Stop treno Alghero-Sassari: atto

ALGHERO – Altra mazzata, forse una delle più dure, mai subite da Alghero e il suo territorio. Il ministero
Dei Ttasoorti, scrivendo a Regione e Arst, dispone con “effetto immediato, ai sensi dell’art. 100 del DPR 753/80 LA SOSPENSIONE DELL’ESERCIZIO FERROVIARIO SULLA LINEA TPL SASSARI-ALGHERO fino a che non saranno ristabilite e verificate le condizioni di sicurezza con il ripristino del corretto funzionamento dell’impianto di ACEI-CTC e blocco conta-assi, e non saranno completati e verificati tutti gli interventi manutentivi entro i termini già preannunciati”.

DGTC.REGISTRO UFFICIALE.2018.0190410 (1)

S.I.

Sassari, lavori Pronto Soccorso

SASSARI – Inizieranno nei prossimi giorni i lavori di ristrutturazione del pronto soccorso del presidio ospedaliero dell’Aou di Sassari. Nei giorni scorsi, infatti, sono stati consegnati i lavori e, nei prossimi giorni, la ditta Termosanitaria Piani Srl inizierà l’apertura del cantiere all’interno dei locali al piano terra del Santissima Annunziata, su viale Italia. I lavori avranno un costo di 175mila euro e cambieranno il volto della sala d’attesa. Con il nuovo ingresso dal piazzale di sosta delle autoambulanze, i bagni saranno spostati sulla sinistra, saranno sempre due, a norma, più spaziosi e uno di questi sarà per i disabili. La sala si svilupperà in lunghezza. Tra la sala d’attesa e l’ingresso dedicato alle barelle verrà posizionata una parete divisoria con una porta scorrevole. È prevista, poi, la sostituzione di una delle porte scorrevoli motorizzate.

Le opere comprendono, inoltre, interventi per il rifacimento della pavimentazione e dei controsoffitti quindi degli impianti di rilevamento fumo, incendio e quelli dell’illuminazione. La sala d’attesa sarà dotata di sei video, tre per la televisione e tre per le comunicazioni all’utenza. Nelle opere per la sicurezza il progetto comprende un impianto di videosorveglianza, per l’interno e per l’esterno.

«Ci scusiamo con l’utenza – dice il direttore sanitario dell’Aou Nicolò Orrù – ma i lavori non erano più rimandabili. Il nostro obiettivo è migliorare il comfort dei pazienti in attesa, anche in considerazione del fatto che ogni anno arrivano in pronto soccorso circa 50mila persone, oltre ai loro accompagnatori. Una scelta che abbiamo deciso di portare avanti, consapevoli che i tempi di realizzazione del nuovo ospedale e del nuovo pronto soccorso saranno di circa 3-5 anni. Non si può attende tutto questo tempo per ridurre il disagio alla popolazione», conclude.

Per agevolare i lavori, il posto di Polizia sarà spostato dagli attuali locali all’ex posto di polizia nel vecchio pronto soccorso. Per limitare al minimo il disagio degli utenti, proprio nell’attuale zona degli uffici di polizia sarà realizzata una sala d’attesa provvisoria dotata di bagni. L’ingresso pedonale sarà spostato sulla destra. I lavori – nella previsione dell’Ufficio tecnico – dovrebbero durare circa 90 giorni. Questo intervento rappresenta la prima tranche di una serie di lavori che riguardano il pronto soccorso. Infatti, all’attenzione della direzione aziendale c’è un progetto di riorganizzazione dell’area urgenza che consentirà una diversa gestione degli interventi, con una risposta più celere per le patologie tempo dipendenti.

Nella foto il Pronto Soccorso oggi

S.I.

