Borgate a Mariani: sia coraggioso

ALGHERO – “Salutiamo con soddisfazione l’arrivo del nuovo direttore del Parco di Porto Conte, Dott. Mariani. Riteniamo che il Parco oramai sia maturo e debba iniziare a svincolarsi dalle logiche e dagli umori della politica cittadina, prendendo iniziative in piena autonomia, senza sentirsi in uno stato di inferiorità e sudditanza psicologica verso l’amministrazione comunale di turno”. Cosi i Comitati di Borgata di Maristella, Guardia Grande – Corea, Sa Segada – Tanca Farrà.

“Auspichiamo che il nuovo Direttore punti pertanto diritto verso lo sviluppo e la promozione del territorio: in questo caso ci troverà pronti a una collaborazione fattiva, che a tutt’oggi si è già concretizzata attraverso l’organizzazione comune di eventi sportivi e sagre di successo ma che deve prevedere un salto di qualità a 360 gradi che solo un manager libero e preparato può dare”.

“Siamo oggi di fronte a un Parco che sta lavorando in maniera migliore rispetto agli anni precedenti ma che tuttavia è ancora distante dall’esprimere con successo le enormi potenzialità della zona. C’è moltissimo da fare ma è necessario prendere delle decisioni coraggiose per posizionare turisticamente e laddove merita il nostro splendido comprensorio”.

“Le Borgate a nord di Alghero hanno atteso il cambiamento per anni, ora ne sono protagoniste attive. Il Parco di Porto Conte può e deve diventare il motore di sviluppo per tutte le attività locali. Ciò può accadere solo con il contributo di un capitano libero, coraggioso e determinato”.

Nella foto il Cda del Parco col Direttore Mariani e il presidente Farris

S.I.

Sorso ottiene al Bandiera Blu

SORSO – Il Comune di Sorso riceve per il secondo anno consecutivo la Bandiera blu, il prestigioso riconoscimento internazionale, istituito nel 1987, anno europeo dell’Ambiente, che premia le località turistico- balneari dei paesi europei ed extra-europei che si evidenziano per la gestione eco-sostenibile del loro territorio. La “Bandiera Blu” è garanzia di qualità delle acque e delle spiagge, dei servizi alla balneazione e delle misure di sicurezza e sottolinea l’impegno dell’Amministrazione comunale verso le politiche ambientali che rispettano, valorizzano e salvaguardano il territorio.

«Il Comune di Sorso conferma, per il secondo anno consecutivo, la “Bandiera blu”, il prestigioso riconoscimento che premia la qualità del nostro territorio, secondo criteri ben definiti di eco-sostenibilità ambientale. – dichiara il Sindaco Giuseppe Morghen– È pertanto un simbolo che ci riconosce non soltanto un’ottima qualità ambientale, ma che sottolinea come la nostra politica, basata sul rispetto dell’ambiente e sulla valorizzazione del territorio, sia la giusta strada da percorrere e la direzione da perseguire ancora. È un riconoscimento che premia la nostra comunità e l’invito ai nostri concittadini è di continuare in questo modo, a rispettare l’ambiente e a vigilare affinché venga rispettato, diventando soggetti attivi di questa politica ambientale, per migliorare insieme il nostro territorio, con attenzione critica e impegno costante.»

«Per il secondo anno consecutivo è stata conferita al Comune di Sorso la Bandiera Blu 2016 per le spiagge. – afferma l’Assessore all’Ambiente Gianni Tilocca – Si tratta della conferma di un riconoscimento internazionale che premia la qualità delle nostre acque, le politiche locali mirate alla sostenibilità ambientale ma, soprattutto, la nostra comunità e la buona condotta dei Sorsensi. Grande risultato in generale per la Sardegna, soprattutto per il Nord che, con le new entry di Sassari, Badesi e Teulada, risulta la Regione con maggior tasso di crescita. Anche per la passata stagione la qualità delle acque è stata riconosciuta eccellente: siamo a regime sugli aspetti legati alla sostenibilità ambientale delle politiche locali, in particolare per quanto riguarda le scelte di sviluppo territoriale e di educazione al rispetto delle biodiversità, non solo legate all’ambiente costiero.
Tanto ancora c’è da fare per migliorare l’offerta dei servizi legati alla balneazione per i quali, già da questa estate, potremo apprezzare gli effetti degli interventi di programmazione attuati: gli interventi di valorizzazione e riqualificazione della fascia costiera, l’intervento LITUS e l’attuazione delle previsioni del PUL.»

