4 corsie, Bruno: presto in Gazzetta

ALGHERO – Il nuovo tracciato dell’ultimo lotto della strada statale 291 “della Nurra”, da Alghero a Sassari, più rispettoso dell’ambiente e meno impattante rispetto al precedente, e il quarto lotto di collegamento tra il bivio di Olmedo e l’Aeroporto internazionale, sarà in pubblicazione tra qualche giorno in Gazzetta Ufficiale.

Lo fanno sapere dall’amministrazione Bruno attraverso una nota stampa in cui ricordano che “superati i problemi sullo svincolo a racchetta a piani sfalsati alto circa 11metri dal piano di campagna, presente nella vecchia stesura, il progetto definitivo approvato dall’Anas è oggi all’attenzione in una riunione illustrativa da pare dell’Anas con il comitato ristretto del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, che dovrà poi esprimere parere formale alla presenza di Regione Sardegna e Comune di Alghero, prima del passaggio al Cipe e della nuova procedura di valutazione di impatto ambientale che coinvolge i competenti Ministeri Ambiente e Beni Culturali”.

Presente a Roma il sindaco di Alghero, Mario Bruno, al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Cipe e con l’Anas ha chiesto l’accelerazione delle procedure per la nuova Via che precede la pubblicazione del bando di gara per l’affidamento dei lavori, per cui sono stati confermati per il 2018 i 125 milioni previsti nello Sblocca Italia.

Nella foto un tratto di quattro corsie Alghero-Sassari

S.I.

Continuità fino a giugno: dimissioni

ALGHERO – “Quello di usare la stampa per comunicare la risoluzione di problemi prima che in realtà lo siano è un vizio molto diffuso al quale non si sottrae neanche l’assessore regionale ai trasporti Careddu che, evidentemente è degno erede del suo predecessore mai rimpianto, Deiana”. Cosi Marco Di Gangi, vice-coordinatore regionale di Energie per l’Italia e presidente di Azione Alghero, che ritorna sul grave problema della mancanza di certezze della continuità territoriale. Un fatto di una gravità enorme se si pensa che questo limita la mobilità dei sardi e crea dei pesanti deficit al settore turistico.

“Dal 9 del prossimo giugno non si possono acquistare biglietti per i i voli in continuità territoriale da Alghero a Roma Fiumicino e viceversa gestiti da Blue Air e quelli da Alghero a Milano Linate
e viceversa gestiti da Alitalia. Bisogna infatti ricordare che a seguito della clamorosa e gravissima bocciatura del bando sulla continuità partorito dalla Giunta Pigliaru, specificamente dall’ assessore Deiana, per evitare che la Sardegna restasse senza i collegamenti aerei con Roma e Milano, la Regione ha chiesto la proroga del vecchio bando fino all’8 giugno 2018″.

“All’allarme lanciato qualche giorno fa da Federalberghi della Provincia di Sassari, da rappresentanti politici di opposizione e diffuso sui social, dove molti cittadini hanno rilevato questa preoccupante anomalia, aveva risposto l’assessore Careddu, che polemizzando con quella che per lui era una denuncia strumentale, dava già per risolto il problema: “Grazie al ministro Delrio il decreto è stato aggiornato e durerà fino all’approvazione del nuovo”.

“All’annuncio non sono però ancora seguiti i fatti: nonostante le certezze dell’assessore nulla è cambiato, dopo l’8 giugno prossimo i biglietti su quei voli non possono ancora essere acquistati. Alghero resta isolata da Roma e Milano con pesanti e irrecuperabili danni sia sulla mobilità dei cittadini sia sull’economia turistica, già duramente provate da altre precedenti scelte della Giunta Pigliaru, quale la mancata attivazione della continuità con gli scali italiani minori ( CT2 ) e la cessazione del sostegno ai voli low cost. Diamo tempo al tempo, speriamo realmente che la situazione venga sbloccata il prima possibile”.

