Insularità, giù le mani dal Referendum

CAGLIARI – “Decisione infondata ed inaccettabile quella con cui l’Ufficio regionale del referendum ha dichiarato illegittimo il quesito proposto dal Comitato per l’inserimento del principio di insularità nella costituzione sottoscritto da 92 mila sardi.” Sul controverso tema della bocciatura della proposta di referendum sull’insularità interviene il consigliere di FI Marco Tedde. “E’ evidente che con un provvedimento di assoluta violenza burocratica non si può fermare la democrazia ed il diritto dei sardi di essere trattati alla stregua di cittadini italiani a tutti gli effetti. Non possiamo assolutamente sottostare ad un provvedimento che sostanzialmente nega il diritto dei sardi di utilizzare lo strumento referendario, contraddicendo mille altre interpretazioni precedenti. Da oggi scendiamo in campo assieme agli amici del Comitato per il referendum per difendere la libertà di manifestazione del pensiero da parte dei cittadini sardi”, chiude l’ex sindaco di Alghero.

“Impugnando il referendum hanno impugnato la libertà, il referendum deve andare avanti o la Sardegna sarà relegata ad una crisi insuperabile”, anche il coordinatore regionale dei Riformatori Sardi, Pietro Fois, critica duramente la scelta del Governo Nazionale. “Il principio di insularità in Costituzione è dovuto, ripristina equità sociale che ci spetta da 70 anni, lo hanno “deciso” 92.000 firme e nessuno può mortificare una iniziativa di popolo così determinata e forte”.

Nella foto un recente incontro del centro-destra

S.I.

Fondazione Ploaghe, passerelle elettorali

CAGLIARI – “Ancora una passerella elettorale di Moirano, questa volta in compagnia dell’assessore della sanità Arru e del presidente del Consiglio Regionale Ganau, quest’ultimo candidato alle prossime politiche. Senza pudore ancora una volta il centrosinistra utilizza un funzionario retribuito dai cittadini sardi come arma elettorale.” Così il consigliere regionale Marco Tedde -che in questi anni ha seguito quotidianamente il progetto di incorporazione della San Giovanni Battista presentando proposte di legge, emendamenti e atti di sindacato ispettivo– commenta l’incontro elettorale tenutosi a Ploaghe per parlare della incorporazione della Fondazione San Giovanni Battista nell’ATS e dell’assorbimento del personale. “Ancora chiacchere, promesse e tentativi di attribuirsi meriti che non hanno. Chiedano scusa per i pesanti errori che hanno gettato nello sconforto i lavoratori, le loro famiglie e tutta la comunità ploaghese”.

“Per gli anni di ritardi dovuti alla incapacità di Pigliaru e Arru di capire il percorso giuridico amministrativo da seguire nonostante le nostre sollecitazioni e le nostre proposte. Con Arru -ricorda Tedde- che allorché era necessaria una legge era convinto che fosse sufficiente un atto amministrativo. Un percorso giuridico amministrativo caratterizzato da inadeguatezza e negligenze della Giunta Regionale, che ancora non ha prodotto l’uscita dei dipendenti da una pasticciata situazione giuridica, con contratti a tempo determinato non deliberati e non sottoscritti. I dipendenti attendono da troppo tempo la regolarizzazione del loro rapporto di lavoro, che oggi brancola nella nebbia di una colpevole indeterminatezza giuridica per gli errori marchiani della Giunta e dell’ATS. Che per di più continuano a sottovalutare la grande questione dell’irregolarità dello stato giuridico dei dipendenti -denuncia l’ex sindaco di Alghero- che sono ancora lavoratori precari nonostante il quadro normativo parli di “assorbimento”, e nel non considerare i trentacinque “invisibili” fra medici, pedagogisti, psicologi, assistenti sociali e logopedisti che a seguito della soppressione della Fondazione San Giovanni Battista sono stati completamente dimenticati”.