Nella foto il sindaco e l’assessore

S.I.

Bandiera Blu per Porto Ferro

SASSARI – Un chilometro e mezzo di spiaggia color ocra, un fondale ricco di specie marine, l’acqua che si colora di mille varietà di blu e azzurro, calette nascoste tra speroni rocciosi, un imponente sistema dunale e il lago di Baratz, l’unico naturale della Sardegna. I doni che la natura ha concesso a Porto Ferro sono tanti, ma da soli non sarebbero stati sufficienti per aggiudicarsi la Bandiera Blu. «Quest’anno Sassari l’ha conquistata – ha commentato il sindaco Nicola Sanna-, grazie alla capacità dell’Amministrazione comunale di fondere, senza snaturarla, la bellezza di Porto Ferro con una serie di servizi, dall’educazione ambientale, alla gestione dei rifiuti fino a un sistema di soccorso e salvamento a mare». La Bandiera Blu è infatti un riconoscimento internazionale assegnato alle località turistiche balneari che rispettano criteri di gestione sostenibile del territorio.

Accompagnato dal dirigente del settore Gian Marco Saba, l’assessore all’Ambiente Fabio Pinna stamattina è stato a Roma, dove ha ritirato il riconoscimento: «Abbiamo deciso di candidarci perché sapevamo di avere tutte le carte in regola per farcela. E i fatti ci hanno dato ragione. L’Amministrazione è particolarmente attenta ai temi su cui si basava la valutazione – ha spiegato l’esponente della Giunta-. Per me, essere qui oggi e ritirare questo premio è un onore. So di rappresentare l’intero sistema, dal dirigente del settore Ambiente a tutto il personale, che ogni giorno permette di raggiungere importanti risultati. Allo stesso tempo so che dobbiamo continuare su questa strada, puntando sempre a migliorare».

Il Comune di Sassari è la prima volta che si candida al bando e ha subito fatto centro. La Bandiera Blu è un riconoscimento internazionale, assegnato dalla Fee Italia (Fondazione per l’educazione ambientale) ogni anno in 49 Paesi, con il supporto e la partecipazione dell’Unep (Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e Unwto (Organizzazione Mondiale del Turismo). Si tratta di un certificato di qualità ecologica il cui obiettivo principale è indirizzare la politica di gestione locale di numerose località rivierasche verso un processo di sostenibilità ambientale.

Porto Ferro ha subìto un esame che ha superato a pieni voti. I criteri presi in considerazione, oltre alla limpidezza dell’acqua, sono tutti relativi alla capacità dell’Amministrazione comunale di sapere gestire il territorio in modo ecocompatibile, fornendo allo stesso tempo una serie di servizi ben specificati dal bando. Tra questi, sono stati esaminati il sistema di raccolta dei rifiuti, la qualità e quantità di progetti sull’educazione ambientale, l’attenzione nel garantire la conservazione e la biodiversità degli ecosistemi marini, la pulizia della spiaggia, la presenza di servizi igienici, l’attenzione all’accessibilità per tutti. Porto Ferro può inoltre vantare l’appartenenza a un’area Sic (sito d’interesse comunitario), perché è riconosciuta la sua capacità di conservare intatti habitat e biodiversità.

Nella foto l’assessore Fabio Pinna mentre ritira il riconoscimento

S.I.

Direttore Parco: Mariani ha firmato

ALGHERO – Mariano Mariani ha firmato il suo contratto di assunzione questa mattina, davanti al presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris e ai membri del consiglio direttivo Edoardo Morette e Luigi Cella, Mariano Mariani candidato vincitore del concorso per la selezione della figura di direttore del Parco regionale di Porto Conte.

