Fondazione, Conoci e Cocco rassicurano “L’Ente avanti senza problemi”, ma è caso politico. A breve nuovo Cda

ALGHERO – Anche se i “pompieri” sono impegnati a gettare acqua sul fuoco, è chiaro che la revoca di Andrea Delogu dalla guida della Fondazione Alghero è un “caso politico”. Certo, come spiegato questa mattina nei minimi dettagli da parte del Sindaco Conoci e dall’assessore Cocco, le motivazioni sono tecniche e nascono principalmente dal fatto che, nonostante le varie segnalazioni, tra cui quelle dell’Anac avvenuta due anni fa, di bandire il concorso da direttore, questo non è stato fatto. “Con il Presidente Delogu che svolgeva la doppia mansione senza tra l’altra l’adeguata condivisione da realizzare tramite organismi di verifica delle varie governance a capo delle partecipate in seno all’amministrazione comunale”, è stato detto stamattina. E poi i compensi che, secondo quanto emerso sempre oggi, “non sono stati chiariti e variavano tra 89mila e 30mila euro”.

Tutto questo, come già detto, a poco più di un mese della elezioni è difficile che non abbia riflessi sul percorso elettorale del Centrodestra. Con un’azione portata avanti da un Sindaco già candidato in Fratelli d’Italia, anche se adesso forse più vicino a posizioni, come inizio mandato, maggiormente moderate e centriste, quasi da “polo civico”, e condivisa, visti gli aspetti tecnici, anche dall’attuale Giunta come palesato dall’assessore Cocco che, però, ha precisato più volte che “l’Ente non subirà alcun smottamento, ma anzi ci sarà la programmazione già annunciata con ulteriori implementazioni volte sempre a garantire una stagione ricca di eventi e di attrattori come avviene da tempo”, ma non solo

Altro passaggio dirimente è il nuovo volto che avranno i vertici della Fondazione. “Sarà una nomina con anche figure tecniche finalizzate a condurre al meglio la gestione di un organismo cruciale che deve, però, muoversi in totale connessione con l’Amministrazione Comunale e non come fosse distinta e distante da essa”.

Olmedo, acqua difforme: Faedda scrive ad Abbanoa

OMEDO – Comune di Olmedo, persistente e reiterato accertamento di difformità dei valori dell’acqua – grave rischio per l’incolumità pubblica e privata. Lettera del Sindaco ad Abbanoa su una questione che sta coinvolgendo diversi comuni della Sardegna che si trovano anche in condizioni di non avere l’acqua corrente. Situazioni incredibili e indecenti.

Ill.mo Sig. Prefetto

Spett.le Assemblea Soci Abbanoa

Spett.le Egas

Formo la presente in relazione all’oggetto per rappresentare che la ASL di Sassari – Dipartimento di Prevenzione Area Medica, con propria nota del 23 aprile 2024, allegata alla presente, ha comunicato la non conformità microbiologica dell’acqua destinata al consumo umano, per la presenza oltre la soglia di legge del parametro dei batteri coliformi.

A seguito di tale comunicazione ho dovuto emettere apposita ordinanza sindacale per consentire l’utilizzo dell’acqua erogata solo previa bollitura.

La comunità olmedese pertanto, per l’ennesima volta, subisce limitazioni del consumo idrico a causa dell’accertamento della difformità dei parametri per la presenza di valori fuori norma dell’acqua erogata dal Gestore del servizio idrico integrato che si ripete ormai da diversi anni, limitando l’utilizzo dell’acqua per lunghi periodi.

Nel solo 2023 e nei primi mesi dell’anno in corso, le limitazioni al consumo dell’acqua erogata si sono protratte per oltre 4 mesi, causando gravi e sempre più intollerabili disagi agli utenti costretti ad acquistare l’acqua per il consumo diretto o, dove possibile, a fare ricorso al servizio di autobotte.

La ripetuta e persistente inutilizzabilità dell’acqua destinata al consumo umano determina seri rischi per la salute pubblica e privata causando una crescente preoccupazione collettiva e la progressiva sfiducia nei confronti del Gestore del Servizio Idrico integrato palesemente incapace di assicurare la necessaria qualità di un servizio pubblico essenziale.

A nulla sono valsi i ripetuti solleciti inviati alla Società Abbanoa Spa e da ultimo anche la riunione convocata dal Presidente EGAS per l’adozione delle misure necessarie intese a garantire il rispetto dei parametri di legge dell’acqua erogata ed evitare i concreti rischi per la salute dei cittadini costretti loro malgrado a pagare le bollette per un servizio potenzialmente pericoloso per la loro stessa incolumità.