“Ciò che emerge è però ancor più sconcertante: lo stesso Assessore Careddu nella sua nota ricorda che una volta definito il nuovo bando per la CT1, lo stesso dovrà restare pubblicato per 6 mesi. Ma se tale procedura e questi tempi erano noti, perché a suo tempo è stata richiesta una proroga solo fino all’8 giugno 2018 e non fino all’assegnazione del nuovo bando, generando così un blackout nei collegamenti su Alghero (il problema non si è posto negli altri due aeroporti di Olbia e Cagliari) e rendendo necessario un “aggiornamento” in extremis del relativo Decreto Ministeriale?”

“Le risposte possibili a questa domanda sono due: per dolo, cioè volontariamente o per colpa (negligenza o imperizia). Non vogliamo credere alla prima ipotesi, sarebbe assurdo pensare ad un accanimento volontario nei confronti del nord ovest dell’isola. Resta la seconda: nel momento in cui si è posto il problema, a seguito della bocciatura del bando a firma Deiana, non si è evidentemente valutato questo aspetto, evidenziando in tal modo una dilettantesca inadeguatezza nella gestione della vicenda”.

“Inadeguatezza che ha un costo salato che pagano e pagheranno cittadini e imprese; un disastro dopo l’altro. In un’altra cultura, quella dell’antico Giappone i samurai che avessero fallito, per fare salvo il proprio onore e la propria dignità, avrebbero fatto harakiri. Non ci aspettiamo e non vogliamo tanto. Ci accontenteremmo di sentite scuse e dignitose dimissioni”.

Nella foto Marco Di Gangi

S.I.

Moirano-Bruno, promesse da Zelig

CAGLIARI – “Un Moirano che non t’aspetti quello che lancia la campagna elettorale del centrosinistra della provincia di Sassari assieme al sindaco di Alghero. Da “civil servant” con aplomb sabaudo ad inopportuno “agit prop”. Sempre che Moirano abbia effettivamente fatto le azzardate dichiarazioni che gli vengono attribuite.” Il consigliere regionale Marco Tedde commenta così le dichiarazioni di Moirano, fatte per bocca del sindaco Bruno, rispetto al nuovo ospedale di Alghero e alle nuove attività da avviare per istituire il 1° livello del Presidio Alghero-Ozieri.

“Dichiarazioni che sarebbero degne del sindaco di Roncofritto, noto personaggio comico della fortunata serie Zelig. Che avrebbero dato supporto al sindaco Bruno che per l’occasione ha rispolverato il nuovo ospedale di Alghero che da sempre costituisce il suo cavallo di battaglia elettorale.” Secondo Tedde questa attività smaccatamente partigiana di un pubblico funzionario che dovrebbe pensare solo a garantire la salute dei sardi sarebbe da censurare. “Per l’ennesima volta ci raccontano che Alghero avrà il nuovo ospedale. Ma non ci spiegano dove saranno reperiti i 70 milioni di euro necessari che oggi non ci sono, nemmeno sulla carta. Risorse che invece la Giunta Pigliaru ha reperito per San Gavino Monreale che ha avviato i lavori di realizzazione del nuovo nosocomio. E invece nulla dicono circa i tempi e gli atti che l’Amministrazione regionale intende adottare al fine di consentir al presidio ospedaliero di Alghero-Ozieri di essere elevato a presidio di 1° livello, secondo le indicazioni contenute nel Piano di ridefinizione della rete ospedaliera”.

“E sugli atti che concretamente l’Amministrazione regionale intende mettere in campo allo scopo di consentire la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero -che da anni la città ed il territorio attendono-, divenuto, invece, in poco tempo realtà presso il Comune di S. Gavino Monreale. Questioni poste a Pigliaru da Forza Italia con una dettagliata interrogazione ancora senza risposta. Le uniche verità raccontate da Moirano e Bruno sono quelle relative al fatto che l’individuazione dell’area in loc. Taulera, la definizione della necessaria variante urbanistica e il piano di fattibilità della nuova struttura, che è stato utilizzato da San Gavino Monreale, furono fatte negli anni in cui Alghero era amministrata dalla maggioranza di centrodestra. Crediamo sia arrivata l’ora di abbandonare le vane promesse elettorali e di reperire le risorse necessarie per il nuovo nosocomio, ma anche per istituire i nuovi servizi che consentiranno l’istituzione del 1° livello -chiude Tedde-.”

