Tedesco ubriaco al volante di una Ferrari, fermato nel nuorese

NUORO – La Polizia Stradale di Nuoro, negli ultimi venti giorni ha contestato ben 46 violazioni per guida in stato di ebbrezza alcolica. Ultimo caso domenica mattina, un cittadino tedesco alla guida di una Ferrari 358 spider rossa fiammante che mentre percorreva la Strada Statale 131 Diramazione Centrale Nuorese sbandava pericolosamente e veniva notato dagli operatori della Polizia Stradale di Nuoro che immediatamente lo fermavano.

Dai controlli risultava che il conducente aveva un tasso alcolemico superiore a due volte il limite massimo consentito dalla legge, pertanto veniva sanzionato ai sensi dell’art.186 (guida in stato di ebbrezza) con il ritiro immediato della patente di guida. Da un riscontro statistico, si è potuto constatare che il 52,50% dei casi, pari a 21 infrazioni, hanno interessato persone di età compresa tra i 33 e i 65 anni, mentre nel 27,50% dei casi, le 11 violazioni sono state commesse da persone di età compresa tra i 18 e i 24 anni.

Ben 6 persone hanno ottenuto l’abilitazione alla guida da meno di tre anni (neopatentati). Il dato numerico appare preoccupante, se si pensa che l’alterazione psicofisica di chi si mette al volante è determinata da un’eccessiva assunzione di sostanze alcoliche, che spesso è una delle cause principali degli incidenti stradali, anche gravi. Per contrastare questo fenomeno la Polizia Stradale di Nuoro ha deciso di programmare con più frequenza servizi di prevenzione.

Avis Sassari, donazione sangue: cresce nei primi sei mesi, ma servono più giovani

SASSARI – Nei primi sei mesi dell’anno in corso l’Avis Provinciale di Sassari ha registrato rispetto al 2022 un incremento di 643 sacche di sangue. Un dato indubbiamente positivo che dimostra quando siano importanti e funzionino le campagne e le attività per sensibilizzare i cittadini alla donazione.

“Ora abbiamo necessità di consolidare questi numeri – afferma il presidente Antonio Dettori -. Il nostro sguardo, in particolare, è attento sui giovani e la nostra speranza è quella che si lascino toccare dai vissuti delle tante persone che, grazie alla generosità e all’altruismo dei donatori periodici, hanno ricevuto una terapia salvavita”.

Attraverso la testimonianza di una donatrice, volontaria e soccorritrice della Comunale di Campanedda, l’Avis Provinciale di Sassari rilancia con forza il messaggio e l’appello a donare. “Ho fatto la mia prima donazione a 18 anni, durante una raccolta sangue organizzata al liceo scientifico di Sassari. Mia mamma è donatrice e ho seguito il suo esempio. Anche lei dona da quando ha raggiunto la maggiore età, sensibilizzata da un’amica talassemica”. A parlare è Martina Lai, farmacista 28enne di Palmadula: “La sensazione che si prova dopo che hai donato è bellissima: sai di essere stata utile per una persona che sta male e hai subito la voglia di farlo tante altre volte”.

Fondamentale è essere consapevoli del fatto che il sangue non è riproducibile in laboratorio, ma è indispensabile alla vita. “Un giorno in farmacia entrò un signore affetto da più patologie – racconta Martina – una persona che ha bisogno di trasfusioni ogni undici giorni. Mi disse che lo avevano mandato via dal centro trasfusionale perché non c’erano abbastanza sacche di sangue. Ecco questo vorrei non succedesse mai. Se chi può donare facesse questo piccolo ma grande gesto di altruismo la nostra Isola non sarebbe in continua emergenza”.

L’appello di Martina è rivolto soprattutto ai giovani: “Compiuti i 18 anni andate a donare il sangue e fatelo regolarmente. Chiunque potrebbe avere bisogno di sangue, a qualsiasi età. Potremmo averne bisogno anche noi o un nostro familiare”.