Alla luce di quanto esposto, in considerazione dei reiterati quanto ingiustificati disservizi subiti dalla comunità olmedese e i seri rischi per la salute pubblica chiedo all’Ill.mo Sig. Prefetto di Sassari di Voler convocare i rappresentanti della società Abbanoa Spa nonché tutti gli Enti e gli Organismi in indirizzo a cui è affidato il compito di assicurare la qualità dell’acqua erogata al fine di sollecitare l’adozione di ogni intervento necessario ad evitare danni alla salute della nostra comunità. Chiedo inoltre al Presidente EGAS e l’Assemblea dei soci Abbanoa Spa che siano convocate apposite riunioni per la discussione del tema di cui all’oggetto. Confidando in un positivo accoglimento della presente, rimango in attesa di un cortese riscontro”.

Il Sindaco di Olmedo, Avv. Mario Antonio Faedda

“La Gallura contro la speculazione eolica e fotovoltaica”

SAN TEODORO – “Erano presenti in tanti, lunedì nella sala consiliare del Comune di San Teodoro, per discutere sulla speculazione energetica di cui è protagonista, suo malgrado, la Sardegna.
Una giornata particolare, quella di lunedì, in cui le turbine eoliche sono diventate una realtà vicina, troppo vicina: le immagini della nave cargo approdata nel porto di Oristano con a bordo un grosso carico di enormi pale eoliche hanno ottenuto un effetto dirompente e la preoccupazione era palpabile in tutti i presenti.
L’assemblea è stata introdotta dal Coordinamento Gallura. “Da un potenziale modello economico territoriale basato su un’agricoltura e zootecnia di qualità, sul turismo e sulla cultura, ad altissimo rendimento sia economico che occupazionale, saremo destinati a transitare verso un modello industriale imposto e specializzato nella produzione di energia elettrica a bassissimo tasso occupazionale e ad altissimo rendimento, per chi? Per le multinazionali”, così Maria Grazia Demontis, attivista, ha sintetizzato i rischi a cui la Sardegna andrebbe incontro.

A fare il punto sulle contraddizioni di una transizione ecologica “green” ma non per tutti, è stato invece Antonio Muscas, ingegnere meccanico e referente del Coordinamento Comitati Sardi contro la speculazione.
“Sono ben 809 le richieste di autorizzazione per progetti legati alle energie rinnovabili: un’intera regione non può essere sacrificata per il bene del pianeta. Quello che si prospetta è un carico gravoso, considerando anche che la Sardegna è la regione dove maggiore è il consumo di suolo in Italia, a causa della presenza di impianti fotovoltaici. Basti pensare che già oggi ci sono comuni che non possiedono più nessun metro quadro di suolo disponibile.”

Ciò che lascia perplessi e a cui non si riesce a dare una spiegazione, e di conseguenza a lasciar fare “a chi ne capisce” è la modalità con cui tale transizione si sta portando avanti.
“La Corte dei Conti europea ha dichiarato che non sono stati effettuati degli studi appropriati riguardo la sostenibilità degli impianti offshore”; le parole di Antonio Muscas destano preoccupazione, e non potrebbe essere altrimenti. Quali saranno gli impatti ambientali e le implicazioni socioeconomiche del settore delle energie rinnovabili offshore? La sensazione di essere le cavie di qualcosa di molto grande è inevitabile.
“È il cortocircuito della razionalità – dice Gianni Monteduro, attivista –: per contrastare il cambiamento climatico si persegue una transizione energetica speculativa, che incide negativamente sul suolo, che è l’elemento essenziale di contrasto al cambiamento climatico”.

A seguire, la sindaca di San Teodoro Rita Deretta ha aperto il Consiglio dell’Unione dei Comuni Riviera di Gallura. “Come Comune non siamo nuovi alla tematica: già nel 2022 abbiamo fatto ricorso a Tibula (Il progetto del parco eolico marino Tibula Energia che prevede il posizionamento delle turbine eoliche nello specchio di mare compreso tra Olbia e Siniscola, n.d.r.) presentando osservazioni contro il progetto eolico offshore”. “Il ruolo degli amministratori locali non è semplice – ha detto la prima cittadina – perché dobbiamo scontrarci con poteri molto forti”.