Nella foto l’Ospedale Civile di Alghero

S.I.

Vertice siccità, è allarme rosso

ABBASANTA – La Regione Sardegna, con l’organizzazione dell’Assessorato dell’Agricoltura, ha creato un proficuo momento di confronto, come non accadeva da tempo, coinvolgendo i maggiori attori che a vario titolo hanno competenze specifiche sulla gestione della risorsa idrica. Climatologi e studiosi agroambientali delle Università sarde, responsabili dei Consorzi di bonifica, tecnici ed esperti della Regione e delle sue Agenzie, portatori di interesse, cittadini e amministratori locali si sono ritrovati ieri pomeriggio alla tavola rotonda organizzata nel compendio dell’Agenzia Agris di Tanca Regia (Abbasanta). A fare gli onori di casa sull’appuntamento dal titolo “Acqua e siccità, gestione e governo della risorsa idrica”, gli assessori dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, e dei Lavori Pubblici, Edoardo Balzarini. Cambiamenti climatici, desertificazione, agricoltura di precisione e uso oculato dell’acqua, risparmio idrico e recupero dei reflui, costi e qualità della risorsa, perdita delle condotte e desalinizzazione delle acque marine, sono stati i maggiori temi attorno a cui si è sviluppato l’appuntamento. Nel corso del dibattito finale ha preso la parola, tra gli altri, il presidente della Commissione Attività produttive del Consiglio regionale, Luigi Lotto.

CARIA. “L’incontro nasce alla luce delle criticità emerse nel 2017 sul versante della siccità che ha investito tutta la Sardegna, ma anche per quello che si potrebbe affrontare nei prossimi mesi qualora non si dovessero avere precipitazioni rilevanti, che possano invertire un trend di piogge negativo”. Così Pier Luigi Caria che ha aggiunto: “Non dobbiamo perdere neanche un secondo. La risorsa destinata agli usi civili, agricoli e industriali va governata. Dobbiamo quindi capire quanta acqua abbiamo a disposizione e in che quantità è presente sui territori. Sulla base di queste informazioni si possono stilare le priorità di intervento. Ragionare quindi su due livelli: uno di breve periodo e uno di più ampio respiro. Si possono riutilizzare sempre di più i reflui per la campagna irrigua? Lo scorso anno abbiamo già finanziato interventi del genere, all’interno del piano da 30milioni di fondi FSC stanziato dal nostro Assessorato verso i Consorzi di Bonifica. È tuttavia necessario ragionare con i tecnici, così da valutare se siano percorribili altri strumenti come quelli dei desalinizzatori. Oggi – ha concluso l’assessore – abbiamo raccolto tante proposte e idee innovative. È vero siamo in una situazione di difficoltà, ma questo ci deve stimolare a trovare le soluzioni giuste per evitare momenti di criticità che condizionano il buon uso di una risorsa che va tutelata e gestita in modo responsabile”.

BALZARINI. “Di fronte alle criticità che stanno emergendo sul fronte dell’approvvigionamento idrico – ha dichiarato l’assessore Balzarini – dobbiamo lavorare in un’ottica di sistema. Si tratta di una questione che riguarda tutta la Regione intesa nel doppio significato geografico e politico. È molto importante in questa direzione il lavoro che sta svolgendo la Cabina di regia sull’emergenza idrica, struttura tecnica istituita con deliberazione del Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino nel gennaio 2016 ed incaricata dei compiti di monitoraggio, verifica dei fabbisogni, con il coinvolgimento dei soggetti attuatori, e di proposta, al comitato istituzionale degli interventi per contrastare l’emergenza”. Balzarini ha ricordato che l’attività di programmazione dell’uso corretto e sostenibile delle risorse idriche è in capo all’Autorità di Bacino regionale, presieduta dal Presidente della Regione, di cui fa parete l’Assessore dei LLPP, dell’Agricoltura, dell’Ambiente e dell’Industria oltre ai rappresentanti degli EE.LL. L’azione costante della Giunta Pigliaru per fronteggiare la crisi idrica si è poi dispiegata in azioni finanziarie concrete quali, ad esempio, lo stanziamento di 50 milioni del Patto per la Sardegna, destinati al miglioramento della capacità di invaso dei bacini e alla loro messa in sicurezza. Altre preziose risorse poi vengono stanziate in base al Mutuo infrastrutture e al Piano nazionale invasi”.

