Ufficiale: l’Enac blocca la fusione degli aeroporti di Olbia e Alghero

CAGLIARI – Enac respinge il progetto di fusione fra gli aeroporti di Olbia e Alghero. Lo ha comunicato nell’aula del consiglio regionale l’assessore ai trasporti Antonio Moro, leggendo in aula a nota inviata dall’Enac alle società di gestione Sogeaal/Alghero e Geasar/Olbia, i cui consiglio d’amministrazione sono stati convocati per ratificare la fusione nella società Nord Sardegna aeroporti.

“L’Enac blocca la fusione tra gli aeroporti di Alghero e Olbia, di fatto facendo proprie le nostre posizioni circa la necessità che la Regione mantenga la regia nelle politiche dei trasporti.
Una posizione prima di tutto logica, soprattutto in una condizione insulare, dove i trasporti soddisfano il diritto alla mobilità dei sardi”, cosi il presidente del Consiglio Regionale e coordinatore regionale della Lega Michele Pais sulla delicata e centrale questione degli aeroporti del Nord Sardegna che vede Alghero “cenerentola” anche nella valutazione da parte dei “tecnici” di F2i.

“Ora ci si fermi, si abbandonino gli atteggiamenti muscolari e, come si fa tra soggetti che hanno responsabilità, si trovino le migliori soluzioni per tutelare il preminente l’interesse pubblico.
Le politiche dei trasporti non possono essere delegate ai privati, ma mantenute in capo alla Regione. Ai privati compete la miglior gestione, nella consapevolezza che “utile” e “utilità” non sono sinonimi”.

World Acquatics, Coppa del mondo nuoto in acque libere a Golfo Aranci

GOLFO ARANCI – Ancora qualche ritocchino di carattere tecnico ma il campo gara è quasi pronto. Chi ha avuto familiarità con il lungomare di Golfo Aranci non lo riconoscerà più per le doverose trasformazioni temporanee subite, dettate da un evento che non ha avuto eguali in Sardegna e in Italia.

Ci sono da snocciolare numeri clamorosi che evidenziano, se ce ne fosse bisogno, quanto questa seconda tappa mondiale dell’Open Water World Swimming Cup 2023 abbia stimolato appetiti mai visti da parte degli atleti internazionali più quotati del momento. Affolleranno un villaggio attrezzato a dir poco, molto somigliante a quelli che si tirano su in occasione dei Mondiali di nuoto. E anche il pubblico potrà seguire seduto comodamente in tribuna l’andamento delle gare di sabato e domenica prossimi. Una prova di forza e di coraggio da parte dell’Acquatic Team coordinato dalla vulcanica Silvia Fioravanti che ha saputo trovare alleati solidi e appassionati pronti a scommettere sulle potenzialità della Sardegna, chiamata ad ospitare, nel corso dell’anno, altri importantissimi eventi legati al mondo natatorio.

Ma gli organizzatori si riservano di raccontare tanti altri aspetti dell’imminente manifestazione nel corso di una conferenza stampa che si terrà venerdì 19 maggio 2023 alle 11:00 nell’aula consiliare del Municipio di Golfo Aranci.

Parteciperanno il primo cittadino della rinomata cittadina turistica Mario Mulas, il vicepresidente della Regione Sardegna e assessore al bilancio Giuseppe Fasolino, il coordinatore tecnico Nazionale Italiana di Fondo Stefano Rubaudo e tutta la nazionale azzurra capitanata dal campione Gregorio Paltrinieri, il vice presidente nazionale della Federazione Italiana Nuoto Andrea Pieri, il presidente del CONI Sardegna Bruno Perra. il presidente del Comitato FIN Sardegna Danilo Russu, la presidente dell’Acquatic Team Silvia Fioravanti.

Bilancio solido, investimenti e crescita: parla il sindaco Conoci

ALGHERO – Bilancio solido, conti in ordine e concrete prospettive di crescita. Con la seduta di ieri (martedì) è iniziato il percorso che porterà all’approvazione del Bilancio di previsione 2023-2025 in Consiglio Comunale. Il documento contabile da oltre 141 milioni di euro è stato illustrato all’Aula dall’assessora alle Finanze Giovanna Caria, con l’intervento dei singoli assessori della Giunta comunale guidata dal sindaco Mario Conoci. “Alghero guarda con grandi possibilità e ottimismo al futuro. Con i piedi ben piantati per terra, senza vane promesse, realizziamo concretamente ciò che diciamo, superando anche le grandi difficoltà che durante il cammino, con la pandemia in testa, si sono susseguite negli ultimi anni. Un bilancio che ci consente di fare investimenti mirati sul sociale, nell’impiantistica sportiva, nella qualità urbana così da rendere sempre più attrattiva la città, mai come in questo periodo al centro di attenzioni anche di investimenti privati” sottolinea il sindaco.

