Cittadini attivi e avvisi pagamento, Secal: superate le criticità

ALGHERO – S.E.C.AL. S.P.A ricorda che in queste ultime settimane si sono registrate alcune problematiche connesse ai pagamenti dei tributi dovuti dai “cittadini attivi” e altre legate agli avvisi giunti ai cittadini. Su entrambe le questioni c’è stata massima attenzione da parte della S.E.C.AL. S.P.A., dei suoi vertici e dell’Amministrazione Comunale al fine di trovare delle soluzioni utili per garantire delle risposte ai quesiti posti dagli utenti.

Per quanto riguarda i “cittadini attivi” in data 30/08/2022, il Comune di Alghero ha trasmesso agli uffici della S.E.C.AL. S.P.A., l’elenco dei contribuenti aderenti al progetto di cittadinanza attiva. La S.E.C.AL. S.P.A, coi suoi uffici in relazione con l’Amministrazione Comunale, ha applicato per tali cittadini è prevista una riduzione del 50% o 100%, calcolata a consuntivo sull’anno precedente, che determina pertanto un minor versamento dovuto dagli stessi. “Considerato il poco tempo a disposizione per la definizione di tali conteggi, visto l’approssimarsi della scadenza della prima rata, per il pagamento delle rate che saranno dovute, si consiglia di attendere il nuovo conteggio che verrà recapitato entro la scadenza della seconda rata ovvero il 16/10/2022”, spiega la Presidente Monfardino.

Mentre per l’altra questione quella dei “Pagamenti effettuati dai contribuenti e non associati agli avvisi di pagamento”, la società con sede a Sant’Anna ha già indicato negli avvisi recapitati ai contribuenti, che per il documento insoluto indicato, alcuni pagamenti al momento non risultanti, potrebbero essere in corso di associazione al relativo documentoPertanto, se il contribuente possiede il versamento effettuato, non deve recarsi presso gli uffici della S.E.C.AL. S.P.A., considerato che la stessa sta già provvedendo alla corretta associazione di tali pagamenti.

“Nostro obiettivo – scrive la Presidente Anna Maria Monfardino – come detto dal primo giorno, è quello di andare incontro alle esigenze degli algheresi soprattutto quando si palesano delle criticità che sono superabili tramite azioni realizzabili, individuate e messe in atto dai nostri uffici sempre in relazione con l’Amministrazione Comunale”.

Giunta Conoci, arrivano 3.589.319 di euro per asfalti, decoro, manutenzioni

ALGHERO – Una pioggia di risorse arriva con una ampia serie di attività che l’Amministrazione si accinge ad adottare con nuovi provvedimenti che impronteranno il rientro dalla stagione estiva caratterizzata da una forte presenza turistica nella Riviera del Corallo. Con la variazione di bilancio approvata nei giorni scorsi, la Giunta Conoci imprime una accelerata all’immissione di risorse per interventi che vengono da subito messe a disposizione. Ad essere interessati dalle disponibilità  saranno vari settori, dal decoro urbano alla mobilità, al sociale. La consistente dotazione finanziaria proviene dalla la quota del Risultato di Amministrazione applicato pari a complessivi euro 3.589.319,13, suddivisa in capitoli di avanzo vincolati da legge, da trasferimenti, per investimenti, e avanzo disponibile. La manovra incrementa gli investimenti per oltre 2 milioni, e poi tanti tasselli che compongono un quadro di azioni: Si va da  1.000.000  di euro  per la manutenzione straordinaria del manto stradale (asfalti) ai  253.293 euro  per lavori di riqualificazione di Largo Costantino, nel quartiere di Sant’Agostino, a 45.000 euro per il campo di rugby, ai  400.000,00 euro  per la realizzazione della sede Secal presso via Michelangelo, alle risorse per la realizzazione di un’area parcheggio presso via Lido/Pineta.

