Leggi settore, anticiperà il Comune

ALGHERO – Intervento del sindaco Mario Bruno sullo stato d’attuazione dei pagamenti per le leggi regionale di Settore Servizi Sociali. Da Porta Terra fanno sapere che “allo stato attuale il Comune è in attesa di esito della richiesta inviata alla RAS con prot. 3772 del 15/01/2019 per l’integrazione fondi 2018, al fine di soddisfare il fabbisogno di parte mensilità ottobre, novembre e dicembre interi. Mancano all’appello 145.251,58 per legge 20; 14.448,41 per talassemici; 33.211,25 per nefropatici. In attesa che la Regione sblocchi i contributi, anticiperà il Comune di Alghero”.

“Anticipiamo noi i pagamenti della legge regionale 20 dovuti e non ancora erogati – scrive Mario Bruno – come sapete, la Regione non ha finanziato tutto il fabbisogno richiesto per il 2018 e i pagamenti sono fermi ad ottobre. Ho chiesto agli uffici di anticipare subito agli aventi diritto con risorse da bilancio comunale, sulla base di quanto accordato come acconto (ma non ancora erogato) per il 2019 dalla Regione. Lunedì stesso porteremo delibera in giunta con anticipazione da bilancio comunale. Nel frattempo, farò un ulteriore e ancora più deciso sollecito in Regione perché venga erogato quanto dovuto almeno per l’anno in corso su tutte le leggi di settore relative alle persone più fragili e alle loro famiglie”.

S.I.

Sanità del Pd, niente pediatri

CAGLIARI -“Una fumata nera che rischia di avere conseguenze dannose sui servizi sanitari a favore dei bambini di Alghero e Olmedo.” Così il consigliere regionale Marco Tedde commenta amaramente l’esito del’incontro del Comitato regionale che avrebbe dovuto decidere sulla sostituzione di tre pediatri, di cui due pensionati e uno prossimo al pensionamento.

“La riunione del Comitato regionale, che le mamme attendevano dallo scorso dicembre, ha frustrato le speranze e le attese.” L’ex sindaco di Alghero evidenzia che il Comitato avrebbe deciso di non decidere, assumendo una posizione interlocutoria che allontana nel tempo la soluzione di un problema che rischia di diventare sempre più serio. “Forse l’assessore Arru, impegnato in campagna elettorale, crede che sia sufficiente per la soluzione del problema la pubblicazione del bando ATS per un incarico provvisorio per 12 mesi per un pediatra di libera scelta”.

“La decisione interlocutoria della Commissione, che chiede ulteriori elementi di giudizio, suona beffarda -denuncia l’ex sindaco di Alghero-. La situazione è di facilissima comprensione: oggi mancano due pediatri e a breve mancherà il terzo: occorre sostituirne due e programmare la sostituzione del terzo.  Ancora una volta chiediamo all’assessore Arru di sospendere la sua campagna elettorale nella lista del PD di Nuoro e di non far mancare il suo intervento per tutelare la salute dei bambini di Alghero e Olmedo -chiude Tedde-.” 

Nella foto l’onorevole Tedde

S.I.

Protesta pastori, situazione esplosiva

CAGLIARI – Si scalda ulteriormente la situazione del comparto lattiero caseario. Ad un giorno dalla convocazione del tavolo ristretto regionale, per noi di Coldiretti ultimativo, questo ultimo avvenimento accaduto rappresenta il reale termometro delle campagne che da mesi stiamo tendando di trasmettere alla Regione ed alla trasformazione.

