Incendio, vertice e verifica struttura

ALGHERO – Si è svolta questa mattina presso i locali della Parrocchia del Rosario una riunione operativa tra la Protezione Civile di stanza ad Alghero, Vigili del fuoco, Servizi sociali e amministrazione condominiale, alla presenza del Sindaco Mario Bruno e del Vescovo della Diocesi, Mauro Maria Morfino, al fine di gestire le criticità conseguenti al grave incendio divampato nel palazzo di via Vittorio Emanuele. In corso da parte dei Vigili del fuoco e Carabinieri una prima fase di verifica primaria della struttura, in attesa dell’intervento da Roma del Nucleo Investigativo Antincendio. Controlli che sono indispensabili per procedere con le operazioni di riqualificazione dell’immobile e soprattutto dell’accertamento delle responsabilità e avvio delle procedure di risarcimento danni.

“Nel frattempo – fanno sapere dal Comune – procede un censimento dettagliato di tutti gli occupanti del palazzo e l’assistenza ai nuclei familiari più in difficoltà, grazie anche ai numerosi volontari e al prezioso contributo delle aziende locali. Protezione Civile comunale e Diocesi di Alghero-Bosa informano che sarà a breve comunicato un numero di conto corrente istituzionale dedicato per poter contribuire ad aiutare i nostri concittadini più colpiti. In allegato uno scatto delle riunione.

Nella foto la struttura dopo l’incendio

S.I.

Erriu vs Espresso: lobby anti-sardi

ALGHERO – Oramai siamo veramente al paradosso: la Sardegna è in piena crisi demografica, occupazionale e dunque economica. La Giunta Pigliaru si appresta, finalmente, a mettere mano alla legge Urbanistica. Ciò per riuscire nell’impresa di andare oltre il nefasto Ppr di Soru che, ha detto di tutti, ma proprio tutti, ha ingessato tutti i comparti produttivi dell’Isola. Eppure una piccola nicchia, la solita, riferibile alle note associazioni ambientaliste e a settori politico-editoriali vicino, ad esempio, a porzioni del Gruppo de La Repubblica, ha scatenato un putiferio e affilato le armi criticando pregiudizialmente l’operato della Giunta Pigliaru accusata di intenzioni cementificatorie (la verità è opposta: si va verso norme ancora troppo rigide e non permissive).

Pure stupidaggini o, addirittura, come le qualifica l’assessore Erriu in una lettera al direttore de L’Espresso, “fake news”. E’ sufficiente questo inizio come prova del fatto che delle lobby vogliono e anzi lavorano affinchè la Sardegna resti un isola, isolata di disperati. Salvo poi dirci che è necessario ripopolarla con gli immigrati. Cose fuori dal Mondo che accadono solo per la mancanza di spina dorsale di alcuni politici. Ma non è il caso dell’assessore Cristiano Erriu che risponde in maniera puntuale e senza fronzoli alle stupidaggini, interessate, della “lobby anti-sardi”

