Ambito 1.5 del Distretto di Sassari: nuovi orari degli ambulatori

SASSARI – Il Distretto di Sassari comunica alla popolazione la riorganizzazione delle aperture degli ambulatori dell’Ascot nell’ambito 1.5: da questa settimana verrà chiuso l’ambulatorio del comune di Perfugas.

Dall’ analisi dei dati relativi alla situazione sanitaria del Comune di Perfugas, risulta infatti che siano 199 gli utenti privi di Medico di Medicina Generale, i quali possono venire presi in carico dal medico titolare dell’incarico di Assistenza Primaria, il dottor Fabio Fina’, che può accogliere circa 250 assistibili. A fronte di queste valutazioni, nell’intento di favorire la scelta del medico di fiducia e nel rispetto della normativa in vigore che prevede l’apertura degli Ascot nelle zone in cui esiste una carenza grave e cronica di medici di medicina generale, da questa settimana l’attività Ascot nel comune di Perfugas verrà interrotta.

Nello stesso ambito territoriale resteranno attivi i seguenti ambulatori:
• ASCoT Laerru: il mercoledì, dalle ore 08.30 alle 11.30
• ASCoT Erula: il giovedì, dalle ore 08.00 alle 16.00
• ASCoT Martis: il mercoledì, dalle ore 10.00 alle 12.00
• ASCoT Chiaramonti: il lunedì, dalle ore 15.30 alle 19.30

Turismo: tanta gente, ma pochi affari. Urge un salto di qualità nei servizi, trasporti e intrattenimento

ALGHERO – Eccoci qua che, purtroppo, si raccoglie quanto si semina nell’arco degli anni. Certo, Alghero e’ sempre una meta ambita. Ma se i servizi (a partire dal trasporto pubblico locale) sono da cittadina retrograda, questi sono i risultati. Inoltre, ed è evidente, la poca pianificazione e programmazione, nell’arco di diversi anni, pesa sempre di più. Che si tratti di collegamenti aerei (troppo pochi coi paesi traino come Inghilterra, Germania e Francia), atavica mancanza di nuovi hotel, parcheggi totalmente insufficienti, offerta di intrattenimento che, a parte qualche “colpo” (vedi alcuni dei grandi concerti e qualche guest dj nei locali), è sempre più appiattita e volta a inseguire (con lo specchietto retrovisore) le continue contingenze. Forse, bisognerebbe fermarsi, un attimo. E ripartire.

Altrimenti ci si trova, quasi quotidianamente, a rincorrere le questioni giornaliere che, quasi sempre, sono connesse a scelte e decisioni del passato, magari anche remoto. Ed è cosi che si arriva a non potere incidere sul presente con scelte anche radicali (vedi l’assurda esplosione di attività nel centro storico e, come detto, la necessità di decentrare offerta turistica e non solo). Nessun psico-dramma, è chiaro. Alghero non sta nè affondando nè sprofondando, ma, come emerso dalle pagine dall’Unione Sarda con le parole di Bianca Bradi, del Consorzio Turistico Riviera del Corallo, “dopo l’exploit del 2023, quando Alghero registrò il record di presenze, molti proprietari di immobili si sono lanciati nel settore dell’accoglienza e oggi l’offerta è ampissima, oltre la reale domande del mercato. Almeno il 30 per cento delle strutture opera in nero: una concorrenza sleale che ha costretto gli albergatori ad abbassare le tariffe”.

“Le presenze si raggiungono a discapito dei fatturati, – conferma Bianca Bradi la presidente del Consorzio turistico Riviera del Corallo – soprattutto nel centro città vengono segnalati affitti irregolari con tutte le gravi conseguenze che si possono immaginare, anche dal punto di vista igienico sanitario, per esempio per lo smaltimento dei rifiuti. Nessuna guerra contro l’extra-alberghiero, sia chiaro, semmai la battaglia è contro i pirati che sfuggono ai controlli e al fisco”.