La situazione proposta sino ad ora è insostenibile e rappresenta comunque un elemento di cartello. Il prezzo del latte rimane ancorato al Pecorino romano nonostante diversi caseifici non ne producano o ne producano poche quantità. L’iperproduzione del 2018, si basa su una scelta della trasformazione di lavorare Pecorino romano, non rispettando le quote produttive assegnate, e non si può scaricare completamente sul prezzo del latte alla stalla. Di questo non sono responsabili i pastori che non hanno prodotto un litro di latte in più, ma la trasformazione che ha deciso di produrre più Pecorino romano rispetto ad altri formaggi dell’anno precedente

“Chiediamo a tutta la trasformazione per l’incontro di domani uno sforzo di coscienza sociale nel capire, che non si possono salvare solo i propri bilanci ma che è necessario poter fare sopravvivere anche i pastori – sostiene il presidente di Coldiretti Sardegna Battista Cualbu -. Serve un segnale di unità per ci osserva e viene in Sardegna a speculare sulla nostre divisioni e lo si deve dare con un prezzo di acconto dignitoso per i pastori. Ad oggi non si è mossi di un centesimo dai 60 centesimi proposti nel mese di ottobre e di questo ne registriamo le prime conseguenze. Quando non si ha una visione di filiera e di condivisione della crisi ma si scarica tutto sulla parte più debole, le reazioni sono quelle che stiamo vivendo in questa giornata. Domani è l’ultima chiamata siamo ancora in tempo per avere un segnale di unità”.

Coldiretti si appella a tutti i presidenti di cooperative, pastori come loro, affinché, padroni del 60 per cento del latte, si impegnino con coraggio e responsabilità, a guardare oltre al bilancio delle cooperative a questo momento particolare: “chiediamo per almeno tre mesi di poter mettere un prezzo di acconto più alto per i propri soci. Allo stesso tempo ci appelliamo al mondo industriale, per differenziare i pagamenti e non avere un unico cartello su aziende che lavorano altri prodotti diversi dal Pecorino romano. Inoltre chiediamo loro, per un anno, che gli utili che variano tra il 4 ed il 6 per cento possano essere redistribuiti tra i conferitori che oggi sono alla fame”.

“Se troveremo un ambiente collaborativo anche Coldiretti lo sarà  – dichiara il direttore Luca Saba – altrimenti la nostra piattaforma rivendicativa nei confronti di chi non vuole il bene del comparto è pronta, e verrà, nel caso presentata a breve. Questa volta sarà una lotta dura, fatta come sempre nel rispetto delle leggi, ma anche utilizzando ciò che le leggi indicano a difesa dei cittadini, in questo caso produttori di latte”.

S.I.

“Convegni foibe, una vergogna”

ALGHERO – “I sindaci piddini di Alghero (Mario Bruno) e di Sassari (Nicola Sanna), in collaborazione con la locale sezione Anpi, hanno patrocinato e ospitato in locali pubblici due convegni (il 30 gennaio 2019 a Sassari, presso la sala della Provincia, e il 31 gennaio 2019 ad Alghero, sulla storia del confine orientale.” Michele Pais della Lega raccoglie l’appello di molti cittadini indignati per quanto avvenuto negli scorsi giorni e su cui, pare, ci siano anche alcune persone intenzionate ad avviare le vie giudiziarie per confutare le tesi espresse e portate avanti riguardo l’eccidio del regime comunista con le “foibe”.

“Il relatore è stato tale Eric Gobetti di Torino, sedicente storico (si autodefinisce “free lance”, modo elegante per dire che se la canta e se la suona da solo), che a parte qualche insignificante e faziosa pubblicazione sulle vicende del 1941-1945 nella ex Jugoslavia e sul confine orientale (tra cui una su www.academia.edu dal titolo “Com’è bello far le foibe da Trieste in giù!”) o qualche convegno per l’ANPI, è noto soprattutto per essere uno sfegatato ammiratore del criminale Tito, massimo responsabile della tragedia delle foibe e dell’esodo”.