“Queste sono le negligenze dovute a cattiva politica che alimentano il populismo -attacca l’ex sindaco di Alghero-. Ora Moirano, Arru e Ganau, in preda ad orgasmo elettorale garantiscono che entro dieci giorni, e quindi entro il 9 febbraio, verranno sottoscritti i contratti di lavoro a tempo indeterminato. Da parte nostra continueremo a vigilare -chiude Tedde- affinché l’ATS arrivi dopo anni di ritardi alla conclusione del procedimento rispettando le norme e la dignità dei lavoratori e delle loro famiglie.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

1° livello e ospedale: tutto fermo

ALGHERO – “Tutto molto interessante se non fosse che di concreto a oggi non c’è un emerito niente: il nulla ed il vuoto più assoluto che emerge e traspira da tutti i pori”. E’ l’operatore sanitario, e sindacalista della Cgil, Mauro Marras, a riportare tutto alla realtà dei fatti e lasciare perdere i voli pindarici sulla questione vitale che è la sanità. In particolare sul Primo livello e nuovo ospedale per Alghero. [Leggi]

“Si parla di apertura e di potenziamenti delle strutture e servizi di Alghero e ozieri, non considerando, e anzi trascurando un piccolissimo particolare; l’assessore regionale alla sanità non ha ancora proceduto a dare seguito alle promesse fatte qualche giorno fa‘ (in occasione della protesta della CGIL in Piazza fiume a Sassari) dove avrebbe celermente dato disposizione di immediata delibera allo sblocco del turn-over e stabilizzazione del personale precario”.

“Forse qualcuno di questi signori riunitisi ad affrontare un delicato argomento come quello della salute, ha la soluzione a tutti i problemi e avrà già individuato il modo di reperire il personale utile e indispensabile all’apertura di questi servizi. Forse prima di fare questo tipo di annunci bisognerebbe capire se i nostri ospedali hanno le caratteristiche strutturali ed i requisiti di norma e sicurezza per accogliere ed essere soggetti a modifiche importanti, che potrebbero inficiare le già compromesse attività in campo, questo per la sicurezza dei pazienti e dei lavoratori che ogni giorno operano all’interno delle corsie”.

“Forse sarebbe opportuno e utile fare riunioni propedeutiche, non solo tra pochi eletti, ma coinvolgendo tutti gli attori interessati all’opera di cambiamento, comprese le parti sociali, rappresentanti dei lavoratori,insieme alle associazioni , che potrebbero dare un grande contributo in termini di proposte migliorative e discussione. Oppure si preferisce procedere tenendo fuori determinate figure per non si sa quale oscuro e inspiegabile motivo. Ancora una volta si è persa l’occasione per un confronto costruttivo e per dare un segnale propositivo all’annosa vertenza sanità del nostro territorio. In questi casi il detto “non dire gatto se non c’è l’hai nel sacco” è sempre attuale”.

Nella foto l’ospedale Civile di Alghero

S.I.

Aziende Parco, credito facilitato

ALGHERO – Opportunità e facilitazioni per l’accesso al credito è il tema del primo meeting rivolto alle imprese concessionarie del Marchio di Qualità Ambientale aderenti alla Rete dei Parchi e delle Aree Protette della Sardegna ma anche a tutte quelle che aspirano ad entrare nel circuito virtuoso dello sviluppo economico sostenibile che il Parco naturale regionale di Porto Conte organizza per domani 30 gennaio alle ore 15 nella sala conferenze di Casa Gioiosa a Tramariglio. Si tratta del primo di una serie di incontri che la dirigenza del Parco intende organizzare nel corso del 2018 per consolidare le relazioni e i rapporti tra le stesse imprese e approfondire alcuni dei temi di interesse per le attività di impresa. Ma anche allargare la rete delle imprese che aderiscono al marchio. L incontro di domani infatti è aperto a tutte le imprese del territorio.

Nel corso dell incontro di domani saranno presenti come relatori oltre al direttore de Parco di Porto Conte Mariano Mariani, i responsabili del circuito di credito commerciale Sardex e della Banca Etica, i quali offriranno alle imprese una panoramica dei loro servizi con particolare riferimento alle esigenze delle Piccole e Medie Imprese.
Nell’ultimo triennio, infatti, le difficoltà di accesso al credito e di ottenimento di finanziamenti bancari hanno fatto registrare una crisi di liquidità per le PMI di tutta Italia, con ripercussioni evidenti sulla stessa crescita economica del Paese. I nuovi mercati complementari offrono un esempio di economia su base etica su nuovi modelli di business che mettono al centro i servizi e le persone e la condivisione di regole e valori etici, di cui si parlerà proprio nel corso dell’incontro proposto per domani 30 gennaio alle ore 15.00 a Casa Gioiosa.

Nella foto Direttore e Cda del Parco

S.I.

