Rifiuti ad Alghero, differenziata al 72%

ALGHERO – Grazie al rinnovato impegno dei suoi cittadini, del nel mese di Settembre la città di  Alghero ha sfiorato il 72% di raccolta differenziata. “Si tratta di un risultato importante – spiega il Sindaco Mario Conoci – che fa capire quanto i cittadini siano sempre più sensibili alle tematiche relative alla sostenibilità ambientale. Ma è necessario continuare a migliorare i comportamenti di tutti: Amministrazione, cittadini, imprese, per arrivare ad ottenere benefici per la collettività”.  

Concluso il periodo di maggior afflusso turistico che ha visto impegnato il Settore Ambiente ad affrontare con buon successo le tante criticità conseguenti, ad ottobre si incrementano gli sforzi per migliorare ulteriormente la qualità della raccolta differenziata.

Per questo motivo a partire dal 21 ottobre il Soggetto gestore del servizio, presterà maggiore attenzione alla qualità della raccolta, non ritirando i rifiuti conferiti senza la giusta differenziazione o utilizzando buste nere, vietate dal regolamento Comunale di igiene urbana e provvedendo ad apporre il bollino di “non conformità”.

“Solo così riusciremo a mantenere la città più pulita, meno rifiuti conferiamo in discarica e più tardi avremo bisogno di costruirne una nuova, con conseguente perdita di suolo e tutte le altre implicazioni ambientali che comporta” dichiara l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis. “Alghero e gli algheresi – aggiunge – devono essere fieri dei risultati raggiunti che caratterizzano sempre più la città come Amica dell’Ambiente”.

Il trend ha avuto una svolta nella risalita proprio a seguito delle iniziative dell’Amministrazione attuate a Luglio, con la volontà di imprimere un cambio di passo concretizzatosi con la differenziazione ulteriore dei rifiuti, scegliendo di recuperare e smaltire in appositi impianti di trattamento le terre di spazzamento e ottimizzando le modalità di prelievo delle altre frazioni differenziate.

Nella foto il grafico della differenziata ad Alghero

S.I.

Strada Aeroporto, pulizia in comitiva

ALGHERO – “Oltre 500 bustoni sono stati riempiti con i rifiuti raccolti durante la mattinata ecologica lungo la strada da Alghero all’aeroporto”. Cosi Elisa Fonnesu presidente del Consorzio Turistico Riviera del Corallo riguardo l’attività svolta ieri con la pulizia delle cunette dell’arteria che collega allo scalo aeroportuale del territorio

“Eravamo tanti, carichi di buona volontà, quindi intanto un grazie lo dico a chi ha partecipato, operatori turistici, tassisti e noleggiatori, cittadini, il Sindaco e all’assessore Di Gangi che insieme ad altri amministratori comunali hanno partecipato attivamente ma anche alle aziende come Nieddu che ha regalato attrezzature, a Sa Mandra che ha donato i loro squisiti prodotti per il ristoro dei volontari, al Bar Milese per le favolose focacce, a Romano Marcias che ha portato bottigliette d’acqua, per tutti, a Alghero Country Resort per l’ottima crostata e per il trasporto, a Nolauto Alghero per la postazione di accoglienza e i mezzi. Ciclat ha dato la sua preziosa assistenza così come la polizia locale, su impulso dell’assessore Montis.

“Purtroppo non siamo riusciti a completare tutto il percorso, il lavoro era davvero tanto e non ce l’abbiamo fatta, comunque spero che la prossima volta saremo ancora più numerosi per riuscire a fare di più, anche divertendosi. Il prossimo appuntamento sarà l’ingresso di Alghero zona Galboneddu, una sfida importante dove serviamo tutti, anche chi questa volta non ha potuto partecipare.

Nella foto l’iniziativa di ieri con anche il Sindaco

S.I.