“I suoi convegni si tengono generalmente in sale addobbate dalla bandiera jugoslava ed egli stesso ama farsi ritrarre, con il fazzoletto rosso al collo, in fotografie con statue o magliette del suo idolo, oppure irrigidito nel saluto militare davanti alla sua tomba. Una inqualificabile vergogna, perpetrata dalle amministrazioni comunali di Alghero e Sassari a spese dei contribuenti. Di certo, è stata profanata e insultata la memoria di 350.000 esuli e oltre 10.000 vittime giuliano-dalmate. Evidentemente il Sindaco non ha avuto problemi a patrocinare la presentazione di un libro che nega e giustifica le Foibe, lo stesso che ci nega di spazi pubblici se non gli fermiamo l’autocertificazione di antifascismo”.

Nella foto le vittime della pulizia etnica perpetrata dal regime comunista

S.I.

“Revoca Step, Bruno si dimetta”

ALGHERO – “Votata dall’intera opposizione, nella seduta consiliare di ieri (5.2) la mozione presentata dalla Lega con la quale si impegna l’amministrazione all’annullamento delle cartelle pazze, alla revoca dell’affidamento del servizio di accertamento tributario alla Step e alla reiternalizzazione del medesimo servizio, affidandolo alla Secal”. Cosi Michele Pais consigliere comunale della Lega che ieri ha visto ottenere un grande risultato con l’accoglimento delle istanze dei cittadini sulla Step e questo grazie all’inversione dell’ordine del giorno voluta dalle opposizioni e pure da parti della maggioranza nello specifico il Presidente Tedde e il consigliere Sartore.

“L’esternalizzazione del servizio di accertamento tributario ad una società privata, prevedendo aggi folli e dando la possibilità ad una società privata di operare senza controlli, è stata una pazzia a cui va messo immediatamente rimedio. È una vittoria della città, dell’opposizione intera e una sconfitta totale dell’amministrazione Bruno. Non basta più il giochetto della convocazione del Consiglio comunale in seconda convocazione per nascondere che il Sindaco di Alghero non abbia più la maggioranza.  Ora il Sindaco prenda atto che non ha più la maggioranza e si dimetta oggi stesso”.

Nella foto Pais e altri consiglieri di Centrodestra

S.I.

Energia elettrica, sardi vessati

CAGLIARI – “Un altro nefasto effetto dell’insularità che deprime la nostra economia e impedisce alle famiglie sarde di vivere spari livello con quelle toscane o lombarde.L’analisi di un campione id 63.000 famiglie sparse su tutto il territorio nazionale ha evidenziato come la bolletta elettrica sia molto più pesante per le famiglie sarde rispetto a quelle italiane. l’Osservatorio sull’energia di Facile.it.” Cosi Franco Meloni dei Riformatori Sardi che mette in evidenza la grave disparità che ancora una volta devono subire i sardi.

“Analizzando un campione ha inoltre rilevato che i consumi elettrici sono maggiori nell’Isola, rispetto alle altre regioni italiane e questo naturalmente amplifica il danno.La mancanza della fornitura di gas, se non in alcuni punti limitati dell’isola, costringe i sardi ad usare più energia delle famiglie continentali di pari livello socio economico, con ciò aggiungendo al danno di pagare di più l’energia anche quella di essere costretti ad un consumo maggiore. Deve inoltre seste considerata che la Sardegna è produttrice netta di energia elettrica , cioè produce più di quanto consuma ma ciononostante paga l’energia a prezzo più alto che nel resto del Paese. Nel caso in esame la spesa media nazionale è stata di 417 euro per famiglia mnetre nell’Isola una famiglia media consuma 2.334 KWh e paga, sotto regime tutelato, 502 euro l’anno. Sotto il profilo dei comsumi di energia elettrica i sardi pagano sulla propria pelle il costo di una situazione di insularità che tutti i Givrni susseguitesi dall’Unita d’Italia ad oggi hanno bellamente ignorato trattando Is ardi come cittadini Is seconda categoria”.

“Uno Stato che ha letteralmente sommerso di infrastruttura moderne e funzionali il nord e il centro ( e talvolta anche il sud) del Paese ha ignorato da sempre il problema dell’insularita della Sardegna che è praticamente l’unica regione italiana ad essere sostanzialmente priva del gas. A questo si aggiunge l’inerzia di una disastrosa Giunta Regionale che in cinque anni non è riuscita e sciogliere  il nodo della metanizzazione, non ha fatto i punti di raccolta costieri è neppure la dorsale per la distribuzione del gas in tutti territori”.

