Sardegna, ecco la nuova Giunta Regionale

CAGLIARI – La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha reso noto oggi, nel corso della seduta di Consiglio regionale, di aver nominato, quali componenti della Giunta regionale, i seguenti assessori:

Signora Maria Elena Motzo, assessora degli affari generali, personale e riforma della Regione;

Signor Giuseppe Meloni, assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio;

Signor Francesco Spanedda, assessore degli enti locali, finanze e urbanistica;

Signora Rosanna Laconi, assessora della difesa dell’ambiente;

Signor Gianfranco Satta, assessore dell’agricoltura e riforma agro-pastorale;

Signor Franco Cuccureddu, assessore del turismo, artigianato e commercio;

Signor Antonio Piu, assessore dei lavori pubblici;

Signor Emanuele Cani, assessore dell’industria;

Signora Desirè Alma Manca, assessora del lavoro, formazione professionale, cooperazione e sicurezza sociale;

Signora Ilaria Portas, assessora della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport;

Signor Armando Bartolazzi, assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale;

Signora Barbara Manca, assessora dei trasporti.

Alghero, incidenti stradali tra agro, città e strada per Bosa

ALGHERO – Diversi incidenti stradali, ieri, ad Alghero. Nelle vicinanze dell’Aeroporto si è verificato uno scontro tra due auto con una Fiat Punto nera che è finita in cunetta. Due le persone che hanno necessitato di soccorsi. Sul posto, la squadra algherese dei vigili del fuoco, impegnata nella messa in sicurezza della strada e dei due veicoli, e gli agenti della polizia stradale per i rilievi.

Inoltre sono avvenuti altri due sinistri: uno tra le vie Guixera e Valverde dove sono stati coinvolti tre veicoli e un altro, come spesso capita con l’arrivo della bella stagione, lungo la strada che da Alghero collega a Bosa dove è stato coinvolto un motociclista.

Sono sempre più gli stranieri che vivono in Sardegna, boom acquisizioni cittadinanze

CAGLIARI – Sono sempre più gli stranieri che vivono in Sardegna. Alla fine del 2023 si contavano 51.980 residenti, con un aumento di 41.652 unità rispetto al 2001 e un’incidenza sulla popolazione complessiva che passa dallo 0,6% al 3,3%. Questa incidenza arriva al 4,2% se si considera che l’aumento dei matrimoni misti e la maturazione dell’anzianità di ingresso delle prime ondate migratorie ha permesso a 13.235 residenti stranieri di avere la cittadinanza italiana nel corso dell’ultimo ventennio.
È quanto emerge dall’ultimo report del Centro Studi della Cna Sardegna che considera le dimensioni reali della attuale presenza straniera in Sardegna alla luce delle acquisizioni di cittadinanza. Un fenomeno che, come vedremo, riguarda soprattutto le principali aree urbane: a Cagliari, già oggi, la percentuale di residenti di origine non italiana (stranieri o cittadini italiani di recente acquisizione) arriva infatti addirittura al 7,5%.

“Nell’arco dell’ultimo ventennio la Sardegna si è trasformata da regione storicamente caratterizzata da intensi fenomeni di emigrazione, a regione destinataria di flussi migratori”, commentano Luigi Tomasi e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale della Cna Sardegna. “Ci si è trovati a fronteggiare, senza molta esperienza, le problematiche dell’accoglienza e dell’integrazione che costituiscono l’asse portante di una società multietnica armonica e coesa. Considerando che si tratta di un fenomeno in crescita, destinato a protrarsi nei prossimi decenni e a raggiungere valori importanti soprattutto nelle principali aree urbane sarà necessario gestirlo in maniera appropriata. Per definire strategie adeguate all’integrazione culturale e la convivenza civile, bisognerà porre il tema della società multietnica ai primi posti dell’agenda politica”.

Il report della Cna

La ricerca evidenzia in primo luogo come l’andamento in calo della popolazione residente in Sardegna trovi inesorabile conferma ad ogni nuovo rilascio della statistica demografica. Si tratta infatti di un fenomeno ormai consolidato, frutto del processo di invecchiamento della struttura per età della popolazione che, facendo prevalere in maniera sempre più vistosa il numero di decessi rispetto a quello delle nascite, porta il bilancio naturale in negativo, fino a superare, dal 2010 in poi, il valore del saldo estero.
Grafico 1. – Popolazione residente in Sardegna (valore in migliaia)

