Droga, algherese nei guai tramite App

ALGHERO – Dall’attivazione della nuova App “Youpol” della Polizia di Stato nella Provincia di Sassari, dal maggio 2018, la sala operativa della Questura ha ricevuto alcune segnalazioni relative, in prevalenza, alla presenza di persone sospette dedite ad attività di spaccio. Nei giorni scorsi, tramite proprio l’app, è pervenuto presso la centrale operativa di Sassari, un sms anonimo che segnalava ad Alghero, una presunta attività di spaccio.

Un equipaggio della volante in servizio di controllo del territorio, è stato subito inviato sul posto ed ha notato, all’interno di una torretta in legno in un parco giochi, la presenza di una coppia in atteggiamento furtivo. I due, invitati a scendere dalla torretta, sono stati identificati ma hanno da subito mostrato segni di nervosismo durante il controllo, tanto da spingere il giovane a consegnare spontaneamente una sigaretta artigianale tipo spinello, confezionata sul momento.

I poliziotti hanno dunque sottoposto il giovane a perquisizione personale rinvenendo, tra i pantaloni e gli slip, all’altezza della vita, alcuni involucri contenenti della sostanza stupefacente risultata essere marijuana. Le verifiche sono proseguite all’interno degli uffici del Commissariato dove, una ulteriore perquisizione personale ha permesso di recuperare dentro gli slip del ragazzo, 12 piccole confezioni ed un unico involucro, tutti contenenti sostanza stupefacente tipo marijuana dal peso complessivo di 27 grammi. Tutta la droga è stata sottoposta a sequestro ed il giovane, un 19enne, algherese, è stato denunciato in stato di libertà per detenzione illecita di sostanza stupefacente ai fini dello spaccio.

Nella foto il Commissariato di Alghero

S.I.

Spiagge e centro, urgono parcheggi

ALGHERO – “Sul tema dei parcheggi ad Alghero una riflessione va fatta e pure presto. Questa estate, in modo particolare, ma così come accaduto in passato, ma messo in mostra il fatto che Alghero e suo territorio hanno una cronica carenza di posti per le auto”. Arriva dal Partito Democratico, tramite il suo capogruppo consigliare, Mimmo Pirisi, una sveglia sul tema dei parcheggi, problema che deve essere affrontato visto che crescono i malumori e lamentele riguardo l’assenza di posti dove lasciare le proprie auto.

“A soffrirne maggiormente è il centro città, ma anche le altre aree non sono da meno sopratutto quando nei mesi caldi vengono prese d’assalto spiagge come Lazzaretto, Mugoni e Bombarde. Ecco partendo proprio da quest’ultimo ritengo che non sia più rinviabile il fatto che venga riqualificata l’intera area di sosta con anche la cura del verde e soprattutto l’ampliamento degli spazi destinati alla sosta dei veicoli. In questi giorni abbiamo visto apparire e poi sparire strani solchi e interventi sconcertanti e che lasciano presagire che sia qualche problema non troppo celato. A questo punto, come detto, ritengo necessario intervenire anche subito (qualora non si creino problemi alla fruizione della spiaggia) oppure subito dopo l’estate affinché l’area delle Bombarde sia riqualificata e soprattutto abbia più parcheggi”

“Condizione critica che riguarda in particolare il centro città, che si tratti di Piazza della Mercede o di altri siti da individuare non è più rinviabile la creazione di un nuovo moderno parcheggio sotterraneo multipiano che dia respiro anche ai residenti che si trovano senza posti auto con l’amministrazione costretta ad togliere sempre più “parcheggi liberi” a favore di quelli “a pagamento” (come accaduto nel Lungomare Dante e pure altre zone). Questo sta creando malumori tra la cittadinanza e anche tra i villeggianti che quando giungono ad Alghero non sanno dove parcheggiare.

