Salvini apre ai pastori: tavolo

ROMA – Da frutti immediati la manifestazione a Roma di una delegazione di pastori guidata da Battista Cualbu che ha partecipato con Coldiretti all’evento organizzato ieri in piazza Montecitorio. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini, che tra l’altro per le elezioni regionali, questa domenica sarà in Sardegna (con tappa a Sassari), a fine mattinata ha convocato d’urgenza la delegazione dei pastori.

La delegazione, dopo avere spiegato le ragioni della protesta ha chiesto l’anticipazione dell’incontro del 21 febbraio prossimo a giovedì 14 insieme al ministro per le politiche  agricole Centinaio proprio per la difficile situazione sociale che si sta formando in Sardegna. La delegazione ha chiesto la possibilità di coinvolgere al tavolo di giovedì oltre a tutte le organizzazioni di categoria anche alcuni rappresentanti dei presidi spontanei  nati  in Sardegna. 

Il  tavolo sarà decisivo: all’attenzione del ministro Salvini e degli altri rappresentanti del governo ci sarà la definizione della vertenza con l’impegno a definire un prezzo stabile e dignitoso per la prossima campagna.  Di contro il Ministro Salvini a fronte di un impegno diretto ha chiesto a tutti i presidi di allentare la tensione al fine di potere riportare serenità nelle campagne.

Nella foto l’incontro di ieri tra Salvini e la rappresentanza dei pastori

S.I.

Latte, da protesta a solidarietà

ALGHERO – Le forme di protesta dei nostri allevatori per il prezzo del latte ovino hanno assunto in Sardegna forme differenti di evidenza. Una di queste ha interessato il campo della solidarietà ed ha visto protagoniste, tra le altre, la Cooperativa Allevatori Villanovesi che si è resa protagonista di una distribuzione di derivati del latte, ricotta dolce nello specifico, alle famiglie meno abbienti.

Smessi temporaneamente i panni del politico cittadino è stato l’Agronomo algherese Ferdinando Manconi a farsi da tramite per intercettare parte della generosità degli allevatori di Villanova Monteleone e consegnarla alla Onlus “L’Approdo” di Alghero. Andrea Chessa e Efisio Ganau, rispettivamente presidenti della cooperativa e della onlus si sono così stretti in un abbraccio virtuale che unisce il disagio degli allevatori con quello di molte famiglie algheresi assistite da L’Approdo.

Manconi, a margine dell’incontro, ha dichiarato: “per quanto doverosi e necessari i gesti di protesta della categoria, merita un plauso la nobiltà e l’eticità manifestata dagli allevatori di Villanova che hanno trasformato un dramma in una mano tesa verso il prossimo”.

Nella foto (a sinistra) Ferdinando Manconi

S.I.

Alghe, Bruno fissato col passato

ALGHERO – “Oggi il sindaco Bruno certifica che lo sprezzo del ridicolo non appartiene al suo bagaglio culturale”. Così il consigliere regionale di FI Marco Tedde commenta le ultime dichiarazioni del sindaco Bruno in tema di posidonia spiaggiata, con le quali  tenta di attribuire la responsabilità delle abnormi quantità che deturpano il paesaggio del Lido di San Giovanni alla Giunta Tedde che in quel sito nel 2007 posizionò limitati cumuli di posidonia quando la normativa indicava chiaramente e senza scelta la possibilità solo di stoccare la posidonia nel medesimo luogo da cui era stata prelevata e non, come da qualche tempo a questa parte, pure in altri siti.

“E’ inutile che continui con queste tristi litanie. Se nel 2007 furono stoccati temporaneamente limitati quantitativi di posidonia, è evidente che in questi 8 anni – in cui gli accumuli sono cresciuti in modo esponenziale – Bruno direttamente o per interposta persona ha amministrato Alghero. Avrebbe avuto quindi il tempo, anche troppo,  per trovare soluzioni -denuncia Tedde-.  Purtroppo, giunto al crepuscolo del suo mandato, da gli ultimi colpi di coda mediatici. Gli chiediamo sommessamente di lavorare per la città piuttosto che continuare ad infestare l’etere con indigeste panzane alle quali nessuno crede -chiude Tedde-.”  

Nella foto l’onorevole Marco Tedde

S.I.

Alghe in discarica: si, no, forse?

ALGHERO – E’ bastato poco tempo per registrare la replica dell’Amministrazione Bruno e in particolare del Sindaco riguardo le ultime notizie, non positive, sulla gestione della posidonia stoccata: clamoroso stop al conferimento in discarica da parte del Comune di Sassari a quello di Alghero e soprattutto errata identificazione del codice di conferimento (indicata come vetro). Ma non basta, è proprio l’Amministrazione che pare compiere una virata quasi a 360° ritornando al principio di tutto quando conferma che “non avrebbe più senso concedere 600mila euro più altri 20mila per vagliatura e caratterizzazione”, meglio, tramite intervento della Regione, nello specifico assessore all’Ambiente Donatella Spano, “cambiare la normativa, perchè sennò è un paradosso portarla in discarica come quest’anno”.