Caro Direttore,
viviamo gli anni delle fake news, e su queste talvolta si costruiscono teoremi che sviano dalla realtà delle cose o, peggio ancora, si attribuiscono ruoli di buono e di cattivo senza neppure prendersi la briga di verificare la fondatezza del malizioso contenuto.
L’articolo “Cemento Mori” prende per buone le dichiarazioni di chi, per i ruoli istituzionali ricoperti, non ha attenuanti nel propagare fake news e accreditarsi in ruoli quanto meno contraddittori rispetto alla realtà dei fatti.
Il nocciolo delle fake news è che nella fascia dei 300 metri dalla linea di battigia non fossero resi possibili dal PPR gli incrementi volumetrici degli alberghi. È singolare che gli autori politici del Piano Paesaggistico, di cui vengono riportate le opinioni in virgolettato, non sappiano, o non ricordino, che gli articoli 20 e 90 del PPR non solo già lo permettessero, sia in sede di redazione dello strumento urbanistico che con procedura di intesa in assenza di questo, ma non lo assoggettassero a nessuna dimostrazione della necessità finalizzata alla destagionalizzazione o al miglioramento dell’offerta, come invece previsto dalla norma contenuta nel nuovo disegno di legge.
Anche a voler sorvolare su questa e su altre stridenti mancanze di linearità di comportamento e di opinione, le quali non sfuggono però alla pubblica opinione sarda ben lontana dal mito del buon selvaggio, il pezzo giornalistico tralascia di considerare tutta la portata di innovazione riformista del disegno di legge della Giunta, frutto di elaborazione culturale avanzata e di scelte coraggiose a difesa del suolo e del paesaggio.
Tale elaborazione costituisce, peraltro, la determinante di un lungo dibattito interno al Partito Democratico sardo, se è vero che nella proposta di legge urbanistica di iniziativa consiliare alternativa a quella della Giunta che viene portata ad esempio di intangibilità inderogabile della fascia dei 300 metri, sia riportato integralmente il contenuto dell’articolo della proposta della Giunta che tali incrementi prevede, in continuità e coerenza con le previsioni del Piano Paesaggistico, sebbene paradossalmente depurato dell’obbligo della dimostrazione della finalità.
Non meno falsa è l’affermazione, questa volta di fonte ambientalista, sulla possibilità di cumulare gli ampliamenti del Piano casa con quelli realizzabili con la nuova proposta di legge, cosa esplicitamente non consentita, e sulla quale è costruito lo scenario fantascientifico del raddoppio delle cubature.
Falsa è anche la notizia della liberalizzazione delle ‘lottizzazioni sul mare’, di incrementi consentiti alle seconde case, di milioni di metri cubi in arrivo.
Dispiace che in questo attacco sensazionalistico, che voglio sperare sia solo il frutto di superficiale disinformazione, passi inosservato l’insieme di norme virtuose contenute nel disegno di legge, orientate alla riduzione reale e operativa del consumo di suolo, alla stretta relazione della disciplina per le aree rurali con la vocazione agricola dei suoli, alla velocizzazione della complessa procedura di approvazione dei Piani Urbanistici, alla rigida normativa di valutazione degli investimenti secondo gli indirizzi delle Nazioni Unite.
Nessuno di noi si qualifica ‘gigante dell’urbanistica’, ma il disegno di legge è fatto per contemperare, come previsto dall’art.133 dello stesso Codice Urbani di disciplina del paesaggio, le esigenze della tutela ambientale e della sostenibilità sociale ed economica della stessa, tenendo conto delle legittime aspettative delle comunità locali che non possono accontentarsi della contemplazione dei luoghi. Comunità che ai valori ambientali di quei luoghi tengono particolarmente in quanto fonte di benessere e sostentamento, certamente anche più di chi ne gode episodicamente da turista.
Cordialmente
Cristiano Erriu
Assessore dell’Urbanistica – Regione Autonoma della Sardegna

Nella foto la Sardegna

S.I.

Eventi by Bruno, Turismo a picco

ALGHERO – “Godiamoci l’estate che arriva con la consapevolezza di poter scegliere un concerto di musica classica piuttosto che la presentazione di un libro da parte del suo autore (…) se poi a tutto questo aggiungiamo i tramonti di Capo Caccia e il ristoro della brezza marina il successo è garantito”. Sempre più spesso ci domandiamo se “sogniamo o siamo desti”? Più dire se “abbiamo un incubo o siamo svegli”.

“Leggere certe parole da un rappresentante del governo cittadino, non può che far cadere le braccia. Sicuramente gli algheresi sapranno chi non votare nel prossimo futuro. In questi giorni sta emergendo quello che dicemmo da subito: Bruno e la sua coalizione affonderanno il Turismo. E così è stato. Naturalmente Alghero, grazie alla sue bellezze naturali e ricca storia, sopravviverà a Bruno e sodali”. Cosi i consiglieri comunale di Forza Italia-Alghero Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi rispetto alla tardiva presentazione del calendario delle manifestazioni e della pochezza dello stesso che ha sollevato tante polemiche.

