Aou di Sassari, nomine direttori

SASSARI – I dipartimenti dell’Aou di Sassari hanno i loro direttori. Sono stati nominati mercoledì con delibera del direttore generale con la quale sono stati nominati anche i vice direttori di dipartimento e i coordinatori di area funzionale dipartimentale. Sempre mercoledì, è stato costituito il collegio di direzione dell’Aou di Sassari.

«Abbiamo creato una squadra di professionisti clinici – afferma il direttore generale Antonio D’Urso – che supporteranno la direzione aziendale nel governo dell’Aou. Un’attività corale e condivisa che, assieme alla professionalità degli attori coinvolti, deve rappresentare e contraddistinguere l’azione della nostra azienda». Sono undici i direttori di dipartimento nominati dal direttore generale: dieci quelli dei dipartimenti dell’assistenza integrata e uno del dipartimento amministrativo e tecnico. Per quanto riguarda i primi, cinque sono direzione universitaria e cinque a direzione ospedaliera.

Per quelli a direzione universitaria, il direttore generale Antonio D’Urso ha preso atto della nota del rettore dell’Ateneo turritano Massimo Carpinelli che ha indicato quale direttore del dipartimento Emergenza Urgenza Pierpaolo Terragni, per quello Chirurgico Alberto Porcu, per quello Oncoematologico Gian Vittorio Campus, per quello della Tutela della Salute donna e bambino Salvatore Dessole, per il dipartimento Tutela delle fragilità Stefano Sotgiu. Per quelli a direzione ospedaliera, il rettore dell’Università di Sassari ha espresso parere favorevole sulle nomine comunicate dal direttore generale. Queste ultime, sulla base del regolamento per l’organizzazione e funzionamento dei dipartimenti, sono state fatte sui candidati in possesso dei requisiti validi. I loro nominativi sono venuti fuori dalle riunioni dei comitati di dipartimento che si sono svolte nei giorni scorsi. Direttore del dipartimento Medico sarà Francesco Bandiera, del dipartimento Specialità mediche e della riabilitazione Maria Cossu, del dipartimento Neuroscienze testa collo Francesco Bussu, del dipartimento Cardio toraco vascolare Pierfranco Terrosu e del dipartimento Farmaco e diagnostica Stefano Profili.

Chiara Seazzu, infine, sarà il direttore del dipartimento amministrativo e tecnico. Contestuali quindi le nomine dei coordinatori di area funzionale dipartimentale. Per il dipartimento Farmaco e diagnostica saranno Stefano Profili all’area della diagnostica per Immagini e interventistica quindi Salvatore Rubino all’area della diagnostica di laboratorio. Per il dipartimento amministrativo e Tecnico, invece, Chiara Seazzu all’area amministrativa e Luigi Spanu all’area tecnica. Nominati anche i vice direttori del dipartimento Farmaco e diagnostica, sarà Salvatore Rubino, e del dipartimento amministrativo e tecnico, sarà Luigi Spanu.

Successivamente saranno nominati gli altri vice direttori di dipartimento. Restano ancora da istituire il comitato di dipartimento delle Professioni sanitarie e da nominare il relativo direttore. L’incarico di direttore di dipartimento ha natura fiduciaria, è triennale, rinnovabile a seguito di valutazione e decade in ogni caso trascorsi 90 giorni dalla cessazione dell’incarico di direttore generale. È stato costituito, infine, il collegio di direzione, cioè l’organo deputato a supportare la direzione strategica nel perseguimento della missione aziendale e nel governo complessivo dell’azienda.

È formato dal direttore generale che lo presiede, quindi dal direttore sanitario, Nicolò Orrù, e amministrativo, Lorenzo Pescini, dai direttori di dipartimento, dal direttore della direzione Medica di presidio, Bruno Contu, e dal direttore Igiene e controllo delle infezioni ospedaliere Ida Mura. A questi componenti con diritto di voto si affiancano i componenti senza diritto di voto rappresentati dai vice direttore del dipartimento Farmaco e diagnostica e dal vice direttore del dipartimento amministrativo e tecnico, quindi dal direttore della struttura complessa di Farmacia, Gabriella Carmelita, e dal direttore della struttura complessa delle Professioni sanitarie, Pina Brocchi.

