Gite al Parco: bilancio positivo

ALGHERO – Per niente intimoriti dal tempo incerto e poco primaverile hanno invaso comunque i complessi forestali del Parco di Porto Conte, in particolare Punta Giglio e Prigionette- Porto Conte, utilizzando i servizi, le aree pic-nic, i sentieri naturali e godendo delle varie iniziative culturali ed enogastronomiche in programma. Sono stati oltre un migliaio gli appassionati delle attività all’aria aperta e della natura che hanno scelto di trascorrere la pasquetta all’interno del territorio protetto.

Ben 650 gli ingressi solo nella foresta demaniale di Porto Conte-Prigionette dove famiglie, gruppi e singoli utenti sono stati accolti dalle guide esclusive del Parco, afferenti alla cooperativa Exploralghero, e accompagnati in escursioni di trekking verso monte Timidone e Cala Barca. Ma non solo, in tanti hanno gustato prodotti tipici e degustato quanto esposto dalle aziende agroalimentari certificate dal marchio della rete dei parchi e delle aree protette. Grande afflusso anche lungo i sentieri e le aree pic-nic di Punta Giglio, una delle zone peraltro più riparate al vento di libeccio che ha spirato per tutta la giornata di pasquetta. Presenze interessanti anche nell’area verde recentemente riqualificata dal Parco a Tramariglio. Qualcuno inoltre ha voluto sfidare il vento pungente sostando comunque nella zona di Mugoni nei pressi della spiaggia. Frequentata anche la nuova area ricreativa e per l’osservazione faunistica di viale Burruni lungo la sponda del Calich.

Insomma un bilancio più che positivo che dimostra il gradimento degli amanti della natura per le iniziative e i servizi messi in campo dal Parco di Porto Conte. Il palinsesto messo a punto dalle guide del Parco e denominato “Primavera al Parco” proseguirà ad ogni modo per tutto il mese di aprile e maggio con escursioni previste nelle domeniche del 3-10-17 aprile e 1 – 15 – 22 e 29 maggio.

Nella foto una delle escursioni del fine settimana

S.I.

Maria Pia: camping abusivo e rifiuti

ALGHERO – Souvenir di un accampamento nella pineta di Maria Pia. Tre tende (due più grandi, una piccola al centro) circondante da cumuli di rifiuti, buste, bottiglie, cartacce e altro a testimonianza di una prolungata presenza umana dentro il polmone verde della Riviera del Corallo, non lontano dal bar-ristorante “La Conchiglia”. Area di estremo pregio che viene sempre indicata come luogo di massima tutela ed estremo valore ambientale che poi però, soprattutto nei periodi di festa, quando arriva il bel tempo, subisce una brutale aggressione che manifesta il totale dispregio di taluni per queste zone verdi.

Inciviltà e barbarie stanno alla base di comportamenti del genere ma, come detto più volte, è pura utopia pensare che tali comportamenti possano cambiare dall’oggi al domani per questo sono necessari i controlli oltre che l’immediata pulizia, sistemazione e ricerca dei responsabili quando accadono situazione del genere. Altrimenti non si comprende il tanto sbandierato, da tutte le parti politiche, amore per la natura e l’ambiente.

A quanto risulta, da alcune persone che hanno attività nelle vicinanze, all’inizio della pineta, verso l’ospedale Marino, c’è stato un gruppo di gente che ha fatto il weekend lungo ad Alghero inventandosi un camping abusivo. Oltre questo sgarbo, c’è la consegna di un luogo sacro per il suo valore ridotto ad un immondezzaio. E non è solo qui l’incuria infatti in generale la pineta è sempre troppo sporca e le erbacce iniziano ad essere già troppo presenti e siamo solo a marzo. Nel frattempo si attende la bonifica di questo indecente insediamento e la raccolta dei rifiuti lasciati da queste persone, colpevoli di reato ambientale, che dovrebbero ottenere massima attenzione da associazioni, amministrazione e forze di polizia locale organismi che dovrebbero anche impedire che ciò accada.

