La Regione ridimensiona il “Campo boe”: soddisfatti Cacciotto e Orrù

ALGHERO – Le perplessità espresse recentemente dal Sindaco Raimondo Cacciotto e dal Presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù sul progetto di realizzazione di campi ormeggio in AMP con fondi PNRR, trovano, ora, fondamento nella Vinca rilasciata dall’Assessorato all’Ambiente della Regione Sardegna.
Il progetto ne esce infatti fortemente ridimensionato: risulta dimezzato il numero complessivo delle boe che passano da 125 a 63 con l’eliminazione di quelle ubicate ad una distanza inferiore ai 100 metri dalle falesie, stralciati inoltre i sei ormeggi destinati alle navi da diporto e ridotte a cinque le boe previste nella Baia delle Ninfe. Complessivamente, pertanto, le boe in Area Marina Protetta passano da 80 a 18. Tra le prescrizioni anche il monitoraggio puntuale sullo stato del posidonieto da effettuarsi prima dell’inizio dei lavori e al termine delle stagioni di esercizio, la rimozione di catenarie e boe alla fine della stagione estiva e la predisposizione, prima dell’esecuzione dei lavori, di una relazione sulle modalità di gestione e di un piano di manutenzione. Giova ricordare che nella stessa area, sempre con il fine di proteggere l’habitat prioritario delle praterie di posidonia, sono in fase di installazione in questi giorni le 60 boe del progetto PAF, finanziato con fondi regionali.
“In ogni caso – affermano il Sindaco e il Presidente del Parco – un principio emerge chiaramente: l’ambiente va tutelato e ogni progetto che incida su di esso deve essere compatibile con il contesto e vanno valutate con la massima attenzione le ricadute ambientali e sociali. Principi sui quali – aggiungono – la nuova Amministrazione comunale e la nuova Amministrazione del Parco di Porto Conte riserveranno la massima attenzione valorizzando percorsi di partecipazione e condivisione con la comunità”.

Sa Segada, “Giornata dell’Albero”

ALGHERO – Anche quest’anno il comitato di borgata sa segada – tanca Farrà ha intenzione di celebrare la giornata nazionale degli alberi, che si celebra il 21 novembre di ogni anno, e la giornata internazionale contro la violenza sulle donne che invece si celebra il 25 novembre di ogni anno. Infatti il comitato con il patrocinio del comune di alghero, della fondazione alghero, di Forestas e della Cia (Confederazione Italiana Agricoltori) ha organizzato per domenica 24 novembre p.v. la 3°edizione della giornata nazionale dell’albero. Il comitato così vuole contribuire a dare un fattivo contributo all’incremento del patrimonio arboreo della borgata. Durante la giornata ci saranno inoltre momenti di riflessione e sensibilizzazione sulla giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Saranno infatti installate, come gesto simbolico a significare la totale contrarietà alla violenza sulle donne, delle scarpette rosse in prossimità della panchina rossa già installata lo scorso anno. La giornata avrà inizio alle ore 10 con le iscrizioni gratuite dei bambini per la piantumazione, mentre l’inaugurazione alla presenza delle autorità civili e religiose è prevista per le 11.

A seguire alle 11.30 è previsto l’avviso della piantumazione. Spazio alle 13.30 al pranzo, con la possibilità, con un piccolo contributo, di pranzare in borgata con prodotti locali (è necessaria la prenotazione al 3489800693 WhatsApp). Nel pomeriggio sono previsti vari giochi, la pentolaccia e per concludere saranno distribuite le castagne arrosto. Durante la giornata sarà inoltre possibile assistere alla dimostrazione della lavorazione e trasformazione delle produzioni agricole locali di stagione e grazie alla collaborazione del maneggio “Il Grifone” di Alghero sarà inoltre possibile il battesimo della sella e la passeggiata a cavallo. Il Comitato inoltre fa sapere che sarà possibile depositare per tutta la giornata beni di prima necessità per l’iniziativa “Il miracolo di Natale”, beni che saranno consegnati agli organizzatori che provvederanno alla distribuzione alle famiglie bisognose della nostra città. Per tutto il giorno saranno presenti i gonfiabili per i bambini. Il comitato quindi invita tutti a partecipare numerosi all’iniziativa di domenica 24 novembre p.v nella borgata di Sa segada