Un Bilancio che risente degli aumenti per i costi dei servizi, dall’energia elettrica alle materie prime, ma che manterrà, per espressa volontà dell’amministrazione, invariate tutte le imposte locali. Come ha sottolineato anche in Aula l’assessora Caria, non ci sarà alcun aumento. Anzi, l’amministrazione comunale ha attuato una politica di diminuzione della pressione fiscale, allineandosi con alcuni atti già approvati, e altri in essere, ai provvedimenti governativi che hanno inciso in questo senso, in modo particolare la rottamazione delle cartelle. Nessun contraccolpo, dunque, anche sul fronte dei servizi per famiglie e imprese. Ma altro punto importante del Bilancio di previsione 2023-2025 riguarda la conferma degli investimenti programmati, sia grazie all’utilizzo di finanziamenti da PNRR (11.268.271 euro) sia con risorse dello Stato e regionali e fondi di bilancio. «La solidità dei nostri conti – tiene a sottolineare l’assessora Caria – ci consente non solo di confermare gli investimenti programmati ma di metterne in campo ulteriori, grazie anche alla possibilità di accedere a mutui e, quindi, lavorare in una prospettiva di futura crescita della città». Il percorso del Bilancio di previsione proseguirà ora nelle varie commissioni consiliari che potranno affinare il documento contabile, prima di arrivare all’approvazione definitiva prevista entro i primi giorni del mese di giugno.

INTERVISTA COL SINDACO CONOCI:
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Nobento cresce ancora e sbarca a Olmedo: nuovo stabilimento. Le parole del Sindaco Faedda

OLMEDO – L’Amministratore Unico di Nobento SPA Andrea Alessandrini ha inaugurato il nuovo stabilimento che farà parte della Cittadella del Serramento annunciata nel 2021 all’interno del piano di sviluppo quinquennale. Al taglio del nastro hanno partecipato: il Sindaco di Olmedo Toni Faedda con la giunta ed il consiglio comunale, il Sindaco di Alghero Mario Conoci, le autorità locali e i collaboratori Nobento.

“Questa nuova realtà che fa parte della grande famiglia Nobento è il compimento del cronoprogramma che ci siamo dati nel giugno 2021 e che permette di proseguire lo sviluppo della Cittadella del Serramento, unica in Italia – spiega Andrea Alessandrini prima del taglio del nastro – Siamo un’azienda solida, che ha scelto di portare avanti un progetto con i propri collaboratori che oggi, con gli ultimi assunti, sono diventati 360”.

Lo stabile di Olmedo ospita circa 50 ragazzi all’interno dei 2000 mq, mentre i 3500mq esterni facilitano la movimentazione delle merci da e verso lo stabilimento di San Marco. All’interno del caseggiato è stato dislocato il reparto dedicato ai prodotti in alluminio – dalle persiane ai battenti – con l’intenzione di aumentarne la specificità curando nel dettaglio l’intero ciclo produttivo.

Ma il progetto Nobento SPA, che continua ad ampliarsi con il nuovo caseggiato, punta ad offrire non solo un lavoro ma un progetto di vita ai propri ragazzi e ragazze, con nursery, sport e cultura, sul quale l’amministratore Alessandrini punta a 360 gradi e che proseguirà il suo sviluppo nel breve periodo.

In tempi record a dicembre scorso a San Marco (Alghero) è stata inaugurata la vetreria più grande d’Italia all’interno della quale si producono vetri per finestre, e ora il cronoprogramma quinquennale riparte con la progettazione e lo sviluppo delle altre aree della Cittadella.

Ancora una volta Nobento dimostra com’è possibile fare impresa anche in un territorio dove si diceva fossero più i problemi che soluzioni. È stata in grado di creare un’azienda di livello nazionale con determinazione, impegno e una grande squadra e mantenendo le promesse con il territorio che la ospita.