Chi non è idoneo può comunque far parte dell’Avis: “Si può donare il proprio impegno – sottolinea il presidente Antonio Dettori -. I ragazzi possono fare da noi un’esperienza associativa di crescita personale, ad esempio partecipando alle attività di sensibilizzazione che puntualmente organizziamo”.

Golfo Aranci, spaccature in maggioranza: nasce Adesso

GOLFO ARANCI- “I Consiglieri comunali Alessandra Feola, Giuseppe Langella e Luigi Romano costituiscono il nuovo gruppo consiliare Adesso. Il nostro gruppo parte da dei quesiti, che insieme alla collettività cercheremo di dare risposta:
Il progetto di crescita per il quale ci siamo candidati è stato portato avanti? E’ stata data continuità a quanto era stato costruito nei 10 anni precedenti? Se non è stata data continuità, è stata data una chiara e decisa alternativa al futuro di Golfo Aranci?
Crediamo nel progetto per il quale ci siamo candidati e crediamo che Golfo Aranci meriti il meglio, e siamo determinati a fare in modo che ciò accada.
Una scelta necessaria per riportare l’attenzione su quei progetti che hanno reso Golfo Aranci un comune virtuoso, un modello di sviluppo turistico e di qualità della vita, una scelta per garantire quella continuità politica che è stata alla base della nostra elezione.
Sappiamo che molte persone hanno grandi aspettative per Golfo Aranci, e non possiamo che condividerle. Le potenzialità del nostro paese sono immense, e riteniamo sia nostro dovere sbloccare le energie positive di coloro che vogliono contribuire alla crescita del nostro paese, offrendo loro l’opportunità di esprimersi pienamente e ottenere risultati tangibili.
Abbiamo ascoltato la voce di una nuova generazione di giovani con idee chiare e coraggiose. Questi giovani meritano risposte rapide e concrete alle loro esigenze. Il nostro progetto guarda avanti, ma si concentra sulla realizzazione di soluzioni per le sfide di oggi.
Non possiamo essere sordi alle richieste delle imprese dei cittadini, e ciechi nel vedere una comunità smarrita a causa della mancanza di una chiara visione del futuro da parte dell’amministrazione.
Per questi motivi il nostro non è solo un gruppo consiliare ma una vera alternativa politica.
E’ fondamentale ridare slancio a tutte quelle iniziative congelate che hanno caratterizzato la crescita economica e sociale di Golfo Aranci e avere il coraggio di aprire il confronto con la cittadinanza.
Vogliamo caratterizzare la nostra alternativa politica sia nelle proposte che nel metodo, proposte che emergeranno da un confronto aperto e non da decisioni partorite in stanze lontane dalla realtà”.

Alessandra Feola Giuseppe Langella Luigi Romano

PlaçAlguer catalana: gusto, arte e tradizione. Ecco l’avviso

ALGHERO – Torna anche quest’anno la manifestazione enogastronomica “PlaçAlguer catalana – gusto, arte e tradizione”, che si terrà ad Alghero dal 19 al 22 ottobre. A tal proposito l’amministrazione comunale, che organizza l’appuntamento in collaborazione con la Fondazione Alghero, l’Azienda speciale Parco di Porto Conte e altri partner privati, ha pubblicato un avviso esplorativo per l’individuazione di operatori algheresi interessati ad aderire all’iniziativa, proponendo per l’occasione un menù costituito prevalentemente da piatti della tradizione algherese.

