“Excoto, altro tassello qualificante”

ALGHERO – “Altro tassello qualificante per la città di Alghero e per uno dei suoi rioni da tempo in attesa di riqualificazione, riqualificazione chiesta anche dal PD con forza e che oggi trova compimento con la rinascita di un grande”. Cosi il capogruppo del Partito Democratico, Mimmo Pirisi, che commenta la notizia della definizione del progetto preliminare per l’ex-Cotonificio divulgata dall’Amministrazione [Leggi]

“Si avvicina la rinascita di un grande spazio nel quartiere popoloso di Sant’Agostino che da anni è stato abbandonato dopo la dismissione dell’azienda regionale Un’Isola. L’Amministrazione ha portato avanti il progetto per cui sono stati ottenuti oltre 3 milioni di euro che serviranno per creare un grande polo culturale con spazi non solo per giovani ma per tutta i cittadini che potranno usufruire di quello che sarà proposto. Dunque concerti, cinema, incontri, convegni e quello che si proporrà e verrà organizzato per aumentare la possibilità di proposta culturale e soprattutto per attirare sempre più turisti”.

“Inoltre è importante dare anche casa alle associazioni che oggi si trovano a pagare per una sede oppure ad essere ospitati dal Comune in luoghi non idonei come l’ex-caserma e che meritano spazi più adeguati. Poi con la creazione di nuovi alloggi si potrà sopperire alle situazioni di emergenza dei cittadini algheresi che necessitano di una casa, per tempo limitato, magari per situazioni di disagio o di bisogno per ad esempio padri e madri divorziate e chiunque possa trovarsi in reale e temporanea difficoltà. Oltre questo resta in via di definizione un progetto che cambierà il volto di un intero quartiere a cui andranno annessi altri servizi come parcheggi e verde”.

Nella foto Mimmi Pirisi

S.I.

“Anziani all’Ostello senza rispetto”

ALGHERO – “L’infinita Storia delle sorti del Centro Residenziale Anziani e del loro discusso trasferimento presso l’Ostello della gioventù di Fertilia , si arricchisce di una coraggiosa testimonianza: la lettera scritta dal Signor Lazzari, parente di due Signore ospiti della struttura in questione”. Cosi Donatella Marino, consigliere comunale dell’Udc che, riferendosi ad una missiva in cui si evidenziano le criticità e problemi dell’Ostello Gioventù.

“Il Signor Lazzari descrive e denuncia le tristi e precarie condizioni in cui sono stati costretti a vivere gli anziani della nostra città, condizioni di cui tanti se non tutti sono perfettamente a conoscenza, ma per ragioni che dovrebbero far vergognare coloro che le sostengono, la Maggioranza al governo ha sbandierato la scelta come la più ottimale delle soluzioni se non l’unica possibile. Ma così non è!”

“Chiunque, anche se non addetto ai lavori, avrebbe definito improponibile una siffatta e discutibile scelta. La struttura dell’Ostello dal punto di vista tecnico e architettonico nasceva per ospitare giovani con esigenze, tempi e vissuto molto distanti da quello degli anziani. La lontananza dal centro abitato e dalla città concorre ad isolarli dai rapporti del vissuto quotidiano e dalle famiglie. Scelta unica possibile ha tuonato tutta la maggioranza concorde? E allora veniamo ai chiarimenti già più volte richiamati ma neppure ascoltati in seno al Consiglio Comunale, affinchè ci fosse un sano confronto nel rispetto dei valori del far politica. Perché aver posto in atto una “precipitosa fuga” dalla storica struttura del CRA senza aver minimamente coinvolto l’intero Consiglio Comunale del quale ritengo facciano ancora parte i rappresentanti dell’0pposizione? Perchè non aprire una sana e democratica consultazione con la città? Tutti sapevano, come del resto oggi viene dimostrato, che non poteva attuarsi scelta più sconveniente”.

“Non a caso nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale, l’opposizione determinata a far chiarezza, ha ottenuto che si procedesse nel predisporre e presentare una perizia tecnica di quante risorse finanziarie occorressero per ristrutturare il CRA di Viale della Resistenza in quanto, sempre l’opposizione, ritiene debba essere la soluzione più idonea”.

