Oggi l’Assemblea del Parco in teleconferenza

ALGHERO – Sarà possibile assistere ai lavori dell’Assemblea dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte prevista per questo pomeriggio con inizio alle 16 in diretta streaming dal canale YouTube del Parco. Per le note ragioni legate alle nuove disposizioni in materia di contrasto alla diffusione del Covid-19 la seduta si svolgerà infatti in modalità di teleconferenza.

Tra i punti all’ordine del giorno l’approvazione del rendiconto relativo all’esercizio finanziario 2019, la ratifica del decreto del Presidente n.02 del 03.03.2020 relativo all’approvazione del Bilancio previsionale 2020/2022 insieme alla ratifica di alcune variazioni al Bilancio di previsione 2020-2022 ai sensi dell’art.175 del D.lgs.267/2000. E ancora aggiornamento delle linee guida del piano del parco e la questione del rinnovo del collegio dei revisori dei Conti.

Parco, assemblea il 29/10: progetti e opere sul tavolo

ALGHERO – E’ stata convocata l’assemblea del Parco di Porto Conte per giovedi 29 ottobre.  L’ordine del giorno prevede le comunicazioni del Presidente Raimondo Tilloca, Bilancio previsionale 2020/22; ratifica del decreto del Presidente; variazioni a Bilancio, ratifica; approvazione del Rendiconto relativo all’esercizio finanziario del 2019; atto di indirizzo dell’organo di revisione dei conti e l’aggiornamento Linee Guida del Piano de Parco. Questi, dunque, i punti che saranno affrontati dall’assembla che rispecchia il consiglio comunale e che sarà, per ovvie cause, convocata “a distanza”.

Nel frattempo il Consiglio d’Amministrazione, composto oltre che dal presidente Raimondo Tilloca anche da Adriano Grossi e da Lina Barbino e il direttore Mariano Mariani, stanno affrontando da tempo alcune importanti progettualità per la valorizzazione dei siti del Parco e Area Marina Protetta e opere da realizzare che sono sul tavolo dell’Ente di riserva da tempo e che dovranno trovare attuazione nei prossimi mesi.

Rifiuti, lotta agli incivili: barracelli in azione

ALGHERO – Intensa attività in questi giorni per la compagnia barracellare che è stata impegnata nei pressi del punto di raccolta dell’Arenosu e Carrabuffas  dove son state abbandonate diverse tipologie di rifiuti, tra cui anche parecchi ingombranti. Tra questi anche una macchina aspirapolvere. L’attività in questione ha permesso di rintracciare anche altri possibili autori degli abbandoni.

Nei prossimi giorni si procederà formalmente a convocare gli interessati per procedere ad elevare le previste sanzioni. Stessa sorte è toccata ad alcuni ospiti e residenti del centro storico a cui è stato possibile risalire attraverso il contenuto delle buste abbandonate in strada; presenti al loro interno biglietti aerei o scontrini di pizzerie d’asporto dove erano evidenti dati e numero di telefono dei presunti colpevoli. Le sanzioni vanno dalle 200 alle 500 €uro. Analogo ritrovamento è stato fatto presso l’isola di Carrabuffas, dove gli uomini della Compagnia barracellare stanno verificando se tra le immagini in loro possesso sia possibile risalire all’autore del gesto incivile.  

Verde, Alghero merita più alberi e un Piano

ALGHERO – “Negli ultimi anni con gli attivisti e i simpatizzanti del Movimento 5 stelle abbiamo aderito alla campagna Alberi per il futuro, piantando nuove essenze arboree in alcune aree verdi cittadine. Era chiaramente più un gesto simbolico che una soluzione definitiva alla necessità di aumentare il patrimonio arboreo cittadino”. Cosi tramite social il consigliere comunale di 5 Stelle Roberto Ferrara riguardo la necessità di riqualificare il verde.

“A livello istituzionale europeo e nazionale hanno recepito questa necessità evidenziata da studiosi e associazioni con finanziamento mirati, come i 30 milioni messi a disposizione per la creazione di foreste urbane e periurbane nelle città metropolitane al fine di favorire una “riconversione ecologica”. Ad Alghero l’amministrazione comunale non si è ancora dotata del Piano del Verde urbano,(chiesto da tempo), disattende la normativa “un albero per ogni nato”, non ha individuato aree per le nuove piantumazioni ma, addirittura, non sostituisce neanche con reimpiantanti gli alberi vecchi o malati nei parchi e nei viali alberati, vedi ad esempio ma non solo le palme colpite dal punteruolo rosso”.