Ma, esattamente il 3 gennaio di quest’anno, dunque poco più di un mese fa, erano state diffuse comunicazioni e dunque decisioni che paiono contrastare con queste ultime: “dal mese di gennaio i lavori di vagliatura, ridistribuzione della componente sabbiosa e rimozione della posidonia cheprenderanno avvio proprio dal Lido San Giovanni: circa 800mila euro il finanziamento dedicato”. Cosi era stato detto qualche settimana fa, a parte che è già trascorso un mese e tutto il maeriale è ancora dov’era in principio, ma invece ora emergerebbe una volontà diversa quando si comunica che è meglio attendere un mutamento della normativa da parte della Regione per evitare il conferimento, come quest’anno che, però, come detto è stato bloccato da chi gestisce il Comune di Sassari ovvero Scala Erre.

Ma il punto principale, com’è evidente, ed è stato ricordato più volte è che a pochi giorni dalla fine della Giunta Pigliaru e a poche settimane dal termine di quella Bruno è praticamente impossibile attuare degli interventi che, è normale, invece saranno oramai in capo sicuramente all’imminente nuovo governo regionale e pure a quello prossimo comunale.

Nella foto l’area recintata di San Giovanni

S.I.

“Pastori, bassezze dalla sinistra”

ALGHERO- “Spiace che il sindaco Bruno, alla perenne ricerca di diversivi per distogliere l’attenzione dalla sua nefasta esperienza alla guida di Alghero, ricorra a simili bassezze”. Cosi il responsabile per la comunicazione di Forza Italia-Sardegna, Alessandro Serra che replica alle dichiarazioni di queste ore riguardanti la protesta dei pastori e presunte cattive o benevole accoglienze.

“Cappellacci è stato tutto il giorno a Cardedu con i pastori per ascoltare. Ha raccolto la voce della protesta e ha presentato un’interrogazione alla Camera dei deputati per chiedere misure immediate per ristabilire un prezzo equo e perfino il commissariamento del consorzio. Il giorno successivo, pur essendo diretto verso un appuntamento elettorale, si è fermato a dialogare con i pastori che stavano organizzando un altro blocco”.

“La cosa ha dato fastidio ad un consigliere comunale di parte opposta della zona, che ha dato via ad una “contestazione”. Mentre il signor Bruno dovrebbe spiegare invece perché Pigliaru sia rimasto asserragliato nel palazzo e che cosa abbia fatto in questi 5 anni. Noi abbiamo approvato la legge 15 del 2010, che contiene numerose misure a favore del settore agricolo e che non è stata rifinanziata da questa giunta”.

Nella foto Ugo Cappellacci nella giornata di ieri coi pastori durante la protesta

S.I.

Protesta pastori arriva ad Alghero

ALGHERO – Arriva anche ad Alghero la protesta dei pastori. Gli allevatori si sono dati appuntamento alla rotatoria lungo la strada dei “Due Mari”. Pare che l’intenzione sia quella di giungere all’Aeroporto di Alghero e inscenare una clamorosa protesta. Per adesso le notizie indicano la carovana in movimento verso lo scalo, ma per adesso sono stati bloccati i collegamenti viari.

Nel frattempo il Governo tramite il Presidente Conte e il Ministro Centinaio, oggi a Cagliari, incontreranno le parti per riuscire a raggiungere un accordo utile a scongiurare che la protesta contro chi ha gestito in questi anni il comparto possa sfociare in qualcosa di ancora più duro. Intanto dai social arriva grande sostegno da parte di tutti i sardi e non solo alla protesta dei pastori che, di fatto, simboleggia anche la condizione di un’Isola affamata dall’assenza di azioni politiche idonee con al primo posto il taglio dei costi dei trasporti per persone e merci. Sarà questo il primo dossier che dovrà affrontare il nuovo Governo Regionale non appena insediatosi fra due settimane circa.

Nella foto di Andrea Manca la protesta all’ingresso di Alghero

S.I.

Alghe, ancora attesa per la rimozione

ALGHERO – E’ trascorsa una settimana, dall’annuncio dell’Amministrazione Bruno, che ne seguiva altri in merito, riguardante la partenza della vagliatura a San Giovanni e dunque dell’inizio dell’eliminazione della montagna di posidinia con anche rifiuti presenti in quel sito, ma ancora le operazioni non sono entrate nel vivo.

Ad oggi è stata solo delimitata l’area con dei paletti, transenne e poco altro. Ovviamente, per anticipare le eventuale repliche, si dirà che prima ci sono da fare questi passaggi per poi iniziare coi lavori, ma, dalle varie comunicazioni ufficiali, supportate anche dai rappresentanti di categoria, appariva che l’intervento definitivo era imminente e che dunque le alghe fossero quasi già sui camion per Maria Pia.

