Flop Continuità: buio pesto ad Alghero

CAGLIARI – “Buio pesto sull’aeroporto di Alghero per i voli verso Roma e Milano.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta il silenzio della Regione sui voli della continuità territoriale a seguito dello stop dei voli da Alghero e Olbia verso Roma e Milano imposto da Bruxelles. “Ormai il fallimento delle politiche in tema di trasporto aereo è conclamato. In un crescendo rossiniano di macroscopici errori la Giunta regionale ha dapprima chiesto la sospensione del bando sulla continuità delle rotte minori dell’ottobre del 2014. Cosa che ha spostato i passeggeri che utilizzavano quelle rotte minori verso i voli per Roma e Milano rendendo difficile il reperimento dei posti”.

“A seguire il mancato varo del piano di incentivi low cost che ha fatto scappare Ryanair -denuncia il consigliere regionale- e ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero 340 mila passeggeri nel 2016. Con conseguente ulteriore travaso di passeggeri che fruivano dei voli low cost sulle tratte della continuità per Roma e Milano. Fino ad arrivare al fallimento di luglio del bando sulla continuità territoriale da Cagliari per Roma e Milano. E, “dulcis in fundo” alla bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, con probabile apertura di una procedura di infrazione per aiuti di stato illegittimi.” Ma per l’ex sindaco di Alghero, “mentre per Cagliari è stata data la proroga del servizio ad Alitalia e ad Olbia verrà concessa a Meridiana, l’aeroporto di Alghero brancola nel buio”.

“Blueair –commenta Tedde-, che s’è aggiudicata il bando per la continuità territoriale, non pare disponibile a firmare la convenzione e il ministro Delrio non ha assunto ancora provvedimenti di proroga a favore del vecchio concessionario Alitalia che, comunque, anche per motivi legati alla procedura di amministrazione straordinaria non pare essere interessata. Dal 9 novembre sono quindi a rischio i voli dello scalo del nord ovest della Sardegna verso Roma e Milano. I sardi del sassarese e del centro Sardegna che debbono viaggiare per motivi di studio, lavoro o motivi sanitari vivono una difficile situazione di incertezza e di sconforto. Invitiamo la Giunta Pigliaru ad affrontare il problema con la dovuta determinazione e in tempi rapidissimi –chiude Tedde-“.

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Continuità assente: è bufera

ALGHERO – E’ bufera sul trasporto aereo. A scatenare il popolo di facebook, piattaforma preferita da molti dei rappresentanti politici locali, è la conferma giunta dalle pagine della Nuova Sardegna di oggi del caos nei voli e delle incertezze sulla continuità. In particolare è la condizione di totale precarietà rispetto ai collegamenti con Milano e Roma a scatenare le proteste. Neanche su queste due mete, basilari e colonne portanti di ogni bando pubblico comprendente gli oneri di servizio, dunque soldi pubblici, ci sono più certezze.

Come già anticipato [Leggi] il servizio dovrebbe essere prorogato. Ma ancora ad oggi è impossibile fare delle prenotazioni da novembre in avanti e soprattutto, come scrivono diversi cittadini infuriati, gli unici voli disponibili sono presi d’assalto. Insomma un vero caos che, a parte le solite querelle politiche, sta veramente creando dei gravi problemi nel primario diritto dei cittadini alla mobilità. Invece di riempire pagine di giornali, convegni, riunioni, documenti, l’autonomia vera dovrebbe essere percorsa dalla Sardegna a partire proprio dal garantire un’accessibilità verso l’Italia a pari costo degli altri residenti dello Stivale. Fatto che, ancora oggi, non avviene.

Nella foto degli aeromobili Alitalia

S.I.

Epi-Udc: asse per il dopo-Bruno

ALGHERO – “La situazione della città, i suoi principali problemi, l’incapacità del Sindaco Mario Bruno e della sua maggioranza di gestire anche l’ordinario, le sue scelte discusse, quelle cui non è seguita alcuna azione, ma soprattutto le prospettive: quale progetto proporre alla città una volta che questo capitolo della politica algherese sarà arrivato alla fine, sono stati gli argomenti sui quali si sono recentemente confrontate le delegazioni cittadine dell’Udc e di Energie per l’Italia/Azione Alghero”. Nota stampa congiunta da parte del partito dei consiglieri comunali Loi e Marino e del movimento guidato da Marco D Gangi. “Le due delegazioni hanno pienamente concordato sulla fallimentare esperienza del sindaco Bruno e di quanto resta della sua traballante maggioranza e sulla necessità di proporre alla collettività algherese un progetto alternativo, un progetto comune che si caratterizzi per concretezza, capace di riaccendere le speranze dei cittadini”.

