Pesca, arriva Caria. Ancora problemi

ALGHERO – Affollata assemblea dell’aula del Consiglio Comunale dei pescatori di Alghero e delle marinerie organizzate, alla presenza del sindaco Mario Bruno, dell’assessore allo Sviluppo Economico Ornella Piras, dell’assessore ai Lavori Pubblici, Raimondo Cacciotto, dell’assessore regionale all’agricoltura Caria e dei funzionari dell’assessorato regionale e dei consiglieri regionali Valerio Meloni e Luigi Lotto oltre ai consiglieri comunali Mario Nonne e Mimmo Pirisi.

Il confronto, però, non ha portato sostanzialmente alla risoluzione delle problematiche delle marinerie, ma è servito per prendere un sostanziale impegno a risolvere nelle prossime settimane tutte o almeno in parte le richieste dei pescatori algheresi che pagano da una mancata unità di intenti tra gli stessi operatori (piccola e grande pesca) e una difformità di trattamento con le altre marinerie sarde e con il resto d’Italia che a causa delle disomogenee leggi del settore tra sardegna e resto d’Italia causano problemi ai pescatori locali e romane. Sul tema, il capogruppo del pd, Mimmo Pirisi, ha ricordato che la Regione “dovrebbe ripensare ai distretti di pesca che vuol dire che in base alla morfologia dei mari nelle varie zone plasmare norme adeguate per ottemperare alle varie esigenze delle marinerie”.

Irrisolto anche il problema della pesca della aragosta (tempi diversi tra Sardegna e resto d’Italia) e pesca a strascico oltre che alle rappresentanze nel comitato pesca regionale dove non sono rappresentati i pescatori a causa della legge che individua le figure all’interno del comitato stesso (sarà necessaria una modifica della legge). E’ stato deciso che continuerà il confronto tra le parti già dalle prossime settimane in assessorato e nel caso anche ad Alghero. Da segnalare che, vista la condizione critica del comparto e le difficoltà che attravesano i pescatori, non sono mancati alcuni momenti di tensione tra i pescatori e i funzionari dell’Assessorato.

Nella foto l’incontro in via Columbano sulla pesca di ieri pomeriggio

S.I.

Setmana Santa, farols i los rituales

ALGHERO – Per l’Assessora alla Cultura e Turismo Gabriella Esposito la Setmana Santa a l’Alguer è “Un momento importante all’insegna della partecipazione popolare in cui la città si ritrova nelle proprie radici. L’Amministrazione e la Fondazione Alghero promuovono al meglio l’evento e fanno trovare Alghero nelle più belle condizioni, con gli eccezionali allestimenti urbani dei farols nella parte vecchia della città che impreziosiscono l’atmosfera. Devozione e identità, la Setmana Santa a l’Alguer è fede popolare che diventa memoria. Grazie a alla collaborazione tra Comune, Diocesi, Misericordia, Fondazione Alghero, il Liceo Artistico F.Costantino di Alghero che sceglie l’immagine che rappresenta ogni anno la Settimana Santa, la città si presenta con la sua straordinaria identità attraverso i riti della Passione di Cristo immutati da secoli”.

La Setmana Santa a l’Alguer si conferma passaggio irrinunciabile nella programmazione turistica. Per il venerdì santo sarà confermata sia la diretta TV quest’anno realizzata in collaborazione con Videolina che la proiezione esterna del Rito del Desclavament in Piazza Duomo. La brochure dei percorsi verrà distribuita in italiano/inglese/algherese. Nutrita la partecipazione delle tradizionali corali algheresi e sarde e dall’Associazione Gruppo Cacciatori Armeria Tanda per il rito dell’incontro della domenica di Pasqua. L’immagine della Settimana Santa, “Croce e Legno” è l’opera di Martina Manca, classe III^B del Liceo Artistico.

Tante le attività collaterali: dal 18 marzo all’8 aprile nel Convento di San Francesco, la mostra Via Lucis, ovvero la passione di Cristo nelle vetrate di Don Paolo Secchi e Salvatore Limeri. Dal 24 marzo al 3 aprile, negli Atelier di via Carlo Alberto saranno aperte le esposizioni di artigiani locali. Il 26 marzo nella Chiesa di San Michele, alle ore 20,30 è in programma il concerto Note di passione nel mondo, a cura dell’Associazione Musicale Alghero Ama La Musica.