“Ma compito di una sana Amministrazione e sarebbe quello di creare processi virtuosi per generare nuova e più forte economia capace di incubare nuovi e stabili posti di lavoro. Su questi due ultimi aspetti, fondamentali per la società algheresi, il centrosinistra di Bruno si è dimostrato fallimentare. Ma, ancora di più, potremmo dire che si sono rivelati i peggiori di sempre nella gestione dei settori trainanti l’economia cittadina. Basta leggere cosa scrive una consigliera amministratrice (nostro malgrado) sul tema degli “eventi” che già chiamarli in tal modo è un’offesa alla lingua italiana. Niente da dire sugli artisti, associazioni e operatori, locali e non, ma è troppo facile prima “gettare” migliaia di euro dalla finestra per il Capodanno e Giro d’Italia, sprechi compresi, per poi lamentarsi che non ci siano risorse. La verità sta nella cattiva gestione delle risorse, tante, forse troppe, sicuramente sufficienti, destinate alla programmazione e turistica culturale della Città, da parte di sindaco e della Assessora, fortunatamente ormai ex. Non solo, ma anche su Capodanno (ricordiamo le polemiche per l’ospite conosciuta solo dai proponenti) e sul Giro si è riusciti a non raggiungere gli obiettivi minimi ovvero allungare i giorni di permanenza dei turisti”.

“Altro che brezza, tramonti e letture di libri. Alghero ha bisogno di più e di altro e di persone competenti che sappiano animare la Città. Non c’è bisogno di centinaia di “eventi” ma di Eventi, pochi ma buoni che possano catalizzare l’attenzione dei media e turisti. Certo è che parlare di Eventi e turismo con spiagge e litorali ancora ricoperti da alghe e rifiuti, viene davvero male. Ma questa è un’altra storia, troppo grande per chi non riuscirebbe neanche ad amministrare un cortile condominiale. Andate a casa, subito, farete del bene anche a voi stessi”.

Nella foto il portavoce Delogu e il gruppo consigliare di Forza Italia-Alghero

S.I.

Palacongressi, degrado e sconcio ambientale

ALGHERO – Da luogo per gli spettacoli a simbolo del degrado e abbandono. Il Palazzo dei Congressi e l’area adiacente stanno diventando il vero emblema del totale fallimento della politica e in particolare di chi si è candidato a risolvere le problematiche del territorio e ancora oggi governa, seppure precariamente, Alghero. A parte la struttura intitolata a Martino Lorettu, che oramai è in piena decadenza, l’intera zona, una volta destinata a concerti, danza, teatro, cinema e tante altri arti e appuntamenti per l’intrattenimento, viene utilizzata perfino come discarica.

E, vista la montagna di rifiuti immortalata nelle immagini di questi giorni, non è escluso che le responsabilità non siano, almeno questa volta, da condividere solo con l’inciviltà delle persone. Infatti potrebbe addirittura essere che chi ha creato questo indecente accumulo di rifiuti possa essere colui che deve operare per mantenere pulita la città. Ovviamente si tratta di supposizioni, ma secondo alcuni testimoni e vedendo il materiale accatastato (immondizia raccolta dalle spiagge antistanti), potrebbe proprio trattarsi di un caso del genere e ciò dovrebbe vedere, come sembra siano già state interessate, le forze dell’ordine preposte con una denuncia alla Procura.

Un vergognoso sconcio ambientale a due passi dagli arenili e soprattutto dallo stagno del Calik. Oltre al Palazzo in decadenza, vige il totale abbandono del verde pubblico e adesso è visibile la presenza di montagne di rifiuti, raccolte e accatastati, con anche il corollario di transenne del Comune buttate a terra. Tutto questo, come detto, in luogo che, grandi e anche più giovani, ricordano per le grandi emozioni regalate dagli spettacoli realizzati e soprattutto per l’enorme flusso di turisti richiamato durante le estati. Ma ciò che fa ancora più indignare è che proprio solo pochi giorni fa l’amministrazione ha esultato perchè 40 ettari di tale area sono rimasti pubblici. Ma per cosa, per far nascere una mega-discarica in uno dei luoghi simbolo dell’eventuale rinascita, anche alberghiera e di servizi, di Alghero? Anche questo è un ennesimo sintomo del dispregio verso i settori, Turismo in testa, che debbono creare sviluppo, benessere e lavoro.

Nella foto le montagne di rifiuti e l’area in abbandono del Palacongressi

“Eventi”, ritorna il Capitan Fracassa

ALGHERO – “Torna sulla ribalta il novello Capitan Fracassa che con squilli di trombe e un lancio di coriandoli, pur di occupare totalmente il palcoscenico ha voluto strabiliare il pubblico con una raffica di ben 155 “manifestazioni” estive, strappando ovazioni ed applausi per ben 5 secondi”. Cosi, per il coordinamento di Azione Alghero, Maurizio Papa, Dorina Giglio, Daniela Montisci, Stefania Salvatore, Adriana Demontis e Gianni Murru, rispetto alla presentazione delle manifestazioni dell’amministrazione Bruno e Fondazione Meta su cui stanno piovendo tantissimi critiche vista la valenza non certamente da “eventi”, come propagandato, degli appuntamenti.