«Torna PlaçAlguer, con una seconda edizione rinnovata, che mette davvero insieme enogastronomia e turismo, per dare slancio ad una nuova stagione in Riviera attraverso il grande patrimonio culinario tradizionale algherese, la bravura degli chef del territorio e il ricco mondo dell’associazionismo locale» dichiara l’assessore alla Cultura e al Turismo, Alessandro Cocco. «Si tratta di un format che ci permette di valorizzare al meglio la nostra cultura e le nostre produzioni agro alimentari – afferma l’assessore allo Sviluppo Economico Giorgia Vaccaro – Un appuntamento che ha riscosso successo nella precedente edizione e che abbiamo voluto replicare quest’anno. L’avviso è rivolto alla nostra ristorazione e alle associazioni di categoria che la rappresentano affinché la partecipazione e il coinvolgimento siano i più ampi possibili».

È possibile aderire al progetto entro 30 settembre, compilando il modulo presente nell’apposita sezione sul sito ufficiale del Comune di Alghero (https://www.comune.alghero.ss.it/it/documenti/documento/Avviso-esplorativo-rassegna-enogastronomica-PlacaAlguer-/) da inviare esclusivamente per via telematica all’indirizzo protocollo@pec.comune.alghero.ss.it . Il modulo potrà essere compilato direttamente dall’Associazione di categoria, indicando l’elenco dei propri associati che manifesteranno la disponibilità ad aderire all’iniziativa.

Ad Alghero il XXIII Sardinia Open Itf Uniqlo wheelchair tennis tour

ALGHERO – Tutto pronto per la ventitreesima edizione del Sardinia Open International, marchiato e Ambiente, con il patrocinio della Regione Sardegna, manifestazione valida per l’assegnazione dei punti per potersi qualificare alle prossime Paralimpiadi di Parigi 2024. I torneo, di categoria Itf1 Series, è inserito nel calendario mondiale 2023 dell’Uniqlo wheelchair tennis tour.
Sui campi del Tennis club Alghero, con ingresso libero, da martedì 26 a sabato 30 settembre, con diretta streaming su Supertennix e sul sito internet dell’associazione organizzatrice www.sardiniaopen.net, novantaquattro giocatori provenienti da ventitre Nazioni si sfideranno per aggiudicarsi il titolo di campione del prestigioso SardiniaOpen.
Spicca la presenza del numero uno delle classifiche mondiali categoria Quad, l’olandese Niels Vink, vincitore quest’anno del Roland Garros e di Wimbledon.
Da segnalare il gran numero di giocatori giapponesi, oramai leader incontrastati del movimento tennistico mondiale di wheelchair tennis. A capitanare la pattuglia degli asiatici ci saranno Miki, Arai, Sanada.
Torna in Sardegna dopo un anno di assenza il campione olimpico e sette volte vincitore del Sardinia Open Stephane Houdet (Fra).
Tra gli inglesi, presenti il vicecampione olimpico Gordon Reid vice e il giovane Ben Bartram, che lo scorso anno si è aggiudicato il torneo Alghero Open, primo torneo vinto nella sua carriera.
Quest’anno, i favoriti nel tabellone maschile sono lo spagnolo Martin De LaPuente (numero 4 Itf) e il belga Joahim Gerard (5), ma la presenza di ben nove giocatori tra i primi dodici al mondo nel tabellone maschile, rende il pronostico alquanto incerto.
Nel tabellone femminile, parte con i favori del pronostico la medaglia d’oro di doppio a Tokyo Aniek Van Koot (Ola).
Tra gli italiani, torna al Sardinia Open dopo un lungo infortunio Luca Arca, il ragazzo di Bono tesserato per l’Asdc Sardinia Open, già numero 23 delle classifiche mondiali lo scorso anno, prima dell’infortunio, è ora alla ricerca di punti per qualificarsi alle Paralimpidi di Parigi.
Presenti per la Sardegna, oltre ad Arca, Marianna Lauro, Maria Paola Tolu e Mario Cabras.
Le semifinali di venerdì 29 e le finali di sabato 30 settembre saranno trasmesse in diretta sull’emittente regionale Catalan TV e in streaming su Supertennix e sul sito del torneo www.sardiniaopen.net.

