Inps, Alghero ancora bastonata

ALGHERO – “Ormai pare certa la chiusura di quattro sedi Inps nel nord Sardegna. Tra queste c’è anche Alghero. Ancora una volta lo Stato indietreggia nei confronti di un territorio sempre più impoverito di servizi essenziali quali sanitari, aeroportuali, giudiziari”. Cosi Monica Pulina, consigliere comunale di Centrodestra che commenta la preoccupante notizia dell’ennesimo brutto colpo che potrebbe subire Alghero ovvero la paventata chiusura della sede dell’Inps.

“Un progetto di razionalizzazione che lo Stato ancora una volta cala dall’alto senza considerare le caratteristiche peculiari del nostro territorio. La nostra carente situazione infrastrutturale, le caratteristiche sociali, demografiche, territoriali. Alghero ancora una volta bastonata dalle istituzioni. Ricordo che nel 2015 il Consiglio Comunale proprio per impedire la chiusura della sede Inps cittadina, approvò la concessione all’Istituto previdenziale in comodato gratuito, di un locale in piazza dei mercati”.

“Circa 400 metri quadri che dovevano risolvere il problema dei locali, che l’ Inps aveva. Questo per mantenere in città il servizio fornito dall’Inps del quale usufruisce anche l’interrando algherese. Aver rinunciato a quei locali nei quali l’amministrazione avrebbe potuto allocare gli uffici comunali non è servito a niente. Purtroppo, continua il progetto di desertificazione messo in atto da una politica distante anni luce dai problemi dei cittadini”, e poi chiude la Pulina, “è ora di dire basta a questa politica disfattista”.

Nella foto Monica Pulina

S.I.

Tagli Inps, fermare desertificazione

CAGLIARI – “Occorre uscire dalle sterili lamentazioni e reagire con forza all’arretramento dello Stato in Sardegna. Più volte abbiamo lanciato l’allarme sul fatto che dopo sicurezza, trasporti e sanità, lo Stato sta arretrando in modo subdolo anche sui servizi a pensionati, lavoratori e imprese.” Così il Vice Capogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde commenta il provvedimento del presidente dell’INPS Tito Boeri del 18 maggio con il quale ha deciso di proseguire il percorso di riorganizzazione e razionalizzazione territoriale che prevedrebbe la trasformazione, fra le altre, delle sedi Inps di Alghero, Ozieri e Tempio nei cosiddetti punti cliente Inps, cioè in semplici centri di ascolto dell’utente il quale per qualsiasi operazione sarà obbligato a rivolgersi alla sede di Sassari.

“Ma deve intervenire in primo luogo Pigliaru, col sostegno del Consiglio Regionale. A novembre dello scorso anno abbiamo chiesto con una interrogazione a Pigliaru di intervenire presso il Governo e presso l’Inps per scongiurare il ridimensionamento e la trasformazione delle sedi INPS di Alghero, Thiesi e Ozieri. Ma il Presidente della Regione non risponde, continua a stare alla finestra e aspetta che qualcosa accada.” Tedde sottolinea che i parametri minimi che lo Stato pone per il mantenimento delle sedi Inps non sono compatibili con le peculiarità di una regione come la Sardegna, che per estensione è la seconda d’Italia e che per le problematiche legate all’insularità ed alle condizioni delle infrastrutture stradali non può essere paragonata ad altre regioni che non scontano i negativi effetti di problemi come il trasporto ed i tempi di percorrenza.

“Ancora una volta – spiega l’ex Sindaco di Alghero – lo Stato decide di ritirarsi da aree territoriali della Sardegna che, al contrario, necessiterebbero di una più consistente presenza anche in considerazione degli sforzi che le istituzioni locali come quella comunale hanno profuso nel tempo decidendo di accollarsi alcuni oneri che sarebbero di esclusiva competenza statale. Nel caso specifico di Alghero, esiste un accordo con l’ente locale per ospitare gli uffici dell’istituto di previdenza presso locali di proprietà dello stesso Comune di Alghero proprio per far in modo che la sede Inps rimanga sul territorio comunale”.

“Reiteriamo l’invito al Presidente Pigliaru affinché intervenga presso lo Stato affinché cessi questo continuo taglio dei servizi su un territorio che sta compiendo tutti gli sforzi possibili per avere ciò che merita e a cui ha diritto e affinché vengano riconosciute le peculiarità della Sardegna che non può essere messa alla stregua della Lombardia o dell’Emilia Romagna. Noi di Forza Italia staremo al suo fianco con lealtà e determinazione –chiude l’ex sindaco di Alghero-”.