Senza un cambio di passo, drastico e netto, anche nell’offerta di servizi, eventi, trasporti, collegamenti aerei, etc, la china presa sarà difficilmente modificabile. Perciò è, sempre più impellente, prendere decisioni forti e riportare Alghero e suo territorio nella giusta carreggiata. Il tempo, seppur forse non infinito, c’è.

Poste Italiane, spazio ai servizi della pubblica amministrazione

ALGHERO – L’ufficio sarà completamente rinnovato con una riorganizzazione degli spazi, nuovi arredi più moderni e funzionali, miglioramento del confort ambientale. Alla riapertura saranno disponibili a sportello tre servizi INPS: cedolino pensione, certificazione unica e modello OBIS M. Durante il periodo dei lavori, a partire da venerdì 9 agosto, la continuità dei servizi garantita da un prefabbricato modulare a uso ufficio con sportelli polifunzionali e un ATM Postamat.

Sassari, 5 agosto 2024 – Poste Italiane comunica che l’ufficio postale di Ittiri, in via Funtanedda, è interessato dagli interventi previsti da “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, il progetto aziendale per rendere semplice e veloce l’accesso ai servizi della Pubblica Amministrazione nei comuni con meno di 15mila abitanti con l’obiettivo di favorire la coesione economica, sociale e territoriale del nostro Paese e il superamento del digital divide.
In particolare, i lavori presso l’ufficio postale di Ittiri, comprendono la completa ristrutturazione e riorganizzazione degli spazi, il miglioramento del confort ambientale, l’inserimento di nuovi arredi progettati per facilitare l’accesso ai servizi e le operazioni e altri importanti miglioramenti in ottica di ottimizzazione del confort ambientale.
Inoltre, alla riapertura sarà possibile richiedere i primi tre “certificati” INPS direttamente a sportello: il cedolino della pensione, la certificazione unica e il modello “OBIS M”, che riassume i dati informativi relativi all’assegno pensionistico.

Poste Italiane comunica inoltre che, durante il periodo dei lavori e a partire da venerdì 9 agosto, la continuità dei servizi garantita da un prefabbricato modulare a uso ufficio ubicato nello spazio antistante la sede e operativo secondo i consueti orari di apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 8.20 alle ore 13.35 e il sabato fino alle ore 12.35.
Presso la nuova sede temporanea saranno attivati due sportelli polifunzionali abilitati a tutti i servizi postali e finanziari, compresi quelli “radicati” come le operazioni sui libretti di risparmio e sui conti Bancoposta e il ritiro della corrispondenza non consegnata per assenza del destinatario. La sede, che occupa una superficie di circa 40 m², sarà inoltre dotata di una sala d’attesa con sedute a disposizione della clientela, di un ATM Postamat per il prelievo di denaro contante e tutte le operazioni disponibili e di una sala consulenza.
L’ufficio postale di Ittiri riaprirà nella rinnovata sede al termine degli interventi.

Venerdì 9 agosto arrivano i Pooh ad Alghero

ALGHERO – Prosegue il tour “AMICI X SEMPRE Estate 2024” che vede i POOH protagonisti di oltre 25 date nelle location più belle d’Italia.

Il 9 agosto, grande attesa per la tappa nella Capitale della Riviera del Corallo in occasione dell’Alguer Summer Festival, la kermesse estiva organizzata da Shining Production, in collaborazione con Le Ragazze Terribili, Roble Factory e con il supporto del Comune di Alghero e Fondazione Alghero, che ospita sul suo palco, alcuni fra gli eventi più prestigiosi dell’estate.

Biglietti disponibili su Ticketmaster, TicketOne e presso Atelier#3 via C. Alberto 84, Alghero – M. 348 8281292 (solo WhatsApp) e Le Ragazze Terribili, via Roma 144, Sassari – infoline 079.278275.

