Referendum, Sardegna fanalino di coda per affluenza
ALGHERO – Il Coordinamento Regionale del partito Buona Destra, con rammarico, prende atto che in queste consultazioni referendarie, non si sia raggiunto il quorum, in particolare che la Sardegna sia il fanalino di coda per affluenza. Come movimento politico, siamo fermamente convinti che lo strumento del Referendum sia essenziale per la democrazia e la partecipazione diretta del popolo alle decisioni importanti. Come Partito Buona Destra, riteniamo che i partiti politici che oggi governano la Regione Sardegna, abbiano grosse responsabilità se il popolo Sardo oggi crede sempre meno ai Referendum. Prova ne sia, che lo stesso popolo Sardo aveva votato NO alle nuove provincie a stragrande maggioranza e poco tempo dopo il Consiglio regionale,” infischiandosene” del completamento della volontà dei cittadini, ha riaprovato le nuove 4 province.
“ Non entro in merito se sia giusto o sbagliato, istituire nuove province, afferma il coordinatore regionale di Buona Destra Tore Piana, ma certo non si può far finta di nulla dopo un referendum e approvare l’esatto contrario della volontà che il popolo Sardo aveva espresso con i referendum. Queste sono azioni politiche che allontanano i cittadini dalla politica e dalla credibilità delle istituzioni. E il risultato di oggi ne è la dimostrazione, marcatamente in Sardegna, dove si registra fra le percentuali di votanti tra le più basse d’Italia” . Su questo risultato bisogna riflettere e la riflessione deve partire dalle responsabilità dirette su chi oggi amministra la Regione Sardegna, conclude Tore Piana.
Case popolari in totale degrado, Mulas chiede un intervento urgente
ALGHERO – “Pioggia di calcinacci all’ordine del giorno, stamattina si è sfiorata la tragedia ,un blocco di dimensioni importanti e notevoli si è lesionato e staccato dal camminamento sfiorando la testa di un inquilino appena uscito dal suo appartamento situato sotto il passaggio,ma i disagi di totale abbandono degli stabili non finiscono qui. Facciate fatiscenti, impianti elettrici parrebbero fuori norma , cortili al limite delle condizioni di decenza e servizi quasi inesistenti. Si presentano così gli alloggi popolari di Alghero gestiti dall’ AREA (ex Iacp),in particolare quelli di via Matteotti e via De Gasperi che da oltre 17 anni non si eseguono lavori di manutenzione”. Così il Cons. capogruppo UDC Alghero Christian Mulas scrive.”Una situazione difficile, considerato il fato che, a riguardo, aveva presentato,precisamente in data 04/02/2021 e in data 06/09/2021 due interrogazione urgenti,senza avere “smosso alcunché,tralaltro, sono andate nel vuoto anche le numerose segnalazioni di inquilini stanchi e preoccupati visto lo stato fatiscente delle loro residenze.«Le segnalazioni riguardano paratie di balconi in cemento lesionate in maniera importante, con conseguente rischio di caduta dei blocchi; coperture ondulate in ferro dei terrazzi pericolanti; forti infiltrazione d’acqua dai terrazzi; isolamento a cappotto eseguito circa 17anni fa danneggiato dall’acqua, con grave infiltrazione di umidità e di muffa. Lo stato di degrado, il distacco di intonaco, le infiltrazioni: tutto questo crea un grande disagio alle famiglie che ci abitano. La situazione risulta aggravata dal fatto che in tanti nuclei familiari ci sono anche anziani e disabili con patologie gravi. Non è possibile aspettare oltre per intervenire. AREA, che è presente in 327 dei 377 comuni sardi, è vincolata dalla legge regionale a garantire adeguata risposta ai bisogni abitativi, qualificando il patrimonio di edilizia pubblica.»
Christian Mulas, Udc Alghero
Cagliari, riqualificazione e messa in sicurezza della via Dante
CAGLIARI – “L’impianto della via Dante risale a fine ottocento ed è stato oggetto di diverse interventi nel tempo. Ora è il momento di un intervento complessivo che elimini il disordine della strada, ne armonizzi e ne renda omogenea la struttura. Traffico veicolare, mezzi pubblici, parcheggi, marciapiedi, aiuole e spazi verdi, marciapiedi con panchine, tutti elementi che devono essere armonizzati tra di loro, ma separati, per garantire maggiore sicurezza per tutti eliminando integralmente le barriere architettoniche” così il sindaco Paolo Truzzu alla presentazione del progetto di Riqualificazione e messa in sicurezza della pista ciclabile di via Dante, illustrato ai cittadini nella sala parrocchiale della Chiesa di Santa Lucia venerdì 10 giugno.