Nella foto sede Inps

S.I.

Rifiuti, Bruno sotto schiaffo. Aumento Tari

ALGHERO – “Giunta Bruno sotto schiaffo. Questo è quello che appare dopo le ultime notizie diffuse dai media riguardo il servizio di raccolta dei rifiuti”. E’ Forza Italia-Alghero, tramite il gruppo consiliare, a commentare le ultime notizie relativamente al servizio di raccolta dei rifiuti. Dito puntato contro l’Amministrazione Bruno partendo dalla decisione di riportare i cassonetti a Maristella e poi, soprattutto, evidenziando l’aumento della Tari che gli algheresi si stanno ritrovando in questi giorni.

“E’ bastato un comunicato stampa, una riunione del Comitato di Borgata di Maristella nella quale son stati chiamati a rapporto il Sindaco, gli Assessori e i Consiglieri del PD per fargli recitare il “mea culpa” con il conseguente riposizionamento dei cassonetti in Borgata. Passaggio richiesto da tutti i cittadini degli altri quartieri algheresi, ma anche soprattutto dalle attività commerciali a seguito del caos che c’è in città, nonostante il dimostrabile calo delle presenze, e che sicuramente aumenterà nel periodo di picco con l’arrivo dei turisti. Avevamo avvisato Sindaco e Assessore, sarebbe stato meglio attendere e rivedere il servizio come predisposto dall’Amministrazione e poi imposto alla società appaltatrice, Ciclat che oggi con senso di responsabilità si trova a dover ottemperare ai continui “cambi di umore” di Bruno e soci riguardo la pulizia della città e il ritiro dell’immondizia. Diktat che cambiano dalla mattina alla sera ma che nonostante le difficoltà vengono eseguiti dall’azienda, purtroppo con lo sconcerto dei cittadini algheresi”.

“Anche in questo caso, per Maristella non possiamo che registrare un chiaro “indietro tutta” da parte dell’Amministrazione Bruno, “Dietro-front, Attenzione” che non deriva solo dal tenore delle note stampa dei cittadini della borgata, ma unicamente dal fatto che se Bruno non avesse ottemperato a tale indicazioni, di riportare i cassonetti, cosi come tante altre giunte dall’agro, sarebbe già a casa da mesi. Infatti, come noto, è anche grazie alle “alzate di mano” in Consiglio da parte di Mimmo Pirisi e sodali che Bruno può, ancora per poco, fare il bello e cattivo tempo ad Alghero. Senza considerare che anche l’assessore Balzani è connesso alla medesima borgata da legami parentali. Tradotto: o il Sindaco obbedisce oppure addio fascia tricolore e questo non da adesso, ma da mesi”.

“Tutto questo torbido modo di fare politica senza, però, ottenere niente di tangibile e importante per lo stesso Agro, ma solo promesse e piccole risposte utili a proseguire nel pantano dell’ordinarietà che significa economia stagnante e disoccupazione alle stelle. Basti pensare al Piano della Bonifica, vessillo sbandierato da anni, ma rimasto tale. Anche in questo caso usato giusto per galleggiare e niente altro. Ma non è finita qui. Ritornando al tema centrale, ovvero il servizio di raccolta dei rifiuti, è proprio di queste ore la notizie dell’aumento della Tari. Dunque, nonostante i puerili post dell’assessore Selva riguardanti i discutibili e tutti da verificare traguardi raggiunti con la differenziata e le reiterate promesse di Bruno sul taglio delle tasse, ecco qui l’ennesima doccia fredda per gli algheresi: la tassa dei rifiuti è aumentata. Dunque oltre il danno del pessimo diffuso decoro, pure la beffa della crescita della Tari. Ancora una volta ribadiamo che prima il Centrosinistra di Bruno e compagni libera Alghero, meglio è per tutti”.

Nella foto i consiglieri Camerada e Pirisi

S.I.

Pulizia porti algheresi: appalto

ALGHERO – “Per la prima volta il Porto di Alghero avrà un servizio di gestione dei rifiuti dedicato. E’ un passo importante, che necessariamente prevederà una prima fase di insediamento e organizzazione logistica, ma che dovrà garantire finalmente standard di decoro in linea con le aspettative dei diportisti e della città”. L’annuncio è dell’assessore all’Ambiente Raniero Selva, che sottolinea “il lungo lavoro realizzato in questi anni dall’Amministrazione di concerto con i numerosi enti competenti, che ha inizialmente portato all’elaborazione del Piano di Gestione della Raccolta, strumento di cui il Comune era fino ad oggi sprovvisto, sulla cui base si è potuto procedere all’appalto odierno”.