“I motivi e le ragioni sono ben altri di cui tutti dico tutti sono perfettamente a conoscenza ma questo riguarderà a breve il dibattito politico che auspico avvenga nei luoghi giusti e deputati: il Consiglio Comunale.
Mi chiedo, nell’ estendere tutta la mia solidarietà al Signor Lazzari per la chiarezza con cui è intervenuto sul problema, se i Consiglieri di Maggioranza che con tanta veemenza hanno ritenuto un ‘ottima scelta quella di trasferire e isolare i nostri anziani a Fertilia in una struttura palesemente inadatta alla loro condizione (mi risparmio di parlare dei 42 privi di assoluta autonomia e del personale di assistenza costretto a lavorare con grande disagio)”.

“Avessero sostenuto con la stessa convinzione quella che risulta oggi essere una scelta assolutamente inadeguata, se avessero avuto dei loro familiari o dei loro parenti tra gli anziani ospiti del C.R.A. Auspico che si possa tornare con carattere di immediatezza a riflettere per garantire il rispetto a coloro che hanno costruito il nostro presente con sacrificio, fatica , coraggio, rinuncia e generosità quella generosità che oggi ha fatto negare a loro il rispetto”.

Nella foto l’Ostello di Fertilia i cui ospitati gli anziani

S.I.

Bilancio Abbanoa, perdite record

CAGLIARI – “Nel 2017 al fondo svalutazione crediti sono stati aggiunti 60 milioni e 800 mila euro. Il Piano di Rinascita per la Sardegna previsto dalla legge 588 del 1962 costò 400 miliardi delle vecchie lire. Cioè circa 200 milioni di euro. Le perdite di crediti future stimate costeranno (60 milioni e 800 mila euro), oltre un quarto del Piano di Rinascita della Sardegna”. A sostenerlo è il Vicecapogruppo di Forza Italia in Consiglio Regionale Marco Tedde che ha depositato oggi a Cagliari l’ennesima interrogazione sulle criticità emerse dal bilancio 2017 approvato nel luglio scorso dall’assemblea dei soci – Nel bilancio 2016 i crediti scadenti e da incassare entro il 2017 erano pari a circa 287 milioni di euro.

“Di questi, quelli effettivamente incassati sono stati circa 19 milioni. Un risultato disastroso che mette in crisi le casse di Abbanoa e evidenzia il peggioramento delle disponibilità liquide del gestore unico del servizio idrico integrato regionale. La causa è la pessima gestione dei crediti commerciali, gran parte dei quali vengono persi perché si prescrivono o perché annullati per errori di fatturazione che gli utenti fanno rilevare. E la musica non sembra poter cambiare anche per il futuro. Basti pensare – precisa il consigliere regionale algherese – che il fondo svalutazione crediti è passato da 244 milioni di euro del 2016 a 292 milioni e 600 mila euro del 2017 (dal 27% al 33% del valore dei crediti commerciali)”.

“Ciò significa che per il momento Abbanoa prevede di perdere circa un terzo dei propri crediti. Numeri preoccupanti – prosegue l’ex Sindaco di Alghero – che evidenziano la leggerezza e l’incapacità nella gestione dei crediti commerciali che sta portando Abbanoa verso una grave crisi finanziaria. Ne è la riprova la decisione di chiedere ai mercati un prestito di 180 milioni di euro attraverso la collocazione di un prestito obbligazionario. Proprio qualche giorno fa l’EGAS ha dato il via libera all’operazione. Un’autorizzazione che desta non poche perplessità. Nel dicembre del 2017, meno di un anno fa, l’Ente di Governo dell’Ambito della Sardegna aveva subordinato la procedura di emissione del prestito ad una serie molto stringente di adempimenti. Lo scorso 30 agosto, invece, l’autorizzazione è arrivata liberando Abbanoa da quegli adempimenti”.

“Guarda caso ciò è successo con la sostituzione dell’alto dirigente che aveva sottoscritto la deliberazione del dicembre 2017. Sulla questione ho presentato un’interrogazione tesa a fare luce su tali comportamenti. Quelli di una società che gestisce l’acqua della Sardegna e che col “cappello in mano” si presenta ai mercati finanziari per chiedere in tutta fretta 180 milioni di euro. Salvo dichiarare nel proprio bilancio che i crediti commerciali totali accumulati da quando Abbanoa ha iniziato ad operare ad oggi sono pari a circa 916 milioni di euro. Davvero singolare”, conclude l’esponente di Forza Italia.