Nella foto le tende e i rifiuti dentro la pineta

S.I.

Urge tutelare il sistema dunale

ALGHERO – “Tutelare il patrimonio naturale è basilare per la nostra stessa esistenza, i risvolti non sono solo di tipo ecologico e ambientale, ma anche economico e sociale”. Cosi il Movimento 5 Stelle riguardo l’importante tema della tutela della fascia costiera algherese “tra le tante criticità del nostro territorio constatiamo che il sistema dunale costiero, che va da Maria Pia sino a Fertilia, è in fase di erosione e arretramento come risulta evidente a chiunque conosca il litorale algherese e lo osservi nel suo mutare”.

“L’importanza dei sistemi dunali è ben spiegata dall’ISPRA “che sottolinea quanto questo costituisca, allo stesso tempo, un argine naturale alle acque alte, una protezione per gli ambienti di retrospiaggia e un accumulo di sabbia in grado di alimentare la spiaggia e quindi di contrastare in parte gli effetti dell’erosione. Da qui l’importanza della manutenzione e valorizzazione di tali sistemi, ricordando che al loro buono stato di conservazione è intimamente legato quello degli altri ambienti connessi, i quali, oltre alla funzione strettamente ecologica, rivestono anche un notevole valore economico.” Sono stati utili gli incannucciati utilizzati per delimitare e trattenere la sabbia, tutti perlopiù collocati a ridosso della strada lungomare tra Alghero e Fertilia ma altrettanta attenzione dovrebbe essere riposta sul ‘piede della duna’, la parte esposta al mare, nel tratto dopo l’ospedale Marino. L’impatto antropico in quest’area è elevatissimo, in particolare nei periodi di più alta fruizione della spiaggia. Sostando e calpestandola si danneggia la duna e la flora presente, tra cui i bellissimi e caratteristici ginepri le cui radici scalzate ne decretano pian piano la morte, perdendo anche un simbolo, oltre che biodiversità”.

“Questi comportamenti scorretti a volte sono frutto della non conoscenza o della mancata informazione, altre volte no. In entrambi i casi viene danneggiato un patrimonio inestimabile come la spiaggia.
Al contrario, per far si che la duna perduri e si consolidi (consentendo alla spiaggia di accrescersi o quantomeno conservarsi), andrebbero prese serie misure di tutela preservando le dune stesse e le piante che la colonizzano rispettando cosi il valore ecologico, economico e paesaggistico delle stesse. La preservazione e la tutela in questo caso specifico è già normata e confermata da una chiarissima delibera balneare regionale che sanziona e punisce anche solo il calpestio delle dune”.

“Recentemente l’amministrazione ha avviato un progetto che interessa la pineta ma, a nostro avviso, sono necessari anche interventi di salvaguardia del ‘piede della duna‘ fatti prima della stagione balneare o comunque il prima possibile: Basterebbe infatti delimitare quelle a più alto rischio e apponendo una cartellonistica informativa sulla tutela di questo delicato ambiente”.

“In fine auspichiamo che almeno nei periodi di grande affluenza turistica possano essere organizzate sia campagne informative a tutela della spiaggia sotto tutti i profili, sia controlli al fine di aumentare il rispetto e le giuste modalità di fruizione di questo immenso bene paesaggistico, ecologico ed economico che è la spiaggia, rendendo un servizio a tutti i fruitori e alla comunità stessa di Alghero”.

Nella foto il sistema dunale nella Pineta di Maria Pia

S.I.

Alghero: Primavera al Parco

ALGHERO – Sboccia la primavera e come ogni anno le guide esclusive del Parco afferenti alla cooperativa Exploraghero, con il patrocinio e la collaborazione del Parco Naturale Regionale di Porto Conte e il supporto dell´Ente Foreste della Sardegna propongono l´iniziativa “Primavera al Parco”, alla scoperta dei tesori ambientali del territorio. Una serie di attività che si svolgeranno a partire dal giorno di Pasquetta (28 marzo) e per tutto il mese di maggio, finalizzate a promuovere le bellezze e le opportunità di svago del Parco di Porto Conte.

