Vanessa Bissiri al Baretto di Porto Ferro

SASSARI – Porto Ferro è una fucina che sfruttando l’energia del sole e del mare come catalizzatore d’entusiasmo. Con il tramonto e l’onda sullo sfondo prosegue il percorso di proposta, di scoperta e riscoperta in musica del Baretto di Danilo Cappai attraverso lo scorrere d’un cartellone che – anche a settembre – si rivela ricco di spunti e di concerti. Spunti preziosi e sfiziosi come quelli offerti il neo nato festival “Un venerdì da cantautori” – h 20 venerdì 22 settembre – che stavolta porterà sul palco Vanessa Bissiri, artista a tutto tondo. Una danzatrice e una cantante. Una che sente arte e palco sulla pelle, e che questo “sentire” riesce a trasmetterlo con la sua espressione artistica ricca, delicata, variegata, efficace. .

Le giornate intanto si accorciano, la musica si accende prima del calar del sole e si fonde al suono del mare che saluta la giornata. Ma lo spettacolo dell’arte, della musica, delle performance che di volta in volta si susseguono in questo scenario intriso di selvaggio e primordiale, resta unico: unico perché ogni evento è unico, ed unico perché lo sfondo di Porto Ferro , privilegio che in pochi possono vantare. Spettacolo aperto però a chiunque voglia ascoltare ed osservare

Vanessa Bissiri, rientra sull’Isola con la sua splendida famiglia dopo una lunga esperienza di vita in Spagna e tante esperienze vissute alla ribalta di viaggi e impegni che la portano a viaggiare per l’Europa e l’Italia. Il suo presente è Sassari, il suo curriculum spazia dal palco dei teatri (Arena del Sole di Bologna, Teatro Out – Off di Milano, Teatro del Parco di Parma) allo studio della voce tra moderno, classico e musica popolare. Preziosi gli incroci con grandi maestre quali Emanuela Garroni e Germana Giannini. Gianni Mastino la accompagna alla scoperta del canto lirico a Sassari. Studia danza appassionandosi al contemporaneo e all’improvvisazione. Si diploma al Conservatori del Liceu, segue e vive vari progetti: con “Dinatatak” arriva al Premio Tenco, al Teatro Ariston di Sanremo e sale sul palco del festival Abbabula. Empatica è il suo debutto (Segell Microscopi 2023). C’è la persistenza del ricordo nella memoria, c’è conoscenza e c’è la capacità di riconoscere e riconoscersi. Ci sono cartoline “fisiche” che lo raccontano e accompagnano. C’è la forza dei sensi, e c’è una tempesta di sensazioni perse e chiare fra musica e testo e immagini. Coinvolgente, esperienzialmente completo almeno nell’intento di chi lo ha immaginato come tale per offrirlo al pubblico.Il ministero della bellezza una scommessa d’arte e condivisione fatta con il suo compagno. La declinazione artistica, e la continua ricerca della forma, della sostanza e della comunicazione più efficace il suo mood.

Giornate Europee del Patrimonio, aperture straordinarie dei musei sardi

SASSARI – I valori culturali, le tradizioni, le pratiche e i modi di vivere, le varie forme di conoscenza ereditate dalle generazioni passate e ancora oggi utilizzate per comprendere il presente e per modellare il futuro, saranno gli elementi centrali sui quali costruire la narrazione degli eventi delle Giornate. Tornano nei musei e nei luoghi della cultura le Giornate Europee del Patrimonio 2023, con il titolo “Patrimonio InVita”, adottato dal Consiglio d’Europa e dai Paesi aderenti alla manifestazione. Durante il fine settimana del 23 e 24 settembre 2023, i musei, i parchi archeologici e i luoghi della cultura ospiteranno diverse attività e, nella giornata di sabato 23 settembre, è prevista un’apertura serale con il biglietto d’ingresso al costo di 2,00 euro, 1 euro + l euro per fronteggiare l’emergenza nelle aree colpite dagli e enti alluvionali, per conoscere e condividere luoghi ed eventi da non perdere.