Centrodestra, Sardegna diventa plastic free

CAGLIARI – Tutela dell’ambiente e salvaguardia del territorio: la Sardegna deve diventare plastic free, con il divieto di utilizzo di prodotti di plastica monouso nelle mense e negli uffici pubblici della Sardegna dal 1° gennaio 2022. E’ quanto previsto dalla Proposta di legge n. 49 “Norme in materia di riduzione dell’impatto dei prodotti di plastica sull’ambiente”, presentata dal gruppo dei Riformatori sardi in Consiglio regionale. Il testo di legge, primo firmatario Michele Cossa, composto da dieci articoli, prevede il divieto assoluto di utilizzo della plastica monouso nelle manifestazioni e nelle sagre organizzate o, comunque, sostenute dalla Regione o da enti ad essa collegati, nei parchi, nelle aree marine protette e nelle spiagge del demanio regionale. L’inosservanza di tali disposizione comporterebbe una sanzione da 50 a 2mila euro. Sono inoltre previste azioni di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei giovanissimi attraverso la collaborazione con le scuole. La proposta di legge ha anche l’obiettivo di incentivare l’uso alimentare dell’acqua pubblica, favorendo l’istallazione in tutti i Comuni di uno o più punti di distribuzione di acqua, fornita gratuitamente o a prezzo simbolico.

“La proposta di legge sostiene anche la ricerca e la produzione di materiali innovativi e sostenibili e avrà una dotazione annua di 5 milioni di euro”, ha affermato il capogruppo dei Riformatori sardi, Michele Cossa. “Con questa proposta di legge per la prima volta la Regione si schiera così a favore di un futuro sostenibile e rispettoso nei confronti dell’ambiente e delle generazioni future”. Cossa ha evidenziato che “l’impiego della plastica in tutti i settori ha dato un contributo molto importante al progresso e al miglioramento delle condizioni di vita dell’umanità, ma negli ultimi 50 anni la situazione è sfuggita di mano”. “La necessità di ridurre la plastica acquista, dunque, un’importanza particolare per la nostra regione – ha continuato Cossa – perché l’accumulo danneggia attività economiche importanti come il turismo, la pesca, il trasporto marittimo. Ora bisogna muoversi per agevolare una transizione verso un’economia circolare”. Ci sono già in Sardegna esempi virtuosi come quello della Pro Loco di Sestu, che già da dieci anni, ha spiegato il presidente Mario Ziulu, utilizza soltanto materiali biodegradabili monouso, nonostante l’elevato costo, e comuni come Arzachena, ma anche Cagliari e Quartu, che hanno avviato politiche di salvaguardia dell’ambiente attraverso l’eliminazione graduale degli oggetti monouso di plastica.

“Vogliamo creare l’Isola verde del Mediterraneo”, ha detto l’assessore regionale dell’Ambiente, Gianni Lampis, sottolineando che spetta alla Regione creare un forte collegamento tra le politiche di sviluppo e quelle ambientali. Oggi la Sardegna è al 7° posto in Italia per la raccolta differenziata, ha continuato l’assessore, che si aggira intorno al 65 per cento. “Poniamoci l’obiettivo di arrivare al 70 per cento entro il 2020”, ha detto Lampis. Per l’assessore bisogna partire dalla sensibilizzazione delle nuove generazioni, e quindi dagli istituti scolastici, ma anche dalle amministrazioni comunali e dai centri di educazione ambientale. Per il consigliere regionale dei Riformatori, Aldo Salaris, è importante coinvolgere anche il mondo della Sanità e sensibilizzare il settore turistico, ampliando il divieto di utilizzo della plastica monouso non biodegradabile anche agli eventi e alle manifestazioni. “E’ una sfida importante”, ha affermato Maria Laura Orrù (Progressisti), prima firmataria dell’ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio regionale “sulla minimizzazione, sul territorio regionale, dei rifiuti in plastica monouso non biodegradabili e la conseguente riduzione dell’impatto ambientale”. “Dobbiamo avere tanto coraggio, portiamo subito la proposta di legge in commissione, e iniziamo quel percorso impegnativo di coinvolgimento dei portatori di interesse, dei comuni, della scuola e di chi opera nello smaltimento dei rifiuti”, ha affermato Orrù, esprimendo anche soddisfazione per la firma del decreto da parte del presidente del Consiglio regionale, Michele Pais, che dal 1° gennaio 2020 prevede il divieto di utilizzare nel Palazzo materiali monouso in plastica non biodegradabile. Massima condivisione per gli obiettivi della proposta di legge dei Riformatori da parte del capogruppo di Fratelli d’Italia, Francesco Mura: “E’ un tema che va al di là dei colori politici e che è dovuto alla nostra terra”.  (eln)

Nella foto la conferenza stampa di presentazione

S.I.