Nella foto una conferenza stampa su Abbanoa con al centro l’onorevole Tedde

S.I.

Ex-Cotonificio, progetto preliminare

ALGHERO – L’ex cotonificio di via Marconi rinasce con il recupero funzionale ai fini culturali e sociali. Presentato ed approvato ieri in Giunta il progetto preliminare per la creazione di un polo di eccellenza con spazi dedicati all’aggregazione, ai laboratori artigiani, agli incontri culturali, esposizioni, mostre, svago, nuova impresa. Da sito degradato a cuore pulsante della città : il progetto dell’Amministrazione Bruno, finanziato con 3.176.000 euro dalla Regione Sardegna, muove i passi decisivi. Finalmente l’ex fabbrica, spesso fonte di pericolo per l’incolumità dei residenti, diventa un luogo di aggregazione e modernità. Uno dei progetti più attesi dalla città di Alghero e dallo storico quartiere di Sant’Agostino, nato nell’immediato dopoguerra con una serie di insediamenti di edilizia popolare offre alla disponibilità dei cittadini sala conferenze da 250 posti, 8 laboratori polifunzionali e modulari, grandi sale espositive, fab lab, centro antichi e nuovi mestieri, accoglienza, bar e punto di ristoro, nove appartamenti per accoglienza temporanea al piano superiore, giochi per bambini e spazi per anziani, parcheggi, anfiteatro, alto efficientamento energetico, autogestione energia elettrica, domotica.

“Una conquista importante non solo per il quartiere ma per l’intera città” commenta il Sindaco Mario Bruno “un progetto che finalmente risponde concretamente alla necessità di spazi adeguati per i giovani, per gli anziani, per gli artigiani, per nuovi e antichi mestieri. Nuove opportunità che da tempo vengono chieste e di cui il quartiere è oggi carente. Ma siamo certi che la riqualificazione dell’area sia un elemento vitalizzante per l’intera città”. A breve incontro con il quartiere di Sant’Agostino e con la città prima del definitivo e del bando previsto a inizio 2019. L’ex fabbrica, passata nel 2016 nella disponibilità del Comune di Alghero al prezzo simbolico di un euro, dispone inoltre di uno spazio verde di oltre 1000 mq da utilizzare come parco urbano.

Nella foto il progetto preliminare dell’ex-cotonificio

S.I.

Alghero, asfalti strade: ripartono lavori

ALGHERO – Dopo la pausa estiva, riprendono in città i lavori di fresatura e asfaltatura di diverse strade urbane. Si parte il 1 ottobre con le via Perpignan, via Sassari nel tratto compreso tra via Delle Nazioni Unite e via Mattei, via Canepa, tra via Porrino e via Manzoni. Si passerà quindi alla semicarreggiata lato mare di via Garibaldi, in Viale Europa, nelle aree di intersezione con via Malta e via Castelsardo; nella via Castelsardo, nel tratto compreso tra via Don Minzoni e via Fratelli Cervi; Viale I^ Maggio, limitatamente al tratto di semicarreggiata compresa tra via dello Scirocco e via del Libeccio con direzione Fertilia-Alghero.

“Nei prossimi mesi – fanno sapere dall’Amministrazione Bruno – il crono-programma del rifacimento dei nuovi asfalti riguarderà altri quartieri e nuove strade: tutti gli interventi tengono infatti conto del piano di riqualificazione delle reti idriche e fognarie in corso di realizzazione all’interno del più ampio “Progetto Alghero” e riguardano il piano di adeguamento e messa in sicurezza delle infrastrutture viarie che dal 2017 ha portato alla realizzazione di nuovi asfalti in numerose strade urbane, e tra il 2018 e i primi mesi del 2019 prevede un investimento di circa un milione di euro su tutti i quartieri. Sarà cura dell’impresa esecutrice dell’intervento il posizionamento della relativa segnaletica stradale in conformità col Codice della Strada e il mantenimento della stessa in costante efficienza per l’intera durata del cantiere stradale. In allegato l’ordinanza dirigenziale che autorizza l’esecuzione dell’intervento e alcuni scatti sui recenti lavori realizzati sulla via Lido e nell’area portuale”.

