Salvare la sanità: petizione |video

ALGHERO – Non si ferma la marcia per salvare la sanità algherese. Un tema che, come ripetuto più volte, ha caratterizzato le ultime campagne elettorali vedendo spesso in prima linea proprio l’attuale sindaco di Alghero salvo trovarci oggi solo con promesse disattese dai vari governi regionali che si sono succeduti. Ed è cosi, ad esempio, che parlare di “Nuovo Ospedale” può rasentare il ridicolo viste le condizioni della sanità locale. Infatti c’è un’emergenza generale rispetto anche ai più elementari esigenze dei vari comparti, per essere chiari, a volte mancano reagenti, altre le garze. Insomma c’è poco da gioire. Cosa che invece fanno nel sud Sardegna dove, ad esempio, è stato già diffuso il progetto del novo ospedale che verrà realizzato a San Gavino. Ma, anche questo, è chiaro che è un effetto collaterale negativo dell’assenza di una forza dei governi cittadini che possono far sentire la loro voce a Cagliari.

Nel frattempo, qui, si lotta. E viste le mancanze della regia amministrativa e, a volte, anche politica del territorio, operatori e cittadini si sono organizzati. E’ partita una raccolta firme. I rappresentanti di questa iniziativa, che sfocerà in una petizione volta a modificare la riforma della rete ospedaliera voluta dalla Giunta Pigliaru, che ha visto sollevarsi un mare di critiche, si sono trovati uniti da questa azione pure, in alcune occasioni, giungendo da anche da esperienze politiche differenti. Come primo “step” abbiamo intervistato il medico Paola Correddu che ha illustrato quella che è la situazione attuale e cosa si potrebbe fare per evitare il definitivo collasso della sanità locale. Evidenziamo che ad Alghero si può firmare in due attività nei loro orari di apertura: Eva Boutique e Farmacia Puliga.

Nella foto Paola Correddu

S.I.

Bombarde abbandonate e sporche

ALGHERO – “Una delle spiagge top di Alghero, le Bombarde, versa in una situazione di degrado ambientale non tollerabile, men che meno in questa fase così calda della stagione turistica cioè quando migliaia di turisti transitano per quella zona e imprimono nella memoria il contrasto tra ciò che offre la natura e ciò che è capace di fare l’uomo a una delle perle delle Riviera del Corallo”. Cosi Tonina Desogos – Presidente Comitato di Borgata di Maristella che denuncia una situazione deplorevole e vergognosa legata all’accoglienza e dunque alle condizione ambientali e soprattutto al turismo di Alghero.

“Dopo la segnalazione di alcune persone siamo stati a verificare e purtroppo, con rammarico, abbiamo potuto constatare la veridicità delle immagini proposte. Certo, anche i turisti dovrebbero essere più attenti ma in un’area così delicata sarebbe quantomeno necessaria una visita quotidiana da parte di chi si occupa della nettezza urbana. Chiediamo all’Assessore Raniero Selva di verificare la situazione e di procedere a una programmazione degli interventi al fine di evitare il ripetersi di questo scempio, gravissimo danno per l’immagine turistica di Alghero”.

Nella foto la pessima condizione ambientale alle Bombarde

S.I.

Hotel e attività “traditi” da Bruno

ALGHERO – Luna di miele finita. E non da adesso, ma già da molti mesi, troppi. Giustamente le attività, che rappresentano la spina dorsale dell’economia cittadina, hanno dato fiducia, atteso e, nonostante, le critiche di immobilismo subite, hanno ancora dato fiducia all’amministrazione Bruno e ai suoi rappresentanti nelle partecipate e in Consiglio Comunale, ma niente. Sono stati “traditi” come lo sono stati gli algheresi rispetto alle vere e reali esigenze di un territorio che sopravvive come i suoi governanti ma nulla di più. Infatti, è evidente che quelli che sono gli auspici anche dei firmatari di questo importante documento è che Alghero esca dalla palude e ritorni ad alzare la testa e primeggiare nei settori che l’hanno resa celebre ovvero Turismo e Commercio e in generale in tutti i settori produttivi.