Alghero, è emergenza ludopatia

ALGHERO – Fa specie vedere un grande, famoso attore, prima di ogni partita di calcio su Sky dirsi “membro del più grande club di scommesse al Mondo”, salvo poi metterci in allarme nel medesimo spot, in tutta fretta e semi-nascosto, dal pericolo della dipendenza dal gioco. Un contro senso, pericoloso e dannoso i cui effetti stanno emergendo sempre di più.

Questione che è approdata anche nella commissione consiliare competente presieduta da Giusi Piccone. La prima cosa, molto preoccupante, che è emersa è la sbalorditiva cifra di quasi 60milioni di euro all’anno che si giocano ad Alghero tra slot, scommesse, lotto, gratta e vinci, giochi via web, etc. Durante la riunione dell’organismo istituzionale, sentiti anche i rappresentanti del Sert e altri tecnici del settore, sono emerse tutte le criticità e soprattutto gli aspetti che devono essere curati al fine di arginare questo pericoloso fenomeno.

Il Comune può attivare diverse azioni per disincentivarne l’uso, dunque mutamento degli orari, distanze dalle scuole, vietare che si creino nei bar degli “angoli nascosti del gioco” e altro. Ma, come emerso nella Commissione, è urgente che la Regione approvi la legge che giace nei cassetti ed pronta al fine di poter dare maggiori poteri ai sindaci e arginare la ludopatia. “Non bisogna comunque dimenticare il valore e l’importanza dell’educazione da parte delle famiglie e della scuola – ha detto Mimmo Pirisi, capogruppo del Pd – sono aspetti fondamentali su cui, anche come Comune, dobbiamo pensare di intervenire maggiormente, magari con delle iniziative per informare di più la cittadinanza sui danni del gioco”.

Sulla stessa lunghezza d’onda tutti i consiglieri comunali. Una unanimità di intenti che a breve sfocerà in una mozione unitaria di tutta l’assemblea civica. Del resto, ad esempio Forza Italia, tramite i suoi consiglieri, aveva già presentato un documento atto a creare le condizioni per prevenire questa pericolosa deriva che vede la Sardegna tra le prime al Mondo e Alghero pure è in testa in questo triste primato.

Nella foto la pubblicità di una nota società di scommesse con l’attore Amendola

S.I.

Diritto alla mobilità negato: vergogna

CAGLIARI – Chissà se la campagna elettorale, come accade spesso in Italia, avrà anche il merito di dare ai sardi quello che gli dovrebbe spettare di diritto. Quel diritto alla mobilità da troppo tempo oramai negato che, a parte le note stampa e qualche strillo su facebook, dovrebbe vedere attuata qualche azione nei confronti di coloro, in questi caso i governanti regionali e nazionali, che non riescono a garantire ai sardi neanche questo minimo, ma fondamentale, diritto.

“Il bando per la nuova continuità territoriale aerea non c’è, la proroga di quella scaduta neppure”. E’ Ugo Cappellacci, coordinatore regionale di Forza Italia, a intervenire nuovamente sui collegamenti per la Sardegna. “Due settimane fa – prosegue Cappellacci- l’assessore ha detto che la proroga era già stata adottata, ma sul sito dell’Alitalia non è possibile prenotare gli aerei dopo il 9 giugno. Questi sarebbero i preparativi per la stagione turistica? Non c’è neppure la pubblicazione del bando, nonostante l’assessore avesse comunicato che entro questo mese ci sarebbe stati l’incontro risolutivo.”

“Tutto questo avviene al termine di quattro anni di annunci mai seguiti dai fatti. Perché nei fatti la Giunta Pigliaru ha cancellato con le sue manine la continuità 2 per le rotte minori, ha riesumato il monopolio Tirrenia insieme al Governo Renzi e ha fatto fuori la continuità territoriale per Roma e Milano. Hanno sfasciato tutto – ha concluso Cappellacci-, devono andare a casa subito”.

S.I.

