Concerto Santa Cecilia, patrona dei musicisti

ALGHERO – Nella ricorrenza della Festa di Santa Cecilia, desideriamo comunicare alla cittadinanza il programma degli eventi che si svolgeranno nella giornata di Domenica 19 Novembre 2023 ed avranno come luogo centrale la Cattedrale di S.Maria in Alghero.
La mattina, alle ore 10, partirà dalla Cattedrale la processione con il simulacro di S.Cecilia che attraverserà le vie del centro storico della Città. Al rientro della processione – ore 10:30 – verrà celebrata la S.Messa.
La sera, invece, desideriamo proporre alla cittadinanza un concerto intitolato
“Un món millor”
che si terrà alle ore 19:45 nella Cattedrale di S.Maria in Alghero.
L’evento nasce da una sempre più consolidata collaborazione con la nostra Diocesi di Alghero-Bosa, l’Amministrazione Comunale di Alghero e la Fondazione Alghero.
Il titolo del concerto – “Un món millor” – è tratto dalla poesia omonima di Franco Cano premiata lo scorso 5 agosto al concorso “forti con le rime per l’ambiente” organizzato dalla rete delle biblioteche dell’Anglona.
Un mondo migliore è possibile a partire dalla cura delle relazioni nella propria comunità locale. L’uomo contemporaneo può giungere verso un nuovo stile di vita solo attraverso una autentica conversione ecologica: «E’ sempre possibile sviluppare una nuova capacità di uscire da sé stessi verso l’altro. Senza di essa non si riconoscono le altre creature nel loro valore proprio, non interessa prendersi cura di qualcosa a vantaggio degli altri, manca la capacità di porsi dei limiti per evitare la sofferenza o il degrado di ciò che ci circonda. L’atteggiamento fondamentale di auto-trascendersi, infrangendo la coscienza isolata e l’autoreferenzialità, è la radice che rende possibile ogni cura per gli altri e per l’ambiente, e fa scaturire la reazione morale di considerare l’impatto provocato da ogni azione e da ogni decisione personale al di fuori di sé. Quando siamo capaci di superare l’individualismo, si può effettivamente produrre uno stile di vita alternativo e diventa possibile un cambiamento rilevante nella società». (Papa Francesco, Enciclica Laudato Si’, 208).
In tale contesto, la musica può aiutare al raggiungimento dell’armonia nella società come anche tra l’uomo ed il Creato. Far scorrere “la giustizia e la pace per una Europa dei Popoli” (S.Paolo VI) affinché, ad iniziare dal nostro Continente, si possa giungere alla pace nel Mondo.
Durante la serata interverranno:
– Il Coro Polifonico SS. Cosma e Damiano di Suni, Direttore: M° Damiano Delogu; – Coro e gruppo strumentale della classe 4^D della Scuola Primaria “Maria Immacolata” di Alghero Direttore: M° Franco Cano;
– Voci soliste: Marta Soggiu, Anna Ballone, Francesca Idili;
– Strumentisti Solisti: Leonardo Chessa, Milo Garofalo.
Inoltre, come di consueto, verrà assegnato il premio S. Cecilia 2023.
Quest’anno abbiamo avviato delle collaborazioni con due attività commerciali presenti nel nostro centro storico – “La Corallina” di Davide Simula e la Libreria “Il Labirinto” di Vittorio Nonis – che ringraziamo per
la fiducia e per aver creduto in questo momento di festa per la nostra associazione, la Città e la Diocesi di Alghero-Bosa.

Lavori al Civile, “Blocco parto” chiuso fino alla primavera ’24

SASSARI – La Asl di Sassari comunica alla popolazione che dalla giornata del 14 novembre, al fine di consentire dei lavori improrogabili di messa a norma della struttura, e’ stato chiuso il “Blocco parto” al II piano dell’ospedale Civile di Alghero.

L’Azienda sanitaria, in accordo con le strutture e con le altre Aziende
del Sistema sanitario regionale, ha sospeso in via provvisoria, e per il
tempo di realizzazione dei lavori di adeguamento, le attività del blocco
parto e di ricovero delle gestanti, che saranno indirizzate negli altri
punti nascita del territorio.