Il nuovo dirigente si è quindi ufficialmente insediato negli uffici di Casa Gioiosa a Tramariglio. Passaggio di consegne dunque per Mariani con il direttore uscente Augusto Navone che ha traghettato l’Ente dal novembre scorso dopo la scadenza di contratto dell’ex direttore Vittorio Gazale. Parole di benvenuto e di buon lavoro sono state espresse dal presidente Farris al neo direttore Mariani, ma soprattutto di ringraziamento al direttore uscente Navone che non solo ha guidato l’Ente dopo la scadenza di mandato naturale dell’ex direttore Gazale, ma ha seguito l’intero procedimento concorsuale per la selezione della nuova figura dirigenziale.

“Le consegno un Ente di grande pregio e con ottime prospettive di crescita, dotato di uno staff giovane, serio e motivato- ha detto il presidente Farris-sono tante le emergenze da risolvere, ma è stato tanto il lavoro svolto in questi anni ha consentito di consolidare l’area protetta regionale di Porto Conte nel panorama ambientale non solo nazionale, ma soprattutto internazionale con tanti progetti che hanno consentito a Porto Conte di affermarsi e farsi apprezzare.” Mariano Mariani dirigerà gli uffici di Casa Gioiosa per i prossimi tre anni e sarà operativo a Tramariglio da lunedì prossimo. “Accetto l’incarico con tanto entusiasmo e portando il mio bagaglio di esperienze professionali che spero possano essere utili per la crescita di questo Parco regionale-ha riferito il neo direttore Mariani- provengo dalla direzione di Molentargius, la seconda area protetta regionale insieme a Porto Conte ad essere stata istituita in Sardegna, dove ho avuto modo di lavorare su tematiche analoghe. Ogni territorio però ha le sue valenze e le sue emergenze per cui inizierò a conoscerlo per lavorare alla sua crescita.”

Nella foto il Cda del Parco col neo-direttore

S.I.

Parco e Bosa uniti per l’ambiente

ALGHERO – Il comune di Bosa e il Parco di Porto Conte vanno a braccetto per comunicare e sensibilizzare le giovani generazioni sull’importante ruolo ecologico svolto dall’avvoltoio grifone specie bandiera e simbolo del vasto territorio costiero del nord-ovest della Sardegna. Sono partite nei giorni scorsi infatti, le azioni congiunte per portare le scolaresche algheresi sul territorio Bosano e viceversa quelle della valle del Temo sui promontori di Capo Caccia per l’osservazione dell’importante specie di avvoltoio la cui presenza a livello regionale è registrata soltanto tra Bosa e le falesie di Punta Cristallo all’interno del Parco regionale di Porto Conte.

Grazie ormai a tre distinti progetti ma complementari nei loro obbiettivi, si sta cercando di portare a compimento un straordinario risultato: la conservazione del grifone in Sardegna e l’aumento degli individui nel più ampio territorio non solo della Sardegna nord-occidentale. Per fare ciò occorre l’impegno fondamentale della varie comunità territoriali, della componente produttiva agro-zootecnica, ma anche e sopratutto di una diffusione della conoscenza di questa importante specie di avvoltoio che svolge un fondamentale ruolo nella catena alimentare come “spazzino” naturale delle campagne. Nei giorni scorsi è partito il primo scambio di esperienze tra il Parco di Porto Conte e il Comune di Bosa e l’occasione è stata l’avvio delle escursioni di birdwatching con le scolaresche dei rispettivi territori. La prima delegazione è stata composta da una classe della scuola media di Santa Maria la Palma che ha effettuato una visita sull’altopiano di Badde Orca in comune di Bosa per l’osservazione della numerosa colonia di grifoni del Bosano. A fare gli onori di casa l’assessore all’ambiente della città del fiume Temo Alfonso Campus che ha accolto i ragazzi accompagnati dal presidente del Parco di Porto Conte Antonio Farris e lo staff tecnico ed educativo del Parco unitamente al delegato regionale della Lipu Sardegna Francesco Guillot.