“Se vogliamo una città più bella, vivibile, accogliente e “green” è invece necessario agire, programmare e pianificare, la manutenzione e l’’incremento del patrimonio arboreo cittadino”.

Amp emissioni zero: ecco Zoe, l’auto elettrica

ALGHERO – Il personale dell’Area marina protetta Capo Caccia – Isola Piana da domani potrà muoversi a bordo di un automezzo ad emissioni zero. E’ stata consegnata infatti, questa mattina, dalla ditta aggiudicataria della fornitura, una nuova automobile elettrica con la contestuale installazione anche di una prima colonnina di ricarica presso il parcheggio di Casa Gioiosa a Tramariglio. Si tratta della Zoe della Renault che è andata a sostituire il vecchio automezzo in dotazione all’Area marina protetta e che rappresenta il primo passo verso una totale riconversione dell’autoparco dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, Ente gestore anche del Parco naturale regionale di Porto Conte. La consegna da parte dei vertici della concessionaria Confalonieri di Sassari è avvenuta nelle mani del numero uno di Casa Gioiosa Raimondo Tilloca e del direttore dell’Area Marina  Mariano Mariani.

“Tra gli obiettivi dei parchi c’è senz’altro anche quello di dare il buon esempio e non solo trasmettere i valori del rispetto e della tutela ambientale – ha riferito il presidente Raimondo Tilloca- l’arrivo di questo primo automezzo elettrico non è altro che l’inizio di un percorso che ci vede già attivamente impegnati, non solo nel promuovere una mobilità 100% sostenibile, ma soprattutto nel cercare di autoprodurre l’energia che ci occorre attraverso l’utilizzo delle fonti rinnovabili.” E’ ormai noto che il Parco naturale regionale di Porto Conte e l’Area Marina protetta Capo Caccia – Isola Piana si sono candidati con progetti specifici alla sperimentazione dell’uso dell’energia prodotta da moto ondoso e attraverso questa puntano all’auto sostentamento energetico ed allo sviluppo della mobilità sostenibile all’interno del Parco con energia interamente prodotta dallo stesso Parco, anche grazie alle recenti norme di attuazione varate dal Governo a favore delle comunità energetiche.

“In attesa che la sperimentazione sulla produzione di energia da moto ondoso dia i suoi frutti e che la mobilità all’interno del Parco sia assicurata da impianti di auto-produzione da energie rinnovabili- ha proseguito il direttore Mariano Mariani- teniamo a precisare che siamo fra i primi Parchi in Italia che ha scelto un fornitore certificato che distribuisce energia elettrica prodotta al 100% da fonti rinnovabili. Non un euro viene pagato dal Parco per comprare energia proveniente da fonti fossili.” Insomma un percorso virtuoso che passa anche attraverso altre politiche sempre più attive sul fronte dell’incentivazione della mobilità lenta attraverso la realizzazione di più tracciati ciclopedonali e, in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Alghero, l’infrastrutturazione di nuovi percorsi di piste ciclabili interconnesse tra loro per collegare la città con le bellezze del Parco e dell’Area Marina Protetta.

Calich, successo pedalata. Patrimonio ambientale

ALGHERO – Oltre settanta partecipanti per “#viviilcalich, cattura la sua energia. Tutti in bici a scoprire la laguna” . Ha riscosso successo e gradimento la ciclopedalata ecologica amatoriale svoltasi sabato scorso e che si è snodata in un percorso prevalentemente su pista ciclabile dal porto di Alghero fino a viale Burruni dove è proseguita sul sentiero “dell’acqua”, un nuovo percorso naturalistico realizzato nell’ambito dell’azione pilota del progetto Retralags. L’iniziativa si inseriva appunto nell’ambito delle azioni finali di questo progetto finanziato con fondi Interreg del P.O. Marittimo Italia- Francia al Comune di Alghero che ne è capofila in stretta sinergia con il Parco naturale regionale di Porto Conte. Il limite massimo di partecipanti era fissato a 100, ma le richieste iniziali hanno superato abbondantemente quel numero. Qualche rinuncia dell’ultim’ora dovuta al maltempo registrato durante la settimana appena trascorsa, ha scoraggiato qualcuno, ma i più temerari hanno avuto ragione ed infatti, la giornata di sabato si è aperta con un tiepido sole. Tutto si è svolto in perfetto ordine e in coerenza con le disposizioni in materia di prevenzione e contrasto al Covid-19. Il serpentone di biciclette ha seguito la pista ciclabile della passeggiata Barcellona, quella di via Lido, rispettando il distanziamento minimo e le regole fissate dall’organizzazione. Cospicua anche la partecipazione degli atleti di Algherobike che hanno tra l’altro fornito supporto e assistenza all’evento sportivo. Una volta giunti nell’area birdwatching del Calich i partecipanti hanno avuto modo di visitare i nuovi percorsi recentemente realizzati e rifocillarsi con una gustosa merenda biologica a km0 curata da una azienda agrituristica certificata con il marchio del Parco. A dare i saluti e ringraziare i partecipanti il presidente del Parco di Porto Conte Raimondo Tilloca che tra l’altro ha guidato il corteo delle due ruote che ha visto la partecipazione di numerose famiglie e ragazzi.