Un intervento previsto nel Programma Operativo Nazionale (PON) Città Metropolitane (metro) 2014/2020 – Asse 2, che interesserà la porzione di viabilità della via Dante, da Piazza Repubblica a Piazza Giovanni XXIII, per una lunghezza di circa 1.100 metri, per un importo complessivo del progetto pari a €. 1.270.000,00.
“E’ un intervento, quello sulla via Dante – prosegue il primo cittadino – che riguarderà principalmente la sistemazione della parte ciclo pedonale, utilizzando le risorse che avevamo a disposizione per le piste ciclabili. Opere che si aspettavano da tempo, a distanza di molti anni dall’ultimo intervento su questa importante arteria cittadina”
Previsto l’ampliamento dei marciapiedi per inserirvi la pista ciclabile, che verrà portata dalla quota della carreggiata a quella dello stesso marciapiede e, con la caratterizzazione funzionale delle diverse pavimentazioni, si tenderà a superare anche il conflitto pedone/ciclista.
“Vogliamo restituire a questa via quella destinazione che aveva in passato – sottolinea l’assessore alla Viabilità Alessio Mereu – una passeggiata e un luogo di socializzazione. Migliori marciapiedi, con l’inserimento della pista ciclabile che così sarà messa in sicurezza. Questo consentirà il passaggio nella pista anche dei monopattini che oggi costituiscono un sistema diffuso di mobilità sostenibile”.
Un’attenzione particolare anche alla sicurezza nel rapporto con il traffico veicolare. Per un verso si tende a risolvere con l’arretramento longitudinale degli stalli di sosta ad una distanza tale da consentire una visione intera della figura del ciclista nell’approssimarsi all’intersezione, per altro verso con una corretta segnaletica orizzontale e verticale, che consentirà la percorribilità della pista ciclabile con adeguate condizioni di garanzia.
Previsti diversi interventi sul verde pubblico. Per un razionale mantenimento delle specie vegetali occorrerà dapprima adeguare la dimensione delle aiuole per avere una maggiore superficie traspirante, nel contempo sarà necessario trapiantare quelle non più compatibili con il nuovo disegno degli spazi. La sostituzione, laddove prevista, avverrà con essenze vegetali compatibili con il contesto, quindi aventi altezza e chioma contenuta entro i 5-6 metri, buona resistenza alle basse e alte temperature e fioriture varie.
Previsto inoltre il rifacimento della segnaletica orizzontale e verticale e l’eliminazione di barriere architettoniche.
Per favorire la mobilità del disabile visivo (in particolar modo in corrispondenza delle fermate dei pullman), si farà ricorso al linguaggio tattile Loges-Vet-Evolution (LVE), mediante l’utilizzo di speciali pavimentazioni, le cui differenti tipologie sono avvertibili sotto i piedi e con il bastone bianco.
Saranno inoltre adottati altri accorgimenti per favorire la mobilità e la fruibilità degli spazi ad una persona con limitate capacità motorie. E’ stato previsto il superamento di dislivelli attraverso rampe e raccordi appositamente studiati con pendenza nei limiti del 6% e di quant’altro possa costituire barriera architettonica.
Particolare attenzione è stata prestata nelle isole di sosta dei mezzi pubblici per favorire l’accesso/discesa al/dal mezzo in completa autonomia e assicurare l’ingresso nel marciapiede in condizioni di sicurezza. Gli attraversamenti pedonali saranno realizzati con resina colorata per agevolare l’attraversamento degli ipovedenti.
Il progetto è stato accolto con particolare favore dai cittadini, che vedranno realizzata una nuova viabilità più sicura e razionale e una dimensione estetica e funzionale della via Dante al passo con le nuove esigenze di mobilità.
I lavori inzieranno il prossimo settembre e dureranno circa quattordici mesi lavorativi.
