“Bruno e Pd, agro in ginocchio”

ALGHERO – “L’ultima seduta di Consiglio Comunale ha fornito ai consiglieri di Forza Italia, ai colleghi di opposizione ed al folto pubblico di concittadini provenienti dall’agro l’opportunità di assistere all’ultimo atto della commedia tra Pd, Bruniani e sinistra che da mesi, oramai, accompagna i (pochi) lavori consiliari”. Commento dei consiglieri di Forza Italia, Nunzio Camerada, Michele Pais e Maurizio Pirisi, e dell’intero partito di Forza Italia-Alghero, sul via libera del Consiglio (o meglio della sola maggioranza) al Pai. [Leggi]

“Così, tra ordini del giorno sbagliati, documentazione e convocazioni pervenute fuori tempo massimo e oltre il limite dell’umana decenza, l’aula di via Columbano ha visto la messa in scena di un patetico balletto tra i componenti della nuova maggioranza in cui, tra accorate promesse e novero dei disastri da alluvione di mezza Sardegna, si è trovata comunione di intenti nel sostenere una presa d’atto dello studio di compatibilità idraulica utile esclusivamente a salvare la poltrona del sindaco e dei suoi consiglieri (Pirisi e Daga compresi), rispetto ad una lungimirante e super partes pianificazione dell’agro.

“Il Partito Democratico artefice, in sede regionale, dell’approvazione del famigerato PPR di Soru che, fin dal 2006, ha cagionato il blocco totale dello sviluppo del nostro agro, oggi continua nell’arrogante pretesa di sancire chi merita di progredire e chi di affondare. Lo fa sostenendo la bontà di un adeguamento al PAI che, di fatto, al contrario, mostra tutti i suoi limiti dottrinali equiparando un canale di scolo ad un fiume e, in siffatto modo, acquisendone tutti i vincoli e le limitazioni produttive che ne derivano”.

“E poco importa se a rimetterci saranno 800 ettari di fertile terreno, 150 imprese, 500 famiglie, 140 ettari di vigneti della nostra eccellenza produttiva: la Cantina Sociale di Santa Maria la Palma. Ai nostri pavidi colleghi importa il raggiungimento di un effimero risultato che, mai e poi mai, potrà porre rimedio e riparo ai troppi anni di abbandono cui è stato sottoposto il nostro agro più pregiato, a costo di vanificare gli sforzi compiuti da quelle famiglie per resistere fino ad oggi e venir meno alla difesa di uno stato di diritto oggi negato”.

“Si è (s)parlato di interventi di mitigazione senza avere contezza delle opere da eseguire, dei tempi necessari per la loro ultimazione ne, ancor più grave, di come e dove reperire le ingenti somme necessarie. L’unica certezza è la presenza, da oggi, di vincoli che si sommeranno a quelli del PPR, volti a preservare beni identitari, improbabili allagamenti ma non di certo la dignità di oneste famiglie. Il Centrosinistra guidato da Mario Bruno sta replicando quanto avvenuto col regolamento dei suoli pubblici e, come in quel caso, verranno prodotti solo ulteriori problemi, ricorsi e soprattutto l’opposto di quanto propagandato. Dunque, nessun benessere, ma il contrario, ancora ostacoli al rilancio del prezioso agro di Alghero finito, per chiare responsabilità del Pd, dentro le maglie di una partita politica legata a doppio filo a candidature, salvataggi ed eventuali posti al sole contrattati con i “capi-bastone” sassaresi”.

“Noi, come gruppo e partito di Forza Italia non ci staremo; l’abbiamo già dimostrato in Consiglio Comunale e da subito pure con un’opposizione a questa ingiustizia che interesserà le sedi deputate a ristabilire l’equità nel nostro agro. Non lasceremo che gli ultimi colpi di coda di una sinistra morente, a tutti i livelli, cagionino ulteriori danni e beffe al nostro agro ed ai suoi abitanti”.

Nella foto un incontro di Forza Italia con le borgate di qualche mese fa in cui fu raccolto il malumore per il Piano ora in via di approvazione

S.I.