“Desideriamo che la laguna del Calich diventi sempre più frequentata dai residenti e dai nostri visitatori-ha riferito il presidente del Parco naturale regionale di Porto onte Raimondo Tilloca- non solo per il valore naturale che ricopre, ma soprattutto per le emozioni che trasmettono gli scorci di un paesaggio lagunare. Mi piace poi sottolineare che neanche un decennio fa questi sentieri erano in totale degrado, mentre oggi si trovano in perfetto ordine, attrezzati per essere percorsi a piedi, in bicicletta per fare osservazione naturalistica e anche attività sportiva. Tutto a pochi passi dalla città ”. Il presidente Tilloca ha poi annunciato la volontà di intitolare alla memoria di persone che si sono particolarmente distinte nella tutela e valorizzazione ambientale e che oggi non ci sono più alcuni di questi luoghi. “Presenteremo una motivata istanza all’Amministrazione comunale in tal senso-ha riferito il numero uno di Casa Gioiosa- affinchè rimanga traccia nella toponomastica cittadina di coloro che hanno dato molto per città di Alghero e per la tutela del nostro meraviglio patrimonio naturale di cui dobbiamo essere fieri.”

Presente anche la dottoressa Faedda per il comune di Alghero che ha curato la regia del Progetto Retralags. “L’Azione Pilota che ha dato vita ai percorsi oggi realizzati si inserisce nell’ambito del Progetto P.O. Marittimo Italia-Francia 2014-2020 Interreg Retralags che ha visto la creazione di una Rete di partenariato transfrontaliero tra l’Italia (Sardegna e Toscana) e la Francia (Corsica e Dipartimento del Var) e rappresenta un’importante opportunità di rigenerazione, conservazione e valorizzazione del territorio con l’intento di rafforzare il ruolo del Calich in stretta connessione con la Città di Alghero. Il Calich è parte fondamentale del Contratto di Laguna, strumento per la gestione integrata e sostenibile del ricco patrimonio ambientale e culturale, e iniziative volte al coinvolgimento dei cittadini, alla corretta fruizione e vivibilità del sito non fanno che rafforzare l’obiettivo principale di progetto, dell’Amministrazione Comunale e del Parco di Porto Conte”.

Plauso a Mulas, igiene urbana da rivedere

ALGHERO – “L’intervento del consigliere Mulas, che l’altra sera ha denunciato in aula lo stato disastroso della pulizia della città, è un segnale da accogliere con favore. Seppure sia da tempo evidente a chiunque abbia la possibilità di vedere e annusare che Alghero è tremendamente sporca, il fatto che anche dalla maggioranza qualcuno rompa l’argine del mutismo imposto dal sindaco è importante”. Cosi l’opposizione di Centrosinistra riguardo le parole dell’esponente di Fratelli d’Italia, Christian Mulas, che aveva richiamato l’azienda Ciclat alle sue azioni.

“Ora l’auspicio è che anche l’assessore prenda coscienza che in questo modo, con un impegno part-time, non si può più proseguire e che faccia tesoro degli errori di gestione commessi in questo anno e mezzo, in modo da riportare la nettezza urbana al buon livello che era stato raggiunto con la gestione assessoriale precedente. La situazione indecente di completo abbandono delle isole ecologiche dell’agro e della città, la riduzione dello spazzamento delle strade e dei marciapiedi, i cestini eternamente pieni e adesso anche i primi segnali di ritardi nella raccolta porta a porta sono disservizi evidenti a tutti i cittadini e che, incredibilmente, proprio chi dovrebbe avere il controllo del servizio, apparentemente, non vede o forse, semplicemente, fa finta di non vedere”. 