Aggiudicato definitivamente a favore del raggruppamento temporaneo d’imprese con capofila la Consir Srl, il servizio triennale di raccolta e gestione dei rifiuti prodotti nelle aree portuali nel Comune di Alghero. Gara esperita su aree demaniali con apposita delega dei competenti uffici della Regione Sardegna e della Capitaneria di Porto, secondo quanto previsto nel Piano adottato con Ordinanza n.12 del 2016 emessa dall’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero. Così come previsto dall’iter, gli uffici regionali hanno regolarmente ricevuto tutti i documenti di gara al fine di procedere con la firma contrattuale e il definitivo avvio del servizio. Adesso spetterà al concessionario la riscossione della tariffa direttamente dagli utenti: 884mila euro circa il valore della gara, corrispondete al complessivo delle tariffe da riscuotere per tutta la durata del contratto (tre anni), quale corrispettivo dei lavori oggetto della concessione.

“Il servizio – fanno sapere dall’Amministrazione – riguarda la pianificazione della raccolta dei rifiuti prodotti dalle navi (barche) che fanno scalo o sostano nell’ambito nei porti di Alghero e Fertilia, compresi gli approdi di Porto Conte e Tramariglio. Comprende i servizi di carico dei rifiuti consegnati dai produttori, il trasporto e lo smaltimento degli stessi secondo la frequenza necessaria ad una ottimale gestione del servizio; lo smaltimento degli oli esausti, dei filtri dell’olio e delle batterie al piombo; la fornitura di contenitori stradali, bidoni carrellati, secchielli, mastelli, sacchetti ed altre attrezzature occorrenti per la raccolta differenziata dei rifiuti; distribuzione dei contenitori e dei sacchi alle varie utenze per le raccolte e posizionamento dei contenitori; il lavaggio e disinfezione dei contenitori, compresa l’area di stazionamento; la costruzione, allestimento e gestione di oasi ecologiche previste dal Piano di Raccolta e il servizio di raccolta dei rifiuti e pulizia delle aree interessate dall’eventuale scarico abusivo di rifiuti. Per l’esecuzione del servizio è previsto l’impiego giornaliero di almeno due operatori appositamente abilitati, per almeno 22 ore per settimana (sette giorni su sette), con l’individuazione di almeno un capo squadra responsabile”.

“E’ un passaggio importante perché chiude un iter lungo e complesso” conclude Raniero Selva che ringrazia pubblicamente il Consorzio del Porto “per la responsabile collaborazione con cui si gestiscono fino ad oggi numerosi servizi” e gli uffici comunali per “l’instancabile costanza nella gestione di fasi tanto delicate, con ricadute importanti sull’ambiente, la città e l’immagine turistica della Riviera del Corallo”.

Nella foto alcuni rifiuti in zona porto

S.I.

Danni siccità, 45 milioni alle aziende

ALGHERO – “Arrivano i finanziamenti per il risarcimento dei danni causati alle aziende sarde dalla siccità che ha fortemente colpito la Sardegna nel 2017. Cosi ha deciso la Giunta Pigliaru andando a stanziare 25 milioni di euro attraverso l’approvazione di una variazione di bilancio”. E’ Mimmo Pirisi, capogruppo del Partito Democratico che sottolinea l’azione avviata dalla Regione, in particolare dall’assessore Caria, utile a dare ristoro alle aziende (tante) colpite dalla siccità dell’anno scorso anche ad Alghero.

“Questi soldi si sommano ai 20 deliberati dal Consiglio regionale con la Finanziaria del 2018. Dunque in totale 45 milioni che per le aziende messe in ginocchio dalla straordinaria assenza di piogge dell’anno passato rappresenta una vera boccata d’ossigeno utile a ricoprire i costi per i danni causati dalla siccità. In questa stagione il clima è stato benevolo, ma non dobbiamo abbassare la guardia in vista anche dell’anno prossimo”.

“Del resto l’agricoltura rappresenta uno dei pilastri dell’economia sarda e deve trovare sempre più maggiori tutele e sostegno da parte delle Istituzioni anche a livello locale dove, a partire dall’agro ma in generala in tutta la fascia extra-urbana che circonda Alghero, sono presenti, attività che sono delle vere e proprio, sebbene spesso piccole come dimensioni, eccellenze del comparto”.

Nella foto Mimmo Pirisi

S.I.