“Questo provvedimento segna un momento importante dopo il periodo dell’emergenza sanitaria. Ora acceleriamo, grazie alla risorse incamerate per rispondere a tante situazioni  che necessitavano di attenzione. Ma questo è solo un tassello del lavoro che stiamo svolgendo, importante,  con la nostra programmazione che ci sta consentendo di raggiungere obbiettivi  concreti e di grande prospettiva per la nostra città”, dichiara il Sindaco Mario Conoci.

Tra gli altri tasselli: 100.000 euro per il micronido della Pietraia, 50.000 euro per il completamento dell’ecocentro di Santa Maria La Palma, 200.000 euro per la manutenzione straordinaria degli impianti dell’illuminazione pubblica, 40.000 euro per l’impianto di illuminazione del Parco Rafael Caria.  “Ringrazio tutti gli assessori, gli uffici, per questa manovra che darà un input  molto consistente all’immissione di risorse nel circuito delle imprese e agli investimenti” aggiunge Mario Conoci. Ci sono inoltre tutte le quote dei cofinanziamenti, come quello di  240.000,00 per la quota di cofinanziamento del contributo della Regione Autonoma della Sardegna per interventi presso il cimitero,  176.668 euro per la quota di cofinanziamento pari al 10% del contributo della Regione Autonoma della Sardegna ( 1 milione di euro) per la Riqualificazione di immobili di edilizia residenziale pubblica di Via Venezia e del parco di via Tiziano.

“Sanità, prima il Pd fa i danni e poi accusa gli altri”

CAGLIARI – “Succede sempre così: prima il PD fa i danni e poi, quando viene spedito all’opposizione, accusa gli altri. E’ accaduto dopo l’epoca del duo Soru-Dirindin e ora dopo quella Pigliaru-Arru”. Così il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde replica alle dichiarazioni della deputata Romina Mura. “Avremmo voluto sentire levarsi alta la voce della parlamentare quando la sanità sarda veniva smantellata dai suoi compagni di partito e invece prendiamo atto che la ritrova solo quando ci sono maggioranze di altro colore politico. Anche in questo – prosegue Tedde- siamo differenti: noi non mettiamo i problemi sotto il tappeto, ma chiediamo misure emergenziali. E bene ha fatto il nostro deputato Pittalis a intervenire, per rimediare a problemi che vengono da lontano. Noi chiediamo interventi oggi e non solo quando siamo all’opposizione”.

“Non chiediamo commissari ma medici per curare i pazienti e per presidiare il territorio: tutto il contrario di quello che ha lasciato il centro-sinistra dopo il suo passaggio. E, si badi bene, non vogliamo giocare allo scarica barile. Sarebbe troppo semplice attribuire la responsabilità dello sfascio della sanità a chi ci ha preceduti. Forza Italia e Pittalis guardano avanti e  chiedono al Governo centrale provvedimenti urgenti e poteri  straordinari per sciogliere i pesanti nodi della sanità sarda. Chiediamo all’on. Mura di stare al fianco dei sardi e di sostenere con forza le nostre istanze per tutelare la salute dei nostri corregionali, piuttosto che cercare polemiche strumentali e pretestuose.  Chiarito questo aspetto, c’è solo un particolare che resta oscuro: ma una parlamentare che da anni ricopre la carica di presidente della Commissione Lavoro non dovrebbe chiedere voti sulla base del suo operato e dei frutti e dei benefici portati delle sue iniziative alla Sardegna? -chiude Marco Tedde-.”

Test militare aereonavale ad Alghero, Ass. Sanna (Psd’Az): “Punto d’orgoglio”

Cagliari, 31 agosto 2022 – “Avere la nostra Isola come sede della collaborazione operativa tra le due forze armate per l’addestramento e la specializzazione, migliorando l’interoperabilità nell’impiego di velivoli di ultima generazione, è un punto d’orgoglio per la nostra terra e suggella la proficua collaborazione tra Istituzioni, al servizio della Sardegna”. Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, in occasione dell’attività addestrativa congiunta tra Aeronautica militare e Marina militare che si è svolta nella base aeroportuale di Alghero.