Il 9 agosto, all’Anfiteatro Ivan Graziani – Maria Pia, sarà occasione per rivivere ancora una volta la storia dei Pooh attraverso i loro più grandi successi, da “Amici per sempre” a “Tanta voglia di lei”, da “Parsifal” (capolavoro della band uscito nel 2023 in una speciale versione per il 50° anniversario) a “Dammi solo un minuto”, solo per citarne alcuni.

RTL 102.5 è la radio partner degli eventi live “POOH – AMICI X SEMPRE Estate 2024”.

Nati da un’idea di Valerio Negrini, in oltre 50 anni di carriera i POOH hanno superato i 100 milioni di dischi venduti, hanno ottenuto un elenco spropositato di premi e riconoscimenti e si sono dimostrati dei veri “pionieri” per le rivoluzioni introdotte nei loro live, i temi trattati nei loro brani, l’uso della tecnologia moderna e la multimedialità e tanto ancora.

FOTO
________________________________

Giunto alla sua terza edizione, l’Alguer Summer Festival si conferma anche per l’estate 2024 uno degli appuntamenti estivi più interessanti del panorama italiano.

Nella cornice unica di una città ricca di fascino, storia, cultura, come Alghero, presenta un cartellone ricco di eventi con grandi nomi della musica e dello spettacolo.

Il 9 agosto, i Pooh, con “POOH – AMICI X SEMPRE Estate 2024”. “È tempo di ripartire e ci aspetta un’estate di rinnovati abbracci con tutti voi che, da sempre, amate la nostra musica e ci avete stimolato a proseguire il tour AmicixSempre – dichiarano i Pooh. Per ringraziare la vostra passione e onorare la nostra musica abbiamo scelto una serie di location esclusive, dove tutto prende un senso e diventa magia. Vi aspettiamo per cantare e condividere una storia che oramai appartiene a tutti voi.”

“Il Marino resti all’Aou, nuovo ospedale? Si faccia subito affianco al Civile”

ALGHERO – Si riaccendono i riflettori sul futuro dell’Ospedale Marino di Alghero. In base alla Legge Regionale Sardegna dell’11 settembre 2020 n.24, l’Ospedale Marino di Alghero è passato dall’ASL all’Università. Con la legge di riforma del sistema sanitario regionale del settembre 2020, l’Ospedale Marino è stato trasferito all’Azienda Ospedaliera Universitaria di Sassari, che concretamente l’ha preso in carico dal 1° gennaio 2022. L’obiettivo dichiarato di questo passaggio era migliorare le attività integrate nel campo dell’ortopedia e della robotica. Negli ultimi anni abbiamo assistito a numerosi scenari riguardanti il futuro degli ospedali algheresi. Politici di spicco e diversi partiti hanno prospettato molteplici soluzioni, ma ad oggi la situazione non è cambiata, anzi sta peggiorando. Torna alla ribalta il problema del passaggio dell’Ospedale Marino, prima dall’ASL, poi all’AOU, e oggi nuovamente si paventa il ritorno all’ASL. Come in una partita di ping pong, a pagare queste decisioni sono sempre i cittadini. Alghero e il suo territorio necessitano di un reparto di ortopedia che completi l’assistenza di un ospedale di primo livello, quale dovrebbe essere l’Ospedale Civile. Basta proclami per un nuovo ospedale e prese in giro sul suo futuro; oggi abbiamo bisogno di un ampliamento del Civile. Tutte le richieste di coinvolgimento nell’ampliamento ospedaliero sono state ignorate, e finora ci troviamo davanti a un silenzio assordante. La notizia del passaggio del Marino all’ASL sta destando forti preoccupazioni, creando un clima di insicurezza nel personale e disagio nel territorio. Grazie all’ottima gestione del personale medico, infermieristico, OSS e soprattutto del primario, l’Ospedale Marino è in fase di rilancio dopo la pandemia. I numeri degli interventi sono quadruplicati: da 88 al Civile a 550 al Marino. L’attività chirurgica ortopedica e protesica, sia per fratture che per elezione, ha dimostrato grande efficienza, con una sola sala operatoria. Sono stati eseguiti anche 100 interventi di protesi tra anca e ginocchio, che non venivano effettuati da anni. Tuttavia, ci sono ancora 800 interventi in lista d’attesa. Un altro dato significativo: il Marino, con i suoi 22 posti letto in ortopedia, sta accogliendo richieste di interventi chirurgici da diverse città, tra cui Nuoro, Sassari, Ozieri, Tempio e Oristano. Permangono numerose criticità per il completamento delle altre due sale operatorie e la mancanza di una terapia intensiva per poter operare pazienti ASA 4, oltre alla necessità di una nuova TAC e Risonanza Magnetica.
Conclude il presidente della commissione consiliare alla sanità, Christian Mulas: “Rientrare all’ASL sarebbe un danno. Oggi bisogna focalizzarsi e puntare sulle specialità del Marino e sull’ampliamento del Civile.”