Nella foto gli esponenti dei Riformatori Sardi

S.I.

Estate Alitalia, prezzi alle stelle

ALGHERO – “Chi vorrà tornare in Sardegna per riabbracciare i propri cari, o anche soltanto per rimettere piede nella propria terra, sarà costretto a sborsare cifre esorbitanti, specialmente d’estate”. Così in una nota Stefano Maullu, Europarlamentare di Fratelli d’Italia, da sempre impegnato nella risoluzione di questo problema oramai cronico della Sardegna.

“La situazione è peggiorata ulteriormente nelle scorse ore, dopo la pubblicazione delle tariffe estive di Alitalia per i voli da e per la Sardegna. Mentre le tariffe per i residenti in Sardegna sono rimaste pressoché invariate, quelle per i non residenti sono lievitate tanto da essere raddoppiate e anche  triplicate. Chi ha dovuto lasciare l’Isola  emigrando per cercare lavoro e quindi dignità, dovrà sborsare tanti soldi per rivedere la sua terra e i suoi cari. Non è una buona notizia l’aggiudicazione di tutte le rotte un continuità territoriale da parte di Alitalia”.

“I sardi resteranno ostaggi della compagnia  di bandiera, e il fatto che non si siano presentate altre compagnie la dice lunga sulla bontà del bando di gara, sul quale è stato già depositato un ricorso da parte di Ryanair”.

S.I.

Tutta la posidonia a Maria Pia

ALGHERO – Resta in primo piano, grazie all’azione del gruppo di cittadini e balneari “Spiagge pulite sempre”, il tema dei litorali. Come scritto già da tempo su Algheronews, la cura della costa, soprattutto quella cittadina, è di primaria importanza per produrre benifici ambientali ed economici.

Dall’amministrazione Bruno fanno sapere che è stato “firmato nella giornata di ieri il contratto con la Verde Vita, la ditta di Porto Torres che si occuperà della vagliatura della posidonia, con la caratterizzazione della sabbia dai siti di stoccaggio realizzati dal 2007 sul litorale di Alghero. Si parte da San Giovanni ma la bonifica riguarderà anche il sito di Punta Negra: circa 800mila euro il finanziamento dedicato all’intervento e finalizzato al ripristino delle ottimali condizioni ambientali, eliminando definitivamente i disagi causati sia ai cittadini residenti che ai turisti, per la mancata fruibilità delle aree interessate dai cumuli di posidonia ammassata”.

“Lavori che porteranno alla definitiva chiusura dei siti realizzati in passato sul litorale: a partire dalla stagione balneare 2019 infatti, rimarrà operativo soltanto il sito di stoccaggio temporaneo in loc. Cuguttu, una zona più riservata presso una porzione di terreno pubblico a Maria Pia. “L’intervento rientra nel pacchetto di operazioni programmate con attenzione e competenza dall’Amministrazione comunale, col coinvolgimento attivo dei massimi esperti in materia, la collaborazione delle associazioni imprenditoriali e la garanzia di risorse economiche adeguate” sottolinea il Sindaco Mario Bruno che questa mattina, insieme all’assessore all’Ambiente Raniero Selva, ha effettuato un nuovo sopralluogo a San Giovanni dove la ditta ha avviato i lavori di accantieramento.

“Un lavoro importante che guarda al futuro, restituisce decoro e la piena fruibilità di un’ampia porzione di spiaggia urbana” precisa Mario Bruno che sottolinea il lavoro dell’assessorato, ringrazia per l’impegno e la fattiva collaborazione gli uffici competenti, le associazioni turistiche e i balneari, la Confcommercio e Federalberghi (i cittadini algheresi e le forze politiche tutte ndr) con cui si sta mettendo a punto un piano operativo specifico, con l’individuazione di una serie di azioni sinergiche ed efficaci di pulizia dei litorali di Alghero e di gestione della posidonia spiaggiata nell’arco dell’anno, a beneficio di tutti i fruitori delle spiagge e dell’intero comparto economico e turistico del territorio.