La primavera al Parco Regionale di Porto Conte è infatti la stagione del risveglio ed è quindi uno dei momenti migliori per visitare il parco, con la sua varietà di fioriture e insetti, i panorami mozzafiato, i versi e i richiami degli animali, tra cui asinelli albini, cavallini della giara e daini, il fruscio delle chiome degli alberi e l´infinità di aromi e profumi delle essenze floreali, che offrono mille occasioni per scoprire la natura. Si parte con l´apertura da giovedì 24 marzo per tutto il periodo pasquale, dell´ufficio informazioni del Parco a Fertilia, dove oltre ad informazioni e mappe del territorio, è possibile acquistare le pubblicazioni e i prodotti delle aziende del Marchio di Qualità della Rete dei Parchi e delle aree protette. Per la tradizionale gita fuori porta del giorno di Pasquetta (lunedì 28 marzo), presso l´oasi faunistica di Prigionette, le guide del Parco organizzano: “Una Pasqua di Qualità al Parco di Porto Conte con le aziende del marchio´.

Il programma prevede alle ore 9 l’apertura del cantiere forestale ´Le Prigionette´ e dalle ore 9.30 due escursioni guidate: da Monte Timidone a Cala Barca. (percorso di circa 10 che si snoda lungo le pendici del monte, prosegue sul costone di ´Frade Mannu e Frade Minore´, tra macchia mediterranea e scenari mozzafiato su tutto il Parco Naturale di Porto Conte, sino a raggiungere la falesia di Cala Barca che si affaccia sul panorama dominato dall´Isola Piana, dove hanno dimora alcuni degli endemismi floristici più importanti del Parco di Porto Conte. Durata 5 h. Adatto ad escursionisti allenati) e una escursione guidata su Monte Timidone (percorso di circa 6 km adatto ad escursionisti con minimo di allenamento). Con orario 10,00- 13, 00 e 15,00-18,00 Mini e-tour alla scoperta della fauna selvatica (col mezzo elettrico all´interno dell´oasi) dedicato ai più piccoli.

Dalle ore 12,00 pranzo con i prodotti del Parco. Nel piazzale dell´accoglienza presso i gazebo del Parco sarà possibile degustare ottimi prodotti delle aziende del Marchio. Alimenti sia confezionati (dolci, marmellata, torrone), che preparati sul momento (panini caldi, formaggio arrosto, seadas), e degustare vini prelibati del territorio. All´ingresso dell´area sarà fruibile l´area picnic con panche e tavoli al riparo della fitta pineta. Per l´occasione l´accesso delle macchine sarà contingentato e tenuto sotto controllo in modo che bambini e adulti possano muoversi liberamente senza pericoli. Altre escursioni primaverili sono previste nelle domeniche del 3-10-17 aprile e 1 – 15 – 22 e 29 maggio. Per info e prenotazione: info@exploralghero.it – tel: +39 331 34 00 862

Sennori: inaugurato il parco-green

SENNORI – Si è svolto questa mattina, nel Municipio di Sennori, l’incontro fra il Presidente della Giunta della Regione Sardegna, Francesco Pigliaru, e la Giunta comunale di Sennori, guidata dal sindaco Roberto Desini, per la cerimonia d’inaugurazione del nuovo parco auto ecologico comunale, acquistato grazie ai finanziamenti regionali POR FESR 2007-2013, in particolare quelli della linea di intervento 3.1.2a “Sostegno all’adozione dei principi di risparmio ed efficienza energetica”. Il nuovo parco auto è costituito di sette mezzi completamente elettrici: tre city car a cinque posti ciascuna, due automezzi cassonati (tipo porter) e due biciclette, la cui alimentazione e ricarica avverrà tramite tre colonnine installate nel cortile del Comune, all’autoparco e nell’area davanti al campo sportivo “Basilio Canu”.