Urbanistica: stop risse, urge legge

CAGLIARI – “Con l’ennesima proroga della legge edilizia Pigliaru e il centrosinistra con grande onestà intellettuale riconoscono di avere fallito nelle politiche urbanistiche.” Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde all’esito dell’approvazione della leggina di proroga del Piano casa del centrosinistra che, secondo il consigliere del sassarese, ad oggi non ha prodotto significative ricadute sul tessuto produttivo. [Leggi]

“Secondo l’Ance il Piano casa di Pigliaru è stato un fallimento. Mentre, invece, il Piano casa del centrodestra approvato nel 2009 ha prodotto circa 46 mila pratiche edilizie fino al 2015. Quindi quasi due miliardi di investimenti che hanno rigenerato il mercato allargato dell’edilizia e incrementato il Pil regionale. Oggi -denuncia l’ex sindaco di Alghero- registriamo la perdita di 10 mila addetti diretti solo nel biennio 2016-2017. A questi occorre aggiungere la perdita di altre due unità indirette fra imbianchini, geometri e impiantisti per ogni addetto. E sono centinaia le imprese che hanno dovuto chiudere i battenti. Ma denunciamo con forza -attacca Tedde- che attendiamo da circa 4 anni che la Giunta Pigliaru e la maggioranza di centrosinistra accantonino le risse che li contraddistinguono e varino la proposta di legge urbanistica che deve disciplinare in modo organico il governo del territorio. Legge più volte promessa. Ma vanamente. Pigliaru va avanti a forza di asfittiche proroghe”.

“Eppure nel suo programma elettorale -ricorda Tedde- aveva censurato il Piano casa del centrodestra e la sua proroga, si era impegnato formalmente a modificare il PPR di Soru che ha messo in ginocchio l’edilizia sarda e ad approvare la nuova legge urbanistica. Piuttosto che risolvere il problema con l’approvazione della nuova legge urbanistica Pigliaru ed il centrosinistra hanno preferito mettere una piccola pezza per mettere la “sordina elettorale” alle correnti che all’interno del PD si affrontano in una guerra senza esclusione di colpi sull’urbanistica. Continuiamo a ribadire che Pigliaru e la sua maggioranza – ha concluso Tedde- debbono pensare al bene dei sardi e smetterla di combattere faide legate a questioni di potere”.

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Ancora Piano Casa. Urge nuovo Ppr

CAGLIARI – In attesa della nuova legge Urbanistica che super il Ppr di Soru, arriva la proroga al “Piano Casa”. Strumento ideato e voluto dal centrodestra regionale utile a permettere alle famiglie e imprese sarde per poter ampliare, di non oltre il 20%, le proprie residenze. Provvedimento a suo tempo tanto contrastato dalla sinistre, ambientalisti e parte del Pd, ma poi ancora oggi utilizzato per una boccata d’ossigeno per l’asfittico tessuto economico.

E l’assessore Cristiano Erriu a dare la notizia e e chiedere che si acceleri per la nuova legge Urbanisitica definita di “Governo del Territorio”. “L’approvazione della legge per la proroga al 30 giugno 2019 del Piano Casa è un atto necessario, in quanto il termine della scadenza – che la legge n. 8/2015 fissava al 31 dicembre 2017 – era ormai prossimo e, in attesa della discussione in Aula del disegno di legge sul Governo del territorio, dovevamo consentire alle imprese del settore edile di proseguire la loro attività con un minimo di pianificazione”.

“L’augurio è che la Commissione Urbanistica esamini al più presto il testo di legge e si porti il provvedimento all’attenzione dell’Assemblea regionale, per poter così avviare un confronto aperto con tutte le forze politiche”. Così chiude l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu dopo l’approvazione della variazione della legge ‘Piano Casa’ da parte del Consiglio regionale.

Nella foto il Consiglio Regionale

S.I.

“Noi coerenti, altri fuggono dal Pai”

ALGHERO – “Il gruppo consiliare del Partito Democratico Alghero in sintonia e sinergia con la segreteria cittadina esprime soddisfazione per la presa d’atto del Consiglio Comunale del Pai necessario per l’approvazione non solo del piano di valorizzazione e conservazione della Bonifica ma anche per altri strumenti urbanistici come il Pul ( piano dei litorali ) e del Puc (piano urbanistico comunale ) che senza il Pai non potrebbero vedere la luce”. Commento dei due consiglieri del Pd, Mimmo Pirisi ed Enrico Daga, che, visto il tema da sempre ritenuto cruciale, ritrovano anche sintonia e, com’è oramai evidente, materializzano l’annunciato “appoggio esterno” in qualcosa di più. Per alcuni è stato sancito il definitivo ingresso in maggioranza, ma, forse, ci sono ancora alcuni passi da compiere. Per adesso resta impresso nero su bianco il voto di ieri e l’aver garantito il numero legale, altrimenti assente

Ma, il Pd, a ricevere critiche per la sua scelta non ci sta e ribatte. “Rimaniamo comunque perplessi per l’atteggiamento delle opposizioni che ieri in una sorta di “fuga dal Pai” utilizzando vari accorgimenti, chi con assenze programmate, chi con presunte incompatibilità e chi con mancanza di tempo per studiare gli atti si sono sottratti tutti al dibattito e alle responsabilità, responsabilità a cui il gruppo consiliare del Partito Democratico non si è sottratto ritenendo questa presa d’atto necessaria non solo per la approvazione del piano di valorizzazione ma anche per tutti gli altri strumenti urbanistici in corso di approvazione”.