Nella foto la sede dell’Aou

S.I.

Barcellona, molto più che un volo

ALGHERO – Domenica, dopo una lunga pausa, ritorna il volo con Barcellona. Da El Prat arriverà il velivolo della Vueling, compagnia che dopo il periodo Ryanair, riporta in vita la tratta tra le due sponde catalane del Mediterraneo. Per l’occasione, come già divulgato, la Sogeaal, col Comune di Alghero, Fondazione Alghero e in collaborazione con l’associazione Primigenia hanno predisposto una mostra riguardante due importanti festival musicali: Sonar e Jazzalguer. Ovviamente il primo arrivando al suo 25esimo anno è oramai un punto di riferimento mondiale, mentre il secondo sta muovendo i suoi primi passi. E non solo, infatti, dentro lo scalo ci sarà la un sottofondo musicale curato dal dj Bettosun.

Una connessione artistica utile a sostenere, anche con altre iniziative, un legame tra Alghero e Barcellona che deve ritornare ad essere prioritario. Non solo per la fondamentale appartenenza alla medesima cultura, lingua e storia, ma pure per originare progettualità (culturali e commerciali) finalizzate a dare impulso alla promozione della Riviera del Corallo e dunque attivare ricadute positive sull’economia locale.

Intanto, come già ricordato, appuntamento alle ore 12.00, questa domenica 25 marzo presso l’aeroporto di Alghero. In occasione del primo volo Barcellona-Alghero della compagnia Vueling, si inaugura presso lo spazio espositivo dell’aerostazione la mostra organizzata dalla Sogeaal con gli scatti dei fotografi professionisti Antonello Franzil (Sonar) ed Emilio Canu (JazzAlguer). “Voliamo con l’Arte” il progetto fotografico composto da circa cinquanta tra i migliori scatti dei due prestigiosi festival musicali, sarà visitabile all’interno dell’apposito spazio espositivo dell’aeroporto di Alghero per tutto il mese di aprile.

In aggiunta, altre immagini in digitale del progetto Mans Manetes presentato al Festival Barnasant di Barcellona saranno diffuse nella main-hall dell’aerostazione tramite lo straordinario video-wall e accoglieranno la Plataforma per la Llengua con gli artisti e le scolaresche di rientro dalla Capitale Catalana. Esposizione che nei mesi estivi potrà essere replicata presso il Comune di Barcellona. Ad accogliere la stampa e gli invitati, oltre ai rappresentanti dell’Amministrazione comunale e Sogeaal, gli organizzatori e tutti gli artisti.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Progetti Petraia e Traffico: incontri

ALGHERO – Il progetto Integrato di Riqualificazione del quartiere della Pietraia, che sulla base delle migliori esperienze internazionali mira alla rinascita architettonica, economica e sociale del quartiere, è il progetto che farà da apripista per gli altri quartieri cittadini nell’ambito della nuova programmazione urbanistica.

Garantire servizi, generare sviluppo attraverso le imprese e le attività produttive, investire sulla qualità della vita: il progetto redatto da Alessandra Casu, ricercatrice e docente di Urbanistica presso la Facoltà di Architettura di Alghero verrà presentato lunedì prossimo 26 marzo, alle 19,00, nell’auditorium dell’Ipia, nel quartiere della Pietraia. La proposta progettuale è stata già illustrata in sede di commissione consiliare e si avvia a precorrere l’iter della condivisione pubblica con i residenti. Nel solco della qualità della vita e dello sviluppo economico e sociale l’Amministrazione del Sindaco Mario Bruno ha portato al traguardo un altro importante tassello, ovvero il Piano Urbano del Traffico. Già approvato dalla Giunta, il Put firmato da Willi Husler si trova attualmente nella fase delle osservazioni.

