Aerei, continuità: 63% di posti in più

CAGLIARI- Ancora aumenti di capienza sulle rotte aeree Alitalia in continuità territoriale da Cagliari verso Roma e Milano e sulla Alghero-Linate nel periodo da oggi sino al 9 gennaio prossimo. Si arriva attualmente a un incremento del 63,5% dei posti minimi stabiliti in base al decreto di imposizione degli oneri di servizio, un valore nettamente superiore anche rispetto alla cifra del +50% concordata nell’ultimo comitato di monitoraggio convocato dall’assessore dei Trasporti Carlo Careddu. In totale, sui collegamenti indicati, sono state messe in vendita 115822 poltrone, ovvero 44986 in più del previsto.

I voli totali nello stesso periodo e nelle stesse rotte sono 698 con picchi di 23 collegamenti il 23 dicembre sulla Cagliari-Linate-Cagliari, 18 il medesimo giorno sulla Cagliari-Fiumicino-Cagliari o 6 sulla Alghero-Milano sempre il 23. Le percentuali di incremento in alcune giornate superano quindi anche il 200% (sulla Alghero-Linate-Alghero il 23 dicembre con 896 posti in vendita e sulla Cagliari-Linate-Cagliari nella stessa data con 3620 poltrone disponibili) e si aggirano intorno al 150% nella settimana del controesodo: per esempio 171% di posti in più il 7 gennaio con 696 posti in vendita sulla Alghero-Linate o il 153% di poltrone aggiuntive lo stesso giorno nel collegamento da Cagliari a Milano.

Nella foto un velivolo Blue Air

S.I.

In estate vola l’Alghero-Napoli

ALGHERO – Londra, Ginevra, Milano, Venezia, Napol. Si espande ulteriormente il network easyJet sull’Aeroporto di Alghero. Dopo le attivazioni dei collegamenti per Milano Linate, Venezia, Ginevra e Londra Luton, EasyJet attiva il nuovo collegamento diretto con Napoli che partirà martedì 24 luglio. Il collegamento avrà tre frequenze settimanali, il martedì, il venerdì e la domenica.

La nuova rotta per Napoli si aggiunge al collegamento annuale per Londra Luton e a quelli stagionali per Ginevra, Milano Malpensa e Venezia. In pochi anni sono diventate 5 le destinazioni collegate, di cui due prestigiose internazionali per Londra e Ginevra. È la conferma della solidità della partnership tra la Società di Gestione dell’Aeroporto di Alghero e EasyJet che, riconoscendo le potenzialità del territorio sardo, continua ad investire nell’attivazione di nuove rotte. È possibile acquistare i biglietti presso la biglietteria dell’Aeroporto di Alghero o sul sito www.easyjet.com, sul quale potranno essere scoperte tutte le migliori offerte easyJet.

Nella foto un volo Easyjet

S.I.

4 corsie, soddisfazione di Bruno

ALGHERO – “Grande soddisfazione per l’approvazione da parte del Cda dell’Anas del progetto definitivo per la realizzazione dell’ultimo tratto della strada statale 291 “della Nurra”, da Alghero a Sassari, e del collegamento con l’Aeroporto internazionale”. Cosi dall’amministrazione Bruno a commento dell’approvazione del tracciato atteso da anni per completare la 4 corsie tra Alghero e Sassari.

“Si tratta di un’opera attesa e strategica, fondamentale per l’economia e lo sviluppo del territorio, i cui ultimi due lotti rimanenti – il primo (dalla città di Alghero a Olmedo) e il quarto lotto (collegamento tra il bivio di Olmedo e l’Aeroporto) – prima inseriti nella Legge Obbiettivo ma definanziati dal Governo Berlusconi nel 2011, sono rientrati nello Sblocca Italia e finanziati nel 2015 grazie all’opera fondamentale del segretario del Cipe Luca Lotti, del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Sardegna”.

“Si tratta di un risultato importante, raggiunto con l’azione instancabile dell’Amministrazione locale che ha sempre sostenuto e coordinato le diverse fasi della progettazione. Con l’approvazione odierna del progetto definitivo, l’iter prevede adesso l’acquisizione del parere Cipe, la successiva fase di progettazione esecutiva e la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori che comprenderanno anche gli innesti con la nuova Circonvallazione, i cui lavori partiranno nel 2018″.

Nella foto Mario Bruno

S.I.