Caos rifiuti, vittima pure il Porto

ALGHERO – “A stagione estiva già iniziata, oltre ai problemi legati ad uno stentato avvio della raccolta porta a porta in ambito urbano e nelle borgate si deve evidenziare un serio ritardo nell’avvio della raccolta dei rifiuti in ambito portuale. Già in primavera alcune forze politiche avevano rivolto i primi “inviti” all’Amministrazione Comunale di avviare quanto prima il servizio. Inviti che evidentemente sono rimasti lettera morta”. Cosi Marco Di Gangi di Azione Alghero ed Energie per l’Italia riguardo il solito problema della raccolta dei rifiuti nel porto di Alghero che, nonostante gli annunci, ritorna negli ultimi anni a presentarsi puntualmente con l’arrivo dei primi diportisti.
“Il piano di gestione dei rifiuti prodotti da navi, imbarcazioni e natanti per il porto di Alghero, ivi compresi gli approdi di Porto Conte e Tramariglio era stato approvato con ordinanza dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Alghero fin dal 12 maggio 2016, e oltre a disciplinare in maniera puntuale la materia, subordinava l’esecutività del piano stesso all’attuazione degli aspetti gestionali di competenza del Comune di Alghero, tra i quali l’attivazione delle procedure per l’adozione del regolamento locale e per l’emanazione del bando di gara per individuare il soggetto erogatore del servizio di raccolta dei rifiuti”.

“Nel frattempo sono trascorsi due anni, siamo alle porte di luglio, e il servizio non è ancora stato ancora avviato. E’ cronaca recente l’iniziativa di un concessionario che sostituendosi a chi di dovere provvedeva al ritiro di rifiuti in area portuale e al loro conferimento in un cassonetto. Oggi, vista l’eliminazione di buona parte dei cassonetti stradali sostituiti con la raccolta porta a porta, anche questa soluzione sarebbe difficilmente percorribile e comunque assoggetterebbe a sanzioni chi la volesse attuareSembrerebbe che nel frattempo l’appalto sia stato provvisoriamente affidato, ma ad oggi non si vede alcun cambiamento e, conseguentemente, il problema per tutte le categorie di utenti interessati continua ad esistere”.

“Come si dovranno comportare i diportisti, i pescatori e i gestori delle unità per il traffico dei passeggeri? Dove dovranno conferire i rifiuti? Dovrà essere fatta la raccolta differenziata? Ci saranno oasi ecologiche anche per il conferimento dei rifiuti speciali quali oli esausti, batterie, ecc.? Oppure tutto resterà così come è oggi? Queste sono domande cui dovrebbe rispondere senza alcun ritardo l’Amministrazione comunale”.

“Se dovessero permanere la mancanza di informazioni e la conseguente anarchia, ma soprattutto se non fosse attivato tempestivamente il servizio di raccolta, il risultato è purtroppo prevedibile e peraltro inizia già a manifestarsi: cumuli di rifiuti accatastati nell’area con buona pace dell’immagine di una città che dovrebbe avere il proprio decoro tra le priorità dell’agenda politica”.

Nella foto rifiuti al porto in questi giorni dentro i carrelli della spesa, pessima immagine per Alghero

S.I.

“Anagrafe rom, radical chic tacciano”

SASSARI – “I soliti buonisti di sinistra gridano allo scandalo per l’intenzione del Ministro degli interni Salvini di censire i rom. Urlano fascisti, razzisti, dalle loro ville, dai loro yacht, però anche loro quando ne vedono uno, mettono la mano sul portafoglio per metterlo al sicuro!”. Cosi Giovanni Nurra coordinatore provinciale della Lega commenta le ultime notizie relative all’annuncio del Ministro Matteo Salvini di voler creare un’anagrafe dei rom (ex-nomadi) presenti in Italia. Un passaggio piuttosto normale in altri Paesi utile anche a poter aiutare i bambini e creare condizioni adeguate per gli stessi rom.

“Cosa ci sia di scandaloso nel censimento non è dato saperlo, soprattutto perché gli italiani vengono censiti dall’Istat, e ogni volta che usano carte di credito, tessere sanitarie, anche quelle dei market e dei negozi”, e ancora, “i rom sono per natura nomadi, chi decide di diventare stanziale deve poi sottostare alle stesse regole e leggi degli italiani e non alternare le “nazionalità” a seconda della convenienza. Fare chiarezza, chiudere i campi rom che non sono luoghi salubri, far rispettare le regole, è solo buonsenso. Quello che a sinistra hanno perso anni or sono”.