Il prossimo mercoledi il progetto verrà illustrato pubblicamente nella sala conferenze del Quarter, alle 19,00. Il piano rivisita la gestione degli spazi e dei servizi, insieme alla circolazione, specialmente nelle aree centrali, dove essa è mirata a restituire porzioni sempre maggiori di città agli usi pubblici e sociali. Il Put rivisita la viabilità in relazione agli effetti che produrranno la circonvallazione e il primo lotto della Sassari-Alghero, le aree di sosta, la pedonalità della vasta area portuale: dallo Scalo Tarantiello alla via Garibaldi, ai grandi spazi dell’area portuale, fino alla via Primo Maggio e la transitabilità nel senso unico di marcia.

Nella la Petraia

S.I.

Miniera, parole inaccettabili

CALGLIARI – “Parole inaccettabili!”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde bolla le dichiarazioni dell’assessore dell’industria regionale, la quale ha dichiarato alla stampa che se i minatori di Olmedo non cesseranno la protesta perderanno il lavoro, e annuncia il deposito di una mozione del Gruppo di Forza Italia affinché il Consiglio Regionale prenda posizione in modo ufficiale su una crisi industriale dimenticata dalla Giunta regionale e dalla politica.

“Ancora una volta rileviamo nostro malgrado che la Giunta regionale è debole con i forti e forte con i deboli. E’ questa l’immagine che la Regione mostra di sé nella vertenza della miniera di Olmedo. Già ad ottobre dello scorso anno -ricorda l’ex sindaco di Alghero- l’assessore dell’industria minacciò gli operai che occupavano le gallerie di azioni di risarcimento danni e in modo non troppo velato li avvisò che era in procinto di avviare lo sgombero forzato. Dopo circa due anni e mezzo di snervanti silenzi, con la Giunta che si è distinta per avere lasciate sole le rappresentanze sindacali in Grecia per trattare con la Elmin, attendevamo parole di vicinanza ai lavoratori impegnati a salvaguardare il loro posto di lavoro e la dignità delle loro famiglie. Prendiamo atto che così non è. Nel frattempo 13 lavoratori attendono l’assunzione in IGEA promessa da lungo tempo, 5 vedranno scadere la mobilità a luglio, 6 a dicembre e 4 a marzo del 2020″.

“Oggi abbiamo depositato una mozione in Consiglio Regionale per impegnare Pigliaru ad occuparsi della crisi del giacimento di Olmedo e a mettere in campo ogni opportuna azione politica al fine di individuare le più urgenti soluzioni per far ottenere ai 13 lavoratori l’ingresso temporaneo in Igea e a disegnare per tutti i lavoratori già occupati nel sito minerario un orizzonte di tutela della loro dignità, anche strutturando percorsi simili a quelli messi in campo per altre crisi industriali. Ma chiediamo anche che Pigliaru conduca con urgenza una seria ed efficace azione di scouting e a pubblicare il nuovo bando per la concessione del sito minerario. Il territorio è stanco di sentire dichiarazioni di circostanza e annunci propagandistici e ricorda con tristezza quando nel suo bilancio di metà mandato il Presidente Pigliaru scrisse che “un anno fa la Miniera di Olmedo era chiusa e adesso, grazie all’azione di scouting della Regione, il sito è pronto a ripartire” -chiude Tedde-.