Antenne ad Alghero, convocata la Commissione Ambiente

ALGHERO – Il Presidente della Commissione Ambiente: Interventi a tutela della salute e dell’ambiente per la problematica delle antenne

Il Presidente della Commissione Consiliare Ambiente, Christian Mulas interviene in merito alla problematica sollevata dai residenti del quartiere riguardo al posizionamento delle antenne di telecomunicazione. In occasione di un incontro con i cittadini, il Presidente ha confermato l’impegno della Commissione nel monitorare e aggiornare la situazione, portando in commissione una revisione dell’installazione degli impianti per garantire il rispetto delle normative comunali e la tutela della salute dei residenti.

“Ho preso atto delle preoccupazioni dei cittadini e come Presidente della Commissione Ambiente mi farò carico di portare la questione in Commissione. In particolare, solleverò il problema del posizionamento delle antenne nel raggio di 150 metri, dove sono già presenti almeno tre impianti della stessa tipologia, e delle possibili implicazioni dovute all’effetto cumulativo,” ha dichiarato il Presidente.

In effetti, la questione riguarda principalmente il rispetto delle normative locali che disciplinano l’installazione delle antenne, tra cui il principio di armonizzazione ed integrazione paesaggistica. Questa normativa impone che le strutture siano progettate per minimizzare l’impatto visivo e ridurre l’esposizione della popolazione ai campi elettromagnetici.

Inoltre, il Presidente ha sottolineato l’importanza di considerare anche le esigenze della comunità locale, evidenziando come il quartiere, particolarmente sensibile a questa situazione ma soprattutto abbia un crescente bisogno di spazi di sosta e parcheggio, che potrebbero essere compromessi da un’ulteriore concentrazione di impianti.

“Per questo motivo, lavoreremo in Commissione affinché vengano adottate soluzioni che tutelino tanto la salute dei residenti quanto il decoro del quartiere, nel rispetto delle normative ambientali e paesaggistiche. La Commissione avvierà al più presto un aggiornamento sul tema invitando i cittadini e le associazioni per valutere ogni possibile intervento per garantire un equo bilanciamento tra le esigenze di telecomunicazione e quelle della cittadinanza,” ha concluso il Presidente.

La Commissione Ambiente continuerà a monitorare attentamente la situazione e a lavorare per un’adeguata risoluzione della problematica, coinvolgendo i residenti nelle future discussioni e aggiornamenti sul tema”

Christian Mulas
Presidente della V commissione consiliare Ambiente

Assalto eolico, ancora protesta contro l’arroganza del Ministero all’Ambiente

ALGHERO – Non si ferma la voce di protesta contro la decisione del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica che ha negato la partecipazione pubblica in merito al progetto eolico offshore Mistral. Ieri le Commissioni congiunte II e V, insieme alle associazioni ambientaliste, hanno ribadito con forza la necessità di portare avanti le ragioni del territorio che ha visto preclusa la strada della partecipazione democratica ai processi decisionali. Una legittima richiesta andata disattesa, peraltro con motivazioni ritenute “risibili e in spregio al concetto di partecipazione”, e che secondo i presidenti delle Commissioni Christian Mulas ed Emiliano Piras “compromette il diritto a governare il proprio territorio e il dovere di preservarlo per le generazioni future”. Continua l’azione a difesa del diritto a governare il territorio, e oggi la voce si sposta a Sassari, dove i il Sindaco Raimondo Cacciotto e l’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia incontreranno l’Assessore agli Enti Locali della Regione Francesco Spanedda insieme ai Sindaci dei territori coinvolti.

Ambiente, Commissione Pesca: Mulas ascolta ancora una volta gli operatori

Si è svolta ieri, presso la sala di porta terra, una seduta della V Commissione Ambiente con la partecipazione di numerosi rappresentanti delle associazioni della marineria e il presidente del Parco. Al centro della discussione il delicato tema che da mesi sta creando disagio tra i pescatori locali: il disciplinare che regola la pesca nelle aree marine protette, attualmente non consentendo la ripresa dell’attività.

ALGHERO – Il presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, ha sottolineato come la situazione stia creando gravi difficoltà economiche e sociali per i pescatori, i quali sono fermi in attesa di una modifica al disciplinare che permetta loro di operare nelle zona marina protetta. Questo blocco sta mettendo a rischio la sostenibilità di molte attività legate alla pesca e alle tradizioni locali.