Nel weekend il Porto di Alghero ospita il grande evento nautico “Pro Sailing Tour” |video e foto

ALGHERO – Alghero ospita, per la prima volta in Sardegna, una tappa del “Pro Sailing tour”, il circuito di livello mondiale lanciato nel 2021, per l’Ocean Fifty, che vede gareggiare degli straordinari trimarani da 50 piedi. L’evento sportivo sbarcherà ad Alghero nel weekend dal 18 al 21 maggio quando i cinque equipaggi, di cui tre nuovi arrivati, troveranno “casa” ad Alghero e in particolare nella banchina Sanità, a ridosso dell’ammirato e unico centro storico di Alghero. E proprio nei quattro giorni di permanenza gli equipaggi internazionali svolgeranno delle regate a cui parteciperanno anche i ragazzi delle scuole vela Yacht Club e Lega Navale e studenti delle scuole superiori cittadine. Il Pro Sailing Tour combina regate d’altura e costiere (dal 2021 è nel circuito ufficiale degli Ocean Fifty) che vengono a regatare con un equipaggio, il tutto ripreso e poi trasmesso in serie su Canal Plus. Questa terza stagione, organizzata dal 10 al 29 maggio 2023, porterà gli equipaggi in 4 città prevalentemente mediterranee. Da La Seyne-sur-Mer, gli equipaggi raggiungeranno la Corsica e le bocche di Bonifacio, passando per Minorca, facendo rotta verso Alghero, prima di attraversare lo Stretto di Gibilterra, la costa portoghese e il Golfo di Biscaglia in un percorso di 1.700 miglia che si concluderà a Brest. Una traversata di grande rilievo sportivo che troverà spazio nei media di settore e non solo anche per la difficoltà e la lunghezza del tracciato.

“Alghero e il suo porto ancora una volta protagonisti di un grande evento sportivo nautico che regalerà, grazie all’impegno dell’Amministrazione, agli operatori del Porto, alle istituzioni ed ai numerosi partner coinvolti, a partire dai rappresentanti francesi che hanno voluto fortemente coinvolgere la nostra città, un’eccezionale vetrina internazionale dove verrà promosso il nostro territorio e in particolare le potenzialità del nostro mare, della portualità e della nautica”, commentano il Presidente del Porto di Alghero Giancarlo Piras, il vice-presidente della Fondazione Alghero Pierpaolo Carta, gli assessori al turismo Alessandro Cocco e sport, Maria Grazia Salaris.

In allegato le interviste con gli assessori Cocco e Salaris e le immagini della riunione operativa alla presenza degli organizzatori locali del Porto di Alghero, francesi e dell’Amministrazione Comunale di Alghero

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Monumenti Aperti ad Alghero, 20mila visitatori: grande successo

ALGHERO – Un fine settimana record per la città, tra ambiente, storia e cultura. Successo ad Alghero per la ventunesima edizione di Monumenti Aperti, la meravigliosa manifestazione che sabato e domenica ha visto studenti, associazioni e cittadini impegnati nelle visite guidate dei principali siti culturali del territorio algherese. 30 i siti presi letteralmente d’assalto dai visitatori, con 4 itinerari – uno dedicato ad Alghero Città del Cinema curato dalla Società Umanitaria di Alghero, uno tra le vie del Centro Storico guidato dal Comitato Alghero Alguer Vella, quello naturalistico dedicato allo stagno del Càlic e l’itinerario nel quartiere di Sant’Agostino a cura degli studenti e delle studentesse del Dipartimento di Architettura, Urbanistica e Design di Alghero col Ccn Sant’Agostino. Oltre 1000 i volontari coinvolti in un fine settimana davvero entusiasmante: Circa 17 mila le firme totalizzate per un giro di visite che ha superato le 20mila persone. La Torre di Sulis si conferma il sito più visitato con oltre 2 mila ingressi, seguono la Casa di Reclusione (1411), il Museo del Corallo (1011), Villa Las Tronas (887) e il Museo Archeologico della città (805).