“Sanità, no al ritorno del Marino all’Asl. Plauso al presidente Mulas”

ALGHERO – “E’ sotto gli occhi di tutti che il trasferimento della gestione dell’Ospedale Marino di Alghero all’Azienda Ospedaliero Universitaria di Sassari ha comportato ricadute positive sul sistema ospedaliero della città, come sottolineato anche dai Comitati per la salute cittadini e riconosciuto dalla Commissione consiliare sanità di Alghero. E’ stato lo stesso presidente della Commissione, Cristian Mulas, che con grande onestà intellettuale ne ha riconosciuto gli enormi miglioramenti, che certifica la correttezza di una scelta lungimirante di 5 anni fa e su cui contro il sottoscritto era stato scatenato un attacco strumentale e politico” – dichiara Michele Pais, consigliere comunale della Lega e coordinatore regionale del Partito.

“Sono state ristrutturate le sale operatorie vecchie e prive dei requisiti minimi di sicurezza, è stato ha assegnato il personale medico e infermieristico, compresi anestesisti e ortopedici provenienti dall’Università di Sassari, consentendo oggi l’effettuazione di numerosi interventi di chirurgia ortopedica e l’assistenza medica nel reparto” – sottolinea Pais, e aggiunge – “E’ stato salvaguardato il fondamentale reparto di riabilitazione (ma non basta, va potenziato con l’attribuzione di nuovi specialisti), così come la medicina dello sport ed è stata istituita una nuova unità di endocrinologia coerente con le malattie degenerative ossee. L’obiettivo è quello, grazie al coinvolgimento della facoltà di medicina dell’Università di Sassari, dell’istituzione del corso di specializzazione in fisiatria, oggi assente nelle Università sarde e che completerebbe perfettamente l’offerta sanitaria del P.O. Marino di Alghero”.

“Con il Presidente Mulas e la Commissione, si è anche deciso di effettuare dei sopralluoghi nei due ospedali di Alghero e chiedere agli uffici tecnici della Asl e Aou gli interventi eseguiti negli ultimi anni e quelli finanziati ma ancora da eseguire. Devo riconoscere grande collaborazione del Presidente Mulas particolarmente impegnato, e dell’intera Commissione”.

“Inoltre la Giunta regionale di centrodestra aveva stanziato 750 milioni, disponibili e immediatamente spendibili, per la realizzazione di un nuovo ospedale utile per i prossimi 50 anni, progetto bloccato dall’attuale Assessore grillino senza una preventiva discussione con i rappresentanti sociali del territorio” – conclude Michele Pais – “Per questo la Lega ha presentato un OdG, con richiesta di discussione urgente nel Consiglio comunale di Alghero, che mi auguro non vada a settembre, che impegna il Sindaco, a sostenere la decisione della realizzazione del nuovo presidio ospedaliero di Alghero e a sostenere e rafforzare la presenza della Facoltà di medicina dell’Università di Sassari nel P.O. Marino di Alghero utile a creare un polo regionale di riferimento di eccellenza nell’ortopedia, traumatologia, riabilitazione e della medicina dello sport e al mantenimento del Dea di I livello”.
Il