L’intervento, avviato in queste ore, riguarda la manutenzione
straordinaria del “Blocco parto” al II piano dell’ala nord dell’ospedale
civile, e prevede l’adeguamento delle opere edili ed impiantistiche,
quali quelle dei gas medicali, impianto elettrico, di ventilazione, di
condizionamento, e antincendio, oltre al rifacimento della
pavimentazione.
L’intervento, di circa 600.000 euro, dovrebbe esser concluso entro la
primavera 2024.

I lavori, ormai improrogabili per la messa a norma dei luoghi,
costringono ad una rimodulazione, oltre che della Sc di Ostetricia e
Ginecologia, delle attività garantite anche dalla Sc di Pediatra e Nido.

In accordo con la Aou e l’assessorato regionale alla Sanità, le nascite
vengono centralizzate presso il Dipartimento materno-infantile della Aou
di Sassari, al Civile di Alghero verranno garantite comunque le
emergenze ostetrico-ginecologiche indifferibili. Questo comporta, anche
vista la carenza di pediatri, la provvisoria rimodulazione dell’attività
garantita dalla Sc di Pediatria e Nido: l’attività ambulatoriale e le
consulenze specialistiche pediatriche verranno garantite dalla ore 08.00
alle 20.00, mentre viene garantita la pronta disponibilità per emergenze
pediatriche indifferibili nelle ore notturne.