A intervenire sono stati anche il sindaco di Loiri Porto San Paolo Francesco Lai, il quale ha messo in luce il limitato spazio di manovra della politica locale: “Le amministrazioni comunali non possono dare dinieghi a certi progetti, in quanto il Consiglio dei Ministri ha stabilito che, per quanto riguarda la transizione energetica, ci sia una corsia preferenziale”. Questo non gli ha impedito, però, di fare ciò che era in suo potere: “Anche noi abbiamo presentato le nostre osservazioni contro il progetto Tibula e stiamo lavorando sul nostro territorio per trovare ogni formula per arginare non sono l’offshore ma anche l’eventuale avanzata dell’agri-fotovoltaico”.
Il sindaco di Budoni, Antonio Addis, ha comunque sottolineato l’importanza di prendere una posizione forte: “Mi auguro che oggi sia stato messo un tassello importante e che da questo si possa andare avanti”. Il sindaco di Golfo Aranci Mario Mulas ha rimarcato un fermo dissenso: “Siamo specializzati nella difesa dalle speculazioni sul territorio, questo perché manca una pianificazione. Dobbiamo chiederci qual è il prezzo da pagare, perché eventuali vantaggi verranno ripagati con le ferite sul nostro territorio”
Il dissenso espresso all’assalto eolico e fotovoltaico è risultato perciò unanime. L’Unione dei Comuni Riviera di Gallura ha deliberato pubblicamente contro ogni forma di speculazione e dichiarato di opporsi, con tutti gli strumenti in possesso, a ogni progetto in tal senso, privilegiando la costituzione delle CER, le comunità energetiche rinnovabili.

A deliberare in tal senso, poco più di un mese fa, era stata anche l’Unione dei Comuni Gallura. La delibera è stata trasmessa al Consiglio Regionale, alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Ministero dell’Ambiente a Roma. Con la delibera dell’Unione dei Comuni Riviera di Gallura sono in totale tre, su quattro, gli enti sovracomunali galluresi che hanno deliberato contro la speculazione energetica, per un totale di 20 Comuni. Attendiamo ora che la Comunità Montana del Monte Acuto faccia la propria parte nella lotta contro la speculazione energetica e la devastazione della Sardegna.

Il Coordinamento Gallura esprime sincera soddisfazione e ringrazia le Amministrazioni locali per il crescente impegno, determinante affinché la transizione energetica in Sardegna viri da rischio incombente di speculazione e devastazione ad occasione di coesione ed autodeterminazione”.

Coordinamento Gallura Contro la Speculazione Eolica e Fotovoltaica

Tedde “incassa” il sostegno di Azione. Centrosinistra e Polo Civico Sardista, vicini alla sintesi sul nome

ALGHERO – Sono settimane, com’è normale, che si procede “a strappi”: passi avanti, indietro, di lato e così via fino al 9 maggio quando candidati a sindaco e liste dovranno, volenti o nolenti, essere ufficializzati tramite presentazione agli uffici competenti.

E proprio in questo percorso, non sempre lineare, e a volte anche non facile da riportare, che si stanno registrando ancora diversi accadimenti, come detto, finalizzati a definire candidati a sindaco e a consigliere. In quest’ottica, Marco Tedde incassa il sostegno di Azione. Il partito di Calenda, guidato a livello locale dall’ex-assessore della Giunta Bruno e avvocato Gavino Tanchis, sarà presente, non con una propria lista, ma all’interno della civica “Prima Alghero” che conterrà anche esponenti già noti come Toti Columbano e altri in fase di definizione.

Dall’altra parte procedono le relazioni tra Centrosinistra e Polo Civico, Centrista e Sardista. Oggi, ci dovrebbe essere un nuovo incontro dove le varie forze in campo (in totale una decina) andranno ad avanzare una propria ipotesi di candidato a sindaco. Il Partito Democratico, come anche in passato, ribadisce il nome dell’ex-segretario Mario Salis, gli altri verranno scoperti durante l’incontro che, ovviamente, sarà ancora di passaggio. Si vocifera di Cherchi per Podemos, Mulas per Orizzonte Comune e, come detto, Salis per il Pd. Il “Polo Centrista” potrebbe proporre Marinaro, ma non sono esclusi altri nomi.

Nodo liste. Vista la mancata firma dei 5 Stelle al documento di “allargamento”, si mormora che, come normale e forse quasi fuori tempo massimo, venga chiesto conto di quante liste, e non solo simboli, effettivamente fanno capo al Centrosinistra, cosi come per il “Polo Centrista”. Questione propedeutica, ovviamente, per fare sintesi sul candidato a sindaco che sembra possa nascere da una sintesi delle varie istanze. Del resto, cosi non può non essere, per un’alleanza che nasce dalla scomposizione delle due coalizioni. Certo, mancano ancora pochi, ma preziosi giorni, che saranno cruciali per chiudere, finalmente e definitivamente, il quadro.