“Per questo con spirito propositivo, nel tentativo di aiutare l’amministrazione in evidente affanno sulla gestione della nettezza urbana, aspettiamo adesso che il presidente Mulas, come annunciato in aula, convochi la commissione consiliare da lui presieduta per affrontare il tema dell’igiene urbana. Noi non faremo mancare suggerimenti e idee, bisogna lavorare tutti, da subito e senza più perdere tempo, per invertire immediatamente il pericoloso declino in cui è sprofondata la città e per riportare pulizia e decoro. Lo meritano i cittadini, lo merita Alghero.”

Igiene urbana, Mulas: necessario check con la Ciclat

ALGHERO – “Come segnalato in consiglio Comunale ritengo ci sia l’esigenza di effettuare uno specifico check periodico circa i servizi previsti nel capitolato d’appalto relativo all’igiene urbana, attualmente affidato alla Ciclat e che l’azienda ha assunto l’impegno di fornire ai cittadini”. Cosi Christian Mulas in consiglio comunale riguardo la necessità di verificare l’azione dell’azienda appaltatrice che si occupa della pulizia della città.

“L’esigenza nasce dalle numerose segnalazioni di cittadini che evidenziano sempre più frequentemente disservizi sulla cui causa e natura sarebbe opportuno vigilare. Poiché gli oneri sostenuti dagli algheresi per il servizio di igiene urbana sono importanti, chi ha vinto l’appalto dovrebbe garantire sempre le migliori condizioni di decoro per la nostra città”.

“Si tratta di accertarsi periodicamente e frequentemente se, oltre al principale servizio legato alla raccolta dei rifiuti, anche tutti gli altri servizi contrattualmente previsti siano eseguiti con le modalità, le frequenze e nei luoghi previsti. Tra le cose da verificare si suggerisce di accertarsi se sia stato attuato il posizionamento delle antenne GPS previste per verificare i passaggi degli operatori ecologici, se si intervenga sulla rimozione delle gomme da masticare da marciapiedi e piazze, se i controllori passino regolarmente”.

“Altra fondamentale verifica è quella relativa alle unità lavorative impegnate realmente nello svolgimento del servizio: l’organico previsto dovrebbe essere di 90 dipendenti, mentre mi consta che gli operatori realmente operativi a causa delle assenze siano mediamente una sessantina”.

“Vorrei anche segnalare la situazione delle telecamere che sono posizionate sulle isole ecologiche, facendo presente che negli uffici del comando della polizia municipale non sarebbe presente alcuna documentazione relativa alle suddette telecamere e al loro posizionamento in proprietà private.
In sintesi si chi di dovere a verificare la piena corrispondenza dei servizi previsti nel capitolato
con quelli effettivamente resi dall’impresa al fine di garantire la loro piena adeguatezza a quanto contrattualmente stabilito”.

Parchi, Porto Conte e Asinara si rafforza legame

ALGHERO – Nuova tappa nel percorso di collaborazione tra l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte – Ente gestore del Parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana – ed il ParcoNazionale dell’Asinara. Ieri mattina a Porto Torres incontro nella sede dell’area protetta marina e terrestre dell’Asinara,  alla presenza della Commissaria governativa Gabriela Scanu, del direttore Vittorio Gazale e, per l’Ente Parco di Porto Conte, del Presidente Raimondo Tilloca e del direttore Mariani Mariani. Dando seguito ad una serie di progetti comuni già avviati, le due aree protette del Nord-Ovest della Sardegna hanno posto le basi per una più ampia ed articolata collaborazione in un’ottica di area vasta metropolitana centrata sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio ambientale anche ai fini di un nuovo modello di sviluppo  turistico sostenibile.