Regione, più risorse per i centri anti-violenza: 7milioni in 3 anni
CAGLIARI – Raddoppiano, rispetto al 2021, le risorse a favore dei centri antiviolenza e delle case d’accoglienza della Sardegna. Ammontano, infatti, a due milioni di euro i fondi regionali per i contributi destinati, nell’anno in corso, all’organizzazione e al funzionamento delle strutture dell’Isola che operano a favore delle donne vittime di abusi, sole o con minori, con la previsione di un ulteriore incremento del 20% nei due anni successivi (2,5 milioni per ciascun anno nella programmazione pluriennale 2023-2024). Lo ha stabilito la Giunta Solinas, che su proposta dell’assessore regionale dell’Igiene e sanità e dell’Assistenza sociale, Mario Nieddu, ha approvato in via preliminare, nel corso dell’ultima seduta, la nuova programmazione delle risorse per le case d’accoglienza e i centri antiviolenza fino al 2024, fondi che per l’anno in corso si integrano alle risorse statali, poco meno di 500 mila euro, già ripartite a febbraio.
“Un segnale di forte attenzione verso un problema sociale preoccupante. Il nostro impegno a contrasto delle violenza di genere prosegue con un necessario potenziamento del sostegno economico alle case d’accoglienza e ai centri antiviolenza, che purtroppo devono far fronte a un significativo aumento delle richieste di protezione e assistenza da parte delle vittime”, dichiara l’assessore Nieddu
Per il 2022, così come disposto nel provvedimento approvato, la ripartizione delle risorse è stata stabilita a favore delle 5 case per il 54,4% e in misura del 45,6% per gli 11 centri d’accoglienza attualmente iscritti al registro regionale, prevedendo un aumento del contributo per i centri con più sedi operative.
“Nell’anno in corso abbiamo anche previsto in via sperimentale che una quota del 10% delle risorse venga destinato alla copertura delle spese necessarie per l’accoglienza in emergenza, un servizio che attraverso soluzioni abitative temporanee di breve periodo possa mettere a disposizione spazi che garantirebbero da un lato la messa in protezione immediata della donna e dall’altro consentirebbero alle équipe multidisciplinari dei centri, anche in collaborazione con i servizi territoriali, la valutazione e individuazione del percorso di fuoriuscita dalla violenza più adeguato. In raccordo con le case d’accoglienza definiremo le modalità d’attuazione del servizio, anche attraverso accordi con il Terzo settore e i servizi di pronto intervento sociale già presenti sul territorio, rispondendo così a un’esigenza emersa da tempo anche attraverso ai tavoli di confronto”, conclude l’esponente della Giunta Solinas.
“Nuovo Cra in viale della Resistenza, tutto fermo: una beffa”
ALGHERO – “Sono trascorsi ormai tre anni dall’insediamento della Giunta Conoci. Il massimo che hanno saputo fare dopo tre lunghi anni, e dopo una campagna elettorale piena di promesse urlate e di accuse che ora si ritorcono contro come un boomerang, è pagare 22 mila di affitto al mese di risorse pubbliche per alloggiare gli anziani ospiti, mentre giacciono fermi nelle casse gli 8 milioni di euro ereditati dalla giunta di centrosinistra per costruire il nuovo CRA di viale della Resistenza. Tutto fermo, non è stata realizzata neanche la progettazione.
Non solo, ma per la struttura, che il comune ha preso in affitto dopo che la proprietà l’ha ristrutturata con proprie risorse, ma sulla base delle indicazioni e con la supervisione dell’Amministrazione, piovono lamentele e vengono segnalati disservizi, resi pubblici anche da familiari degli ospiti: alcuni spazi non sarebbero funzionali
Con una interrogazione depositata oggi, i consiglieri Cacciotto, Piras, Esposito, Bruno, Sartore e Di Nolfo chiedono conto al Sindaco e all’assessora Salaris per sapere se siano a conoscenza dei problemi indicati; delle iniziative messe in essere per superare i disagi; se, sia stata fatta un’attività di ricognizione dei pareri degli ospiti, dei loro familiari e degli operatori che vivono ogni giorno la struttura, al fine di verificare il livello di gradimento rispetto alle attese e alle necessità; chiedono di comunicare in Consiglio Comunale le progettualità e i tempi di attuazione per il nuovo CRA di Viale della Resistenza e di convocare una apposita riunione della Commissione consiliare competente, invitando tutte le parti interessate, al fine di valutare e condividere con tutti i gruppi consiliari le più opportune iniziative.
