Alghero-Sassari, Tedde: storia infinita

CAGLIARI – In una lettera al Presidente Ganau il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde chiede l’intervento del capo dell’assemblea legislativa affinché il Presidente Pigliaru risponda ad un’interrogazione sui lavori della strada Alghero-Sassari. “Mancano appena 7 chilometri della strada che allorché dopo oltre trenta anni sarà terminata collegherà Sassari, Alghero e le due città all’aeroporto. Un traguardo ancora spostato in avanti a causa di alcune correzioni progettuali richieste e della lentezza della Regione Sardegna e dell’Anas. – così l’ex Sindaco di Alghero che rivolgendosi al Presidente del Consiglio Regionale precisa – Vorrei questa volta richiamare la sua attenzione sull’interrogazione n. 1056/A del 31 marzo scorso relativa all’iter procedurale di approvazione del progetto di costruzione del 1° lotto da Alghero a Olmedo della nuova strada statale 291 che collega Sassari e Alghero. Una questione che lei conosce fin troppo bene fin dai tempi in cui ricopriva la carica di Sindaco di Sassari. Ad oggi nessuna risposta è pervenuta, mentre continua ad aumentare il numero delle vittime a causa della pericolosità delle strade alternative che obbligatoriamente gli automobilisti sono costretti a percorrere.

L’ultimo incidente in ordine di tempo, nel quale hanno purtroppo perso la vita tre persone, è accaduto proprio qualche giorno fa. – il consigliere regionale algherese si sofferma poi sull’importanza strategica dell’opera – si tratta di un progetto per il quale sono stati già stanziati 125 milioni di euro che rischiano di essere persi, e di un intervento infrastrutturale stradale che è stato inserito nell’elenco degli interventi strategici di preminente interesse nazionale. Senza trascurare la circostanza che le ipotesi progettuali della nuova strada Sassari-Alghero risalgono alla fine degli anni ’80 con tempi di realizzazione di quasi trent’anni solo per i lotti 2, 3 e 4. Pertanto, la realizzazione del tratto mancante che misura circa 7 chilometri non può più essere procrastinata. Avevo, perciò, interrogato il Presidente Pigliaru affinché informasse il Consiglio Regionale circa lo stato della procedura e degli interventi che l’Amministrazione Regionale intendeva porre in essere presso l’Anas per accelerare la realizzazione dell’ultimo tratto della Sassari-Alghero”.

“Evidentemente, però, – fa notare l’esponente di Forza Italia – il problema non costituisce una priorità per la Giunta che ad oggi non ha fornito alcuna indicazione al riguardo. Poiché, invece, ritengo che il completamento della Sassari-Alghero con la realizzazione degli ultimi sette chilometri abbia un importanza fondamentale per il nord-ovest della Sardegna, La prego ancora una volta – conclude il consigliere azzurro -di intervenire presso l’Amministrazione Regionale affinché vengano date risposte in ordine al completamento di una delle opere pubbliche incompiute più datate della storia della Sardegna, strategica per i collegamenti tra Sassari, Alghero e tra queste due importanti città e l’aeroporto.”

Nella foto la strada 4 corsie

S.I.

“Agro, Pd e Bruno aberranti”

ALGHERO – “C’è voluto poco più di un mese per capire la natura dell’unione tra il PD e i bruniani: aberrante!” Era scontato che l’accordo fra le due entità avesse il solo scopo di soddisfare gli interessi politici di mera sopravvivenza di Bruno da una parte e la voglia di potere del PD dall’altra, mentre era altrettanto evidente che gli interessi della città sarebbero passati in secondo piano o calpestati del tutto, proprio come avvenuto con la presa d’atto del Piano per l’ Assetto Idrogeologico (Pai)”. Non fanno sconti al sindaco e sua maggioranza, Pd compreso, i partiti Psd’Az, Patto Civico e Ncd, riguardo la presa d’atto del Pai e più in generale la condizione dell’agro algherese.