“Spero e sono sicuro che l’amministrazione si farà carico anche di questo problema al fine di risolverlo per il bene di tutti e a tal fine, su richiesta del gruppo consiliare del Pd, la maggioranza sta preparando un ordine del giorno su tale questione in particolare per individuare aree dove realizzare nuovi parcheggi”.

Nella foto il Lungomare Dante con le macchine parcheggiate sul marciapiede

S.I.

Cra inagibile, ordinaria incapacità

ALGHERO – “Abbiamo più volte sottolineato come l’Amministrazione Bruno si caratterizzasse per l’espletamento della gestione ordinaria del Comune di Alghero e poco altro. Ma, nostro malgrado, dobbiamo ricrederci”. Sono i consiglieri di Forza Italia-Alghero, Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi, ad intervenire sulla questione della struttura di viale della Resistenza che è in condizioni di non totale agibilità. E spiegano gli esponenti di Centrodestra. “Evidentemente in uno slancio di ottimismo credevamo che almeno l’ordinario, sebbene fatto passare per straordinario, potesse essere il minimo realizzato e realizzabile da parte di Bruno e soci”.

“Niente, invece, dobbiamo prendere atto che pure la normale gestione della “cosa pubblica” è un compito impossibile per chi ha manifestato incapacità in ogni settore amministrativo. A palesare il tratto distintivo fallimentare degli attuali pseudo-governanti è la condizione di pericolo del “Centro Residenziale Anziani”. Situazione talmente preoccupante che il Sindaco ha dovuto emettere un’ordinanza di inagibilità di una porzione della struttura, seppur condita dall’ennesima azione propagandistica fuori luogo ovvero l’invio di una lettera alla Regione a cui si vogliono, questa volta, dare le colpe della pessima condizione del Cra”.

“La verità è che questa amministrazione, con Mario Bruno in testa e col sostegno del Partito Democratico, ha dimostrato e dimostra ancora di essere inadeguata a svolgere il ruolo che gli algheresi si sono pentiti, da tempo, di averli assegnato. Ma, in questo momento, il nostro pensiero va alle persone anziane che sono costrette a subire questo ennesimo e grave disagio dopo essere stati al centro di promesse e di annunci riguardo la realizzazione di nuove strutture e altre sparate sulla pelle delle fasce più deboli”.

“Infine, Forza Italia-Alghero garantisce massima disponibilità a sostenere e condividere le scelte e i percorsi amministrativi per collocare i 26 anziani del 3º Piano (per fortuna autosufficienti) e per intervenire con urgenza per il ripristino. Ma chiediamo a Bruno e suo staff di modificare con urgenza l’ordinanza scalcagnata che erroneamente inibisce l’accesso ai proprietari e dichiara inagibilità del 2º Piano”, due gravi errori contenuti nel documento che lasciano perplessi e rendono di fatto invalida l’ordinanza.

Nella foto Nunzio Camerada e Maurizio Pirisi

S.I.

Sogeaal, traffico giugno +8,3%

ALGHERO – Dalla Sogeaal fanno sapere che “cresce il traffico nell’aeroporto di Alghero che nel mese di giugno ha registrato 167.482 passeggeri, in miglioramento dell’8,3% rispetto allo stesso mese dell’esercizio 2017. Il traffico complessivo dei primo semestre del 2018 si attesta, quindi, a 564.052 passeggeri totali, facendo riscontrare un incremento di 8.681 passeggeri rispetto al dato del 2017.

“Sempre nel mese di giugno i movimenti aerei (atterraggi + decolli) sono stati 1.323 (+10% rispetto allo stesso mese del 2017), portando a 4.512 i movimenti complessivi dall’inizio dell’anno, facendo registrare un incremento di 306 movimenti rispetto al 2017 (+7,3%). Il lusinghiero andamento del mese di Giugno ed il complessivo miglioramento dei dati di traffico sono sostanzialmente riconducibili a migliori performance sul mercato internazionale (13.345 passeggeri, +27,7%) ed a nuovi collegamenti attivati sullo scalo”.