“Il comparto turistico di filiera, ricettività, commercio, servizi e ristorazione, – scrivono Confcommercio Alghero, Consorzio Turistico Riviera del Corallo, Club di Prodotto Domos – costituisce la linfa economica vitale della città, e come tale per sua natura dovrebbe poter incidere sulle scelte strategiche e di sistema. Da sempre, attraverso le proprie rappresentanze, ha dialogato con le diverse amministrazioni succedutesi alla guida della città con l’obiettivo di migliorare il valore del prodotto turistico algherese, nella consapevolezza che il successo del comparto turistico ricade a beneficio tanto delle imprese coinvolte e dei loro lavoratori, quanto della collettività algherese in generale. Tale spirito di collaborazione ha caratterizzato fin dal principio le relazioni dei rappresentanti del comparto con l’Amministrazione Comunale in carica”.

“Ad oggi, si deve prendere atto con rammarico che la lealtà, la collaborazione, le proposte operative, provenienti dalle imprese sono rimaste per larga parte senza adeguato riscontro. Nel merito, giova ricordare quanto segue:
Il comparto delle imprese riunite in Associazione aveva proposto l’istituzione di una Consulta Tecnica per il Turismo a regia pubblica, ben diversa da quella omnicomprensiva a seguito costituita dall’Amministrazione, che sarebbe dovuta diventare collettore di idee e iniziative da tradurre in strategie a favore della promozione turistica del territorio. La Consulta voluta dall’Amministrazione, viceversa, si è rivelata essere uno strumento inefficacie all’ottenimento dello scopo”.

“Il comparto delle imprese non è stato reso puntualmente edotto circa l’ impiego delle risorse finanziarie raccolte mediante l’istituzione dell’imposta di soggiorno. Secondo le imprese, l’utilizzo delle risorse finanziarie derivanti da istituzione tassa di soggiorno sarebbero dovute essere destinate allo sviluppo del comparto turistico e al sostegno delle imprese, cosi come previsto dalla Legge. l comparto delle imprese evidenzia il mancato coinvolgimento in Fondazione Meta dei privati, come Statuto prevede, e ancor di più la scelta di escludere la presenza del comparto produttivo sia dal Comitato Scientifico che dal Consiglio di Amministrazione. Pur avviate da Amministrazione e Direzione Meta varie interlocuzioni volte al miglior impiego delle risorse delle quali la Fondazione dispone, materiali ed immateriali, non si è mai arrivati alla definizione di una linea di azione comune da seguire. Vale la pena ricordare a tal proposito la disponibilità e l’impegno del comparto concretizzatosi con la messa a punto delle linee guida per la strategia e il progetto della “Destinazione Alghero”, cui l’Amministrazione, al momento, non ha inteso dedicare le risorse economiche necessarie. A puro titolo esemplificativo, basti verificare lo stato nel quale versa il Sito Alghero Turismo, ad oggi monolingue quindi assolutamente inadeguato alle occorrenze di una località turistica, che si orienta prevalentemente ad un turista di caratura internazionale”.

“Il comparto delle imprese turistiche segnala la mancanza, da mesi, del referente politico dell’Amministrazione, nella persona dell’Assessore al Turismo. Assenza, quest’ultima, inconcepibile in una località che punti decisamente sul fenomeno turistico. Preso atto per quanto suddetto di una situazione di stallo dentro la quale, suo malgrado, versa anche il comparto turistico, in mancanza di un rapido e riscontrabile cambio di passo, le Associazioni firmatarie della presente nota saranno costrette a prendere atto della mancanza di qualsivoglia reale intenzione da parte dell’Amministrazione di operare nel concreto interesse dello sviluppo turistico della località”.

Nella foto un incontro del Consorzio Turistico Riviera del Corallo

S.I.

Caval Marì agli artigiani algheresi

ALGHERO – Far rivivere l’ex Ca val Marì con l’aiuto degli artigiani locali: è quanto propone CasaPound Sardegna, constatando come l’incuria decennale abbia ridotto uno dei più prestigiosi immobili di Alghero nel centralissimo lungomare Valencia, in un ricettacolo di immondizia abbandonato all’incuria e al degrado. Caval Marì che è stato uno storico locale da ballo della Riviera del Corallo e contribuiva a portare tanti turistici e creare un notevole giro d’affari dando molti posti di lavoro, dagli anni ’60 fino ai ’90 e poi è diventato uno spazio espositivo, per finire negli ultimi anni ad un immobile in totale degrado.