Pantano Cra, 5 Stelle: riqualificare

ALGHERO – “In queste ore il Consiglio comunale è chiamato ad esprimersi sul futuro prossimo della casa di riposo (CRA). Come tutti sanno la struttura è stata oggetto dello sgombero di luglio, tant’è che i nostri anziani sono momentaneamente accolti in una struttura “arrangiata”, considerato lo stato d’emergenza. Paradossalmente la struttura in questione è l’ostello della gioventù. La Regione ha messo a disposizione 5 milioni di euro di finanziamenti europei, per superare l’emergenza”. Cosi i consiglieri di 5 Stelle, Roberto Ferrara e Graziano Porcu, sul tema del Centro Anziani.

“In questo momento non vogliamo entrare nel merito della polemica sulle tempistiche e sulle vicissitudini che ci hanno portato a deliberare in Consiglio all’ultimo minuto, perché è necessario decidere, entro lunedì mattina, se conservare la vecchia struttura ristrutturandola oppure abbandonarla per futuri utilizzi e costruirne una ex novo, ricordando sempre che il Comune ha a disposizione 5 milioni di euro, tra l’altro da spendere entro 36 mesi dalla firma della convenzione”.

“Le principali opzioni possibili per ospitare 90 anziani, autosufficienti e non, sono state analizzate da una perizia https://goo.gl/SnYvzh effettuata da un pool di ingegneri e architetti. Scenari: 1. la messa in sicurezza, con la sostituzione di tutte le coperte e altre opere di consolidamento per renderlo sicuro agibile. Costo 3 milioni, tempo di realizzazione un anno e mezzo; 2. ristrutturazione pesante, lo smantellamento della struttura, salvando i muri perimetrali, e il rifacimento complessivo. Costo 9 milioni di euro, tempo di realizzazione 3 anni; 3. nuova struttura, che può assicurare tutti gli standard moderni, per la quale bisogna trovare un’ubicazione. Costo 8 milioni di euro, tempo di realizzazione 3 anni. Il secondo scenario, oltre ad essere molto oneroso, è maggiormente complicato da realizzare, in quanto una ristrutturazione pesante deve, per legge, ottemperare a tutti gli standard moderni”.

“Le due ipotesi rimanenti hanno vizi e virtù, bisogna perciò valutarle attentamente, avendo come obiettivo principale la buona qualità della vita che potranno vivere gli ospiti anziani, la qualità degli spazi di lavoro degli operatori, tenendo conto dei costi e del tempo necessario per poter riaccogliere gli anziani in una struttura adeguata. Se la discussione fino a oggi ha visto contrapposti coloro i quali volevano costruirla ex novo a quelli che volevano mantenere la memoria del luogo ed evitare possibili speculazioni, alla luce dei dati oggettivi scaturiti dalla perizia, ci sono maggiori elementi per una scelta assennata. Il vincolo certo e perentorio è il finanziamento regionale di 5 milioni, perciò l’unica scelta che ha piena copertura e in aggiunta permetterebbe, con i 2 milioni in avanzo, ulteriori interventi di miglioramento come, per esempio, con interventi per garantire la fruibilità degli spazi esterni e del giardino, fino a oggi off limits. La sostituzione delle luci con i led, il cablaggio, il fotovoltaico, la sistemazione della cucina e della lavanderia”.

“L’ipotesi della nuova costruzione sarebbe possibile solo riducendo le dimensioni della struttura e di conseguenza degli anziani che possono essere ospitati. Ipotizzando un progetto modulare che possa essere ampliato in futuro, quando si recupereranno eventualmente nuovi finanziamenti, con una banale proporzione si può ipotizzare che con 5 milioni, considerati i costi generali, si possano accogliere 48 anziani (3 moduli da 16). Viene spontaneo porsi alcune domande: dove finiranno i 27 ospiti in esubero rispetto ai 75 presenti oggi? Si può basare una scelta nella speranza di ottenere un futuro finanziamento per completare l’opera? Che fine farà il vecchio immobile? Alla luce delle valutazioni fatte, consideriamo un azzardo, un salto nel buio, sperare in un altro finanziamento a breve giro di posta da parte della Regione per completare l’opera. Considerati, inoltre, i tempi di realizzazione degli interventi, riteniamo obiettivamente più sensato e logico portare avanti il cosiddetto scenario 1, ovvero la messa in sicurezza dell’immobile esistente con interventi migliorativi, questo anche a prescindere dalle legittime valutazioni di carattere affettivo, storico e ambientale”.