“Il mistero delle pensiline”, traffico, parcheggi: annosi problemi da risolvere

ALGHERO – “Il problema di Palermo è il traffico”. Così nel noto film di Benigni, “Johnny Stecchino”. Ovviamente il problema del capoluogo siciliano non era (solo) quello, ma ben altro. Di più grave. Mentre, duole dirlo, per Alghero è differente. Sono oramai anni che, per un paio di evidenti criticità, si creano lunghe file di auto.

Autobus e mezzi dei rifiuti. Sono queste due tipologie di veicoli che, mentre percorrono le strade cittadine, creano, loro malgrado, dei tappi alla viabilità. Non è certo colpa dei lavoratori, autisti e operatori ecologici, ma di due chiare evidenze: carreggiate troppo strette e, in alcuni casi, marciapiedi inutilmente ampi.

Il caso esemplare è quello della Pietraia. Da qui, dove c’è una delle fermata degli autobus, molto usata in estate per la diffusa presenza di strutture ricettive, si crea una lunga coda che arriva, a volte, addirittura fino a via XX Settembre. Una breve interruzione nella bretella del Carmine e poi ancora auto in fila via Vittorio Emanuele fino almeno a oltre la chiesa del Rosario. Certo, è normale che in estate tali criticità emergano in maniera più preponderante, ma per la verità sono problematiche che, in tono minore, i residenti vivono quotidianamente.

Stessa situazione si crea anche davanti alla pineta di Maria Pia dove, dalle fermate più utilizzate, nei pressi della Palafitta e Conchiglia, si creano lunghi “serpentoni” che non sono certo un inno alla sicurezza, figuriamoci alla modernità dei servizi.

Tutto questo, oltre per la crescita dell’uso delle auto (con quasi tutti i turisti che noleggiano veicoli, proprio a causa della insufficiente rete di trasporti pubblici), a causa dell’ampiezza delle carreggiate che impediscono ai bus e altri grandi mezzi di potersi fermare e allo stesso tempo permettere agli altri di poterli superare. “Non dico che si possa risolvere domattina, ma quasi – dice un algherese – basterebbe allargare l’asse stradale restringendo, dove è necessario anche il marciapiede, almeno in coincidenza delle fermate, e con un paio di interventi si risolverebbe gran parte del problema del traffico estivo”.

“Il mistero delle pensiline”. Anche in questo caso, sempre collegato al sistema del trasporto pubblico locale, sono oramai anni che non si riesce a far posizionare una ventina di pensiline per evitare che, residenti e turisti, attendano ore e ore al sole, se non, quando capita, sotto la pioggia,  l’arrivo dei mezzi pubblici. Per non parlare della mancanza di informazioni: quasi tutte le fermate non hanno alcuna indicazione. Nessuna. In certi casi neanche la cartellonistica. Sul problema, nella scorsa consigliatura, si era interessato l’assessore Piras che riuscì a farne posizionare un paio, di pensiline, ma poi, per le restanti, iniziò il braccio di ferro con l’Arst che non cedette neanche dopo le reiterate segnalazioni dei consiglieri Mulas e Bamonti. E dunque, niente da fare: passano anni, governi e stagioni e registriamo, come segnalato da tanti cittadini e villeggianti, condizioni del “tpl” da paesi poco progrediti. Senza considerare l’uso, ancora nel 2023, di pullman immensi e troppo ingombranti a fronte di due (grande conquista) mezzi elettrici e tralasciando, per adesso, l’altro “vulnus” ovvero la cronica assenza di parcheggi. Come dicono in Sardegna, “Su progressu”. 