Fuga dirigenti, lascia pure la Caria

ALGHERO – “La fuga dal Comune di Alghero da parte di dirigenti e responsabili di settori amministrativi pare essere inarrestabile. Lascia il Comune di Alghero anche la dott.ssa Francesca Caria, anch’essa ormai da molto tempo in rotta di collisione con l’Amministrazione”. Così Michele Pais, consigliere comunale della Mega, che diffonde una notizia che era nell’aria da giorni.

“Qualche giorno fa addirittura la Giunta aveva incaricato un legale per verificare la correttezza dei suoi atti. Una vera e propria dichiarazione di guerra che non poteva non concludersi con l’allontanamento “volontario” della dirigente”.

“Ma non è finita qua. Nel giro di qualche giorno anche altri dirigenti sarebbero in procinto di lasciare Alghero, proprio per la mancanza di serenità creata dall’Amministrazione Bruno, responsabile di aver distrutto una intera macchina amministrativa. Ormai siamo allo sbando più totale, una nave alla deriva quella di Mario Bruno, non più governabile ma che continua a fare danni, oggi ancora di più irrisolvibili”.

“Giunta e quel che rimane della maggioranza di sinistra, uniti solamente dalla gestione del potere e spartizione di poltrone a qualunque costo, preferiscono allungare quanto più possibile l’agonia di una esperienza amministrativa fallimentare sotto ogni punto di vista, ormai conclusasi nel peggior modo possibile. Sarebbe stato auspicabile un gesto di dignità politica da questi signori, che purtroppo non arriverà. Fortunatamente le elezioni sono vicine”.

Nella foto la dirigente Caria

S.I.

Sanità al collasso, Sindaci reagiscano

CAGLIARI – “Dopo le promesse da marinaio profuse a piene mani in campagna elettorale da Arru, Moirano e dai sindaci di Alghero e Ozieri, è calato un plumbeo silenzio sulla sanità del territorio”. E’ sempre il consigliere regionale di Forza Italia Marco Tedde a puntare il dito sulla situazione del presidio ospedaliero di Alghero-Ozieri per il quale nel Piano di ridefinizione della Rete Ospedaliera, approvato dal Consiglio Regionale il 25 ottobre dello scorso anno, è stato previsto il 1° livello , partendo dal mantenimento delle discipline e servizi già esistenti, ma con l’impegno ad avviare dal 2018 un programma di potenziamento dei servizi di pronto soccorso-osservazione breve intensiva, l’attivazione della funzione di semintensiva generale, delle discipline di oncologia e lungodegenza e della radiologia interventistica extravascolare. Servizi che stanno alla base della classificazione entro il 2018 del 1° livello per il presidio Alghero – Ozieri con la contestuale istituzione della rianimazione. Inoltre, il Piano prevede nell’ambito del programma di investimenti nell’edilizia ospedaliera anche la realizzazione del nuovo ospedale di Alghero nel rispetto dei requisiti strutturali e tecnologici propri dei DEA di I livello.

“Nulla di ciò è accaduto, -denuncia l’ex sindaco di Alghero- nonostante in una riunione della conferenza dei Sindaci dello scorso febbraio il Direttore di Ats Moirano s’era espressamente impegnato ad avviare entro il 31 marzo i procedimenti attuativi. Silenzio assoluto.” Tedde sottolinea che nel frattempo il Ministero della salute ha bocciato il Piano ospedaliero, proposto da Pigliaru e Arru e votato dal centrosinistra. Ma in molte realtà sarde, al contrario di quanto accade nel presidio Alghero-Ozieri, il Piano è stato già attuato. “E la medesima cappa di silenzio –secondo il consigliere regionale- è calata sulla realizzazione del nuovo ospedale di Alghero, dotato di un piano di fattibilità costato circa 900 mila euro che è stato invece utilizzato per il progetto del nuovo ospedale di San Gavino Monreale, che ha ottenuto un finanziamento di 68 milioni di euro e per il quale è stata bandita la gara. Nel frattempo –evidenzia Tedde- il reparto di medicina, nonostante il grande impegno del personale medico e paramedico, come denunciato a più riprese dai sindacati sta annaspando.” Tedde ricorda che stanno aumentando i ricoveri impropri, con la necessità di recuperare posti letto aggiuntivi utilizzando una decina di barelle obsolete che vengono impropriamente allocate nei corridoi. Mentre il reparto donne continua ad essere dotato di letti e attrezzature fatiscenti.