“Già, perché apprendendo il programma, il poco pubblico è rimasto allibito dalla mancanza di grandi eventi, solo un rimaneggiato calendario di manifestazioni che per la maggiore esistevano già da anni, rassegne musicali, feste di quartiere, ricorrenze di patroni. La principale conferma è stata ancora una volta la mancanza di programmazione, a dimostrazione che il commediante non ha ancora ben chiaro come utilizzare il “calendario”: se non si programma per tempo (almeno sei mesi prima), non si investe adeguatamente in una promozione mirata e se non si concerta con i principali attori del comparto turistico, come si può pensare di coinvolgere mercati importanti e lontani? Per queste ragioni si raccoglieranno solo le briciole e il pubblico sarà costituito da chi sarà capitato per caso. Non dimentichiamo che la città oltre ad essere orfana di un importante figura: l’assessore al turismo, manca fin dall’inizio di una strategia di sviluppo turistico”.

“Certo anche per questo tutto viene fatto senza una ben definita linea. Noi apprezziamo tantissimo l’impegno profuso da associazioni, congregazioni, artisti, singoli cittadini: un impegno che genera comunque ricchezza, volto a creare non a distruggere, ma in realtà quest’impegno c’è sempre stato e costituisce un patrimonio cittadino. Lo sgangherato commediante, sta’ mettendo in scena una tragedia classica, vestendo i panni di Nerone, l’imperatore che strimpella e si loda mentre la città brucia, brucia divorata da una crisi economica, crisi alimentata e sorretta dalla paralisi totale della politica cittadina. Alghero merita molto di più, merita una guida che l’ami e la faccia rinascere, basta armate Brancaleone, basta novelli Capitan Fracassa, basta “amministratori” quali quelli attuali, cambiamo, andiamo avanti, e proiettiamo la città nella fase 3.0 del turismo globale”.

Nella foto i bastioni di Alghero

S.I.

Accuse a imprese: Bruno-Tanchis bastonati

ALGHERO – “Da qualche giorno Il “presidente”, come lui stesso si definisce, dell’assessorato alle finanze Gavino Tanchis, sente puzza di bruciato e crede che ad accendere il fuoco siano state le associazioni del turismo e del commercio umiliate in questi anni dalla amministrazione Bruno. Invece se guardasse dietro di sè vedrebbe che a bruciare è semplicemente la sua coda di paglia”. Cosi Patto Civico Alghero, NCD, Psd’Az e Fratelli d’Italia sulla polemica riguardante i settori fondamentali dell’economia cittadina ovvero turismo e commercio.

“Infatti fino ad avanti ieri, le associazioni di categoria del turismo e del commercio che provavano, in tutti i modi, a far ragionare l’amministrazione guidata da Mario Bruno non erano considerate come “politicizzate”, così come invece affermato oggi appunto dal “presidente” dell’assessorato al Bilancio, Gavino Tanchis. Forse per questa ragione fino ad avanti ieri tutto il comparto produttivo algherese del turismo e del commercio è stato trattato con sufficienza, arroganza e marginalizzato da ogni scelta che riguardava le politiche di loro diretta competenza”.

“Una delle principali fonti di reddito per le casse comunali e per molte famiglie algheresi è stata a più ripresa maltrattata; aziende che pagano fior di tasse, a cui sono stati caricati oneri assurdi per la raccolta della tassa di soggiorno con modalità contorte fatte ricadere su quest’ultime da questi cavalli di razza come Tanchis al governo della città vengono addirittura sbeffeggiate pubblicamente. Non è stato mosso un dito per risolvere il problema dell’abusivismo, eppure una parte dei proventi della tassa di soggiorno per delibera del consiglio comunale dovevano essere utilizzate per l’emersione del nero nel settore ricettivo”.