“Rimane comunque fondamentale l’impegno preso (con un ordine del giorno) sulle opere di mitigazione che permetteranno a quelle aree interessate di ridurre il vincolo che è bene ricordare è presente già dal 2013 in una forma più restrittiva a quello presentato ieri dal tecnico e che comunque non ha fino ad oggi bloccato le colture o i progetti di nuovi impianti agricoli in quei terreni, oggi invece con questa presa d’atto il Comune può finalmente programmare e progettare al fine di chiedere un finanziamento adeguato finalizzato a ridurre se non ad annullare quelle aree di vincolo idrografico”.

Nella foto i due consiglieri del Pd Mimmo Pirisi ed Enrico Daga

S.I.

Pai, pasticci e arroganza |video

ALGHERO – Ieri sera il Consiglio Comunale (coi voti della maggioranza, Pd compreso) ha approvato la presa d’atto, o meglio l’adozione, Piano d’Assetto Idrogeologico. All’ordine del giorno c’era solo lo stralcio relativamente alla zona dell’agro, mentre poi ieri è apparso che si trattava di tutto il territorio comunale. Questo ha fatto sobbalzare molti consiglieri con alcuni che hanno lasciato l’Aula per presunte incompatibilità. Situazioni, anche in questo caso, inedite. Del resto in passato quando arrivavano temi urbanistici era chiaro da tempo chi potesse partecipare e chi no ai lavori. Ieri, ad esempio, Pietro Sartore, vista il collegamento diretto e tramite parentele con alcune proprietà terriere, non ha partecipato ai lavori. A quanto segnalato dalla minoranza, anche altri consiglieri di maggioranza avrebbero dovuto lasciare l’assemblea (da qui si preannunciano ricorsi in altre sedi). Ma, solo la presenza di entrambi i consiglieri del Pd, Daga e Pirisi, ha permesso al Consiglio di poter avviarsi, proseguire e soprattutto adottare lo strumento urbanistico.

Atto e più che altro, modus operandi, che ha trovato le opposizioni molto critiche. Contrarietà raccolta da un’intervista del consigliere comunale di Forza Italia, Michele Pais, ad Algheronews proprio a margine dei lavori di ieri sera nell’affollata aula di via Columbano.

Nella foto e video il consigliere comunale di Forza Italia Michele Pais

S.I.

Pai, schiaffo a 500 famiglie |video

ALGHERO – Per tutto, o quasi, ad Alghero non si riesce quasi mai a fare fronte comune. Sarà nel dna, sarà la crisi (politica, sociale ed economica), sarà quel che sarà, fatto sta che nella sponda catalana d’Italia divisioni e invidie sono il pane quotidiano. Così anche per lo strumento urbanistico che norma l’aspetto idrografico del territorio, noto come Pai, che è propedeutico per l’approvazione del Pul e soprattutto del Puc. Ma, per adesso, serviva per poter “portare a casa” l’agognato “Piano della Bonifica” che non è nient’altro che una variante urbanistica del 1984 ancora in vigore.

Ieri il Consiglio, col voto indispensabile e favorevole dei due consiglieri del Partito Democratico, Mimmo Pirisi ed Enrico Daga (che vista l’assenza del numero legale, hanno di fatto “salvato” il provvedimento, ma anche il sindaco Bruno), ha dato il via libera al Piano d’Assetto Idrogeologico. Ma se da una parte l’agro esulta [Leggi], dall’altra, coloro che hanno i terreni a lungo il famigerato canale Urune, divenuto per pericolosità una sorta di Rio della Amazzoni, sono sul piede di guerra. Infatti i vincoli diventano molto stringenti fino a non poter fare più nulla, denunciano i residenti di questa porzione di agro. Istanze raccolte e segnalate ad Algheronews da Tiziana Lai del gruppo di lavoro del Comitato Zonale della Nurra che denuncia “come 500 famiglie e 150 partite iva che saranno messe in ginocchio perchè non potranno più fare attività”.

Nella foto il Consiglio Comunale di ieri sera (nella video intervista Tiziana Lai)

S.I.