Nella foto uno dei tanti campi rom di Roma

S.I.

Pigliaru s’inchina alla Tirrenia: basta

CAGLIARI – “Basta con gli inchini all’armatore. Pigliaru ci fa o ci è?” Così Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore regionale di Forza Italia, commenta l’esito “ridicolo” della riunione a villa Devoto tra la Giunta e i rappresentanti della compagnia di navigazione. “La convenzione deve essere rivista perché lo stesso documento prevede la verifica degli equilibri economici dopo tre anni. Qualcuno avvisi il “vispo” presidente che ne sono passati quasi sei. Per quanto riguarda le tariffe – prosegue Cappellacci- chiunque abbia provato soltanto a prenotare un viaggio in questi anni può verificare la parole dell’amministratore delegato della compagnia di navigazione. Stiamo parlando delle stesse Tirrenia e Moby sanzionate per 29 milioni per abuso di posizione dominante sulle rotte sarde su segnalazione delle società di logistica, vessate dalla condotta delle compagnie? Il presidente della Regione su questo non ha proprio nulla da dire? Trasferiscono la sede senza neppure una telefonata e lui “torna a cuccia” solo perché gli assicurano che nascerà una nuova compagnia dalla fusione delle due attuali e verrà in Sardegna”.

“Stiamo parlando dello stesso “abile” armatore – evidenzia Cappellacci, dopo aver pubblicato sulla su pagina di facebook il report sulla Moby- di una compagine che ha 40 milioni di perdite nei primi tre mesi dell’anno e che ha bruciato 100 milioni di cassa in un solo anno? Saremmo curiosi anche di sapere se siano state pagate le rate per l’acquisto della Tirrenia o se lo Stato e la Regione stiano continuando a trattare con i guanti bianchi un debitore in ritardo. Quando un comune mortale si comporta così, Equitalia bussa puntuale alla porta. Insomma, il vertice ci oggi conferma una sola cosa: il presidente della Regione e il suo assessore non sono parte della soluzione, ma sono parte del problema”.

Nella foto il presidente Pigliaru

S.I.

Commercio, invasione degli abusivi

ALGHERO – “Arriva la stagione estiva, Alghero esce dal lungo letargo invernale, le vie si colorano di vetrine aperte ed illuminate, la città cambia volto e si popola di ospiti che arrivano qui a trascorrere le proprie vacanze”. Cosi il direttivo di Azione Alghero su una delle tante questioni che vanno a pesare in maniera grave sul settore commerciale e sull’artigianato a causa dell’invasione dei venditori abusivi nel centro di Alghero.

“I commercianti, i ristoratori, i baristi, tutti gli operatori di quei comparti che traggono reddito principalmente dal turismo, dopo un lungo inverno e una primavera non proprio gratificanti dal punto di vista economico confidano in questi pochi mesi per cercare di far quadrare i bilanci e cercare di “mettere fieno in cascina” per affrontare il prossimo inverno che probabilmente non sarà meglio di quello trascorso”.

“Ma ecco che in ogni angolo della città, ma in particolare nelle aree maggiormente frequentate dai turisti: spiagge, lungomari, vie di grande traffico pedonale, si materializzano venditori di qualunque mercanzia che puntualmente, con l’inizio dell’estate, occupano con banchetti, tappeti, cartoni, ecc.. Vendono di tutto dalla chincaglieria, all’abbigliamento, alle griffe taroccate, ai souvenir, all’argento ed anche bibite ed alcolici”.

“Sono tornati i pirati, gli Abusivi che assaltano la Riviera del Corallo. Come uno sciame assillano residenti e turisti con la loro insistenza, ma soprattutto fanno concorrenza sleale a chi esercita attività regolari. Una concorrenza sleale che, se non combattuta, può comportare, per chi opera nel rispetto della legalità, la differenza tra il poter continuare ad esistere o il chiudere definitivamente. Tutti questi operatori sono, infatti, vittime di una straordinaria e spietata concorrenza sleale perpetrata da chi, infischiandosene delle regole e non sottoponendosi ad alcun obbligo fiscale, può praticare prezzi concorrenziali ed occupare le posizioni commerciali più prestigiose e fruttuose”.

“Il danno economico e sociale prodotto dall’esercizio abusivo di qualsiasi attività è incontestabile: infatti oltre ad alimentare l’evasione fiscale che danneggia l’intera collettività, colpisce soprattutto gli operatori economici che operano nel pieno rispetto delle leggi e dei regolamenti. L’idra dell’abusivismo non è un animale mitologico è reale, è vivo ed ha mille sfaccettature, ma è pericoloso, difficile debellarlo, è come l’idra di Ercole: tagliando una delle sue teste ne ricrescono due”.