La giornata di Pasquetta sarà all’insegna della musica, con il concerto in piazza Sulis dei Beatbox, con lo spettacolo The Beatles Show 62 – 70. Molto più che un semplice tributo ai Beatles, la performance si propone di far rivivere l’energia e il fascino del mitico quartetto di Liverpool. A dare vita a questo progetto, quattro musicisti dal curriculum più che nobile: Mauro Sposito, Riccardo Bagnoli, Filippo Caretti e Federico Franchi.

Nella foto i farols in Piazza Civica

S.I.

Pai e Puc, la verità di Balzani

ALGHERO – “Dietro l’estenuante polemica sul PAI si cela, direi non troppo velatamente, tutta l’insofferenza da parte di certe persone rispetto all’accelerazione impressa dall’amministrazione sulla pianificazione urbanistica di questa città. I più esperti sanno che il PAI è dirimente per qualsiasi atto di pianificazione per cui se si riesce a stopparlo, automaticamente si blocca tutto: il Piano della Bonifica, il PUL e soprattutto il PUC”. Cosi l’assessore all’Urbanistica Alessandro Balzani che replica alle recenti critiche e polemiche riguardo le questioni della pianificazione dell’agro, con la variante della bonifica, e poi sul Puc e altre tematiche al centro dell’attività amministrativa.

“Paradossalmente si cerca di mantenere lo stato di paralisi urbanistica degli ultimi 20 anni su un atto, il PAI appunto, che di politico non ha nulla trattandosi di uno studio puramente tecnico. Il PAI (Piano di Assetto Idrogeologico) è un piano redatto dalla Regione, tramite l’Autorità di Bacino che indirizza, coordina e controlla le attività conoscitive di pianificazione, di programmazione e di attuazione aventi per tra le finalità principali la conservazione e la difesa del suolo. I comuni sono obbligati altresì a commissionare gli studi di dettaglio del reticolo idrografico del loro territorio finalizzati alla conoscenza del comportamento dei corpi idrici rispetto agli effetti di fenomeni meteorologici eccezionali come le alluvioni”.

“Cosa c’è di politico allora in uno studio? Nulla, infatti l’amministrazione non detta ai professionisti incaricati alcuna indicazione, non può apportare modifiche allo studio mediante emendamenti e non esprime un voto di approvazione in consiglio comunale ma semplicemente ne prende atto, acquisendo la consapevolezza dei rischi che gravano sul proprio territorio in caso di eventi meteorologici non ordinari ma eccezionali. Naturalmente pianifica il territorio tenendone conto, rendendo non possibile la costruzione di case in cui vivono donne e bambini dove l’acqua può portare morte e distruzione. Non è mai successo in quel territorio e speriamo non succeda mai, ma lo studio del territorio ci dice che potrebbe succedere come in altre parti della Sardegna, a non molti chilometri da Alghero, dove eventi eccezionali hanno fatto vittime, maggiormente donne e bambini, e danni per centinaia di milioni di euro. Lo studio quindi previene le scelte urbanistiche sbagliate e focalizza l’attenzione della protezione civile nei territori a rischio dove sappiamo bene che vivono decine di persone. Nel merito, lo studio potrebbe contenere degli errori? Chi può dirlo? Solo l’autorità di Bacino che lo approva tramite il Comitato Tecnico a cui possono essere rivolte le osservazioni nei modi e nei termini stabiliti dalla legge”.

