Continuità, resta aperto il “caso Alghero”. Moro cerca di risolverlo con Enac e Governo

Cagliari, 26 gennaio 2023 – L’Unione europea chiede una nuova gara per l’assegnazione delle rotte in continuità territoriale su Alghero ma la Regione va avanti con la procedura negoziata già avviata, in accordo con il ministero dei Trasporti e con l’Enac. Lo ha detto l’assessore regionale dei Trasporti, Antonio Moro, intervenendo questa mattina nel corso della seduta del Consiglio regionale.

Secondo Flor Diaz Pulido, direttore generale della Mobilità e dei Trasporti della Commissione europea, “l’urgenza dei voli diretti da Alghero a Roma e Milano Linate addotta dalle autorità italiane come giustificazione per il ricorso alla procedura negoziata è discutibile, tenuto conto dei voli esistenti da Alghero verso l’Italia continentale e dei voli per Roma da altri aeroporti della Sardegna”.

“La Direzione generale Trasporti dell’Europa – ha detto Moro – invoca una nuova gara, con nuovi termini, altri importi a compensazione e con tutte le procedure connesse che, di fatto, decreterebbero la fine della continuità territoriale per mezza Sardegna. Infatti, se anche si dovessero realizzare tempistiche da record, ad Alghero, prima del prossimo giugno, nel caso di un nuovo bando, non volerebbe alcun aereo con gli oneri di servizio pubblico”. L’obiettivo della Regione, invece, è quello di “scongiurare il rischio che dal prossimo 17 febbraio il Nord Ovest della Sardegna rimanga disconnesso dal Continente e l’aeroporto di Alghero resti senza voli in continuità su Roma e Milano”.

Ad Alghero, ha ricordato l’esponente della Giunta Solinas, nessun vettore ha presentato offerta, davanti a 14 milioni complessivi di compensazione per volare su Fiumicino e Linate, dal 17 febbraio 2023 al 26 ottobre 2024. Una eventualità, quella dell’assenza di offerte, che non è disciplinata dal regolamento comunitario numero 1008 del 2008 e neanche considerata negli orientamenti interpretativi.

“La questione in Sardegna – ha sottolineato l’assessore Moro – prima ancora che questione tecnica e giuridica, è questione prettamente politica. Rappresentata dalla inderogabile necessità di garantire il primario diritto alla mobilità e alla connettività, attraverso servizi di trasporto aereo onerati che assicurino voli di linea adeguati, regolari e continuativi. È questa la motivazione di fondo che ha spinto la Regione sarda, il ministero dei trasporti e l’Enac, a individuare, nella cosiddetta procedura negoziata – prevista dalla normativa italiana e rispondente ai principi comunitari che sovrintendono agli affidamenti pubblici dei servizi – il percorso utile a garantire i collegamenti in continuità anche ad Alghero a fare data dal prossimo 17 febbraio”.

La procedura negoziata si concluderà il 31 gennaio, è aperta a tutti i vettori europei ed è considerata un atto indissolubilmente connesso alle gare pubbliche andate deserte, che dunque si pone quale naturale prosecuzione amministrativa, conseguente e rispondente ai principi di pubblicità, trasparenza, libera concorrenza e non discriminazione.

“La Direzione generale Trasporti della Commissione europea – ha aggiunto l’assessore Moro – afferma in sostanza che Alghero sarebbe già collegata con l’Italia continentale e in ogni caso altri aeroporti sardi la collegano con Roma. Tali affermazioni non corrispondono alla realtà. Infatti, nessun volo è attualmente garantito nel bacino aeroportuale di Roma, mentre in quello di Milano si registra un’offerta in libero mercato che non soddisfa, neppure parzialmente, i criteri di continuità, regolarità, tariffazione e capacità minima. Quanto al riferimento agli altri aeroporti, è bene ricordare che gli scali sardi non possono ritenersi alternativi tra loro, in quanto sono ubicati a una distanza tra di loro superiore a cento chilometri e con una percorrenza superiore ai 60 minuti in auto, bus o treni”.