“La nuova maggioranza con il duo P&D (Pirisi -Daga) sono passati come una ruspa sulle legittime aspettative di centinaia di famiglie e imprese dell’agro mortificando anni di lavoro, progettualità e prospettive, e hanno approvato un provvedimento dai contenuti controversi e con passaggi amministrativi per nulla chiari. In primo luogo segnaliamo un’ impostazione degna di essere segnalata al Prefetto. La commissione urbanistica è stata convocata il giovedì per il sabato alle 9 del mattino senza che all’atto della convocazione fossero resi disponibili tutti gli allegati dello studio tra cui alcune carte in modo che i consiglieri potessero studiarle. La proposta di delibera riguardava una parte del PAI, e la discussione in commissione si è concentrata su questa parte, cioè quella relativa all’area di bonifica. In consiglio invece si è votato l’intero PAI del Comune di Alghero. La goffa spiegazione fornita dall’assessore del PD, A. Balzani, è davvero sconcertante e crediamo sia poco sostenibile di fronte a fattispecie giuridiche siamo certi non tarderanno ad arrivare”.

“I cittadini e le imprese agricole della bonifica danneggiate stanno verificando con i loro legali e i loro tecnici le modalità di ricorso non solo amministrativo ma anche in altre sedi, e noi fin da ora dichiariamo che le sosterremo, come abbiamo sempre fatto in questi mesi. Sono state illustrate, durante i lavori della massima assise cittadina, carte che riportano errori madornali, con pendenze al contrario, con canali che risultano sulla carta più stretti e quindi più pericolosi di quanto invece lo siano nella realtà; carte di cui non si riesce a comprendere il perché alcune aree restino fuori dai vincoli nonostante le caratteristiche del terreno siano le stesse di quelle che invece i vincoli li hanno. Ricordiamo come il Comitato Zonale Nurra ed il gruppo di cittadini riuniti nel gruppo di lavoro abbiano più volte chiesto all’amministrazione alcune carte “specifiche”, carte che non sono mai state consegnate e su cui sono basati anche i calcoli relativi ai vari livelli di pericolo ed alle relative estensioni, elaborati importantissimi che quindi determinano i vincoli”.

“Leggiamo che sono già ipotizzate spese di denaro pubblico, 1 milione e 700 mila euro, comprese di spese di progettazione per 110 mila euro per fare lavori di mitigazione del rischio di eventuali esondazioni su un sistema di canali che non ha alcuna necessità di tali interventi, se non la sola manutenzione di pulizia per il corretto funzionamento. Tutto questo ci fa temere un eventuale spreco di danaro pubblico che andremo a sottoporre all’attenzione della Corte dei Conti”.

“La fretta con cui si è voluto a tutti i costi votare il PAI è stata da alcuni contrabbandata con l’esigenza di consentire alle imprese agricole operanti nella bonifica di farle accedere ai prossimi bandi europei legati al Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020. Ebbene da questi bandi saranno esclusi ben 800 ettari di terreni oggi già coltivati, oltre 150 aziende fra cui i soci della Cantina Sociale di Santa Maria la Palma che solo di contributi andrà a perdere 250 mila euro all’anno per i 140 ettari che ricadono nei vincoli. Ma vi sono anche le aziende certificate con il Marchio del Parco di Porto Conte di cui fa parte la stessa cantina. Non dimentichiamoci infatti che l’ente guidato dall’amministrazione comunale spende risorse pubbliche in promozione e viceversa le aziende, per mantenere le loro produzioni conformi ai disciplinari di qualità imposti dal marchio, investono in innovazione, qualità e immagine”.

“Pare, infine, vi siano ben tre consiglieri di maggioranza in conflitto di interesse; se fosse vero, avendo questi votato in aula, potrebbero essere oggetto non solo di segnalazioni agli uffici competenti ma anche causa di danno erariale; in caso infatti di annullamento dell’atto votato lunedì 11 dicembre, le spese sostenute fino a quel momento dall’amministrazione verrebbero rese vane e queste verrebbero addebitate a chi ha prodotto quel danno”.

“Tutto questo dimostra come gli innesti innaturali come quelli del PD nella maggioranza bruniana generino un dannoso rigetto che produce conseguenze nefaste per la città, con buona pace della dirigenza del PD che dichiarava di non essere in maggioranza, e meno male, fosse stato così ci saremmo magari trovati dei grattacieli in agro”.

Nella foto i rappresentanti dei partiti firmatari

S.I.