4 corsie, approvato il progetto

CAGLIARI – “Dopo oltre trenta anni non possiamo che esprimere soddisfazione per l’approvazione del progetto definitivo”. E’ il consigliere regionale di FI Marco Tedde ad intervenire sulla approvazione da parte del C.dA. di Anas del progetto definitivo per la realizzazione del tratto a 4 corsie tra Olmedo e Alghero della SS 291 “della Nurra”. L’intervento complessivo prevede la prosecuzione del tracciato 4 corsie con la costruzione del 1° lotto compreso tra Olmedo e Alghero, della lunghezza di 4,4 km. e la realizzazione del 4° lotto di collegamento tra il bivio di Olmedo e l’Aeroporto di Alghero di 3,2 km.

“Era il 31 marzo -ricorda l’ex sindaco di Alghero- quando con l’interrogazione n. 1056/A alla luce degli ennesimi ritardi causati da alcune correzioni progettuali richieste, avevo interrogato il Presidente Pigliaru affinché informasse il Consiglio circa lo stato della procedura e degli interventi che l’Amministrazione Regionale intendeva porre in essere presso l’Anas per accelerare la realizzazione dell’ultimo tratto della Sassari-Alghero. Siamo al progetto definitivo”.

“Ma c’è ancora da tenere la guardia alta, perché ora si procederà all’acquisizione del parere CIPE e alla successiva fase di progettazione esecutiva per poi arrivare alla pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori. Tempi lunghi, che rischiano di diventare ancora più lunghi se la Regione non vigilerà adeguatamente. Da parte nostra -chiude Tedde- continueremo a vigilare in modo pressante affinché la burocrazia non prevalga sulle esigenze della Provincia di Sassari.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Molo Pezzi, la storia dell’Ammiraglio

ALGHERO – Giovedì 21 dicembre c.a. alle ore 11,00 nel Porto di Alghero, avrà luogo la cerimonia di intitolazione dell’intero molo di sottoflutto all’Ammiraglio Medico Prof. Giuseppe Pezzi. Giuseppe Pezzi ( Alghero 1902/ Roma 1987) è stata persona molto conosciuta e amata dagli algheresi. Nato in una famiglia di estrazione popolare, (il padre fabbro ferraio e la madre casalinga), a prezzo di enormi sacrifici, riuscì a percorrere tutta la carriera scolastica e gli studi universitari conseguendo la laurea in Medicina. Si arruolò, quindi, alla Regia Marina e fu imbarcato sulle navi ospedale, come medico. Partecipò, nella sua funzione, alla guerra di Spagna e alla guerra per la conquista dell’Eritrea.

In quell’occasione ebbe modo di farsi apprezzare sia dagli italiani che dagli indigeni, il quale riconobbero nel giovane ufficiale medico, gradi doti professionali , ma soprattutto umane. Durante la sua permanenza in Eritrea, fece visita alla nave italiana, sulla quale era imbarcato il giovane ufficiale medico Pezzi, il Duca della Vittoria Ammiraglio Thaon De Revell il grande eroe della prima guerra mondiale.

Durante l’intrattenimento, il Duca della Vittoria accusò un malore e fu prontamente visitato dal giovane Pezzi; il Duca in quell’occasione rimase colpito per le sue competenze, nonostante la sua giovane età. L’ammiraglio De Revell, allora chiese ed ottenne il trasferimento a Roma del giovane Ufficiale Pezzi. Da allora il Pezzi, fu il medico personale del Duca De Ravvell sino alla sua morte.

Proseguì la sua carriera a Roma, ad eccezione degli anni 53/55, allorchè fu trasferito a Napoli per dirigere l’Ospedale Militare. Conclusasi la sua esperienza nella città partenopea, fece rientro a Roma e fu promosso Generale. Dopo qualche anno fu nominato direttore generale della sanità Militare e tenne la carica sino al suo congedo. Il Generale Pezzi, fu sempre legato ad Alghero e agli Algheresi, faceva ritorno molto spesso nella sua città natale, dove viveva la sua famiglia d’origine. AL suo arrivo veniva accolto dai suoi concittadini con molto affetto. È morto a Roma, la sua salma riposa nel cimitero di Alghero nella Cappella della famiglia Pezzi Marinaro.

Nella foto il porto di Alghero

S.I.

