Pigliaru ha isolato i sardi: dimissioni

CAGLIARI – “Ci vuole una buona dose di faccia tosta a parlare di ‘ulteriore passo avanti’ per definire un fallimento su tutta la linea”. Così Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, commenta le dichiarazioni della giunta regionale sulla continuità territoriale. “La realtà – prosegue l’esponente azzurro- è che si riparte da zero, con un bando pubblicato, in parte aggiudicato ‘per scherzo’ e archiviato con uno stratagemma, con la totale incertezza sul futuro sia per quanto riguarda il diritto alla mobilità dei sardi sia per la prossima stagione turistica. Dopo aver cancellato la continuità territoriale per le rotte minori di Verona, Napoli, Bologna e Torino, la Giunta regionale arriva agli sgoccioli della sua esperienza politica e smantella anche la continuità territoriale 1 per Roma e Milano. Il PD e i suoi alleati sono incapaci di produrre uno straccio di azione concreta e sono costretti a chiedere la proroga della CT1, varata da noi nel 2013″.

“L’assessore è cambiato ma il presidente è sempre lo stesso ed è incapace di passare dalla fumosa teoria alla pratica e soprattutto di farsi ascoltare dagli interlocutori di Bruxelles e di Roma. La smetta di danneggiare la Sardegna e torni ad occuparsi – ha concluso Cappellacci- di convegni e lezioni”.

Nella foto un velivolo Alitalia

S.I.

Sassari, parchimetri fuori norma

SASSARI – “Quante volte ci siamo trovati a corto di monete e abbiamo dovuto rinunciare alla sosta nel parcheggio a pagamento o quante volte abbiamo chiesto al commerciante della zona se poteva gentilmente cambiarci una banconota? Bene, dal 1 luglio 2016 tutto questo sarebbe dovuto scemare”. Cosi Marco Ferraris, Componente del Coordinamento Cittadino Forza Italia Sassari riguardo i disagi di chi deve parcheggiare la propria auto nel capoluogo turritano.

“Facendo riferimento alla legge di stabilità emanata dal governo Renzi, dal 1° luglio 2016, “le disposizioni di cui al comma 4 dell’art. 15 del d.l. n. 179/2012, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 221/2012, si applicano anche ai dispositivi di cui alla lettera f) del comma 1 dell’articolo 7 del Codice della Strada” è previsto l’adeguamento dei parchimetri presenti nelle nostre città, per consentire il pagamento anche tramite l’utilizzo del POS. A Sassari, a distanza di più di un anno, l’azienda appaltatrice delle strisce blu non ha ancora provveduto all’adeguamento dei parchimetri. Molti cittadini a causa di questa situazione, mentre vanno alla ricerca della preziosa monetina, rischiano di incorrere in sanzioni amministrative per la mancata esposizione del tagliando di avvenuto pagamento, considerando che queste ultime non vengono più emesse dalla stazione appaltante ma dalla polizia locale”.

“Le domande che noi del Coordinamento cittadino di Forza Italia di Sassari ci poniamo sono: perché i piccoli imprenditori locali devono conformarsi all’istante sia con le normative locali che nazionali, mentre il Comune continua a sanzionare i cittadini ignorando e consentendo alla società che gestisce i parcheggi a Sassari, di poter continuare ad esercitare nonostante i loro parchimetri siano fuori norma? Come è possibile che ancora la Giunta comunale non sia riuscita a far adeguare i parchimetri presenti in città e far pagare le loro inadempienze sempre ai cittadini? Attendiamo risposte nel più breve tempo possibile”.

Nella foto Piazza Castello Sassari

S.I.

Aerei e Turismo, Sardegna isolata

CAGLIARI – “Ancora un colpevole ritardo, giustificato dalla Regione in modo incredibile.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’annuncio del rinvio dell’apertura delle buste del bando per la destagionalizzazione del turismo in Sardegna pubblicato lo scorso mese. “La motivazione adotta, secondo la quale occorrerebbe tempo per consentire alle aziende straniere di “tradurre i documenti “ appare incredibile oltre che risibile. Agli inescusabili ritardi che hanno portato alla fissazione del termine per le domande di partecipazione al 24 di ottobre seguono motivazioni bizzarre che fanno ancora slittare i tempi e porteranno a vedere le prime azioni concrete alla fine del 2018. Siamo al quarto anno perso nell’attesa inutile di azioni politiche per garantire i flussi di passeggeri che oramai sembravano acquisiti.