Tra i temi trattati durante la mattinata di lavori grande spazio è stato riservato al potenziamento delle azioni congiunte riguardanti la “tutela e la conservazione”. A tal proposito una particolare attenzione è stata riservata alla definizione di un progetto internazionale di collaborazione da avviare in tempi brevissimi sul “falco pescatore”, alla luce della recente nidificazione avvenuta all’interno del Parco di Porto Conte. Grazie anche alle passate iniziative di collaborazione fra i due Parchi, sono stati recepiti e discussi i risultati emersi nel corso del recentissimo seminario svoltosi a Casa Gioiosa a cui hanno partecipato i massimi esperti del settore (dal presidente del Parco nazionale dell’Arcipelago toscano, nonché presidente di Federparchi, Giampiero Sammuri, all’ornitologo Jean Marie Dominici del Parco regionale della Corsica, a Fernando Spina riferimento apicale dell’ISPRA per quanto riguarda l’avifauna migratrice). Altro tema condiviso da potenziare con azioni convergenti quello del Marchio di qualità ambientale che già oggi vede come protagoniste circa 100 imprese del territorio del Nord-Ovest della Sardegna beneficiarie del Marchio, equamente distribuite fra i due Parchi. Entro questo quadro si è concordato che il Marchio di qualità debba rappresentare il filo conduttore di un progetto comune che i due Parchi porteranno alla attenzione della Provincia di Sassari per la partecipazione ad un bando regionale sull’innovazione nel settore del turismo sostenibile in scadenza il prossimo 31 ottobre. Si è, inoltre, affrontato l’argomento dell’ “educazione ambientale” a supporto dell’attività scolastica in questo delicato momento fortemente condizionato dal COVID-19.

Entrambi i Parchi hanno un Centro di educazione ambientale certificato dalla Regione Sardegna (CEAS) e gli stessi CEAS potrebbero  svolgere un ruolo nella produzione di contenuti didattici e nella somministrazione degli stessi in remoto anche alla luce delle recenti novità che hanno introdotto nel mondo della scuola al livello nazionale il tema della educazione ambientale come parte integrante dei programmi scolastici. Sulla possibile ed auspicabile “svolta green” dei territori, i due Parchi hanno condiviso una comune strategia di azione per il potenziamento della sperimentazione e applicazione di soluzioni innovative di produzione di energia da fonti rinnovabili, al fine di diventare due aree completamente autonome senza emissioni di carbonio. Con attenzione al moto ondoso quale fonte di produzione energetica, data la potenzialità del Nord-Ovest della Sardegna quale più importante sito, per condizioni meteo-climatiche, al livello euro-mediterraneo.

“Il nostro obiettivo – hanno sottolineato Gabriela Scanu e Raimondo Tilloca – è quello di definire in maniera più puntuale e con accordi di lavoro molto operativi la nostra collaborazione in un’ottica di aria vasta metropolitana, mettendo a fattore comune le nostre competenze e strutture,  anche al fine di cogliere al meglio le opportunità che ci verranno offerte dal prossimo ciclo della programmazione europea (2021-2027) ed anche per formulare un nostro contributo progettuale per l’attuazione del “Recovery Fund”. Insomma un lavoro comune che dovrà continuare a produrre sempre più frutti, grazie alla volontà di ragionare sempre più come un unico territorio”.

Pulizia arenili e contenitori artistici

ALGHERO – E’ iniziata sabato scorso la pulizia dei litorali dai rifiuti  trasportati sulle spiagge dalle ultime mareggiate. Le operazioni di raccolta sono iniziate dalla zona di San Giovanni, verso Nord in direzione Fertilia. Per il recupero dei rifiuti depositati sull’arenile in questi giorni, l’Amministrazione ha chiesto alla ditta incaricata della pulizia  delle spiagge di intervenire anche in questo periodo non prettamente stagionale ed in particolar modo a seguito dei fenomeni che scaricano sui nostri litorali ingenti quantitativi di rifuti di origine antropica. Rifiuti di ogni genere, dal legno alla plastica, che ciclicamente il mare riporta verso terra, luogo da cui nascono i comportamenti che rendono il mare sempre più inquinato.

“L’iniziativa voluta dall’Assessorato all’Ambiente abbraccia quel concetto per cui le spiagge possano  e debbano, al di la’ delle iniziative di tipo volontario, essere oggetto di pulizia durante tutto il corso dell’anno. La pulizi degli arenili è anche quella che non riguarda  certo  solo le foglie di posidonia, che durante il periodo autunnale e invernale svolgono la loro funzione a difesa dei fenomeni di erosione”, spiega l’Assessore Andrea Montis.  Intanto si pensa di migliorare l’iniziativa, con il  posizionamento lungo le spiagge algheresi di strutture adatte alla raccolta  da parte di tutti, specialmente da parte di chi, durante le abitudinarie passeggiate invernali in spiaggia, possa avere  la possibilità di conferire quanto rinvenuto.