“Oggi che finalmente le associazioni esprimono, educatamente, tutto il proprio disappunto per una amministrazione assente ed inconcludente, vengono considerate come “politicizzate” proprio dal responsabile, anzi presidente, dell’assessorato che ha la responsabilità di tutto questo. Ma Bruno e Tanchis dovrebbero capire che Alghero è tutta “politicizzata” perché gli algheresi, non solo le imprese e chi in esse lavora, non ne possono più di questa amministrazione, e lo stanno dicendo in tutti i modi. Visto che il sindaco Bruno, in materia di eventi estivi, comunicati “giustamente” a fine luglio dà i numeri, consigliamo di inserire anche questa presa di posizione pubblica delle associazioni del turismo e del commercio come l’evento numero 156, e la coda di paglia che brucia dell’assessore-presidente Tanchis come il 157″.

Nella foto alcuni rappresentati dei firmatari

S.I.

Maria Pia, montagne di rifiuti: è caos

ALGHERO – Scempio ambientale a Maria Pia. All’ingresso di una delle spiagge più frequentate della Riviera del Corallo in coincidenza con l’accesso agli stabilimenti della Conchiglia ed Hermeu questa mattina la condizione igienico sanitaria era quella che emerge dagli scatti allegati nell’articolo. “Da queste foto scattate alle 09,46 di oggi 18 luglio 2017 presso ingresso pineta Maria Pia fronte istituto d’arte (accesso per la Conchiglia) , possiamo notare i grandi progressi nel servizio di nettezza urbana”, scrive Massimiliano Lepri attento commentatore sui social e rappresentante del movimento Unidos il quale, giustamente, si pone anche qualche domanda: Tutta questa roba maleodorante quando è stata depositata sul marciapiede?”, e poi, non basta, “situazione più o meno analoga nell’altra piazzola accesso La Palafitta”.

Una situazione agghiacciante, vergognosa e indegna. Tutto questo a due mesi dall’ingresso della nuova azienda (Ciclat e Alghero Ambiente, creata proprio dalla Giunta Bruno) e a pochi giorni dall’esultanza del sindaco che festeggiava, ovviamente su facebook, dell’aumento della percentuale della differenziata che, per dovere d’informazione, resta molto al di sotto della media regionale. Dunque, forse, c’è molto poco da esultare, visto anche quanto accaduto oggi a Maria Pia. E tutto questo con degli arrivi e presenze turistiche molto inferiori rispetto agli ultimi anni. Povera Alghero, verrebbe da dire.

Nella foto i rifiuti questa mattina nella pineta di Maria Pia

S.I.

Surigheddu, vendita al buio e ipocrisia

CAGLIARI – “Sulla vendita di Surigheddu e Mamuntanas è bene che chi ha responsabilità istituzionali faccia chiarezza e abbandoni gli atteggiamenti doroteistici che servono solo a simulare attivismo inesistente.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la tardiva presa di posizione del sindaco Bruno sulla vendita delle aziende agricole. “A nulla serve “lisciare il pelo” alle aziende algheresi rivendicando per loro prospettive concrete nella vendita a gruppi nazionali. Occorre fare chiarezza e prendere atto che la vendita verrà fatta mediante pubblico incanto, con le procedure previste dal codice di procedura civile per la vendita dei beni espropriati al migliore offerente. Più volte abbiamo detto che è una scelta deprecabile, fatta in odio all’intesa istituzionale sottoscritta nell’aprile del 2007 dalla Giunta Soru con l’amministrazione di centrodestra e al piano di sviluppo redatto da Laore del 2009″.

“Stiamo andando incontro ad una vendita al buio. Altro che “lisciare il pelo” alle aziende locali che in questo contesto non hanno la capacità economica per partecipare all’asta e non hanno gli strumenti giuridici per obbligare chi acquisterà le aziende a coinvolgerle. Si prenda atto che è una vendita al buio –denuncia l’ex sindaco di Alghero- che serve solo a far cassa, ma è lontana e avulsa da progetti di sviluppo in cui possono avere un ruolo le eccellenze del territorio”.