Con l’aeroporto di Alghero -denuncia Tedde- che nel 2016 ha perso 340 mila passeggeri. Alla bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, che fa rischiare alla Sardegna l’isolamento e la procedura di infrazione per aiuti di stato illegittimi, segue questo rinvio incredibile.
Abbiamo il fondato timore -sottolinea Tedde- che adesso dovremo temere le censure che la Commissione Europea verosimilmente proporrà contro il bando per la destagionalizzazione da 40,8 milioni di euro, i cui contenuti parrebbero rientrare nella fattispecie di aiuti di stato vietati dal Trattato in quanto possono partecipare alla gara solo imprese operanti nel campo pubblicitario collegate a vettori aerei. In una parola, vengono dati soldi pubblici alle compagnie aeree per effettuare voli. Concretizzando il chiaro paradigma degli aiuti di stato.” Per di più queste ingenti risorse secondo il consigliere regionale di F.I. vengono corrisposte sulla base dei passeggeri che sbarcano negli aeroporti sardi nei mesi di spalla, compresi quelli residenti.

“Insomma, -commenta l’ex sindaco di Alghero- siamo al disastro totale che sta isolando sempre più la Sardegna e sta creando danni difficilmente riparabili alle imprese e alle famiglie sarde. Una vera e propria “Caporetto dei cieli” che certifica l’inadeguatezza di Pigliaru e della sua Giunta ad affrontare i delicati problemi del traffico aereo. Ancora una volta chiediamo a Pigliaru di riflettere sulle conseguenze sulla Sardegna di un isolamento sempre più incipiente, di prendere in mano le redini dei trasporti e di aprire un tavolo attorno al quale far sedere anche le opposizioni che sicuramente saranno in grado di offrire contributi di idee per limitare i danni e avviare una nuova stagione del trasporto aereo -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde in Consiglio Regionale

S.I.

Finanziaria record? Senza risorse

CAGLIARI – “Nulla di più facile di approvare una finanziaria in tempi record, quando non ci sono risorse si fa velocemente, infatti non c’è nulla da programmare. A meno che non ci si inventino nuove entrate, sulla carta, mentre le certezze di quasi 700 milioni di accantonamenti sono ancora nelle casse del governo centrale che rinvia per l’ennesima volta una discussione che non vuole affrontare”. Cosi Pietro Fois Coordinatore Regionale Riformatori Sardi che critica le scelte del Governo Regionale di Centrosinistra in tema di Bilancio.

“I 120 milioni di nuove entrate sarebbero secondo la Giunta Pigliaru una previsione ottimistica di una ripresa economica che garantirebbe nuovi flussi. Basta chiedere agli artigiani, ai commercianti, agli allevatori e ai contadini in che condizioni sono le proprie finanze, col credito bancario che stringe sempre di più i cordoni e la pressione fiscale alle stelle. Non è certamente una Finanziaria che sarà capace di ristorare queste categorie ormai allo stremo”.

Nella foto Pietro Fois

S.I.

Piano Bonifica, ancora frizioni

ALGHERO – “Vogliamo chiarire che il Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero, argomento che interessa chi vive ed opera in tutta la Bonifica, per l’intera area dei terreni agricoli della Borgata di Maristella non introduce, per chi coltiva e produce in tale area, benefici degni di nota, per il semplice fatto che, nella stesura del suddetto Piano non si è tenuto in considerazione lo storico dato di fatto che i 62 poderi originari, assegnati, nella Borgata di Maristella, negli anni intorno al 1959, consistevano in poderi di 5/6 ettari di superficie a differenza dei poderi assegnati nelle altre borgate della Bonifica Storica che potevano, al contrario, contare su una superficie originaria di 8, 10, 20 e in alcuni casi anche 30 ettari”. Ancora frizioni, discussioni, tavoli, riunioni e tanto altro sul tema delle borgate. Tutto tranne che ancora la presenza tangibile e reale degli atti che, già da anni, avrebbero dovuto permettere la realizzazione di interventi nella Bonifica. Questa condizione di blocco deriva, come ricordato anche dal consigliere Mario Nonne [Leggi], per colpa del Ppr voluto e ancora difeso da Renato Soru.