Riapre al pubblico il Museo della Tonnara di Stintino

STINTINO – Dopo la pausa invernale il Museo della Tonnara di Stintino riaprirà al pubblico, in occasione del 25 aprile e sarà visitabile dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19. Anche quest’anno il Museo della Tonnara si riproporrà come luogo di esplorazione del passato attraverso le storie delle persone che lo hanno attraversato, i loro segni, gli oggetti, il loro contributo alla costruzione di una comunità. E, allo stesso tempo, continuerà ad essere uno spazio nel quale disporre insieme i frammenti di senso del presente e costruire un futuro orientato ai valori della relazione e della sostenibilità.

«Il museo garantirà un’apertura, in termini di giornate e orari, che consentirà la più ampia fruizione delle collezioni museali e l’offerta culturale di quest’anno sarà contrassegnata – dichiara Esmeralda Ughi, direttrice del museo di Stintino – da un ricco cartellone di eventi, che spazierà dalle rassegne musicali alla divulgazione scientifica, da convegni e workshop su sostenibilità ambientale e tematiche di genere alle proiezioni cinematografiche, dalle mostre fotografiche alle tappe di importanti iniziative regionali e nazionali, quali Monumenti aperti, Insiemi, evento nazionale promosso dall’Associazione nazionale Piccoli Musei, La Notte Internazionale dei Musei, il Sardinia Archeo Festival. A breve sarà pubblicato il programma degli eventi di concerto con l’Amministrazione comunale di Stintino».

«Il Museo della Tonnara – afferma Rita Vallebella, sindaca di Stintino – è stato caratterizzato fin dalla sua apertura da un forte legame con la realtà locale e da una grande capacità di accoglienza. Il MuT è un simbolo della nostra storia, delle nostre tradizioni e della profonda connessione con il mare che ha plasmato la vita delle nostre comunità per secoli. Condivisione, partecipazione e sostenibilità saranno ancora i valori che caratterizzeranno l’offerta museale e culturale dei prossimi mesi, fino a dicembre».

Il Museo della Tonnara di Stintino sarà gestito da una ATS (Associazione Temporanea di Scopo) composta dalla cooperativa “Pelagus Società Cooperativa Sociale”, dall’associazione “Centro Studi sulla Civiltà del Mare e per la valorizzazione del Golfo e del Parco dell’Asinara” e dall’associazione “Absentia APS”

Il Museo della Tonnara di Stintino aprirà nei mesi di aprile e maggio dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19; nel mese di giugno dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 17 alle 21; nei mesi di luglio e agosto dal martedì alla domenica, dalle 18 alle 23 e il giovedì anche dalle 11 alle 13; nel mese di settembre dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 16 alle 20; nel mese di ottobre dal martedì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19 ed infine nei mesi di novembre e dicembre dal venerdì alla domenica, dalle 11 alle 13 e dalle 15 alle 19.