Generalitat, Tedde bacchetta Bruno

ALGHERO – Gli ex-sindaci, in totale 7 per la mancata partecipazione di Carlo Sechi ed Enrico Loffredo, per niente in sintonia con gli altri sull’urgenza di far riaprire la sede della Generalitat, avevano già fatto fronte comune [Leggi]. Ma poi è stato l’attuale sindaco a convocarli e allora, nella giornata di ieri, Sechi e Loffredo hanno partecipato, mentre Marco Tedde, per impegni, ma anche in rotta con Bruno, ha disertato. Insomma, è evidente che, anche sui rapporti da avere con la Catalogna ci sono visioni molto differenti. Il consigliere regionale di Forza Italia, due volte sindaco, vede in questi legami una straordinaria occasione, tutt’ora inespressa, mentre gli attuali governanti e in particolare la sinistra, non vede di buon occhio tali rapporti.

Vista l’assenza di ieri, l’onorevole Tedde ha inviato una missiva al Sindaco di Alghero Mario Bruno. Nella lettera l’ex sindaco si rammarica di non poter partecipare ma punta il dito sull’atteggiamento prono del sindaco Bruno e delle rappresentanze istituzionali della Provincia di Sassari nei confronti del Governo regionale che in questi ultimi anni ha avviato azioni di governo che hanno depotenziato il territorio del nord ovest dell’isola che affronta una crisi senza precedenti. Il consigliere Tedde si dichiara comunque disponibile ad incontrarsi per discutere dei temi strategici ad oggi non affrontati da alcuni sindaci della Provincia di Sassari.

Nella foto gli ex-sindaci uniti per la riapertura della Sede della Generalitat

S.I.

Egr. Sig.
Dottor Mario Bruno
Sindaco di Alghero

Caro Sindaco,
ti ringrazio per il gradito invito ma, come già ti ho riferito, improcrastinabili impegni precedentemente assunti mi impediscono purtroppo di partecipare all’incontro con te e i colleghi ex Sindaci. Anche se, non posso nasconderlo, credo che l’iniziativa degli ex Sindaci possa correre ormai su un binario parallelo rispetto alla tua. Certo, sarebbe stato meglio coordinarle. Ma occorreva farlo fin dal principio. Ora si rischia di dare l’impressione di mettere una pezza postuma.
Debbo comunque dirti che apprezzo il metodo del confronto e dello sforzo di condivisione sui temi che più interessano la nostra comunità che hai manifestato di volere praticare con noi. E ai prossimi appuntamenti mi impegnerò a partecipare. Mi pare che le rappresentanze istituzionali della Provincia di Sassari, almeno le più importanti e te compreso, negli ultimi anni abbiano tenuto nei confronti del Governo regionale un atteggiamento timido e privo della determinazione che avrebbero dovuto mettere in campo a difesa dei cittadini del nord ovest dell’isola. Area che s’è pian piano trasformata in un’isola nell’isola. Troppe le occasioni mancate e le battaglie perse ma, soprattutto, sono troppe le battaglie non combattute o quelle che hanno visto alcuni sindaci schierarsi al fianco della Regione matrigna. A partire dalla mancata istituzione della Città Metropolitana per Sassari e la istituzione di una stramata “Rete metropolitana” della quale si comprendono i confini daziari ma non gli obbiettivi. Passando poi per il fallimento del traffico low cost, che ha fatto perdere all’aeroporto di Alghero circa 340 mila passeggeri nel 2016, causato dal mancato varo del piano di incentivi che finché la Sogeaal era pubblica poteva essere varato senza incorrere in accuse di aiuti di stato da parte della Commissione Europea. Per poi arrivare al flop assoluto della continuità territoriale su Roma e Milano, dopo il blocco dell’ottobre del 2014 di quella sulle rotte minori, che tanti problemi sta creando ai viaggiatori. E, per rimanere in tema non posso dimenticare l’errore della privatizzazione della Sogeaal fatta sulla base di un bando privo di elementi per la valutazione del Piano di gestione. Cosa che ha lasciato carta bianca al nuovo socio di maggioranza, che può ora gestire l’aeroporto trascurando le implicazioni di carattere sociale che debbono invece essere tenute presenti nella gestione di un servizio pubblico di questa portata. Per chiudere con la riorganizzazione della rete ospedaliera che ha visto la sanità del territorio soccombere, senza significative reazioni dei rappresentanti istituzionali, a seguito di promesse di qualificazione da attuarsi nel 2019 ma condizionata da monitoraggi forieri di esito negativo.
Oggi siamo anche arrivati al punto che il porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero sono stati esclusi dal Piano di mobilità turistica redatto dal Min. Delrio e condiviso dalla Regione. Ma dal medesimo Piano sono stati esclusi anche punti turistici di interesse internazionale quali il Parco dell’Asinara e quello di Porto Conte, l’Area Marina Protetta di Capo Caccia-Isola Piana e le Grotte di Nettuno. Solo per citarne alcuni che nulla hanno da invidiare alla Miniera di Serbariu o quella di Montevecchio, che invece sono state inserite nel Piano che in linea col Piano Strategico del Turismo del Mibact deve contribuire alla competitività dell’industria turistica accrescendo l’accessibilità ai siti turistici e valorizzando i porti e gli aeroporti come elemento dell’offerta turistica. Ma, per amore di verità, debbo riconoscere che in questo caso sia tu che il sindaco di Sassari avete chiesto con forza la correzione dei pesanti errori del Piano di Mobilità di Delrio e Pigliaru. Seguendo proficuamente la strada intrapresa da alcune forze moderate algheresi.
Credo che i tuoi predecessori possano darti un piccolo contributo di idee ed esperienze nella gestione della “res publica”, per tentare di invertire questa triste deriva di declino del territorio. Nel rinnovarti i ringraziamenti per l’invito e il rammarico per il mio impedimento a partecipare all’incontro, rimango in attesa di conoscere le date dei prossimi appuntamenti e i temi che verranno posti all’ordine del giorno e ti saluto con viva cordialità.