“Si sono ripresi in esame anche i punti programmatici che l’Udc, prima della definitiva uscita dalla maggioranza aveva sottoposto al sindaco, senza avere alcun tipo di riscontro concreto e, specificamente le questioni relative alla grave situazione dei lavoratori precari dell’amministrazione comunale, delle società partecipate e di Fondazione Meta, alla riconsegna alla città dei locali della ex Caserma dei Carabinieri di via Simon, al potenziamento immediato di Secal, che al contrario vede sminuito il proprio ruolo con l’esternalizzazione dei servizi di riscossione coattiva e alla previsione di finanziamenti annuali dedicati alle borgate e ai quartieri. Si è anche valutata l’esigenza di fare il possibile per riportare ad Alghero il Giudice di Pace e i suoi uffici, che si è ricordato, non opera più in città a causa del disimpegno dell’attuale sindaco”.

“Si è anche concordato, una volta valutati i riflessi sul quadro politico – amministrativo, di quelle che sono state le conclusioni del congresso cittadino del Pd, di continuare e implementare gli incontri con le altre forze politiche cittadine, ad iniziare da Forza Italia, per costruire una coalizione credibile capace di interpretare il bisogno di risposte della città e del suo territorio e di esprimere al massimo le sue potenzialità. Si dovranno fare molti sforzi per cercare di superare personalismi e interessi di parte: ma il confronto e la costruzione di un progetto comune sono obiettivi irrinunciabili”.

Nella foto un incontro di Azione Alghero sulla continuità con la presenza dei leader dell’Udc

S.I.

Rete Metropolitana: zero risultati

SASSARI – “Dopo oltre un anno e mezzo dall’istituzione della Rete Metropolitana, e dopo oltre un anno e mezzo dalla pesantissima sconfitta della Politica Sassarese per la negazione del riconoscimento di Sassari “Città Metropolitana”, il Primo Cittadino di Sassari si presenta alla Commissione Finanze e Programmazione con un bilancio assai povero, annunciando che, purtroppo, “siamo ancora in una fase prettamente interlocutoria””. Cosi Maneul Alivesi, vice presidente Commissione Urbanistica e consigliere comunale di Sassari sulla Rete Metropolitana che, di fatto, non ha portato ancora nessun giovamento al territorio.

“Nessun concreto risultato è stato ancora incassato, escludiamo l’opera delle Piste Ciclabili ed il progetto, per circa 18 milioni di Euro, per la realizzazione di altre piste ciclabili tra i quartieri di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa, che a nostro giudizio avrebbero meritato un altro genere di programmazione ed un altro genere di intervento visto il gravissimo stato di degrado gia denunciato pesantemente e gia da tempo sotto gli occhi di tutti i residenti di quei quartieri e di tutta la Città. Dopo 3 anni e mezzo quindi le dichiarazioni del sindaco sono che “siamo ancora in una fase di programmazione strategica”!

“Tenendo presente che Nicola Sanna è stato Assessore alla Programmazione fin dal primo mandato della giunta Ganau e che son già trascorsi inoperosamente 3 anni e mezzo dall’inizio della sua amministrazione ci domandiamo, e con Noi la Città tutta, che cosa spera di realizzare nell’anno e mezzo che resta. Abbiamo chiesto al Primo Cittadino di prendere atto invece che nello stesso periodo, in un solo anno, si sia già prodotta una incolmabile differenza nella distribuzione delle risorse in Sardegna, dove mentre la Rete Metropolitana di Sassari ad oggi non è riuscita a concretizzare nulla, la Città Metropolitana di Cagliari ha fatto incetta di centinaia di milioni, frutto di quel “Patto per la Sardegna” stipulato da Renzi e Pigliaru con la benedizione del nostro caro Primo Cittadino”.

“Dove sono finiti i 2,9 miliardi per la Sardegna? Dove sono finiti i 500 milioni per Sassari? Quanto ancora dovrà durare la “fase prettamente interlocutoria”? Ci pare che l’attuale amministrazione comunale non abbia ancora percepito la gravità della situazione, gestita dalla stessa amministrazione P.D. che ha negato a Sassari la qualifica di Città Metropolitana e che continua a negare a Sassari quell’attenzione che servirebbe per bilanciare tutto cio che la Città ha perso, si vedano i trasferimenti regionali, l’Aeroporto del Nord Ovest della Sardegna e la scarsa, per non dire totale, negazione di fondi per la Rete Metropolitana. Il risultato, purtroppo, è che ad oggi dietro la scusa di una perpetua “fase di programmazione strategica” e dopo quasi 3 anni e mezzo di mandato, ancora non possiamo riscontrare alcun risultato concreto, al di la delle Piste Ciclabili. Ci domandiamo se il restante anno e mezzo sarà un tempo sufficiente per poter produrre qualche risultato utile per la Città”.