“Resta in ogni caso centrale – ha detto ancora l’assessore dei Trasporti – il punto politico della questione: dare una risposta tempestiva ed efficace, corretta e trasparente, ai bisogni dei cittadini della Sardegna che per una mancanza grave del regolamento comunitario non possono vedere metà dell’Isola privata del diritto alla continuità territoriale. Trovo incoraggiante che questa sia la posizione non soltanto della Regione sarda ma è quella espressa con chiarezza e formalmente anche dal ministero dei Trasporti e dall’Enac che nella nota a condivisione del percorso della procedura negoziata ha fatto esplicito riferimento al principio di insularità. Ed è anche per questa ragione che, in accordo col ministero e con l’ente per l’aviazione civile, la Regione vuole andare avanti con la procedura negoziata, per scongiurare l’isolamento del Nord Ovest e restituire a tutti i sardi il diritto alla mobilità”.

“Oggi sono convinto che il confronto con Bruxelles non possa prescindere dall’indispensabile sostegno del Governo italiano, chiamato a difendere insieme ai sardi l’irrinunciabile diritto dei cittadini della Sardegna alla mobilità e alla continuità territoriale. Coinvolgere istituzioni, territori, sindaci, amministratori locali, sindacati, imprese, forze politiche e sociali e l’intero sistema Sardegna a difesa della continuità territoriale, è l’impresa che se realizzata potrà segnare il punto di svolta nel rapporto, troppe volte impari, con le varie direzioni della Commissione europea. Ed è anche per questa ragione che saluto con favore la mobilitazione in atto ad Alghero, perché dimostra una capacità di reazione che non era scontata, insieme a una voglia di proposizione sorprendente che salutiamo sempre con favore e gratitudine”, ha concluso l’assessore Moro

L’Aeroporto di Olbia annuncia i voli con Parigi, Bilbao, Marsiglia, Valencia e Tolosa

ALGHERO – Mentre ad Alghero si manifesta per mantenere vivo l’Aeroporto, a Olbia continuano ad annunciare voli per l’’imminente stagione. Tratte principalmente con l’estero. Durante la conferenza odierna di oggi al’aeroporto Costa Smeralda, Volotea ha annunciato nuove destinazioni in partenza per la prossima summer: Parigi Charles de Gaulle, Bilbao, Marsiglia, Valencia e Tolosa. Si aggiungono alle già annunciate Firenze, Nizza, Lille, Barcellona e Madrid.

Tutti ad Alghero in difesa dell’Aeroporto: è l’ora di un vero rilancio

ALGHERO – Dopo tanti allarmi lanciati, all’inizio invano, finalmente i territorio unito manifesta in difesa della principale infrastruttura del Nord Ovest Sardegna. Oggi appuntamento al Cinema Miramare dalle 10.00 a sostegno del “Riviera del Corallo”, iniziativa promossa dalla Provincia a cui hanno aderito anche Segni, Pisanu e Parisi e che s’innesta anche in quanto più volte ribadito dal Sindaco Conoci che ha sempre evidenziato il fatto che “solo uniti si possono superare le varie criticità che stiamo affrontando, dai trasporti fino alla sanità”. Oggi saranno presenti i Consigli Comunali di tutta la Provincia e anche alcuni consiglieri regionali con la massima assise isolana che produrrà un ordine del giorno in difesa del’Aeroporto di Alghero che merita più collegamenti e anche l’ampliamento di servizi e l’ultimazione dei lavori di restyling attesi da anni.

Sbarca con 700 grammi di cocaina, ferma alla stazione: arrestata una 28enne

ALGHERO – Dopo essere sbarcata a Porto Torres è stata pedinata fino alla stazione dei treni di Sassari. Qui, visti alcuni movimenti sospetti, è stata sottoposta a perquisizione dagli agenti della Polizia del Commissariato di Alghero. Dai controlli sono saltati fuori, da un pacchetto nascosto nel reggiseno, quasi 700 grammi di cocaina. A quel punto sono scattati gli arresti per la 28enni che è stata trasferita nel carcere di Bancali.