“Gli algheresi – afferma in una nota CasaPound – sono stanchi delle chiacchiere, delle promesse, delle favole raccontate dalla propria giunta, stanchi di project financing apparentemente meno onerosi per la città, ma che in realtà non fanno altro che dilatare a dismisura i tempi di recupero dello stabile”.

“Alla luce del principio che solo il lavoro possa, in un momento di difficoltà generale, riscattare l’individuo e la società – continua CasaPound – proponiamo che il comune di Alghero intervenga tempestivamente per il recupero del’ex Caval Marì e lo dia in locazione ad un canone sociale sostenibile, a tutti quegli artigiani locali che in questo momento di difficoltà siano stati esclusi o abbiano difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro”.

“Al comune di Alghero – conclude CasaPound – chiediamo di intervenire con la stessa solerzia mostrata in altri interventi, come ad esempio quello che riguardava l’ex caserma di via Simon, edificio pubblico recuperato, ristrutturato in tempi celeri e immediatamente assegnato gratuitamente ad associazioni più propense a fare politica che aggregazione“.

Nella foto il degrado in cui si trova il Caval Mari storico locale da ballo della Riviera del Corallo

S.I.

Olmedo più vicina al Puc

OLMEDO – Il Consiglio ha approvato la convenzione che, in collaborazione con i Comuni di Thiesi, Ittiri e Uri, prevede l’affidamento degli studi tematici propedeutici all’adeguamento del Piano Urbanistico Comunale.
L’Amministrazione guidata da Toni Faedda procede pertanto, con l’iter per il perfezionamento il più importante strumento urbanistico, la cui approvazione potrà garantire l’equilibrato sviluppo dell’area urbana facilitando al contempo la realizzazione di importanti iniziative nel settore turistico che potranno creare nuova occupazione e valorizzare adeguatamente la favorevole posizione del paese.

L’Assemblea civica ha inoltre adottato, dopo numerosi anni di preparazione, il Piano Particolareggiato del Centro Storico di Olmedo. L’approvazione definitiva di tale strumento, consentirà di assicurare la salvaguardia e il recupero degli edifici di interesse storico, artistico o di particolare pregio architettonico e identitario, prevedendo gli interventi di manutenzione e ristrutturazione finalizzati alla ottimale riqualificazione e valorizzazione del patrimonio urbano. A seguito della pubblicazione i cittadini interessati potranno presentare osservazioni e integrazioni al Piano che sarà illustrato in un apposito incontro con tutta la comunità.

L’Assessore ai Lavori Pubblici Fabio Pala, ha dato risposta all’interrogazione presentata dal Gruppo di Minoranza in merito alla collocazione del mercato del sabato cittadino, riferendo in proposito, che non sussiste alcun problema di sicurezza derivanti dall’attuale collocazione e che in ogni caso analoghe difficoltà sarebbero riscontrabili se il mercato fosse collocato in altre aree del centro abitato. L’Assessore Pala ha tuttavia, manifestato ampia disponibilità a individuare altra area idonea per ospitare il mercato del sabato mattina delegando a tal fine l’istituenda Commissione per le attività produttive.

Nella foto il sindaco Toni Faedda

S.I.

Caos Suoli Pubblici: danni e denunce

ALGHERO – “Si sono presentati alle elezioni, e lo hanno anche ribadito a gran voce durante il loro mandato, dicendo che avrebbero messo ordine nel settore dei suoli pubblici. Ovviamente, anche in questo caso, puntando il dito contro le amministrazioni precedenti e in particolare quelle guidate dal Centrodestra. Addirittura è stato ideato e definito un regolamento con il supporto di professionisti partigiani connessi al mondo accademico. Il media di riferimento, in uno dei suoi tanti imbarazzanti “picchi informativi”, arrivò addirittura a divulgare le cosi dette “zone rosse” come se si stesse parlando di guerriglie urbane e non di uno dei pochi settori trainanti dell’asfittica economia cittadina”. Cosi il gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero composto da Nunzio Camerada, Maurizio Pirisi e Michele Pais che denuncia la grave condizione del comparto rispetto alle concessioni dei suoli pubblici.