“Tra i frutti di questa collaborazione, c’è l’accordo per creare l’International flight school nell’aeroporto di Decimomannu – ha aggiunto l’assessore Sanna – Consentirà di avere in Sardegna un polo d’eccellenza destinato all’addestramento al volo avanzato e alla formazione dei piloti di molti Paesi. Un progetto, nel quale la Regione Sardegna ha creduto fortemente, che avrà certamente ricadute positive sul territorio, anche in termini occupazionali”

Pesca di frodo e invasione cinghiali, attivare subito delle azioni

ALGHERO – “Le ultime notizie riguardanti la pesca di frodo nell’area marina protetta e il record negativo del Comune di Alghero (dati visibili nell’ultima statistica pubblicata dalla Regione Sardegna), riguardo gli incidenti stradali causati dalla fauna selvaggia (in particolare cinghiali e daini), nell’area del Parco, devono indurci a una riflessione.

Una riflessione importante in merito ai reali interventi, sia di controllo che di prevenzione, nel caso della pesca di frodo, di abbattimento o contenimento della fauna selvatica nell’area del Parco. Fauna ben visibile addirittura, nella periferia cittadina, senza contare i danni causati alle aziende agricole del territorio, sia all’interno del Parco che nella Nurra algherese. Crediamo, che su entrambe le tematiche, vada fatta un approfondimento nella commissione competente, quella all’ambiente, per capire che tipo di interventi sono stati fatti negli anni e proporre delle soluzioni per arginare questo tipo di situazioni, che danneggiano le aziende agricole, creano pericoli alla viabilità e alla sicurezza e il danno di immagine creato dalla bravata dei due giovani “pescatori”.

Mimmo Pirisi Partito Democratico

Finzione, realtà e ossessione follower: deriva dell’uso dei social

ALGHERO – Come spesso accaduto, anche nel recente passato, grazie ai così detti social che, di fatto, stanno diventando una rappresentazione della realtà, ma spesso, non reale, anche nella vicenda dei due “tik toker” e della loro gita all’insegna della sregolatezza ad Alghero, ci saranno sorprese. Almeno cosi pare delle ultimi notizie emerse dai primi confronti con le autorità d controllo e giudiziarie. Infatti parrebbe che ci siano diverse incongruenze in tutta la storia con anche ricostruzioni video e di conseguenza commenti non conformi a quanto pare sia realmente accaduto.

Verrebbe in mente il primo “Mission Impossible” di Brian De Palma dove rispetto a quanto appare da un primo sviluppo della storia poi emergono particolari che ribaltano la cronologia degli eventi, i ruoli dei protagonisti e dunque la stessa storia raccontata nel film. Niente è come appare, si direbbe, come in “The Illusionist”. E anche nel caso dei due gaglioffi potrebbe essere cosi. Certo, delle evidenze rispetto a degli atteggiamenti fuori legge, paiono sicuri, però resta il fatto che si tratta di una ricostruzione. un mini-film, insomma un “tik tok” per auto promuoversi e ottenere più followers possibile ovvero l’obiettivo vitale di molti, oggi.

Un bel ginepraio che è frutto della deriva che stanno avendo, soprattutto in Italia, i “social” o meglio l’uso che se ne fa. E’ vero che possono essere uno straordinario mezzo per fare informazione e anche per palesare le proprie passioni e momenti di svago, ma quando questi diventano una sorta di surrogato della vita reale a cui molti, se non tutti, abboccano, allora siamo ben oltre quanto previsto dal genio Andy Warhol. D”altra parte che si tratta, in questo caso, di finzione, realtà, le “gesta” narrate sul social costeranno molto care.

