Il Parco di Porto Conte ha celebrato la Giornata delle zone umide al Calich

ALGHERO –  Oggi, 2 Febbraio 2023, si è svolta anche ad Alghero la Giornata mondiale delle zone umide. Anche quest’anno il Ceas Porto Conte ha celebrato questa ricorrenza, dedicando un’intensa mattinata di attività ai piccoli studenti della classe IV della Scuola Primaria La Pedrera, coinvolti direttamente sul campo lungo le sponde della Laguna del Calich.
Uno scrigno di biodiversità, che i giovani partecipanti hanno potuto esplorare guidati dalla Responsabile del nostro Centro di Educazione all’Ambiente e alla Sostenibilità, Antonella Derriu, cimentandosi nel riconoscimento delle numerose specie vegetali e animali che popolano questo prezioso angolo del nostro territorio e scoprendo i motivi che rendono così speciale le zone umide della Terra per la mitigazione dei cambiamenti climatici e per i nostri ecosistemi.

A Porto Torres 2,4 milioni per la Basilica di San Gavino

CAGLIARI – “La Regione conferma il proprio forte impegno a difesa del patrimonio culturale della Sardegna”, lo dichiara il Presidente della Regione, Christian Solinas, in merito allo stanziamento 2,4 milioni di euro a favore degli interventi di recupero della Basilica di San Gavino, San Proto e San Gianuario, più comunemente nota come Basilica di San Gavino, a Porto Torres. “Abbiamo il dovere – prosegue il Presidente Solinas – di custodire e valorizzare un monumento sacro la cui storia ha attraversato un millennio e che oggi rappresenta una ricchezza per tutti i sardi e un simbolo della nostra cultura e spiritualità”.

Attesi da tempo gli interventi di recupero sull’edificio che sorge sul monte Angellu, nell’antica città. “Le risorse messe in campo – conclude il Presidente Solinas – sono un segno di attenzione verso il territorio e la conferma del nostro impegno a tutela dei valori, della cultura, della storia e dell’identità della nostra Isola”

Sanità, convegno Cisl: il Dg Sensi annuncia la nascita di un tavolo tecnico

SASSARI– La Asl di Sassari, rappresentata dal
Direttore  Generale Flavio Sensi, era presente ieri al convegno
formativo “Sindacato e Ordini professionali a confronto”, organizzato
dalla segreteria della Cisl Fp di Sassari, col patrocinio della Asl n.
1, della Aou di Sassari e della Camera di commercio.
Al centro del confronto l’esame delle leggi del comparto sanità, sotto
il profilo delle nuove disposizioni nazionali e della riforma sanitaria
regionale.

Durante il partecipato incontro, il Direttore Generale dell’Azienda
sanitaria del Nord Ovest della Sardegna ha annunciato “l’Istituzione di
un tavolo tecnico permanente per la definizione delle funzioni e dei
ruoli specifici per ciascuna delle professioni sanitarie; si occuperà
inoltre di individuare, nell’ambito del nuovo Dipartimento delle
Professioni sanitarie aziendale, le attività di dettaglio e i compiti
istituzionali delle sue strutture semplici e complesse di afferenza. Il
tavolo tecnico svolgerà quindi un ruolo essenziale per l’avvio e
l’implementazione del primo Dipartimento delle professioni sanitarie mai
istituito nella Asl di Sassari e avrà gli ordini delle professioni
sindacali e i sindacati tra i componenti protagonisti”.
Una proposta accolta piu’ che positivamente dalle organizzazioni
sindacali e dagli ordini professionali con i quali si annuncia un nuovo
processo di confronto e collaborazione volto al miglioramento delle
condizioni lavorative del personale Asl, maggiormente incentrato sulla
meritocrazia e professionalità.

L’apertura dei lavori è stata affidata alla Segreteria generale della
Cisl FP con Armando Ruzzetto e Gianfranca Solinas, a cui è seguito
l’intervento del coordinatore delle professioni sanitarie della Cisl FP
Gianmario Sardu.

Il dibattito, moderato da Antonio Monni, segretario territoriale Cisl
FP, ha visto la partecipazione dei cinque Ordini Professionali del
comparto: l’Ordine degli Infermieri e delle Ostetriche, dei Tecnici
sanitari di radiologia medica e delle professioni sanitarie tecniche
della Riabilitazione e Prevenzione; l’Ordine degli Assistenti Sociali e
l’Ordine dei Fisioterapisti.