“Un regolamento che, come ricordato da noi in Consiglio Comunale, avrebbe creato più caos di prima con anche l’aggravante di ricorsi i cui costi, vista la reiterata sconfitta del Comune, ricadono sugli algheresi. Lungi da noi essere delle “cassandre” ma era evidente che il regolamento prodotto dall’assessore Lampis col via libera e condivisione del sindaco Bruno avrebbe creato solo innumerevoli danni al comparto e in generale alla città. Infatti, a parti i noti casi legati alle chiusure del Milese (che per fortuna o meglio per lo straordinario impegno del legale di riferimento è riuscito ad aprire) o di Masterchef (che invece a chiuso definitivamente i battenti con un danno d’immagine per Alghero) e poi tante altre situazioni che hanno visto più impegnati giudici e avvocati che le stesse attività , bar e ristoranti, nel garantire un servizio essenziale per la città. Neanche gli accorgimenti last-minute in un Consiglio in piena estate scorsa sono serviti a migliorare le cose, anzi. Addirittura, ad oggi, ci sono attività che non hanno ancora ottenuto risposte”.

“E per contro ci troviamo città e piazza invase come non mai di sedie e tavolini. Un fatto che per noi è sinonimo di vitalità e volontà di investire da parte delle aziende, ma tutto questo andava programmato e organizzato al meglio e non invece lasciato al caos che ha prodotto la nascita di “pollai” in quasi tutte le vie cittadine come se bastasse avere qualche tavolino sull’asfalto per superare i problemi di un settore messo in ginocchio da politiche scellerate e soprattutto in totale discordanza col Turismo. Comparti che dovrebbero andare a braccetto nella creazione di una vera destinazione turistica. Invece, con la gestione Bruno, Esposito, Lampis, Alghero ha fatto un salto indietro di, almeno, 30 anni. Non sarà facile recuperare il tempo e dunque le economie perdute, ma ci proveremo”.

Nella foto una zona dei bastioni di Alghero dove sono ubicati ristoranti e dove regna ancora il caos

S.I.

Bonifica, adeguamento Pai: attenzione

ALGHERO – “Il recente intervento dei vari partiti e movimenti dell’opposizione quali Patto Civico Alghero, NCD, Psd’Az, Partito Democratico, Gruppo Misto, le prese di posizione di Forza Italia e la recente analisi del consigliere di maggioranza Nonne, sia sulle osservazioni della Regione in merito ai contenuti del Piano di Valorizzazione della Bonifica sia sulle osservazioni protocollate, hanno messo in luce le tematiche e le criticità che abbiamo più volte evidenziato e che ora vorremmo arricchire, in maniera costruttiva, con altre considerazioni”. Cosi, per il Comitato Zonale Nurra, il Presidente Daniele Dore e per il gruppo di lavoro i coordinatori Tiziana Lai e Donatella Manunta.

“Fin dall’inizio del percorso di pianificazione come Comitato Zonale Nurra abbiamo avviato un confronto con cittadini, aziende e tecnici attraverso varie assemblee e tavoli di lavoro volte ad approfondire e studiare le criticità del Piano. Da questa approfondita analisi sono nate le osservazioni che dovrebbero essere per l’amministrazione la base di confronto per correggere il piano e adeguarlo alla realtà del territorio. Punto focale del lavoro svolto è l’osservazione redatta per conto del nostro comitato e firmata dal geologo Antonio Enrico Manca e l’ingegnere idraulico Giovanni Antonio Fadda, che ha dettagliato le problematiche delle aree di salvaguardia ambientale (H3*) legate alla pericolosità idrogeologica e che, con il supporto delle adesioni dei cittadini, è stata protocollata chiedendo la correzione del PCVB a seguito dell’elaborazione delle apposite varianti agli strumenti posti alla base della adozione e approvazione del Programma (PAI, PSFF e PGRA) essendo gli stessi viziati da errori di valutazione di carattere topografico ed altimetrico”.