Calich, firmato contratto di laguna

ALGHERO – Firmato questa mattina il contratto di valorizzazione e riqualificazione della Laguna del Calich alla presenza del Commissario Straordinario della Provincia di Sassari Pietrino Fois e all’Assessore Regionale all’Ambiente Gianni Lampis, il quale ha ribadito che questo “è un esempio da esportare in tutta l’isola.

Un primo accordo a livello regionale, dove La Città di Alghero, i Comuni limitrofi – tra cui Uri – ed altri enti operanti del territorio uniscono le forze e pongono le basi per la tutela ambientale, la riqualificazione paesaggistica in vista di una crescita turistica dell’intera area oltre che a studiare i mutamenti climatici e mitigare gli interventi in simbiosi con questi.

Uri presente con il Sindaco Lucia Cirroni, che in prima persona ha seguito i lavori preparatori e si è fatta portavoce delle esigenze del territorio ed in particolare per la tutela e valorizzazione del Bacino Artificiale del Cuga.

Nella foto la firma

Calich, lunedi contratto di laguna

ALGHERO – Sarà firmato lunedì 30 settembre ad Alghero il Contratto di laguna del Calich per il rilancio e la tutela di una delle più importanti aree umide della Sardegna. Si tratta di uno strumento di programmazione negoziata, che rientra nel filone dei “Contratti di fiume”, per la corretta gestione delle risorse idriche, la valorizzazione dei territori fluviali e la loro salvaguardia dal rischio idraulico. La Regione – con gli assessorati di Agricoltura, Ambiente, Lavori pubblici e con il Distretto idrografico – ha supportato fin dall’avvio il processo di attivazione e conduzione del Contratto, primo esempio nell’Isola di accordo realizzato secondo le modalità previste dall’Osservatorio nazionale dei contratti di fiume, istituito nel 2017 dal ministero dell’Ambiente.

Oltre a essere sostenuta da una programmazione triennale e strategica, la laguna del Calich è il fulcro di due azioni pilota. La prima è incentrata su una stazione sperimentale di allevamento bivalvi coordinata dal servizio Progettazione del Comune di Alghero in collaborazione con diversi Enti pubblici di ricerca e con gli operatori privati concessionari dell’area. La seconda prevede la riqualificazione di un tratto della sentieristica del lato ovest della laguna, curata dal Parco di Porto Conte.

Nella foto lo stagno del Calik

S.I.

Porto e cunette 2 mari, pulizia di gruppo

ALGHERO – Nell’area portuale si interviene per la pulizia generale del molo di sottoflutto. Diverse le segnalazioni al riguardo pervenute agli uffici comunali del settore Ambiente, circa l’incredibile   quantità di lattine di birra e bottiglie di vetro e plastica abbandonati nella testata del Molo di Sottoflutto, si calcolano decine di migliaia.  L’Amministrazione Comunale – Assessorato Ambiente, il  Circomare Alghero,  il Consorzio del Porto e tutti i concessionari dell’Area Portuale hanno deciso di intervenire per la rimozione e pulizia del sito che rimane escluso, ad oggi, da ogni tipo di servizio d’appalto per la pulizia. 

La gran quantità di rifiuti presente sul molo potrebbe riversarsi in mare con l’arrivo delle imminenti mareggiate autunnali, con grave danno all’ambiente.  L’appuntamento  è  per giovedì 26 Settembre alle ore 17.00, nell’area portuale. “Un segnale concreto della volontà di collaborazione tra gli operatori del Porto, la Città di Alghero  e le Istituzioni  – spiega l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis – che si attua con rinnovato e fattivo spirito”.  

“Alghero vuole farsi bella” dice con convinzione il “Consorzio turistico Riviera del Corallo” –  l’associazione di operatori turistici cittadini più rappresentativa in città – e così propone agli imprenditori, ai cittadini e all’amministrazione comunale recentemente insediata di puntare anche su decoro e pulizia della città per il rilancio turistico di qualità al quale Alghero può ambire.

Troppe zone della città sono ricoperte di rifiuti, in particolare gli accessi più frequentati, che costituiscono attualmente un pessimo biglietto da visita a coloro che giungono ad Alghero per trascorrere le proprie vacanze ed offrono una immagine di noi algheresi nella quale non ci identifichiamo. E proprio dai cittadini che il Consorzio Turistico Riviera del Corallo intende ripartire,  dai vari operatori della filiera turistica e dai commercianti, tutti uniti per sostenere l’iniziativa ecologica, garantendo la propria presenza operativa. 