“Ho considerato innovativo e tempestivo il nuovo contratto collettivo
nazionale per il comparto che si inserisce nel contesto della riforma e
dei nuovi atti aziendali della Asl quale opportunità di cambiamento e
miglioramento per il Servizio sanitario regionale. Ci sono opportunità
di miglioramento nel Contratto rispetto ad elementi di meritocrazia e di
valorizzazione delle attività di formazione qualificata svolta dai
dipendenti insieme alle esperienze da diversificare e valorizzare
soprattutto dal punto di vista economico e dal punto di vista della
soddisfazione dei dipendenti nella scelta di mansioni da svolgere
secondo proprie attitudini e desideri di crescita professionale e
diversificata”, ha concluso Sensi.

Su questi punti il dibattito si è animato e il direttore generale ha
previsto di integrare gli elementi qualificanti del Nuovo contratto con
azioni e provvedimenti aziendali che possano integrarlo, in modo
condiviso con Ordini professionali e sindacati.

Taglio del nastro per la nuova Piazza Valverde di Ploaghe

ALGHERO – Taglio del nastro per la nuova Piazza Valverde di Ploaghe che si presenta ora con un look totalmente rinnovato. Grazie ai lavori di realizzazione della nuova pavimentazione lo slargo adiacente all’omonima chiesa è stato completamente riqualificato e ora si presenta con un lastricato di basalto che si ricongiunge con quello del Corso Giovanni Spano tramite la Via Minerva. Per festeggiare l’evento e consentire la riapertura al traffico locale, l’amministrazione comunale ha organizzato lo scorso mercoledì pomeriggio una piccola inaugurazione alla presenza del parroco Don Giuseppe Virgilio che ha benedetto la piazza, ed a tanti cittadini curiosi di vedere un’opera di modeste dimensioni ma molto attesa in paese. Da anni infatti la popolazione ploaghese attendeva che quel manto di asfalto consumato di circa seicento metri quadri lasciasse il posto ad una pavimentazione in pietra come in diverse altre zone del paese riqualificate negli ultimi anni. L’occasione si è presentata grazie ad un finanziamento della Presidenza del Consiglio dei Ministri di 690mila euro, ottenuti grazie alla partecipazione del comune al bando per la “Riqualificazione sociale e culturale delle aree urbane degradate” bandito alla fine del 2015. Il bando nazionale richiedeva la progettazione di un “insieme coordinato di interventi diretti alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale, nonché al miglioramento della qualità urbana e alla riqualificazione del tessuto sociale e ambientale, mediante attivazione di servizi e interventi di ristrutturazione edilizia, riqualificazione e rigenerazione urbana con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali ed educativi”. Al bando l’amministrazione ha partecipato con un progetto articolato che comprende, oltre al rifacimento della piazza, la riqualificazione dell’Ex orfanotrofio che si trova a pochi passi e i cui lavori consentiranno di ospitare un “centro diurno per bambini e sostegno alla genitorialità per nuclei familiari in difficoltà nonché una comunità di sostegno a gestanti e madri in condizioni di disagio”.

Nel 2020 il comune di Ploaghe ha avuto finalmente il via libera per affidare la progettazione esecutiva e, ottenuti tutti i pareri necessari, nei mesi scorsi sono finalmente iniziati i lavori. Dopo il taglio del nastro il sindaco Carlo Sotgiu ha illustrato i programmi di riqualificazione del centro storico in fase di attuazione: “Siamo orgogliosi di essere riusciti a dare una nuova veste a questa piazza che insiste nel cuore del nostro paese, ma questo intervento è solo un tassello di un programma ampio di interventi che riguardano la zona, secondo un articolato programma di rigenerazione che comprende la riqualificazione della Casa natìa di Giovanni Spano – il cui primo lotto è in fase di progettazione – la chiesa della Madonna di Valverde, anch’essa in fase di progettazione, la realizzazione del lastricato nella zona di Via Don Felis e il restauro della chiesa di San Timoteo i cui lavori dovrebbero iniziare entro l’estate. Il centro storico di Ploaghe è estremamente esteso”, ha proseguito il sindaco, “ma solo con un insieme coordinato e continuo di interventi sarà possibile intervenire in modo coerente e riqualificarlo adeguatamente in modo renderlo decoroso e fruibile”.

