Hotel, problema rifiuti: protesta

ALGHERO – Continuano i problemi e disservizi legati alla raccolta dei rifiuti in città. A segnalare l’ennesimo problema è il titolare di una struttura ricettiva che lamenta il mancato ritiro dell’immondizia riportando sui social, non solo un commento, ma anche le immagini della pessima condizione in cui si trova lo stallo dei rifiuti dell’Hotel

“Ci viene chiesto di fare l’isola ecologica e poi, non vengono a ritirare la spazzatura in maniera regolare, ma si può lasciare un hotel in queste condizioni? Mail, chiamate telefoniche non si contano. Però, notiamo che gli hotel di fronte al mare, hanno un trattamento diverso”, e continua il titolare della struttura “siamo l’Hotel Mistral e siamo fieri di esserlo e di dare un servizio adeguato ai nostri clienti. Essere trattati così non ci piace, stiamo studiando una protesta forte, affinché qualcuno si decida a prenderci in considerazione e ci tuteli”.

Nella foto i cumuli di rifiuti nello stallo dell’Hotel Mistral

S.I.

Fratelli d’Italia: sit-in all’Aeroporto

ALGHERO – Si è svolta nella giornata di Mercoledì 6 Settembre nel piazzale antistante l’Aeroporto di Alghero, la manifestazione organizzata da Fratelli d’Italia e Gioventù Nazionale Provincia di Sassari, finalizzata ad attirare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla drammatica situazione in cui versa lo scalo di Fertilia, come osserva Gianfranco Langella: “Dalla chiusura della scuola di volo nel 2006, l’unico aeroporto del Nord Ovest della Sardegna, potenzialmente beneficiario di un enorme bacino di utenze, è entrato in una progressiva e letargica crisi, l’ultimo (ma non conclusivo) atto è la notizia del licenziamento di 45 dipendenti dello scalo”.

“Vogliamo ribadire la necessità del territorio di usufruire dei collegamenti Aerei adeguati al suo sviluppo economico e turistico, al momento infatti l’Aeroporto di Alghero oltre a scontare da più di un biennio uno stallo sul fronte delle compagnie aeree, accusa anche i colpi di un’isolamento infrastrutturale: è l’unico scalo della Sardegna in attività infatti a non essere raggiungibile da una strada a 4 corsie, scontando così un progressivo isolamento e un ruolo da comparsa”.

Nella foto un momento del sit-in di ieri con anche Carboni e Gianfranco Langella

S.I.

Giostra, stop musica: si va avanti

ALGHERO – “Noi ancora non sappiamo niente, l’abbiamo appreso da internet”. Così commenta a caldo la notizia dell’ordinanza del sindaco Bruno che prevede lo stop alla musica ed emissioni sonore della giostra e la produzione della documentazione idonea entro 5 giorni [Ordinanza], Luciano Marengo, titolare della società Matherland che da anni allestisce la giostra ad Alghero.

“Io so solo che alcuni giorni fa ci hanno rilevato un piccolo sforamento dei decibel riguardo a quanto emesso dai nostri giochi”, spiega Marengo che aggiunge “appena vedrò la documentazione, agirò di conseguenza”. E poi rispetto al tema dei temi ovvero quello di decentrare il Luna Park e lo stesso Marengo a commentare “noi saremmo anche disposti ad andare in altri luoghi, ma bisogna capire Alghero cosa vuole fare con l’intrattenimento compreso quello che offriamo noi e anche i locali”, e ancora “potremmo anche andare in altri luoghi, basta che ci sia una corretta programmazione, pianificazione e soprattutto dei servizi per tutti, trasporti in primis, per renderli accessibili e raggiungibili alle famiglie”.

Nella foto la giostra

S.I.