Marco Tedde

Passa il Pai, parte dell’agro esulta

ALGHERO – “Presa d’atto questa sera in Consiglio Comunale del Piano di Assetto Idrogeologico, preludio necessario per l’approvazione definitiva del Piano di Conservazione e Valorizzazione della Bonifica di Alghero”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà sul voto di ieri sera in Consiglio Comunale che ha visto l’Aula, non senza polemiche, scontri e soprattutto con l’area dell’agro che era e resta divisa, dare il via libera al Pai.

“Da troppi anni attendiamo questo documento e finalmente si sono create le condizioni per raggiungere l’obiettivo. Il terrorismo ingiustificato messo in atto da taluni sul Piano di Assetto Idrogeologico non è riuscito a far distogliere l’attenzione della Maggioranza e del PD dal perseguire l’interesse generale. Ringraziamo tutti coloro che, responsabilmente, non hanno voluto giocare sporco sul Piano. Siamo fiduciosi che ulteriori approfondimenti sull’area a rischio idrogeologico seguiranno l’iter proceduale più breve possibile”.

“Nel frattempo gli imprenditori agricoli di quelle aree potranno serenamente proseguire a coltivare la loro terra. Ci dispiace invece per gli amici Consiglieri che in Consiglio se ne sono andati prima della votazione, perdendo l’opportunità di dimostrare che sulle questioni importanti per Alghero si è uniti indipendentemente dal colore politico”.

Nella foto i rappresentanti delle tre borgate con l’assessore Erriu

S.I.

Stop accattonaggio, raccolta firme

ALGHERO – CasaPound comunica l’inizio della raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale un’ordinanza contro l’accattonaggio. “Dopo la nostra denuncia contro questo fenomeno di criminalità, aumentato a dismisura negli ultimi mesi in città – dichiara Fabio Corrias, responsabile regionale di CasaPound Sardegna – abbiamo promosso una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di adottare e far rispettare la normativa contro questa pratica così come avviene in altre e numerose città italiane”.

“Il fenomeno dell’accattonaggio – continua Corrias – non è da sottovalutare poiché il più delle volte nasconde un vero e proprio racket, che finanzia a sua volta altre attività criminali anche più gravi. Perciò riteniamo necessario che venga fermato prima che la situazione degeneri ulteriormente. È inaccettabile che l’amministrazione cittadina continui a far finta di non vedere tali scene di degrado, soprattutto in una città a vocazione turistica”. E per chiudere. “L’accattonaggio sta diventando un vero problema in città – conclude Corrias – e pertanto ci auspichiamo una risposta in tempi brevi dalla giunta algherese”.

Nella foto Casapound ad Alghero

S.I.

Alghero-Roma: nuovo Boeing Blue Air

ALGHERO – Migliora l’offerta dei collegamenti aerei effettuati da Blue Air. La compagnia che fa base a Torino, da ieri mattina all’aeroporto di Roma-Fiumicino ha svolto lo “swap” dell’aeromobile di base ad Alghero di Blue Air, che opera i collegamenti in continuità territoriale. Dall’estero è infatti arrivato un Boeing 737-800 da 189 posti, marche YR-BMD. La macchina va a sostituire il Boeing 737-400 da 162 posti (YR-BAO) di base a Fertilia fino a questa mattina. Più posti quindi sui cieli algheresi per chi si deve recare nella capitale.

Nella foto un velivolo Blue Air

S.I.