Eolico “Mistral”, parola d’ordine coinvolgimento pubblico

ALGHERO – “Rivendichiamo con determinazione l’importanza della partecipazione delle comunità locali all’interno dei processi decisionali e di sviluppo delle progettualità che riguardano il nostro territorio”. Parole del sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, che rilancia con forza l’importanza del coinvolgimento della cittadinanza nelle scelte strategiche che coinvolgono ed incidono pesantemente sul territorio, nel giorno in cui la Giunta comunale algherese approva la delibera di prossima discussione nel Consiglio comunale di lunedì 12 agosto, che porterà alla richiesta presso il competente Ministero d’indizione dell’inchiesta pubblica correlata alla valutazione d’impatto ambientale (di cui all’art. 24-bis del D. Lgs. n. 152/2006), in riferimento al progetto per l’installazione dell’impianto eolico offshore denominato “Mistral”, costituito da 32 aerogeneratori con potenza complessiva di 480Mw, da realizzarsi nello specchio acqueo del Mar di Sardegna prospiciente alla costa delle province di Sassari e Oristano, tra Capo Marargiu e Capo Mannu, e delle relative opere infrastrutturali sul territorio. Alghero sarà capofila di questa proposta che vedrà il coinvolgimento di altri Comuni del territorio tra cui Bosa, Putifigari, Ittiri, Bessude, Tresnuraghes e Magomadas, dell’Azienda speciale Parco di Porto Conte oltre alle principali associazioni ambientaliste, che già si sono espresse in relazione al progetto. “Siamo certamente a favore del processo di transizione energetica che ci indirizza verso stili di vita e forme di produzione di energia più sostenibili – sottolinea l’assessore all’Urbanistica Roberto Corbia – ma in nessun modo siamo a favore delle modalità attraverso le quali questo processo si sta materializzando, arrivando sui territori senza nessuna forma di coinvolgimento”.

Commissariato rovente, sviene una ragazza: “Situazione assurda, urgono interventi”

ALGHERO – “L’avevamo anticipato, per non dire “previsto”, nel comunicato sindacale del 31 luglio scorso. Alla fine si è verificato ciò che in un Paese civile e progredito non dovrebbe mai accadere. Nella mattinata del, 7 agosto, le elevate temperature all’interno del Commissariato di Alghero (oltre i 35°), dovute all’assenza di un impianto di climatizzazione funzionante, hanno causato lo svenimento di una ragazza tra il pubblico, che ha reso necessario l’intervento dell’ambulanza. Episodio gravissimo, che dovrebbe innescare un’approfondita riflessione da parte di tutti gli apparati che avrebbero potuto, e dovuto, porre rimedio alla situazione. La vicenda è l’ennesima prova della totale inadeguatezza di chi è preposto a risolvere determinate problematiche, dell’incapacità di comprendere e prevedere il verificarsi di circostanze in grado di causare una ripercussione negativa all’immagine della nostra Amministrazione; senza contare la totale indifferenza per la salute di chi per essa presta quotidianamente la propria prestazione lavorativa e per i cittadini che, pagando i contributi, meriterebbero un servizio certamente migliore”

Andrea Bini, commissariato Alghero

Morte operaio Girasole, “Ennesima tragedia del lavoro in Sardegna”

CAGLIARI – “La morte a Girasole di un giovane operaio di 24 anni è una tragedia immane che ci lascia tutti sgomenti e per la quale esprimiamo il nostro cordoglio alla famiglia e la solidarietà della Cisl”. Lo afferma il segretario generale del sindacato, Pier Luigi Ledda. “In attesa di comprendere meglio quanto accaduto, questo ci sembra l’ennesimo tragico caso legato al problema della salute e della sicurezza dei lavoratori. Un’emergenza ormai – sostiene il leader della Cisl sarda – che va combattuta con la prevenzione e con azioni concrete e strutturali. La Cisl nazionale chiede da tempo più attenzione per l’aspetto della salute nei luoghi di lavoro, più ispezioni, controlli e un grande investimento in formazione ed informazione sul tema della sicurezza. Occorre intervenire anche in Sardegna, come abbiamo chiesto alla Presidente Todde, in modo forte e deciso per prevenire tragedie come quella di Girasole e fermare le morti sul lavoro di cui, tragicamente, raccontano le cronache ogni giorno nel nostro Paese”.

I Concerts d’Estiu illuminano il centro storico di Alghero

ALGHERO – I Concerts d’Estiu ritornano nel centro storico di Alghero. Dopo alcuni anni, ritorna l’appuntamento con i concerti tra la gente per le vie storiche della cittadina catalana.
Sabato 10 agosto, dalle 21, tre compagini corali animeranno con i loro repertori tradizionali alcune zone del centro storico, con il Coro Polifonico Algherese che ospiterà per l’occasione le voci maschili del Coro Città di Ozieri e femminili del Coro Melodias di Uri, che presenteranno i loro repertori ricchi di melodie tradizionali sarde e musiche popolari di nuova composizione.
I Concerts d’Estiu è l’appuntamento estivo con la musica popolare all’interno del programma della 18esima edizione di Estudi Polifonic, la manifestazione organizzata dal Coro Polifonico Algherese e finanziata dall’azione Salude&Trigu della Camera di Commercio e Artigianato di Sassari, e dalla Fondazione Alghero, inserita nella programmazione estiva AlgheroExperience.