”Per l’ennesima volta -è questa la conclusione di Tedde- dobbiamo sottolineare il preoccupante silenzio dei sindaci, che ad ottobre dello scorso anno avevano brindato anticipatamente al 1° livello, e oggi stanno alla finestra a guardare. E’ giunto il momento dell’azione politica e della protesta coraggiosa. Siamo ragionevolmente certi che i sindaci hanno fatto tesoro dei loro errori di valutazione. Oggi è arrivato il momento dell’azione, e occorre che i primi cittadini si mettano a capo di un movimento territoriale per fare finalmente capire a Pigliaru e Arru che i patti si debbono mantenere con l’istituzione del 1° livello e il finanziamento del nuovo ospedale di Alghero. Ma anche per far capire alla Giunta regionale e alla ATS che occorre una definitiva presa in carico dei pesanti problemi del reparto di medicina e degli altri reparti del nosocomio di Alghero che affondano sempre più. Garantiamo ancora una volta che noi li sosterremo lealmente -chiude il consigliere regionale- e staremo al loro fianco e al fianco di Alghero e Ozieri per dare speranza alla sanità del territorio.”

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Strade agro e vicinali: Alghero a secco

ALGHERO – “Anche stavolta le borgate della bonifica Algherese, che con le loro aziende ed i loro residenti continuano a creare economia nonostante tutte le difficoltà per poter essere competitivi rispetto ad altri territori ben più attenzionati dalla politica locale e regionale, sono state messe al palo”. Cosi Tiziana Lai, presidente del Comitato Zonale, che punta i riflettori su un aspetto rilevante, purtroppo in negativo, che ha fatto perdere finanziamenti e dunque possibilità di sviluppo all’agro algherese.

“È di qualche giorno fa la notizia che l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Pier Luigi Caria, ha firmato il decreto di aumento delle risorse finanziarie per incrementare i fondi utili a far scorrere la graduatoria della misura del PSR (2014/2020) 4.3.1 “Investimenti volti a migliorare le condizioni della viabilità rurale e forestale” – Bando 2017”, destinato ai comuni singoli o associati o ai consorzi di strade vicinali”. [Leggi]

“Il Comune di Alghero è presente in graduatoria alla posizione n.218 su un totale di 221 comuni inseriti a seguito di un primo esame delle domande, con la progettazione per il rifacimento con l’asfalto di un tratto di strada sterrata nella zona dell’aeroporto civile. Nella documentazione leggiamo un importo richiesto di €160.949,80, 6 aziende agricole frontiste sul tratto di strada scelto e un punteggio attribuito di 10 punti”. [Leggi]

“La notizia “eclatante” e al quanto sconcertante non è solo che siamo finiti pressoché ultimi per aver ottenuto un punteggio bassissimo, dato da una serie di requisiti richiesti e non posseduti, ma è che le strade della bonifica e quindi la strada oggetto della richiesta non è finanziabile perchè di proprietà Regionale e non comunale come prevede il bando, fatto peraltro acclarato e rimarcato in numerose occasioni dal Comitato Zonale Nurra, noto insomma all’universo mondo ma evidentemente “sconosciuto” ai nostri rappresentati politici dell’agro che hanno segnalato agli uffici la zona di intervento e che hanno pure lavorato fattivamente per la raccolta della documentazione”

“La questione delle strade, così come per gli altri beni ex Laore che comprendono anche le Chiese, è un annoso problema mai risolto e su cui l’amministrazione comunale, come peraltro quella regionale, non pone la dovuta attenzione e nel gioco del rimbalzo delle competenze chi ci rimette è il territorio. Abbiamo 120 km di strade, distribuite nelle 6 borgate della bonifica algherese, su cui: è completamente assente la segnaletica orizzontale e quella verticale, in alcuni tratti è presente ma quasi completamente distrutta con gravi rischi per l’incolumità pubblica; molti tratti, su cui peraltro insistono parecchie attività imprenditoriali, sono ancora in sterrato; il manto stradale realizzato in asfalto quando va bene è danneggiato ma per lo più è talmente degradato da creare problemi al passaggio, riscontrati soprattutto dai mezzi pubblici come gli scuolabus; la vegetazione spontanea in molti tratti invade buona parte della carreggiata così da causare ulteriore deterioramento e problemi per il sicuro passaggio dei mezzi”.