L’Aou di Sassari organizza un corso di livello internazionale

SASSARI – L’utilizzo in ecografia dei mezzi di contrasto e il loro impiego consente oggi di arrivare ad una diagnosi non invasiva della patologia focale, soprattutto in campo epatologico ma non solo. Quindi ancora l’elastonografia, una tecnologia collegata a quasi tutti gli ecografi, consente di “toccare elettronicamente” gli organi e le lesioni focali. Sono questi gli argomenti principali del corso internazionale dal titolo “Euroson School: Sardinian Euroson School on the use of CEUS and ultrasound elastography: standpoint 2022“, organizzato dalla struttura di Day Hospital Centralizzato Area Medica dell’Aou, diretta dal dottor Gianpaolo Vidili.

I massimi esperti di livello nazionale e internazionale si confronteranno su queste tematiche all’Hotel Catalunya di Alghero il 4 e il 5 settembre.

«L’ecografia è una tecnica d’imaging che al giorno d’oggi si è notevolmente evoluta rispetto al passato – afferma il dottor Gianpaolo Vidili, responsabile scientifico del corso – e con l’avvento dei mezzi di contrasto ha raggiunto un livello di accuratezza diagnostica che in certi scenari è paragonabile alla tomografia computerizzata e alla risonanza magnetica». Allo stesso tempo si è poi passati «da uno studio solo morfologico degli organi ad uno più avanzato che possiamo definire di tipo multiparametrico», aggiunge il dottor Vidili.

La multiparametricità dell’ecografia è data da nuove ed emergenti tecnologie che permettono di acquisire informazioni non solo di tipo morfologico, ma anche di tipo vascolare.

«Grazie a questa tecnologia è anche possibile individuare la presenza di uno stato infiammatorio e le sue complicanze evolutive – prosegue il dottor Vidili -, come per esempio nelle malattie infiammatorie intestinali acute e/o croniche e pertanto di orientare la diagnosi e di valutare la risposta alla terapia. Il suo impiego si è inoltre evoluto in ambito cardiologico e nell’ambito dello studio della patologia vascolare».

Gli esperti affronteranno anche l’argomento relativo all’impiego delle nuove tecnologie di tipo elastometrico che si stanno diffondendo ampiamente in ambito epato- gastroenterologico, endocrinologico e nella patologia focale delle lesioni focali della mammella.

Le tecniche elastometriche consentono di quantificare il grado di rigidità di un organo visibile all’ecografo e quindi di determinare il grado di avanzamento della malattia. Per esempio, in ambito epatologico permette di capire se si ha a che fare con un fegato normale, un fegato con un’epatopatia cronica senza cirrosi oppure un fegato cirrotico.

«Con questo corso di rilievo internazionale vogliamo fare il punto della situazione sul ruolo dell’ecografia nei diversi ambiti e vorrei aggiungere che – conclude il dottor Vidili – si è sviluppata una recentissima tecnologia che permette la quantificazione del grasso presente nel fegato, un aspetto di enorme attualità per via del notevole aumento di quei casi di malattia da fegato grasso e delle sue complicanze».

Pesca vietata in AMP, video sui social: condanna e azioni legali

ALGHERO – Commettono un reato penale con una battuta di pesca subacquea illegale all’interno dell’Area marina di Capo Caccia – Isola Piana e, fieri del loro bottino, divulgano su tutti i social il filmato della loro bravata. Ammirevole la reazione della comunità algherese che inonda di segnalazioni gli uffici della AMP e degli organi di polizia, intervenuti tempestivamente per le conseguenti azioni di denuncia dei trasgressori.

Costerà molto cara la bravata dei due giovani che hanno commesso un reato penale con una battuta di pesca subacquea illegale all’interno dell’Area marina di Capo Caccia – Isola Piana, tempestivamente segnalata dagli stessi uffici della AMP.

Praticare la pesca subacquea all’interno del perimetro di una qualsiasi area marina protetta italiana, è sempre una violazione di carattere penale (e non semplicemente amministrativo) a prescindere dalla zona nella quale essa venga praticata (A, B o C) e dal fatto che si sia o meno effettivamente catturato qualcosa- fanno sapere dagli uffici della AMP – e non può essere adotta nessuna giustificazione circa la mancata conoscenza della esistenza di una AMP, neppure in assenza di segnalazione. È quindi sempre necessario accertarsi bene delle eventuali limitazioni presenti sul sito di immersione.