Sanità, verso il 1° livello: riunione

ALGHERO – La riunione dell’ufficio di presidenza della conferenza dei sindaci dell’Area Socio Sanitaria Locale con il Direttore Generale Giuseppe Pintor ha stabilito per Alghero conferme importanti per rianimazione, terapia intensiva e subintensiva, ortopedia, oculistica. Le tappe di avvicinamento al raggiungimento del primo livello per i presidi di Alghero e Ozieri si accostano dunque con passi concreti. Ultimati i lavori e già pronte le dotazioni tecniche per rianimazione e terapia intensiva e subintensiva dell’Ospedale Civile, resta da compiere l’ultimo step dell’assunzione del personale: infermieri (reperiti attraverso la ormai prossima stabilizzazione del personale e dalle graduatorie esistenti); anestesisti e rianimatori (si attende la conclusione del concorso in svolgimento in Aou a Sassari attraverso la quale sarà possibile assumere i 6 rianimatori che serviranno per l’apertura del reparto).

Lo stesso reparto avrà anche una diramazione a Ozieri dove sono previsti 3 posti letto di subintensiva con personale medico ed infermieristico dedicato. Il Direttore Generale ha inoltre ha inoltre annunciato i finanziamenti per i lavori il nuovo reparto di Ortopedia presso l’Ospedale Civile e i lavori per la nuova sala gessi e per dotare il pronto soccorso della sala di Triage. Per quanto riguarda l’Ospedale Marino, l’Assl congiuntamente all’Ats ha intenzione di aggregare tutti i servizi territoriali sparsi per la città nel nosocomio di viale xxv Maggio, con potenziamento del Day Surgery delle specialità Chirurgia, otorino, urologia e oculistica. Il Marino conserverà la sua naturale vocazione di stabilimento riabilitativo con potenziamento dei servizi esistenti.

Al via un progetto che vede in rete i reparti di oculistica di Alghero, Ozieri e Aou di Sassari per abbattere le liste di attesa con il coinvolgimento anche dell’assl di Olbia che dovrebbe mettere a disposizione le sale operatorie del San Giovanni Paolo II. Una rete che servirà anche per elevare la qualità dei servizi con la possibilità futura di poter effettuare nel nord Sardegna anche i trapianti di cornea e di altri interventi che attualmente sono effettuati solo nel cagliaritano e oltre tirreno. “Dunque un forte potenziamento con la creazione di un grande polo della Rete di Oculistica che vedrà coinvolti i professionisti di Alghero, Ozieri e Aou Sassari”, sottolineano Angela Cavazzutti e Alessandro Nasone.

Nella foto l’interno dell’ospedale Civile

S.I.

Rally, avviso degli ambientalisti

ALGHERO – Rieccoci qui. Ancora una volta, davanti ad un (vero) evento che rappresenta una delle poche boccate d’ossigeno all’economia del Nord-Sardegna nel periodo pre-estivo, arriva la reprimenda da parte degli ambientalisti. Nello specifico il dito è puntato contro l’inquinamento che andrebbe a causare la gara automobilistica internazionale. Sono l’algherese Carmelo Spada del Wwf (già fautore dello “Sportello del rumore” e della “Guerra ai decibel” nella Riviera del Corallo), Graziano Bullegas di Italia Nostra e l’arcinoto Stefano Deliperi del Gruppo d’Intervento Giuridico a pubblicare (oggi venerdi 26 gennaio 2018) una lettera aperta inviata al Presidente della Regione, Francesco Pigliaru, al sindaco di Alghero, Mario Bruno, e al direttore del Parco, Mariano Mariani. Nella missiva evidenziano come, nonostante quanto annunciato, il rally non rientri nei parametri di “sostenibilità ambientale.” Qui di seguito la lettera integrale.

“La Sardegna, da diversi anni è la regione italiana che ospita il Rally automobilistico internazionale. Gli organizzatori dell’edizione del 2017 hanno posto l’attenzione sulla “sostenibilità ambientale” di una simile manifestazione. Si è affermato, come documentato dalla stampa, che si sarebbero adottate una serie di misure atte a mitigare gli impatti negativi sull’ambiente come la produzione della CO2 stimata in 10 tonnellate. Come compensazione delle emissione venne annunciata la piantumazione di migliaia di alberi nel parco regionale di Porto Conte e si sarebbe dovuta effettuare nel parco assistenza, allestito nel porto di Alghero, la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti.