“Questo primo dato induce a capire che, nei 60 anni successivi a tale assegnazione, a seguito delle legittime successioni o vendite, ben pochi proprietari nella nostra borgata possono vantare il requisito dei 4 ettari, previsti dal PCVB, approvato in Consiglio Comunale il 6 marzo, per poter accedere agli eventuali benefici del Piano stesso. Altrettanto dicasi per l’altro requisito previsto, ovvero l’essere imprenditore agricolo a titolo principale, infatti il numero degli imprenditori agricoli a titolo principale presenti in borgata si attesta al di sotto delle due cifre, su una consistenza numerica di attuali proprietari che si aggira intorno alle 150 unità”.

“Anche per questo dovrebbe essere chiaro a tutti che la ricaduta di eventuali benefici, derivanti dal Piano, sull’area agricola di Maristella, oggi interamente coltivata a vigneto, oliveto, ortive a pieno campo, ortive in serra e con la presenza di alcuni agriturismi, risulta del tutto ininfluente e non certamente paragonabile ai benefici che potranno ricadere sulle altre aree agricole della Bonifica Storica Algherese e più in generale sulle aree agricole della Regione Sardegna”.

“Da sempre come Comitato di Borgata abbiamo chiesto, nei vari tavoli di confronto, di porre in essere correttivi al Piano in itinere tali da tenere nella dovuta considerazione chi coltiva e produce dalla terra a prescindere che lo faccia a titolo principale o con partita IVA e iscrizione alla Camera di Commercio o da semplice hobbysta. Tali richieste sono supportate anche dal fatto che la più grande realtà economica esistente in Bonifica, ovvero la Cantina di Santa Maria La Palma, negli anni è cresciuta proprio grazie al sostegno e supporto di un notevole numero di soci che rientrano nelle suddette categorie e che non sono imprenditori agricoli a titolo principale”.

“Queste argomentazioni sono anche state oggetto di osservazioni al Piano, presentate nei tempi previsti.
Nonostante questo nostro rivendicare un eventuale allargamento dei benefici del Piano anche nei confronti dei proprietari dei terreni agricoli di Maristella non ci sfiora minimamente il voler richiedere un rallentamento dell’Inter del PCVB in quanto consapevoli che una porzione di territorio della Bonifica non debba rallentare l’arrivo di eventuali benefici nei confronti del restante territorio”.

“I coltivatori hanno già perso opportunità e finanziamenti soprattutto in relazione ai bandi PSR già operativi.
Per andare avanti, per dare una svolta positiva per la Bonifica, occorre in un ottica rivolta al bene comune e senza cavalcare interessi meramente personalistici e/o di pochi proseguire senza indugi. Auspichiamo che l’eventuale futuro assetto amministrativo di Alghero, sappia porre rimedio alle non scelte del passato e con determinazione e competenza dia un’accelerata affinché il PCVB possa diventare una realtà per l’intero territorio della Bonifica Storica Algherese in quanto, come sempre, siamo e restiamo convinti che chi vuole decidere, decide, chi non vuole decidere crea un gruppo di lavoro”.

Nella foto l’ingresso di Maristella

S.I.

Anticorruzione, Abbanoa fuorilegge

CAGLIARI – “Secondo l’Anticorruzione Abbanoa è fuori legge”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la delibera della scorsa settimana con la quale il Presidente dell’Anac Cantone ha censurato la gestione del servizio idrico integrato, ritenendolo non in linea con il quadro normativo in materia di “in house providing”. “Il fatto che i Comuni siano privi di poteri per influenzare gli obbiettivi e le decisioni più importanti di Abbanoa la mettono fuori dalla disciplina in materia. Dopo la sentenza con la quale a giugno il Consiglio di Stato ha condannato Abbanoa a versare all’Antitrust una sanzione di 680 mila euro per pratiche commerciali scorrette ora arriva un’altra mazzata. Mentre continuiamo a chiedere a Pigliaru, non ottenendo risposta, se questa sanzione dovrà essere pagata dai sardi –chiude Tedde- rimaniamo in attesa che la Giunta regionale adotti provvedimenti urgenti per riallineare il gestore del servizio idrico a criteri di legalità.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

No ad Abbanoa: difendere sindaci

SASSARI – Ennesimo capitolo della lotta tra Comuni Sardi e Abbanoa: a tenere banco questa volta è la deroga necessaria per consentire ai Comuni mai entrati nel sistema del gestore unico, di continuare a restarne fuori, senza subire gli obblighi legati alla permanenza in Abbanoa. A sostegno dell’iniziativa Fratelli d’Italia Provincia di Sassari da cui arriva l’appello al presidente del consiglio Ganau ad adoperare la procedura d’urgenza per snellire l’iter legislativo regionale e venire incontro il prima possibile ai 29 Sindaci del territorio.