Regionali, parte del Pd (con Soru) richiede a gran voce le primarie

CAGLIARI – Il centrosinistra vince quando si fa progetto collettivo e convince quando pensa e costruisce il cambiamento attraverso meccanismi di partecipazione e condivisione avendo come obiettivo di estendere le opportunità, restringere le disuguaglianze ed includere le periferie sociali, territoriali e di prospettiva.
Questi erano sembrati i presupposti che alimentavano gli animi di chi sedeva al primo incontro del tavolo della coalizione del centrosinistra sardo, animato dalla volontà di contrastare il peggior governo della storia autonomista della Sardegna e costruire un’alternativa credibile per la guida della Regione.
Alla base ci sarebbe dovuta essere la condivisione di un metodo di lavoro pubblico, aperto, partecipato, in cui ogni forza politica presente avesse pari dignità di opinione. Attraverso un dibattito diffuso di tutte le parti sociali, intellettuali e produttive si sarebbero dovuti costruire spazi di confronto e di condivisione necessari all’elaborazione di un programma politico trasparente, coinvolgente ed inclusivo.
Due gli obiettivi al termine del primo tavolo di coalizione:
 Abbattere l’astensionismo dilagante con un programma capace di ricreare entusiasmo e fiducia dei cittadini verso la politica.
 Individuare entro il mese di settembre la figura da proporre alla guida della Regione.
La sensazione però, fin dalle prime settimane, è stata, invece, quella che tale assunto si stesse
progressivamente disattendendo.
Il tempo scorreva senza affrontare apertamente una discussione politica che portasse ad una sintesi condivisa, con l’inevitabile conseguenza di far vacillare l’unità del cosiddetto Campo Largo.
A quel punto si è scelta la via della fuga dal confronto in campo aperto per rifugiarsi in una condotta lastricata di ombre e di bizantinismi formali mirati ad ottenere fittizie unanimità di partito fondate su Ordini del giorno, portati all’attenzione delle assemblee all’ultimo minuto e, puntualmente, resi inemendabili dai componenti che solo in quel momento ne leggevano i contenuti. Tutto basato sul richiamo alla responsabilità e ad una unità entrambe di facciata.
Lentamente il ruolo guida del Partito Democratico all’interno del tavolo del Campo largo è sembrato trasformarsi, appiattirsi su condotte in cui, pur di garantire accordi noti solo a pochi e fidati dirigenti, si è deciso di abdicare al ruolo di valorizzazione delle tante figure del centrosinistra capaci di offrire il proprio supporto alla guida dei processi, all’elaborazione delle idee e dei programmi utili al rilancio della Sardegna.
Ancora pochi giorni fa si annunciava la conclusione della stesura di una bozza di programma del centrosinistra predisposto da 120 persone che vi hanno lavorato su mandato del tavolo di coalizione del cosiddetto “Campo Largo”. Programma che ad oggi non è mai stato portato all’attenzione degli organi di Partito, che nessun circolo o federazione ha mai ricevuto o potuto contribuire a scrivere in supporto ai 120 estensori di cui pochi conoscono nomi e cognomi.
Il Partito Democratico avrebbe dovuto dare un contributo più forte al centrosinistra, con la sua storia ricca di esperienze, di figure autorevoli, di amministratori pubblici seri e competenti diffusi nel territorio in
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rappresentanza di una comunità politica che andrebbe valorizzata e coinvolta, non continuamente mortificata con scelte che spesso risultano incomprensibili, calate dall’alto ai circoli che, per prossimità, devono render conto dell’operato e delle scelte del partito agli elettori del proprio territorio. Questo modo di operare favorisce la disaffezione e la rassegnazione tra gli iscritti e nei circoli sempre meno presidiati.
All’interno degli organismi del PD, in più occasioni e a più livelli, alcuni hanno tentato di portare la discussione su queste preoccupazioni, su quanto le dinamiche politiche si stessero allontanando dalla condivisione e dalla reale possibilità di coinvolgimento su scelte che sempre più si stavano muovendo su binari che conducevano a pericolose derive accentratrici.
È stato più volte posto l’accento sulla necessità di valutare attentamente il metodo di scelta per l’individuazione del/la candidato/a alla Presidenza, al fine di trovare la più ampia condivisione nel partito prima ed in tutto il centrosinistra poi.
Nelle scorse settimane, al termine di un lungo filosofeggiare, si è scelto “per il bene dell’unità della coalizione” di rinunciare alle primarie, fondamentale strumento di consultazione popolare che, come accaduto in febbraio per la scelta del Segretario Nazionale e di quello Regionale, avrebbe coinvolto circoli, iscritte/i, elettrici/ori nella scelta della propria leadership.
Contestualmente si è deciso di non presentare alcuna candidatura del Partito Democratico al tavolo di coalizione, nonostante diversi autorevoli esponenti del nostro partito avessero mostrato in più sedi e in più occasioni di avere un’idea di Sardegna sulla quale potersi confrontare.
Sulla scia del richiamo continuo alla responsabilità e all’unità del centrosinistra, si è chiesto ai componenti di assemblea e direzione regionale di dare fiducia ai delegati al tavolo affinché fossero supportati nel loro unico obiettivo che è sempre stato l’unità del Centrosinistra.
Unità sul cui altare si è deciso di bruciare dignità e patrimonio di risorse umane di cui il partito dispone.
Ora che quel tavolo ha perso la tanto acclamata unità ci si chiede se sia giunto il tempo di fermarsi a riflettere sui possibili disastrosi scenari che si potrebbero aprire.
Non aver affrontato le complessità che c’erano dentro e fuori il tavolo di coalizione e non aver ascoltato chi da tempo pone con forza tali questioni è stato un grave errore che ha portato alla spaccatura del centrosinistra. Perseverare in questa condotta determinerebbe conseguenze politiche che in questi giorni si sono solo affacciate all’orizzonte; porterebbe ad un suicidio politico di cui saranno le parti più fragili della società sarda a pagare il prezzo più alto.
La Sardegna, nei prossimi anni, ha l’opportunità di scrivere un nuovo capitolo della propria storia, anche grazie alla disponibilità di straordinarie risorse economiche. Dovrà decidere come declinare, anche da un punto di vista sociale e occupazionale, la transizione energetica e digitale. Si dovrebbe aprire una nuova stagione di sviluppo industriale, manifatturiero e dei servizi.
Utilizzando le proprie prerogative autonomistiche dovrà, attraverso una gestione sostenibile dei “beni pubblici e comuni” garantirne l’accesso universale a tutti i Sardi.
Dovrà farlo mettendo al centro le persone, i loro bisogni, i loro progetti di vita, per questo su temi come la sanità e il welfare, i trasporti, la scuola, l’energia non possono esserci tentennamenti o divisioni di parte.
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Non si può rinunciare ad essere gli interpreti di questa necessità. Non si può non avere l’ossessione di una questione sociale che è il vero dramma della nostra isola. I dati forniti dalla Caritas rispetto alla povertà materiale e quelli che rivelano l’incredibile numero dei sardi costretti a rinunciare alle cure sono il contesto di analisi su cui agire con priorità e in modo trasversale e incisivo.
Le regionali del 2024 daranno alla Sardegna la classe dirigente che dovrà costruire risposte strutturali utili a trovare le soluzioni attraverso un dibattito diffuso e inclusivo di tutte le istanze sociali, intellettuali e produttive.
Per poter fare ciò occorre aprirsi alla costruzione di spazi di confronto e di condivisione, in modo che quella classe dirigente abbia una legittimazione forte e solida. Solo sentendosi parte attiva di un percorso si può invertire la rotta, tornare a coltivare la positività e superare la sfiducia nella politica e il conseguente astensionismo.
Queste sfide, queste responsabilità da cui, come “comunità politica” del maggior Partito del centrosinistra, non ci si può sottrarre, hanno bisogno delle migliori energie che il centrosinistra stesso può esprimere. Hanno bisogno di un richiamo alla responsabilità di tutti, non solo dei nostri mondi ma anche e soprattutto di una classe dirigente che ha il compito, il ruolo e il dovere di guidare i processi. Quando una via si chiude, si lavora per trovarne una seconda e una terza se necessario.
In gioco c’è il futuro della Sardegna e solo attraverso strumenti di partecipazione e condivisione democratica sulla scelta del/della candidato/a alla presidenza e sul programma, sarà possibile unire il POPOLO SARDO attorno ad una proposta alternativa in grado di sconfiggere la destra.