Guerra ai decibel, Giostra nel mirino

ALGHERO – Nuovo record per l’amministrazione Bruno. Tramite un’ordinanza a firma del sindaco [l’ordinanza], viene imposto il blocco alla musica e attività rumorose previa chiusura. Entro 5 giorni dovrà essere fornita tutta la documentazione idonea, altrimenti sarà attuato il provvedimento ci serrata dall’attività che, tra l’altro, è già in fase di smontaggio. Dunque, di fatto, da oggi, la famosa giostra non potrà più operare come faceva normalmente. Un intervento fuori tempo massimo che certifica la mancanza di pianificazione e programmazione del settore dell’intrattenimento sempre più in balia degli eventi.

Nella foto il Luna Park

S.I.

CITTÀ DI ALGHERO Provincia di Sassari
AREA SICUREZZA E VIGILANZA
ORDINANZA SINDACALE N. 39 del 06/09/2017
OGGETTO: ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE IN MATERIA DI SALUTE PUBBLICA E AMBIENTE
SOSPENSIONE IMMEDIATA DELLE ATTIVITA’ RUMOROSE CON INTEGRAZIONE DEL RAPPORTO DI VALUTAZIONE IMPATTO ACUSTICO DITTA MATHERLAND SOC. COOP. ARL, P.IVA 01391290903, SEDE PRODUTTIVA BANCHINA MILLELIRE IN ALGHERO
Visto l’esposto prevenuto in data 09 agosto 2017, prot. n° 55022, con il quale venivano lamentati continui e rilevanti disturbi di natura acustica nella via Garibaldi;
Atteso che, auditi gli esponenti, la fonte del disturbo è stata individuata negli impianti della ditta Matherland, situata nel Comune di Alghero in area portuale, Banchina Millelire;
Dato atto che:
 il Comando di Polizia Locale è dotato di fonometro di classe 1 ed ha, tra il personale del Corpo, figure professionali qualificate inserite nell’elenco regionale dei Tecnici Competenti in Acustica Ambientale operanti nelle strutture pubbliche;
 il Nucleo della Polizia Ambientale e Protezione Civile della Polizia Locale di Alghero è stato incaricato di eseguire ogni attività di accertamento al fine di verificare l’effettiva sussistenza di fonti di inquinamento acustico anche attraverso la misurazione fonometrica;
 è stata eseguita la necessaria attività di accertamento in data 23, 25 e 26 agosto c.a.;
 il rapporto di valutazione di impatto acustico risulta non congruo rispetto alla complessa attività esercita in quanto:
 non tiene conto del sistema di diffusione della musica, degli effetti sonori e del sistema di avvisi fonici;
 risulta effettuato con attrezzatura tecnica sprovvista di certificato di taratura;
Rilevato che con nota prot. n° 0059419/2017 è stata acquisita agli atti la relazione fonometrica a firma del
Tecnico Competente in Acustica Ambientale;
Visti gli esiti di detta relazione fonometrica capaci di evidenziare il costante e ripetuto superamento dei limiti di decibel di cui all’art. 6 del DPCM 1.3.91 e art. 4 – DPCM 14.11.97 ed il limite assoluto di emissione – art. 2 e alleg. 2, tab. B – DPCM 14.11.97;
Rilevato come detto costante e ripetuto superamento dei limiti di decibel sia capace di arrecare disturbo della quiete delle persone, risultando incompatibile con il criterio di normale accettabilità di cui al DPCM 14/11/1997 ed a quello di tollerabilità delle immissioni rumorose;
Rilevato altresì che, dagli esiti dell’accertamento suddetto, le emissioni acustiche prodotte dagli impianti della ditta suddetta eccedono il limite differenziale;