“Io so solo che il tecnico che si è aggiudicato lo studio mediante bando pubblico, ha fatto lo stesso lavoro per altri 20 comuni più o meno grandi ed è riconosciuto da tutti come esperto professionista della materia. Leggere gli interventi dei Consiglieri comunali di Forza Italia che si attribuiscono i meriti relativi alle modifiche apportate dalla Giunta Regionale alle norme di attuazione sul PAI fa sorridere, soprattutto se si pensa che lo studio doveva essere redatto fin dal 2006, per cui hanno avuto 5 anni di tempo per farlo a modo loro con un tecnico scelto da loro. Ma non l’hanno fatto. Perchè le cose giuste spesso sono impopolari ma vanno fatte lo stesso. Le modifiche alle Norme tecniche di attuazione del PAI, sono certamente importanti per il comparto agricolo, non riguardano solo Alghero ma tutto il territorio regionale, erano allo studio del Comitato Tecnico da alcuni anni e l’amministrazione ne era bene informata tanto da darne notizia nei numerosi tavoli sul PAI con i comitati dell’agro. In uno dei tanti incontri a Cagliari con l’assessore Erriu, agli inizi di febbraio in particolare, con il Sindaco e il Consigliere Daga parlammo proprio di queste modifiche previste alle norme di attuazione del PAI sollecitandone l’approdo al Comitato Tecnico”.

“La Regione anche in questo caso ha dimostrato la dovuta sensibilità, garantendo le esigenze di sviluppo in agricoltura anche nelle zone a maggiore rischio idraulico. Per chiarire, i vigneti ed in generale le coltivazioni esistenti non sono mai state messe in discussione neanche con le vecchie norme, oggi nelle zone Hi4 a maggiore rischio idraulico sono ammessi addirittura i fabbricati funzionali all’attività agricola, pur con i dovuti accorgimenti tecnici e le necessarie prescrizioni del caso. Le residenze continuano giustamente ad essere vietate. E’ dunque incomprensibile e del tutto strumentale questa incredibile polemica su un adempimento di legge che arriva con un ritardo di circa 12 anni, anche perché i vincoli attribuiti a questa amministrazione, per l’80% sono già in vigore dal 2013 con il Piano stralcio delle Fasce Fluviali con il quale la Regione tenta di colmare le inadempienze dei Comuni studiando aree idraulicamente pericolose come ad esempio la piana di Orune in Loc. Guardia Grande”.

“Si parla a sproposito di canali che non sono fiumi e di fiumi trattati come canali, come se le alluvioni seguissero i cartelli e non travolgessero tutto ciò che incontrano. La distinzione tra un fiume e un canale ha senso in ambito paesaggistico e nel piano di Valorizzazione delle Bonifica ne è stato tenuto ampiamente conto, ma ricordiamoci gli effetti dell’alluvione ad Alghero negli anni ’80 quando il Canalone non riuscì a contenere gli effetti di quell’evento eccezionale e a quali pericoli sarebbe esposta la popolazione di Alghero se il canalone non esistesse così come tutti lo conoscono”.

“Il mio ruolo non è tirare a campare e con il PD ci siamo presi l’impegno di contribuire al raggiungimento di obbiettivi di portata storica sempre disattesi dalle precedenti amministrazioni come – per citarne qualcuno – l’urbanistica, il rilancio dell’agricoltura nel territorio con la valorizzazione della Bonifica, una soluzione di sviluppo in accordo con la Regione per il palazzo dei Congressi, la rinascita del Porto di Alghero”.

Nella foto l’assessore Balzani e il sindaco Bruno

S.I.

“Sanità algherese, è ora di agire”

ALGHERO – “Il Dottor Pani, ex manager dell’Assl di Olbia avrà il compito di portare a termine la redistribuzione dei reparti ospedalieri e l’apertura della Terapia Intensiva ; reparto che è propedeutico al raggiungimento della denominazione 1° livello cosi come descritto dalla riforma della rete ospedaliera”. Cosi il consigliere comunale di Alghero, Alessandro Nasone che interviene sul tema della sanità connesso ai mutamenti in atto nell’area del Nord-Ovest Sardegna e in particolare di Alghero.

“Nell’ultima riunione della conferenza dei Sindaci, il Direttore di Ats , dott. Moirano , ha preso un impegno con tutti i Sindaci presenti , tra cui i rappresentanti di Alghero; Entro il 31 Marzo, sue parole , avrebbe indicato la data di apertura della Terapia Intensiva. Allo stato attuale l’unico ostacolo all’apertura di questa fondamentale unità operativa sono le assunzioni di 7 anestesisti-rianimatori e 15 infermieri oltre che del personale di supporto. Mentre per gli infermieri il reclutamento è semplice; si può fare velocemente attraverso la mobilità interna e quella esterna già bandita, per gli anestesisti, invece, il percorso si presenta più articolato ma nelle ultime settimane la strada sembra essere più agevole in quanto è stata deliberata una graduatoria di Anestesisti presso l’Aou di Sassari. Già a settembre scorso con la delibera 928 la direzione ATS ha deliberato un fabbisogno di 40 Anestesisti-Rianimatori necessari per tutte le Assl della Sardegna, inoltre con Delibera 342 del 9 Marzo scorso l’Ats ha deliberato le prime assunzioni di 9 Anestesisti – Rianimatori, da reperire tramite l’unica graduatoria esistente in Sardegna , che è quella dell’Aou di Sassari”.