Il presente documento è aperto alla sottoscrizione da parte di qualunque iscritta/o al Partito Democratico che sia interessato e ne condivida il contenuto”.

Paolo Cassaro Caterina Deidda Martino Deidda Lidia Gioi Francesco Lecis Luca Madeddu Anna Paola Marongiu Roberto Martani Romina Mura Isabella Murtas Giuseppe Obinu Maria Obinu Luisa Pittau Pier Paolo Porcu Roberto Puddu David Puggioni Barbara Pusceddu Enrico Pusceddu Gabriele Sardu Giovanni Secci

Verso le elezioni, il Pd avvia gli incontri collegiali del Centrosinistra

ALGHERO – “Anche Fortza Paris scommette su un nuovo progetto per la città di Alghero. La nascente aggregazione che si pone come ferma alternativa all’attuale governo cittadino, si arricchisce dell’esperienza e dei valori della cultura cattolica e solidaristica che tanto ha dato alla formazione della politica del nostro paese.

Nei giorni scorsi presso la sede del Partito Democratico, le delegazioni delle due forze
politiche, hanno avuto modo di scambiare convincimenti e idee da porre a fondamenta dei programmi in vista delle future scadenze elettorali.

All’incontro con la segreteria del PD per la lista “Fortza Paris” erano presenti il Sindaco di Siligo Giovanni Porcheddu (delegato provinciale), l’avvocato Salvatore Deriu (delegato cittadino) e l’avvocato Bastiano Paoni (delegato per la città di Sassari).

Ina attenzione particolare è stata posta sulla necessità di coniugare il rinnovamento delle liste con la valorizzazione delle esperienze che la città può offrire.

Un città inclusiva, si è detto, non può prescindere dalla valorizzazione e dal coinvolgimento attivo di borgate e quartieri popolari, a cui devono essere forniti nuovi e più incisivi strumenti di partecipazione.

Una città matura e consapevole del proprio ruolo deve sapersi offrire a tutto il territorio circostante, in uno scambio ed un rinnovato patto per la valorizzazione e la fruizione del Nord Ovest della Sardegna.

Alghero come un hub del territorio, certi che solamente con tutti i comuni in rete si possano vincere le sfide di un mercato complesso, competitivo, in continua e rapida evoluzione.

A ciò si unisce la consapevolezza che, per Alghero, la valorizzazione dellla propria storia, della propria cultura e, in particolare, della lingua Algherese costituiscono le condizioni imprescindibili per un rilancio che sappia coniugare innovazione e tradizione.

La solidarietà e la giustizia sociale, l’autonomismo territoriale, il sostegno dell’associazionismo e la promozione dei valori identitari, sono i temi ritenuti in grado di offrire alla città una nuova speranza per il proprio futuro.