“Lo scorso mese di maggio l’amministrazione comunale ha affidato ad uno studio professionale con determinazione n.1497 l’incarico per lo “studio di dettaglio per l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al piano per l’assetto idrogeologico (PAI)” per l’intero territorio del Comune di Alghero. A tal proposito apprendiamo a mezzo stampa che tale studio sarebbe già pronto e che ci sono pressioni perché venga inviato all’Autorità di Bacino quanto prima per l’approvazione. In tal senso rimaniamo stupiti che il lavoro di studio e di dettaglio per chiedere alla Regione Sardegna le varianti a quegli strumenti urbanistici Regionali (PAI, PSFF e PGRA), che hanno di fatto causato quei vincoli così restrittivi per le aziende ed i cittadini dell’agro, sia già pronto per essere votato dalla massima assise cittadina! Ricordiamo infatti che l’osservazione verte principalmente alla tutela di quasi 800 ettari di terreni fertili e coltivabili che, per vari errori cartografici e di valutazione pianificatoria, vengono posti sotto vincolo totale facendoli di fatto diventare non più agricoli”.

“Auspichiamo quindi che il lavoro svolto fin’ora dai tecnici incaricati e dai progettisti dell’amministrazione sia stato fatto tenendo presente quanto segnalato dai cittadini che vivono e lavorano nel territorio con la presentazione delle osservazioni. Auspichiamo inoltre che i nostri rappresentanti in consiglio comunale nell’analisi delle osservazioni e dello studio del nuovo PAI tengano in seria considerazione le richieste di chi vive e produce reddito nel territorio e che non considerino come rappresentative quelle richieste fatte da chi il territorio non lo vive e non lo lavora e che ha solo fini prettamente speculativi andando di fatto contro chi invece dall’agricoltura produce reddito”.

Nella foto un incontro del Comitato Zonale Nurra

S.I.

“Rifiuti, copiate almeno da Barcellona”

ALGHERO – Ancora segnalazioni da parte dei cittadini sulla condizione igienica di Alghero. Nonostante dall’amministrazione giungano commenti all’acqua di rose e brindisi per presunte performance di livello, restano le criticità palesate dall’aumento delle presenza turistiche. Cifre che comunque sono molto inferiori rispetto agli anni passati, ma nonostante questo si rilevano i soliti problemi legati al servizio di raccolta dei rifiuti. Nel caso specifico viene evidenziato la pessima condizione tra il Lido e Petraia. In via delle Baleari, ma non solo, aumentano i cumuli di immondizia e fanno pensare che, nonostante le belle parole, il capitolato (a soli due mesi dall’avvio e ancora in periodo di prova) stia già mostrando le prime crepe. E questo nonostante sia stato creato anche un nuovo soggetto, ovvero “Alghero Ambiente”, con riferimenti diretti all’attuale amministrazione.

“Avendo girato un po’, potrei riportare tanti esempi di città europee e non, ma diciamo, essendo noi catalani credo che molti di noi siano stati nella speciale Barcellona, ebbene, essendo la città quotidianamente visitata da una moltitudine di turisti nonché i residenti, i ritiri sono continuativi e addirittura di notte tarda quando c’è pochissima gente, con gli idranti a pressione lavano le strade. questo tutte le notti”, cosi il cittadino algherese che ha segnalato il disservizio e continua “purtroppo chi queste cose le dovrebbe indicare e controllare ha altri problemi da risolvere, prendessero coscienza che ormai allo stato dell arte non avendo più neppure la maggioranza dei numeri questo della mondezza è solo uno dei problemi non più gestibili da chi si è perso inseguendo la propria megalomania, chi ne paga le conseguenza però è la città e chi la vive”.

Nella foto di ieri (giovedi 13 luglio 2017) la condizione a ridosso del Lido

S.I.