“Considerato tutti questi atti e la presa di posizione pubblica del Dott. Moirano, l’apertura della Rianimazione ad Alghero dovrebbe essere imminente (condizionale d’obbligo). Ma Alghero non può essere solo Terapia Intensiva è anche riorganizzazione complessiva dei reparti ospedalieri con spostamento presso il Civile di tutti i reparti chirurgici ma senza abbandonare le sale operatorie del Marino che devono essere utilizzate per l’attività di Day Surgery e week surgery. Attività utile per l’abbattimento delle liste d’attesa. Alghero è anche riorganizzazione delle diagnostiche, con la piena funzionalità della radiologia. Alghero è anche adeguamento delle dotazioni organiche nei reparti, il numero degli Infermieri è sempre troppo basso rispetto alla domanda di salute della popolazione. Alghero è anche ristrutturazione del Civile ma anche reperimento delle risorse economiche per la costruzione di un nuovo ospedale, che possa rispondere meglio alle esigenze di tutto gli operatori e della popolazione non solo algherese”.

“Alghero è anche dimensionamento e riorganizzazione dei servizi territoriali, con un occhio di riguardo al miglioramento delle condizioni strutturali e organizzative del SerD e della Salute Mentale. La città attende inoltre l’apertura della lungodegenza, che darebbe respiro al reparto di Medicina ma aspetta anche lo spostamento in locali adeguati (al Marino ?) del servizio di Fisiologia Respiratoria e di Oncologia. I continui cambiamenti di management non facilitano certo la risoluzione dei problemi , da troppo tempo le risposte sono vaghe e mai definitive e chiare.

“La precarietà in sanità non aiuta la programmazione ed in Sanità la programmazione è fondamentale per dare servizi adeguati e rispondere ai bisogni di salute dei cittadini. Il tempo degli annunci deve finire, ora è il tempo dei fatti e delle risposte risolutive. L’augurio è che il nuovo Manager abbia il pieno mandato per chiudere le troppe partite aperte in modo che il 31 Marzo vengano date tutte le soluzioni, cosi come pubblicamente promesso”.

Nella foto Alessandro Nasone

S.I.

“Anac cambia, ma restano nubi”

CAGLIARI – “Se l’Anticorruzione trasmette gli atti del procedimento alla Procura della Repubblica e alla Procura della Corte dei Conti è evidente che ritiene esistenti significativi profili di responsabilità penale e contabile. E questo ci preoccupa.“ Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta la decisione dell’Anticorruzione nel procedimento avviato contro la Sogeaal per la cessione delle quote di maggioranza.

“Anche se non può sottacersi che l’Anac ha dichiaratamente cambiato orientamento circa la necessità di ricorrere alla procedura ad evidenza pubblica in senso stretto nell’ipotesi di cessione di quote. Al contrario di quanto accade, invece, nell’ipotesi di costituzione di società mista per la gestione di un servizio pubblico. Disattendendo anche il diverso orientamento giurisprudenziale in altri casi fatto proprio dall’ANAC stessa –ricorda l’ex sindaco di Alghero-. Per sgombrare il cielo sopra l’aeroporto dalla nuvolaglia che da qualche anno si sta addensando, avremmo preferito una assoluzione tombale”.