Non contenti i due giovani hanno postato su tutti i social il filmato della loro bravata con dovizia di particolare già al vaglio dei competenti uffici della magistratura, della capitaneria di porto e degli organi di polizia. Altrettanto grave, come documenta lo stesso filmato, è stata la operazione di vendita del “bottino” ad un noto ristorante di Alghero del tutto incurante del rispetto della normativa volta ad attestare la tracciabilità del prodotto.

Ammirevole comunque è stata la reazione della comunità algherese che ha inondato di segnalazioni gli uffici della AMP e degli organi di polizia, intervenuti tempestivamente per le conseguenti azioni di denuncia dei trasgressori. “E’ un segnale di grande importanza che misura una sensibilità in continua crescita nel nostro territorio sui temi dell’ambiente e del rispetto di specie e habitat– sottolinea il Presidente del Parco e della AMP Raimondo Tilloca- una consapevolezza fondamentale per contribuire a prevenire e reprimere questi comportamenti illeciti”.

Dagli uffici del Parco e della AMP fanno sapere, inoltre, che sarà fatta ogni azioni di supporto ai competenti uffici di polizia per assicurare che i trasgressori non rimangano impuniti. Quanto successo, tuttavia, deve fare riflettere sul fatto che non si tratti di episodi isolati, ma di comportamenti ancora molto diffusi che dalla pesca subacquea illegale arrivano a coinvolgere il tessuto produttivo della ristorazione. Serve quindi l’impegno di tutti e la forte consapevolezza della comunità locale valga da monito, non solo per i pescatori di frodo, ma anche per i ristoratori che devono vigilare e stare molto attenti a non trasgredire le leggi e a non compromettere la loro immagine nei confronti del consumatore.

Città Metropolitana, Sassari abbia lo stesso trattamento di Cagliari

ALGHERO – “Signor Presidente, credo che nelle more della istituzione della Città metropolitana di Sassari, alla Rete metropolitana del Nord Sardegna in attuazione della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, sia necessario che vengano assegnate le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari”, è il consigliere regionale di Forza Italia, Marco Tedde, già sindaco di Alghero, a puntare i riflettori sull’annosa questione della sperequazione di risorse tra Sud e Nord Sardegna, in questo caso legata ai fondi per le “Città Metropolitane”. 

Applicazione legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5 e conseguente assegnazione alla Rete Metropolitana di Sassari delle medesime risorse assegnate alla Città Metropolitana di Cagliari nella fase di transizione.

Signor Presidente,

com’è noto la maggioranza di centrosinistra che sosteneva la Giunta Pigliaru, in una prima fase dell’iter di riforma degli enti locali compendiatasi nella legge regionale 4 febbraio 2016, n. 2, nonostante le nostre forti prese di posizione contrarie si limitò ad istituire la sola città metropolitana di Cagliari. E, con un asfittico tentativo di compensazione, procedette alla istituzione della finzione giuridica della Rete metropolitana del Nord Sardegna e alla previsione di uno strumento finanziario riequilibratore che non ha mai funzionato, con gravissimi danni per il territorio metropolitano sassarese. Successivamente, il centro destra sardista sotto la Sua guida con legge 2 aprile 2021, n. 7 ha finalmente istituito la Città metropolitana di Sassari e con la medesima norma ha anche abrogato la norma sopra richiamata che aveva l’ambizione, purtroppo frustrata, di misura riequilibratrice.