Considerato che quanto sopra costituisce inquinamento acustico capace di determinare implicazioni igienico sanitarie con pregiudizio della salute pubblica;
Considerato altresì che si ravvedono le eccezionali ed urgenti necessità di tutela della salute pubblica e dell’ambiente di cui all’art. 9, della Legge 26 ottobre 1995, n. 447 – “Legge quadro sull’inquinamento acustico”,
che prevede l’adozione di un provvedimento ordinativo con particolari forme di contenimento o di abbattimento delle emissioni sonore, inclusa l’inibitoria parziale o totale di determinate attività;
Visti:
 il DPCM 01.03.91;
 il DPCM 14.11.97;
 l’art. 9 della legge 447/95;
 l’art. 50, 5° comma del D.Lgs. 18.08.2000, n. 267;
ORDINA
Alla ditta Matherland Soc. Coop Arl, con sede legale a Sassari, Strada Statale 131, n. 174, in frazione di Ottava della città di Sassari, P. IVA 01391290903, nella persona del legale rappresentante Sig. MARENGO Corrado Luigi, nato a Osilo in data 03/07/1943, residente a Sassari, via Tissi n. 7, in qualità di Presidente del Consiglio di Amministrazione;
 per la propria sede produttiva autorizzata in Alghero, Banchina Millelire, codice univoco SUAPE 8183, codice univoco nazionale 01391290903-26062017-1900.SUAP;
quanto segue:
l’immediata sospensione delle attività rumorose prodotte dai sistemi di amplificazione, attraverso lo spegnimento del sistema di diffusione della musica, degli effetti sonori e del sistema di avvisi fonici.
ORDINA INOLTRE
 di predisporre e trasmettere allo sportello SUAP del Comune di Alghero, ad integrazione della pratica autorizzativa ed a sanatoria della medesima, nel termine perentorio di 5 (cinque) giorni dalla notifica della presente, adeguato rapporto di valutazione di impatto acustico eseguito con attrezzatura tecnica munita di certificato di taratura in corso di validità, che tenga conto del sistema di diffusione della musica, degli effetti sonori e del sistema di avvisi fonici e, conseguentemente, vengano adottate le eventuali misure di mitigazione così da corrispondere ai limiti di emissione e di immissione sonora previsti dalla vigente normativa;
L’inottemperanza a quanto previsto dalla presente ordinanza comporterà la sospensione di ogni autorizzazione all’esercizio delle attività in Alghero, Banchina Millelire oltre alla segnalazione all’A.G. per l’inosservanza dei provvedimenti legalmente impartiti dall’Autorità per ragioni di
La trasmissione del rapporto di valutazione di impatto acustico conforme a quanto previsto dalle disposizioni legislative in materia e l’adozione delle eventuali misure di mitigazione ivi previste revoca ogni effetto della presente ordinanza.
Dispone che
L’Ufficio Messi Comunali debba provvedere:
a) alla notifica del presente provvedimento al legale rappresentante della ditta obbligata come meglio distinto nella parte dispositiva;
Avverso il presente Provvedimento è ammesso: entro 60 giorni dalla notifica del presente provvedimento ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale della Sardegna; ovvero, in via alternativa, entro 120 giorni dalla notifica del presente ricorso straordinario al Presidente della Repubblica. E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e far osservare quanto prescritto con la presente ordinanza.