Caval Marì, “Strada intrapresa giusta, ora concessione e rilancio”

ALGHERO – “Siamo convinti che la strada intrapresa dall’amministrazione comunale per il rilancio del Caval Marì sia quella giusta. Al di là della questione legata al sequestro preventivo dell’immobile da parte dei carabinieri del Noe, che andrà approfondita in altra sede, è importante che la procedura avviata dalla Giunta, e in modo particolare dall’Assessora al Demanio Giovanna Caria, vada in porto”. Così il gruppo consiliare di Forza Italia commenta le ultime vicende relative all’immobile storico sul Lungomare Dante di Alghero.

Gli esponenti azzurri ricordano, inoltre, l’utilizzo proficuo che ne fece l’amministrazione di centrodestra guidata dall’allora sindaco Marco Tedde. “Dai grandi eventi di Antonio Marras che attiravano aerei pieni di giornalisti della moda, Show The chef con Young & Rubicam e Il Gambero rosso, decine di mostre ed eventi di grande livello e centinaia di incontri pubblici sulle tematiche più rilevanti per la nostra comunità, come Piano urbanistico, Piano del Porto e Piano dei trasporti con la Regione ed eventi legati all’agricoltura sempre con la Regione”.

L’amministrazione non è ferma, garantisce l’Assessora al Demanio Giovanna Caria. “Abbiamo predisposto da tempo il percorso necessario per la valorizzazione dell’immobile. Stiamo interloquendo con i vari soggetti coinvolti, Regione e Demanio dello Stato per giungere a una conclusione positiva della procedura”.

Comunicato, quasi contemporaneo, sullo stesso tema anche da parte dell’Udc. “Si metta subito in sicurezza l’ex Caval Marì per assegnarlo, altrettanto immediatamente, ad un soggetto qualificato e interessato alla riqualificazione completa dell’immobile, alla sua valorizzazione e gestione, individuando l’idonea attività da realizzare per reinserire lo stabile nel contesto socio-economico della città, in modo da migliorare l’offerta complessiva di servizi e proseguire nel percorso di recupero del patrimonio pubblico locale abbandonato avviato con determinazione negli ultimi anni dall’Amministrazione comunale. Condividiamo l’urgenza del Sindaco Conoci  di mettere a reddito questo straordinario luogo che, forse non sanno alcuni ,non ha ospitato solo il Fuego o il Caval Marì, ma anche in anni più recenti un altro eccezionale locale, fonte di attrazione turistica e cambio generazionale per Alghero e tutta la Sardegna ,denominato Caligola.

“Ma non solo, infatti con le Giunte Tedde, sempre di Centrodestra, come quella attuale, ospitò
grandi  eventi curati dallo straordinario stilista e artista Antonio Marras che attiravano aerei pieni di
giornalisti della moda, Show The chef con Young & Rubicam e Il Gambero rosso (vinto da un
ancora non famoso dallo chef Cristiano Andreini) e poi decine di mostre e eventi di grande livello e
centinaia di incontri pubblici sulle tematiche più rilevanti per la nostra comunità: Piano urbanistico,
Piano porto e Piano trasporti con Ras, eventi legati all’agricoltura sempre con la Regione, etc.
Insomma non solo Fuego e Caval Marì ma una struttura che, viste le leggi vigenti che impediscono
giustamente di edificare in luoghi come quello in cui sorge tale immobile, ha un valore eccezionale
in termini paesaggisti, un valore unico in termini commerciali ed è un simbolo per il valore che
ebbe per il truismo e la movida e in generale quello che era e deve essere ancora Alghero. Per
questo, come detto, chiediamo al Sindaco che lo metta in sicurezza e subito lo dia in concessione
tramite un disciplinare molto stringente dove chi andrà a gestirlo lo farà proponendo un’offerta di
altissimo valore culturale e commerciale nel segno di quello che è stato ma col doveroso
adeguamento ai tempi attuali”.