Per l’occasione il sindaco, Roberto Desini, insieme con la giunta comunale, ha illustrato al Presidente Pigliaru i dieci progetti predisposti dal Comune e finanziati dalla Regione con i fondi del POR Sardegna Obiettivo competitività regionale occupazione FESR 2007-2013 – DGR 25.11.2014 n° 47/16 – PO FESR 2007/2013 –Opere pubbliche di pronta cantierabilità. Si tratta di dieci interventi, tutti ultimati nei tempi stabiliti, per un finanziamento totale di 8 milioni e 640 mila euro, che il Comune ha utilizzato per realizzare progetti già pronti e immediatamente cantierabili.

Le opere più corpose hanno riguardato la riduzione del rischio idrogeologico attraverso opere di consolidamento su alcuni costoni rocciosi e in diverse aree del paese, tra cui il piazzale della chiesa di San Basilio, anche questa oggetto di manutenzione, la via Principe Umberto e via Cesare Battisti. Inoltre è stata realizzata l’installazione di un nuovo sistema d’illuminazione pubblica (nelle vie e negli edifici comunali), tarato per il massimo efficientamento energetico che consentirà al Comune di risparmiare circa il 40 per cento sui consumi di energia elettrica. Altri interventi riguardano la manutenzione del campo sportivo Basilio Canu, dei quartieri cittadini, e la riqualificazione urbana delle zone periferiche.

«Tutte le opere finanziate con i fondi Por Fesr 2007-2013 sono stati ultimati entro le date stabilite, e questo è un bel biglietto da visita per tutte le amministrazioni comunali, anche perché, per la realizzazione dei dieci progetti finanziati, hanno lavorato esclusivamente imprese sarde, che hanno subappaltato a imprese locali. E di tutto ciò noi siamo molto orgogliosi», ha spiegato il sindaco Roberto Desini. «Questa Giunta regionale ha recuperato 70 milioni e li ha messi a disposizione degli enti locali per realizzare progetti pronti e validi. Sennori ha fatto la parte del leone, nel pieno rispetto del bando regionale, perché aveva già diversi progetti pronti e seri, ed è potuto andare subito avanti con i lavori», ha commentato il Presidente Pigliaru. «E oggi siamo qui per constatare che quei soldi sono stati ben spesi, rispettando i tempi stabiliti e sono stati spesi per fare opere importanti. Qua a Sennori si sta facendo quello che si fa nella parte migliore dell’Europa, un’Europa moderna che parla di risparmio energetico, di fonti rinnovabili, di abbattere l’inquinamento con l’utilizzo di nuove tecnologie in grado anche di creare posti di lavoro».

Nella foto l’inaugurazione del Parco Green

S.I.

Parco: convegno sulla Nurra

ALGHERO – Prosegue l’attività di valorizzazione del territorio della Nurra algherese ad opera del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, con un convegno che si terrà venerdì 18 marzo, alle ore 15.30 nella Sala riunioni della Borgata di Sa Segada.

L’incontro, il secondo di una terna che ha la finalità di focalizzare le potenzialità produttive del territorio e di fornire indicazioni tecniche mirate ai produttori locali, è organizzato dal Parco nell’Ambito della rassegna “Mondo Rurale” coordinato dall’Amministrazione Comunale di Alghero, in collaborazione con Università di Sassari e Agenzia Laore Sardegna. Dopo il primo convegno incentrato sulle produzioni agroalimentari quali vino, olio, formaggio, carne, si prosegue con la trasformazione delle stesse.

L’obbiettivo è quello di potenziare e migliorare le produzioni di pane, dolci, conserve vegetali e birra. Il Convegno è organizzato in collaborazione con: Comitato di Borgata Sa Segata-Tanca Farrà , Comitato Zonale Nurra, Comitato di Borgata Guardia Grande-Corea, Comitato di Borgata Maristella, Associazione Edu-Eco-Agro Maris, Associazione Impegno Rurale, Associazione La Matita, Associazione Socio-culturale Sportiva di Guardia Grande.