“Ma è veramente possibile che la Regione Sardegna predisponga i bandi del Piano di Sviluppo Rurale e che un territorio come la bonifica, creata appositamente per fare agricoltura ed oggi sede di molteplici ed importanti realtà economiche, che oggi si trova suo malgrado incastrata in questo inghippo amministrativo, non possa accedere ai contributi stanziati dalla stessa Regione Sardegna proprietaria dei beni?”

“Ma è veramente cosi difficile trovare una formula per l’acquisizione che comprenda anche un finanziamento ad hoc per la manutenzione straordinaria? Concludiamo chiedendo ai nostri amministratori comunali e regionali di prendere in seria considerazione la questione e li sollecitiamo affinché mettano un tantino di impegno per trovare una soluzione rapida a questo annoso problema. Dopo tutto non chiediamo molto! Chiediamo solo che i beni costruiti con sudore e fatica dai nostri nonni siano salvaguardati e che chi ha investito in queste terre possa continuare a creare reddito in condizioni dignitose”.

Nella foto Tiziana Lai

S.I.

Governo ha abbandonato i sardi

CAGLIARI – “L’esito dell’incontro di ieri al Mit non fa altro che aumentare la nostra consapevolezza della mancanza di rispetto che questo Governo ha voluto riservare alla vertenza Airitaly, ai suoi lavoratori e all’intera isola”. E’ quanto dichiarano in una nota congiunta il segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca e la segretaria territoriale del Nord Sardegna Elisabetta Manca confermando lo sciopero di 24 ore, proclamato con le altre sigle per il 1 ottobre, di tutto il personale di terra Airitaly.

“L’impegno mancato, preso a fine luglio da parte del vice capo di gabinetto Girgis Sorial, di riconvocare parti sociali, Regione e Azienda nella sede opportuna, ovvero il Mise, faceva già ampiamente presagire il totale disinteresse del Governo verso quella che è l’azienda di trasporti più importante della Sardegna. Non possiamo quindi che restare fortemente critici per il fallimento del Governo nel non aver saputo far cambiare idea all’azienda in merito ai 51 trasferimenti e soprattutto nel non aver capito che l’abbandono dell’attività operativa onoratamente svolta da più di 30 anni dalla base di Olbia è l’ennesimo scippo ai danni di questo territorio che i sardi difficilmente dimenticheranno”.

“Riteniamo il tavolo del MISE e il ministro di Maio responsabili non aver dato prosecuzione a quella vertenza – concludono Zonca e Manca -. Creando una vera delocalizzazione di lavoro e professionalità dal sud verso il nord contraddicono quanto da sempre dichiarato per rilanciare il sud e le regioni martoriate dalla disoccupazione come la Sardegna”.

Nella foto William Zonca

S.I.

Moretti a capo della Secal

ALGHERO – E’ Paolo Moretti, classe 1961, il nuovo Amministratore unico della Secal Spa. Algherese, di famiglia operaia, è ragioniere e perito commerciale, tributarista qualificato, CTU nel tribunale di Sassari dal 1991. Morettim fanno sapere dall’Amministrazione Bruno, è stato nominato questa mattina nel corso dell’assemblea Secal dal sindaco Mario Bruno, in qualità di socio unico della partecipata comunale che gestisce le entrate tributarie.

Sostituisce il dimissionario Roberto Cau, a cui Mario Bruno ha rivolto “un ringraziamento non formale per il lavoro portato avanti in un momento non facile”. Col nuovo Amministratore rimane l’obbiettivo del rilancio aziendale grazie alla rinnovata mission attribuitagli dal Consiglio Comunale. Per Paolo Moretti, che ha accettato con entusiasmo l’importante incarico, sarà importante “sviluppare le attività accessorie previste nella convenzione e procedere con l’individuazione di un direttore esperto nel campo dei tributi locali e della contabilità degli enti pubblici”. Da parte di Roberto Cau sono giunti i ringraziamenti all’Amministrazione e al Sindaco per l’opportunità professionale e l’esperienza maturata. In allegato una foto col nuovo Amministratore Secal, Paolo Moretti.

Nella foto Paolo Moretti

S.I.