* Dato provvisorio
Fonte: elaborazione Cna Sardegna su dati ISTAT

In assenza di movimenti migratori, il calo demografico sarebbe iniziato già da un ventennio e oggi sarebbe ancora più imponente. Osservando i dati sulla popolazione residente in Sardegna per cittadinanza, la dimensione del fenomeno emerge in maniera inequivocabile: alla fine del 2023 l’ISTAT contava 1.516.579 residenti italiani, registrando un calo rispetto al 2001 pari a -103.097 unità (-6,4%).
Grafico 2. – Popolazione residente in Sardegna per provenienza e incidenza dei residenti stranieri (valore indice 2001=100)

Fonte: elaborazione Cna Sardegna su dati ISTAT

Sul fronte degli stranieri, invece, alla fine del 2023 si contavano 51.980 residenti, con un aumento di 41.652 unità rispetto alle rilevazioni del 2001, e un’incidenza sulla popolazione complessiva che è passata dallo 0,6% al 3,3%.

Tabella 1. – Popolazione residente in Sardegna per cittadinanza

CITTADINANZA
TOTALE
Incidenza stranieri sul totale
Italiana
Straniera
2001
1.619.676
10.328
1.630.004
0,6%
2023 *
1.516.579
51.980
1.568.559
3,3%
Variazione assoluta
-103.097
41.652
-61.445

Variazione percentuale
-6,4%
403,3%
-3,8%

STIME AL NETTO DEI CAMBI DI CITTADINANZA
Cambi cittadinanza (2002-2023)
-13.235
13.235

2023
1.503.344
65.215
1.568.559
4,2%
Variazione assoluta
-116.332
54.887
-61.445

Variazione percentuale
-7,2%
531,4%
-3,8%

* Dato provvisorio
Fonte: elaborazione Cna Sardegna su dati ISTAT

Le dimensioni del fenomeno – evidenzia l’associazione artigiana – sono più rilevanti di quanto appaia. I dati sulla presenza straniera, infatti, assumono una connotazione diversa se vengono interpretati alla luce delle acquisizioni di cittadinanza italiana da parte degli stranieri che, nel corso dell’ultimo ventennio con l’aumento dei matrimoni misti e la maturazione dell’anzianità di ingresso delle prime ondate migratorie, hanno registrato un’accelerazione, giungendo al record storico di quasi 1.700 acquisizioni di cittadinanza nel 2023.
Grafico 3. – Acquisizioni di cittadinanza italiana da parte di stranieri in Sardegna

Fonte: elaborazione Cna Sardegna su dati ISTAT

Effettuando un bilancio per l’intero periodo 2002-2023, il conto dei nuovi cittadini italiani porta ad una cifra ragguardevole, precisamente 13.235 abitanti che dal conto dei residenti stranieri sono confluiti nel conto dei residenti italiani.

Alla luce di questa riflessione la ricerca della Cna sarda definisce le proporzioni reali del fenomeno in Sardegna: senza il contributo derivante dai cambi di cittadinanza, la riduzione effettiva dei residenti italiani sarebbe stata assai maggiore, da 103mila residenti in meno ad oltre 116mila, in termini relativi, dal -6,4% al -7,2%.

Inoltre, considerando complessivamente i residenti stranieri e gli stranieri che nell’ultimo ventennio hanno acquisito la cittadinanza italiana, l’incidenza sulla popolazione complessiva passa dal 3,3% al 4,2%. Il fenomeno è destinato a protrarsi nei prossimi decenni raggiungendo valori importanti soprattutto nelle principali aree urbane: già oggi a Cagliari la percentuale di residenti di origine non italiana (stranieri o cittadini italiani di recente acquisizione) arriva al 7,5%.

Per eventuali informazioni e/o chiarimenti chiamare il segretario regionale della CNA Francesco Porcu al 338 65 21 788

“Salute, Conte mente: il Governo Meloni investe molto di più”

ROMA – “Per la Salute il Governo investe molto di più di quanto Conte aveva previsto quando era in maggioranza”. Così Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali e Salute della Camera replica alle parole del leader del movimento cinquestelle. “Se andiamo a vedere i rispettivi NADEF, per il 2022 Conte aveva indicato 122,020 miliardi, per il 2023, 122,515 miliardi, per il 2024 124,428 (era nella maggioranza del Governo Draghi), Nel 2023 Meloni ha stanziato in bilancio 128,8 miliardi ai quali vanno aggiunti anche circa 3 miliardi del DL Sanità e bollette e per il 2024 134,7 miliardi Insomma, se la volontà politica si misura in numeri, quella del Governo Meloni è sicuramente molto più forte di quella del passato recente e anche in rapporto al decennio in cui i governi guidati dagli attuali alleati di Conte hanno tagliato oltre 37 miliardi al diritto alla salute. Su questi temi occorrerebbe il coraggio di fare ragionamenti costruttivi e lasciar perdere un miserabile sciacallaggio politico che si schianta contro la prova dei fatti”.