Il tema intende tracciare connessioni tra riconoscere, salvaguardare e promuovere i beni del patrimonio culturale immateriale allo scopo di condividerli e trasmetterli alle generazioni future con massima attenzione all’accoglienza e all’accessibilità, intese nella loro accezione più ampia e inclusiva e in coerenza con il concetto stesso di sostenibilità. La Sardegna, anche quest’anno, propone una fitta agenda di iniziative con oltre 80 progetti che vedranno protagonisti Musei, Comuni, Archivi, Biblioteche, Fondazioni, Associazioni culturali e Cooperative, che hanno aderito con entusiasmo e partecipazione attiva alla manifestazione coordinata dalla Direzione Regionale Musei Sardegna. L’evento coinvolgerà l’intero territorio, da nord a sud dell’Isola, con un centinaio di operatori culturali pubblici e privati che saranno attori principali per due giornate con una serie di proposte che daranno ai visitatori la possibilità di fruire e conoscere il ricco patrimonio culturale della Sardegna: visite guidate, degustazioni, approfondimenti scientifici, musica, laboratori didattici, per poi approdare alle tecnologie innovative e immersive della realtà virtuale.
E la DRM Sardegna sarà ancora protagonista di un’ampia offerta culturale con un itinerario ricco di contenuti.

Si parte dall’apertura serale di sabato 23, dalle 17.00 alle 20.00, e domenica 24 settembre, dalle 10.00 alle 14.00 e dalle 15.00 alle 19.00, della Basilica di San Saturnino, uno dei siti culturali più importanti della città di Cagliari, con ingresso gratuito, per poi proseguire l’itinerario con un percorso culturale che vedrà protagonista al centro della Sardegna, il Museo Archeologico Nazionale Asproni di Nuoro, sabato 23, dalle 19.00 alle 22.00, con ingresso al costo di 2,00 euro, e domenica 24, apertura straordinaria dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00.
Il viaggio continua al Museo Archeologico ed Etnografico Sanna di Sassari, che per l’occasione, con un’apertura straordinaria serale, sabato 23, dalle 20.00 alle 23.00, con ingresso a 2,00 euro, e domenica 24 settembre, dalle 9.00 alle 17.00, ha deciso di promuovere la mostra itinerante La forma dell’oro. Storie di gioielli dall’Italia antica. In esposizione le produzioni ornamentali dell’Italia peninsulare e della Sardegna, dalla Preistoria all’alto Medioevo, con pezzi provenienti dalle Direzioni regionali Musei di Puglia, Calabria, Basilicata, Marche, Molise, Campania e il Parco archeologico di Pompei.