Nel testo dell’atto ispettivo depositato oggi, i consiglieri dei gruppi di centrosinistra ricordano che l’attuale coalizione di centrodestra ha annunciato fin dalla campagna elettorale la restituzione alla sua completa funzionalità del centro residenziale anziani nell’area di Calabona, ma “il progetto della nuova struttura in viale della Resistenza è ancora fermo dopo 3 anni”. Una beffa”.
Nuovo Cra ad Alghero, livello di qualità elevato e miglioramenti
ALGHERO – La nuova casa degli anziani dopo un mese circa dall’arrivo degli ospiti, entra progressivamente a regime con l’alta qualità della vita che offre rispetto alla precedente sistemazione dell’Ex Ostello della Gioventù di Fertilia.
Nella nuova sede dell’Hotel Green, in Viale della Resistenza, il cambiamento in termini di comfort e servizi di alta qualità è evidente: spazi, terrazze, aree per la socialità, camere nuove di zecca curate ed arredate. Si deve intervenire per alcune migliorie, eliminare alcuni imperfezioni, integrare le dotazione dei servizi e attuare alcune ottimizzazioni.
Oggi si è tenuto a questo scopo un sopralluogo del Sindaco Mario Conoci, con l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris, il dirigente del settore Pietro Nurra, i funzionari dell’Assessorato. Una prima verifica dopo l’arrivo degli anziani e il conseguente percorso di ambientazione alla nuova realtà, per raccogliere suggerimenti atti a migliorare la struttura. “Naturalmente il cambio di sede comporta alcuni assestamenti che sono ancora in corso, necessita di un periodo di ambientamento fisiologico sul quale stiamo monitorando per intervenire di conseguenza, ma la prospettiva è di netto cambiamento e di alta qualità dei servizi, così come programmato dall’Amministrazione. Si può migliorare, e lo stiamo facendo”, precisa il Sindaco Mario Conoci. In programma quindi alcuni interventi migliorativi che in questi giorni verranno eseguiti, la maggior parte dei quali di tipo tecnico – impiantistico e logistico di agevole soluzione. La nuova sede consente agli ospiti di lasciarsi alle spalle la situazione di provvisorietà dell’ex Ostello della Gioventù di Fertilia e mette in prospettiva un nuovo livello di qualità. “Abbiamo voluto verificare di persona, dopo un periodo di assestamento, quali sono le condizioni all’interno della nuova struttura – commenta l’Assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris. “Sicuramente si respira un’aria diversa rispetto al passato, le prospettive sono ottime. Ora lavoriamo per programmare una serie di eventi a favore degli ospiti, d’accordo con l’azienda che gestisce il centro, per completare il percorso di miglioramento della qualità del soggiorno”.
L’Ecocentro di Ungias si rafforza, apre anche la domenica
“Parco di Porto Conte sempre più colonna dell’offerta ambientale regionale” |video
ALGHERO – “Nell’ambito di uno stretto raccordo con l’Amministrazione comunale di Alghero, conclusasi con la recente istituzione dell’Ecomuseo di Porto Conte, istituito dalla Regione Sardegna e primo Ecomuseo regionale riconosciuto, l’Ente Parco ha investito negli ultimi anni nel potenziamento della propria offerta ciclo-escursionistica per assicurare ai visitatori una ampia gamma di attrattive per la fruizione naturalistica. Dopo un lavoro di quasi un anno e mezzo presentiamo oggi la nuova e riqualificata offerta sentieristica e ciclo-escursionistica dell’Oasi faunistica di Prigionette – Porto Conte e quella della penisola di Capo Caccia”, questa l’introduzione, da parte del Presidente Raimondo Tilloca, all’incontro coi giornalisti dei media locali e regionali che è proseguito con gli interventi del Sindaco Mario Conoci, che ha ribadito l’importanza del lavoro svolto dal Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana, e del Direttore Mariano Mariani, che oltre ha illustrare le attrazioni dell’Ecomuseo, con la novità, appunto dei nuovi percorsi di Prigionette e della Villa romana di Sant’Imbenia, ha fatto un passaggio su quanto emerso, sempre durante la conferenza stampa, riguardo quanto evidenziato da Forestas: “Abbiamo un rapporto che va avanti da tempo, con uno scambio epistolare in cui emerge la nostra richiesta di incontrarci per rinnovare la convenzione tra i due Enti”. Sul tema anche Conoci ha evidenziato che “non c’è nessun caso, come fatto emergere da qualcuno, ma solamente la volontà di rendere fruibili le bellezze della nostra terra che appartengono solo ai sardi e a nessun’altro”.