Infatti secondo il portavoce di Alghero Gianfranco Langella: “L’ente unico di gestione idrica è sempre stato sull’orlo del collasso finanziario sin dalla sua nascita sotto la giunta guidata da Renato Soru, ora cerca di fare la voce grossa obbligando i sindaci ad aderire ad un servizio unico gravato da debiti e inefficienze che ogni giorno subiscono gli effetti di una rete colabrodo. Noi di Fratelli d’Italia sosteniamo senza indugi la via dell’autonomia idrica del Gasi: Gestioni autonome servizio idrico, che può rappresentare una svolta per numerosi piccoli e grandi centri e ribadiamo allo stesso tempo la necessità di nuovi investimenti pubblici a vantaggio delle infrastrutture di depurazione, trasporto ed erogazione dell’acqua, i cui limiti sono sotto gli occhi di tutti durante la stagione estiva”.

Nella foto Gianfranco Langella

S.I.

Bufera elisoccorso: Anac e replica

CAGLIARI – Resta alta l’attenzione della politica, e non solo, sul servizio di elisoccorso. Inchieste, denunce e segnalazioni arrivano che fino a Roma (con l’intervento pure dell’Anac) per un bando plurimilionario e giudicato esagerato rispetto alle reali esigenza della Sardegna. E poi ci sono gli occhi puntati sulle aziende partecipanti ed eventuali assunzioni e altre spese. Ciò visto, anche, l’enorme buco della sanità sarda.

Alle critiche risponde l’assessore regionale Arru. “Il consigliere Dedoni deve essersi distratto mentre intervenivo in Consiglio regionale sul bando per il servizio di elisoccorso. Come ho spiegato stamane, sono arrivate tre offerte, che verranno valutate dalla Commissione nominata dall’Ats”. Lo afferma l’assessore della Sanità, Luigi Arru, replicando alle polemiche sollevate dal consigliere dei Riformatori, Attilio Dedoni.

“Peraltro, l’intervento dell’Anac sul bando, che il consigliere Dedoni richiama nella sua confusa ricostruzione, è previsto da un Protocollo voluto e siglato dalla Regione proprio per avere un monitoraggio, in via preventiva, di ogni atto inerente la gara d’appalto del servizio di elisoccorso. Se ci sarà un intervento di altre autorità giudiziarie, come sostiene Dedoni, questo sarà probabilmente conseguenza della querela che l’Ats ha presentato alla Procura della Repubblica per le accuse di presunte alterazioni del capitolato, mosse irresponsabilmente e a gara in corso”. Resta il fatto che sull’elisoccorso ci sono più ombre che luci come emerso in più di un occasione e così ancora sarà nei prossimi giorni.

Nella foto un mezzo dell’elisoccorso

S.I.

Luci “da ospedale”: altri 443 pali

ALGHERO – “Non solo “nuova” luce, grazie alla tecnologia led che gradualmente sostituisce tutti i vecchi fari della pubblica illuminazione installati nei quartieri urbani. Al via ad Alghero le opere di manutenzione, extra-canone, per l’adeguamento normativo, la riqualificazione tecnologica e l’efficienza energetica che prevedono la sostituzione di circa 443 vecchi pali di illuminazione”. Cosi dall’amministrazione Bruno rispetto la modifica, già molto criticata [Leggi] per il tenore freddo delle luci che sono state scelte.

“Si tratta del più importante progetto di ammodernamento degli impianti pubblici attuato negli ultimi anni ad Alghero, che comprende sia la rimozione dei pali più usurati e pericolosi, sia la sostituzione di numerosi quadri elettrici e la realizzazione ex novo di tratti di illuminazione pubblica nelle vie di nuova urbanizzazione e in quelle che necessitano di integrazione. Non solo: prevista la sostituzione delle mensole di sostegno delle lanterne nel centro storico e il restyling completo del Lungomare Dante, che nel tratto compreso tra la Torre Sulis e Las Tronas sarà uniformato con nuovi pali e corpi illuminanti a lampara”.