Infatti la lungimirante deliberazione N. 25/10 DEL 23.5.2017 della R.A.S. afferma che “in considerazione del fatto che la Giunta regionale presta una particolare attenzione per la sostenibilità ambientale delle iniziative che si svolgono sul territorio, nell’attuazione dei programmi di attività e dei progetti relativi alle manifestazioni di rilevante interesse turistico i soggetti beneficiari dei contributi pubblici vengono invitati ad adottare opportune misure volte: a) alla riduzione della produzione e gestione dei rifiuti (raccolta differenziata, acqua di rete ecc.) anche attraverso l’utilizzo di materiali ecologici e/o proveniente dal riciclo per gli allestimenti; b) alla riduzione dei consumi energetici e adozione di acquisti pubblici ecologici di beni e servizi a basso consumo energetico (Green Public Procurement – GPP); c) alla riduzione degli impatti dei trasporti; d) all’implementazione di azioni di coinvolgimento e comunicazione per l’adozione di comportamenti sostenibili durante lo svolgimento dell’evento”.

Le associazione ambientaliste, viste tutte queste nobili premesse, nel maggio 2017, hanno inoltrato al parco regionale di Porto Conte richiesta di informazioni ambientali per sapere quanti ettari sarebbero stati utilizzati per il nuovo impianto, quanti alberi sarebbero stati messi a dimora, la relativa densità per ettaro, la circonferenza del fusto degli alberi, l’indicazione topografica degli impianti e, sulla base delle piantumazioni previste, quanti chili di CO2 degli stimati 10 mila sarebbero stati riassorbiti e in quale arco di tempo. Il parco di Porto Conte, ad oggi, non ha fornito nessuna informazione.

Tuttavia si è constatato che nel giugno 2017 un nutrito drappello di rappresentati delle istituzioni locali e regionali, nel porto di Alghero, ha messo a dimora un piccolo gelso di pochi centimetri di diametro. Un alberello simbolicoche, ovviamente, non ha compensato le emissioni di CO2. Per quanto concerne la raccolta differenziata nel parco assistenza e negli stand commerciali allestiti nel porto di Alghero, dall’acquisizione dei dati, si è potuto accertare che solo una minima percentuale, pari al 27,15%, ha rappresentato la raccolta differenziata. Va detto che la città di Alghero si accinge, negli auspici degli amministratori locali e delle direttive regionali, alla raccolta differenziata porta/porta per raggiungere il 70% della quota.

Tutto ciò premesso le associazioni ambientaliste domandano alle istituzioni ragionali se, con i dati sino ad oggi disponibili, la manifestazione 2017 in oggetto, sia rientrata nei parametri e presupposti della deliberazione N. 25/10 DEL 23.5.2017 della R.A.S. Inoltre le associazioni ambientaliste chiedono specificamente all’assessore all’Ambiente della Ras, per l’annunciata edizione 2018 della manifestazione motorista, di effettuare una serie di monitoraggi di carattere ambientale lungo i percorsi sterrati al fine di valutarne gli impatti: valutazione degli impatti della polvere sulla vegetazione sollevata dalle auto nei percorsi sterrati; valutazione degli impatti sulla fauna dovuti all’inquinamento acustico prodotti dalle auto nei percorsi sterrati; 3.valutazione degli impatti sull’avifauna nidificante dovuti all’inquinamento acustico e al deposito di polvere nei siti di nidificazione e riposo prodotti dalle auto nei percorsi sterrati. Infine le associazioni ambientaliste domandano alle istituzioni locali quali efficaci strategie adotteranno affinché, nella prossima edizione motoristica, venga raggiunta la quota di raccolta differenziata pari o superiore al 70%; inoltre dove e quando avverrà la messa a dimora di alberi – non solo simbolici – per l’assorbimento della CO2 prodotta nell’esecuzione della manifestazione motoristica”.

Nella foto il motor-home del mondiale del rally nell’area portuale di Alghero

S.I.

Ritardi Porto, colpe Bruno-Regione

ALGHERO – “Non possiamo che ringraziare il sindaco Bruno che, pur impegnato con una fitta agenda di appuntamenti romani, ha celermente provato a replicare alla nota con cui abbiamo posto in evidenza l’inerzia della sua amministrazione e di quella Regionale di Centrosinistra sullo sviluppo del porto di Alghero”. Ritorna in primo piano il tema del Porto che, passando gli anni e mesi, ed ancora non ha visto decollare il progetto di riqualificazione atteso e soprattutto depositato nei cassetti degli uffici regionali da almeno 4 anni. Forza Italia, Riformatori Sardi, Fratelli d’Italia, Noi con Salvini e Azione Alghero replicano alle parole del Sindaco [Leggi] derivate dalla “denuncia” del centro-destra sui ritardi nella riqualificazione e definizione del Prg dell’approdo [Leggi]