Comitati di Borgata, “bene, ma si poteva fare meglio”

ALGHERO – L’iter di riconoscimento dei comitati di quartiere e borgata inizia il proprio percorso e lo fa grazie all’impegno fondamentale di tutte e tutti i consiglieri comunali di centrosinistra: Valdo di Nolfo, Raimondo Cacciotto, Ornella Piras, Mario Bruno, Mimmo Pirisi, Gabriella Esposito e Pietro Sartore.
Nel consiglio comunale di ieri (31 gennaio 2023) è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno firmato e sostenuto da tutti i gruppi consiliari che impegna la giunta  “alla predisposizione del regolamento con i criteri necessari per il riconoscimento formale dei Comitati di Quartiere e di Borgata”.
Per i consiglieri comunali di centrosinistra si trattava di un impegno troppo blando e per dare gambe all’impegno stesso hanno presentato un emendamento che dettava in maniera chiara e nette le tempistiche: entro 30 giorni l’assessorato competente avrebbe dovuto formalizzare la perimetrazione territoriale. Come tutti sanno la perimetrazione è l’atto propedeutico al regolamento.
“Abbiamo visto troppi ordini del giorno fermi nel cassetto, aggiungere il riferimento temporale è fondamentale per dare gambe al riconoscimento dei comitati di quartiere e borgata”, queste le parole negli interventi del centrosinistra. La maggioranza di destra, invece, non ha voluto dare un riferimento temporale. Alla fine del dibattito si è trovato l’accordo: la giunta deve portare la perimetrazione in commissione “in tempi ragionevolmente brevi”.
“Le nostro interlocuzioni con i comitati di quartiere e borgata sono quotidiane – dicono Di Nolfo, Piras, Cacciotto, Bruno, Pirisi, Esposito e Sartore – la settimana scorsa abbiamo incontrato il CdQ di Fertilia e Arenosu che da tempo si impegna per il riconoscimento ufficiale. Noi continueremo a seguire questo obiettivo e chiederemo di accelerare l’iter, pronti ad essere da stimolo e da controllo”

Ad Alghero ripuliti 10 chilometri di corsi d’acqua

ALGHERO – Dieci chilometri di corsi d’acqua torrentizi e alvei fluviali di competenza comunale ripuliti da canne e vegetazione infestante, così da garantire il regolare deflusso delle acque piovane e prevenire pericolose esondazioni. Si avviano a conclusione gli interventi coordinati dal settore Ambiente del Comune di Alghero avviati dal mese di novembre in diverse zone del territorio, tra cui il Rio Calvia, Rio Valverde, Rio Carrabuffas e il Rio Calabona. In questi giorni gli operai sono impegnati nella pulizia del canale di contenimento delle acque meteoriche denominato Sant’Efis, che congiunge la strada per il Santuario di Valverde al Rio Calabona, ultimo degli interventi programmati per l’attuale annualità.
Nel frattempo i competenti uffici del settore comunale hanno affidato la progettazione pluriennale per il controllo della vegetazione e la pulizia dei canali, che prevede l’affidamento degli interventi con un cronoprogramma stagionale dettagliato, per un importo di 25mila euro: Una volta consegnato il progetto sarà sottoposto all’approvazione degli organi competenti. “Il progetto in questione, che segue l’attuale ormai in scadenza – sottolinea l’assessore Andrea Montis – permetterà nel futuro di proseguire senza intoppi alla manutenzione dei corsi d’acqua con lo scopo di raggiungere, come obiettivo primario, la mitigazione e la prevenzione dei rischi nei riguardi di fenomeni di allagamento e di esondazione nelle aree oggetto d’intervento”.

Ad Alghero il Garante dei Detenuti: a breve il bando e la nomina

ALGHERO – Il Comune di Alghero avrà il Garante dei Detenuti. Il via libera definitivo in occasione della seduta di Consiglio Comunale svoltosi ieri (martedì) con l’approvazione, all’unanimità dei consiglieri presenti, del regolamento per la sua individuazione. Il voto, dopo le discussioni nelle competenti commissioni svoltesi alla presenza dei vertici della locale Casa di Reclusione “Giuseppe Tomasiello” di Alghero, con la direttrice Elisa Milanesi, e il professor Emanuele Farris del Polo Universitario Penitenziario di Sassari. E’ stato il presidente della Commissione Sanità e Ambiente, Christian Mulas, ad avanzare la proposta tramite un dettagliato ordine del giorno sottoscritto da tutte le forze politiche presenti in Consiglio e definito con l’Amministrazione comunale.