Antenna da 30 metri a Fertilia, associazioni in rivolta

ALGHERO – “Stimati Sindaco Conoci e Assessore Piras, recentemente è stato presentato un progetto per il posizionamento definitivo di un traliccio per antenne di telefonia mobile a Fertilia, nell’area compresa tra via Lussino e il Lungomare Rovigno, proprio di fronte a Palazzo Doria, a pochi metri dalla sede EGiS e dall’affaccio di via Pola sulla rotonda (piazza San Marco).
Secondo il progetto, il traliccio sostituirà definitivamente l’antenna mobile attualmente presente, e sarà caratterizzato da maggiori dimensioni in altezza rispetto all’attuale, oltre che dalle opere necessarie a garantirne l’inaccessibilità e a mitigare l’impatto della parte basamentale.
L’altezza dell’antenna sarà all’incirca di 27 metri (paragonabile ad un palazzo di nove piani fuori terra).
Consideriamo di fondamentale importanza le infrastrutture strategiche per le telecomunicazioni e le reti internet, ma in questo caso reputiamo la scelta proposta assolutamente inaccettabile, figlia di una palese mancanza di attenzione e di rispetto per la comunità di Fertilia, sprezzante del contesto abitativo, architettonico-paesaggistico della borgata e in pieno contrasto alle future opere di valorizzazione ambientale già in programma.
Il punto in cui vorrebbero insediare il nuovo traliccio ha infatti un valore paesaggistico rilevante, è parte del lungomare cittadino direttamente al margine della zona di tutela del “centro di prima formazione” (equivalente al centro storico di Alghero, e infatti inserita nello stesso Piano Particolareggiato) e direttamente prospiciente ad edifici che lo stesso Piano Particolareggiato definisce di “[…] significativo interesse storico e ambientale e che documentano la tradizione locale […]”.
Data la nostra attenzione all’interesse della Comunità di Fertilia, riconoscendo l’importanza della realizzazione di strutture a servizio della collettività, nelle quali ben sappiamo che rientrano anche i servizi di telefonia mobile, chiediamo che l’Amministrazione Comunale si opponga all’attuale progetto e ci coinvolga, quali parti interessate, nell’individuazione di una nuova proposta, funzionale e condivisa.
Infatti esistono diverse alternative facilmente perseguibili e di migliore impatto paesaggistico, quali il potenziamento dell’antenna già esistente e posta nella pineta dell’Arenosu, o di autorizzare il posizionamento del nuovo traliccio nella zona immediatamente esterna al nucleo abitato, individuando il sito specifico nella rotatoria fronte palazzo dei congressi (in quel caso l’antenna potrebbe ospitare anche ulteriori servizi, quali l’illuminazione stradale, telecamere di sicurezza, webcam turistiche, stazione meteo, ecc..)”.

A supporto delle nostre richieste verrà a breve presentata una raccolta di firme all’interno della Comunità di Fertilia.

CdQ Fertilia-Arenosu: Luca Rondoni
CCN Fertilia Città di Fondazione: Anna Sigurani
EGiS: Marco Cossu
Comitato Festeggiamenti San Marco Fertilia: Raffaele Buo
Associazione EGEA: Mauro Manca
ANVGD Sassari-Fertilia: Giancarlo Rosa

“Nuovi ospedali? Non c’è copertura finanziaria e mancano i tempi di realizzazione”

CAGLIARI – “Oggi ho presieduto la quarta Giunta regionale in cui abbiamo discusso e approvato numerosi provvedimenti.

Abbiamo deciso di annullare la delibera 6/17 del 23 febbraio 2024, adottata a due giorni dalle elezioni regionali, che prendeva atto “degli studi di fattibilità presentati dalle Asl per la realizzazione di nuovi presidi ospedalieri.”

Il provvedimento non aveva copertura finanziaria e mancava dei tempi di realizzazione. Anche in questa occasione, così come è accaduto spessissimo negli ultimi 5 anni di governo regionale, la scorsa Giunta non ha fatto alcuna programmazione e infatti si era deciso di costruire 4 nuovi ospedali senza prevedere gli effetti che ciò avrebbe avuto per gli ospedali già esistenti e per il sistema sanitario nel suo complesso.

Voglio essere chiara e diretta con i miei concittadini. Prima di spendere 800 milioni per i nuovi ospedali occorre capire bene cosa dobbiamo fare per far funzionare quelli esistenti, in modo da indirizzare gli investimenti in edilizia ospedaliera dove più serve.

Noi vogliamo portare avanti un processo che possa servire ai sardi, che ridistribuisca correttamente le risorse e non solo agli ospedali esistenti (che in molti casi stanno soffrendo soprattutto per carenza di risorse e personale), ma anche per il necessario e urgente rilancio della medicina territoriale.

Se ci sarà bisogno di edilizia ospedaliera non ci tireremo indietro, ma solo a seguito di una programmazione accurata.
Non vogliamo costruire scatole vuote sprecando soldi pubblici e illudendo i cittadini”, così la presidente della Regione Alessandra Todde.

“Stop al nuovo ospedale di Alghero, furia iconoclasta di Pd, 5 Stelle e Sinistra”

ALGHERO – La furia iconoclasta della Todde e del Campo Largo si abbatte come un maglio sulla realizzazione dei nuovi ospedali. Con delibera di oggi la Giunta guidata dalla grillina ha annullato deliberazione della Giunta regionale del 23.2.2024 che aveva avviato l’iter per la realizzazione dei due nuovi nosocomi di Sassari e Alghero. Credo che il territorio della Rete metropolitana debba reagire con forza a questa dimostrazione di cieca arroganza. Son certo che i sindaci affronteranno quest’atto di “vandalismo politico“ con energia e con la necessaria incisività. E che la nostra classe dirigente saprà reagire con determinazione”, cosi anche il candidato a sindaco del Centrodestra algherese Marco Tedde rispetto alla decisione del neo-assessore alla sanità, Bartolazzi, volta a stoppare la delibera dei nuovi ospedali, compreso ovviamente anche quello di Alghero.