Comune, voto ai servizi

ALGHERO – L’Amministrazione comunale avvia dalla giornata odierna, giovedì 14 dicembre, la seconda fase del progetto “Total Quality” con l’obiettivo di realizzare una valutazione della qualità dei servizi erogati e della soddisfazione degli utenti interni ed esterni, al fine di migliorarne la qualità. E’ un tema trasversale di grande attualità e rappresenta la svolta innovativa del cambiamento in essere nella Pubblica Amministrazione Algherese. Dopo una prima indagine rivolta esclusivamente ai lavoratori dipendenti del Comune di Alghero, in cui tutto il personale interno ha potuto esprimere la propria soddisfazione nei confronti dei servizi strategici dell’Amministrazione, il progetto coinvolge da oggi tutti i cittadini: nelle sedi dei servizi Demografici di via Catalogna e nelle delegazioni di Fertilia e Santa Maria La Palma saranno presenti i banchetti con i questionari tramite i quali tutti gli utenti dovranno valutare il proprio gradimento nei confronti degli stessi servizi.

Il Comune di Alghero in questo modo, grazie all’azione coordinata dal gruppo di lavoro permanente, promuove il rafforzamento degli strumenti di comunicazione e di informazione, finalizzati ad un incremento della trasparenza dell’azione amministrativa, a una maggiore qualificazione delle risorse umane dell’Ente e ad un aumento di efficienza e snellezza in tutte le attività dell’Amministrazione. L’interesse del Comune di Alghero per i temi della qualità e della soddisfazione del cliente, si colloca nell’ambito di un disegno più ampio, fondato sull’esigenza di garantire ai cittadini standard elevati di qualità in tutti i servizi offerti. In allegato la locandina.

Nella foto il Comune

S.I.

Ipab Ploaghe, meglio tardi che mai

CAGLIARI – “Meglio tardi che mai! verrebbe voglia di dire. Ma adesso chi ristorerà i lavoratori dei danni subiti?”. Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta la tanto attesa delibera della Giunta Regionale che ha approvato il piano di incorporazione per la rimodulazione dell’offerta assistenziale e delle modalità di assorbimento e inquadramento del personale della Fondazione S. Giovanni Battista di Ploaghe, che secondo il decreto di Pigliaru del giugno del 2016 avrebbe dovuto essere approvato in tempi brevi. [Leggi]

“Una delibera che arriva con circa un anno e mezzo di ritardo -denuncia ancora una volta Marco Tedde, vice-capogruppo di Forza Italia Sardegna in Consiglio regionale, che in questi anni ha seguito quotidianamente il progetto di incorporazione della San Giovanni Battista presentando proposte di legge, emendamenti e atti di sindacato ispettivo. “Per tanto, troppo tempo, Pigliaru e Arru hanno sottovalutato colpevolmente l’irregolarità dello stato giuridico dei dipendenti che ad oggi rivestono il ruolo di precari della ATS nonostante il quadro normativo parli di assorbimento. In questi anni -denuncia Tedde- i dipendenti e le loro famiglie sono stati loro malgrado vittime di pesanti distrazioni e negligenze.” E’ di settembre la decisione del Consiglio dei ministri di non impugnare la legge interpretativa di luglio proposta su sollecitazione di Tedde, con cui il Consiglio Regionale ha disposto che nel trasferimento delle funzioni e dei rapporti giuridici dalla ex Ipab alla ATS debbono ricomprendersi anche i rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

“A seguito di questa decisione -commenta Tedde- eravamo convinti di essere arrivati alla fine di un percorso amministrativo tormentato e caratterizzato da negligenze e profonda inadeguatezza. E auspicavamo l’uscita dei lavoratori da una pasticciata situazione lavorativa, con contratti a tempo determinato non deliberati e non sottoscritti. Ma tanta acqua è dovuta passare sotto i ponti. Oggi siamo arrivati al filo di lana. Ma continueremo a vigilare -chiude l’ex sindaco di Alghero- affinché la Giunta Regionale arrivi alla conclusione del procedimento rispettando le norme e la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie.”

Nella foto a sinistra l’onorevole Tedde

S.I.

Ipab Ploaghe, assunti tutti all’Ats

CAGLIARI – Dopo mille peripezie, lunghe attese, rimandi, riunioni e soprattutto grazie all’azione incessante portata avanti dalle opposizioni, in particolare dall’onorevole Marco Tedde di Forza Italia, in collegamento coi sindacati e consiglieri di maggioranza del territorio, con l’approvazione, questo pomeriggio, da parte della Giunta, del Piano di incorporazione dell’Ipab San Giovanni Battista di Ploaghe, i 127 lavoratori a tempo indeterminato della struttura socio-sanitaria passano definitivamente all’Ats.