Nella foto di Andrea Manca la fila alla Pietraia sotto il sole per prendere il mega-autobus dell’Arst

Ritornano gli appuntamenti di “Estate a San Luca”

ALGHERO – Una proposta culturale dal titolo “E-STATE A SAN LUCA”, per il terzo anno consecutivo, la nostra comunità parrocchiale intende offrire ai numerosi turisti presenti nel nostro territorio durante questo mese di Agosto, proponendo momenti di incontro e di intrattenimento.

Il Titolo dell’evento – “E-state a San Luca” – desidera unire l’attuale stagione con la possibilità di sostare nei luoghi di culto anche successivamente la Celebrazione della S. Messa.

Infatti, in aggiunta al servizio della Celebrazione Liturgica, si esibiranno – presso la chiesa di San Luca (fronte Ospedale Marino) – alcune associazioni della nostra città di Alghero con il seguente programma:

-il 17 Agosto, ore 21,30: Voci Bianche e Jeves Ensemble del Coro Polifonico Algherese;

-Il 25 Agosto, ore 21,30: Franco Cano con gli strumenti della la Banda Musicale “A.Dalerci”, diretta dal maestro Antonio Garofalo.

– Il 31 Agosto, ore 21,30: Associazione Sportiva dilettantistica Ichnu e il Coro Baratz, diretto dal maestro Andrea Zinchiri.

Cogliamo l’occasione per ricordare che le Celebrazioni Eucaristiche presso la Chiesa di San Luca si svolgono sempre il Sabato alle 20:30 e la Domenica alle 08.30 ed alle 20:30.

Nella giornata di Giovedì 15 Agosto (Solennità dell’assunzione di Maria) la messa sarà celebrata soltanto al mattino

Il PalaManchia potrà ospitare la Futsal Alghero, plauso di Riformiamo Alghero

ALGHERO – “Nell’ultima riunione di giunta è stata approvata la delibera che riguarda il progetto definitivo-esecutivo dei lavori di adeguamento della palestra Pala Manchia, che permetterà, tra gli altri, l’omologazione per poter disputare anche le gare della futsal Alghero, che fino allo lo scorso campionato era stata ospitata nella palestra comunale del Comune di Usini.
Un progetto programmato e voluto dall’amministrazione Conoci, che aveva stanziato oltre 100.000 euro dell’avanzo di amministrazione nell’ultima variazione di bilancio, poi approvata all’unanimità nell’ultimo consiglio della passata consiliatura.
Un plauso particolare al sindaco Cacciotto e all’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Marinaro, che con questo ulteriore atto, in continuità amministrativa, fanno raggiungere un risultato molto importante per il miglioramento delle strutture sportive comunali.
Il prossimo obiettivo dell’amministrazione, sempre in tema di strutture sportive, sarà quello di reperire ulteriori 550.000 euro per poter completare la realizzazione del progetto della palestra nelle scuole medie di via xx settembre, per la quale esiste già un progetto e uno stanziamento di risorse di bilancio di 550.000 euro”.

Gianni Martinelli, Noi Riformiamo Alghero

Sanità, Cisl: “E’ emergenza in Sardegna”. Chiesto incontro con Bartolazzi

CAGLIARI – Abbattimento delle liste d’attesa, investimenti in attrezzature moderne e infrastrutture sanitarie, rivisitazione delle convenzioni con gli erogatori privati, riorganizzazione del sistema sanitario regionale attorno al territorio. Sono alcuni dei punti di un articolato documento della Cisl sarda, sul quale il sindacato sollecita l’apertura di un confronto con l’assessore regionale della Sanità, Armando Bartolazzi, e con la presidente della Regione, Alessandra Todde.

“La Cisl – spiega il segretario generale Pier Luigi Ledda – avanza diverse proposte operative per migliorare il sistema sanitario e il welfare in Sardegna, affrontando criticità e promuovendo un modello di governance innovativo e inclusivo. Tra i punti centrali, chiediamo di verificare e rivedere l’intesa del 2005 sul costo istituzionale della sanità sarda, superando i vincoli esistenti per ottenere maggiore flessibilità e risorse aggiuntive”.