Sempre a Sassari il pubblico potrà proseguire il suo itinerario culturale attraverso un percorso tematico nelle sale della Pinacoteca Nazionale. Il Museo aprirà, sabato 23, dalle 11.00 alle 13.00, per presentare l’evento dal titolo Giornate Europee del Patrimonio alla Pinacoteca Nazionale di Sassari. Storie di tessuti. Un’occasione per raccontare il tessuto e la tessitura che accompagnano la storia della civiltà occidentale. La Sardegna conserva un patrimonio ricchissimo di conoscenze, che arriva indietro nei millenni sino al prezioso bisso. L’abbigliamento tradizionale viene riprodotto anche nelle opere d’arte e di design degli artisti del Novecento: la benda gialla di Orgosolo è protagonista in un monotipo di Antonio Ballero, mentre la filatura a Desulo è pretesto, per Edina Altara, per una scena di raffinata eleganza; Giuseppe Biasi e Carmelo Floris ritraggono le donne di Ollolai, e poi ancora ci sono i tanti, diversi personaggi rappresentati dai pupazzi di Eugenio Tavolara.
Un sabato speciale in Pinacoteca che proseguirà nell’apertura serale, dalle 19.00 alle 21.00, ingresso a 2,00 euro, con un’iniziativa dal titolo: Il patrimonio vivo dei Gremi: 10 anni di riconoscimento Unesco per i Candelieri. Alle 19.00, Patrizia Nardi, coordinatrice della ‘Rete delle grandi macchine a spalla’, introdurrà il racconto del percorso che ha portato i Candelieri all’importante traguardo del riconoscimento Unesco di ‘patrimonio dell’umanità’, arrivato esattamente dieci anni fa. Insieme a lei dialogheranno, dopo i saluti della direttrice Maria Paola Dettori, il presidente dell’Intergremio, Fabio Madau, e lo storico Paolo Cau, che seguì allora la pratica per conto dell’Amministrazione Comunale. Poiché quest’anno il tema delle GEP è dedicato in modo particolare al passaggio della tradizione alle nuove generazioni, alla serata parteciperanno, raccontando la loro esperienza concreta di gremianti del futuro, alcuni dei bambini che già fanno parte della complessa macchina organizzativa che culmina il 14 agosto nella Faradda. La Pinacoteca ospita ed espone, dal mese di luglio, il Candeliere antico del Gremio dei Massai e Agricoltori.
E per turisti e visitatori sarà l’occasione per andare al Museo Archeologico Nazionale Antiquarium Turritano di Porto Torres. L’orario di apertura, sabato 23, oltre a quello consueto, dalle 9.00 alle 16.00, prevede l’ingresso, al Museo anche dalle 19.00 alle 22.00, al costo di 2,00 euro.
Domenica 24 settembre, l’Antiquarium effettuerà un’apertura straordinaria, dalle 16.00 alle 20.00.
A partire dalle 17.00 sarà presentata la conferenza dal titolo SHARDANA. Navigatori e guerrieri nell’Egitto ramesside. Fonti, storia e mito. I relatori Giacomo Cavillier e Rubens D’Oriano analizzeranno i dati a disposizione sugli Shardana e faranno una riflessione sulla percezione del fenomeno da parte del grande pubblico.
Il viaggio continua per approdare nell’isola di Caprera, a La Maddalena, dove i Musei Garibaldini, sabato 23, al Compendio Garibaldino, dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso a 2,00 euro, e domenica 24, dalle 10.45 alle 18.30, propone, a pochi giorni dalla riapertura del nuovo spazio espositivo, all’interno del mulino a vento di Giuseppe Garibaldi, la mostra fotografica di Francesco Arancioni dedicata ai principali monumenti del Generale eretti nelle piazze delle città in giro per il mondo dal titolo Garibaldi. Statue in movimento.
Una parte delle foto è esposta anche al Memoriale Giuseppe Garibaldi, che, per l’occasione, resterà aperto sabato 23, dalle 19.30 alle 22.30, con ingresso a 2,00 euro, e domenica 24 settembre, dalle 10.45 alle 18.30.
Tutti gli eventi sono disponibili e in continuo aggiornamento sul sito:
https://musei.sardegna.beniculturali.it/ e https://cultura.gov.it/ e nelle pagine social di riferimento dei Musei.

Dal 22 al 25 settembre l’Asinara diventa un laboratorio a cielo aperto

ASINARA – Da venerdì 22 a lunedì 25 settembre l’Asinara diventa ancora una volta un laboratorio a cielo aperto in cui riflettere, sperimentare e fare ricerca, attraverso diverse forme espressive e discipline scientifiche, sui concetti di migrazione, biodiversità, residenza. Come già negli anni scorsi, anche quest’anno il gruppo di lavoro multidisciplinare Overlap – Eventi tra arte e scienza su Biodiversità e Migrazione, coordinato dall’associazione culturale Senza Confini Di Pelle, in collaborazione con l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, e formato da artisti, studiosi, migranti e cittadini, si riunisce sull’isola per proseguire una ricerca iniziata nel 2019 e giunta al suo secondo triennio, che mette in relazione le migrazioni degli uccelli e quelle degli esseri umani. Una ricerca multidisciplinare che si propone di fornire una lettura biologica e culturale di un processo universale quale è la migrazione degli esseri viventi attraverso confini tangibili o impalpabili. Tema di questa edizione saranno i concetti di traccia nella sua escursione temporale e di spaesamento nelle situazioni di movimento e di sosta.