Sul tema delle infrastrutture è intervenuto anche l’amministratore unico di Enas Giovanni Sistu che ha ribadito l’importanza degli interventi per rafforzare il sistema di intrerconnessione tra le dighe esistenti. Alberto Piras, direttore dell’Agenzia regionale del Distretto idrografico della Sardegna, ha chiarito che l’attuale quadro dei bacini richiede massima attenzione e un’accurata riflessione su un uso corretto della risorsa idrica. Giuseppe Bianco, responsabile del Dipartimento Meteoclimatico dell’Arpas, ha spiegato che “siamo davanti a un fenomeno siccitoso molto grave con una riduzione media della piovosità del 20-30% con punte in certi casi del 50%”.

Sulle buone pratiche dell’uso dell’acqua in agricoltura ha fatto un passaggio anche il direttore generale di Agris Sardegna, Roberto Zurru, “Esistono spazi enormi per aumentare l’efficienza dell’uso dell’acqua irrigua in termini di consumo per kg di prodotto coltivato e per il miglioramento della qualità dei frutti. Questo vuol dire che dobbiamo lavorare ancora tanto sulle tecniche agricole avanzate, che vanno trasmesse sempre di più agli imprenditori delle campagne”. Al termine dei lavori il presidente dell’ANBI Sardegna, Gavino Zirattu, ha chiesto che venga istituito un tavolo permanente per affrontare il tema della crisi idrica e per ridurre il costo dell’acqua a carico degli imprenditori agricoli.

Disponibilità degli invasi. Secondo i dati elaborati dal Distretto idrografico della Sardegna e tenendo conto che gennaio è storicamente il mese con la minor capacità di raccolta degli invasi, oggi nelle dighe dell’Isola ci sono 798 milioni di metri cubi d’acqua. Il picco in positivo degli ultimi 18 anni si era registrato nel 2010 con un miliardo e 693milioni di metri cubi. I punti più bassi invece nel 2001 e nel 2002 con 370 e 390milioni di metri cubi. Le situazioni maggiormente critiche vengono segnalate nel settore nord-occidentale (Alto Temo, Cuga, Bidighinzu, Surigheddu) con 17milioni metri cubi d’acqua (erano 32milioni nello stesso periodo del 2017); nell’Alto Coghinas (Sos Canales-Monte Lerno) sono invasati 11milioni contro i 31 dello stesso periodo dello scorso anno e nell’Alto Cixerri sono 990mila rispetto ai 4,2milioni di 12 mesi fa. Situazione difficile anche nel Basso Sulcis, dove la disponibilità idrica è passata dai 20,7milioni di metri cubi ai 10,6milioni.

Nella foto il vertice di ieri ad Abbasanta

S.I.

“Crollo passeggeri, aprire tavolo”

CAGLIARI – “A dispetto della “gassosa mediatica” di Deiana prima e di Careddu e Argiolas dopo, continua la crisi profonda dell’Aeroporto di Alghero, nonostante gli importanti flussi turistici generati dalle varie crisi nel Mediterraneo e Turchia.” Assaeroporti ha pubblicato oggi il suo report ufficiale sui dati di traffico di tutto il 2017. I dati sono ancora una volta negativi e sono commentati dal consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde.