Todde: “Ecco la Giunta che darà ai sardi le risposte che attendono da tempo”

CAGLIARI – “E’ nata la giunta che nei prossimi cinque anni darà ai sardi le risposte che aspettano da tempo”, così la nuova presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde nelle dichiarazioni raccolte dall’Ansa. “Abbiamo privilegiato la presenza delle donne, in giunta ce ne saranno ben cinque, con me saremo sei – sottolinea la governatrice -. Abbiamo, per quanto possibile, cercato di rappresentare i territori e premiare le competenze non solo tecniche, ma anche politiche e amministrative”.

L’ufficializzazione oggi, “devo ancora inviare il decreto”, precisa Todde, ma la squadra definitiva salvo sorprese è pronta: per il Pd Giuseppe Meloni, vicepresidente della Regione e assessore al Bilancio, Emanuele Cani (ex segretario dem), assessore all’Industria, Rosanna Laconi (dirigente medica al policlinico di Monserrato ed ex sindaca di Dolianova) all’Ambiente. Per il M5s Desirè Manca, la consigliera più votata con oltre 8mila preferenze, al Lavoro e alla Sanità Armando Bartolazzi, ex sottosegretario del primo governo Conte, oncologo romano. Ad Avs vanno i Lavori pubblici con Antonio Piu, a Orizzonte comune il Turismo con Franco Cuccureddu, a sinistra Futura l’Istruzione con Ilaria Portas, alla lista Uniti per Todde dovrebbero spettare gli Affari generali con Sabina Bullitta, funzionaria Arpas.
I Progressisti occuperanno la casella dell’Agricoltura con Gianfranco Satta. In quota alla presidente le due caselle di Trasporti e Urbanistica: per la prima c’è Barbara Manca, ingegnera e attuale assessora alla Mobilità a Quartu Sant’Elena, e per l’Urbanistica Francesco Spanedda, architetto e docente dell’Università Sassari. Saranno cinque gli assessori eletti come consiglieri, due in più di quanto ipotizzato inizialmente: “Quello che è importante è mantenere il numero legale delle commissioni e garantire l’operatività del consiglio, per questo ci eravamo dati un limite – spiega Todde -. Poi per riuscire a rappresentare tutte le forze politiche correttamente abbiamo dovuto derogare e quindi includere altri due consiglieri”.
Sull’assessore della Sanità non sardo, la presidente chiarisce: “È una persona di grande competenza ed estrema professionalità e che è fuori dalle logiche isolane, questo lo considero un valore aggiunto e non a detrimento. Credo possa dare quello che serve alla sanità sarda”.

Sanità, “Con l’assessore di Conte la Todde commissaria il Centrosinistra”

CAGLIARI – “Con la nomina di un ‘non sardo’ alla Sanità la Presidente Todde sfiducia la sua stessa coalizione”. Così Ugo Cappellacci, deputato e Presidente del Dipartimento Insularità della Camera, commenta la scelta del di un sottosegretario del Governo Conte come assessore alla Salute. “Non c’era nessun esponente della coalizione o un tecnico isolano meritevole della fiducia della Presidente? Se essere ‘fuori dalle logiche’ è considerato dalla Presidente un valore aggiunto – prosegue Cappellacci-, c’è una valutazione negativa, una diffidenza verso i compagni di viaggio, che è in linea anche con le ultime vicende del cosiddetto ‘campo largo’. Ma soprattutto c’è la giravolta di chi chiude la campagna elettorale senza leder nazionali e apre la stagione di governo con un continentale. Insomma – ha concluso Cappellacci-, Todde si è già commissariata da sola insieme alla sua maggioranza”.

Sanità, ad Alghero arriva un nuovo medico: la dottoressa Nicole Serra

ALGHERO – La Direzione Aziendale della Asl di Sassari comunica alla popolazione che nell’ambito 2.3 del Distretto di Alghero, dalla giornata di oggi, prende servizio ad Alghero un nuovo Medico di medicina generale con incarico di titolarità. Si tratta della dottoressa Nicole Serra che svolgerà l’attività presso nell’ambulatorio di via Palomba, n. 8. Osserverà il seguente orario: Lunedì, martedì e mercoledì, dalle ore 09.00 alle 11.00, Giovedì, dalle ore 15.00 alle 17.00, Venerdì, dalle ore 14.30 alle 17.30