Ospedale Civile di Alghero: cerimonia di donazione della famiglia Silanos

ALGHERO – “Un piccolo grande gesto a conferma della
grande levatura morale e umana di Andreino Silanos, un campione dentro e
fuori dal ring, che con educazione e semplicità e’ stato di esempio ai
tanti algheresi e sardi che hanno cercato di seguire le sue orme, e
grazie ai suoi insegnamenti sono diventati uomini e donne migliori”. E’
questo il messaggio che il Direttore Generale della Asl di Sassari,
Flavio Sensi, ha voluto inviare alla famiglia del pugile professionista,
le cui gesta sportive sono state racchiuse in un libro omonimo e il cui
ricavato è stato donato interamente all’acquisto di due holder pressori,
uno sterilizzatore a secco e due misuratori di pressione, donati al
reparto di Nefrologia e Dialisi dell’ospedale Civile di Alghero, la
struttura che ha seguito il signor Silanos durante le varie fasi della
sua malattia.

Andreino Silanos, boxer di fama internazionale di origini algheresi,
nella sua lunga carriera conquistò il titolo Italiano dei pesi Pro
Piuma nel dicembre 1964 e fu sfidante al titolo Europeo nel 1966. Alla
sua morte i figli Stefano e Alessandro hanno pubblicato un libro sulla
vita del padre, pubblicato da edizioni del Sole.
“Nostro padre e’ stato seguito nel reparto di nefrologia e dialisi di
Alghero per diversi anni. In occasione della pubblicazione e vendita del
libro, che racconta la sua vita sportiva pugilistica, io e mio fratello
Alessandro abbiamo deciso di donare l’intero incasso della vendita del
libro, sotto forma di materiale, al Reparto dialisi. Una riconoscenza
dovuta per la disponibilità e professionalità che tutto lo staff medico
e non hanno avuto nei confronti di nostro padre. Cogliamo l’occasione
per ringraziare il Dott. Dilauro la dott.ssa Ginnani e Finetti e tutto
il personale medico e infermieristico del reparto dialisi dell’ ospedale
civile di Alghero”, ha detto durante la piccola cerimonia Stefano
Silanos, a cui hanno partecipato anche il direttore sanitario della Asl,
Vito la Spina, e la direttrice socio sanitaria, Annarosa Negri.

Andreino Silanos, da professionista, disputò 33 incontri nell’arco sette
anni, vincendone 29 (10 dei quali per ko) e perdendone solo 4. Una
carriera segnata dalla conquista del titolo italiano dei piuma nel 1964,
e dal match per il titolo europeo nel 1966.

“Grazie alla donazione sarà possibile gestire in autonomia la
sterilizzazione di ferri e garze, con un enorme risparmio in termini di
tempo e risorse per il personale sanitario della struttura”, ha detto la
responsabile della struttura di Nefrologia e Dialisi della Asl di
Sassari, la dott.ssa Giovanna Pisanu, parlando della sterilizzatrice,
che ha aggiunto come gli Holter pressori:, “saranno utili alla
rilevazione delle alterazioni della pressione ematica sistemica dei
pazienti emodializzati che si presentano instabili, come gli Ipertesi
(che assumono il farmaco) e ipotesi con gravi collassi durante la
dialisi. Inoltre la rilevazione pressoria nell’arco delle 24 ore, con un
intero giorno di registrazione, consente di verificare se le
oscillazioni pressorie sono presenti nel paziente a prescindere o se,
invece, sono dovute allo stress sull’organismo esercitato dalla
dialisi.”, conclude la Pisanu.

Alla cerimonia erano presenti anche il sindaco di Alghero, Mario Canoci,
“Andreino Silanos è stato un grande professionista e un grande uomo, un
esempio per la nostra Comunità, e ora la famiglia prosegue la strada
avviata dal padre”. Per il presidente del Consiglio Regionale della
Sardegna, Michele Pais: “un modo questo per continuare a onorare la
memoria di questo grande professionista, che e’ stato campione non solo
sportivo ma anche di vita e di generosità”.