“Sono 1.321.676 i passeggeri del 2017, con una leggera perdita rispetto al 2016 (-1,8), ma con un -356.291 passeggeri (-21,3%) rispetto al medesimo periodo del 2015, anno precedente l’abbandono di Ryanair per il mancato varo del piano di incentivi al low cost da parte della Giunta Pigliaru. Piano che all’epoca in cui la Regione era unica proprietaria della società di gestione era ammissibile secondo gli orientamenti della Commissione europea. E, purtroppo, con un – 221.605 (-40,5%) stranieri. Mentre il traffico delle infrastrutture di Cagliari e Olbia cresce costantemente, facendo segnare rispettivamente rispetto al 2016 + 8,5 e + 12,1, i dati dell’aeroporto di Alghero continuano ad essere sconfortanti. Nel frattempo il centrosinistra della Provincia e i sindaci di Alghero e Sassari fingono di non accorgersi di questa deriva desertificante. E la classe dirigente del territorio -commenta l’ex sindaco di Alghero- continua a reagire in modo tiepido, anestetizzata da annunci e promesse elettorali. Prosegue una triste deriva che ha provocato perdita di personale, cassa integrazione e la crisi di una importante area geografica sarda.

“Questa picchiata dell’aeroporto di Alghero -sottolinea il consigliere regionale di FI- si inserisce nel quadro fallimentare complessivo delle politiche regionali dei trasporti. A partire dal blocco della continuità territoriale sulle rotte minori, per arrivare al mancato varo del Piano di incentivi che ha fatto scappare Ryanair, fino ad arrivare al fallimento di luglio del bando sulla continuità territoriale da Cagliari per Roma e Milano e alla bocciatura di ottobre decretata da Bruxelles di quelli da Olbia e Alghero per Roma e Milano. Per arrivare ai ritardi rupestri del bando per la destagionalizzazione del turismo da 40 milioni. Per l’ennesima volta sollecitiamo il presidente Pigliaru -chiude Tedde- ad ammettere con onestà intellettuale il fallimento delle politiche del trasporto aereo e ad aprire un tavolo con gli operatori del settore e con le opposizioni per progettare il futuro dei collegamenti da e per la Sardegna.”

Nella foto l’onorevole Tedde in un incontro sull’aeroporto del 2016

S.I.

Posidonia, Olbia esempio virtuoso

ALGHERO – Sono anni, anzi decenni, che si parla del “problema posidonia” ad Alghero. Una ricchezza non sfruttata che, troppo spesso, arriva ad essere, col passare del tempo, assimilabile ad un rifiuto. Il suo valore nel trattenere l’arenile è riconosciuto e indispensabile, ma in alcune zone, vista la sua reiterata e lunga permanenza, crea oggettivamente un impatto negativo nella fruizione delle spiagge e dunque inficia la promozione turistica, ma anche l’utilizzo da parte degli stessi indigeni.

Un tema oggetto, esattamente un anno fa, di un convegno organizzato dal Circolo Terrestri [Leggi]. In quell’occasione, con anche il sostegno di tesi sostenute da accademici, professionisti e imprenditori, si ripropose, tra i vari temi trattati, anche la possibilità di separare la la sabbia dalla posidonia riuscendo in questo modo ad ottenere un doppio vantaggio: arenile pulito e materiale concimante. L’amministrazione comunale, intervenuta tramite l’assessore Selva, annunciò di aver programmato degli interventi simili.

Nel frattempo che ad Alghero si intervenga, Olbia l’ha fatto. E’ di ieri la notizia, diffusa dal sindaco di Forza Italia, Settimo Nizzi, che “duemila metri cubi di sabbia restituiti a Marinella”, e ancora, “ecco l’incredibile risultato ottenuto con un intervento di risanamento della spiaggia che, visto il successo, ripeteremo negli altri arenili di Olbia”. Tutto questo si è ottenuto, spiega Nizzi, “grazie ad un sistema innovativo che permette di separare sabbia, rifiuti e posidonia, si ottiene un recupero dell’area balneare, pulizia e la riduzione degli accumuli di posidonia. Il tutto nel massimo rispetto dell’ecosistema. Una svolta per l’ambiente e per il turismo del nostro comune”. Spesso, anche in politica, si fa di tutta l’erba un fascio, ma gli esempi virtuosi ci sono e, almeno in questo caso, Nizzi e la sua amministrazione lo rappresentano appieno.