Sindaco BRUNO MARIO / ArubaPEC S.p.A

Crisi Bruno, Pul ancora segreto

ALGHERO – Nonostante il Piano d’Utilizzo dei Litorali sia pronto da oltre un mese, non è stata fatta alcuna comunicazione ufficiale. E questo è strano per un’amministrazione che ha basato quasi tutto sull’informazione e sugli annunci. Infatti il Pul è stato consegnato al Comune dai tecnici incaricati, ovvero Zoagli e Peghin, già da diverse settimane, esattamente dal 31 luglio, il documento sarebbe già arrivato a Porta Terra. Eppure, ad oggi, non c’è stata ancora nessuna ufficializzazione.

Eppure si tratta di un provvedimento cruciale per lo svoluppo che indica il posizionamento di concessione balneari, programma l’individuazione delle aree limitrofe ad esse, anche di diversi spazi per i parcheggi, oltre che la pianificazione di tutta la fascia costiera della Riviera catalana. Inoltre nessuna assemblea con la popolazione e neanche con le associazioni di categoria. Partecipazione sbandierata, ma ancora una volta poco o per niente attuata.

Nessuna pubblicità per un’evidente scelta strategica, ma anche per delle modifiche che dovrebbero essere apposte al medesimo Piano e che deve decidere l’amministrazione e non i tecnici incaricati (che hanno ottenuto anche un altro cospicuo finanziamento). Infatti, come sempre accade in questi casi, i tecnici incaricati hanno consegnato il Pul ai responsabili in seno alla pianta organica comunale, e sembrerebbe che siano in corso alcune considerazioni di merito. Ma nonostante l’attesa dell’entrata in vigore e le reiterate promesse di approdo in Consiglio Comunale, ancora oggi il Pul è fermo nei cassetti del Sindaco che gestisce, tra la miriade di deleghe, anche quella all’Urbanistica.

Nella foto la spiaggia di Mugoni a Porto Conte

S.I.

acqua allagamento

Alghero, maxi perdita d’acqua

ALGHERO – Ancora una copiosa perdita d’acqua tra le vie Mazzini e Cravellet. Un mini lago artificiale che invade l’incrocio e l’intera carreggiata, questo nonostante ci sia una diffusa crisi idrica legata alla siccità. nstrong>A segnalarlo diversi cittadini e anche la consigliera comunale d’opposizione Monica Pulina. “Ancora una prova della gestione fallimentare da parte di Abbanoa del nostro bene più prezioso l’acqua, questa situazione ad Alghero in via Mazzini si è ripetuta più volte in questi mesi e oggi va avanti da mezzanotte” e continua la rappresentante politica “nonostante questo e le diverse segnalazioni, pure sui social, dall’amministrazione Bruno non c’è stato alcun intervento, niente cosa fanno dormono? Allora sarebbe meglio che si svegliassero, almeno fino a quando ci sono”.

Nella foto la perdita d’acqua in via Mazzini

S.I.

Piazza Mercati: verde senza cura

ALGHERO – Quasi come fosse “figlia di nessuno”, in questi ultimi anni, Piazza dei Mercati ne ha viste di tutte colori. Dal parcheggio sporco e malfunzionante alla grata del marciapiede sfondata, passando per la deturpazione dei arredi e mura esterne fino al verde abbandonato. Come se non fosse una struttura nel pieno centro di Alghero e quasi totalmente pubblica. Ovviamente, a parte gli immobili e gli spazi, tra cui quello destinato per scelta dei bruniani all’Inps e non alla scuola Sacro Cuore, come chiesto dall’allora nota manifestazione dei palloncini, il resto, fa capo al Comune e dunque all’amministrazione in carica.

Eppure, nonostante la segnalazione dei cittadini riguardo la mancanza di decoro, pulizia e soprattutto delle fioriere e verde secco oramai da settimane, non è arrivato alcune intervento. L’assessore Selva dice che i vasi sono di competenza del privato, mentre rappresentanti della Sofingi, società che ha realizzato l’intera struttura, ricordano che “tutta la superficie calpestabile sia della piazza sotto che sopra è di proprietà del Comune, pertanto chi ci amministra dovrebbe curare il verde, ma invece non lo sta facendo”, ma non solo “non hanno neanche sistemato la grata sfondata da un mezzo della Ciclat”. Insomma, Piazza dei Mercati. senza alcun motivo apparente, non gode dell’attenzione dell’amministrazione Bruno.

Nella foto le fioriere nel centro di Alghero col verde secco

S.I.

Sanità, guerra nel Pd fa danni

CAGLIARI – “La maggioranza continua a trattare con sufficienza il disagio manifestato dai sindaci e dal mondo della sanità: un errore gravissimo, che non farà che aggravare una situazione già difficilissima. Ho proposto di congelare la discussione per cercare con le amministrazioni e gli operatori sanitari un confronto costruttivo che elimini perlomeno le maggiori criticità, ma la maggioranza ha deciso di andare avanti per la sua strada, assumendosi una enorme responsabilità”. Così Michele Cossa, componente dei Riformatori sardi nella commissione sanità del Consiglio regionale.