Durante la riunione, le associazioni di categoria hanno esposto le loro preoccupazioni, chiedendo soluzioni concrete che consentano ai pescatori di tornare in mare, nel pieno rispetto delle normative ambientali. È emerso un ampio consenso sul fatto che, pur nel rispetto delle esigenze di conservazione, è fondamentale trovare un punto di equilibrio che non penalizzi ingiustamente chi vive della pesca e delle risorse del mare.

Il presidente della commissione ha ribadito l’importanza di tutelare l’ambiente marino ma ha altresì riconosciuto l’urgenza di rivedere il disciplinare per evitare danni economici alle famiglie di pescatori e agli operatori del settore.

Al termine della riunione, il presidente Mulas ha annunciato che, per approfondire ulteriormente la questione e lavorare su una proposta condivisa, un nuovo incontro è stato fissato per il 26 novembre prossimo, con l’obiettivo di giungere ad una soluzione che concili le esigenze ambientali con quelle economiche.

La Commissione Ambiente continuerà a monitorare l’evoluzione della situazione, impegnandosi a trovare soluzioni che tutelino sia la salute dell’ambiente marino che le attività economiche legate alla pesca, fondamentali per il nostro territorio”.

Christian Mulas, presidente commissione Ambiente

Campi boe, alt da Comune e Parco

ALGHERO – Comune di Alghero e Parco di Porto Conte chiedono alla Regione la possibilità di rinviare temporaneamente la decisione finale sullo Studio di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) in merito alla realizzazione di Campi Ormeggio nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana e nella ZSC Capo Caccia e Punta Giglio.

La nota inviata nei giorni scorsi all’Assessora Rosanna Laconi e alla Direzione Generale dell’Assessorato all’Ambiente firmata dal Sindaco Raimondo Cacciotto e dal Presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, evidenzia che “negli ultimi anni, nell’area in oggetto, sono stati realizzati tre progetti di installazione di campi boe, dei quali l’ultimo, in fase di conclusione e finanziato da fondi POR FESR 2014-2020 – Asse VI – Azione 6.5.1 (PAF), prevede l’installazione di 60 boe con le quali, a fine 2024, nella zona sottoposta a protezione saranno disponibili 91 boe”.

Inoltre “il progetto in oggetto prevede l’installazione di ulteriori 125 boe di ormeggio, alcune delle quali per navi da diporto con lunghezza complessiva fino a 100 mt, che porterebbero la disponibilità totale nell’area, tra AMP e ZSC, a 216 boe”.

Il progetto è stato recentemente presentato ai cittadini, per la prima volta, durante un’assemblea pubblica organizzata dalla nuova Amministrazione Comunale – affermano nella nota – nella quale è emersa l’evidente contrarietà della quasi totalità dei numerosi partecipanti tra i quali, oltre a privati cittadini, erano presenti rappresentanti delle associazioni ambientaliste e del diportismo nautico, degli operatori del settore e dei pescatori appartenenti alla marineria locale.

Nella missiva si fa inoltre riferimento a ulteriori perplessità sorte in seguito a notizie apparse sulla stampa relative alle motivazioni alla base dell’intervento: infatti, mentre nel progetto di fattibilità tecnica si afferma che “la minaccia è originata dalle numerose perturbazioni sulla prateria indotte dai ripetuti ancoraggi”, nella Relazione Ambientale 2022/2025 elaborata da Parco e AMP nella descrizione sullo stato di conservazione degli habitat, si evidenzia che “secondo i rilevamenti condotti in relazione all’aggiornamento del piano di gestione, per il codice Natura 2000 1120 – Praterie di Posidonia, lo stato di conservazione è di livello A (Eccellente)” e, di conseguenza, tra gli obiettivi e i traguardi ambientali della stessa relazione “non è indicata nessuna azione volta alla tutela delle praterie di Posidonia Oceanica.”