Nella foto il punto di stock a Maria Pia

S.I.

“Giustificare le foibe: vergogna”

ORISTANO – CasaPound Italia Sardegna condanna la decisione dei sindaci piddini di Alghero (Mario Bruno) e di Sassari (Nicola Sanna) in collaborazione con la locale sezione ANPI, di patrocinare e ospitare in locali pubblici due convegni (il 30 gennaio 2019 a Sassari, presso la sala della Provincia, e il 31 gennaio 2019 ad Alghero, presso la Fondazione Alghero) che trattano del confine orientale e del dramma delle foibe, oltre che della guerra del 1941-1945 in Jugoslavia, di chiaro indirizzo giustificazionista/negazionista. 

Secondo Fabio Corrias, coordinatore regionale di CasaPound Italia Sardegna, “Il relatore è stato tale Eric Gobetti, sedicente storico che a parte qualche insignificante e faziosa pubblicazione sull’argomento tra cui una dal titolo “Com’è bello far le foibe da Trieste in giù!”, e qualche convegno con l’ANPI, è noto soprattutto per essere uno sfegatato ammiratore del criminale Tito, massimo responsabile della tragedia delle foibe e dell’esodo”.

”Eric Gobetti ha tenuto vari convegni sul tema in sale addobbate con la bandiera jugoslava e ama farsi ritrarre, con il fazzoletto rosso al collo – continua il responsabile regionale – in fotografie con statue o magliette raffiguranti Tito, oppure irrigidito nel saluto militare davanti alla tomba del dittatore jugoslavo”.

“Questa inqualificabile vergogna a spese dei contribuenti ha profanato e insultato la memoria di 350.000 esuli e oltre 10.000 vittime giuliano-dalmate. A Fertilia, – conclude Corrias – ‪il 10 febbraio 2019‬, CasaPound Sardegna darà compostamente e ordinatamente la propria risposta, rendendo i dovuti onori ai martiri e agli esuli d’Istria, Fiume e Dalmazia”.

S.I.

Solinas, patto per agro e pastori

NUORO – Con me presidente della Regione Sardegna elimineremo la burocrazia primo ostacolo per il pagamento regolare dei premi comunitari ad agricoltori e pastori”. Lo ha detto Christian Solinas, candidato sardista alla presidenza della Regione che questa negli scorsi giorni a Ollolai, durante l’affollata iniziativa promossa dal sindaco Efisio Arbau, candidato con le liste del Psd’Az al Consiglio regionale, non si è limitato alle parole ma l’ha voluto mettere nero su bianco e sottoscrivere davanti a diversi allevatori e agricoltori, dando risposte ad un problema annoso del settore agricolo alle prese con i ritardi ciclopici e l’insicurezza nella ricezione dei premi comunitari. 

In questo modo, invece, come ha dettagliato Efisio Arbau, attraverso il cosiddetto Super CAA, cioè “con una legge che accredita i CAA (Centri di assistenza agricola) che certificano i dati riportati dalle domande, semplifichiamo le procedure e garantiremo alle aziende agricole la liquidazione dei premi in tempi certi”.

In sintesi sarà una legge taglia burocrazia che semplificherà le attuali lunghe e tortuose procedure delle pratiche agricole. Sarà tutto molto più semplice: “la domanda è una autorizzazione alla liquidazione dei premi, con i controlli che avverranno successivamente a campione, come per legge. Inoltre, ultimo passaggio del procedimento amministrativo, autorizzeremo Argea a pagare direttamente, senza passare per Roma e Agea” spiega Efisio Arbau.

Nella foto Erbau e Solinas

S.I.