La prima giornata di raccolta dei rifiuti dalle cunette si svolgerà domenica 6 ottobre 2019, tra le ore 09:00 e le ore 13:00, con l’obiettivo di ripulire l’ingresso di Alghero provenendo dall’aeroporto. Il punto di raduno dei volontari è all’ingresso della zona artigianale Ungias Galantè, in prossimità della rotatoria tra la SP42 e la SS291dir. 

L’appuntamento è quindi con tutti coloro che vogliano dare una mano, anche solo per parte della mattinata. Si suggerisce  di indossare un gilet giallo e dei guanti mentre per chi non fosse fornito di propri guanti ci saranno quelli usa e getta, forniti dagli organizzatori. 

Si ringraziano il Sindaco Mario Conoci,  l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis e l’Assessore al Turismo Marco Di Gangi, per il supporto offerto attraverso la Polizia Locale e i Barracelli finalizzato a garantire la sicurezza dei volontari  impegnati nei lavori, oltre alla ditta Ciclat che darà un fattivo contributo fornendo attrezzature e effettuando il ritiro e trasporto dei rifiuti raccolti. L’auspicio è di essere numerosi e di innescare un circuito virtuoso finalizzato al mantenimento del decoro della nostra bella cittadina durante tutto l’anno.

Nella foto la sporcizia di qualche tempo addietro nel molo di sopraflutto

S.I.


Alghero e la svolta “green”

ALGHERO – Il tema dell’ecosostenibilità è diventato una priorità assoluta nell’agenda mondiale. Viene dato sempre più spazio mediatico alle battaglie combattute in nome della difesa dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile. Sempre più governi stanno portando avanti iniziative che vanno in questa direzione e in molti paesi già sono partiti progetti concreti di grande successo. L’attenzione all’ecosostenibilità, infatti, non solo porta ad un innalzamento della qualità della vita, ma contribuisce anche in modo decisivo all’aumento dei finanziamenti per la ricerca, alla creazione di nuovi posti di lavoro e allo sviluppo economico più in generale.

Una città come Vancouver, considerata dalla Mercer Human Resource Consulting come la prima città al mondo per qualità della vita nel 2010, soddisfa il 90% del suo fabbisogno energetico ricorrendo alle energie rinnovabili. A Copenaghen, in Danimarca, città da sempre molto attenta alla questione ambientale, le auto stanno quasi scomparendo dalle strade cittadine, i suoi abitanti ricorrono sempre di più alla bicicletta o agli eco-taxi. La green-economy sta diventando un settore trainante per molti paesi e molte città del mondo, portando a reinventare l’economia di intere città. Monaco di Monte Carlo si è sempre distinta per l’altissimo tenore di vita dei suoi abitanti, per le sue particolari leggi in materia fiscale e di regolamento del gioco, cose che l’hanno resa una delle mete più ambite per il turismo di lusso di ieri e di oggi. Di questi tempi però l’idea del lusso è mutata profondamente, allo scintillio si preferisce il verde, “Green is the new Glam” è il nuovo slogan del Principato.

Anche in Italia il discorso sta prendendo sempre più piede e la Sardegna si sta distinguendo per una serie di lodevoli iniziative di grande successo. L’Isola vanta paradisi naturali unici nel loro genere, una preziosissima varietà di specie naturali, degli splendidi equilibri delicatissimi che oggi vanno difesi. Una particolare cura degli ecosistemi diventa un imperativo soprattutto quando un luogo attira ingenti flussi turistici. Il turismo rappresenta senza dubbio una grande risorsa economica per la Sardegna, ma proprio per la sua entità è importante controllare il fenomeno nel rispetto della natura, dell’economia, della storia e delle tradizioni locali. Ad Alghero tante sono le occasioni per sperimentare un turismo green di altissimo livello, nel corso degli ultimi anni si sono distinte diverse iniziative di grande interesse. Un ruolo importante nel settore è svolto dalla Rete Ecoturismo Alghero, una rete di operatori turistici uniti per promuovere in modo responsabile il turismo sostenibile sull’Isola, preoccupandosi di ridurre l’impatto ambientale dell’attività turistica e allo stesso tempo di trasmettere ai visitatori la tradizione e l’autenticità della Sardegna. Si cerca di progettare strutture ricettive che riducano al minimo il consumo energetico, si guarda a razionalizzare l’uso delle acque depurando naturalmente le acque reflue e utilizzando le acque bianche per l’irrigazione.