Ma il successo ha coinvolto indistintamente tutti, con numeri e visite pre pandemici. Da parte del sindaco Mario Conoci e del presidente della Fondazione Alghero Andrea Delogu, il ringraziamento va ai numerosi collaboratori ed agli istituti scolastici con i professori e gli studenti che hanno guidato i visitatori alla scoperta delle bellezze della città, ed alle numerose associazioni culturali del territorio che con grande competenza hanno sostenuto l’iniziativa. La manifestazione è il risultato di una stretta collaborazione tra il Comune di Alghero, la Fondazione Alghero e Imago Mundi per un evento che cresce di anno in anno, coinvolgendo sempre più persone nella valorizzazione del patrimonio culturale.

L’AES al Salone del libro di Torino con 32 editori e 30 eventi

TORINO – La Sardegna si specchia al Salone del libro di Torino con 35 editori sardi, oltre 30 eventi e un concept originale sotto l’insegna dell’AES, l’Associazione di categoria che torna alla principale rassegna editoriale italiana per il 36esimo anno consecutivo.
Presenza pressoché fissa dal 1988, d’intesa con la Regione o in autonomia, l’Associazione editori sardi ha raccolto quest’anno l’invito a collaborare alla gestione degli aspetti organizzativi, del progetto e dell’offerta culturale, incluso il concept della partecipazione istituzionale della Regione, nell’anno in cui la Sardegna è stata scelta dalla direzione del Salone come Regione ospite, curando gran parte degli eventi in programma con la Sardegna film Commission.
Mutuando lo slogan del Salone 2023, “Attraverso lo specchio”, la Sardegna guarda sé stessa, la sua essenza di isola millenaria che si riflette a sua volta nel Mediterraneo, affacciandosi idealmente anche verso l’Albania, Paese ospite designato di questa edizione: un concetto caro all’AES che interpreta il tema 2023 in chiave identitaria.
«La presenza degli editori sardi a Torino non è una novità – spiega la presidente AES Simonetta Castia – ma un elemento caratterizzante e denotante il senso della più grande manifestazione letteraria e di promozione dell’editoria in Italia. Un appuntamento irrinunciabile e ulteriormente vivificato dal fatto di aver ricevuto e accolto l’invito a essere regione ospite. Un motivo in più per confermare il senso della nostra vocazione culturale e missione professionale».

Il programma. Gli eventi targati AES copriranno i cinque giorni di appuntamenti, partendo già dalla giornata inaugurale: dopo due eventi dedicati agli studenti, con Giancarlo Biffi e con Giuseppe Pulina in collaborazione con il liceo “Dettori” di Tempio, nelle sale esterne del Lingotto il programma della sala Sardegna – lo stand della Regione – si aprirà ufficialmente con l’evento di apertura istituzionale SARDEGNA ANGEDRAS – L’isola allo specchio: un omaggio a Grazia Deledda, Sergio Atzeni, Giulio Angioni e Giorgio Todde, quattro autori sardi che hanno segnato la storia sarda, del Paese e del Novecento, con letture di Giovanni Carroni, Vanessa Podda e Fabio Marceddu.
Tra i 31 eventi della sala Sardegna promossi dall’AES si segnala inoltre, il 18 maggio, “L’essenziale è invisibile agli occhi”, chiaramente ispirato al capolavoro di Antoine de Saint-Exupéry “Il piccolo principe”, viaggio all’insegna del dialogo tra culture diverse, promosso attraverso gli idiomi della Sardegna e del mondo, con Diego Corraine (Papiros) e Mariano Mariani (direttore dell’azienda speciale del Parco di Porto Conte).