Neonati ad Alghero, pannolini gratis

ALGHERO – “Lunedi sera, nella relazione fatta dall’Assessore Tanchis sul Bilancio Preventivo del Comune di Alghero è stato fatto un annuncio che per me è molto importante. Da un idea dell’Assessore Cavazzutti , che ha chiuso un accordo con Federfarma, sono stati assegnati nel Bilancio i fondi necessari affinché il Comune di Alghero possa dare gratuitamente a tutti i Nuovi bimbi nati nel comune di Alghero e per tutto il primo anno di età i pannolini”- E’ il consigliere comunale Alessandro Nasone, riferimento in Aula della delegata ai Servizi Sociali, a comunicare l’azione volta a sostenere le giovani coppie. Certo una misura importante, ma non sufficiente per aumentare la natalità (per cui è indispensabile l’assegnazione di case popolari e creazione di lavoro), anche se utile per diminuire le spese di chi ha avuto dei figli ad Alghero.

“Un grandissimo aiuto per tutte le famiglie senza distinzione economica, un sostegno economico importante che cerca di alleviare un pochino le famiglie nel primo impegnativo anno del loro Bambino; ma in più c’e anche che i pannolini che il comune donerà a tutti i Bimbi saranno iodegradabili”, e ancora Nasone, “dunque oltre un sostegno importante alle famiglie residenti nel comune di Alghero anche un importante impegno per la salvaguardia ambientale e alla raccolta differenziata”.

Nella foto l’assessore ai Servizi Sociali, Angela Cavazzutti

S.I.

Delibera acque depurate, è giallo

CAGLIARI – “Se a distanza di oltre due settimane dalla sua adozione una delibera così importante rimane secretata c’è da preoccuparsi”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la mancata pubblicazione della delibera del 6 marzo con la quale la Giunta Regionale ha modificato la direttiva del 2008 sul riutilizzo irriguo delle acque reflue depurate. L’atto della Giunta ha eliminato l’obbligo di miscelare in pari misura le acque depurate con quelle grezze provenienti da sistemi di accumulo che in precedenza doveva rispettare il rapporto di 1 : 1.

“A maggio dello scorso anno avevamo accolto con grande soddisfazione la decisione del Consorzio di Bonifica della Nurra di utilizzare finalmente le acque reflue del depuratore di San Marco. Gli orologi del sistema depurativo algherese erano ritornati indietro di 6 anni, all’estate del 2011. All’epoca, quando ancora ad Alghero era in carica l’amministrazione cittadina di centrodestra – ricorda l’ex sindaco- le acque depurate venivano dirottate nelle condotte del Consorzio di Bonifica per irrigare i terreni della Nurra, evitando lo scarico nel Rio Filibertu e utilizzando la preziosa risorsa idrica secondo il rapporto di miscelazione 1:1. Rapporto che strumentalmente certa politica di centrosinistra e certa stampa organica aveva osteggiato -denuncia l’ex sindaco di Alghero- impedendo negli anni successivi l’uso irriguo dei reflui e provocando il dannoso fenomeno della marea gialla derivante dallo scarico dei reflui estivi nella laguna del Calik. Ed è veramente significativo che l’utilizzo a fini irrigui delle acque trattate da questo impianto di terza generazione sia avvenuto nel 2017 sulla base del Piano di gestione e dell’autorizzazione allo scarico della Provincia di Sassari del maggio del 2011, che sono stati ritenuti ancora vigenti ed efficaci dagli enti regionali e dalla Provincia di Sassari che fin da allora certificavano che l’impianto è dotato di tutti gli elementi infrastrutturali per l’utilizzo dei reflui depurati per irrigare i campi”.