“La rete ospedaliera, a dispetto di quanto afferma l’assessore Arru, non trova alcun conforto né nel Piano nazionale esiti (che in genere dice il contrario di quanto sostenuto da Arru: per esempio sulla questione dei punti nascita) né in ragioni di carattere economico, considerato che i risparmi sono tutti da verificare”, continua Cossa, “mentre sono evidenti le scelte dettate dalle aree politicamente ‘forti’, soprattutto dentro il PD. E che siano soprattutto questioni di parrocchia politica a dominare le scelte lo dimostra molto bene l’intollerabile ritardo nella nomina del direttore dell’Areus, oggetto di un feroce scontro interno al PD. Quanto alla questione de La Maddalena, il ministro ha detto chiaramente che la Regione non ha mai chiesto la deroga, né si è preoccupata di creare le condizioni per poterla chiedere”, conclude Cossa.

Nella foto Michele Cossa

S.I.

Miniera Olmedo, gravi ritardi

CAGLIARI – “Attendiamo che la Giunta comunichi con urgenza l’esito della gara per l’affidamento della concessione mineraria, il cui bando è scaduto ieri.” Il consigliere di Forza Italia Marco Tedde così interviene sull’annosa vicenda della miniera di bauxite di Olmedo, chiusa da oltre due anni e occupata da alcuni operai in segno di protesta. “Oggi è in corso una forte forma di protesta da parte degli operai che non vedono la fine di questa via crucis pluriennale con rischio della perdita del posto di lavoro per 28 operai. Una partita non fra le più difficili, -sottolinea l’ex sindaco di Alghero- che ha però visto la Giunta assumere un ruolo burocratico a partire dalla irrituale convocazione in Grecia, quando ha lasciato sole le rappresentanze sindacali ad Atene. Il territorio sta rischiando di affrontare l’ennesima sconfitta in una crisi industriale non tra le più difficili, affrontata dalla Giunta regionale utilizzando stilemi burocratici e formali e tralasciando di esercitare una azione politica forte e determinata”.

“Più volte abbiamo denunciato inascoltati che al vecchio concessionario è stato consentito di riconsegnare la miniera e le sue pertinenze in condizioni di assoluta inefficienza. E che era necessario che la Regione intervenisse in tempi accettabili per eliminare la situazione di degrado del sito e gli ostacoli amministrativi che impedivano la ripresa dell’attività estrattiva. E non possiamo dimenticare che il Presidente Pigliaru a gennaio –ricorda il consigliere regionale di Forza Italia- nel suo bilancio di metà mandato ha dichiarato senza ritegno che “un anno fa la Miniera di Olmedo era chiusa e adesso, grazie all’azione di scouting della Regione, il sito è pronto a ripartire”. E adesso hanno fatto scadere gli ammortizzatori sociali nonostante le nostre segnalazioni di maggio. Tema, quello degli ammortizzatori sociali, che la Giunta solo oggi dichiara di “volere approfondire”. Cosa che conferma che in questi mesi dalle parti di Villa Devoto il problema non era all’attenzione della Giunta”.

“Sono ritardi inaccettabili, -denuncia Tedde- incompatibili con la gravità della situazione. Ancora una volta invitiamo Pigliaru ad aprire il “dossier Olmedo” e a tenerlo in evidenza sulla sua scrivania, mettendo in campo con urgenza tutte le misure necessarie per la ripresa dell’attività mineraria e, soprattutto, mettendo in campo tutti gli strumenti necessari a salvaguardare i posti di lavoro. Magari -propone Tedde- prevedendo ipotesi subordinate disegnando percorsi analoghi a quelli realizzati per i lavoratori di altre realtà del sud della Sardegna. Ma occorre che dia finalmente un segnale chiaro di attenzione, libero da frasi di circostanza -chiude Tedde- e interlocuzioni da gioco dell’oca che non servono ad affrontare la crisi di un intero territorio.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Guerra ai locali. Alghero-bidda mai!

ALGHERO – Parlare di complotto è spesso azzardato, ma ad Alghero è sempre più probabile che ci sia un disegno per demolire quella che viene definita “movida”. Una parola oramai vetusta, quasi arcaica, se collegata all’attuale condizione di offerta notturna e diurna della Riviera del Corallo, che grazie a qualche avveduto e coraggioso privato continua a sopravvivere. Ma, nonostante lo sforzo di questi pochi imprenditori, insiste l’azione degli organi di controllo e forze di polizia, in linea con i dettami politici e amministrativi di chi governa la città da qualche anno, finalizzata a sanzionare ogni minima irregolarità in capo a bar, locali e anche discoteche.