Una nuova speranza da costruirsi attraverso un cantiere aperto, in grado di dare una svolta con la promozione di un dialogo sincero con tutti quelli che hanno a cuore il bene collettivo. Al termine dell’incontro, a nome della segreteria del PD, Enrico Daga ha sottolineato come i tempi siano ormai maturi per convocare al più presto un primo incontro collegiale fra tutte le forze che hanno, in questi giorni, manifestato la volontà di realizzare un percorso comune per dare una svolta al governo della
città.In sintesi, si può affermare che il lavoro del cantiere per la buona amministrazione della città di Alghero ha preso il via”.

Partito Democratico Alghero

Inverno demografico, è allarme. “Subito sostegni alle famiglie, giovani e più occasioni di sviluppo e lavoro”

ALGHERO – C’è un dato che più di ogni altro segna lo stato di salute di un territorio: le presenze demografiche. E purtroppo, come noto, la Sardegna subisce una lunga, costante, emorragia di residenti. Dati agghiaccianti che emergono da una Terra la quale, potenzialmente, avrebbe tutti i crismi per produrre dei dati contrari, invece deve lottare con uno spopolamento che orami è ben oltre lo stato di emergenza.

Gli ultimi dati dicono che nel 2022 si registrano 392.598 nascite, 7.651 in meno rispetto al 2021 (-1,9%), nuovo record negativo che accentua la denatalità degli ultimi anni. Questa l’ultima rilevazione Istat che indica pure un calo di 179 mila residenti rispetto all’anno precedente. È come se in un anno fossero letteralmente scomparse le città di Sassari e Alghero.

Numeri che parlano da soli. Le cause sono molteplici e, secondo gli esperti, anche se sono piuttosto evidenti, sono da ritrovare in una mancanza di maggiori sostegni alle famiglie, al calo di occasioni per creare occasioni di sviluppo e dunque di lavoro e poi l’atavico problema della casa. Senza considerare il sempre più crescente isolamento legato ai trasporti che l’inverno paiono andare in letargo. Tutte questioni che, innestate alle lacunose politiche a sostegno delle fasce più giovani (come spazi pubblici per dedicarsi allo sport, cultura, arte, musica, etc), creano un humus alla base di una desertificazione che, al netto degli “luccichii” dei mesi estivi, non possono non far riflettere e attuare delle immediate politiche per creare occasioni di crescita. Altrimenti sarà sempre più difficile invertire questo terribile trend.
Sulla questione abbiamo sentito l’assessore ai Servizi Sociali del Comune di Alghero, Maria Grazia Salaris, che negli scorsi giorni è stata protagonista di una tavola rotonda sul tema.

Regata Nazionale e Zonale della Classe J24, risultati

ALGHERO – Regata Nazionale e Campionato Zonale della Classe J24 ad Alghero, l’11 ed il 12 novembre nello scenario del golfo di Alghero, ospiti della Sezione di Alghero della Lega Navale Italiana, si è svolta la Regata Nazionale e il Campionato Zonale della Classe J24, che ha visto sfidarsi equipaggi provenienti da diverse località. Le acque agitate del golfo hanno creato una sfida entusiasmante, con vento che ha superato i 15 nodi, mettendo alla prova l’abilità e la determinazione degli equipaggi.
Sei prove hanno caratterizzato il weekend di regate, dando spazio a spettacolari manovre e sorpassi. Si è distinto L’equipaggio di “Vigne Surrau “, che ha conquistato la prima posizione . Al secondo posto si è classificato l’equipaggio di “Botta Dritta “, seguito da “Molara” al terzo gradino del podio.

Il Vicepresidente della III Zona FIV, Marco Frulio, ha premiato i vincitori, sottolineando l’impegno che ogni equipaggio ha dimostrato nel corso della competizione. Il successo della Regata Nazionale e del Campionato Zonale della Classe J24 ad Alghero sottolinea l’importanza di eventi che promuovono la passione per la vela e rafforzano il senso di comunità tra gli appassionati del mare.
Il prossimo appuntamento con la classe J24 è per il 25 e 26 Novembre , sempre ad Alghero , per una nuovo fine settimana di Regate.