PIANO. Il primo Piano di incorporazione, ha ricordato Arru “è stato trasmesso dal Commissario della ASL 1 di Sassari a ottobre dello scorso anno. Successivamente la legge dello scorso luglio (13/2017) ha meglio chiarito le condizioni relative al passaggio del personale dell’ex IPAB in capo all’Ats, stabilendo che i rapporti di lavoro con personale di ruolo o, comunque, con rapporto di impiego a tempo indeterminato al 31 dicembre 2007, rientrino nell’incorporazione. Per quanto riguarda l’inquadramento di questi lavoratori, sarà l’Ats a procedere, rifacendosi ai CCNL di riferimento e alla normativa nazionale e regionale vigente in materia”.

Nella foto uno dei tanti tavoli sull’Ipab di Ploaghe coi consiglieri regionale Peru e Tedde

S.I.

Soldi ai porti. Alghero a secco

CAGLIARI – Riqualificazione, ampliamento ed efficientamento dei porti della Sardegna: con la ripartizione delle risorse residue della linea d’azione 4.1.1. del Patto per la Sardegna la Giunta, su proposta dell’assessore dei Lavori Pubblici Edoardo Balzarini, del Partito dei Sardi, riferimento di Paolo Maninchedda, ha dato il via libera al completamento della progettazione degli interventi già previsti per i porti di Bugerru, Porto Torres e Santa Teresa di Gallura, ma non solo: la programmazione permette infatti di destinare 1.500.000 euro al Comune di Bosa per il dragaggio del fiume Temo dalla zona del Ponte Vecchio fino alla foce, per ristabilire la piena fruibilità del porto fluviale.

“Una ripartizione sempre più puntale e sempre più su misura, rispetto alle azioni necessarie – spiega l’assessore Balzarini – ci permette di spendere al meglio i fondi FSC del Patto per la Sardegna, e soprattutto nel rispetto dei termini stabiliti. Il nostro obiettivo è sempre quello di procedere speditamente per non perdere nessuna risorsa: con questa delibera concludiamo gli iter avviati con una importante novità che riguarda il dragaggio del fiume Temo, opera essenziale per l’unico fiume navigabile della Sardegna, che non veniva fatta da oltre vent’anni”.

In tutto, sono 6.550.000 euro così ripartiti: oltre i 1.500.000 per il dragaggio del fiume Temo, 3.200.000 sono destinati al Comune di Buggeru per la definizione della progettazione delle opere portuali, il ripristino dei danni causati dalle mareggiate e il ripristino delle condizioni di agibilità e messa in sicurezza del porto; altri 1.350.000 andranno all’Autorità di sistema portuale del Mare di Sardegna per interventi nel porto di Porto Torres per la realizzazione dello scalo di alaggio; lo stesso soggetto attuatore sarà responsabile della progettazione dell’ampliamento della banchina di attracco dei traghetti a Santa Teresa di Gallura, per cui sono stanziati 500 mila euro.

Nella foto l’assessore ai Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini

S.I.

Pai e agro, troppe “palle di Natale”

ALGHERO – “Dopo la presa d’atto del Piano di Assetto Idrogeologico da parte del Comune di Alghero credo sia bene mettere ordine sull’argomento, sopratutto relativamente alle “palle di Natale” che vengono sfornate da taluni ormai da mesi”. Cosi Tonina Desogos, Presidente Comitato di Borgata Maristella, che ne ha per tutti e in particolare per coloro che in queste ore, al contrario dei tre comitati di borgata e della maggioranza che sostiene Bruno, ricordano che la variante è da rivedere in particolare rispetto ai pesanti vincoli riguardanti i terreni adiacenti il canale Urune. [Leggi]

“Forse qualcuno rimarrà sorpreso ma il catastrofismo che viene divulgato dai neo “ingegneri per un giorno” dell’agro sul Pai non rappresenta la realtà dei fatti e oramai è chiaro sia pilotato da una certa parte politica in vista di candidature ed elezioni future. Purtroppo si gioca sulla bontà d’animo delle persone e questo credo sia quantomeno miserabile. La parte più sostanziale delle dichiarazioni sul Pai fatte girare in rete è falsa e in malafede. Sono stati molto chiari i pazientissimi tecnici e l’Amministrazione nei numerosissimi incontri ai quali hanno partecipato gli interessati per approfondire la questione”.