L’innovazione si manifesta sotto tante diverse forme e sempre da Alghero arriva un’altra piccola grande rivoluzione nel mondo dello sport e del turismo ad esso legato. Geniale la creazione di “Alterego”, un nuovo tipo di tavola da surf che viene prodotto a Ungias-Galanté secondo un’idea tutta originale: sughero, materiali riciclati e a chilometro zero per un prodotto di altissima qualità che coniuga sostenibilità ambientale, innovazione e un elevatissimo livello di performance, un prodotto perfetto per competere in un mercato in crescita, sempre alla ricerca di nuovi approcci e sempre più attento ad un certo tipo di sensibilità.

Ovviamente l’implementazione di strutture turistiche ad impatto zero o il lancio di prodotti ecosostenibili non bastano se non si collegano in una cornice di provvedimenti più ampia. Ad Alghero si sono fatti passi molto importanti per quanto concerne l’ottimizzazione della sua rete infrastrutturale in chiave ecologica. Prende sempre più piede infatti la mobilità elettrica e vengono implementati nuovi punti di ricarica per i mezzi di trasporto su ruote, al fine di ridurre le emissioni di idrocarburi del traffico automobilistico cittadino.

Allo stesso tempo cresce anche l’attenzione per i prodotti biologici locali, per un’alimentazione sana secondo i principi della sostenibilità, un’alimentazione che vari secondo la stagionalità, nel rispetto delle tradizioni locali, venendo però incontro anche a molte nuove esigenze di salute e di inclusione, a nuove diete o a particolari precetti religiosi. Chi mangia buon cibo oggi vuole essere consapevole, vuole scegliere alimenti che si concilino con il suo benessere e allo stesso tempo vuole fare scelte etiche. Ad Alghero non solo aumentano i punti vendita di tali prodotti, ma sono state anche lanciate delle app per promuovere un’alimentazione più sana e sostenibile. Tanta l’attenzione anche all’educazione alimentare, rivoluzionando le mense scolastiche con cibo a chilometro zero e un’attenta politica plastic-free. Tradizione e futuro si incontra in un presente di responsabilità e consapevolezza.  

Parco e Amp, progetti e opere

ALGHERO – Il Parco di Porto Conte sotto la lente della V° Commissione consiliare, per una ricognizione delle attività utile a gettare le basi per la programmazione futura. Il percorso delle commissioni consiliari ha avuto da subito un ritmo serrato, un’attività positiva che sta mettendo il Consiglio comunale nelle condizioni di avere un quadro preciso di tutti i settori dell’Amministrazione.  Il presidente Christian Mulas ha coordinato l’incontro con il Direttore del Parco Mariano Mariani, l’Assessore all’Ambiente Andrea Montis, il Dirigente Gian Salvo Mulas. Illustrati i progetti in itinere e gli investimenti e in corso di realizzazione,  previsti nel programma triennale delle opere pubbliche comprendenti la ristrutturazione dell’ex diramazione carceraria a Porticciolo, la valorizzazione del geo-sito di Capo Caccia, la realizzazione del sistema del lagunaggio per la mitigazione del carico organico nel sistema Calich, il completamento dei percorsi di fruizione della stessa area, la conclusione delle opere nella Grotta Verde, l’intervento di valorizzazione di Punta Giglio.  

“Il Parco va sostenuto ancora e meglio – spiega il Presidente Mulas  – e contiamo di farlo con proposte, collaborazioni, mettendoci a disposizione affinché la riserva e l’Area marina protetta possano diventare pienamente uno strumento di sviluppo e di economia per la città e per il territorio”.  Il dato dei 12 mila visitatori, non residenti, registrato lo scorso anno è un punto di partenza sul quale lavorare per far crescere l’attenzione e il reperimento di nuovi investimenti. Manca tuttavia una solida conoscenza dei cittadini algheresi della realtà del Parco e della Riserva Marina, che possa servire, al di là dei numeri, ad una più efficace promozione della sensibilizzazione sui temi ambientali e alla diffusione delle tematiche legate alla preservazione della natura.