“Pretendere il rispetto delle leggi e dei i regolamenti non è un elemento accessorio, anzi, costituisce uno dei principali doveri delle istituzioni pubbliche. Azione Alghero chiede che l’Amministrazione Comunale metta in campo tutte le azioni necessarie per contrastare e possibilmente eliminare il fenomeno dell’abusivismo in tutte le sue manifestazioni”.

“Il futuro di molte piccole imprese locali dipenderà dall’energia, dalla determinazione e dalla tempestività con le quali chi di dovere vorrà e saprà assumere ogni iniziativa utile allo scopo. Non abbassiamo la guardia: l’abusivismo è un nemico di tutti e far finta che non esista non risolve il problema”.

Nella foto la zona della passeggiata Barcellona con l’invasione dei rivenditori abusivi

S.I.

Malati di Sla abbandonati: assurdo

CAGLIARI – “ATS Sardegna cerca maldestramente di addolcire l’amara pillola dello smantellamento del servizio di assistenza domiciliare ai malati di SLA della Provincia di Sassari”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le giustificazioni della ATS rispetto all’interrogazione che denuncia una smobilitazione della Regione rispetto ad un sistema che funzionava. Il Consigliere regionale sottolinea che la proposta economica fatta agli infermieri dell’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari che operano in area critica e che fanno parte integrante dell’equipe dell’ADI di terzo livello è del tutto inaccettabile a fronte del servizio prestato. Una denuncia diffusa pure dalle famiglie algheresi che devono affrontare la cura delle persone con tale grave patologia. [Leggi]

“Peraltro i loro accessi non vengono retribuiti da mesi. Sono costretti ad utilizzare le loro auto e a pagare il carburante, si spostano su tutto il territorio, tengono i telefoni accesi h24 e corrono nei domicili a qualunque ora del giorno e della notte anche a discapito della loro vita privata e delle loro famiglie. Non li pagano, hanno ridotto i loro accessi settimanali e ora gli tagliano anche i compensi. E’ la mortificazione del prezioso operato di professionisti che da anni dedicano il loro tempo ai malati SLA che certifica l’azione di smantellamento del servizio. “Quanto ai terapisti, -sottolinea Tedde- il servizio è gestito dalla cooperativa che si è aggiudicata il servizio. Sul territorio fino alla primavera 2017 erano presenti terapisti dipendenti dell’ASL che gestivano da circa tre anni i malati SLA della provincia. Poi i loro contratti non sono stati rinnovati e il servizio è passato nelle mani della cooperativa con grave nocumento per la necessaria continuità assistenziale”.

“E tutto ciò accade –denuncia il consigliere regionale- senza prendere minimamente in considerazione le esigenze dei malati e delle famiglie che da un anno chiedono vanamente di essere ascoltati. Occorre tatto e sensibilità: un malato SLA può vivere 10/20 anni con la tracheotomia e le famiglie vengono private per gli stessi anni della privacy nelle loro case. Non si può rendere un servizio simile così precario. Gente che va e gente che viene. Serve un sistema sicuro e stabile.” Quanto all’utilizzo del 118 Tedde sottolinea che il trasporto di un paziente affetto da SLA può tenere occupata un’ambulanza medicalizzata per molto tempo. E le medicalizzate sono molto poche. Ad Alghero ad esempio di medicalizzata ne esiste solo 1, la cui sottrazione per altri utilizzi potrebbe creare pesanti danni. Mentre per un trasporto di un ammalato di SLA basterebbero un’ambulanza base e i medici/infermieri dedicati alle SLA, reperibili h24 e in numero sufficiente a gestire l’intero territorio. L’utilizzo di medici e infermieri con esperienza per questi interventi consentirebbe di tenere libere le ambulanze medicalizzate di fare il loro lavoro e di salvare la vita dei cittadini in gravi condizioni di salute. “L’assessorato della sanità e la ATS stanno sbagliando e non vogliono sentire ragioni. Insistiamo affinché Pigliaru e Arru interrompano questa azione di demolizione di un sistema che ha funzionato fino allo scorso anno, e pongano rimedio a questi problemi che stanno creando agli ammalati di SLA e alle loro famiglie –chiude Tedde-.”

Nella foto l’onorevole Tedde durante la manifestazione all’Ospedale

S.I.