Ma pare che il rallentamento sia dovuto in parte anche ad un’analisi più accurata sul terreno dove far scaricare tutto il materiale depositato nel litorale. A parte che già qualche concessionario si è lamentato ed ha avviato le vie legale per eventuali problemi che derivassero dalla massiccia presenza di posidonia a pochi metri dal litorale che porta a Fertilia, ma sembra che inoltre, com’era evidente già dall’inizio, non c’è sufficiente spazio per ospitare la montagna di posidonia che andrebbe a crearsi una volta svuotati i tre siti di stoccaggio. Vedremo.

Per adesso siamo ancora ai paletti e transenne, mentre la stagione turistica è dietro l’angolo, d’altra parte è ragionevole considerare che una volta entrati nel vivo dei lavori dovrebbero occorrere poche settimane per ultimarlo. La speranza dei cittadini e balneari è di vedere riqualificata quell’area entro maggio e soprattutto di non vedere ripetersi la condizione dell’estate scorsa con le alghe presenti nel litorale fino a fine luglio.

Nella foto il sito di San Giovanni nella mattinata di oggi

S.I.

Palazzo bruciato, idea giardino

ALGHERO – Mentre gli algheresi non sono potuti rientrare nelle proprie case e resta all’ingresso di Alghero, dopo due anni, un pessimo simbolo al degrado, dall’Amministrazione Bruno fanno sapere che “sarà possibile rendere più bella l’area attorno al palazzo bruciato di via Vittorio Emanuele. Dialogando con Antonio Marras è venuta l’idea di fare un grande e bel giardino con l’aiuto degli operai del Comune, ma anche grazie ai cittadini attivi, in cambio dell’esenzione anche totale della Tari”.

“Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’avviso sulla Cittadinanza Attiva: nel bando è inserito il progetto di rigenerazione urbana proposto dall’Amministrazione comunale riguardante proprio l’area antistante il palazzo di via Vittorio Emanuele “ex Risparmio Casa“. Cittadini in forma singola e associata, Associazioni, Gruppi sportivi o Pro Loco: per tutti è prevista una riduzione della Tari fino al 50% o l’esenzione totale della Tosap (Tassa Occupazione Spazi ed Aree Pubbliche) per un numero pari a dieci manifestazioni da realizzare nel corso dell’anno”.

“Imprese, ditte individuali, società possono partecipare alla fornitura di prodotti o servizi per il concorso alla realizzazione del progetto anche in qualità di “sponsor” tecnico o tecnologico, con l’esposizione gratuita del proprio marchio o di altro materiale di promozione. Il progetto sarà presentato in un incontro aperto a tutti a Porta Terra, alla presenza, tra gli altri, del sindaco Mario Bruno e dello stilista Antonio Marras, nella giornata di mercoledì 13 febbraio, alle ore 19″.

Nella foto il palazzo bruciato ancora in condizioni pessime e degradanti

S.I.

Latte, prezzo equo o stop Consorzio

CAGLIARI –  “Pagare il latte solo 60 centesimi è una prevaricazione che viola le regole del mercato, è un insulto verso il lavoro dei nostri pastori, che rischia di mettere spalle al muro migliaia di famiglie”. Lo ha dichiarato Ugo Cappellacci, deputato e coordinatore di Forza Italia, che questo pomeriggio ha partecipato al presidio dei pastori a Cardedu insieme a Elisabetta Piroddi e Franco Tegas, esponenti locali degli azzurri.

“Quando trasformatori dichiarano che siamo tutti sulla stessa barca – prosegue l’esponente azzurro-, devono mettere una mano sulla coscienza perché i produttori sono sott’acqua”. Un concetto ribadito anche da Elisabetta Piroddi: “La battaglia dei pastori – ha aggiunto- è quella di tutti noi, di un territorio e di un’intera isola. Spesso ci si riempie la bocca della parola ‘agricoltura’, senza rispettare i sacrifici di chi opera quotidianamente in questo settore”.

Cappellacci intende portare la questione in Parlamento: “Se nelle prossime ore non ci saranno novità, significa che è necessario un intervento politico forte, straordinario. Se non si ristabilisce un minimo di equità significa che anche il consorzio di fatto non ha svolto il suo ruolo. Per questo chiederemo al Governo di valutare ogni ipotesi, compresa la soluzione estrema di un commissariamento del consorzio del pecorino”. 

Nella foto un incontro di Forza Italia

S.I.

Sardegna, con la Lega zero sbarchi

CAGLIARI – “Esattamente l’anno scorso, al 9 febbraio, erano 114 i clandestini approdati in Sardegna, mentre nello stesso periodo del 2019 la quota degli arrivi è pari a zero”. Così Eugenio Zoffili, deputato e commissario leghista sull’isola, e il collega deputato cagliaritano Guido De Martini.

“I numeri non mentono e sono la dimostrazione di come al Pd mancasse la volontà di difendere i confini, probabilmente erano molte le pseudocooperative che, anche in Sardegna, si arricchivano grazie agli arrivi incontrollati. Finalmente la musica è cambiata e dal 24 febbraio, con Solinas governatore e gli uomini della Lega, anche la Regione aggiornerà il suo spartito concentrandosi sulle esigenze reali dei cittadini sardi”.

Nella foto uno dei tanti barconi che fino all’anno scorso giungevano anche in Sardegna

S.I.