Morte Napolitano, cordoglio del Presidente Solinas

CAGLIARI – Il Presidente della Regione Christian Solinas si unisce al cordoglio che in questo momento attraversa tutto il Paese per la morte del Presidente Emerito della Repubblica Giorgio Napolitano. Perdiamo, dice il Presidente, un sicuro, affidabile e autorevole punto di riferimento per le Istituzioni democratiche. Un servitore del Paese, uomo di pace e di dialogo dallo spirito sempre giovane e aperto ai cambiamenti del mondo, testimone e protagonista positivo di una parte importante della nostra storia.

Ecm Alghero, “in riduzione le liste d’attesa per visite specialistiche”

Liste d’attesa per le visite specialistiche ospedaliere migliorate del 40 per cento negli ultimi 4 mesi” E’ quanto ha assicurato Piero Delogu, nuovo direttore socio sanitario di Sassari, nella giornata di sabato ad Alghero, durante la giornata di aggiornamento organizzata all’ Hotel Calabona, dall’ordine dei medici provinciale. Il corso intitolato “Il territorio del futuro, connessioni e strategia di cura”, ha visto la presenza del sindaco Mario Conoci e dell’assessore regionale alla Sanità Carlo Doria. Nel corso dei lavori, il presidente dell’Ordine dei Medici chirurghi e degli odontoiatri, Nicola Addis ha ricordato, come sempre, l’obbligo formativo per i medici, fornendo un nuovo dato:“Degli oltre 4000 medici iscritti nella provincia di Sassari – ha detto Addis – oltre la metà non sono in regola con i crediti per la formazione e questo comporta un grave rischio per i professionisti che dovessero difendersi in tribunale per un contenzioso. Il primo accertamento del giudice è quello di controllare la regolarità dei titoli che ne accertano l’aggiornamento”.

Nel collegamento on line, il presidente dell’Ordine dei Medici di Roma, Antonio Magi (oltre 47.000 iscritti) che ha sottolineato come sia indispensabile per le future professioni mediche saper lavorare in equipe, non è sufficiente formare i nuovi medici senza che gli si forniscano i mezzi per collaborare con gli specialisti delle varie discipline. “Al momento – ha detto Magi – ci sono molte idee, ben confuse. Entro il 2025 l’Italia perderà circa 40.000 medici che, dopo esser stati formati, porteranno le loro conoscenze all’estero e, al momento, non si registra alcuna attività parlamentare che si muova per invertire la tendenza. In futuro non sapremo come riempire le strutture sanitarie o utilizzare le nuove tecnologie. La popolazione invecchia e diminuisce – ha proseguito il presidente romano – dunque se non si rende la professione più attrattiva, l’esodo sarà inevitabile. Ai medici gettonisti un’ora viene pagata 150 euro, mentre coloro che sono in servizio spettano solo 35 euro”. All’intervento di Magi è seguita la replica dell’assessore Doria che ha confermato quanto denunciato dal Presidente Magi, aggiungendo che: “la professione sanitaria italiana, risulta agli ultimi posti tra le categorie sottopagate in Europa, insieme a Portogallo, Grecia e Romania, ma al momento non sono previste maggiorazioni di denaro, ma solo una detassazione”.

Assicurazioni per il futuro sullo sveltimento delle lunghe liste d’attesa per le visite specialistiche sono state fornite da Piero Delogu, moderatore della prima sessione di lavori dell’Ecm, insieme a Paolo Patta. “E’ in atto – ha detto Delogu – una riorganizzazione per migliorare la tempistica con una agenda annuale che ha già dato i primi risultati, che deve tenere conto della collaborazione dei medici di base per ottenere risposte adeguate alle esigenze del territorio e ridurre le lunghe file al pronto soccorso”.