Stop nuovi ospedali, “E’ iniziata l’era dei No della Giunta Todde”

ALGHERO – “È cominciata l’era del ‘NO’!”
La giunta Todde ha deciso di affossare definitivamente i nuovi ospedali, compromettendo il rilancio della modernizzazione delle strutture sanitarie dei prossimi 30 anni.

E’ un’azione ostile ai cittadini, sorda ed esclusivamente ideologica, messa in campo dal neo assessore alla sanità romano.

Occorre una mobilitazione generale di tutti i cittadini del Nordovest, senza distinzioni di appartenenza politica, senza bandiere politiche, per rivendicare a gran voce una conquista attesa da decenni del nostro territorio”, così il coordinatore regionale della Lega Michele Pais.

Nuovi ospedali in Sardegna, l’assessore Bartolazzi annulla la delibera

CAGLIARI – Si è riunita oggi in Consiglio regionale la giunta regionale, presieduta da Alessandra Todde. Di seguito, alcuni dei provvedimenti approvati.

Su proposta della presidente, al fine di consentire all’Amministrazione regionale di adeguarsi alle disposizioni previste dall’articolo 37 del Regolamento (UE) 2016/79, che disciplina la protezione delle persone fisiche con particolare attenzione al trattamento dei dati personali nonché alla libera circolazione di tali dati, la Giunta ha nominato, in via transitoria, il funzionario regionale, Alessandro Inghilleri, responsabile della protezione dei dati (RPD) fino alla conclusione delle procedure per l’individuazione del nuovo responsabile della protezione dei dati, e comunque non oltre il 31 luglio 2024.

Sempre su proposta della presidente, l’Esecutivo ha deliberato di integrare gli indirizzi operativi per le attività preparatorie e per lo svolgimento delle sedute della giunta regionale, in sostituzione di quelli adottati nella delibera 43/4 del 7 dicembre 2023. Viene istituita la “pre giunta” che sarà convocata dal capo di gabinetto della presidenza ed estesa ai capi di gabinetto degli assessorati.

Su proposta dell’assessore dell’igiene e sanità e dell’assistenza sociale, Armando Bartolazzi, la giunta ha annullato la delibera 6/17 del 23 febbraio 2024 concernente la presa d’atto degli studi di fattibilità presentati dalle Aziende del Servizio sanitario regionale per la realizzazione di nuovi presidi ospedalieri. Approvati, inoltre, i compensi da corrispondere ai componenti esterni della Segreteria tecnico-scientifica del Comitato etico territoriale (CET) Sardegna, incaricando l’Azienda regionale della salute (ARES) di liquidare i corrispettivi, previa rendicontazione. Inoltre, la Giunta ha stabilito di prorogare, fino alla scadenza naturale, gli accordi contrattuali intrapresi con le strutture private accreditate. Approvate le linee di indirizzo regionali per l’erogazione delle cure domiciliari di livello base, dando mandato al Servizio competente della Direzione generale della sanità di aggiornare il sistema informativo regionale per consentire il tracciamento delle cure. Revocata la delibera 35/14 del 25 ottobre 2023 relativa all’aggiornamento dei requisiti generali e specifici minimi autorizzativi e ulteriori dei servizi residenziali e semiresidenziali per il trattamento delle dipendenze patologiche, inerenti alle dipendenze da abuso e tossicodipendenze.

Su proposta dell’assessora della difesa dell’ambiente, Rosanna Laconi, in concerto con l’assessore della programmazione, bilancio, credito e assetto del territorio, Giuseppe Meloni, è stata approvata la delibera sulla variazione di bilancio relativa all’adattamento ai cambiamenti climatici, prevenzione e gestione dei rischi connessi alle variazioni climatiche e finanziato il noleggio triennale di un elicottero idoneo alla lotta agli incendi boschivi, comprensivo anche di servizi di pilotaggio e manutenzione. L’Esecutivo ha stabilito anche di riaprire i termini dell’avviso pubblico per la nomina di amministratore unico dell’Agenzia forestale regionale per lo sviluppo del territorio e dell’ambiente della Sardegna (FoReSTAS) dando mandato alla Direzione generale della difesa dell’ambiente di effettuare l’istruttoria delle istanze, previa verifica dei requisiti richiesti, ai fini della proposta di nomina.