Nella foto Villa Gioiosa sede del Parco

S.I.

Mobilità ecosostenibile, più veicoli elettrici

CAGLIARI – “Con questo programma vogliamo consolidare per la Sardegna un modello di sviluppo ecosostenibile, sostituendo il parco macchine, sia di aziende private che di enti pubblici, grazie allo stanziamento di risorse per l’acquisto di auto elettriche al posto di quelle tradizionali”. Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, presentando i bandi rivolti a Pmi ed Enti locali per la mobilità elettrica.

L’Assessorato regionale dell’Industria ha, infatti, aggiornato il programma per la mobilità elettrica, che ha una dotazione finanziaria di 18,5 milioni di euro (fondi del Fondo per lo sviluppo e la coesione 2014/20 e Por 2014/20), prorogando il bando per le Pmi fino al 1° settembre 2020 (stanziamento di 3 milioni di euro con finanziamento fino ad un massimo del 75% dei costi ammissibili), allargando la platea dei beneficiari ad imprese di qualsiasi settore (operative da almeno 5 anni e con sede nell’Isola), perciò non più solo quelle del settore trasporti, mentre per quanto riguarda il mezzo da rottamare (auto, furgone, pulmino) si potrà sostituire anche con uno di diversa tipologia.

“La Regione sta disegnando una Sardegna sempre più green – ha evidenziato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili – attraverso una serie di finanziamenti ed investimenti che vanno ad implementare l’energia sostenibile, dotando enti locali e pmi di mezzi elettrici ed i Comuni di colonnine elettriche”.

Per quanto riguarda gli enti locali, oltre al programma di acquisto di veicoli elettrici, in sostituzione di quelli a motore, nelle aree individuate come strategiche (Città metropolitana di Cagliari, Rete metropolitana del Nord Sardegna, Comuni di Oristano, Nuoro e Olbia), la Giunta regionale ha finanziato il bando anche per tutti gli altri comuni (le domande di possono presentare dal 1° ottobre al 3 dicembre 2019) con uno stanziamento di 1,6 milioni di euro ed un finanziamento del 100% per l’acquisto di una sola auto.

Nella foto il presidente Solinas e l’assessore Pili

S.I.

Piano rischi balneare, primo tavolo

CAGLIARI –  Si è svolta, venerdì scorso, la prima riunione del tavolo tecnico istituito per redigere il Piano regionale del rischio balneare: “Un importante strumento di  tutela della sicurezza dei cittadini che frequentano le coste della Sardegna”,  ha sottolineato l’assessore regionale dell’Ambiente, Gianni Lampis. “Il Piano sarà concepito in linea con il nuovo orientamento del Codice della Protezione civile – ha aggiunto l’assessore Lampis – che individua il concetto di prevenzione come elemento fondamentale per limitare i danni e le conseguenze degli eventi emergenziali”.

L’attenzione della Giunta regionale ha già consentito di prolungare il servizio di salvamento a mare nelle spiagge dell’Isola grazie ad ulteriori fondi destinati ai Comuni: 242mila euro, oltre ad un 1 milione di euro stanziato precedentemente, per garantire la copertura delle spese sostenute dai comuni costieri.

Durante la riunione – alla quale hanno partecipato Regione, Protezione civile, Forestas, Conservatoria delle coste, Prefettura di Cagliari, Areus, Capitaneria di porto di Cagliari, Direzione marittima di Olbia e Corpo forestale – è stata sottolineata l’importanza dell’approccio multidisciplinare per regolamentare le attività di prevenzione e di emergenza nelle zone costiere, dove si concentrano molteplici attività di balneazione, diportismo, sportive, di ristoro e di intrattenimento che comportano alcuni scenari di rischio.

Trai temi affrontati, anche il rischio inquinamento e la qualità delle acque di balneazione, la pianificazione dell’utilizzo dei litorali e le concessioni demaniali. Infine, si è deciso di coinvolgere nel tavolo tecnico. E’ stato deciso, sin dal prossimo incontro, di coinvolgere anche Vigili del fuoco, Arpas, Adis ed Enas.

Nella foto il tavolo tecnico

S.I.