Tutte le opere sono inserite nel contratto novennale recentemente siglato con l’Ati Zephyro spa, i cui investimenti saranno realizzati secondo il cronoprogramma approvato nei giorni scorsi dalla Giunta comunale. 400mila il valore degli interventi previsti nell’annualità 2017, 300mila nel 2018 e 87mila nel 2019. “Si tratta di opere fondamentali che migliorano la qualità urbana e abbelliscono la città sotto l’aspetto architettonico e paesaggistico, proprio come avvenuto con la nuova illuminazione sul porto turistico” precisa l’assessore ai Lavori Pubblici e alle Manutenzioni Raimondo Cacciotto, che sottolinea “la gestione finalmente affidabile ed efficiente degli impianti e i notevoli risparmi in termini energetici”.

Parallelamente prosegue, infatti, la terza ed ultima fase di sostituzione di tutti i corpi illuminanti esistenti con la più moderna tecnologia: interessati dai lavori tutti i quartieri non ancora coperti dal led, con evidenti vantaggi in termini di luminosità, decoro e manutenzione (previsto il servizio di reperibilità e pronto intervento H 24). Rimane una parte ancora gestita da Enel Sole, per via di un contratto già in essere, con cui è comunque in corso una interlocuzione per elevare allo stesso standard di qualità i punti luce e i quadri loro affidati.

Nella foto le nuove luci a led, già giudicate troppo fredde, messe ad Alghero

S.I.

“Rifiuti, Piazzetta deturpata”

ALGHERO – Come un fiume carsico la realtà, non con difficoltà, vista la diffusa macchina della propaganda, riappare sempre. Del resto, oggi, coi vari canali comunicativi a disposizione è quasi impossibile nascondere la veridicità delle cose. Discorso che calza a pennello sul servizio di raccolta dei rifiuti. A volte, in base al racconto diffuso appare tutto rose e fiori, salvo poi emergere continui disservizi e problemi legati alle scelte dell’amminsitrazione Bruno presenti nel capitolato in uso.

Un esempio? La creazione di oasi ecologiche. Dal centro alla periferia passando per la fascia dell’agro, sono stati individuati dei punti dove posizionare i cassonetti. Ma tali scelte sono oggettivamente, come tante altre, contro ogni logica. “Vittime del tafazzismo imperante, esistono esempi in mezzo mondo di sistemi per mimetizzare o nascondere i cassonetti dei rifiuti, purtroppo non ad Alghero. E’ assurdo vedere le piazze più belle e caratteristiche (nel caso specifico Piazza Sulis ndr) “deturpate” dai contenitori dei rifiuti”. E’ il consigliere comunale di opposizione Ferrara a commentare sui social l’idea, già criticata da tutte le attività, di posizionare cassonetti multicolore in luoghi di estremo pregio e alta frequentazione.

E sulla stessa lunghezza d’onda altri commenti. “La piazzetta è inguardabile. Dove si sedeva la gente ora cassonetti in fila. Orribile” e ancora “stiamo tornando indietro di 50 anni con questa spazzatura in giro. Peccato. Alla faccia dell’era tecnologica”. E poi ancora Ferrara che ricorda che “se leggete l’ordinanza è scritto chiaro: “in caso di oggettiva mancanza di spazi disponibili” nel proprio locale, “è consentito il posizionamento dei contenitori sul suolo pubblico, previa acquisizione della concessione”.

“I contenitori dovranno essere adeguatamente mascherati” per “garantire il decoro urbano “. Le attività commerciali “dovranno adeguarsi” “entro 6 (sei) mesi a partire dalla data di pubblicazione della presente Ordinanza nel corso del quale i contenitori dei rifiuti possono essere posizionati nelle zone limitrofe al proprio esercizio, in area indicata dall’Amministrazione”, e chiude il consigliere comunale “perciò quella collocazione è evidentemente una scelta dell’amministrazione, idem per la maschera che non c’è. I sei mesi scadono a febbraio. Ottimo, bravissimi”, chiosa ironicamente Ferrara.

Nella foto i contenitori dei rifiuti posizionati al centro della “Piazzetta”

S.I.