Nella foto Manuel Alivesi

S.I.

Minatori e Ifras: vertenze unite

SASSARI – “Gli ex lavoratori ex ati-ifras scendono dal Duomo di Sassari e stamane in miniera ad Olmedo dai minatori. Si unificano così le vertenze di un terrirorio martoriato dalla crisi. Ci sono uomini che non si rassegnano e, dall’oscuro silenzio della miniera continuano a lottare a 180 metri di profondità dalle viscere della terra. Chiedono cio’ che dovrebbe essere un diritto: “che venga loro restituito l’orgoglio della professione, la *dignita’* di un lavoro.” Cosi riporta il sindacalista dell’Ugl Simone Testoni che da tempo, insieme ai colleghi, segue da vicino e cerca di risolvere le più importante e gravi vertenze lavorative del territorio.

“E non come gentile concessione, ma come *diritto* costituzionale. La speranza che si trovasse una soluzione si e’ trasformata in delusione per non avere ancor oggi ottenuto delle risposte, la pazienza lentamente si affievolisce. I minatori si alternano dal sottosuolo a turni di quattro, ma non e’ salendo in superficie che si sta’ meglio. I pensieri sono gli stessi, i problemi comuni: “manca lo stipendio e gli ammortizzatori sociali son scaduti a luglio grida il più giovane”, la precarieta’ a cui sono costretti rende il futuro pieno di incognite ed incertezze, le esigenze primarie delle famiglie non ammettono le tempistiche di una politica che rimanda le soluzioni di settimana in settimana che unite fanno due anni e mezzo. Al Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, viene loro da fare una sola domanda: “come facciamo a sopravvivere?” Tra le tante cose di cui si sta’ occupando, e siamo onesti, alcune con temi di minor valore, possibile che non si abbia avuto da lui un segnale? E’ possibile che una situazione riguardante il bene comune di un diritto fondamentale sia passata cosi’ inosservata?”

“I Segretari generali della Filtcem Cgil Femca Cisl e Ugl Chimici Gianfranco Murtinu, Luca Velluto e Simone Testoni che affiancano dal primo giorno i minatori nelle loro rivendicazioni e che ne ascoltano il grido di dolore e lo rilanciano categoricamente, sperano ancora in una politica che curi l’interesse delle persone in maniera responsabile, prudente ed imperativa. Esigono correttezza ed impegno alla stessa stregua degli altri minatori Sardi, perche’ sentono che la pazienza sta finendo e sanno che nessuno lascera’ la miniera sino a quando non si otterra’ un risultato che può essere solo uno, il lavoro”.

Nella foto alcuni dei lavoratori delle due vertenze

S.I.

Aerei, Pigliaru danneggia Alghero

ALGHERO – “I gravissimi ritardi del bando della destagionalizzazione da 40 milioni di euro fanno mancare la spinta propulsiva della promozione al volo bisettimanale Alghero – Londra di EasyJet.” E’ ancora una volta il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde ad intervenire sui gravi ritardi del bando regionale sulla destagionalizzazione del turismo in Sardegna pubblicato lo scorso mese. “Mentre cessano quasi tutti i collegamenti internazionali nello scalo del nord ovest della Sardegna, il 28 novembre Alghero sarà collegata a Londra attraverso il volo Alghero – Luton bisettimanale. A quella data le cospicue risorse del bando non saranno utilizzabili per promuovere il volo perché l’apertura delle buste dal 24 ottobre è stata fatta slittare al 7 di novembre con motivazioni incredibili. E cioè con la necessità per le aziende straniere di tradurre il bando”.

“Siamo al quarto anno perso nell’attesa inutile di azioni politiche per garantire i flussi di passeggeri che dal 2002 al 2015 hanno fatto crescere in modo esponenziale gli arrivi di turisti nel nord ovest della Sardegna e non solo. Eppure Forza Italia e gli altri gruppi di opposizione avevano fatto una forte apertura di credito al nuovo assessore regionale del turismo, consentendo il 3 luglio l’arrivo in aula del disegno di legge sulla destagionalizzazione senza passare attraverso l’istruttoria delle Commissioni, al solo fine di affrontare gli ultimi mesi dell’anno con una forte azione di promozione. Il bando è stato pubblicato solo il 28 di settembre e ad oggi è impaludato in lungaggini burocratiche poco comprensibili. Tutto ciò accade mentre l’aeroporto di Alghero -denuncia l’ex sindaco- nel 2016 ha perso 340 mila passeggeri. Dopo la bocciatura di Bruxelles del bando sulla continuità territoriale da Alghero e Olbia verso Roma e Milano, ora arriva questo rinvio incredibile che impedisce fra le altre cose la promozione dell’interessante tratta Alghero – Londra.