Nella foto l’aeroporto di Alghero

S.I.

Cadeddu in Meta. Cda da definire

ALGHERO – Come anticipato da alcuni media, tra cui Algheronews, si configura il “passaggio di testimone” in seno alla Fondazione Alghero (Meta). Dopo le dimissioni degli scorsi giorni di Raffaele Sari Bozzolo, oggi, o comunque entro il weekend, sarà ufficialmente nominato al suo posto Massimo Cadeddu, anche a capo della Confcommercio territoriale. Essendosi dimessosi anche Efisio Scioni, nel Cda resta solo Renata Fiamma (di precedente nomina dall’area di sinistra che sostiene Bruno), dunque per essere operativa la Fondazione è indispensabile che venga nominato un nuovo componente, altrimenti l’operatività dell’ente potrebbe essere momentaneamente pregiudicata.

“Competenza, impegno e disponibilità non sono doti comuni e scontate, specialmente quando possedute insieme e ben equilibrate da una dose di professionale correttezza e competenza che ha caratterizzato tutti i rapporti, le scelte e la programmazione nella Fondazione Alghero”. Così il Sindaco di Alghero, Mario Bruno che, tramite una nota stampa, “si rivolge all’insegnate, storico e poeta Raffaele Sari Bozzolo e all’architetto Efisio Scioni all’indomani delle dimissioni dal Consiglio d’amministrazione della Fondazione che ad Alghero si occupa di valorizzare e gestire i beni del patrimonio culturale, ne promuove la conoscenza e contribuisce alla promozione dei beni museali, teatrali, turistici, ambientali e paesaggistici”.

“Voglio ringraziare così il presidente Raffaele Sari Bozzolo e il consigliere Efisio Scioni per il coraggioso impegno e l’encomiabile lavoro con cui hanno contribuito insieme all’Amministrazione a rafforzare e strutturare la Fondazione Alghero. Penso che il loro operato si possa commentare dai risultati ottenuti e il coinvolgimento che hanno saputo sviluppare. Fatto di tanti piccoli tasselli e rapporti, in grado oggi di rilanciare con ambizioni sempre maggiori una nuova fase, in cui i privati possano giocare un ruolo da protagonisti e contribuire con l’Amministrazione comunale alla crescita del territorio. Se oggi Alghero è più viva, attraente e culturalmente aperta è anche grazie all’abnegazione con cui sono stati portati avanti progetti e iniziative strategiche anche in campo internazionale, dando valore ad ogni singola associazione, così da arricchire un po tutti gli algheresi”. E chiude il Sindaco “semplicemente grazie, per l’energia e la passione con cui vi siete messi al servizio della città, la vostra competenza rimane certamente una risorsa”.

Nella foto l’assessore Esposito, Sindaco Bruno e cda uscente (a parte Fiamma)

S.I.

Cra inagibile, Bruno scrive alla Regione

ALGHERO – “Firmata questa mattina dal sindaco Mario Bruno l’ordinanza d’inagibilità statica dei locali all’ultimo piano del Centro Residenziali Anziani di Alghero, a seguito del sopralluogo congiunto effettuato dai competenti uffici comunali”. Cosi dall’amministrazione Bruno riguardo la decisione del Primo Cittadino riguardo la condizione del Centro Anziani che vede i locali resi inagibili con un grave problema per le persone ospitate al suo interno.

“Ne consegue che alcuni ospiti sono stati provvisoriamente trasferiti di stanza, riservando loro una soluzione dignitosa ed in linea con gli standard qualitativi erogati. Nel frattempo lo stesso Sindaco e l’assessore ai Servizi Sociali hanno reiterato i solleciti già indirizzati all’assessorato regionale alle Opere Pubbliche, affinchè possa predisporre un finanziamento mirato alla riqualificazione strutturale del complesso. Nonostante i numerosi lavori di messa in sicurezza eseguiti anche di recente con fondi da bilancio comunale, infatti, la struttura realizzata e gestita dalla Regione Autonoma della Sardegna fino agli anni Novanta, necessita d’importanti investimenti”.