Il 20 maggio focus su Grazia Deledda e l’attualità del premio Nobel nuorese a 150 anni dalla nascita, con Dino Manca, autore di “Sento tutta la modernità della vita” (AIPSA), in collaborazione con l’ISRE-Istituto Regionale Etnografico che ha compiuto l’intensa attività scientifica pubblicando i tre volumi relativi al ciclo di convegni deleddiani del 2021. Lo stesso giorno, all’interno del palinsesto nazionale della regione ospite il convegno 150 anni di Grazia, con i deleddisti Duilio Caocci, Angela Guiso, Dino Manca e Piero Mura moderati dal critico letterario Alessandro Marongiu sul significato della più recente fortuna letteraria e storiografica del Nobel nuorese. Il 21 maggio spazio ai Festival letterari della Sardegna, interessante approfondimento in collaborazione con Entula, Dall’altra parte del mare, Cagliari Festival Scienza, Florinas in giallo, Pazza Idea, SetteSere SettePiazze SetteLibri: ne parleranno Francesca Casula, Elia Cossu, Simonetta Castia, Emiliano Longobardi, Giacomo Mameli e Davide Peddis. Nel giorno di chiusura del Salone, il 22 maggio, risalta “Frida in Sardegna”, con Matteo Pinna, un accostamento tra l’uso che Frida Kahlo ha fatto del proprio corpo, delle proprie acconciature e dei propri abiti, e l’uso nella tradizione sarda degli abiti tradizionali come vettori di tradizione e di lotta, prendendo spunto dal libro “Un nastro attorno a una bomba”, biografia tessile di Frida Kahlo, in collaborazione con WoM edizioni.
Da non perdere venerdì 19 maggio alle ore 11, nella sala Cobalto del Padiglione 3, Lorem Ipsum, il premio ai mestieri del libro istituito nel 2022 dal Festival letterario “Mediterranea. Culture. Scambi. Passaggi”, con l’assegnazione del riconoscimento alla carriera quale epilogo della prima edizione (a dicembre era stato premiato il grafico Maurizio Ceccato): interverranno con Simone Caltabellota, Simonetta Castia, Isabella Ferretti, Marco Pautasso e Marco Vigevani.

Gli editori crescono. AES da sempre riunisce gli editori sardi per rafforzarne i valori e rappresentarne al meglio le esigenze sul mercato del libro. Quest’anno la presenza al Salone non solo è confermata, ma cresce, passando a 32 editori rappresentati dall’AES: Abbà Edizioni, Aipsa, Alfa Editrice, Archivi del Sud Edizioni, Arkadia Editore, Carlo Delfino Editore, Catartica Edizioni, Condaghes, Domus de Janas, Edes, Ediuni, Edizioni della Torre, Edizioni Enrico Spanu, Edizioni Segnavia, G.C. Edizioni, Grafica del Parteolla, Ilisso, Imago Multimedia, Il Maestrale, Iskra Edizioni, Isolapalma, Janus Editore, La Città degli Dei, La Zattera Edizioni, Maxottantotto Edizioni, Mediando Edizioni, NOR, Paolo Sorba Editore, Papiros, PTM Editrice, Soter Editrice, Taphros, ai quali si aggiungono i marchi presenti nello stand della Regione: Gia editrice, Nemapress, Sandhi edizioni e gli editori istituzionali (Isre e Unicapress).

Cagliari, schianto di una delle branche del ficus di piazza Ingrao

CAGLIARI – Ieri, lunedì 15 maggio 2023, il Comune di Cagliari – Servizio Parchi, Verde e Gestione faunistica è intervenuto per lo schianto di una delle branche principali del Ficus macrophylla (o ficus magnolioide) a dimora nella piazza Ingrao, fronte piazza Amendola.

Lo schianto, senza conseguenze per le persone, ha interessato l’adiacente edicola, parte della carreggiata di via Roma nel tratto già chiuso alla circolazione veicolare. In precedenza, durante le periodiche lavorazioni (l’ultima datata ottobre 2022), l’alberatura, non inserita nel registro degli alberi monumentali, non aveva mostrato segni di cedimento e non rilevava all’esterno alcun tipo di sofferenza. Dai primi rilievi in loco dei tecnici comunali, si ipotizzerebbe che la causa del cedimento sia da attribuire a parassiti microbici specializzati nell’attacco del legno. Sezioni della branca schiantata saranno oggetto di approfondite analisi da parte di esperti dell’Università di Sassari, per determinare con precisione la causa del cedimento e approntare i più opportuni protocolli di intervento.

L’area circostante l’albero è stata messa perimetrata, per garantire la sicurezza del sito fortemente trafficato da pedoni e veicoli. Dopo la rimozione della branca schiantata, si è proceduto ad un intervento di alleggerimento della chioma per riequilibrare l’albero. Ciò si è reso necessario in considerazione delle ponderose masse dell’albero e dell’ubicazione nevralgica tra alcune delle principali arterie del traffico pedonale e veicolare della città (via Roma, via Sonnino, viale Regina Margherita), per garantire la pubblica incolumità.