“Ma oggi cosa accadrà? Coloro che all’epoca in cui la Regione e Alghero erano amministrati dal centrodestra e puntavano il dito sollevando scudi politici contro la miscelazione in pari misura delle acque reflue del depuratore e quelle del Cuga oggi cosa avranno da dire posto che la Giunta di centrosinistra ha eliminato l’obbligo di miscelazione? -si interroga il consigliere di Forza Italia-. Il che significa che i reflui andranno ad irrigare la Nurra senza essere preventivamente miscelati con le acque grezze del Cuga. E quali sono i motivi che impediscono alla Giunta Pigliaru la pubblicazione di una delibera così importante? Queste sono le questioni e i quesiti che con i colleghi del Gruppo di Forza Italia abbiamo posto a Pigliaru con apposito atto di sindacato ispettivo al quale pretendiamo venga data risposta in tempi rapidi, visto che il comparto agricolo regionale, e quello della Nurra in particolare, è reduce dalle negative conseguenze della crisi idrica causata dalla siccità che ha caratterizzato l’ultima stagione estiva. E pretendiamo che Pigliaru risponda anche all’interrogazione del novembre dello scorso anno con la quale denunciavamo l’immobilismo della Regione in tema di pianificazione delle strategie di sviluppo del comparto irriguo nonostante gli accorati appelli del Consorzio di Bonifica della Nurra -chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA
XV Legislatura
Interrogazione n.
TEDDE – PITTALIS – CAPPELLACCI – CONTU – FASOLINO – PERU – TOCCO – TUNIS – ZEDDA Alessandra, con richiesta di risposta scritta, sulla mancata pubblicazione della delibera 12/2 del 6 marzo 2018 che ha modificato la Direttiva regionale del 2008 sul riutilizzo irriguo delle acque reflue e sulla persistente mancanza di una pianificazione strategica e di azioni a sostegno dell’impiego per scopi irrigui dei reflui di depurazione.
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I sottoscritti,
premesso che il comparto agricolo regionale, ed in special modo quello della Nurra, è reduce dalle negative conseguenze della crisi idrica causata dalla siccità che ha caratterizzato l’ultima stagione estiva appena conclusasi;
ricordato che nel territorio della Nurra le conseguenze della prolungata carenza di risorsa idrica nel 2017 sono state largamente mitigate -con indiscutibili benefici a favore del comparto agricolo- con l’utilizzo di circa 800 mila mc di reflui trattati presso il nuovo impianto di depurazione di Alghero e miscelati con le acque grezze del Cuga, , che ha saputo garantire un adeguato ed efficace apporto idrico alle colture;
premesso, altresì, che con delibera 12/2 del 6 marzo 2018 la Giunta Regionale ha modificato la Direttiva regionale del 2008 sul riutilizzo irriguo delle acque reflue depurate, eliminando alcune limitazioni al fine di consentire un maggior utilizzo della risorsa idrica;
evidenziato che con detta delibera è stato eliminato l’obbligo di miscelare le acque depurate con quelle grezze provenienti da sistemi di accumulo per l’irrigazione delle colture destinate al consumo a crudo;
atteso che secondo la visione della Giunta Regionale con l’eliminazione del vincolo della miscelazione sarà possibile garantire un significativo risparmio della risorsa idrica grezza, che consentirà la mitigazione dei dannosi effetti dei fenomeni di siccità che hanno caratterizzato l’ultima stagione estiva, con notevoli risparmi sui costi che si sarebbero dovuti sostenere per realizzare le infrastrutture da utilizzare per la stessa miscelazione;
evidenziato, altresì, che nonostante la sua importanza a distanza di oltre due settimane l’atto ancora non è stato reso pubblico, cosa che non consente ai consorzi di bonifica di organizzare l’applicazione delle nuove direttive;
rilevato che a seguito delle accorate istanze pervenute dal mondo agricolo tese ad ottenere misure efficaci di contrasto alla crisi idrica, che passano necessariamente attraverso un intervento della Regione volto a pianificare efficaci strategie di sviluppo del comparto irriguo, con interrogazione n. 1299/A del novembre del 2017, rimasta ad oggi senza risposta in violazione dell’art. 107 del Regolamento che prevede il termine di giorni 15, chiedevamo al Presidente Pigliaru quali fossero le misure che l’Amministrazione regionale intende adottare al fine di sostenere le strategie di sviluppo del comparto agricolo con particolare riferimento all’impiego delle acque reflue depurate in agricoltura, e le ragioni che hanno portato ad un ritardo di circa sei anni nel riattivare il processo di riutilizzazione nei campi della Nurra, cominciato nel 2011, dei reflui depurati presso il nuovo depuratore di S. Marco;
tenuto conto, altresì, del perdurante immobilismo della Regione, ferma al palo nonostante siano trascorsi circa otto mesi dal tavolo di confronto con i rappresentanti delle istituzioni, chiesto e voluto dal Consorzio di Bonifica della Nurra per individuare soluzioni da adottare contro la crisi idrica e a pianificare strategie di sviluppo del comparto irriguo;
chiedono di interrogare il Presidente della Regione per conoscere quali siano:
i motivi per cui la delibera della Giunta Regionale n. 12/2 del 6 marzo 2018 che ha modificato la Direttiva regionale del 2008 sul riutilizzo irriguo delle acque reflue depurate, non sia ancora stata resa pubblica;
le misure che l’Amministrazione regionale intende mettere in campo e con che tempistica al fine di sostenere adeguatamente ed efficacemente le strategie di sviluppo del comparto agricolo in riferimento all’impiego delle acque reflue depurate in agricoltura;
le ragioni che hanno portato ad un ritardo di circa sei anni nel riattivare il processo di riutilizzazione nei campi della Nurra, cominciato nel 2011, dei reflui depurati presso il nuovo impianto di S. Marco.
Cagliari, 21 marzo 2018