“Tutti i nodi verranno presto al pettine e non ci resta che sorridere nel vedere oggi gli ex amministratori di Alghero ergersi a paladini delle Borgate dopo la loro precedente catastrofica esperienza amministrativa che ha letteralmente trascinato l’agro nel baratro”.

Nella foto Tonina Desogos

S.I.

Porta a porta, ecco zone e kit

ALGHERO – Dsl 13 al 31 Dicembre 2017 sarà possibile ritirare gli starter kit presso l’ecocentro di Galboneddu per tutte le utenze delle zone Cunetta, Sant’Agostino, Carrabuffas e via XX Settembre alta (di seguito l’elenco completo delle vie interessate dall’avvio del nuovo sistema porta a porta).

Le utenze domestiche dovranno recarsi presso l’ecocentro di Galboneddu (dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle 13:00 e dalle ore 14:00 alle 18:00, il sabato solo dalle ore 9:00 alle 13:00): in questo caso l’avvio del nuovo servizio è programmato per l’8 gennaio 2018. Le utenze non domestiche (ossia commerciali e produttive), invece, riceveranno la visita diretta presso il proprio esercizio commerciale da parte del personale di Ciclat Trasporti Ambiente Società Cooperativa per la consegna del materiale informativo e la verifica delle attrezzature a disposizione. Tutte le informazioni sul nuovo servizio porta a porta, orari e data di avvio del nuovo sistema, sono reperibili sul sito dedicato www.differenziamoalghero.it.

LA CUNETTA
BERLINGUER, BORSELLINO, DELLA CHIESA, PERTINI, FALCONE, IOTTI, DE GASPERI, EINAUDI(DA KENNEDY A GIOVANNI XXIII), FRANK, PUTRANK, DALERCI, ARCHIMBAO, STRAUSS, VIVALDI, MOZART, LISZT, PAGANINI, MAMELI, BIASI, MANCA, DE MURO, PENSE’, GRANDI

SANT’AGOSTINO – CARRABBUFFAS
VALVERDE, GUIXERA, TILLOCA, CALLONGA, DA VINCI(DA P.ENRICO A GUIXERA), DI VITTORIO, CARRABUFFAS, CRAVELLET(DA P.ENRICO A CARRABUFFAS), P.ENRICO, BARRACCU(DA VIA DEL CORALLO A CARRABUFFAS), DELLE VELE, DEL CORALLO, F.LLI ACCARDO ARTIGIANI, FENIELLO, DELLE NASSE, ARGENTIERA

VIA XX SETTEMBRE ALTA
ANDREONI(DA CRAVELLET A BARRACCU), DELEDDA(DA CRAVELLET A BARRACCU), MARCONI(DA CRAVELLET A BARRACCU), MACCIOTTA, XX SETTEMBRE(DA CRAVELLET A DE ANDRE’), MAZZINI(DA CRAVELLET A DE ANDRE’), CRAVELLET(DA MAZZINI A P.ENRICO), DA VINCI(DA XX SETTEMBRE A P.ENRICO), SANZIO(DA MAZZINI A DELEDDA), BOTTICELLI(DA MAZZINI), BARRACU(DA MAZZINI A DELEDDA), DE CURTIS, LEONE, DE ANDRE’, CAVANNA, MEUCCI, GUARNERIO).

Le utenze domestiche delle zone “CENTRO STORICO”, “FERTILIA”, “CARMINE”, “CARAGOL”, “GALBONEDDU”, “SANT’ANNA”, “MARIA PIA”, “TAULERA”, “CALICH” che non avessero ancora ritirato il proprio kit potranno recarsi all’Ecocentro di Galboneddu nei giorni e orari sopraindicati.

Ryanair vs. lavoratori, è allerta

ROMA – “Siamo di fronte ad un dumping sociale inaccettabile e a condizioni di lavoro e di stress emotivo che, con il tempo, possono mettere a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori” sono le parole di chi tutela i lavoratori Ryanair ma che condividiamo considerate le condizioni di lavoro denunciate in questi mesi. Per questo abbiamo chiesto al ministro del welfare un intervento urgente per verificare quanto denunciato in questi giorni dai sindacati dei lavoratori della compagnia irlandese Ryanair. Nel nostro Paese è stato programmato per il 15 dicembre uno sciopero dei piloti a cui hanno manifestato l’intenzione di aderire anche gli assistenti di volo.” Così si legge in un’interrogazione presentata da alcuni senatori, primo firmatario il dem Silvio Lai.