Nella foto il Parco

S.I.

Giornata olivastro millenario

ALGHERO – Venerdì prossimo 18 marzo a partire dalle ore 10,30 presso la sala conferenze di Casa Gioiosa, il Parco di Porto Conte ospiterà una iniziativa denominata la “Giornata dell’olivastro millenario della Sardegna”. L’evento ha l’obbiettivo di diffondere la conoscenza dell’albero più longevo del Mediterraneo che si trova in territorio del comune di Luras in Sardegna e che proprio due anni fa è stato riconosciuto come monumento naturale dall’assessorato regionale della difesa dell’ambiente. La giornata avrà come obbiettivo principale quello di sensibilizzare gli studenti sul valore degli alberi, soprattutto quelli monumentali che oltre ad un intrinseco significato biologico hanno anche un valore aggiunto in termini culturali, colturali, storico- identitari.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione Ordine Naturale presieduta da Umberto Graziano noto tassidermista sardo che insieme alla sua associazione si è occupato di verificare e confermare la fertilità dei semi dell’olivastro di Luras facendo germinare oltre un migliaio di giovani plantule. Parte di esse saranno a disposizione dell’Università di Sassari e del Comune di Luras mentre alcuni esemplari verranno donati alle scuole algheresi presenti alla manifestazione; ma l’associazione Ordine Naturale ha l’obbiettivo di donare una giovane pianta ad ogni comune della Sardegna per sensibilizzare non solo le giovani generazioni ma l’intera comunità sarda che continua ad ospitare nella propria isola perle di biodiversità a livello mondiale. Le piante potranno essere poi richieste all’associazione Ordine Naturale inviando una mail all’indirizzo mail: ordine.naturale@tiscali.it.

L’olivastro di Luras si distingue per le sue eccezionali dimensioni visto che è alto circa 15 metri con 12 metri di circonferenza del tronco. L’aspetto più incredibile però riguarda l’età della pianta che secondo alcuni studiosi risalirebbe a 3000/4000 anni. Questo lo rende il più antico albero in Italia e il più antico olivo del mondo. Nel corso della mattinata ci sarà spazio anche per raccontare il valore di biodiversità presente nell’area del Parco relativamente alle numerose specie di uccelli presenti lungo le falesie di Capo Caccia, Punta Giglio e nella laguna del Calich. E’ sempre visitabile infatti fino al prossimo mese di aprile la mostra “Uccelli in 3D” rappresentata da uccelli sapientemente imbalsamati da Umberto Graziano e la mostra denominata “Uomini e gipeti” che raccoglie inedite foto storiche sulla nidificazione del gipeto in Sardegna immortalato dal fotografo svizzero Carl Stemmler nel lontano 1926.

Nella foto un olivastro millenario

S.I.

Posidonia in agricoltura: si può

ALGHERO – “Con l’appressarsi delle festività pasquali molti algheresi hanno iniziato ad osservare con preoccupazione gli imponenti accumuli (banquettes) di Posidonia spiaggiata che l’azione delle maree ha riversato sui nostri litorali, la rimozione della quale rappresenta un argomento controverso che annovera ogni anno, tra le proprie fila, detrattori e sostenitori entrambi mossi da evidenti e ugualmente legittimi princìpi”. Cosi l’agronomo algherese Ferdinando Manconi, specializzato in in Politiche e Pianificazione per la Città, l’Ambiente e il Paesaggio, interviene sul problema o su una ricchezza inutilizzata qual è la posidonia, questione su cui Algheronews ha riaperto il dibattito cittadino [Leggi].