Sgravi differenziata, solo con 80%

CAGLIARI – La Giunta, su proposta dell’assessora della Difesa dell’ambiente Donatella Spano, ha rinnovato per il biennio 2018-2019 lo stesso meccanismo di premialità/penalità regionale per migliorare i livelli di raccolta differenziata. “In Sardegna stiamo mettendo in campo tutti gli strumenti a disposizione per premiare chi sta davvero facendo bene sulla differenziata e le nostre ottime performance, di spicco a livello nazionale, ci confermano che la strada tracciata è giusta”, afferma l’assessora Spano. E precisa: “Il meccanismo della premialità ha dimostrato la sua efficacia. Per questa ragione restano immutate le regole che, come da obiettivo del nostro Piano regionale dei rifiuti, applicano una premialità di eccellenza a chi raggiunge l’80 per cento di raccolta differenziata che dà diritto a uno sgravio del 50 per cento della tariffa di conferimento del rifiuto residuale”.

Nella foto i contenitori nel centro storico di Alghero

S.I.

Pigliaru inerte, minatori sotto terra

CAGLIARI – “Massima solidarietà e vicinanza ai tredici lavoratori che lottano per la salvaguardia del loro posto di lavoro”. Così il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde commenta la nuova protesta dei minatori della miniera di bauxite di Olmedo, che oggi hanno occupato nuovamente il sito per protestare contro il silenzio della Giunta Pigliaru sulla loro collocazione in Igea (la società si occupa della messa in sicurezza delle aree minerarie e che ha come azionista unico la Regione).

“Un silenzio difficilmente giustificabile, anche perché il 28 novembre dello scorso anno con un emendamento “bipartisan” al terzo assestamento di bilancio il Consiglio Regionale aveva disposto uno stanziamento di 904.000 euro per affidare alla partecipata IGEA il servizio di custodia e mantenimento in sicurezza temporaneo della miniera, fino al rilascio della concessione. Questo per dare risposte ai 28 lavoratori che all’epoca avevano occupato il sito. A seguito di ciò la competenza per le opere di messa in sicurezza del giacimento di bauxite è passata all’Igea per effetto di un accordo transattivo che è stato siglato tra l’Igea SpA e le due società che hanno rinunciato alla concessione mineraria”.