Buche come piscine, proteste

ALGHERO – Costruite le palazzine, poi mancano i servizi essenziali. Questo capita, da troppo tempo e in diverse zone, ad Alghero. Un esempio su tutti è l’area all’inizio di via Carrabuffas. Una zona che sembra bombardata. Buche enormi che, appena scende un po’ di pioggia, si trasformano in mini-piscine, creando delle notevoli difficoltà e disagi per chi vive negli stabili di quel nucleo. Oltre il disordine nell’organizzazione viaria, con strade che improvvisamente finiscono e nuove abitazioni che nascono come funghi (anche per questo il Puc diventa essenziale), è evidente che col maltempo il piazzale si trasforma in un pantano. Non solo, infatti non è neanche sufficiente l’illuminazione pubblica e la cura del verde. Il problema è stato segnalato in passato anche in Consiglio Comunale, sarebbe opportuno un intervento dell’amministrazione per migliorare la condizione di questa zona, come anche lamentato dai residenti.

Nella foto la zona oggetto della segnalazione

S.I.

Agro, Pd e Comitati sotto attacco

ALGHERO – “Restiamo basiti per la spudoratezza di alcuni rappresentanti dei comitati di borgata, che criticano aspramente altri residenti ( tecnici di comprovata esperienza e capacita’) e le altre parti politiche , sostenendo di aver “abbandonato vergognosamente l’agro e di volersi rifare una verginità come se niente fosse accaduto”.
Tali accuse prive di fondamento e perfino volgari, ci spingono ad alzare i toni e riportare un minimo di verità alle disputa in atto”. Lina Bardino e Giovanni Soggiu, del Circolo Popolare Europeo, intervengono sulla questione dell’agro e dei provvedimenti in approvazione dall’amministrazione. Critiche ai presidenti dei comitati di borgata e al Pd.

“Disputa, che tra l’altro, hanno voluto proprio le medesime persone,” pseudo rappresentanti” di alcuni comitati, che hanno deciso chi è buono e chi è cattivo nell’agro, con un fare decisamente arrogante. Diciamo che, come sanno anche i bambini, questo improvviso innamoramento verso l’accozzaglia bruniana, deriva unicamente, dal “baratto amministrativo” tra ingresso in maggioranza del Partito Democratico, e conseguente salvataggio del sindaco e suoi adepti, ed effige con simbolo il cosi detto “Piano della Bonifica” da sbandierare e appuntarsi come medaglia da traguardo storico”.

“Niente di più falso e lontano dalla realtà. Si tratta di una “variante urbanistica al Piano Regolatore” attuata e portava avanti per dare “risposte” proprio a coloro che supportano, anche elettoralmente, i due rappresentanti del Pd presenti in Aula. E questi, ovviamente, non potevano fare altro che accettare tale disegno in vista di prossime candidature ed assegnazione di promesse di posti al sole. Dunque, dopo aver criticato ed attaccato, anche con un frasario spesso oltre le righe e con iniezioni di veleno di rara veemenza, adesso, magicamente, Mimmo Pirisi e soprattutto Enrico Daga “salvano” il sindaco Bruno e la sua Giunta e la maggioranza, senza colpo ferire. In apparenza sarebbe così, invece il colpo c’è ed è pure “grosso” ovvero far passare una variante urbanistica, tipologia di atto sempre contrastato dal centrosinistra algherese, per un “piano” che, tra l’altro, dovrebbe far “rinascere agro e borgate”.

“Bugie, solo propaganda, prebende e promesse di posti al sole. Coloro che oggi accusano gli oppositori di questo malsano disegno, sono in prima fila a raccogliere quanto cade dal tavolo, mentre non si rendono ancora conto della ricchezza che si vantano di rappresentare. Dopo tutti questi anni, con amministrazione di colore diverso, restano in sella e non lasciano il loro ruolo guida collegato a doppio filo al centrosinistra e, ultimamente, totalmente al Pd. Nonostante tale area politica governi da anni Italia, Regione, Provincia e Alghero, non hanno ottenuto nulla, anzi la condizione delle borgate è solo peggiorata ed hanno la faccia tosta di accusare chi, seppur con alcuni errori commessi in passato, vorrebbe veramente valorizzare tutto l’agro di Alghero”.

“Codesti hanno la faccia tosta di piangere e imprecare contro il Piano Paesaggistico, ma allo stesso tempo, pur di ottenere qualche vantaggio, continuano a sostenere la medesima forza politica che ha messo in ginocchio proprio le loro borgate. Nei corridoi maledicono gli atti targati Soru e Pd, ma poi se li ingoiano. Questo si che è avere la faccia tosta. Ma, anche in questo caso, gli algheresi che risiedono e lavorano nell’agro e borgate, hanno compreso il trucco e non si faranno più fregare da questi funamboli della politica che, a parte l’apparenza tutta rose e fiori proposta sui social, sono dei veri e propri squali sociali. Non possiamo che essere preoccupati da tali atteggiamenti e speriamo che alcuni liberi cittadini dello splendido agro algherese prendano le distanze da questi pseudo-loro rappresentanti dalla faccia veramente tosta”.