“L’Amministrazione comunale sta lavorando per garantire la piena sicurezza della frequentatissima area – commenta il vicesindaco e assessore del Verde pubblico Giorgio Angius – e al contempo salvaguardare la storica alberatura. Per quanto riguarda il signor Durzu, proprietario dell’edicola adiacente alla pianta, attività fortemente danneggiata dallo schianto, il Comune è al lavoro per consentire la ripresa della sua attività quanto prima. In tal senso sono al vaglio alcuni locali alternativi per consentire al signor Durzu un rapido ritorno alla normale attività lavorativa, già dai prossimi giorni”.

Ute, la nuova commedia di Guido Sari “Efraïm”

ALGHERO – Venerdì 19 maggio 2023 alle 18,30 L’Associació per a la Salvaguarda del Patrimoni
Historicocultural de l’Alguer presenta nel Salone teatro dell’Università delle Tre Età, via Sassari
179, la commedia di Guido Sari Efraïm. L’opera, di genere distopico come gran parte delle
precedenti commedie dell’autore, ha questa volta come tema l’affievolirsi del senso di trascendenza.
Tema che non interessa solo i credenti, ma che riguarda tutti, dal momento che il concetto di
trascendenza è strettamente connesso alla libertà di scelta.
La commedia nasce dalla riflessione che nella società attuale non esiste più un legame tra religione
e èlite dominanti. Queste, infatti, non hanno più bisogno della religione per rafforzare il loro potere,
anzi la vedono come un ostacolo alla realizzazione dei propri interessi. Nuovi valori sono pertanto
proposti a sostituzione dei vecchi e la loro divulgazione/imposizione su scala globale è resa
possibile dalla quotidiana propaganda mediatica, che contribuisce anche a far accettare alle masse
qualsiasi imposizione del potere.
Nella commedia la perdita del senso di trascendenza ha aperto la strada a un regime totalitario che
impone con la forza una nuova religione e che punisce severamente ogni dissenso. La spedizione
punitiva organizzata contro un monaco della vecchia religione turberà la pace di una tranquilla
famiglia. Infatti vi aderirà entusiasta il più giovane dei figli. Tuttavia le cose non andranno secondo
le aspettative delle autorità. Come suggerisce il finale della commedia, non sempre i progetti del
potere possono prevedere l’imprevedibile.
La commedia è interpretata dagli attori del Teatre de Veus ideato nel 2012 dall’Associació per la
Salvaguarda del Patrimoni Historicocultural de l’Alguer. In ordine alfabetico le voci sono:
Giancarlo Ballone, Eugenio Boseggia, Nino Boseggia, Franca Chessa, Anna Maria Di Ruberto,
Adele Ibba, Vanna Lobrano, Daniela Riu, Luigi Riu, Salvor Ruggiu, Agostino Salis, Nanda Salis,
Tore Sotgiu.
L’ingresso è gratuito, si richiede la massima puntualità.

Una Stele in memoria dei pescatori uccisi nel 1943

ALGHERO – Nei pressi della costa del Lazzaretto – il 14 maggio 1943 – fu preso di mira con un mitragliamento aereo tuttora inspiegabile per l’obiettivo in se inerme, un gruppo di barche impegnate nella pesca. Fra gli equipaggi si contarono sei vittime: Michelangelo Accardo, Antonio Alfonso, Giovanni Antonio Caria, Santino Rondello, Giuseppe Salvatore e Pasquale Salvatore. Fu solo il preludio di ciò che sarebbe accaduto di lì a poco, quando il 17 maggio 1943 gli alleati bombardarono pesantemente Alghero con esiti drammatici. “Oggi, con un monumento a loro dedicato ricordiamo quei sei pescatori algheresi, padri di famiglia, che non fecero più ritorno a casa, la cui “colpa” fu solamente quella di trovarsi in mare, l’unico mezzo di sostentamento sul quale loro e le loro famiglie potevano contare. A loro, alle loro famiglie va il nostro pensiero, ricordando un periodo triste della nostra storia al quale sarebbero seguiti estenuanti sacrifici ma che segnò anche il principio della ricostruzione e della rinascita”. Così il sindaco di Alghero, Mario Conoci, che ha voluto ringraziare a nome dell’amministrazione i familiari delle vittime ed in particolare al sig. Giuseppe Salvatore e l’artista e scultore Mario Nieddu per l’opera, le autorità civili, religiose e militari presenti e la Banda A.Dalerci.