LISTE D’ATTESA

Il sindacato propone l’istituzione di un tavolo regionale e di tavoli territoriali per la verifica e il monitoraggio. “Occorre affrontare urgentemente il problema, attraverso il potenziamento degli organici, migliorando le condizioni di lavoro e le retribuzioni, così da incentivare la permanenza e l’attrattività delle professioni sanitarie in Sardegna”. Ancora, sostiene la Cisl, “si aumentino gli investimenti in attrezzature moderne e infrastrutture sanitarie, prevedendo la costruzione di nuove strutture e la ristrutturazione di quelle esistenti per garantire ambienti sicuri e funzionali sia per i pazienti che per il personale”. Vanno poi riviste le convenzioni esistenti con il settore privato, “per garantire che siano in linea con gli obiettivi del SSR e che contribuiscano efficacemente alla riduzione delle liste d’attesa”.

REVISIONE DELLA GOVERNACE

Serve una governance policentrica delle decisioni strategiche, un modello integrato tra territorio e ospedale, con una road-map chiara e credibile sullo sviluppo delle nuove strutture sanitarie, i tempi di realizzazione, le politiche degli organici necessari e le dotazioni tecnico- sanitarie adeguate. Anche il modello hub e spoke va rivisto, “per decongestionare le strutture specialistiche centralizzate (Hub) e potenziare i servizi offerti dalle strutture periferiche (Spoke). E’ poi importante – sottolinea il leader Cisl – coinvolgere attivamente gli operatori sanitari e le organizzazioni sociali nella gestione delle aziende ospedaliere universitarie e degli istituti di ricovero e cura, con una governance più inclusiva e partecipativa.

ARES

In questo quadro si inserisce il ruolo dell’Ares, l’azienda regionale della Salute, “che, di fatto, ricomprende e replica troppe storture dell’Ats, dell’azienda unica. Per noi è corretto, in termini di governo unico, centralizzare gli acquisti e altre attività, ma non è opportuno gestire in maniera centralizzata altre funzioni, come ad esempio le assunzioni. Non basta – sottolinea Ledda – aver rimesso in piedi le Asl, se poi attorno non si costruisce il resto dello schema, cioè le strutture sanitarie Territoriali, le cure domiciliari”.

IL TERRITORIO

Per la Cisl il baricentro strategico decisionale deve essere il territorio: “i servizi sanitari – spiega il leader del sindacato – vanno adattati alle specificità locali. Ogni area della Sardegna presenta caratteristiche uniche, con esigenze sanitarie diverse a seconda della popolazione, delle condizioni socioeconomiche e delle peculiarità geografiche. Tenere conto di queste variabili permette di sviluppare un sistema sanitario più vicino alle persone, capace di rispondere prontamente alle loro necessità”.

ACCORDO STATO-REGIONE

“L’accordo del 2005 tra la Regione e Stato, relativo ai costi della sanità, va ricontrattato, perché impone vincoli stringenti alla gestione delle risorse. La Giunta deve attivare un confronto urgente con il Governo nazionale -sollecita il segretario generale-, per ottenere una maggiore flessibilità e risorse aggiuntive, adeguate alle esigenze specifiche della sanità sarda”.

PIANO REGIONALE SERVIZI ALLA PERSONA

Nel documento, che sarà sottoposto alla Giunta, la Cisl propone anche di aggiornare il Piano regionale dei servizi alla persona, incrementare le risorse destinate agli anziani, alle famiglie e all’inclusione sociale, e rivedere il Reddito di cittadinanza con un focus su politiche attive e formative per combattere la povertà. “Queste misure – spiega Ledda – sono essenziali per creare un sistema sanitario e di welfare più equo, efficiente e sostenibile, capace di rispondere alle esigenze della popolazione sarda”.