“13 lavoratori hanno completato le selezioni e le visite mediche per il passaggio nelle file dell’Igea e stanno attendendo inutilmente la definizione dell’operazione. Ma prosegue il silenzio assordante della Regione e dell’Igea -denuncia l’ex sindaco di Alghero-, anche sul nuovo bando per la concessione del giacimento di bauxite che è ritornato nel patrimonio indisponibile della Regione. Eppure questa della miniera di Olmedo è una partita industriale fra le più semplici -evidenzia il consigliere regionale azzurro-, che sconta il vizio di fondo di una Giunta che ha assunto un ruolo freddo e burocratico. A partire da quando ha lasciato sole le rappresentanze sindacali ad Atene a trattare con il concessionario”.

“La Giunta regionale purtroppo continua ad utilizzare stilemi burocratici ma si guarda bene dal mettere in campo una azione politica incisiva. Prosegue con annunci auto promozionali, che hanno raggiunto il culmine allorché il Presidente Pigliaru a gennaio del 2017 nel suo bilancio di metà mandato ha dichiarato senza pudore che “un anno fa la Miniera di Olmedo era chiusa e adesso, grazie all’azione di scouting della Regione, il sito è pronto a ripartire”. Abbiamo visto cos’è invece successo. Una volta per tutte Pigliaru pensi a questa vertenza e ai 28 lavoratori. Occorre un segnale chiaro di attenzione e l’abbandono di frasi di circostanza che non risolvono i problemi -chiude Tedde-.

Nella foto l’onorevole Tedde in uno dei tanti sovralluoghi alla miniera di Olmedo

S.I.

Olmedo, miniera ancora occupata

OLMEDO – Nuova clamorosa protesta dei minatori della miniera di bauxite di Olmedo, in provincia di Sassari: tredici lavoratori sono scesi a circa 150 metri nel pozzo scavato per estrarre il minerale, chiudendo i cancelli ed occupando il sito. A meno di tre mesi dalla conclusione della protesta durata oltre 90 giorni e che aveva portato i minatori a 180 metri di profondità, la vertenza riprende vigore.

“Stanchi di attendere” per la ricollocazione in Igea, la società partecipata dalla regione che si occupa di bonifiche dei siti minerari, i minatori hanno deciso di alzare il livello della lotta per il diritto al lavoro. A disposizione, per il reinserimento di 13 maestranze in Igea ci sono oltre 900 mila euro. “La procedura sta andando avanti ma non capiamo dove sia l’inghippo che frena – spiega Simone Testoni dirigente della Ugl – L’ultimo incontro con l’assessore regionale dell’Industria e lavoro hanno evidenziato una situazione di stallo. Ora chiediamo un faccia a faccia urgente con gli assessorati competenti e il Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, per la risoluzione della vertenza infinita dove a farne le spese sono sempre gli ultimi”.

Nella foto Simone Testoni dell’Ugl

S.I.

Aumenti bufala, sciopero infermieri

SASSARI – Il più autorevole quotidiano economico nazionale, il Sole24 ore, finalmente dice quello che il Nursing Up, denuncia dal 23 Febbraio scorso: “gli aumenti contrattuali tanto sbandierati da Cgil, Cisl, Uil e Fsi che hanno firmato il vergognoso Contratto Nazionale del Lavoro sono solo una bufala”. E’ furioso il segretario regionale di Nursing Up, Alessandro Nasone, riguardo quello che emerso in queste ore rispetto al rapporto di lavoro tra dipendenti del settore sanità e vertici aziendali.

Come riportato da più importante giornale economico, il leader sindacalista, “dal 1 Gennaio 2019 scompariranno almeno 20 euro dal tanto sbandierato aumento, il tutto scenderà a 65 euro lordi, che al netto saranno 40 euro di media”. Per chiudere il monito rispetto a chi ha indirizzato i lavoratori verso questa intesa. “Cari infermieri ricordatevi di chi v ha fatto questo regalo alle prossime Rsu”, e ancora, “il Nursing Up continua la sua lotta e il 12 e 13 aprile ha proclamato 48 ore di sciopero”.

Nella foto il segretario Nuring Up, Alessandro Nasone

S.I.