Per effettuare la scelta del medico è possibile presentarsi nello sportello Scelta e revoca del medico del Distretto di Alghero, in via degli Orti ad Alghero (dal lunedì al venerdì, dalle ore 08.30 alle 12.30, e il martedì e giovedì, dalle ore 15.00 alle 17.00) o mandare una e-mail: sportellosau.distrettoalghero@aslsassari.it in questo caso è necessario allegare la Carta di identità, il codice fiscale e, in caso di minore, la carta di identità di uno dei genitori.
Può esser utilizzato anche il servizio di Scelta del Medico online disponibile per tutti i cittadini correttamente iscritti negli elenchi degli assistibili della Asl di Sassari. La Scelta del Medico è possibile solo se il cittadino è dotato della Tessera Sanitaria, con funzione di Carta Nazionale dei Servizi (TS-CNS), già attivata presso gli sportelli della Asl o con i codici SPID, o con Carta di Identità Elettronica (CIE).

Per la Scelta del medico e’ sufficiente collegarsi al seguente indirizzo:
https://www.sardegnasalute.it/sceltamedico/

Il servizio Scelta del Medico offre la possibilità di: consultare e stampare l’elenco dei medici e pediatri disponibili consultare le informazioni del proprio medico o pediatra effettuare online la scelta del medico di medicina generale consultare i propri dati (posizione anagrafica, esenzioni, medico di medicina generale, etc.) contenuti nella banca dati della Asl. Infine è anche possibile effettuare la scelta presso le Farmacie del territorio, muniti di tessera sanitaria e documento di identità.

Monte d’Accoddi, in corso i lavori della rotatoria

SASSARI – I lavori per la rotatoria da un milione di euro per la valorizzazione dell’area di Monte d’Accoddi, termineranno, salvo contrattempi, prima dell’estate. Un’opera voluta dall’Amministrazione comunale di Sassari, nell’ambito della Rete metropolitana del Nord Sardegna, che prevede una serie di lavori che garantiscono una migliore accessibilità e la fruibilità del sito archeologico, unico nel Mediterraneo. Anche in questi mesi di cantiere l’area è raggiungibile senza difficoltà da tutti i mezzi, compresi i bus di grandi dimensioni. È presente specifica segnaletica (due cartelli con scritta “Altare preistorico di Monte d’Accoddi”) che indica il punto di svolta per entrare nel viale, in corrispondenza dell’area interessata dai lavori. Attualmente l’accesso al sito archeologico, situato a circa 11 chilometri da Sassari, si effettua, per chi proviene dal capoluogo, dopo avere fatto un’inversione di marcia in corrispondenza del successivo incrocio per Bancali e aver proceduto per circa 500 metri fino all’ingresso con la strada vicinale che conduce al viale per Monte d’Accoddi.

«L’intervento – spiegano gli uffici dell’area tecnica della Rete metropolitana – si localizza lungo la Strada Provinciale ex SS 131, e si inserisce nell’ambito del progetto di sviluppo territoriale della Rete con fondi della Regione Sardegna».

La rotatoria, che sarà anche adeguatamente illuminata, consentirà di raggiunge Monte d’Accoddi con molta più facilità e sicurezza rispetto al passato, con una migliore individuazione e visibilità del sito. È stata inoltre riclassificata l’area dedicata ai posteggi ed è partita la proceduta relativa agli espropri. Si sta valutando una perizia di variante che preveda l’esecuzione di ulteriori lavori come la sistemazione dell’illuminazione pubblica del vialetto di accesso, del parcheggio pubblico esistente e la realizzazione di uno slargo (da valutare con la Provincia) per un parcheggio per i bus turistici. Il tutto, in accordo con il settore Cultura del Comune di Sassari e con la Direzione generale dei Musei , titolare di un finanziamento per vari interventi nel sito di Monte d’Accoddi.

Sindaci e liste, accelerate e brusche frenate. Tedde pronto a farsi da parte, Bruno verso le Europee

ALGHERO – Il percorso percorso finale, volenti o nolenti, per l’individuazione dei candidati a sindaco, è alle prese anche con un’altra grana: le liste. La loro definizione, così come la scelta finale per i papabili per la poltrona di Primo Cittadino, sta facendo passare notte insonni a più di un partito. Del resto, vista anche la condizione generale con una politica sempre meno presente e con l’assenza, quasi totale, di ricambio generazionale, non è facile per nessuno, oggi, trovare almeno una ventina di nomi utili per dare gambe ad un simbolo votabile dall’elettorato durante le Comunali dell’8 e 9 giugno che, non bisogna dimenticare, saranno coincidenti con le Europee. Fatto che, sicuramente, anche a livello locale, condizionerà le scelte dei cittadini.