Erosione costiera, nuovo bando centrato da Montis: 600mila euro per Alghero

ALGHER – C’era grande attesa da parte dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Mario Conoci ed in particolare dell’assessore all’Ambiente Andrea Montis circa gli esiti di un importante bando della Regione, di carattere ambientale, riguardante il sistema costiero di Alghero. Un’ambiziosa iniziativa il progetto presentato a Cagliari al fine di ottenere i finanziamenti per progettare interventi tesi alla ricostituzione, per via naturale, della spiaggia originaria di Punta del Paru (camping e ospedale marino) e la manutenzione di tutto il litorale compreso tra Alghero e Fertilia, compreso il sistema dunale di Maria Pia. Una relazione Tecnica di circa 40 pagine redatta minuziosamente dal geologo Giovanni Tilocca, esperto conoscitore delle dinamiche del litorale, con cui vengono analizzate tutte le criticità presenti e avanzate conseguenti proposte di fattibilità per la loro soluzione. La proposta dell’amministrazione algherese è stata stralciata dalle progettualità concorrenti al bando (ad ogni comune sarebbero stati destinati 100.000 euro) e considerata la complessità è stata finanziata con uno stanziamento apposito per euro 600.000.

“Alghero ha dei tratti di litorale in cui la linea di costa è in forte retrocessione e altri in avanzamento, son problemi noti da decenni ma su cui, aldilà delle parole, non si era mai pianificato alcunché. Oggi iniziamo a farlo con coerenza e competenza” sottolinea con orgoglio l’assessore Montis. “Un risultato importante, che restituisce il giusto merito ed impegno agli uffici comunali che continuano a dimostrare di saper intercettare fondi e risorse come mai prima d’ora” sottolinea il sindaco mario Conoci, che rivolge un ringraziamento all’indirizzo dell’assessorato regionale guidato Marco Porcu, che ben hanno saputo comprendere la complessità ambientale del litorale algherese. Soddisfazione espressa anche dal presidente della Commissione Ambiente, Christian Mulas, che già dalle prossime settimane illustrerà il progetto ai commissari.

Sino alla prima metà degli anni ’70 la spiaggia del Lido e quella di Maria Pia erano percorribili in continuità attraverso un tratto di spiaggia di straordinaria bellezza, antistante il Camping Mariposa e l’ospedale Marino che, anche a seguito di alcune opere di difesa portuale, è andata via via sparendo sino alla situazione attuale. L’amministrazione ha compreso sin da subito l’importanza di poter accedere a quei fondi per poter progettare interventi di cui sempre si è parlato ma poco o nulla realizzato. La nuova progettazione andrà ad inserirsi nel più ampio intervento già avviato con la redazione del “PROGETTO PER LA PROTEZIONE, LA SALVAGUARDIA, IL RIPRISTINO E IL CONSOLIDAMENTO DEL COMPENDIO DUNALE DI MARIA PIA”, il cui incarico professionale, affidato con fondi da bilancio, è alla base della corretta gestione degli interventi da realizzare al fine di tutelare e valorizzare il complesso retrodunale e la Pineta che si affaccia sul golfo di Alghero.

Nuovo pediatra a Sassari

SASSARI – La Direzione Aziendale della Asl di Sassari comunica alla popolazione che nell’ambito 6 del Distretto di Sassari, in questi giorni ha preso servizio un Pediatra di libera scelta, con incarico provvisorio.

Si tratta del dottor Giuliano Tramaloni, che ha preso servizio nell’ambulatorio di Sassari, in via Savoia, n. 20, e rispetterà i seguenti orari:

lunedì, martedì e venerdì, dalle ore 16.30 alle 19.00;
mercoledì, dalle ore 09.30 alle 12.00;
giovedì, dalle ore 09.30 alle 12.00 e dalle ore 16.30 alle 19.00

I minori dagli 0 ai 14 anni, sprovvisti di assistenza pediatrica e
afferenti all’ambito territoriale n. 6 di Sassari, saranno assegnati
d’ufficio. E’ possibile contattare il Pediatra al seguente numero: Cell. 339/5330569

Progetto “Spiaggia facile” plauso agli assessori dei Riformatori Montis e Salaris