“Peraltro, poiché queste ingenti risorse verranno anche corrisposte sulla base dei passeggeri che sbarcheranno negli aeroporti sardi nei mesi di spalla, ci chiediamo se la compagnia che si aggiudicherà il bando per il volo da Londra si vedrà ricompensata anche per i passeggeri veicolati da EasyJet. Questa è l’ennesima riprova della inadeguatezza della Giunta Pigliaru e del centro sinistra sardo nell’affrontare il delicato tema dei trasporti. Chiediamo per l’ennesima volta a Pigliaru di impegnarsi personalmente sul “dossier” della destagionalizzazione e di aprire un tavolo attorno al quale far sedere anche le opposizioni al fine di ricevere spunti e contributi di idee per dar corso ad una nuova stagione del trasporto aereo -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

“Canile, Wheeler spreca soldi”

PORTO TORRES – “L’Amministrazione Grillina toglie la mensa ai bambini delle famiglie indigenti ma spende centinaia di migliaia di euro per tenere i cani randagi nei canili comunali. Abbiamo cani randagi in trasferta che soggiornano a spese della comunità nei canili di Sorso e Ittiri oltre che in canili privati , perché i canili comunali di Porto Torres e Scala Erre sono overbooking”. Cosi “Porto Torres in Movimento” rispetto alla gestione degli amici a quattro zampe spesso incautamente abbandonati. Riguardo il canile, del resto, è doveroso ricordare che l’amministrazione dei 5 Stelle “spende di più della precedente: praticamente i costi per i canili sono passati da 180000 a 220000 euro”.

“La gestione dei costi dei canili rifugio è una questione da mettere all’ordine del giorno nel prossimo consiglio comunale per sapere quante adozioni vengono formalizzare ogni anno in questi canili e aprire una commissione d’inchiesta per verificare come vengono spesi i fondi. È impensabile che il comune spenda centinaia di migliaia di euro in attesa che i nostri amici vengano adottati considerando che la vita media di un cane è di 14 anni circa .
La nostra proposta: “il cane di quartiere e l’affido in fattoria a costo zero”.

“Oltre alla responsabilizzazione dei cittadini ci sono da segnalare fenomeni di costume che stanno prendendo piede in altre città come il cane di quartiere e l’affidamento dell’animale a costo zero presso le fattorieAnziché continuare ad affollare i canili, il Comune può decidere altre sorti per gli animali: un cane, sterilizzato e microchippato, può essere messo in libertà e adottato dalla comunità oppure affidato a costo zero alle fattorie. Una modalità spesso di successo, pensata per il benessere dell’animale. Il cane è un animale da affezione che ha bisogno della sua libertà…non è un animale da business”.

Nella foto la Giunta grillina di Porto Torres

S.I.

Continuità aerea: questione irrisolta

ALGHERO – Resta ancora alta la preoccupazione per la condizione del trasporto aereo. La questione primaria per la Sardegna vede ancora una volta emergere l’incapacità dei governanti nazionali e regionali nel dare una risposta all’altezza delle esigenze di cittadini, famiglie e aziende che vengono pesantemente penalizzati da costi esorbitanti e incertezze diffuse. Deficit che si ripercuote in tutti i settori dell’economia sarda e dunque nella società.

Intanto nei giorni scorsi, l’assessorato dei Trasporti, definiti i rapporti con le compagnie Meridiana e Blue Air, ha richiesto la proroga del servizio della continuità territoriale aerea anche per le rotte da Olbia e da Alghero verso Roma e Milano. La richiesta è stata inviata al Ministero dei Trasporti che dovrà formalmente emanare un decreto. “Da questo momento trascorreranno i tempi tecnici necessari agli uffici del ministero per stilare l’atto – dice l’assessore Carlo Careddu -. Si chiudono così le pratiche amministrative per garantire in tutti gli aeroporti sardi i collegamenti sottoposti a oneri di servizio, in attesa della pubblicazione dei nuovi bandi: un altro importante passo avanti che consentirà di evitare qualsiasi interruzione dei voli”. Cosi l’assessore Careddu, anche se questi ritardi sono del tutto imputabili alla Giunta Pigliaru e all’incapacità di produrre un bando adeguato.

Nella foto un volo Alitalia

S.I.