“Invece, una cappa giudiziaria grigia incombe ancora sull’utilizzo anomalo delle proroghe, -attacca Tedde- che secondo l’Anticorruzione potrebbe avere variato lo scenario in grado di incidere sull’offerta, e dall’altro avere inciso sulla concorrenzialità della procedura per il rifiuto di una dodicesima proroga richiesta da altro soggetto interessato a partecipare alla gara. A ciò debbono necessariamente aggiungersi i pesanti dubbi ingenerati da improvvide dichiarazioni di autorevoli esponenti politici che hanno parlato di interlocuzioni preventive di soggetti pubblici per indurre la F2I a partecipare alla gara. E sullo sfondo rimangono Pigliaru, Deiana prima e Careddu poi, completamente disinteressati della vicenda che hanno direttamente contribuito a generare e lontani da qualsiasi ipotesi di intervento per il rilancio di un aeroporto che lo scorso anno ha perso 351 mila passeggeri -chiude Tedde- ”

Nella foto un incontro con Tedde sull’aeroporto

S.I.

Alghero-Barcellona, si vola con l’Arte

ALGHERO – Alghero città delle arti e della musica. E’ nel solco della cultura che la Riviera del Corallo saluta, domenica 25 marzo, l’atteso ritorno del collegamento aereo con la città di Barcellona. In occasione del primo volo della compagnia Vueling, Comune e Fondazione Alghero hanno ideato un lungo weekend celebrativo per rilanciare la tratta così attesa dal territorio e programmato una dettagliata campagna di comunicazione sulla stampa catalana e sarda.

Si parte venerdì 23 marzo, quando il sindaco Mario Bruno e l’assessora alla Cultura e Turismo Gabriella Esposito, insieme alla Plataforma per la Llengua, saranno nella Capitale Catalana accompagnati dagli artisti e alcune scolaresche alla presentazione del progetto Mans Manetes, in occasione del Festival Barnasant. Previsti a Barcellona numerosi incontri con stampa e tv locale. Sabato 24 marzo in calendario il quarto appuntamento nel cartellone di JazzAlguer, la rassegna organizzata dall’associazione culturale Bayou club-events, con la direzione artistica di Paolo Fresu: in programma presso la chiesa di San Michele ad Alghero “Unlimited”, il piano solo di Enrico Pieranunzi, che anticipa l’inaugurazione di domenica 25 marzo (ore 12) presso l’aeroporto di Alghero di una mostra organizzata dalla Sogeaal insieme all’associazione culturale Primigenia e gli scatti dei fotografi professionisti Antonello Franzil (Sonar) ed Emilio Canu (JazzAlguer).

“Voliamo con l’Arte” il progetto fotografico composto da circa cinquanta tra i migliori scatti dei due prestigiosi festival musicali, sarà visitabile all’interno dell’apposito spazio espositivo dell’aeroporto di Alghero fino a fine aprile. In aggiunta, altre immagini in digitale saranno diffuse nella main-hall dell’aerostazione tramite lo straordinario video-wall. Esposizione che nei mesi estivi potrà essere replicata presso il Comune di Barcellona. In attesa dell’atterraggio del volo da Barcellona (previsto per le ore 13.45), l’accompagnamento musicale sarà curato dal dj cagliaritano Bettosun. L’appuntamento è fissato per (domenica 25 marzo) le ore 12 all’aeroporto di Alghero. Ad accogliere la stampa e gli invitati, oltre ai rappresentanti di Sogeaal e Amministrazione comunale, gli organizzatori e tutti gli artisti.

Nella foto uno scatto di Jazzalguer realizzato da Emilio Canu

S.I.

Davide Casu al Teatro Civico

ALGHERO – In occasione della Giornata Mondiale della Poesia Unesco, che riconosce all’espressione poetica un ruolo privilegiato nella promozione del dialogo e della comprensione interculturale, della diversità linguistica e culturale, della comunicazione e della pace, il 21 marzo la città di Alghero organizza a Teatro Civico (ore 21) il concerto-evento di Davide Casu, con Marcello Peghin alle chitarre, Salvatore Maltana al contrabbasso, Gianrico Manca alla batteria e Giovanni Sanna Passino alla tromba. Prevendite biglietti (euro 7,00) presso InfoAlghero – Lo Quarter (dal lunedì al sabato dalle ore 8.30/13.30 – 14.30/19.30). In allegato la locandina dell’evento organizzato in collaborazione con Amministrazione comunale e Fondazione Alghero.

S.I.