Wheeler smantella tutto: basta

PORTO TORRES – I Sardisti in piazza al fianco dei lavoratori della Multiservizi. Il Partito Sardo d’Azione di Porto Torres condanna con forza il piano di smantellamento della società in house Multiservizi previsto dall’Amministrazione Pentastellata. La totale incapacità dell’amministrazione pentastellata mette a rischio il futuro dei 30 lavoratori della Società controllata al 100% dal Comune di Porto Torres.

“Siamo difronte allo smantellamento di un intero territorio con un Sindaco e una Giunta priva di una strategia occupazionale in cui l’unico interesse è quello di distruggere il tessuto economico sociale della nostra città. Ai lavoratori della Multiservizi diciamo: Tenete duro noi siamo con Voi!Fortza Paris!”, cosi dal partito dei Quattro Mori che a Porto Torre sta da tempo guidando l’opposizione al Governo cittadino di 5 Stelle che continua a palesare problemi, disagi e sopratutto non ha prodotto alcun risultato in termini di creazione di sviluppo, crescita e dunque posti di lavoro connessi con gli asset industriali e il turismo.

Nella foto la manifestazione di lunedi del Psd’Az a Multiservizi

S.I.

Cra, Bruno cambia: meglio riqualificare

ALGHERO – Forse non era mai successo, almeno non in maniera esplicita e trasparente, che Bruno palesasse delle posizioni divergenti dalla sua Maggioranza. O meglio da parte di essa, quella però che pare più influente, almeno negli ultimi tempi. Ma, come probabilmente deve fare sempre un Sindaco, c’è stata evidentemente in queste ore una riflessione e soprattutto un cambio d’idea che, però, ha prodotto un pensiero che oggettivamente è più saggio rispetto a quello precedente ovvero “meglio riqualificare l’esistente, che realizzare un nuovo Cra”.

Perchè come le hanno viste tutti, anche Mario Bruno avrà visto le immagini degli anziani ospiti dell’Ostello e ciò palesa che quella non può diventare una soluzione per i prossimi quattro o cinque anni. Perchè è inutile sognare, come ha detto lo stesso Primo Cittadino, “è vero che ci sono luoghi dove in tre anni realizzano delle opere pubbliche, però non possiamo scommettere sulla positività degli avvenimenti”. Oppure, sul rovescio della medaglia: e se fossero già arrivate le forti piogge che hanno colpito il sud Sardegna in queste ore?

Dunque, dopo aver ascoltato i vari interventi, tra cui la protesta con conferenza stampa tra il pubblico di alcuni consigli di Centrodestra, il Sindaco ha preso la parola è di fatto ha compiuto una retromarcia. Ma, sarebbe corretto dire: un passo indietro, per farne due avanti. Infatti è oggettivo, per diversi motivi, che è meglio giungere ad una decisione più condivisa possibile e questa non può passare per un Consiglio chiamato in Seconda Convocazione. Sarebbe una schiaffo politico alla volontà popolare e dunque dei suoi rappresentanti. “Per questo è necessario vederci ancora in Commissione e poi in Consiglio e trovare una sintesi che sia più larga possibile”, ha detto Bruno.

Senza considerare un altro importante aspetto che i 5 milioni messi a disposizione dalla Rete Metropolitana per Alghero in realtà erano destinati per azioni legate allo sviluppo e attività produttive (servizi e turismo). E dunque, perchè non utilizzarne per riqualificare l’area e struttura del Palacongressi oppure ridare dignità al Cavall Marì e al Balaguer con annessa passeggiata fino a Quintilio. Insomma quei preziosi fondi potrebbero essere usati per altri scopi, visto che col Bilancio si potrebbe operare sulla riqualificazione del Cra o anche con project financing in accordo a chi gestisce i servizi erogati agli anziani e altri in ambito sociale.