Quest’anno Overlap coincide in parte con la celebrazione domenica 24 settembre della 109° Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato, e in quell’occasione il gruppo di lavoro si apre a chiunque desideri partecipare con una giornata di attività performative, laboratori tematici e incontri aperti a tutti (info e prenotazioni: 3384040237, workshop@senzaconfinidipelle.com).

Attraverso il workshop multidisciplinare residenziale Overlap e il progetto ICEMURA Bodies in Landscape, il gruppo di lavoro coordinato da Senza Confini Di Pelle prosegue la sua ricerca pluriennale sulla realtà biologica dei flussi migratori, tralasciando volutamente sovrapposizioni politiche e ideologiche, spesso fuorvianti per capire in tutta la sua complessità un fenomeno naturale come quello degli spostamenti di gruppi e individui.

Il termine inglese “overlap” significa “sovrapposizione”, “coincidenza”, e proprio da una lettura incrociata delle mappe elaborate dall’ISPRA, in uso presso l’Osservatorio Faunistico del Parco Nazionale dell’Asinara, in cui vengono rilevate le rotte degli uccelli migratori tra Africa ed Europa e le mappe stilate da Medu, che riportano le rotte delle persone dai paesi del centro Africa verso l’Europa, è emersa una importante coincidenza tra le due rotte migratorie.

Il Progetto Overlap, condotto dal 2019 dall’associazione Senza Confini Di Pelle, con il patrocinio del Comune di Porto Torres, il contributo di Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna e Ministero della Cultura, coinvolge 21 partner internazionali tra cui l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, l’Università degli Studi di Sassari – Dipartimento di Architettura Design e Urbanistica e l’Università degli Studi di di Cagliari – Dipartimento di Lettere Lingue e Beni Culturali, l’associazione medico umanitaria di Roma Medu, l’associazione Tusitala e il Centro Coreografico di Nantes.

Gli esiti della ricerca di Overlap, giunta al suo secondo triennio, sono stati divulgati negli anni tramite spettacoli di teatrodanza, performance di danza site-specific, mostre di arte visiva, video, videodanze, concerti e pubblicazioni scientifiche, tra queste la recente pubblicazione OVERLAP, edita da Senza Confini Di Pelle e presentata al Salone Internazionale del Libro di Torino 2023 che ne illustra i primi 3 anni. Il progetto si propone inoltre di realizzare una rete internazionale che colleghi l’isola dell’Asinara con le adiacenti sponde del Mar Mediterraneo.

Malore mentre nuota, morta donna ad Alghero

ALGHERO – Una turista di 84 anni è morta nel mare di Porto Conte, a Maristella, lungo la costa di Alghero, colta da un malore mentre nuotava, così l’Ansa sul tragico episodio.

La donna, 84 anni, originaria della Germania ma da tempo residente in Italia, in provincia di Como, secondo quanto appurato dai carabinieri della Stazione di Alghero, stava trascorrendo un periodo di vacanza in Sardegna. Si trovava in spiaggia con degli amici e ha deciso di fare un bagno.

Era un’esperta nuotatrice e a pochi metri dalla battigia ha avuto un malore. Gli amici la hanno aiutata a tornare a riva e hanno chiamato i soccorsi.

Il personale del 118 arrivata sul posto ha cercato di rianimare la donna ma ogni tentativo è risultato inutile.

Comitato pesca, si è parlato di anguille, aragosta e riccio di mare

CAGLIARI – Si è tenuta stamattina la riunione del Comitato Tecnico Consultivo Regionale per la pesca e l’acquacoltura, nel corso della quale sono stati affrontati diversi temi all’ordine del giorno. In particolare sono stati esaminate le problematiche relative alla pesca dell’anguilla e dei bertavelli. Questo tipo di pesca resta vietata sino al 30 settembre così come sono assolutamente vietati gli utilizzi dei bertavelli, un particolare attrezzo utilizzato proprio per la pesca alle anguille. Inoltre, l’assessore all’agricoltura, Valeria Satta ha esaminato insieme ai tecnici ed ai responsabili delle cooperative di pesca la proposta di proroga del periodo pesca all’aragosta. Sul Tavolo anche la proposta di riapertura della pesca al riccio di mare.