Ruspe al Canalone. Problema alghe

ALGHERO – Lavori in corso di esecuzione presso il “Canalone” di San Giovanni. Si tratta dei periodici interventi di pulizia programmati dal competente ufficio Manutenzioni e servizio Ecologia del Comune di Alghero, al fine di disostruire il condotto dalla gran quantità di sabbia e alghe trasportate dalle mareggiate delle ultime settimane, ripristinando così il corretto deflusso delle acque. Il lavoro proseguirà con interventi mirati su tombini e caditoie.

Resta, invece, ancora presente il “problema” o meglio la questione della posidonia che ricopre una vasta area del litorale. Proprio a San Giovanni, se venisse liberata da tale ingombro, oramai divenuto spesso anche rifiuto, potrebbe nascere una spiaggia dalla sabbia cristallina. Spazio utile anche per creare intrattenimento e magari posizionare pure qualche attività commerciale.

Nella foto i mezzi in azione

S.I.

Prof. Pigliaru dimentica (pure) l’Ersu

CAGLIARI – “Dopo avere avviato una deriva di “decrescita infelice” del nord ovest della Sardegna con la mancata attribuzione del ruolo di Città Metropolitana, la svendita al buio della società di gestione dell’aeroporto, l’abbandono della Chimica Verde, il complessivo depotenziamento della sanità del sassarese, la Giunta Pigliaru ora punta all’indebolimento dell’Università di Sassari.” Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta quello che definisce “il disinteresse del Presidente Pigliaru” nei confronti della nomina di sua competenza del Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ersu di Sassari, che deve fornire servizi ai 13 mila studenti dell’ateneo turritano e delle sedi gemmate.

“Non riusciamo a capire perché il Consiglio di Amministrazione di quello di Cagliari sia stato nominato a settembre dello scorso anno, -attacca Tedde- mentre l’Ersu di Sassari è ancora privo dell’organo amministrativo di vertice. Il Presidente del Consiglio Regionale ha provveduto alla nomina dei due membri di pertinenza del Consiglio stesso, gli studenti, i docenti e i ricercatori hanno nominato i due membri di loro competenza ma Pigliaru si ostina a non effettuare la nomina del Presidente la cui competenza gli è attribuita dalla legge.“

L’Ersu di Sassari è l’ente regionale nato per fornire servizi agli studenti dell’ateneo turritano, oltre che per attuare e promuovere interventi per il diritto allo studio universitario a favore degli studenti capaci e meritevoli ma in condizioni economiche disagiate.  Secondo l’ex sindaco di Alghero questa è una negligenza inaccettabile, che costringerebbe l’Ersu a limitarsi all’ordinaria amministrazione in uno stato complessivo di emergenza, senza poter approvare il bilancio di previsione e investire le ingenti risorse a sua disposizione per i bandi per le case, le borse di studio e la casa dello studente.

“L’assenza del CDA impedisce anche il decollo del progetto per il nuovo campus universitario, per il quale c’è già stato un dannoso definanziamento di 20 milioni di euro –sottolinea il consigliere regionale del sassarese-
. Ci chiediamo cosa spinga i consiglieri regionali di centrosinistra espressi dalla provincia di Sassari a serbare un religioso silenzio su questo fragoroso schiaffo al glorioso Ateneo turritano. Pigliaru capisca una volta per tutte che l’Ateneo e gli studenti hanno necessità che dopo 8 mesi di stasi venga consentito all’Ersu di funzionare con la semplice nomina del Presidente del CDA -chiude Tedde-“.

Nella foto il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde

S.I.

Nord-Ovest, è ora del “partito del fare”

ALGHERO – L’incontro di ieri organizzato dalla Sogeaal, con le rappresentanze delle maggiori realtà produttive del territorio e i media, è stato molto utile, anche se inedito. Occasioni che devono essere ripetute più spesso dove i vari attori quasi si spogliano dei rispettivi ruoli e, oltre ad analizzare la situazione, provano a dare dei suggerimenti sulle azioni da attuare per contribuire a sostenere lo sviluppo e crescita del territorio.