La nota inviata alla RAS conclude: “considerato quanto su esposto e alla luce del fatto che la nuova Assemblea del Parco si è insediata a fine luglio, mentre il Consiglio Direttivo si è insediato solo in data 11 ottobre 2024, con la presente si chiede a codesta spettabile Amministrazione la possibilità di rinviare temporaneamente la decisione finale sullo Studio di Valutazione di Incidenza Ambientale (VIncA) – Riferimento: PNRR MER – Attività di Protezione di habitat sensibili mediante la realizzazione di Campi Ormeggio nell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana e nella ZSC ITB010042 Capo Caccia e Punta Giglio, al fine di permettere un approfondimento del progetto da parte dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo e l’eventuale possibilità di richiedere modifiche e variazioni allo stesso, che possano contemperare l’eventuale necessità di protezione delle praterie di Posidonia Oceanica con le legittime aspettative di fruizione sociale ed economica dell’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana e delle aree esterne ricadenti nella ZSC ITB010042 Capo Caccia e Punta Giglio.

Calich, Commissione su moria di pesci: “Attenzione su sviluppi indagini”

ALGHERO – Sopralluogo oggi presso la laguna del Calich, organizzato dalla V Commissione Consiliare Ambiente, presieduta da Christian Mulas. Sotto osservazione la recente moria di pesci, che ha destato preoccupazione tra i pescatori e che ha riacceso i riflettori sulle problematiche di uno degli ecosistemi più delicati e significativi della Sardegna.
“Questo episodio preoccupante – afferma il presidente Mulas – ha spinto la Commissione ad effettuare un sopralluogo, a seguito delle numerose segnalazioni ricevute da pescatori e cittadini. Nonostante la laguna del Calich sia oggetto di un monitoraggio costante, recentemente ha registrato alcuni casi sui quali è necessario tenere alta la guardia e l’attenzione.” Al sopralluogo hanno preso parte il Presidente del Parco di Porto Conte Emiliano Orrù, la dott.essa Noemi Pascale e il dott. Marco Casu dell’Università di Sassari, il comandante dei Barracelli Riccardo Paddeu, i rappresentanti delle Associazioni Ambientaliste, i pescatori che operano nello stagno.
Dalle prime risultanze sui parametri chimico-fisici delle acque svolta dal Parco di Porto Conte, che nei giorni scorsi ha inviato sul posto i biologi dell’ente in stretta collaborazione l’Arpas, non è stata rilevata alcuna crisi anossica (mancanza di ossigeno nella colonna d’acqua). Altre ipotesi al vaglio dei tecnici riguardano la possibilità che materiale molto fine in sospensione abbia prodotto un danno meccanico, ovvero ostruzione delle branchie e infezione collaterale. Oppure lo sversamento di sostanze nocive provenienti da uno dei tre canali afferenti le acque dolci. E’ possibile inoltre che le piogge abbiano dilavato materiale nocivo da qualche area industriale/artigianale situata a monte degli affluenti. Alcune indagini autoptiche, i cui risultati sono attesi, dovrebbero essere eseguite dall’Asl che ha prelevato alcuni campioni, coadiuvata dal personale della stazione forestale e trasmesso gli stessi all’istituto zooprofilattico.
La Commissione si è riservata di svolgere ulteriori approfondimenti non appena ci saranno ulteriori elementi di valutazione.

Scoperte due nuove specie botaniche nel Parco di Porto Conte | foto

ALGHERO – Due importanti scoperte botaniche arricchiscono le conoscenze sulla biodiversità vegetale del territorio di Alghero: i ricercatori del Dipartimento di Scienze Chimiche, Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Università di Sassari impegnati nel gruppo di ricerca sulle infrastrutture verdi coordinato dal Prof. Emmanuele Farris, nell’ambito dello Spoke 09 Patrimonio Ambientale del progetto PNRR e.INS (Ecosystem of Innovation for Next Generation Sardegna), hanno individuato nelle scorse settimane due specie erbacee bulbose a fioritura autunnale, molto rare.

Per la prima, Urginea fugax, rinvenuta a fine settembre, si tratta in realtà di un ritrovamento dopo oltre 20 anni, in quanto questa specie era stata segnalata in passato dalla compianta botanica algherese Franca Valsecchi, nella zona di confine del territorio comunale di Alghero con quello di Sassari presso la strada statale 291 della Nurra e lì cercata invano per anni. Inaspettatamente, i botanici hanno individuato una popolazione di media grandezza (150-200 individui) nella zona di Cala Dragunara all’interno del Parco Regionale di Porto Conte.