“Dopo aver ascoltato le richieste dei nostri pescatori – ha sottolineato la Satta – ed aver formalizzato una serie di proposte da questi formulate sulle questioni avanzate, incontrerò il Corpo Forestale e le associazioni di categoria per il controllo sullo stato dell’esercizio abusivo della pesca da parte di privati senza licenza e la richiesta di adeguamento degli indennizzi per danni causati dai cormorani”

Barracelli, pesca illegale in Amp: sanzioni. Salvataggio Falco

ALGHERO – Durante il fine settimana appena trascorso il personale del Comando Barracelli, coordinato dal Cap. Riccardo Paddeu, ha predisposto un servizio a largo raggio all’interno dell’Area Marina
Protetta Capo Caccia – Isola Piana finalizzato alla prevenzione e repressione delle attività illecite.
L’attività di vigilanza ha visto impiegati contemporaneamente pattuglie a terra e a mare, che hanno
accertato e contestato 59 sanzioni amministrative per vari illeciti commessi sia in ambito terrestre
che marino. A un subacqueo è stata sequestrata l’attrezzatura di pesca in località Port Agra,
mentre in località Bramassa alcuni pescatori di frodo alla vista del gommone dei barracelli hanno
abbandonato il pescato sopra gli scogli dandosi alla fuga all’interno della retrostante pineta, il
pescato di circa 5 kg è stato donato alla Caritas Diocesana di Alghero. In località Porticciolo, su
segnalazione di un bagnante, è stato recuperato un reperto in pietra, presumibilmente un’ancora
romana. Giornata che si è conclusa con il recupero di un giovane Falco di Palude feritosi a seguito
di uno scontro con il treno Alghero-Olmedo-Sassari, in condizioni abbastanza buone è stato
affidato alle cure dei veterinari del Centro Recupero fauna Selvatica di Bonassai dell’Agenzia
FORESTAS.

Nel mese di agosto l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte ha demandato alla Compagnia
Barracellare le attività di vigilanza e repressione degli illeciti e dei reati ambientali all’interno del parco terrestre e, in materia di pesca, all’interno dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia – Isola Piana. L’attività di vigilanza sarà ulteriormente potenziata grazie all’istituzione di un distaccamento fisso dei barracelli presso la sede del Parco a Casa Gioiosa che consentirà una maggiore presenza e interventi a terra e a mare più immediati. Proprio il recente rinnovo e rafforzamento della
convenzione con l’Azienda Speciale Parco di Porto Conte, ha consentito l’ingresso la tecnologia
smart per gli strumenti operativi per il Comando Barracelli di Alghero. I verbali di contestazione e
non solo, a giorni saranno sostituiti con palmari su cui è installato un software dedicato per le
polizie locali, collegato alle banche dai (PRA e molte altre) e mini-stampanti per la stampa delle
sanzioni amministrative. Le esigenze di tale potenziamento sono legate all’attuazione di uno
specifico progetto, di cui è beneficiaria l’Area Marina Protetta Capo Caccia – Isola Piana, finanziato
dal Fondo Europeo per gli Affari Marittimi e la Pesca (FEAMP) e riguardante la Misura 1.40
“Protezione e ripristino della biodiversità e degli ecosistemi marini e dei regimi di compensazione
nell’ambito di attività di pesca sostenibili”. Prosegue inoltre lo stretto rapporto di collaborazione
con la Guardia Costiera di Alghero, attivo da ormai molti anni.

Nuovo portale Sardegnacultura.it, accesso ai risultati di Àndalas de Cultura

CAGLIARI – E’ in programma martedì prossimo, 26 settembre alle ore 9.30, alla Biblioteca regionale di viale Trieste 137, la presentazione del nuovo portale Sardegnacultura.it, punto di accesso ai risultati di Àndalas de Cultura, il progetto strategico di innovazione digitale per il patrimonio culturale dell’Assessorato regionale della Pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport, inserito all’interno dell’Agenda digitale della Regione Sardegna.