Ieri è stato così. Dati sul traffico, e altri input, alla mano, si è proceduto a verificare la generale situazione in connessione all’attività dell’Aeroporto. A partire da quella che potremmo chiamare “era post-monopolio Ryanair”. Come emerso anche nell’incontro nel periodo in cui il vettore irlandese gestiva la quasi totalità dei collegamenti, il territorio non è stato adattato a quel tipo di clientela. Un passaggio che avrebbe permesso, probabilmente, di rendere questa zona più attrattiva e magari confermare la compagnia di O’ Leary come base reale, ma cosi non è stato. Dal 2009 Ryanair ha scelto, per decisione dell’allora Giunta Regionale, (anche) Cagliari che avendo un bacino enorme rispetto a quello algherese ha naturalmente proseguito ad attivare al sud maggiori tratte.

Per questo, come spiegato ieri, l’attuale management, ha dovuto fare i conti con questa situazione e cercare di attivarsi tramite anche i canali della “diplomazia commerciale” per definire accordi con altre compagnie (che si era allontanate) e dunque altrettanti collegamenti. Anche se, nonostante questo nuovo percorso, Ryanair resta il principale vettore dello scalo catalano. Ciò a significare che non c’è alcun problema nell’operare con l’inventore del low-cost. L’attuale progetto della Sogeaal, a detta anche dei vari “stake holder” interpellati ovvero i rappresentanti delle maggiori attività produttive del territorio (Federalberghi, Consorzio Riviera del Corallo, Confcommercio, Domos e altre rappresentanze del tessuto economico), sta dando i suoi frutti, tanto che questa estate sono previsti numeri da record.

Però, come emerso anche ieri, e ripetuto in ogni occasione, il problema non è (mai stato) l’alta stagione, ma il resto dell’anno. In tale senso sono attese, oramai da troppo tempo, delle scelte in capo alla politica per creare eventi (reali) e format che possano richiamare i turisti anche nei mesi di “bassa”. Non solo. E’ evidente, come oramai dicono quasi tutti, che siano necessarie nuove e moderne strutture ricettive anche, e diremmo soprattutto, per creare servizi all’altezza delle richieste del mercato. Un piccolo grande esempio su tutti: Alghero non ha (ancora) uno spazio al chiuso per ospitare manifestazioni, a parte la “bomboniera mignon” del Teatro Civico.

Anche se, in conclusione, e come evidenziato anche dal tavolo di ieri tra Sogeaal, imprenditoria e media, le “responsabilità” di queste difficoltà che invece vedono la zona di Olbia primeggiare, soprattutto nella disponibilità di posti letto (il triplo di quelli dell’intera ex-Provincia di Sassari) e offerte per i turisti, vanno trovate anche nella gestione generale del territorio del Nord-Ovest dell’Isola. In particolare Sassari. Una città che dovrebbe rappresentare il faro dell’intera area e fungere da impulso anche nelle dinamiche politiche e sociale, cosa che non fa, più. E anche questo pesa enormemente sullo sviluppo e crescita del territorio, pure, come detto, sulle dinamiche che muovo l’aeroporto di riferimento.

Come ripetiamo da tempo, tramite gli articoli di Algheronews.it, anche ieri è stato confermato che Alghero non basta. Ovviamente senza il centro catalano, questa zona dell’Isola sarebbe già sprofondata. Per questo è oggettivo, e non da adesso, che si passi dalle parole ai fatti nel creare un format unico di promozione e pure programmazione di manifestazioni e altre offerte che coinvolga i maggiori centri del Nord-Ovest dell’Isola partendo proprio da una regia in capo ad Alghero e Sassari.

Per tutto questo, occorre la politica, quella lungimirante e persino molto capace di far uscire un territorio dalle sabbie mobili in cui è caduto. L’Aeroporto, tra mille difficoltà, tra cui errori reiterati nei bandi da parte della Regione, sta facendo la sua parte, anche le categorie si stanno rendendo disponibili, i media pure, urge uno scatto in avanti della politica. Iniziare ad ascoltare e farsi guidare dal “partito del fare” e non da quello “del disfare”, quest’ultimo connesso ad aree sociali molto limitate, ma purtroppo nel sassarese influenti, sarebbe già un ottimo inizio. Il tempo è (abbondantemente) scaduto, anche se i margini per diffondere maggiore benessere e sviluppo, tramite progetti privati e pubblici, ci sono ancora.

Nella foto Stefano Viscontri (Federalberghi) e Mario Peralda (Sogeaal)

S.I.