“Si tratta, invero, di un intervento non privo di molteplici e giustificate polemiche in quanto riguardante un ambito ecosistemico non solo delicato ma talmente fragile da spingere, per un versante, il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM), per mezzo della circolare n.8123/2006 e, per l’altro, la Regione Sardegna, con la Determinazione n. 942 del 7 aprile 2008, a suggerire il mantenimento dello status quo o, laddove ciò non fosse possibile, per via delle condizioni igienico-sanitarie e di fruibilità dell’area, autorizzare l’esecuzione manuale dell’intervento o l’impiego di particolari mezzi meccanici di piccola taglia (“L’attività di pulizia della spiaggia e la rimozione della posidonia spiaggiata deve essere effettuata con l’uso di rastrelli e, nel caso di lunghezza della spiaggia superiore ai 300 metri, anche con mezzi meccanici gommati con carro allargato, di peso non superiore alle 2,5 tonnellate, con profondità dei tasselli dei pneumatici max 5 cm, dotati di un sistema di trigliaggio”).

“Conseguentemente non appare condivisibile né auspicabile la scelta perpetrata, appena l’anno scorso, dall’Amministrazione cittadina resasi protagonista di un anticipato quanto “disinvolto” piano di rimozione della tipica pianta acquatica dagli arenili ben in anticipo (primi di marzo) rispetto alle linee guida regionali, che fissano la data di intervento al 15 aprile, vale a dire in concomitanza con l’inizio della stagione balneare. E ciò non solo in aderenza alla citata normativa di settore ma anche sulla scorta delle stesse tradizioni dei Paesi del bacino Mediterraneo, le quali suggerirebbero, al contrario, una gestione meno conflittuale di simili formazioni vegetali. E, in tal senso, ci viene incontro proprio la normativa che con il D.M. del 22 gennaio 2009 “Aggiornamento degli allegati al Decreto L.gs 29.04.2006 n.217 concernente la revisione della disciplina in materia di fertilizzanti” e con il D. L.gs 29.04.2010 n. 75 “Riordino e revisione della disciplina in materia di fertilizzanti, a norma dell’Art.13 della Legge 07 luglio 2009 n.88”, di fatto abroga il precedente divieto di utilizzare le piante marine e le alghe per la produzione di compost”.

“E’ di tutta evidenza l’importanza del cogliere il carattere innovativo e dirompente della predetta norma. L’impiego della Posidonia spiaggiata come substrato per le coltivazioni serricole senza terra (in abbinamento o in sostituzione alla perlite) e/o come ammendante (in abbinamento o in sostituzione alla costosa torba), infatti, garantirebbe una gestione dei litorali rispettosa dell’ecosistema (ricordiamo, infatti, che per essere avviata ad un centro di compostaggio, i cumuli di Posidonia possono contenere, tra gli altri, quantitativi di sabbia ben inferiori al 20% in peso stabilito dalla norma per il conferimento in discarica) e, vieppiù, sarebbe in grado di fornire all’agricoltura algherese (e non solo) un prodotto di elevata valenza agronomica”.

“Le due realtà della nostra città catalana così, con ciò intendendo il mare e il confinante agro, potrebbero, anche in questa circostanza, supportarsi a vicenda integrando appieno il concetto di sostenibilità. D’altro canto occorre suggerire, sebbene sia del tutto evidente, come simile gestione richieda, necessariamente, il rispetto dei cicli naturali, invero del tutto ignari delle nostre festività pasquali o dell’inizio della stagione balneare. Una rimozione anticipata delle banquettes di Posidonia comporterebbe, infatti, come ahimè, già avvenuto nel recente passato, l’alterazione del delicato equilibrio del nostro litorale e l’esposizione dell’arenile ai moti ondosi caratteristici anche della tarda primavera”.

“La formazione di personale specializzato mediato da consulenti esperti del settore potrà garantire la riuscita del processo limitandone i rischi e comportando il soddisfacimento di quelle esigenze legate alla tutela ambientale, fruibilità ricreativa, salute e igiene pubblica che una città a vocazione turistica come Alghero e un litorale ampiamente antropizzato come quello di San Giovanni richiederebbero e meriterebbero”.

Nella Ferdinando Manconi

S.I.