Nelle foto il sindaco Nizzi e l’intervento nella spiaggia di Marinella

S.I.

Sanita, Bruno-Moirano: molto positivo

ALGHERO – Dall’Amministrazione Bruno fanno sapere che l’incontro che si è tenuto ieri a Roma tra il sindaco di Alghero, Mario Bruno, e il direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano “e’stato molyo poditivo”.

“Per l’esecutivo di centrosinistra “Prende dunque sempre più sostanza l’idea di realizzare in tempi brevi una nuova struttura unificata così come proposto anche dall’Assessore alla Salute della Regione, Luigi Arru, in una nota inviata al DG dell’Ats. Si parte dalla bozza progettuale già agli atti per la realizzazione della struttura alla Taulera, sull’area a suo tempo individuata dal Consiglio comunale. In fase di ridefinizione anche le risorse”.

“Dal confronto, inoltre, sono emerse note positive anche in merito alla possibilità di implementare, all’interno delle attuali due strutture ospedaliere, Marino e Civile, quelle nuove attività previste dalla delibera di riorganizzazione della Rete ospedaliera approvata recentemente in Consiglio regionale. Da sottolineare, infine, che sono state affrontate le criticità in merito alla corretta erogazione dei servizi sia riguardo il Centro di Salute Mentale territoriale che dell’Ortopedia.

“Tutti temi che saranno al centro del nuovo incontro già programmato per il giorno 6 febbraio alla presenza, tra gli altri, del direttore dell’Area Socio Sanitaria di Sassari, Giuseppe Pintor”.

Piano Mobilità, soddisfatti a metà

CAGLIARI – “Siamo solo parzialmente soddisfatti.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta le dichiarazioni dell’assessore dei trasporti Careddu che annuncia che il ministro Delrio ha finalmente corretto alcuni degli errori del Piano di Mobilità Turistica che non prevedeva il Porto di Porto Torres e l’aeroporto di Alghero.

“Dopo le nostre reiterate denunce finalmente Delrio e la Regione hanno iniziato a capire che il Piano è un insulto alla Provincia di Sassari. E’ solo un primo passo, che potremmo definire “elettorale”. E per di più arrivato con tre mesi di ritardo. Per l’aggiornamento e la correzione del Piano non è sufficiente correggere due slides e due tabelle. Occorre seguire le sue regole -ricorda Tedde- che prevedono un iter partecipato i cui esiti debbono nuovamente giungere all’esame della Conferenza Stato – Regioni – Province Autonome. Ma ribadiamo che è indispensabile modificarne l’impalcatura, al fine di inserire fra i siti turistici di rilievo internazionale anche i parchi dell’ Asinara e Porto Conte, l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana e Le Grotte di Nettuno.”

Punti turistici della Provincia di Sassari che secondo l’ex sindaco di Alghero sono stati esclusi per una struttura del Piano errata che prevede solo siti Eden, Unesco e Città della cultura, anche se nulla hanno da invidiare alle miniere di Porto Flavia, Serbariu e Montevecchio che invece sono ricomprese nel Piano. Prendiamo comunque atto che il ministro Delrio per l’ennesima volta ha riconosciuto gli strafalcioni di un Piano controfirmato alla cieca da una Regione che ad ogni piè sospinto dimostra di non avere a cuore le ragioni della Provincia di Sassari. Ma auspichiamo che le correzioni ora avviate vengano concluse in modo corretto al fine di non provocare le reazioni delle altre regioni. Questo “modus procedendi elettorale” rischia di trasformarsi in un antipatico boomerang”, chiude Tedde.

Nella foto la conferenza stampa in cui vennero evidenziati gli errori nel Piano

S.I.

