in vista della prossima assegnazione dell’appalto del servizio di Security Aeroportuale. La gara d’appalto prevede un’apposita clausola di tutela sociale: i 45 dipendenti saranno riassunti dalla società vincitrice dell’appalto”. Cosi la società di gestione aeroportuale sulle ultime notizie riguardanti lo scalo.

“Con riferimento alle recenti notizie di cronaca sull’argomento di cui trattasi, la Società comunica quanto segue: Con Decreto Ministeriale n. 85 del 29 gennaio 1999 il Ministero dei Trasporti e della Navigazione, di concerto con il Ministero dell’Interno, ha affidato in concessione alle società di gestione aeroportuali i servizi di sicurezza da svolgersi anche mediante l’impiego di imprese di sicurezza esterne”.

“Da un’analisi di benchmarking, rispetto ad altre realtà nazionali e internazionali assimilabili, è emerso che nello scalo di Alghero sono complessivamente impiegate tra il 20 e il 30% in più delle risorse effettivamente necessarie. In numerose strutture aeroportuali il servizio di security è effettuato da soggetti esterni, specie in quelle caratterizzate dalla presenza di intensi flussi turistici al fine di garantire una maggiore flessibilità legata al flusso dei passeggeri che varia nel corso dell’anno”.

“Anche nell’Aeroporto di Alghero il servizio di sicurezza sarà appaltato. Peraltro, la compagine azionaria di matrice pubblica, prima ancora della privatizzazione, aveva previsto questo stesso provvedimento nel proprio Piano Industriale. Questo intervento rientra nel processo di riorganizzazione aziendale e gestionale attualmente in corso, teso a consentire la salvaguardia di tutti i dipendenti attualmente impiegati presso l’Aeroporto di Alghero”.

Nella foto gli uffici Sogeaal

S.I.

Aerei, sindaci ancora zitti. Perchè?

ALGHERO – “Con la decisione di licenziare i 45 operatori della security la attuale proprietà della Sogeaal e il suo quasi decennale management certificano la volontà di affossare un intero territorio che da tre anni affronta una deriva preoccupante e insostenibile”. Cosi Forza Italia Alghero rispetto alla situazione dell’aeroporto di Alghero e in particolare viste le ultime notizie sul personale e in generale riguardo quello che oramai sembra un reale abbandono del territorio da parte della Regione, tutto questo nel silenzio delle amministrazioni dei principali comuni.

“Il crollo dei flussi di traffico dell’aeroporto di Alghero documentano una vera e propria “picchiata“ della principale infrastruttura della Provincia di Sassari. Nel frattempo la Giunta Pigliaru sta alla finestra ed evita accuratamente di mettere in campo quelle misure a sostegno del traffico aereo a basso costo che promette da tre anni e che noi chiediamo a gran voce da tempo. Forza Italia è solidale con i lavoratori licenziati, ma non può tacere che tutta questa vicenda e questa fase di decrescita infelice, che dura da tre anni, hanno visto scarse reazioni da parte di un territorio che ha come giustificazione l’assenza di guide autorevoli”.

“Auspichiamo, una volta per tutte, che i sindaci di Sassari e Alghero abbandonino finalmente gli asfittici tatticismi legati a opportunismi e opportunità private e si mettano a capo di una protesta corale che porti sotto gli uffici della Regione le preoccupazioni di una provincia che soffre la mancanza di una classe politica di governo adeguata. Come peraltro già deciso dal Consiglio Comunale di Alghero molto tempo fa con una delibera disattesa dal Sindaco Bruno. Noi ci siamo e ci saremo. Staremo al fianco dei sindaci e al fianco dei lavoratori della Sogeaal, delle famiglie e delle imprese algheresi. Ma i sindaci diano un cenno che ci faccia capire che ci sono”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.