“E’ una vendita che fa il paio con quella del pacchetto di maggioranza della società di gestione dello scalo aeroportuale. Continuiamo a chiederci cosa ne pensino i sindaci delle città guida del territorio, impegnati nella lotta per rimanere in carica, e, soprattutto, cosa ne pensa la Rete metropolitana di questa dismissione al buio? Sono quesiti legittimi che richiedono risposte oneste intellettualmente da parte di chi ha responsabilità amministrative e reazioni adeguate prive di atteggiamenti tattici. Ma si interrompano questi atteggiamenti canzonatori nei confronti delle imprese del territorio. In situazioni delicate come questa occorre emarginare la “captatio benevolentiae” –chiude Tedde- e mettere in campo azioni politiche adeguate.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Consiglio, Tedde pessimo presidente

ALGHERO – “Da troppo tempo il Consiglio Comunale, nonostante la grave crisi istituzionale abbattutasi sulla città, non viene convocato”. Cosi il segretario cittadino del Partito Democratico Mario Salis che, come emerso già in un articolo di Algheronews [Leggi], evidenzia, cosi come fatto da tutti i capigruppo di opposizione, il comportamento di assoluto dispregio dell’amministrazione Bruno, in particolare del sindaco e del presidente del Consiglio Matteo Tedde, nei confronti della massima assise cittadina e dunque della città tutta. Questo per la pessima gestione del Consiglio Comunale. Anche in questo caso, mai si era vista una situazione del genere.

“Il presidente del consiglio, nella conferenza dei capigruppo aveva stabilito di riunire il consiglio comunale il 14 luglio con un nutrito ordine del giorno. Senza alcun preavviso, con la più totale mancanza di rispetto verso le figure istituzionali democraticamente elette, tale data è saltata”, continua Salis “poi, il silenzio. Non possiamo come Partito Democratico non ricordare al presidente, che è il garante della partecipazione democratica, che gli impegni assunti, salvo valide motivazioni, devono essere mantenuti e rispettati”.

“Pare oramai che la situazione politica sia diventata ingovernabile. Ciò nonostante, come un automezzo in discesa senza freni, continua la corsa impavida della macchina della comunicazione di questa amministrazione, Che annuncia progetti dei quali si intravede solo il fumo. È arrivato il momento di dire basta a questa amministrazione inconcludente, che sta trascinando sempre più in basso la nostra città”.

Nella foto Matteo Tedde

S.I.

Crisi Turismo: categorie politicizzate

ALGHERO – Com’era lecito attendersi, il documento [Leggi] a firma di Confcommercio, del Consorzio Riviera del Corallo e Domos, ovvero le rappresentanze di tutto il sistema ricettivo del territorio e di quello mercantile. Le più importanti e soprattutto quelle che rappresentano la quasi totalità dell’economia cittadina. Nonostante questo è evidente che qualcosa si è rotto. E non da adesso. Però, giustamente le rappresentanze hanno dato molta (per alcuni anche troppa) fiducia all’attuale amministrazione. Ma il tempo è scaduto, la condizione generale dei settori è emergenziale. Non bastano qualche locale e ristorante pieno e degli appuntamenti spot appena frequentati, il crollo è generalizzato. E poi, cosa incredibile, da oltre tre mesi Alghero non ha assessore al Turismo. Ed è cosi che, nero su bianco, le categorie produttive hanno bocciato, di fatto, la gestione di turismo e commercio da parte dell’amministrazione di centrosinistra a guida Bruno.

Ma l’assessore Tanchis non ci sta. E ribatte ricordato quanto fatto in questi anni e soprattutto criticando la presunta politicizzazione dei rappresentanti di categoria. Critica che, in poche parole a commento dell’articolo, trova sulla stessa lunghezza d’onda anche il capogruppo del Partito Democratico di Alghero Mimmo Pirisi. “L’assessore alle Finanze da me presieduto – scrive l’assessore Tanchi e’- da sempre – aperto al dialogo e pronto a recepire le buone istanze che giungeranno anche dalle “categorie produttive”, e ancora “sperando che qualcuno di questi “rappresentanti” riponga nel cassetto pregiudizi e casacca politica, per iniziare finalmente a collaborare con l’amministrazione, il cambio di passo è nei fatti, il resto è stucchevole pregiudizio che danneggia l’immagine della nostra città”.

E, come detto, in linea anche Pirisi che scrive “tutte persone al di sopra di ogni sospetto e appartenenza politica”. Cosi come anche l’altra rappresentante del Pd di Alghero Tonina Desogos. “Queste Consulte, questi tavoli di lavoro, queste entità intrise di fiumi di parole lontane dalla concretezza e l’esperienza di chi giornalmente affronta l’impegno della propria attività che sia aprire una serranda, accogliere, ospitare o semplicemente salire su un trattore per preparare il terreno per nuove produzioni, ohi ohi ohi”.

Nella foto l’assessore Tanchis

S.I.