“1° livello, nessuna certezza”

ALGHERO – “Mentre San Gavino brinda per il 1° livello e per il nuovo ospedale il Presidio Alghero-Ozieri vede solo in lontananza un improbabile 1°livello. Un modo levantino per allontanare la responsabilità delle scelte e depotenziare la sanità della Provincia di Sassari. Il risultato è che l’area territoriale di Cagliari avrà un Dea di 2° livello e 4 di 1°, mentre Sassari dovrà fare il 2° e il 1° livello, saturando liste d’attesa già problematiche”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta l’iter del Piano di riorganizzazione della rete ormai giunto alle battute finali in Consiglio regionale, che prevede per Sassari un 2°livello senza l’integrazione del 1°. “Con alcuni emendamenti collegati l’un altro io e i colleghi del Gruppo di Forza Italia, proseguendo la battaglia politica iniziata nel maggio del 2015, abbiamo proposto il primo livello per il presidio di Alghero-Ozieri con efficacia immediata e con la istituzione di due moduli funzionali di terapia semintensiva e istituzione della rianimazione nel 2018. Il centrosinistra ha invece deciso con la forza dei numeri il 1º livello dal 2018 -senza specificare il mese- con monitoraggio successivo sulla sussistenza dei requisiti per questa qualificazione”.

“E’ evidente -commenta l’ex sindaco di Alghero- che sarà la prossima amministrazione regionale a occuparsi del Presidio Alghero-Ozieri, con tutte le difficoltà che deriveranno dal fatto che Alghero non possiede la rianimazione che è indispensabile per avere il riconoscimento del 1º livello. Nel frattempo a San Gavino Monreale ieri è stato dato il via libera al progetto definitivo del nuovo ospedale che avrà 200 posti letto, realizzato sulla base di un piano di fattibilità predisposto anche per Alghero che ai tempi dell’amministrazione di centrodestra aveva in tempi record individuato l’area e approvato la necessaria variante urbanistica. Solo che San Gavino -denuncia Tedde che all’epoca era sindaco di Alghero- ha ottenuto le risorse, oltre 68 milioni, e Alghero è rimasta a bocca asciutta. Ma a San Gavino è stato anche attribuito il 1° livello, pur avendo un bacino d’utenza insufficiente e non possedendo la rianimazione.

“Insomma, due pesi e due misure. Un vero e proprio raggiro politico messo in atto dall’ass. Arru con la complicità dei consiglieri regionali del centro sinistra sassarese e dei sindaci di Sassari e Alghero per contrabbandare un risultato per Alghero-Ozieri che invece è di là da venire, e per simulare di andare incontro alle istanze di Forza Italia che in questi due anni ha lottato per difendere il prestigio della sanità del territorio. E’ evidente che secondo il centrosinistra sardo la salute dei cittadini del sassarese non merita le stesse attenzioni dei cittadini del sud della Sardegna. -chiude Tedde-”

Nella foto l’Ospedale Civile

S.I.

Scuola-lavoro: caos in Sardegna

SASSARI – E’ caos alternanza scuola lavoro in Sardegna: a sostenerlo è Gianfranco Langella, portavoce di Fratelli d’Italia Alghero che denuncia in una nota che “gli squilibri occupazionali e formativi venutisi a creare con l’introduzione dell’alternanza scuola lavoro nelle scuole superiori, a seguito della riforma della buona scuola del Governo Renzi. Numerosi studenti delle scuole superiori del territorio, sono costretti a lavorare in contesti a loro poco familiari e che non presentano alcunché di preparativo alle professioni che saranno titolati a svolgere in futuro, aggravando un vortice di sottoccupazione che già flagella la nostra Regione”.

“E’ chiaro infatti che uno studente al giorno d’oggi è obbligato in molti casi per ragioni di mercato a proseguire la sua formazione in ambito universitario, tale ipotesi viene scartata in principio dalla struttura parificatrice dell’alternanza che invece dovrebbe produrre invece dei logici percorsi individuali, facilitando la creazione di canali diretti occupazionali tra le imprese e le scuole così da valorizzare il merito e favorire un rapido inserimento dei ragazzi nel mondo del lavoro, dove richiesto, con un criterio logico che valuti la provenienza dell’alunno e i molteplici canali formativi che si aprono durante e dopo il ciclo di studi. Perciò ci auguriamo che venga posto fine il prima possibile a questa pratica disorganica, intervenendo alla radice nel problema della disoccupazione giovanile, senza fornire manodopera a basso costo e sottotitolata priva di una visione d’insieme”.

Nella foto il coordinamento algherese di Fratelli d’Italia

S.I.