Purtroppo, l’attuazione della LR 7/2021 fin dalla sua pubblicazione all’attualità ha subito uno stop, che perdura tuttora, per effetto di un dannoso intervento del Governo nazionale, dichiarato peraltro inammissibile nel marzo del 2022, che l’ha impugnata per incostituzionalità. E quindi, a fronte di una legge regionale vigente che l’ha istituita, che non è stata resa ancora operativa perché impugnata dal Governo nazionale con un ricorso dichiarato inammissibile dalla Corte Costituzionale con sentenza n. 68 del 11 marzo 2022, la Città metropolitana di Sassari non può ancora fruire dei finanziamenti previsti dal PNRR.

Con la successiva legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, è stato introdotto nel nostro ordinamento un nuovo meccanismo riequilibratore simile a quello che la LR 7/2021 aveva abrogato, che testualmente prevede:

5. Nelle more della completa attuazione della fase di transizione di cui all’articolo 23 della legge regionale n. 7 del 2021 e della conseguente entrata in funzione della Città

metropolitana di Sassari, la Regione provvede nell’ambito delle risorse europee, nazionali e regionali iscritte in bilancio, a garantire alla rete metropolitana di Sassari le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari.“

La norma predetta costituisce un provvedimento importante in chiave riequilibratice fra le due aree metropolitane regionali, che deve essere attuato al fine di consentire al territorio sassarese di non restare ai margini dello sviluppo e di compensare la mancata partecipazione del territorio metropolitano al PNRR ed al nuovo ciclo della programmazione 2021-2027.

La norma riequilibratice omette tuttavia di strutturare il percorso operativo da seguire e di specificare con quali specifici stanziamenti si intendono assicurare le dovute compensazioni a favore del territorio metropolitano sassarese.

Mi pare difficilmente contestabile che lo status di Città metropolitana rappresenti una straordinaria opportunità per i 14 territori italiani che si sono visti riconoscere l’istituzione. Del pari, queste opportunità sono oggi nostro malgrado negate alla Città metropolitana di Sassari, benché la legge regionale n. 7 del 2021 ne abbia sancito la formale istituzione. E son certo che non sfugga che la debolezza del territorio del sassarese trasferisca gli effetti finanziari e sociali negativi anche al resto della Sardegna, specie alla Città Metropolitana di Cagliari. Sono molteplici le opportunità offerte dal PNRR (avvisi e bandi 2021 e 2022) alle città metropolitane che la Città metropolitana di Sassari non ha potuto cogliere. A mo’ di esempio, si consideri che con il solo bando per la rigenerazione urbana previsto dal PNRR la Città metropolitana di Cagliari ha già beneficiato di un finanziamento pari a oltre 100 milioni di euro. Quale elemento di comparazione si consideri che la programmazione territoriale regionale ancora in corso per il settennio 2014-2021 a favore della Rete metropolitana del Nord Sardegna vale “solo” 75 milioni di euro di cui ad oggi realmente assegnati/convenzionati dalla Regione solo 26 milioni.

Riepilogando e riportando qualche cifra, emerge la notevole sperequazione a danno dell’area metropolitana sassarese. Con riferimento al ciclo della programmazione 2014-2020 la Città Metropolitana di Cagliari ha beneficiato di circa 300 milioni di euro, con finanziamenti regionali, FSC nazionali ed europei, FESR e Pon Metro. Mentre la Rete metropolitana del Nord Sardegna s’è vista assegnare circa 75 milioni di euro.

Ma v’è molto di più con riferimento al nuovo ciclo della programmazione 2021-2027 ed alle rilevanti opportunità che il PNRR ha già cominciato a produrre a partire dalla annualità 2021. Nel corso della sola prima annualità il PNRR ha già stanziato a favore della città metropolitane euro 3,266 miliardi (tralasciando di considerare le ulteriori risorse che sono state stanziate nel corso del 2022 e quelle che dovranno ancora essere stanziate nelle successive annualità). Con evidente larghissima approssimazione, possiamo ritenere che dividendo i 3,266 miliardi già stanziati dal PNRR per le 14 città metropolitana esistenti, arriviamo ad una dotazione assegnata di circa 230 milioni di euro per ciascuna città metropolitana per la realizzazione di importanti investimenti riguardanti la transizione digitale, la rigenerazione urbana e la transizione ecologica. Risorse di cui la Città metropolitana di Sassari non può fruire.