Surigheddu: manifesto di Ecotoni

ALGHERO – Incontro negli scorsi giorni della cooperativa sociale Ecotoni sul tema dello sviluppo di Surigheddu e Mamuntanas. Durante la riunione sono state affrontate le varie problematiche ed è stato realizzata una sintesi che, come una sorta di “manifesto”, rappresenta in toto il pensiero dell’organismo presieduto da Antonio Mura e di cui fa parte anche l’ex-assessore Chiara Rosnati.

1.Le aziende di Surigheddu e Mamuntanas, situate interamente nel territorio del Comune di Alghero e a tutti gli effetti da considerarsi terre pubbliche, vanno restituite (se non tutte almeno in parte) alla disponibilità delle imprese agricole locali, sulla base di concessioni pluriennali legate all’uso produttivo delle terre pubbliche. 2.Le aziende di Surigheddu e Mamuntanas sono un patrimonio ambientale, storico e culturale della comunità algherese. Esse rappresentano una importante risorsa per rilanciare il territorio sia sotto l’aspetto produttivo sia sotto l’aspetto occupazionale. Vanno perciò ascoltate e considerate, in lineaprioritaria, tutte le proposte progettuali che il territorio di Alghero è in grado di esprimere. 3.Tutto ciò a lato di progettualità faraoniche che hanno ripetutamente fallito, condannando quei territori all’abbandono e all’incuria. Nel tempo si sono alternati errori su errori, mentre attualmente avanza una economia di sfruttamento della terra per la produzione di biomasse da utilizzare a fini energetici. Una scelta di questo genere per Surigheddu e Mamuntanas sarebbe una sciagura nella sciagura. 4.Va invece considerato che il riposo forzato di queste terre oggi può rappresentare un punto di vantaggio. Infatti, oltre ad essere per la maggior parte suoli molto fertili, sono naturalmente predisposti a coltivazioni biologiche, sempre più ricercate dal mercato alimentare. 5.Di queste terre va salvaguardato l’aspetto naturalistico-ambientale, che estendentosi per più di 1.100ettari rappresenta un importante sito della campagna algherese, con edifici storici e abitativi che risalgono ai primi del ‘900, un raro esempio di borgo agricolo che si è conservato sino ai nostri giorni. 6.Va pure considerato che in queste aziende, ormai da decenni, insiste l’attività di diversi pastori. Siparla di quasi 2000 capi ovini, oltre a mucche, cavalli e maiali. Questa attività ancora negli anni ’50 conviveva con quella agricola, per cui pensiamo che ogni futuro utilizzo delle aziende non possa prescindere da questa importante simbiosi. 7.Rispetto ad altre zone agricole della Nurra, inoltre, le aziende di Surigheddu e Mamuntanas possono contare sulla disponibilità di un bacino artificiale della capacità di circa due milioni di metri cubi oltre alla rete di irrigazione gestita dal Consorzio di bonifica della Nurra. 8.Tutto ciò a fronte di una disoccupazione giovanile e femminile tra le più alte d’Europa, e con processi di inserimento di lavoratori svantaggiati praticamente assenti. Ragion per cui la disponibilità a finiproduttivi e occupazionali delle aziende di Surigheddu e Mamuntanas deve rappresentare un primo e importante cambio di marcia, che metta insieme la risorsa pubblica e le migliori idee e volontà del territorio, per creare nuovi posti di lavoro. 9.Intendiamo supportare le nostre richieste attraverso la costituzione di una Rete di imprese, agricole o affini, che siano in grado di garantire le professionalità più idonee allo sviluppo di una agricoltura di qualità. Nel contempo crediamo in un avanzamento a piccoli passi, dove ogni progresso deve essere pianificato e ogni successo sarà il risultato di una collaborazione che esalta lo spirito del lavorare in rete. 10.In questo percorso, e per dare una dimensione sociale all’uso produttivo delle terre pubbliche, è significativo far incontrare le imprese locali con le cooperative sociali di tipo B, quelle vocate all’inserimento lavorativo di persone in condizione di svantaggio. Vogliamo che le ricadute economiche che derivano dal riavvio delle due aziende siano per tutti, e in questi tutti siano compresi anche quei lavoratori che per diverse ragioni tardano ad inserirsi nei processi produttivi, quando nonne sono addirittura esclusi con pregiudizio. A lato della riunione ci siamo occupati del Bando pubblicato con determina dirigenziale dell’assessorato regionale agli Enti Locali il 1 marzo u.s. e avente per oggetto: Avviso esplorativo volto a verificare l’interesse del mercato in merito alle aziende agricole di proprietà regionale site in comune di Alghero, località Surigheddu e Mamuntanas. Riteniamo che questo sia l’ennesimo bando calato dall’alto, perchè è mancato un confronto con le realtà imprenditoriali locali ma soprattutto perchè non si è tenuto conto che la auspicata vendita di quelle terre rappresenti un danno irreversibile per la nostra comunità. Trattandosi di terre pubbliche avremmo preferito che tale avviso esplorativo fosse sospeso in attesa di confronto, anche in considerazione del fatto che il Presidente Pigliaru era stato informato delle iniziative in corso ad Alghero, e in particolare del gruppo verso cui convergono alcune cooperative sociali. A questo punto, facendo presente la nostra preoccupazione per l’esito di un Avviso così strutturato, ci auguriamo che il Sindaco di Alghero si faccia parte attiva per rappresentare le nostre istanze, chiedendo alla Presidenza della Giunta di riservare una porzione dei terreni coltivabili alle richieste della Rete delle imprese locali, attraverso lo stralcio di una parte di queste terre dalla preannunciata vendita per conservarle come terre pubbliche, a disposizione delle esigenze economico-occupazionali del territorio.