Nella foto Lina Bardino

S.I.

Porto, da giovedi “Molo Pezzi”

ALGHERO – Giovedì prossimo, 21 dicembre, alle ore 11,00, si terrà la cerimonia ufficiale d’intitolazione del Molo di sottoflutto del Porto di Alghero all’insigne concittadino Ammiraglio Medico Dott. Prof. Giuseppe Pezzi (1902-1987). La cerimonia, alla quale prenderà parte il Sindaco di Alghero Mario Bruno, comprenderà anche l’installazione di una targa nominativa d’intestazione. Sarà presente il Contrammiraglio Enrico Pacioni, Comandante del Comando Supporto Logistico Marina Militare – Cagliari, insieme ad altre autorità civili e militari.

Nella foto il porto di Alghero

Alghero, acqua non potabile

ALGHERO – Dall’ammoinistrazione Bruno fanno sapere del divieto d’uso alimentare dell’acqua a Fertilia e in zona Ospedale Civile. Il divieto di utilizzo per uso alimentare dell’acqua erogata, quale bevanda e per la preparazione degli alimenti, riguarda le utenze ricomprese nell’abitato di Fertilia e nelle vie Fleming, Mirò, Gaudì, Don Minzoni nel tratto compreso tra via Malta e l’innesto con la rotatoria sulla S.P. 42.

Le medesime acque possono essere utilizzate per il lavaggio della frutta e della verdura e per tutti gli usi igienici, compresi quelli per l’igiene personale. Firmate questa mattina dal sindaco di Alghero, Mario Bruno, le ordinanze, in seguito alla comunicazione dell’Asl di Sassari Dipartimento di Prevenzione – Servizio Igiene degli alimenti e della Nutrizione che informava della non conformità delle acque per alcuni parametri risultati fuori norma. Il testo completo delle ordinanze è reperibile sul sito istituzionale dell’Ente.

S.I.

L’Alghero che c’era e che c’è…

ALGHERO – “C’era una volta una amministrazione che girava le fiere d’Europa, assieme alle imprese, per promuovere Alghero, e in quelle sedi faceva conferenze stampa con decine di giornalisti stranieri della stampa specializzata, magari anche con Enit (Matteo Marzotto) e Ice”. E’ il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, tramite un post sui social a ricordare quella che era la gestione del settore turistico e degli spettacoli fino pochi anni fa. Alghero, a prescindere dalle partigianerie, è stata la prima città della Sardegna, grazie alle relazioni virtuose tra associazioni, operatori culturali locali, grazie agenzie e società regionali e nazionali, privati e soprattutto l’amministrazione dell’epoca di Centrodestra a guida proprio di Tedde.

Una regia pubblica che, è evidente, aveva delle ricadute positive anche sulla proposta dei privati che, è oggettivo, aveva visto un miglioramento con offerta molto effervescente e ricca di generi artistici che potevano accontentare tutti. Ma tutto questo, non solo nei periodi di punta, ma anche nei “mesi spalla” e lungo tutto l’anno. Insomma, a prescindere dal sostegno tramite soldi pubblici, Alghero era più viva. Oggi, proporre una miriade di appuntamenti in due o tre periodi dell’anno, è di fatto inutile e anzi uno spreco perchè impossibile seguire tali manifestazioni e soprattutto difficile renderle appetibili per chi non vive ad Alghero.

“C’erano una volta amministratori che istituirono la Fondazione -offrendo ai privati la possibilità di cogestione e posti di vertice- per promuovere il territorio. C’erano una volta amministratori che allorché si ruppero i rapporti con Ryanair si fiondarono a Dublino e riallacciarono proficui rapporti. C’erano una volta amministratori che organizzavano il Cap d’Any e Festivalguer, Primavera in Riviera etc. etc. C’erano una volta amministratori che avevano programmato la realizzazione di hotel 5 stelle a M. Pia. C’erano una volta amministratori che dopo anni conclusero e definirono il Puc e lo discussero prima in Commissione e poi in aula. Dopo tre mesi di discussione sullo strumento urbanistico li cacciarono…..C’era una volta….”

Nella foto un incontro istituzionale con i vertici della Catalogna all’epoca della Giunta Tedde

S.I.