ALGHERO – “Con Delibera di G.R. 37/1 del 02/11/2023 son state approvate importanti variazioni al bilancio Regionale 2023-20025 tra queste, per l’anno 2023, è stata autorizzata la spesa complessiva di euro 4.500.000,00 a favore degli enti locali, per interventi finalizzati alla fruizione dei litorali (missione 01, programma 5, titolo 1), tra cui rientrerà anche l’acquisto di passerelle mobili per l’accesso alle spiagge delle persone con disabilità.
Sulla questione , come Riformatori, esprimiamo ampia soddisfazione per la proposta dell’assessore Regionale agli enti Locali anche relativamente ai solleciti indirizzati allo stesso da parte dell’assessore del Comune di Alghero Andrea Montis che piu’ volte ha , anche formalmente, evidenziato la necessità di fondi che colmassero carenze in tal senso.
Alghero ha, in questi ultimi anni, investito diverse migliaia di euro di risorse proprie per colmare dei gap che ci vedevano tristemente sprovvisti anche di semplici passerelle mobili per l’accesso ai tratti di spiaggia libera.
Non solo, durante le ultime due stagioni estive al lido San Giovanni è stata inaugurata la spiaggia per le persone con disabilità che grazie all’ausilio di associazioni di volontariato ha svolto un servizio molto apprezzato dall’utenza.
Sono state allestite delle strutture che permettono l’ingresso sull’arenile a persone in carrozzina.
Durante tutto il corso delle ultime due estati la spiaggia è stata presidiata dai volontari delle associazioni locali che si son resi disponibili a fornire assistenza sul posto nell’ambito del progetto denominato “Spiaggia Facile”.
Appare superfluo evidenziare che l’iniziativa ha riscosso tantissimo successo tra l’utenza e anche tra le associazioni che si occupano della questione .
Come Riformatori Algheresi, nel plaudere ai due nostri Assessori Montis e Salaris, proseguiremo con costanza a stimolare iniziative come questa, che poi son quelle che danno vero senso all’impegno Politico, auspicando che queste risorse possano essere trasferite alle amministrazioni nel piu’ breve tempo possibile”.

Vice Coordinatore cittadino dei Riformatori Sardi Pier Paolo Carta

“Alghero senza voli per l’Europa, Nord-Ovest sempre più povero e isolato”

SASSARI – “Una meta turistica per eccellenza senza porte di accesso. Un intero territorio completamente tagliato fuori dal resto d’Europa. Si presenta così il Nord Ovest Sardegna nei mesi invernali, dove, dopo la ritirata di Ryanair, sono spariti tutti i collegamenti internazionali. Anche i pochi voli rimasti per la Spagna e per la Francia – denuncia Desirè Manca (M5s) – sono stati spazzati via. Dall’aeroporto della Riviera del corallo oggi è impossibile viaggiare verso una meta europea con un volo diretto, e quindi senza dover pagare cifre inaccessibili e senza dover fare scalo obbligato di diverse ore. Le uniche rotte rimaste sono i collegamenti con la Penisola e le tratte con Roma e Milano in continuità territoriale. Ma anche i biglietti con le tariffe agevolate per i residenti lasciano a desiderare, con soli tre voli al giorno”.

“Questo è un inverno più che grigio per il Nord Ovest dell’isola – osserva la consigliera – dove le possibilità di accogliere turisti sono ridotte ad una manciata di mesi estivi. Gli esercenti e tutti gli imprenditori del comparto turistico che hanno già subito e stanno ancora subendo una gravissima crisi economica devono sopportare anche l’isolamento dettato da un disegno politico che punta evidentemente al tracollo finanziario”.

“Non è tollerabile – conclude la consigliera – impedire ai cittadini sardi di potersi spostare in Europa liberamente ma è ancora più grave chiudere una delle più importanti porte di accesso alla nostra isola ai visitatori. Con quale coraggio l’Assessorato al Turismo parla di destagionalizzazione, se poi nella realtà mancano anche collegamenti base con le principali capitali europee. Sulla stampa non mancano gli annunci sui traguardi raggiunti per quanto riguarda il numero delle presenze, ma la realtà è solo una e non si trova nei titoli ma nello sconforto dei cittadini sardi e soprattutto di un’isola divisa a metà, dove a pagare le conseguenze dell’incapacità di una classe politica nel porre in essere azioni per il rilancio del territorio è proprio il Nord Ovest Sardegna, sempre più isolato, sempre più povero”