“Il Centrosinistra getta la maschera, interessati solo al proprio tornaconto”

ALGHERO – “È quanto meno bizzarro, oltreché per nulla costruttivo, continuare nell’infinito “gioco” di non permettere il regolare svolgimento delle riunioni di commissione, sfruttando le restrittive pieghe regolamentari, che con la sola assenza di un consigliere di maggioranza non permettono – se la minoranza diserta – il regolare svolgimento delle riunioni. Come è semplice intuire e facilmente comprensibile anche per i colleghi più riottosi, impedimenti lavorativi possono sempre capitare, come all’ordine del giorno può succedere che problemi di salute o familiari non permettano a questo o quel consigliere di presenziare ai lavori. Così è successo nei giorni scorsi, ma questo è quello che spesso è capitato anche in passato, in questa come nelle precedenti esperienze consiliari. Diventa pertanto inutile, se non per questioni puramente giornalistiche nella speranza di strappare un titolo ad effetto, continuare ad ostacolare strumentalmente i lavori. L’opposizione getta così la maschera dimostrandosi più interessata al proprio tornaconto politico che agli interessi degli algheresi, e questo risalta ancora di più alla luce delle lamentazioni, evidentemente strumentali,  di qualche giorno fa sull’importanza di dare alle commissioni più spazi e più organizzazione. Sarebbe decisamente più utile, tanto per la città quanto per la stessa opposizione, confrontarsi e dialogare, apportare modifiche o migliorie – se si è capaci e se vi è, come spesso sbandierata, la volontà di perseguire il bene comune – agli atti in discussione. Questa si che sarebbe una bella prova di maturità, sicuramente apprezzabile anche dagli algheresi. Per i giochetti, gli sgarbi e le comparse c’è sempre tempo. Stiano tranquilli poi sulla compattezza della maggioranza e si rinfreschino il ricordo di quando nello scorso mandato sfiduciavano regolarmente il sindaco Bruno in ogni consiglio comunale che è stato riunito per tre anni di fila ed improduttivamente esclusivamente in seconda convocazione”. Lo dichiarano con una nota i consiglieri dei gruppi di maggioranza di Centrodestra e Sardista, Forza Italia, Noi con Alghero, FdI, Lega Psd’Az e Riformatori Sardi, alla guida della città di Alghero. 

Ex Cotonificio, risolto il contratto. “Non ne azzeccano una, vergogna”