Queste ultime oramai sono delle “oasi nel deserto” dell’offerta notturna algherese. Aprono nei periodi di punta e con grosse difficoltà provano a garantire un’offerta almeno alla popolazione locale e quando capita, ovviamente, cercano di intercettare i turisti. Un servizio, quello dello svago e intrattenimento, che in altre zone della Sardegna è divenuto una vera industria. Fatturati stellari nella discoteche della costa est. Rinascita dell’Estasi di Santa Teresa di Gallura che, dopo aver attraversato un periodo meno felice, adesso, grazie anche ad investimenti e ospiti di musica house ed elettronica, sta richiamando quasi il pubblico di una volta. Per non parlare del Country a Porto Rotondo, Ambra e Luna a San Teodoro, Ritual e Phi Beach a Baja Sardinia.

Tutti contesti dove, nonostante gli assidui controlli delle forze dell’ordine, le amministrazione comunali locali (in particolare quella di Arzachena, ma ciò accade sempre di più anche a Villasimius), hanno permesso lo sviluppo di questo segmento. In tale modo gli imprenditori che si sarebbero potuti accontentare di “alzare la serranda”, tanto il pubblico da loro non manca, hanno invece investito portando i più famosi e costosi dj a livello planetario. Ciò, sta caratterizzando quella parte di Sardegna ancora di più, oltre le bellezze, il cibo, anche il lusso, adesso pure e sempre più i “grandi ospiti” del panorama mondiale della buona musica da club.

L’opposto di quanto sta avvenendo ad Alghero e in questa parte di Sardegna che comprende anche centri come Bosa e Stintino. Anch’essi, su questo fronte, messi sul lastrico, anche se Stintino, vuole riemergere e grazie ad un’amministrazione giovane, vuole riportare anche i giovani. La Riviera del Corallo, invece, oramai è divenuta la Riviera dei divieti e controlli. Ovvio che i gestori di bar e locali prima di investire e chiamare qualche ospite oneroso e di qualità ci pensino due volte. Certamente l’imprenditore, per natura stessa del suo lavoro, dovrebbe rischiare, ma da un paio d’anni fare qualche azzardo nel comune catalano significa quasi ammazzarsi da soli. Maden e Ruscello sanzionati e chiusi per alcuni giorni. Stesso discorso per diversi altri bar e locali che sono stati multati e che hanno visto piombare da Sassari, mentre la clientela ancora consumava, mentre la musica molto bassa e in sottofondo accompagnava il lavoro, pattuglie e personale della Questura che ha controllato a tappeto le attività. Anche questo l’effetto di alcuni anni di cosi detta “guerra a tavolini e decibel”.

Come detto, arrivare a pensare ai complotti è forse troppo, però appare sempre più chiaro, visto anche il dna degli attuali amministratori legati al radicalismo ambientalista, che c’è un disegno atto a trasformare Alghero nella Riviera dei silenzi, forse eterni, ma compiacenti a talune categorie con la pancia piena, molto diffuse e influenti nella “grande bidda” sassarese e che hanno già avuto la loro riuscita, nel recente passato, con Stintino. Villettine, cenette, letture infinite di libri, lunghe passeggiate, 40 giorni di turismo e poi il silenzio. La grande e pionieristica forza di Alghero è sempre stata quella di coniugare al meglio l’offerta dei vari settori. Riuscendo a portare in riviera giovani, adulti, famiglie, bambini, anziani, sportivi, nottambuli e così via. Un perfetto e originale mix che, viste anche le note vicissitudini a livello mondiale, avrebbe potuto garantire, sempre dentro dentro delle regole basate sul buon senso, ricchezza e benessere. Alghero non sarà e non dovrai essere come Ibiza, sia chiaro, ma non finirà mai per essere un grande paesotto gestito da corporazioni “pseudo-radical chic”.

Nella foto il lungomare di Alghero nel centro città

S.I.