Partendo da qui, infatti, pare che tra i candidati per uno scranno della massima assise del Vecchio Continente possa esserci anche l’ex-sindaco di Alghero Mario Bruno. Correrebbe in quota Partito Democratico. Per l’altro “campo” si vocifera, invece, di Michele Cossa dei Riformatori Sardi. Ritorno in casa dem da parte di Bruno che sarebbe propedeutico per un ingresso nella lista del PD algherese dei consiglieri comunali Pietro Sartore e Gabriella Esposito. Le discussioni, tra resistenze e spinte, sono ancora in atto.

Restando a livello locale, come detto, il “rompicapo” attuale, fino alla loro presentazione fissata per fine Aprile, resta la definizione delle liste. Nel Centrodestra con Tedde candidato a sindaco pare esserci la certezza di Forza Italia e di una civica ad essa collegata. Interlocuzioni ancora in atto con Fratelli d’Italia, Noi con Alghero, Udc, che quasi sicuramente andrà a perdere Christian Mulas che dovrebbe andare a guidare ad Alghero “Orizzonte Comune”, nel Centrosinistra, partito del prossimo assessore regionale al Turismo Franco Cuccureddu, e soprattutto Riformatori con questi ultimi che, nonostante continuino ad avere un “filo rosso” col Centrosinistra, Pd in particolare, quasi sicuramente resteranno nell’alveo del Centrodestra e si appresterebbero ad proporre una lista piuttosto consistente. Con Tedde, salvo problemi, dovrebbe esserci anche Azione guidata da Gavino Tanchis.

Il Psd’Az, assente durante la presentazione di Tedde e Mariotti, ha “mani libere” ciò vuole dire che discuterà di programmi e altro e soprattutto in base a quanto saranno convincenti i candidati a sindaco si schiereranno.

Nel Centrosinistra resta, come detto, il “rebus” della compagine dei bruniani collegata al Pd: o fanno una lista ad hoc oppure, come pare, entrano a rinfoltire le fila dei dem catalani. Gianni Cherchi darà vita alla lista “Podemos”, almeno così è stato annunciato, e poi ci saranno le civiche “Uniti per Alghero” creata, tra gli altri, dall’onorevole Valdo Di Nolfo, e quella in capo al probabile candidato a sindaco, che, salvo anche qui vociferate novità, dovrebbe essere Raimondo Cacciotto che avrà in dote anche il suo partito ovvero “Alleanza Rosso Verde”. Sulle altre liste restano ancora alcune incertezze.

Tutto questo al netto della principale questione da risolvere che è quella dei candidati a sindaco su cui pare che, nonostante annunci e presentazioni, possano esserci clamorose prese di posizione a favore o contro dei vari esponenti in campo. Ancora una volta, dunque, Alghero si assesta non proprio come “laboratorio politico”, ma come luogo dove può accadere tutto e il contrario di tutto. Forse, perchè, da tempo la Politica, soprattutto nelle assise destinate ad essa, è troppo poco praticata. Una cosa è certa: tale condizione non rischia di annoiare. Peccato che, i temi principali, ovvero le questioni programmatiche finiscano, per usare un eufemismo, sullo sfondo. E oltre.

Avvio campionati studenteschi dell’IIS Roth

ALGHERO – Anche quest’anno i campionati studenteschi per l’anno 2023-2024, indetti dall’Ufficio Scolastico sportivo Regionale e Provinciale, hanno preso il via. Dopo il periodo di formazione tenutosi nella località sciistica di Spiazzi di Gromo, dove gli studenti dell’Istituto Roth di Alghero hanno seguito uno stage nella disciplina dello sci con tecnici federali, seguiti dai docenti del Dipartimento di scienze motorie dell’Istituto. Gli studenti si sono subito resi protagonisti nei gironi di qualificazione di calcio a cinque. Si tratta sia degli allievi sia degli juniores qualificandosi per le fasi finali che si terranno a Sassari nel mese di aprile.

Per il badminton, ragazze e ragazzi si contenderanno il titolo di campione provinciale e regionale nel concentramento che si svolgerà al rientro dalle vacanze pasquali presso le strutture sportive del Roth.
Le rappresentative di pallavolo, atletica leggera, basket e rugby saranno impegnate nelle prossime settimane a Porto Torres, Sassari, Olbia e Alghero nei rispettivi gironi di qualificazione per accedere alle fasi finali.
Proseguono nel frattempo le attività sportive curricolari seguite dai tecnici federali di tennis tavolo, calcio a cinque, mountain bike, arrampicata sportiva, difesa personale, baseball, padel e vela.