Oltre questi aspetti è evidente che si è creata una spaccatura tra la compagine governativa (che comunque, visti i pregressi e la volontà di arrivare fino alla fine, difficilmente produrrà qualche effetto) che vede infatti parte della maggioranza (Partito Democratico, gruppo di Curedda, Boglioli) favorevoli ad una nuova costruzione, mentre la restante porzione contraria come del resto lo sono le opposizioni (Centrodestra e 5 Stelle) e pure, come emerso ieri, il Sindaco Bruno. Questo pomeriggio, momento verità, col Consiglio Comunale fissato (in Seconda Convocazione, dunque basterebbero solo 8 consiglieri per approvare la delibera) per le 18.

Nella foto ieri il Sindaco Bruno in Consiglio

S.I.

Caso Cra, protesta in Consiglio |video

ALGHERO – Resta in primo piano il cosi detto “caso Cra”. Dopo i crolli di metà luglio nella struttura di viale della Resistenza si è arrivati solo ad oggi, dopo tre mesi, a realizzare ed esaminare una perizia tecnica per comprende la condizione reale dell’intero complesso. Le opposizioni, con Forza Italia, Lega e Udc, ieri in Consiglio, a margine della Commissione competente, vedendo che la maggioranza di Centrosinistra voleva proseguire nell’intento di avviare l’iter per realizzare una nuova struttura a Fertilia hanno deciso di fare una conferenza stampa in via Columbano. Infatti fare un Cra ex-novo costerebbe 8 milioni a fronte di 5 potenzialmente a disposizione, mentre la riqualificazione arriva a 5 totali e ne avanzerebbero 2 per impianti e spazi esterniMa non è solo questo il (grave) problema. Infatti l’allarme è quello di vedere per oltre tre anni gli anziani all’Ostello della Gioventù dove gli spazi, chiaramente, non sono adatti per questa emergenziale esigenza. Percià, carte alla mano, i consiglieri comunali Nunzio Camerada, Michele Pais, Donatella Marino, Monica Pulina e Maurizio Pirisi hanno spiegato quanto raccolto nel video (parziale, vista l’enorme durata) riportato qui da Algheronews.

Nella foto e video il Centrodestra ieri in Commissione che spiega le ragioni sullo stop ad un nuovo Cra

S.I.

Cra, stop scelte scellerate |video

ALGHERO – Questa mattina, come annunciato nella giornata di ieri, c’è stata una manifestazione del Centrodestra Sardista (presenti Forza Italia, Riformatori, Udc, Fratelli d’Italia, Lega e Psd’Az) davanti all’ingresso del Cra e uffici dei servizi sociali di viale della Resistenza. Ovviamente è il caso di parlare di “ex”, infatti, come noto, dopo i crolli luglio, e il trasloco al convitto di via Tarragona, gli anziani sono stati spostati all’Ostello della Gioventù che già, per una sua evidente destinazione d’uso, non poteva e non può essere, un “Casa di riposo”, salvo lavori lunghi e costosi che però si scontrano con l’emergenze e urgenze degli ospiti. Ma non solo. Il tema è divenuto oggetto di scontro politico quando da parti della maggioranza è emersa la volontà di utilizzare i fondi della “Rete Metropolitana”, in realtà destinati ad azioni legate allo sviluppo, come potrebbe essere la riqualificazione del Palacongressi e aree limitrofe, per costruire un nuovo Cra. Con già subito l’indicazione, da parte sempre di parte della Maggioranza, dell’area ovvero di un terreno all’ingresso di Fertilia. Ma, come sempre in questi casi, c’è da fare in conti con la “cassa” (fare un nuovo Cra costerebbe molti milioni di euro in più) oltre che con le idee e capacità dei governanti. E sulla questione, questa mattina, Algheronews ha intervistato Monica Pulina, consigliere comunale di Centrodestra che non ha risparmiato forti critiche all’Amministrazione Bruno e alla maggioranza di Centrosinistra, o parte di essa che era già andata (troppo) avanti.

Nella foto e video, Monica Pulina consigliere comunale di Centrodestra

S.I.