A queste risorse si aggiungeranno a breve quelle del nuovo ciclo della programmazione nazionale 2021-2027, con particolare riferimento alla nuova edizione del PON Metro che varrà circa 3 miliardi di euro (più del doppio di quello del 2014-2020) con uno stanziamento stimato a favore della città metropolitana di Cagliari fra gli 80 e i 100 milioni di euro.

Se pur queste cifre di larga massima necessitino di approfondimenti tecnici e di dettaglio, possiamo ragionevolmente sostenere che questo è lo scenario in cui suo malgrado la Rete Metropolitana di Sassari “arranca” perdendo opportunità e potenzialità di crescita con una grave sperequazione rispetto alla città metropolitana di Cagliari quantificabile in oltre 500 milioni di euro.

Signor Presidente, credo che nelle more della istituzione della Città metropolitana di Sassari, alla Rete metropolitana del Nord Sardegna in attuazione della legge regionale 9 marzo 2022, n. 3, art. 2, comma 5, sia necessario che vengano assegnate le medesime risorse destinate alla Città metropolitana di Cagliari.

E in questa direzione siamo certi che con la sua autorevolezza e con la sua capacità di avere una visione complessiva delle esigenze e dei bisogni della nostra isola metterà in campo ogni strumento necessario a concretizzare la perequazione ed il riequilibrio ad oggi claudicanti.

Cordiali saluti

Marco Tedde

Commissione Ambiente, opposizione al mega progetto offshore di Capo Caccia

ALGHERO – Il Comune di Alghero sta presentando opposizione al progetto per  la realizzazione del mega parco eolico offshore denominato “Sardinia NorthWest”, la cui richiesta d’uso al Demanio Marittimo proviene dalla società italo-svedese  Avenhexicon, che prevede la realizzazione di una centrale con pale eoliche  di ben 382 chilometri quadrati davanti a Capo Caccia. Il Sindaco di Alghero Mario Conoci  esprime fortissima preoccupazione e coinvolge di Sassari e Porto Torres nell’unificare le opposizioni al progetto e agire congiuntamente contro una decisione assunta senza il coinvolgimento dei territori. Ieri nel corso della Commissione V convocata dal presidente Christian Mulas, si sono levate distintamente le prese di posizione univoche, provenienti dai rappresentanti algheresi in Regione, il Presidente del Consiglio Michele Pais e il Consigliere Marco Tedde, dai consiglieri comunali di maggioranza e opposizione e dai rappresentanti della associazioni ambientaliste Lipu, che con il presidente Francesco Guillot aveva sollecitato il dibattito pubblico, Wwf e Legambiente.

“Nessuna contrarietà pregiudiziale alle fonti energetiche alternative, ma – ha  ribadito  il Sindaco di Alghero –  nessuno può essere disposto a vedere la propria città e il proprio territorio trattato come una colonia della quale disporre a proprio piacimento. Per noi si prospettano solo vincoli e servitù.  Soprattutto, è inalienabile il nostro diritto di essere attori protagonisti di scelte che riguardano la nostra terra”. Nel progetto presentato, gli aerogeneratori insistono sul margine della piattaforma continentale il cui fondale è compreso tra 300 e 1000 metri di batimetrica, su una superficie di 382 km quadrati nei quali è previsto l’impianto di 27 strutture galleggianti con un diametro ciascuna di 310 metri. “Oltre il sensibile impatto ambientale, assolutamente tuttora non valutato, sarebbe oltremodo assurdo vincolare una così ampia porzione di aree demaniali, di mare territoriale e di interesse nazionale per 30 anni”, ha evidenziato il presidente della Commissione Christian Mulas”. Sul tema si preannuncia una ulteriore presa di posizione forte del Consiglio Comunale di Alghero che attraverso un ordine del giorno che sarà presentato nei prossimi giorni.