“Un passo in avanti importante – sottolineano il sindaco Mario Conoci e l’assessore ai Servizi Sociali Maria Grazia Salaris – l’istituzione di un Garante dei detenuti è un obiettivo di civiltà necessario, a supporto della riabilitazione delle persone recluse, per la loro tutela e per la valorizzazione del sistema carcerario nel suo complesso”.

“Un traguardo che ha trovato d’accordo maggioranza e opposizione in modo trasversale e senza distinzione di sorta – le parole di Christian Mulas – una figura di mediazione che può essere utile per prevenire nel mondo carcerario situazioni di disagio che a volte sfociano in gesti estremi, con l’obiettivo di perseguire le finalità rieducative e formative alla base di ogni carcerazione”. Il Garante verrà individuato, sempre dal Consiglio Comunale, previa scelta dei candidati, selezionando un massimo di tre persone nel campo delle scienze giuridiche, dei diritti umani, delle attività sociali negli Istituti di prevenzione e pena e nei centri di servizio sociale. A breve sarà pubblicato dai competenti uffici del Comune di Alghero un apposito avviso a cui gli interessati potranno manifestare il proprio interesse

La Pedrera e Asfodelo: lavori nelle scuole di Alghero

ALGHERO – ll Comune di Alghero interviene sulla sicurezza e la manutenzione delle scuole cittadine. Nei giorni scorsi la Giunta presieduta dal sindaco Mario Conoci, su proposta del settore Sviluppo del Territorio e Attività Produttive, ha dato il via libera ai progetti definitivi di due distinti interventi nelle scuole primaria e dell’infanzia “La Pedrera” e “Asfodelo 2”. Per quanto riguarda la scuola “La Pedrera” si tratta di interventi di messa in sicurezza finanziati grazie a fondi PNRR, per un importo complessivo di 535mila euro. L’opera nasce dall’esigenza di portare a compimento parte dei precedenti interventi di messa in sicurezza e adeguamento della struttura scolastica, realizzati nel periodo 2019-2020, cofinanziati dalla Regione Sardegna nell’ambito del Programma Triennale di Edilizia Scolastica Iscol@ – linea di finanziamento Asse II – annualità 2015/2017, i quali hanno riguardato la parziale sostituzione degli infissi esterni, il risanamento di parte delle facciate esterne, la creazione di bocche di lupo per l’aerazione del cavedio sottostante il fabbricato e l’adeguamento di parte degli impianti igienico sanitari.

Nella scuola dell’infanzia “Asfodelo 2” si interviene invece sulla manutenzione della copertura per via di alcune infiltrazioni dal solaio che erano state segnalate dalla dirigenza scolastica, con cui prosegue una interlocuzione costante, al fine di programmare gli interventi senza condizionare il regolare svolgimento delle attività didattiche. In questo caso l’intervento gode della copertura di 118mila euro da fondi di bilancio e grazie all’approvazione del progetto definitivo si potrà procedere con tempestività alla messa in sicurezza. “Già nelle prossime settimane sarà affidato l’appalto, con i lavori che partiranno non appena individuata la ditta, così da accelerare i tempi di esecuzione delle opere necessarie e contenere il prima possibile gli inevitabili disagi a cui si è andati incontro col temporaneo spostamento di alcune classi del plesso scolastico” assicura l’assessore alle Opere Pubbliche Antonello Peru.

Variante Pai, Opposizione lascia l’Aula: “viziata da errore sostanziale”

ALGHERO – “Il progetto di variante poggia su una cartografia che il Consiglio non conosce se non per la segnalazione da noi fatta nella seduta del 11 luglio 2022, ma l’Assessore Piras e il Sindaco Conoci continuano a fare orecchie da mercante. Andando con ordine, ricordiamo che il  31 dicembre del 2019 il Consiglio votò la presa d’atto del Piano di assetto idrogrologico, con il convinto sostegno dell’opposizione. Un atto di totale continuità amministrativa, propedeutico alla adozione di ogni altro strumento di pianificazione.

La Regione successivamente ne deliberò l’approvazione e la conseguente entrata in vigore con delibera del 16 giugno 2020. Ma analizzando le carte si scoprì che la Regione non aveva approvato quanto passato in Consiglio, ma un’altra tavola, inviata dall’Amministrazione in data 12 giugno 2020 e che prese direttamente la via di Cagliari all’insaputa del consiglio.