Comune, al via le “ferie solidali”

ALGHERO – Prosegue la riorganizzazione complessiva degli uffici e servizi del Comune di Alghero, il cui riassetto organizzativo ha inciso profondamente sulla macro e micro organizzazione, con risultati positivi sull’efficienza e puntualità delle prestazioni erogate e sull’economicità della macchina amministrativa. Via libera alle cosiddette “ferie solidali”, previste dall’articolo 24 del Job’s Act. A decorrere da oggi il personale del Comune di Alghero potrà cedere o richiedere le ferie solidali, a titolo gratuito, ai colleghi che ne hanno bisogno per gravi motivi di salute o familiari senza costi supplementari per le casse pubbliche. Con apposita informativa del Segretario Generale, Dott. Luca Canessa, rivolta a tutto il personale del Comune di Alghero, infatti, sono state evidenziate le modalità di attuazione di tale istituto e predisposta la modulistica da utilizzare da inviare

al Servizio Organizzazione e Coordinamento che gestirà la banca delle ore solidali. L’Amministrazione ancora una volta intende promuovere e tutelare le politiche familiari nonché realizzare un ambiente di lavoro in cui siano assicurate le pari opportunità. Un passo avanti importante che rientra nel vasto programma di azioni a favore del benessere familiare e che pone l’Amministrazione comunale di Alghero in primo piano nazionale sul tema. Alghero città a misura di famiglia, con tutto il territorio coinvolto nelle buone prassi che in occasione del Convegno “ Conciliazione Vita – Lavoro: per l’Unione Europea è un diritto” tenutosi il 2 dicembre 2017, è stato coinvolto e sensibilizzato sul delle politiche familiari e in particolare sulla conciliazione della vita professionale, privata e familiare.

Nella foto il Comune di Alghero

S.I.

“Porto, Centrodestra ha fallito”

ALGHERO – “Il Centrodestra fa quadrato per parare i colpi e visto che non può attaccare se stessa sul fronte del porto prova in modo becero a creare confusione attaccando il sottoscritto”. Lo dichiara il sindaco Mario Bruno in risposta alla nota di questa mattina del centro-destra [Leggi] rispetto all’iter del porto che attende, da anni, di essere riqualificato e che soprattutto vede depositati a Cagliari (presso la Giunta Pigliaru) i progetti dei privati già da almeno 4 anni.

Bruno, però, non ci sta ad essere attaccato e ribatte. “Si, sul porto le Giunte di centrodestra hanno clamorosamente e miseramente fallito e il loro piano che ha avuto un iter di sei anni, dal 2004 al 2010 è da anni praticamente carta straccia. Bocciata l’estensione del marina a San Giovanni, bocciato il loro piano redatto si sensi della legge urbanistica e privo delle linee guida regionali sui porti turistici. Solo qualche giorno fa la Regione ha deciso di affidare al Comune la stesura del piano regolatore e noi lo faremo senza perdere tempo, secondo le procedure di legge e d’intesa con tutti gli operatori, i concessionari, le marinerie e i pescatori. Ho preso atto della volontà espressa a Cagliari in Regione di assecondare da parte del Consorzio l’ingresso di Marina di Alghero nello stesso Consorzio del Porto e della volontà di giungere a una proposta unitaria. Proposta che – se presentata e se ritenuta d’interesse generale – diventerà la base di una gara ad evidenza pubblica”.

“Il mio ruolo è stato e sarà sempre quello di unire e di valorizzare il nostro patrimonio: il porto di Alghero merita il rilancio e la valorizzazione in termini di servizi e di nuova occupazione. Sabato 3 febbraio parteciperò con questi obiettivi all’assemblea del Consorzio del Porto. Nei giorni scorsi a Cagliari abbiamo sbloccato anche l’iter dei lavori di razionalizzazione e completamento del porto di Alghero, delegati al Comune per tre milioni di euro. Questi sono fatti, il resto sono parole, spesso cariche di invidia e di veleno di cui gli algheresi francamente sono stufi”.

Nella foto Bruno durante l’incontro di fine anno al Quarter

S.I.