No Quote Rosa: Bruno irrispettoso

ALGHERO – “Dall’analisi della situazione politica algherese si evince che dalle dimissioni della dottoressa Esposito, dell’Assessore Lampis e dell’Assessore Castellini, la Giunta si trova attualmente sprovvisto delle quota rosa, obbligatorie per legge ( n 56/2014). Quote rosa che sono previste dal regolamento e che, a prescindere dalla legge, sono sempre state una risorsa fondamentale non solo per il comune di Alghero ma per tutte le amministrazioni che si sono dotate di figure politiche femminili”. Pasqualina Bardino, Giovanna Caria, Paola Correddu, Giulia Dessole e Alessandra Mura, componenti della Commissione Pari Opportunità, denunciano in maniera chiara quello che un atteggiamento di totale dispregio rispetto ai dettami e proclami proprio in tema di “Pari Opportunità” tanto sbandierati dall’attuale alleanza governativa e, ad oggi, non rispettati. Nello specifico viene evidenziata l’assenza della Quota Rosa dalla Giunta Bruno (o quel che resta di essa). Unica donna presente è Ornella Piras.

“Alcuni membri della commissione Pari Opportunità, istituita ad Alghero il 28 Marzo 2017, ritengono doveroso invitare e sollecitare il sindaco Mario Bruno alla nomina al più presto delle quote rosa necessarie a ricoprire i ruoli assessoriali. La nomina delle figure assessoriali a cui fare riferimento permetterebbe anche alle Pari Opportunità di interloquire in modo proficuo e di portare avanti i progetti che sono tutt’ora in fase di valutazione. E’ stato fatto tanto per avere una commissione Pari Opportunità, sarebbe giusto che l’Amministrazione lavorasse tenendo per mano un organismo politico che fornisce un supporto tecnico scientifico nell’elaborazione e nell’attuazione delle politiche delle Pari Opportunità, deliberate dal consiglio e della giunta comunale”.

“Gli stessi membri invitano anche la presidente della Commissione Pari Opportunità a prendere posizione in merito alla gravosa situazione che si è venuta a creare in seno all’amministrazione. Una mancanza di rispetto nel confronti delle stesse pari opportunità di cui la commissione si fa garante”.

Nella foto il Consiglio Comunale

S.I.

Porto, nuovo e limitato: muoversi

ALGHERO – Porto di Alghero ancora in primo piano. Con l’arrivo della bella stagione aumenta la naturale frequentazione dell’approdo e con esso anche le critiche relative alle troppe criticità che ruotano intorno alla mancata realizzazione del progetto di riqualificazione dell’infrastruttura, oltre che dell’utilizzo non consono di diversi spazi. E’ anche il capogruppo di Forza Italia-Alghero Maurizio Pirisi a puntare i riflettori sulla questione che, come le più importanti del territorio, è ancora ferma al palo.

“Mi cadono le braccia quando mi reco al porto, nessuno è contrario alla presenza del “Luna Park”, anzi, però non è più ammissibile che questo venga ospitato nel porto”, continua l’esponente di centrodestra “noi, quando abbiamo amministrato, abbiamo provato in tutti i modi a spostare le giostre, ci eravamo quasi, ma poi ci fu più tempo, adesso, trascorsi oltre sei anni, non si può vivere di inerzia e questo vale anche per il progetto di riqualificazione dell’intera infrastruttura, dov’è il sindaco su questo tema? Non vorrei che abbia timore di disturbare il suo nuovo “compagno” politico, assessore regionale uscente, e occasionalmente sardista”, continua Pirisi che ricorda “basterebbe ripartire dal Piano Regolatore realizzato da noi che dava dei chiari indirizzi di sviluppo allo scalo, ma a prescindere da questo riteniamo non più prorogabile la definizione della generale riqualificazione del porto: ci sono già da anni dei progetti, non si può più perdere tempo, il sindaco Bruno deve farsi carico di questo impegno e fare in modo che la Regione agisca”. Infine Pirisi evidenzia che “il porto deve essere messo a disposizione dei diportisti e dunque sarebbe utile che la Capitaneria, come pare sia intenzionata a fare, lo renda transitabile solo a chi possiede una barca o lavoro nel settore e non a chiunque trasformandolo in una mega parcheggio gratuito”.

Nella foto il capogruppo di Forza Italia-Alghero Maurizio Pirisi

S.I.