L’intervento nasce per facilitare la conoscenza e la promozione dell’immenso patrimonio culturale e identitario materiale e immateriale della Sardegna. Affidato tramite bando POR FESR 2014-2020 al raggruppamento temporaneo di imprese composto dalle società DM Cultura e DB Seret, Andalas De Cultura è giunto alle battute finali. Sarà l’occasione per ripercorrerne le principali tappe, le prospettive, ma soprattutto conoscere dal vivo il nuovo ecosistema digitale per la conservazione, la descrizione, l’aggregazione e la fruizione dei dati del patrimonio culturale sardo all’interno del rinnovato portale sardegnacultura.it, che consente l’accesso ad oltre 2 milioni di risorse digitali comprendenti immagini, video, audio, testi, panorami virtuali immersivi e ricostruzioni 3D. Nell’incontro sarà presentata anche l’APP realizzata per la scoperta e la visita di oltre 400 tra musei, siti archeologici, monumenti e altri punti di interesse del territorio sardo, con contenuti disponibili in 5 lingue.

“Àndalas de cultura” – ha sottolineato l’Assessore alla Cultura, Andrea Biancareddu, “è una straordinaria occasione di partecipazione al patrimonio culturale rivolta a tutti, scuole, operatori della cultura, istituzioni e cittadini, grazie alle possibilità offerte dalle tecnologie e dalle soluzioni adottate dal progetto. Definire percorsi condivisi per garantire ai cittadini una fruizione sempre più innovativa del nostro immenso patrimonio regionale”.

I molteplici percorsi offerti dal portale per la scoperta del patrimonio culturale della Sardegna spaziano dagli archivi alle Biblioteche, dai musei e ai luoghi della cultura che possiedono, tutelano, gestiscono e valorizzano beni culturali. A questi ultimi, è poi rivolta un’applicazione dedicata, che consente di valorizzare e promuovere la conoscenza di oltre 400 tra le più rappresentative testimonianze della cultura presenti nel territorio isolano.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina Facebook del progetto facebook.com/andalasdecultura

Nasce ufficialmente il “Grande Centro”, evento per il programma

CAGLIARI – Domani, mercoledì 20 settembre, alle ore 10,30 nella sala dell’Hotel Regina Margherita, in V.le Regina Margherita 44 a Cagliari, è convocata una conferenza stampa dei rappresentanti del Grande Centro per illustrare i punti programmatici delle forze politiche centriste, civiche e autonomiste. Cosi si legge nella comunicazione che vede la nascita del “Grande Centro” con le sigle Sardegna Al Centro – 20Venti, UDC, Azione, Uds e altre sigle che saranno comunicate domani. Aggregazione che si sviluppa anche in altri centri, compreso Alghero, in vista delle prossime elezioni regionali, comunali e provinciali.

L’incendio del bosco grande, musica e poesia giovedi 21 settembre al Quarter

ALGHERO – Musica e poesia nella tragedia. L’incendio del bosco grande è un’opera per orchestra e voce recitante, tratta dal libro della dottoressa Monica Pais sul rogo del 2021 del Montiferru: una favola sinfonica che ha come protagonista la volpe Metà. In programma ad Alghero il 21 settembre. Dopo il debutto in luglio a Fossano, in provincia di Cuneo, arriva ad Alghero L’incendio del bosco grande. Una favola sinfonica per raccontare lo spaventoso incendio che due anni fa distrusse il Montiferru. L’opera mette in musica il libro della veterinaria oristanese Monica Pais, autrice anche del libretto di questa favola, e racconta il rogo con gli occhi di una volpe, Metà, una delle centinaia di creature salvate durante l’incendio dai veterinari della Clinica Veterinaria Duemari di Oristano e dalla Effetto Palla ODV per gli animali di nessuno.