“Da allora il complesso edilizio è stato sottoposto nel tempo a vari appalti di manutenzione straordinaria riguardanti il rifacimento delle coperture e delle facciate, la costruzione di nuovi locali per gli uffici assistenza, oltre all’adeguamento degli impianti alle più recenti normative”.

Nella foto il Consiglio Comunale col Sindaco Bruno

S.I.

Cra inagibile, rischio chiusura?

ALGHERO – “Vista l’ordinanza del Sindaco con cui si procede allo sgombero di un piano del Cra, la Lega esprime tutte le sue rimostranze su come sono state gestite le cose finora”. Sono i rappresentanti politici di Centrodestra Giorgia Vaccaro coordinatrice cittadina di Lega Salvini Premier Alghero e Michele Pais consigliere comunale Lega Alghero a intervenire sulla decisione di Bruno di mettere in sicurezza il Centro Anziani vista l’inagibilità di parte di esso.

“Si sono contratti una serie di mutui per milioni di euro per finanziare opere decisamente meno prioritarie rispetto a quella di garantire un servizio dall’elevato valore sociale, come quello di assistenza ed accoglienza agli anziani, si sono vendute grandi parti del patrimonio immobiliare algherese (fra tutti il mercato civico di Sant’Agostino per circa 1 milione e mezzo di euro) ma neanche un centesimo si è pensato di investire nelle opere di ristrutturazione del Cra”.

“Oggi i nodi vengono al pettine e la cattiva amministrazione della Giunta Bruno rischia di causare la chiusura del Cra, fiore all’occhiello dell’assistenza pubblica agli anziani in Sardegna. Come Lega attiveremo una serie di iniziative sia in Consiglio comunale ma anche fisicamente sul posto, domani mattina, per scongiurare una simile e nefasta evenienza”.

Nella foto l’ingresso del Centro Anziani

S.I.

Balzelli e Piano, nubi sul Parco

ALGHERO – “L’accesso alle spiagge delle Bombarde e Lazzaretto sarà a pagamento. Questa pare la naturale evoluzione del ticket d’ingresso al sentiero escursionistico per Punta Giglio imposto da lunedì 16 luglio da Mariano Mariani, direttore del Parco di Porto Conte”. E’ Tonina Desogos, Presidente del Comitato di Borgata di Maristella, a scagliarsi contro la decisione dei vertici del Parco di Porto Conte di far pagare per il transito nel percorso di Punta Giglio e pare pure per altre aree del litorale del Nord di Alghero. Senza considerare che per la bigliettazione e altri servizi sarà utilizzato il personale già in dote all’Ente che così sarà sottratto ad altre mansioni.

“L’azzardo del pagamento di un ticket per Punta Giglio ha scatenato centinaia di commenti negativi sui social network, paginate sui quotidiani e, anche oggi, lettere di sdegno da parte dei fruitori abituali del comprensorio di Maristella. Per fortuna anche il consigliere comunale di maggioranza, Alessandro Nasone, ha espresso la sua contrarietà al balzello ritenendo che “Far pagare una quota d’ingresso è anche una scelta politica e fino a quando esisterà in Assemblea con un cda, le scelte politiche spettano all’assemblea e di rimando al CDA”. Data la marea di bocciature all’iniziativa, il Sindaco Mario Bruno si è guardato bene dal postare un commento sulla sua pagina personale, come spesso fa per gli accadimenti di rilevanza di Alghero. Speriamo se ne dissoci presto.