La Regione quindi approvò ed ecco che la situazione si aggravò ulteriormente: l’atto che non solo non era stato portato all’attenzione del Consiglio prima di andare  a Cagliari, non venne reso pubblico. Per ben due anni, e fino a quanto emerso nella seduta del luglio 2022, qualunque cittadino avesse voluto consultare le carte avrebbe trovato solo quelle passate in Consiglio e non quelle vigenti! La tavola variata riguardava il canale di San Giovanni e dalle foto agli atti si può ben vedere che non si tratta di cambiamenti “irrilevanti” ma di uno stravolgimento delle zone di pericolosità idraulica dell’area.

Un atto di una gravità estrema che preoccupa per l’approccio alla pubblica amministrazione: quale è il senso di votare in Consiglio se poi modifiche così sostanziali possono essere apportate all’insaputa dello stesso? Perché la sostituzione delle Carte senza alcuna pubblicità e senza passare in consiglio?

È evidente che siamo favorevoli al piano e lo abbiamo dimostrato con il voto sulla presa d’atto il 31 dicembre del 2019, ma come a luglio scorso con non poca amarezza, anche ieri non abbiamo partecipato alla votazione per prendere le distanze da una situazione di mancata trasparenza, aggravata dall’arroganza dell’Amministrazione che non ha neanche inviato all’ADIS il verbale della seduta del luglio scorso contenente i rilievi mossi dall’opposizione e dei quali evidentemente la Regione non è a conoscenza.

Il PAI è a tutti gli effetti un atto di pianificazione urbanistica e quindi a maggior ragione la variazione di una carta di pianificazione, quale è una cartografia che individua la modifica di aree a vincolo idrogeologico, deve necessariamente fare tutti i passaggi in Consiglio.
La variante proposta ieri in aula, a seguito delle integrazioni richieste dall’ADIS, si basa, a nostro giudizio, su un procedimento amministrativo viziato da un errore sostanziale e che conferma, peraltro che, per modifiche di questa portata occorre una deliberazione del Consiglio comunale. Non un voto contrario, pertanto, da parte nostra ma una presa di distanza, simboleggiata con l’uscita dall’aula al momento del voto, da una situazione di mancata trasparenza e dal modo di fare di una amministrazione che di trasparente ha solo la conflittualità sempre più evidente e palese agli occhi di tutti”.

Raimondo Cacciotto
Ornella Piras
Gabriella Esposito
Mario Bruno 
Pietro Sartore
Maria Antonietta Alivesi
Giuseppina Di Maio
Valdo Di Nolfo

Parco Asinara, Solinas incontra Spanu: futuro e prospettive

CAGLIARI – Il futuro e le prospettive dell’Isola Parco dell’Asinara al centro di un incontro tra il Presidente della Regione Christian Solinas e il presidente della Commissione consiliare speciale di studio del Parco nazionale dell’Asinara, Bastianino Spanu.

“L’Asinara è una delle isole più suggestive del Mediterraneo perché ha mantenuto inalterato il proprio fascino naturalistico – ha affermato il  Presidente della Regione Christian Solinas – Questo territorio merita tutta la nostra attenzione e il nostro impegno per la tutela e la valorizzazione della biodiversità e dello sviluppo sostenibile del territorio. La Regione è determinata ad intraprendere tutte le azioni necessarie per il definitivo decollo del parco e per il rilancio di tutto il territorio”.

Dare nuovo impulso ad un nuovo modello di sviluppo per il Nord Sardegna ripensando il futuro delle spiagge, dei terreni e della fauna dell’Isola Parco, riqualificare gli immobili, accelerare la procedura di nomina del presidente e del consiglio direttivo dell’Ente Parco, in accordo con il Ministero dell’Ambiente, sono i temi principali, affrontati nel corso della riunione che si è tenuta a Villa Devoto.

Durante il confronto sono state approfondite tutte le opportunità di sviluppo per il territorio, tra cui la creazione di un centro di ricerca e formazione tra la Regione, l’Università di Sassari, il Comune di Porto Torres e l’Ente Parco. Si è parlato anche del problema dell’erosione dell’intera fascia costiera del Comune di Porto Torres e dei relativi progetti presentati dal Comune all’Assessorato regionale dell’Ambiente, nonché dell’elaborazione di un master plan per il rilancio dell’Isola Parco. A breve sarà convocata dalla Commissione consiliare speciale di studio del Parco nazionale dell’Asinara un ulteriore incontro per discutere sulle principali criticità dell’Isola Parco con tutti gli enti  competenti.