ALGHERO – Come previsto dal Capitolato Speciale d’Appalto, il competente dirigente del settore Opere Pubbliche del Comune di Alghero, ravvisate le gravi inadempienze della ditta incaricata dell’opera nel 2021, con la determinazione nr.214 del 24 gennaio 2023 ha provveduto alla rescissione del contratto per i lavori di recupero e riqualificazione dell’ex Cotonificio di via Marconi, nel quartiere di Sant’Agostino. “Si tratta della strada più celere per evitare nuove lungaggini burocratiche e amministrative e non bloccare ulteriormente un’opera fondamentale per il quartiere e la città, per la realizzazione della quale rimane l’impegno prioritario dell’amministrazione” ha sottolineato il Sindaco di Alghero Mario Conoci, precisando come nessuna responsabilità possa esserci in capo ai competenti uffici comunali, “che nulla hanno potuto se non constatare l’oggettiva difficoltà dell’impresa nel portare avanti l’opera”. “Nonostante le numerose interlocuzioni ed i tentativi di trovare un nuovo accordo sulla revisione dei prezzi, le posizioni sono risultate troppo distanti – ha precisato l’assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru, in prima linea da mesi per fronteggiare le mutate condizioni economiche che gravano su numerosi appalti pubblici a livello nazionale – motivo per cui, attesi i tempi contrattuali e constatato l’abbandono del cantiere senza preventiva comunicazione da parte dell’impresa, si è scelta la strada più veloce con la risoluzione contrattuale”. Si tratterà adesso di riaprire la procedura di affidamento – conclude Peru – con l’obiettivo di andare in continuità con i lavori parzialmente realizzati, guadagnare tempo e portare a compimento un intervento atteso dai residenti del popoloso quartiere algherese e dalla città.
Replica immediata di Per Alghero, Futuro Comune, Sinistra in Comune e PD. “Una vergogna. Questa Giunta non ne azzecca una. Anche l’ex cotonificio di Via Marconi subisce la stessa sorte della piscina coperta. Annullati i contratti. Rescissi. Bloccati. Opere pubbliche ferme, abbandonate, incompiute. Altrettanto si può dire per altri progetti analoghi per sorte all’ex cotonificio o alla piscina, ereditati dalla giunta precedente: i lavori infiniti e bloccati nel palazzo comunale di via Columbano, quelli nella scuola del terzo millennio in via Tarragona di cui solo l’impalcatura fa bella mostra di se, quelli del mercato alla Pietraia e del micro nido in via Malta, finanziati, progettati e mai avviati. E l’elenco sarebbe ancora lungo. L’ex cotonificio di Sant’Agostino è un altro esempio di cattiva esecuzione di opere pubbliche partite bene; finanziato dalla Regione nel 2015 con 3.176.000, affidata nel 2018 la progettazione e direzione lavori alla Politecnica con sede a Modena, era stato coprogettato con gli abitanti del quartiere, e doveva rappresentare l’emblema della rinascita culturale e sociale. E invece, sarà ricordato ad esempio di immobilismo e di inconcludenza, come nel filo conduttore dell’amministrazione Conoci che riesce ad inanellare una brutta figura dopo l’altra. Neanche il nuovo mega staff per la comunicazione potrà metterci una toppa credibile”.

“Degrado e abbandono, ma quale città turistica”