“La trovata pare rappresentare solo il secondo tassello di un disegno prestabilito affinché tutta l’area di Porto Conte, spiagge comprese, possano essere utilizzate dall’ente Parco come salvadanaio dal quale attingere per mantenere in piedi il carrozzone. Si partì infatti da lontano, con il far pagare l’accesso alla Foresta Demaniale delle Prigionette. Oggi si paga anche Punta Giglio. E domani? La tassa di soggiorno per cosa è quindi stata istituita? Qualcuno a questo punto si potrebbe svegliare, istituire il Sovraparco di Porto Conte e pretendere denaro per mantenere in piedi il nuovo ente? Raniero Selva, referente politico del Parco cosa ha da dire? Infine, Mariano Mariani è disposto a dimettersi se entro fine anno non riesce a chiudere il cerchio su questioni importantissime come il Piano di Parco? E’ possibile che si pretenda sempre senza dare nulla di concreto in cambio?”

Nella foto il presidente dimissionario Cella, l’assessore Selva e il direttore Mariani

S.I.

Ex-immobili Laore, legge fatta male

CAGLIARI – “Una legge sbagliata, che fa figli e figliastri”. Così il consigliere regionale Marco Tedde interviene sulla legge approvata ieri con la quale il Consiglio regionale tenta di sanare situazioni irregolari sugli immobili ex Laore. “Una legge che classifica i detentori di immobili commerciali e delle ex colonie penali ex Laore come cittadini di serie B. Che esclude dalla regolarizzazione gli immobili adibiti ad attività commerciali, i cui detentori in questi decenni hanno investito ingenti somme per tenerli in una situazione di decenza strutturale e di immagine, e che hanno contribuito a valorizzare i territori e le comunità offrendo servizi e frenando lo spopolamento. Una vera e propria ingiustizia consumata dalla maggioranza di centro sinistra e dalla Giunta regionale”, denuncia l’ex sindaco di Alghero.

“Così come costituisce una forte ingiustizia l’esclusione dalla possibilità di accedere alla regolarizzazione per i detentori degli immobili delle ex colonie penali. Condividiamo senza riserva la regolarizzazione relativa agli immobili abitativi, ma questa era l’occasione giusta per assicurare a tutti i detentori degli immobili ex Laore la possibilità di instaurare rapporti contrattuali per arrivare a procedure di cessione definitiva dei beni che libererebbero la Regione da un patrimonio difficile da gestire e di poco profitto, e consentirebbe per converso alle casse regionali di ottenere importanti risorse da investire in servizi per i cittadini e le imprese sarde”.

“Ma le legge è sbagliata anche sotto il profilo tecnico, tant’è che a seguito di errori tecnici e sintattici esclude la regolarizzazione per coloro che hanno giudizi non ancora definiti con la Regione, ma anche dei detentori che hanno vinto cause con la Regione relative a questi beni. Insomma, un pasticcio di dimensioni epocali, che abbiamo tentato di bloccare ma che il centro sinistra facendo leva sulla forza dei numeri ha consumato. E sullo sfondo il grande assente Pigliaru, che si prepara ad abbandonare la scena. E’ evidente che il centrodestra il prossimo anno dovrà intervenire di tutta fretta per eliminare queste ingiustizie”, chiude Tedde.

Nella foto il consigliere regionale Marco Tedde

S.I.

Niente 4 Corsie, Bruno sotto accusa

ALGHERO – “Mario Bruno ci prova ancora una volta e, siamo certi, non sarà l’ultima. Dopo aver bloccato, a causa di scelte alle quali ha dato il suo pieno contributo, la 4 corsie Alghero-Sassari con annessa circonvallazione adesso tenta di scaricare le colpe su qualcun altro vestendo i panni del paladino che vuole salvare l’opera da una possibile perdita dei finanziamenti, per la qual cosa è già pronto a dare le colpe al nuovo governo nazionale”. Cosi i rappresentanti delle sigle politiche Psd’Az, Ncd e Patto Civico riguardo l’agognata realizzazione delle 4 corsie che dovrebbe collegare Alghero con Sassari.