L’escursione è stata fortemente didattica e ricca di emozioni per i ragazzi algheresi che hanno potuto ammirare volteggiare sulle coste rocciose a picco sul mare e sopra le loro teste oltre una trentina di grifoni. Uno spettacolo della natura che certamente rimarrà impresso a lungo, come soprattutto il messaggio sullo straordinario ruolo di questa specie di avvoltoio per lungo tempo a rischio di estinzione in Sardegna e nel resto del territorio italiano. L’impegno del Parco di Porto Conte e del Comune di Bosa con la collaborazione partenariale del Dipartimento di Veterinaria dell’Università degli studi di Sassari, dell’Ente Foreste della Sardegna proseguirà inoltre per un altro biennio con diverse azioni che si svilupperanno grazie ad importanti finanziamenti europei (Life+) e regionali( educazione all’ambiente e alla sostenibilità). Ma non solo grazie ad un ulteriore finanziamento proveniente dalla Fondazione per il Sud e l’impegno dell’Uisp Sardegna proprio domenica prossima partiranno diverse azioni che coniugheranno educazione ambientale e sport con uno unico denominatore la conoscenza e la salvaguardia del grifone.

Nella foto una delle escursioni con i ragazzi

S.I.

Vivere il Parco: sport e ambiente

ALGHERO – Lo sport e l’ambiente si alleano al Parco di Porto Conte per salvare il Grifone Nasce “Vivere il Parco”, un progetto in difesa di una specie bandiera a rischio d’estinzione. Un territorio che decide di raccontarsi attraverso una giornata di sport all’aria aperta, per educare e sensibilizzare la collettività alla conoscenza, al rispetto e alla cura dell’ambiente. Sulla relazione fra questi due fattori, attività motoria e natura, si fonda l’evento di presentazione di Vivere il Parco, che verrà ospitato domenica 1° Maggio al Parco di Porto Conte ad Alghero, a partire dalle ore 9.30 fino al tardo pomeriggio.

La relazione fra uomo e natura, dai molteplici significati, può infatti essere potenziata attraverso la partecipazione della collettività ad occasioni strategiche per lo sviluppo sostenibile e la salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità. La Sardegna è l’unica regione italiana che vanta una popolazione autoctona di Grifone, specie animale peculiare del territorio del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, in cui vive, sotto minaccia d’estinzione, l’ultima colonia di esemplari presenti in Italia. Su questo rischio, a danno del sistema ambientale dell’intera area, trova fondamento il progetto Vivere il Parco, sostenuto dalla Fondazione Con il Sud, il più importante ente non profit privato nato per promuovere l’infrastrutturazione sociale del Mezzogiorno. Sarà una rete pubblico-privata composta dal Comitato Regionale UISP Sardegna, Ente capofila, dal Parco Naturale Regionale di Porto Conte, dal Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Sassari, dall’Ente Foreste della Sardegna e dal Comitato Provinciale Uisp Sassari, a guidare questa ambiziosa iniziativa, che mira a tutelare questa specie animale e a contrastare la perdita di biodiversità. L’evento, a misura di adulti, famiglie e bambini, sarà caratterizzato dalla possibilità di svolgere una serie di attività sportive e motorie gratuite in uno scenario mozzafiato.

Questo momento di sport e aggregazione, vuole essere un’occasione di svago, ma anche di riflessione: è necessario che la natura, per le sue particolari caratteristiche indispensabili alla vita, vada concretamente protetta e salvaguardata, attraverso azioni dedicate. Oltre una decina tra Associazioni e Cooperative, che operano sul territorio regionale, le realtà coinvolte all’interno delle attività proposte: equitazione, canoa, miny volley, escursionismo, tree climbing, trail running, mountain bike, yoga, arti marziali e ballo sardo. Il territorio dell’area Parco diventerà per un giorno una grande palestra all’aperto, nella quale sperimentare diverse discipline. Non mancherà, in un territorio tanto ricco di emergenze archeologiche, il laboratorio di ceramica preistorica dedicato ai più piccoli.Le attività sportive in ambiente saranno un elemento strategico delle azioni previste dal progetto, che vuole valorizzare l’attività sportiva e motoria in un ambiente naturale, quale quello del Parco, che rappresenta un bene comune, di grande importanza sociale, per l’intera collettività.