ALGHERO – “Alghero città turistica” , questo lo slogan con li quale l’Amministrazione Comunale di Alghero fa leva sulle varie criticità a debito del traporto urbano gestito da ARST e per le ulteriori lotte verso altri enti. Ma l’amministrazione comunale, è consapevole del “peso” e degli “adempimenti” che una città che vive di turismo deve farsi carico con impegno e devozione? Si sottolinea che una via Fratelli Accardo Artigiani non sembra far parte di Alghero, o meglio, non risponde allo “slogan” tanto adoperato dall’Amministrazione Comunale quando eleva accuse verso altri enti o aziende.. “Alghero è una città turistica”. Già dal 2012 veniva segnalata all’Amministrazione Comunale .. .ed a seguire, per diversi anni. Tutte le amministrazioni comunali, con tutte le bandiere di partito, e tutti i sindaci trascorsi e quello attuale, a nessuno è mai importato niente, e nulla è ancora stato fatto. Sino al 2012 Marco Tedde con Forza Italia, per tutto il 2012 commissario straordinario Michele Casula, tra il 2012 ed il 2013, Stefano Lubrano con il centro sinistra, commissariato tra il 2013 ed 2014 da Antonello Scano, tra il 2014 ed il 2019 amministrava Alghero il Centro sinistra con Mario Bruno, successivamente sino ad oggi il Partito Sardo d’Azione sotto l’amministrazione con più di 3 anni al potere con Mario Conoci sindaco… ma la storia si ripete, o meglio l’astensione verso l’interesse per via Fratelli Accardo Artigiani prosegue ininterrotto. tutta la via si presenta senza marciapiedi, sterrata, senza alcuna urbanizzazione, senza passaggi pedonali, strada impraticabile a piedi nei mesi invernali dove l’acqua genera enormi pozzanghere, il tutto, in considerazione che nella detta via vive un centinaio di residenti nelle quali famiglie sono presenti parecchi minori, invalidi, e neonati… il cattivo stato nonché lo stato di abbandono della impedisce ai cittadini muniti di sedie a rotelle, carrozzine, passeggini di poter uscire di casa e vivere dignitosamente senza sentirsi considerati cittadini di serie B. Oltre la totale assenza di opere di urbanizzazione la via dimostra il suo stato di degrado con diversi veicoli abbandonati, i quali, sono diventati un ricettacolo di topi.. mettendo a rischio la salute di chi percorre la via ma soprattuto di chi in quella via ha la residenza e paga regolarmente le tasse….. questa vi pare la carta di identità di una città turistica? non si capisce che fine abbia fatto la Delibera della Giunta Comunale di cui all’ atto n. 126/2021 (datato 28.05.2021) registrato all’albo pretorio il 31.05.2021 al numero 2583 avente oggetto “LAVORI PER IL COMPLETAMENTO DELLE OPERE DI URBANIZZAZIONE DI VIA F.LLI ACCARDO ARTIGIANI, VIA CARRABUFFAS E VIE CONTERMINI esecutività 15.06.2021..??? Gli abitanti si sentono presi in giro ed abbandonati, “qua si mette a serio rischio la salute degli abitanti e di chi percorre la via, la pazienza per il degrado e l’abbandono sta arrivando ormai al capolinea. Allargando poi la visione verso le altre vie di Alghero, anche le più importanti, si evidenzia sempre più lo stato di abbandono da parte dell’Assessorato di competenza.. in quasi tutte le vie le strisce pedonali sono pressoché trasparenti… i cittadini non ci stanno più ad una politica che promette in campagna elettorale ma una volta ottenuta la poltrona, gestisce “ il telecomando“ a proprio piacere, perché gli abitanti di via fratelli accardo artigiani son sicuri che se nella detta via avesse avuto residenza l’assessore competente o il sindaco, tutto sarebbe presto definito in tempi record.

 

Davide Congiatu

Unione Cittadini di Alghero

Alghero, “Palazzo Civico , lavori fermi: pensano solo a cose futili”

ALGHERO – “Come hanno confermato il sindaco in consiglio comunale e l’Assessore in commissione, i lavori di recupero e restauro del palazzo civico di via Columbano sono fermi da tempo. L’Amministrazione ha rotto i rapporti con il direttore dei lavori e avviato la risoluzione del contratto che legava il professionista e il comune.  Nel frattempo, ovviamente, il cantiere è bloccato.  Sul cartello di cantiere si legge che la fine dei lavori era prevista per il 22 gennaio 2022. Siamo, invece, già a gennaio del 2023 e purtroppo i lavori appaiono ben lontani dalla conclusione.  La speranza è che dopo che verrà nominato un nuovo direttore dei lavori i lavori possano riprendere al più presto, ma risulta piuttosto evidente l’enorme ritardo degli stessi.  L’Amministrazione Conoci ha avuto la fortuna di trovare tanti progetti pronti e tanti lavori avviati. Avrebbe dovuto quindi solo lavorare a testa bassa per portare avanti le opere per le quali la precedente Amministrazione di centrosinistra aveva trovato i finanziamenti e invece, come già successo per la piscina coperta e per l’ex cotonificio anche per il palazzo comunale è tutto completamente arenato.  Nei fatti praticamente tutte le opere pubbliche, che erano state avviate in città dalla precedente giunta di centrosinistra, sono purtroppo sostanzialmente ferme o nella migliore delle ipotesi vanno avanti con enorme lentezza.  La sensazione triste, ma sempre più concreta, è che il sindaco e la sua maggioranza si preoccupino solo delle cose futili e frivole e non dedichino invece piena attenzione e completo impegno a quelli che sono i loro compiti più importanti”.
Pietro Sartore (Lista Civica  – Per Alghero)