Durante la mattinata Francesco Gabrielli dell’Istituto Superiore di Sanità di Roma ha parlato di telemedicina, affermando che “si tratta di un importante servizio al cittadino, ma che l’interesse del paziente può essere deciso solo dal medico e non da un amministratore o da un politico e che molte lentezze normative che si trascinavano da 10 anni, sono sparite in un mese con il Covid. Dunque, non attendiamo le emergenze per rimuovere gli ostacoli all’innovazione”. La giornata di aggiornamento è proseguita con gli interventi di Giovanni Barroccu, Massimo Temussi, Mario Palermo e Andrea Lagorio sulle strategie da adottare sul territorio per migliorare l’assistenza ai cittadini e si è conclusa con la tavola rotonda. Responsabili scientifici dell’evento: Francesco Tolu e Paolo Patta. L’ECM dava diritto all’ottenimento di 4 crediti formativi.

Controlli sulle strade, ecco controlli col telelaser della Polizia

SASSARI – Prosegue fino a giovedì 30 novembre l’operazione trasparenza della Polizia locale per i controlli di velocità nelle strade sassaresi, che ha finora portato a un’effettiva riduzione delle condotte illecite, dato che dimostra l’efficacia di questa azione. Da oggi e fino al 30 novembre il telelaser sarà posizionato sulla S.S. 200 (Sassari-Sorso), S.P. 18 Bancali, S.P. 42 Campanedda, via de Martini, via Domenico Millelire, via Prati, via Budapest, via Predda Niedda, via Buddi Buddi, viale Porto Torres, a Ottava (ex. Ss131), sull’ex SS291 Sassari-Fertilia e in via Caniga. Da gennaio a settembre sono state eseguiti oltre 150 controlli di velocità che hanno permesso di contestare 420 violazioni dei limiti di velocità, prevalentemente in località Ottava (146) e in via Predda Niedda (142). Nello stesso periodo sono state sospese 21 patenti.

Pnrr, taglio di mezzo miliardo: “Deve intervenire subito il Governo Meloni”

ALGHERO – La Sardegna non può sostenere e ancor meno accettare un taglio di 500 milioni sulle risorse del PNRR. A rischio decine di progetti e la tenuta sociale ed economica dell’isola. Intervenga la Presidente Meloni-. L’ex sindaco di Alghero commenta l’allarme generato dalla notizia del taglio di 500 milioni fatto dal Governo su circa 1,4 miliardi di euro assegnati dal PNRR alla Sardegna per le 6 missioni del Piano Nazionale. “Ancora una volta piove sul bagnato. E una regione che già paga lo scotto dell’insularità rischia di perdere ulteriore competitività su innovazione, digitalizzazione, transizione ecologica, infrastrutture, istruzione, inclusione e sanità. Solo per fare alcuni esempi Sassari rischia di perdere 22 milioni e Alghero 9,7 milioni per 4 progetti-sottolinea Tedde-. L’esponente politico evidenzia che è inverosimile che questo definanziamento possa essere compensato con fondi del Fsc, che peraltro richiedono una quota di cofinanziamento a carico dei Comuni e della Regione. “Sono convinto che siano del tutto strumentali e ingenerose le accuse di corresponsabilità fatte da taluni nei confronti della Regione. Che, invece, su questa materia ha dimostrato grande reattività con l’Assessore della Programmazione Fasolino in prima linea -punta il dito l’ex sindaco di Alghero-. Occorre, invece, che tutte le forze politiche sarde si dimostrino responsabili e si compattino in una azione corale che spinga la Presidente Meloni a ritornare sui suoi passi e a rivedere la sforbiciata che mette KO una Regione già di per sé debole. Anche perché l’orizzonte di grandi riforme fiscale, costituzionale, giustizia, scuola, emergenza abitativa e infrastrutture della Presidente Meloni non possono vedere la Sardegna in qualità di triste spettatore in “brache di tela” -chiude Tedde-.”