La seconda specie appartiene al genere Colchicum (da cui si ricava la colchicina) ed è stata rinvenuta a ottobre con una piccola popolazione (30-50 piante) nell’area di Marina di Lioneddu, sempre all’interno del Parco: è la prima volta che viene individuata una popolazione di questo genere botanico nell’area algherese, e si sta cercando di determinare la specie.

Le due specie sono state localizzate nell’ambito di ricerche sui cambiamenti temporali della vegetazione all’interno delle aree protette italiane negli ultimi 20 anni, condotte dal gruppo di ricerca e.INS in collaborazione con il Centro Nazionale Biodiversità (NBFC) e sotto gli auspici dell’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, che ha autorizzato i monitoraggi anche nelle aree ad accesso riservato per soli scopi scientifici, come appunto Marina di Lioneddu.

“Questi ritrovamenti, oltre a rafforzare e confermare il valore di serbatoi della biodiversità delle aree protette, ci ricordano quanto sia fondamentale investire risorse nei monitoraggi, perché solo ricerche minuziose, adeguatamente pianificate e finanziate, possono consentire di individuare piante di piccole dimensioni, che fioriscono per periodi limitati e vivono su superfici ristrette, ma hanno un enorme valore biogeografico, come le due qui presentate” dice Alfredo Maccioni, ricercatore PNRR coautore dei rinvenimenti.

Emmanuele Farris, coordinatore del progetto, aggiunge: “La distribuzione spaziale di queste piante è tipica delle specie vegetali endemiche mediterranee: vivono in ambienti costieri aridi, frammentate in popolazioni piccole o piccolissime, spesso costituite da pochi individui. Ma non per forza vivono in luoghi remoti, infatti non di rado si trovano vicino a strade, parcheggi, infrastrutture. È necessario pertanto che questi livelli di biodiversità a scale piccole e piccolissime siano inglobati nel piano di gestione di cui speriamo il Parco si doti quanto prima, prevedendo una rete di Plant Microreserves, ampie da qualche centinaio a qualche migliaio di metri quadrati, a gestione orientata per la miglior conservazione di queste piccole popolazioni”.

La scoperta delle due specie botaniche infine, sono il risultato di un importante percorso di collaborazione attivato con l’Università di Sassari attraverso due specifici accordi che hanno proprio lo scopo di intensificare il monitoraggio e la ricerca applicata all’interno del Parco di Porto Conte.

Ambiente, via la posidonia da San Giovanni. “Appalto rifiuti, non prima di un anno”

ALGHERO – Importanti novità nell’ufficio Ambiente guidato dall’assessore Raniero Selva. Oltre ad aver programmato per la fine della settimana lo smantellamento di gran parte della posidonia dai siti di accumulo di San Giovanni e di Fertilia, dall’ufficio di Sant’Anna fanno sapere che si sta provvedendo alla sostituzione delle barriere protettive degli arenili, per contrastare l’erosione costiera e salvaguardare le spiagge cittadine. Un’altra attività portata avanti in questi giorni riguarda anche le caditoie stradali, con l’affidamento triennale a una ditta che si occuperà della pulizia in maniera continuativa, e porterà a duemila il numero di interventi entro la fine dell’anno. “Il settore Ambiente lavora senza sosta affinché Alghero sia sempre più pulita e accogliente” dichiara l’assessore Selva. “In perfetta sintonia con le linee di mandato interveniamo con puntualità nel risolvere le incombenze della quotidianità, impegnandoci allo stesso tempo nella realizzazione di una programmazione di lunga durata, che ci consenta di agire in maniera tempestiva e prevenire i problemi, anziché rattoppare le emergenze senza mai risolverle veramente”. A breve si procederà inoltre con la pulizia degli alvei comunali, attraverso il taglio della vegetazione infestante, al fine di garantire maggiore sicurezza e facilitare il corretto fluire dei corsi d’acqua. “Gli uffici stanno lavorando alacremente al nuovo appalto di nettezza urbana che, purtroppo, non si avrà prima di un anno – conclude l’assessore -. È comunque nostra prerogativa lavorare sinergicamente con tutti gli attori coinvolti in vista della prossima estate, per cui sappiamo di poter contare anche sull’aiuto dei cittadini virtuosi che, come l’Amministrazione, hanno a cuore la nostra città.”