“Ripartiamo allora dal principio e cioè quando l’attuale ultimo tratto della 4 corsie si chiamava, forse per ironia di una sorte che ha portato certamente male, “primo lotto”. Cioè la strada Alghero – Sassari doveva vedere la realizzazione, per primo, del lotto che partiva da Alghero. Non fu evidentemente così, ma poco male se, come per gli altri lotti della strada, si fosse proceduto alla sua realizzazione nei tempi impiegati per il resto dell’opera”.

“Sul “primo lotto” si addensarono invece le nuvole nere del PPR di Soru e Bruno in base al quale l’eccessivo impatto ambientale ne pregiudicava la realizzazione così come prevista. Per essere chiari per il PPR era necessario che la 4 corsie, arrivata alle porte di Alghero, proseguisse esattamente come il resto della strada, senza le varie rotatorie e svincoli in ingresso ad Alghero, senza pista ciclabile, cioè come una strada a scorrimento veloce piuttosto che come la circonvallazione urbana che servirebbe ad Alghero per liberare il centro città dal cappio di un traffico diventato sempre meno sostenibile soprattutto dal punto di vista ambientale, della salute e sicurezza pubblica. Quello è stato il primo grande stop subito dal “primo lotto”. Poco c’entrava il governo nazionale, che anzi aveva previsto l’opera con i relativi finanziamenti. Per la cronaca Mario Bruno sedeva nelle comode poltrone del consiglio regionale e sosteneva, più che Alghero, la giunta Soru ed il suo devastante PPR”.

“Superare quel primo blocco imposto dal PPR di Soru non era facile e ha fatto comunque perdere anni, ma sembrava comunque possibile ripartire con una progetto adeguato alle necessità della città. Nessuno aveva preso in considerazione però che la sfortuna di chiamarsi “primo lotto” era lì, sempre in agguato e che stava per concretizzarsi nuovamente sotto le vesti di Mario Bruno sindaco. Il nostro, infatti, abbandonato il comfort di via Roma a Cagliari, fra i suoi primi atti da sindaco avvallò il rinnovato blocco dell’opera e conseguente ri-progettazione, sempre con le stesse motivazioni, sottaciute, dell’impatto ambientale eccessivo rispetto al PPR Soru-Bruno. Alghero e gli algheresi nel frattempo potevano e possono continuare a soffocare nel traffico ed in una situazione ambientale urbana disastrosa.

“I fatti oggi sono sotto gli occhi di tutti e nemmeno un po’ di pudore impedisce al sindaco che ha determinato il blocco di iniziare la sua mossa del camaleonte per provare a tramutarsi in colui che invece adesso si preoccupa di sbloccare sia opera che finanziamenti. Non sarà sfuggito ai più il silenzio che ha caratterizzato Mario Bruno quando al governo, sino a ieri, c’era l’amico di partito Delrio ( quello che ha dato una mano alla giunta Pigliaru per vendere l’aeroporto di Alghero, per intenderci), ed il chiasso che ha iniziato a fare adesso che invece nello stesso ministero, da un mese circa, c’è Toninelli del Movimento 5 Stelle, che amico suo non è. Ha persino sollecitato pubblicamente la deputata Deiana, perché si attivi per non perdere i finanziamenti, pronto com’è a mettersi la medaglia in caso di successo o, più probabilmente, ad addossarle le responsabilità in caso contrario”.

“L’importante per il sindaco, anche in questo caso, è auto celebrare le sue presunte gesta e sottrarsi alle sue responsabilità per addossarle su altri, sperando nella distrazione o nella corta memoria degli algheresi. Ma alla fine ciò che resta è la realtà di una città che in questi ultimi 4 anni anni non ha visto realizzarsi nessuna delle promesse ormai più che ventennali di Mario Bruno ed al contrario ha dovuto vedere il blocco totale di ogni possibilità di sviluppo”.

Nela foto un tratto della strada per Sassari

S.I.