Saranno ad Alghero i musicisti della Fondazione Fossano Musica di Cuneo che ha realizzato lo spettacolo, assieme alla voce narrante Marialice Tagliavini e al compositore e direttore, Lorenzo Subrizi. Monica Pais aveva scritto il libro L’incendio del bosco grande, edito da Longanesi, nel 2022, proprio per dare voce alle vittime silenziose di quella tragedia – quasi 13mila ettari di bosco andati in fumo – le decine di migliaia di animali carbonizzati o ustionati, come in ogni incendio, di cui nessuno mai parla.

Questa favola sinfonica è un altro tassello nell’opera quotidiana della sua squadra, curare sì –senza pietismi – ma anche diffondere l’idea che siamo tutti animali, soggetti allo stesso destino. Il concerto di Alghero si svolgerà alla presenza di Michelangelo Pistoletto, in visita in Sardegna per promuovere il suo ultimo libro La formula della creazione, ma anche testimonial d’eccellenza della rinascita dopo il rogo. A un anno dall’incendio, il 23 luglio 2022, è stato inaugurato infatti a Santu Lussurgiu un nuovo Terzo Paradiso dell’artista.

L’INCENDIO DEL BOSCO GRANDE

Lorenzo Subrizi – Compositore e direttore
Monica Pais – Autrice

ORCHESTRA DELLA FONDAZIONE FOSSANO MUSICA
Voce recitante: Marialice Tagliavini
Adattamento e regia: Luigi Orfeo

https://stream24.ilsole24ore.com/video/italia/l-incendio-2021-sardegna-diventa-opera-la-volpe-meta/AFacEYB Informazione e prenotazioni a questo link bit.ly/orchestra-FondFossano-21_09

Grande attesa per la commedia “Lo Rei bo” in scena a Lo Quarter

ALGHERO – C’e grande attesa per la Commedia Lo Rei Bo di Pino Piras, che viene riproposta con ingresso gratuito nella piazza del Quarter domenica 24 settembre. La rappresentazione organizzata dall’Associazione culturale Cabirol ha segnato indelebilmente uno dei momenti più importanti degli eventi dedicati alla cultura popolare algherese. Merito di una attenta programmazione e di un lavoro di ricerca che l’Associazione presieduta da Giovanni Chessa ha scelto di portare avanti dedicando attenzione alla qualità della proposta e alla individuazione di un autore, Pino Piras, lontano dai cliché della commedia classica algherese. L’autore è amato dagli algheresi proprio per le tematiche che affronta senza mai cadere nelle volgarità gratuita, riuscendo a strappare risate, riflessioni, pensieri, sui vizi di una società che resta appesa al malcostume, alla politica cialtrona, alle miserie umane. “Una scelta che è stata premiata in teatro in maniera eclatante e ora, insieme alla Fondazione Alghero, vogliamo estendere questa opportunità a molti più algheresi che potranno assistere gratuitamente allo spettacolo in piazza – spiega il presidente dell’Associazione. “Invitiamo chi non ha potuto vedere la commedia in teatro, e anche chi vorrebbe rivederla, a cogliere l’occasione offerta in Piazza al Quarter, l’ingresso è gratuito”.

L’appuntamento viene proposto con il contributo della Fondazione Alghero e vede sul palco il gruppo dell’Associazione Cabirol che mette insieme gli attori dialettali che stanno improntando la rinnovata stagione del teatro in lingua. Il cast è composto da Gabriela Caria, Nicoletta Bigi, Elisabetta Dettori, Alberto Lai, Antonello Pinna, Tore Nieddu, Berto Calaresu, Carlo Lai, Luigi Meloni, Ignazio Paddeu, i giovanissimi Daniele Bassu e Andrea Bigi. Le musiche sono affidate a Piero Sotgiu, Pietro Ledda e Alessandro Pulina, gli effetti di scena a Luciano Mariani, le scenografie sono di Sergio Zidda. L’organizzazione e la regia sono di Giovanni Chessa. L’ingresso è gratuito, è necessario presentarsi all’ingresso per prendere posto. C’e anche la possibilità di prenotazione accedendo al sito internet Alghero Turismo https://www.algheroturismo.eu/event/lo-rei-bo-il-re-buono/