Amp, tutela tartarughe: rilancio Torre San Giacomo, doppia liberazione. Video con Ceas e Crama

ALGHERO – Una giornata di grande rilevanza dal punto di vista delle progettualità ambientali e in particolare della tutela delle specie protette dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana. Nel corso della mattina sovralluogo alla Torre di San Giacomo da parte del direttore dell’Amp e della Responsabile della Rete regionale per la conservazione della fauna marina, Ing. Elisa Mocci dell’Assessorato regionale Difesa Ambiente. Dall’incontro sono emersi alcuni spunti importanti per il prossimo futuro degli spazi della Torre oggi sede operativa della AMP in citta’ che ospita anche l’Acquarium Rubrum.

“Questa mattina, tramite una stretta di mano, – ha detto la referente della Rete regionale – ci siamo impegnati, Amministrazione Regionale, Assessorato alla Difesa dell’Ambiente e Area protetta a riqualificare quello che è il centro di primo soccorso attualmente operativo nella fascia di competenza della stesso Ente di riserva, impegnandoci a farlo crescere; abbiamo deciso di investire proponendo delle linee migliorative per gli spazi esistenti con un ampliamento e potenziamento del centro di primo soccorso che, lo ricordiamo, ha una zona di competenza molto vasta ed è per questo – ha chiuso l’ing. Locci – che abbiamo pensato di portare qui una parte di ambulatorio veterinario che ci servirà per le prime cure, esami diagnostici per le tartarughe che verranno ricoverate qua al fine poi di portarle a degenza, guarigione e liberazione”.

A seguire uno dei momenti più apprezzati dalle scolaresche, in questo caso le seconde elementari della Primaria del Sacro Cuore di Alghero, e anche dai diversi turisti presenti, ovvero la liberazione di due esemplari di “Caretta Caretta”. Evento che rientra nell’iniziativa più ampia “Ceas Aperti” con cui la Regione Sardegna promuove le attività dei vari Centri di educazione ambientale che aprono le porte agli alunni e alla cittadinanza. Questa volta, ad essere state riportate in mare, dopo essere state curate dal centro di recupero del Parco dell’Asinara, sono state le tartarughe Enza e Francesca Olimpia.

Alla presenza del presidente Emiliano Orrù, dei direttori di Casa Gioiosa Mariano Mariani e del Parco dell’Asinara Vittorio Gazale, insieme al comandante dei Barracelli Riccardo Paddeu e ai vertici della Guardia Costiera, col capo scelto Joseph Tramaglini, lo splendido scenario del Tramariglio ha fatto, anche stavolta, da cornice allo straordinario evento che ha visto la riconsegna al loro habitat naturale dei due esemplari entrambi ritrovati, qualche mese fa, in difficoltà nelle acque della Riviera del Corallo. La prima (Enza) è stata ritrovata da un pescatore nel golfo di Alghero; dopo essere rimasta impigliata in una rete da pesca, aveva anche un arto bloccato da una lenza che rischiava di mandare in necrosi la piccola pinna utile per muoversi e dunque vivere. Mentre la seconda (Francesca Olimpia) deve la sua salvezza ad una persona che mentre faceva snorkeling, sempre nelle acque algheresi, l’ha notata e segnalata per l”evidente stato di difficoltà in cui si trovava: aveva infatti ingerito del materiale plastico che la obbligava a stare sempre in fase di galleggiamento comportandole gravi problemi, tra cui lo scontro contro uno scoglio che le causava una ferita nel lato destro del carapace.

Ritrovate, curate e rimesse nel loro habitat. E tutto questo grazie alla Rete che vede operativi Capitaneria di Porto di Alghero, l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana (nodo della Rete Regionale) e il Centro Crama del Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta che, come detto, si e’ occupato della ospedalizzazione e cura delle tartarughe.

L’evento di questa mattina, come sempre in questi casi, ha rappresentato un importante momento di educazione e sensibilizzazione sulle tematiche di conservazione della fauna marina, con il coinvolgimento da parte del CEAS Porto Conte delle scuole al fine di trasmettere le buone pratiche per la tutela delle specie protette e degli habitat naturali.

https://www.youtube.com/watch?v=vV5bh3vZozU

https://www.youtube.com/watch?v=ZJpeTz3VkR4

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