Alle ore 12.00, presso la Sala Conferenze di Casa Gioiosa, Vivere il Parco verrà presentato pubblicamente, in presenza dei referenti degli enti partner che compongono la rete di progetto, che spiegheranno in che modo questa iniziativa sarà portata avanti nei prossimi due anni. In questo lasso di tempo, le attività sportive in ambiente previste dall’iniziativa, saranno accompagnate da campi studio, laboratori didattici, escursioni guidate ed eventi di grande richiamo, che contribuiranno alla costruzione di un nuovo modello di turismo attivo, che valorizza comportamenti sostenibili per difendere il territorio e il Parco, promuoverlo e percepirlo come un fattore positivo e di sviluppo.

Nella foto persone che nei percorsi del Parco di Porto di Conte

S.I.

Disastro ambiente: pineta zozza |foto

ALGHERO – Le tende le hanno levate, ma la marea di rifiuti è ancora là. La domanda che si ci pone da mesi è questa: cos’altro dobbiamo dire, scrivere, documentare, affinchè l’amministrazione Bruno intervenga in maniera efficace per risolvere il problema che lei stessa indicava al primo posto della sua agenda politica? In campagna elettore si disse: l’ambiente al primo posto. Tra un Parco di Porto Conte sempre più lontano e la condizione di igiene urbana al tracollo non è comprensibile come Alghero possa offrire questa pessima immagine di se.

Ed così che, ancora una volta, nostro malgrado, dobbiamo documentare una nuova situazione negativa. Avevamo segnalato del camping abusivo durante il fine settimana di Pasqua [Leggi], ma nonostante le tende siano state portate via, evidentemente dai loro proprietari, l’intera zona era ed è ancora ricolma di rifiuti. Un tappeto di immondizia, bottiglie, plastica, vetro, buste, residui di vettovaglie, carta, arnesi per il campeggio, tutto questo nel punto noto come “il fortino”, a pochi metri dal mare e dalle attività, come il ristorante la Conchiglia e lo stabilimento e bar Hermeu.

Eppure niente, sono passate già tre settimane, eppure ancora niente quell’area dallo straordinario valore ambientale subisce un intollerabile crescendo di sporcizia mai visto. Residui dell’accampamento del weekend pasquale che ha visto alcuni giovani trovare ristoro proprio a Maria Pia. Già è incomprensibile come facciano delle persone a piazzare delle tende e vivere alcuni giorni in quella zona, questo nonostante ci debbano essere i controlli delle forze preposte, e poi come ciliegina sulla torta il lascito di rifiuti.

Nelle foto la condizione della pineta di Maria Pia

S.I.

Bike to work: c’è la firma |video

ALGHERO – Firmato ieri ad Alghero, alla presenza del Sindaco Mario Bruno, del segretario generale Luca Canessa, il presidente di Alghero Bike Luciano Catogno, il presidente Fiab Alghero Enrico Canu e del presidente di Fiab Cagliari e delegato nazionale Virgilio Scanu, il protocollo d’intesa per la promozione della mobilità ciclabile nel territorio. Diversi gli impegni previsti nell’accordo: dalle campagne di informazione all’individuazione di percorsi tematici, dalla regolazione del traffico in funzione delle modalità ciclistiche alla realizzazione di una rete ciclabile continua. E poi percorsi educativi scolastici, percorsi di valorizzazione del patrimonio culturale e naturale del territorio in chiave turistica.

Parte il progetto di cittadinanza attiva AM.BI.Ci., il Bike to work che per la prima volta in Italia si apre agli studenti. Raggiungere il posto di lavoro, frequentare l’università o andare a scuola: a cento cittadini partecipanti al progetto l’Amministrazione Comunale riconoscerà 25 centesimi per ogni chilometro percorso. C’è l’avviso pubblico destinato ai genitori che portano i bambini a scuola in bicicletta, agli studenti di età superiore ai 16 anni e i lavoratori con sede ad Alghero o che raggiungono il treno. Attraverso l’utilizzo di una App dedicata, sarà rendicontato l’incentivo (previsti dei tetti massimi mensili). L’intero progetto, primo in Italia ad aprire agli studenti, s’inserisce nel più ampio programma di Cittadinanza Attiva che vedrà i cittadini protagonisti di buone pratiche nei più ampi settori (sponsorizzazioni verde e immobili, baratto amministrativo, ecc.).