“Ci ha provato ed i risultati non sono stati certo dei migliori, perché sa benissimo che sul piano regolatore portuale, redatto dall’amministrazione di centro-destra, per cui son già stati spesi soldi pubblici, non esiste nessuna bocciatura e che lo stesso fu progettato in totale concertazione con gli uffici regionali, in assenza di linee guida ma semplicemente perché all’ epoca non previste e a cui oggi, comunque, potrebbe esser adeguato. Pertanto chieda agli Uffici Regionali “amici” perché siano rimasti inerti (al suo pari) per tutti questi anni sino a rendere il PRP cartastraccia (per superamento delle norme vigenti), spieghi come mai in tutti questi anni non si sia mai interessato del porto o non abbia mai sollecitato un passo avanti, e come mai , solo ora, forse perché è gia’ iniziata la campagna elettorale e c’è bisogno di spot, la Regione “amica” abbia deciso di delegarlo alla stesura di un nuovo piano”.

“La totale incapacità, sia a livello Regionale che locale, di sapersi assumere quelle responsabilità, anche di scelta, che pur scontentando qualcuno salvaguardano il bene collettivo e che i cittadini si aspettano, ha portato ad ingessare il Porto, una Città, un territorio Intero. Dimostri finalmente di saper fare delle scelte e soprattutto gli tenga fede, e ne approfitti per renderci edotti a quale titolo parteciperà prossimamente all’assemblea del Consorzio del porto, dal quale fin dal 2015 ha deliberato (erroneamente a nostro avviso) di uscire, senza tuttavia, a distanza di quasi tre anni, formalizzare il deliberato del consiglio comunale.
In merito al ruolo di “Unione” e valorizzazione del patrimonio algherese stendiamo un velo pietoso le, anche recenti, vicende relative ai terreni ed immobili usucapiti a Maria Pia, parlano da sole”.

“Infine dispiace che il Sindaco, abile a vestire il ruolo della vittima, parli di invidia e di veleno, stati d’animo che, stia sereno, non ci riguardano, e concentri le sue energie ad occuparsi con urgenza della città, cercando di acquisire quella capacità di ascolto, anche delle opposizioni, a lui sconosciuta, che innumerevoli volte avrebbe potuto evitare danni alla città e pessime figure all’Amministrazione da lui guidata”.

Nella foto il porto di Alghero

S.I.

4 corsie, zero novità: propaganda

ALGHERO – “Nulla di nuovo sotto il sole. Se non che fra qualche giorno in Gazzetta Ufficiale verrà pubblicato il nuovo tracciato. Un passaggio burocratico insignificante.” Utilizzando il passo biblico del libro delle “Ecclesiaste” il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni del sindaco di Alghero [Leggi] che preavvisa che a giorni sulla Gazzetta Ufficiale verrà pubblicato il nuovo tracciato dell’ultimo lotto della strada statale 291 “della Nurra”, da Alghero a Sassari, e il quarto lotto di collegamento tra il bivio di Olmedo e l’Aeroporto.

“Per la verità non si limita a fare l’addetto stampa della Gazzetta Ufficiale, ma per l’ennesima volta racconta ciò che gli algheresi sanno da tanti mesi. E cioè che lo Sblocca Italia ha confermato fino al 2018 i 125 milioni già previsti. E per questo inutile annuncio elettorale ha scomodato il nutrito Ufficio Stampa del Comune di Alghero. In definitiva ieri a Roma nulla di nuovo è accaduto rispetto al dicembre dello scorso anno, allorché il C.dA. di Anas approvò il progetto definitivo per la realizzazione del tratto a 4 corsie tra Olmedo e Alghero della SS 291 “della Nurra”.

“I tempi sono lunghi, e rischiano di diventare ancora più lunghi a causa di una Regione che non vigila e dei rappresentanti istituzionali del territorio che invece di battere i pugni sul tavolo fanno campagna elettorale contrabbandando passaggi burocratici come snodi epocali. Noi continueremo a vigilare in modo pressante affinché la burocrazia non prevalga sulle esigenze della Provincia di Sassari”, chiude Tedde.

Nella foto il portavoce di Forza Italia Andrea Delogu e l’onorevole Marco Tedde

S.I.