Nella foto Antonio Mura

Riciclo rifiuti opportunità per Sassari

SASSARI – La Commissione Ambiente del Comune di Sassari ha ospitato questa mattina l’audizione dell’Assessore Fabio Pinna per l’ illustrazione e l’analisi del servizio raccolta rifiuti con particolare riferimento alla differenziata e al porta a porta. “Abbiamo voluto fare il punto della situazione – ha detto la presidente Valeria Fadda – per capire l’andamento del servizio porta a porta, recentemente avviato nelle borgate e in generale quello della differenziata.I risultati raggiunti fino ad oggi sono sicuramente molto positivi.

L’assessore Pinna ha riferito che la quota della differenziata ha raggiunto il 46% e dunque ci avviciniamo a quel 50% che consentirebbe al nostro Comune di evitare le penalità. “L’ obiettivo – dice la Presidente Valeria Fadda – è che si possa migliorare ancora ulteriormente, non solo in termini di quantità e quindi di percentuali ma anche e soprattutto in termini di qualità di conferimento. Sappiamo bene anche che il raggiungimento del traguardo non dipende solo dal servizio ma è importante e fondamentale il lavoro già avviato di informazione, sensibilizzazione e prevenzione nei confronti dei cittadini. Si è trattato e si tratta ancora di un processo complesso, perché sono convinta – sottolinea la Presidente – che da una buona gestione dei rifiuti dipenda la qualità dell’ambiente e delle vita della nostra città e tutto questo richiede capacità di gestione di processi complessi da parte degli Amministratori Locali”.

“E’ indispensabile un vero e proprio cambiamento culturale che deve portare a far comprendere ai cittadini che il nuovo modello di economia circolare vede i rifiuti come ricchezza dei nostri territori, ricchezza costruita sul riciclo e sulla rigenerazione dei materiali e sulla riduzione degli sprechi ma soprattutto un’opportunità che sarà in grado di nuovi posti di lavoro. La strada intrapresa era obbligata ma è sicuramente quella giusta. Non posso comunque che esprimere grande soddisfazione per l’esito dell’audizione – ha concluso Valeria Fadda – sia per le notizie e per i dati forniti dall’Assessore e dalla struttura, sia perché siamo certi che il contributo della commissione possa contribuire all’ottenimento dei risultati e degli obiettivi.”

Nella foto la Presidente Valeria Fadda

S.I.