“Un programma che pone Alghero all’avanguardia in Italia – ha sottolineato il Sindaco Mario Bruno – e che l’Amministrazione sostiene con tutti gli strumenti, da quello urbanistico a quello finanziario. Lavoriamo nell’ottica di una programmazione attenta che si inserisce nel redigendo piano del traffico e della mobilità che guarda alla modernità e alle esigenze dei cittadini”. A guidare la fila del progetto di innovazione della mobilità c’è il segretario generale Luca Canessa, che proprio per lo straordinario impegno profuso nell’avviare ad Alghero la sperimentazione – guida Nazionale del progetto AM.BI.CI, Amprem la Bicicletta en CIutat, riceverà sabato prossimo a Napoli il premio nazionale “Amico della Bicicletta” per l’anno 2016. Luca Canessa è l’autore dell’innovativo programma varato nel 2015 a Massarosa, comune presso il quale ha dato il via al Bike to work.

Nella foto la presentazione di ieri del progetto

P.S.

Sentieri Puliti: 1000 kg di rifiuti

ALGHERO – Nella giornata di domenica 10 aprile 2016, si è svolta la quinta edizione della giornata ecologica dal nome “Sentieri Puliti” organizzata dall’ASD Areste con collaborazione e patrocinio del Comune di Alghero e della Direzione del Parco Naturale Regionale di Porto Conte. Il bilancio della giornata dedicata alla pulizia dei siti costieri del Lazzaretto e di Cala Polt’Agra, è stato di circa 1.000 kg di rifiuti di ogni genere, raccolti da parte dei 35 volontari che hanno contribuito all’iniziativa.

Il trasporto dei rifiuti presso i siti di stoccaggio è stato assicurato dagli uomini e dagli automezzi messi a disposizione dalla Direzione del Parco di Porto Conte e dalla Ditta Nuvoli Serafino, partner dell’evento. Lo smaltimento dei rifiuti raccolti dai volontari è avvenuto nel corso della stessa giornata a cura dell’Ufficio Ecologia dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Alghero con la collaborazione della ditta Aimeri Ambiente.

Nella foto alcune buste di immondizia raccolte dai volontari

P.S.

Alghero: è già emergenza rifiuti

ALGHERO – Altro che giovani turisti stranieri in preda agli effluvi dell’alcool addormentati per strada, immagine che resterà solo un ricordo visti i tagli Ryanair, la fotografia che sta caratterizzando le ultime stagioni turistiche è quella della città invasa dall’immondizia. Scene raccapriccianti per una località che dovrebbe vivere di turismo. Ma questo è il risultato, oltre che dell’inciviltà degli indigeni e anche dei villeggianti, anche di alcune lacune delle ultime amministrazioni comunali a partire dall’entrata in vigore di un nuovo appalto di igiene urbana.

Inutile nascondersi dietro il dito dell’educazione ambientale. Purtroppo non saranno Tedde, Lubrano, Bruno, Cacciotto o gli altri che cambiaranno radicalmente il modo barbaro di comportarsi delle persone, per questo ci vogliono maggiori controlli da parte della Polizia Municipale e soprattutto degli immediati interventi di pulizia una volta che vengono individuate delle situazioni come quelle fotografate da tanti cittadini nel fine settimana appena trascorso.

“Basterebbe che i nostri attuali amministratori si facessero un bel giro, atterrando da Marte sul pianeta Terra, per comprendere com’è ridotta Alghero”, commenta un algherese su facebook. E come dargli torto. Tra sabato e domenica era sufficiente affacciarsi a Fertilia, Bombarde, Lazzareto per non parlare delle borgate e altre zone, anche più baricentriche, per notare la pessima cartolina offerta dalla Riviera del Corallo. Cassonetti stracolmi, cataste di buste dell’immondizia, rifiuti inquinanti e ingombranti fuori dai contenitori, sporcizia sulle strade e via così. E siamo solo ad aprile.

Nella foto la condizione dei cassonetti vicino a Guardia Grande (situazione presente anche in altre zone)

S.I.