Cra, parenti preoccupati |video

ALGHERO – A vedere certe foto degli anziani nell’Ostello della Gioventù è difficile non restare piuttosto preoccupati. Ospiti e operatori che per muoversi da un “modulo” all’altro devono usare l’ombrello e altri mezzi di fortuna per coprirsi dalle intemperie. Trattandosi di assistenze sociali a persone non certamente autonome ciò lascia molto perplessi per non dire altro. Del resto se solo il temporale, o almeno uno simile, che ha colpito il sud Sardegna fosse passato per Alghero (come già accaduto nel recente passato) ci sarebbe stato da raccontare altro. Meno male che così non è stato, ma resta la condizione precaria e sicuramente non consona degli ospiti che si trovano nella struttura di Fertilia. Diversi i i disagi che devono affrontare anziani e anche operatori. Soprattutto per le condizioni climatiche che stanno virando verso la stagione fredda e piovosa. Le lamentele non sono partigiane e neanche politicizzate, ma provengono dagli stessi parenti che, oltre a mostrare le immagini, non nascondono la loro preoccupazione per i propri congiunti per una condizione che da temporanea potrebbe diventare quasi definitiva, se si decidesse di costruire un nuovo Cra per cui ci vorrebbero almeno tre anni. Sentiamo le parole, raccolte questa mattina da Algheronews, da parte di una signora algherese che ha la propria madre nell’Ostello.

Nella foto e video i parenti di alcune persone presenti negli spazi dell’Ostello e prima in viale della Resitenza

S.I.

Sanità e Atti, Pds: è allarmante

CAGLIARI – “Dal confronto da noi chiesto ieri con l’assessore e il suo direttore generale, è emerso un quadro a dir poco allarmante: impossibilità di chiudere il programma sanitario triennale a causa di una difficoltà sulla parte economico finanziaria; impossibilità di effettuare i giudizi di coerenza degli atti attuativi; impossibilità di effettuare il controllo politico sugli atti gestionali”. Cosi il Gruppo Consiliare Partito dei Sardi che continua ad essere fortemente critico nei confronti dell’assessore alla Sanità Arru e dunque della stessa Giunta Pigliaru.

“Tutto questo si traduce in uno strapotere del direttore generale che, trovandosi a operare in un contesto privo di una cornice programmatoria validata dalla giunta, non risponde né all’organo politico né a quello esecutivo. Ad aggravare un quadro già allarmante, l’ostinato rifiuto a voler dare attuazione alla rete ospedaliera che, a ben vedere, costituisce sinora l’atto programmatorio maggiormente condiviso perché frutto di un dibattito parlamentare d’aula”.

“Stigmatizziamo la decisione della commissione di non pronunciarsi sulla nostra richiesta di sospendere l’adozione di tutti gli atti attuativi sino alla approvazione definitiva del piano sanitario triennale: sarebbe stato questo un baluardo contro l’adozione di atti arbitrari, evitando così il proliferare di atti contrastanti se non addirittura non legittimi”.

Nella foto il gruppo consiliare del Pds

S.I.

Pneumologia, Bruno rassicurato

ALGHERO – “Non si chiuda neanche per un giorno il centro di Pneumologia di Alghero”. Lo ha chiesto il sindaco Mario Bruno al direttore dell’Area Socio Sanitaria di Sassari, Pierpaolo Pani, nella mattinata odierna. La notizia infatti della chiusa dell’attuale centro su una decisione assunta dal responsabile del servizio prevenzione e protezione aziendale per motivi di sicurezza, secondo il sindaco “deve trovare immediata soluzione rimuovendo le criticità e nel contempo assicurando nuovi uffici ad un presidio sanitario così importante per Alghero e il suo territorio”. Il dott. Pani ha rassicurato il sindaco sul fatto che vengano individuati immediatamente nuovi locali e sul mantenimento in continuità del servizio anche dopo la momentanea chiusura della struttura di via Manzoni.

Nella foto l’ospedale Civile

S.I.