“La compagnia irlandese – scrivono i parlamentari – è reduce dalla difficile stagione della cancellazione dei voli dovuta proprio alla necessità di far smaltire ferie arretrate al personale. Una situazione questa che ha portato anche all’intervento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato sul mancato rispetto dei diritti dei passeggeri. Alla luce anche delle denunce di questi giorni formulate dai sindacati in Germania ed in Irlanda si fa sempre più necessaria l’esigenza di fare chiarezza e sulle condizioni di lavoro e le modalità di retribuzione dei piloti. La gestione complessiva delle risorse umane appare condizionata sino all’estremo per produrre una riduzione dei costi del personale. Per quanto riguarda quello italiano c’è anche un problema in più, quello legato alla richiesta, fino ad ora disattesa, di poter essere assunto secondo le normative del nostro Paese e poter anche costituire una rappresentanza sindacale adeguata alle norme italiane. A tutto questo si aggiunge l’atteggiamento della compagnia che in previsione della giornata di protesta in Italia avrebbe minacciato provvedimenti nei confronti dei lavoratori aderenti allo sciopero: blocco degli aumenti di paga previsti dagli accordi, delle promozioni e dei trasferimenti richiesti.

“Nell’interrogazione – concludono i senatori dem – abbiamo chiesto che vengano verificate le condizioni di lavoro e di quelle operative della compagnia se queste siano coerenti con quanto previsto dalle normative italiane ed europee. Infine abbiamo sollecitato un intervento, congiuntamente al ministero dei trasporti e delle infrastrutture, per favorire una soluzione ed evitare così lo sciopero proclamato per la giornata del 15 dicembre”.

Nella foto un velivolo Ryanair

S.I.

Canale Urune, pomo della discordia

ALGHERO – Non si placa, ed era ovvio che fosse così, la querelle riguardo gli effetti della classificazione del canale Urune. Tale indicazione contenuta nel Piano d’assetto idrogeologico crea dei vincoli (ritenuti troppo esagerati) che hanno messo sul piede di guerra tanti residenti dell’agro che hanno i propri terreni proprio a ridosso di tale canale. Protesta che è emersa in queste settimane ed è sfociata nell’ultimo Consiglio Comunale dove la sala del pubblico è stata presa d’assalto dai residenti. Alcuni contrariati, altri a favore. [Leggi].

Certamente, visto anche l’iter ancora lungo per l’approvazione della variante della Bonifica, il tema occuperà ancora il primo piano dei media e sui social. “Il consigliere di maggioranza del territorio nella sua illustrazione confonde i fiumi con le opere della bonifica, confonde tragedie dovute a incurie e conformazioni territoriali diverse con opere idrauliche fatte appositamente per mitigare i rischi”, cosi Tiziana Lai del gruppo di lavoro del Comitato Zonale della Nurra. “I nostri canali sono opere di mitigazione nate negli anni ’30 non sono fiumi! Non hanno bacini! SONO canali di bonifica senza acqua che drenano le acque piovane. Esiste dal 1930 su questo territorio una rete scolante che è un’opera d’arte dell’ingegneria idraulica”, e fine la stoccata verso il consigliere di maggioranza oggetto della critica ovvero Mario Nonne. “Questo Wikipedia non te l’ha spiegato? Peccato! Anche questa volta avete perso l’occasione di tutelarci e avete preferito affondarci!”

E per dare un’informazione ancora più completa, in allegato le foto del canale Urune nella mattinata di oggi (mercoledi 13 dicembre 2017). Dopo una giornata e oltre di piogge, non c’è alcuna piena. Cosi vogliono far sapere dalle borgate. Certamente, visto quanto sta accadendo in tutto il territorio nazionale, non bisogna prendere sotto gamba gli eventuali “sfoghi” della natura, però, come è stato spiegato più volte, questo non è un fiume che nasce a monte e per sfociare a valle, ma è proprio un canale di scolo che raccoglie le acque già presenti nella piana.

Nelle foto il canale Urune questa mattina e il consigliere di maggioranza Nonne nell’ultimo Consiglio

S.I.