Sono seguiti gli interventi dei rappresentanti della società ciclistica Alghero Hd Mistral, che ha sottolineato quanto i turisti ringraziano per la presenza dei percorsi e per la loro cura, e poi ExplorAlghero che ricordano l’importanza di garantire dei tracciati ben chiari e indicati per evitare che vi siano presenze antropiche eccessive e in luoghi e aree, dal punto di vista naturalistico, più delicate. Insomma un incontro ottimamente riuscito che apre la stagione del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana i quali rappresentano sempre di più dei baluardi, delle colonne dell’offerta ambientale e naturalistica dell’intera regione e questo anche grazie alle nuove attrazioni avviate dall’attuale gestione dell’Ente che vede anche la presenza, nel Cda, oltre al Presidente Tilloca, anche di Adriano Grossi e Lina Bardino“, è stato detto in conclusione. A seguire c’è stato un breve “tour” nel percorso di Prigionette verso Cala Barca per i giornalisti presenti a bordo delle macchinine elettriche.
Seguono ulteriori articoli riguardo la conferenza stampa di questa mattina
L’intervento di questa mattina del Sindaco Mario Conoci:
L’intervento del Direttore del Parco di Porto Conte e Area Marina Protetta Mariano Mariani
Iniziative contro la violenza alle donne, proposte dell’UDC
“Le cronache purtroppo sono piene di casi di femminicidi e violenza contro le donne, fenomeno da combattere assolutamente e che il governo e il ministero dell’interno stanno affrontando con decisione. Anche se spesso le denunce delle donne non vengono prese immediatamente in considerazione dalla magistratura che agisce talvolta con lentezza a loro tutela. Mamme e mogli, sorelle,ex compagne,donne di ogni età accomunate da un terribile destino: diventare vittime. La campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne può passare anche da una proposta presentata dal partito Udc Alghero come primo firmatario il consigliere Capogruppo Christian Mulas che propone di inserire il numero dell’antiviolenza dagli scontrini delle farmacie e di altri attività commerciali, di usufruire del bene immobile confiscato alla criminalità organizzata di mq 90 per destinarlo ad un servizio strettamente sociale e delicato “lo sportello di prevenzione al conflitto familiare “ un servizio che verra‘ utilizzato attraverso uno sportello di mediazione familiare nei limiti consentiti dalla legge. Visto il tema cosi importante e per sensibilizzare un argomento cosi delicato, il partito UDC Alghero ha depositato un ordine del giorno che verrà discusso nel prossimo Consiglio Comunale. “Dagli ultimi dati Istat risulta che quasi 7 milioni di donne, tra i 16 e i 70 anni, ha subito nel corso della propria vita una qualche forma di violenza fisica o sessuale. Nel 2022 le chiamate al numero di emergenza 1522 (numero gratuito di pubblica utilità antiviolenza e stalking e collegato alla rete dei Centri antiviolenza) sono aumentate del 81,5% rispetto al 2019 (con picchi nel periodo del lockdown). Anche nella realtà algherese abbiamo vissuto una situazione drammatica di questo tipo. Per questo chiediamo al Sindaco di coinvolgere le attività commerciali e artigianali del territorio per proporre loro di aderire a una campagna di sensibilizzazione, introducendo sugli scontrini degli esercizi commerciali la frase ‘Se sei vittima di stalking o violenza chiama il 1522′, frase che potrebbe essere stampata anche sulle buste in uso in panifici, farmacie, alimentari e supermercati. E’ un’iniziativa di sensibilizzazione che può sembrare piccola, ma se organizzata in modo capillare può essere di grande impatto. Dobbiamo dare al servizio 1522 più forza e dobbiamo far arrivare il messaggio alle donne che non sono da sole e che possono trovare un aiuto”.
Christian Mulas, Nina Ansini e Lelle Salvatore (gruppo consigliare UDC)