Il Coro Città di Ozieri diretto dal maestro Alessandro Fois nasce nel 1977 e veste l’abito tradizionale del paese, in uso fino ai primi del Novecento, sia nella versione in “ragas” che nei più moderni “calzones”. Esegue canti della tradizione popolare dell’Isola e, in particolare, della regione storica di origine, il Logudoro. Il Coro ha un vasto repertorio ispirato alla tradizione popolare che va dal sacro al profano con canti di preghiera, d’amore, di accompagnamento al ballo sardo, di satira e protesta, fino a filastrocche, ninna nanne e serenate. La maggior parte dei canti del coro sono armonizzati dallo storico maestro Mario Coloru (oggi ultraottantenne), che da diversi anni non dirige più il coro nelle sue esibizioni. Nel 2017, il maestro Coloru è stato insignito a Nuoro col prestigioso “Premio Ortobene” per la sua lunga attività corale. Il Coro Città di Ozieri ha al suo attivo quattro produzioni discografiche: “S’abba ‘e cantareddu” (1987), “Cantende a Otieri” (1997), “Ojos de ammaju” (2008) e “Sabore de Sardigna” (2017).

Le voci femminili del Coro Melodias di Uri, dirette dal maestro Fabrizio Mangatia, presenteranno i loro repertori ricchi di melodie tradizionali sarde e musiche popolari di nuova composizione. Il Coro nasce nel dicembre 2018 a opera e cura di un gruppo di donne fortemente motivate a costituire un’associazione corale volta al recupero dei canti della tradizione femminile, differenti da paese in paese, spesso tramandati oralmente e di cui nel tempo si è traccia e memoria. Il 14 febbraio 2019, il Coro si è costituito ufficialmente come associazione corale folkloristica e, dal 2021, è diretto dal maestro Mangatia. Nel tempo, oltre a costruire un repertorio proprio legato sia ai brani della tradizione religiosa, sia profana, il coro ha lavorato anche alla produzione di brani per loro appositamente scritti e composti. In estate, il Coro Melodias di Uri organizza “Feminas de coro”, una rassegna di canti tradizionali esclusivamente femminili, e un concerto nel giorno dell’Immacolata Concezione: “Melodias de Nadale, Concerto per l’immacolata”.

Ultimi, ma solo per dovere d’ospitalità, i “padroni di casa” del Coro Polifonico Algherese, per l’occasione diretti dal maestro Maria Gabriella Mura, che lasceranno che a echeggiare per le vie del centro storico siano le danze catalane e la musica popolare algherese.
La serata si concluderà all’interno della Cattedrale di Santa Maria, con l’esibizione dei tre cori in saluto agli spettatori.
La direzione artistica della manifestazione è del maestro Ugo Spanu.

Puigdemont torna dall’esilio, a rischio d’arresto: solidarietà e sostegno

ALGHERO – Oggi, 8 agosto 2024, il Presidente Carles Puigdemont ha scelto di
tornare in Catalogna dopo sette anni d’esilio. Questa decisione
politica è stata presa con la coscienza del rischio di arresto da
parte delle autorità giudiziarie spagnole le quali, nonostante la
legge sull’amnistia recentemente approvata, continuano a perseguirlo
politicamente per malversazione di fondi pubblici per l’organizzazione
del referendum sull’indipendenza.

Quello all’autodeterminazione è un diritto inalienabile di tutti i
popoli che scelgono e hanno la volontà democratica di esercitarlo. Non
saranno decisioni giudiziarie, strumentali e politiche, a bloccare la
volontà popolare, nonviolenta e democratica.

Per noi, indipendentiste e indipendentisti sardi di Repùblica, Carles
Puigdemont è il presidente legittimo della Catalogna e, anche come
deputato in carica del Parlamento catalano, ha il pieno diritto a
partecipare alle attività di questa istituzione. Siamo stati al suo
fianco nel 2021 quando è stato arrestato all’aeroporto di Alghero e
abbiamo avuto il piacere di riceverlo a Oristano grazie all’evento
istituzionale di sostegno organizzato da Corona de Logu.

Auspichiamo che il presidente Puigdemont possa continuare in libertà a
godere della piena agibilità politica in rappresentanza della nazione
catalana e di tutti gli elettori che lo hanno supportato come deputato
europeo e catalano.

*In allegato: Corsica, agosto 2024. Delegazioni indipendentiste
internazionali danno solidarietà a Carles Puigdemont in occasione
delle Ghjurnate Internaziunale del partito indipendentista “Nazione”.
Repùblica è presente con i delegati Simone Maulu, Marta Spada e
Alessandro Cozzula.

Entra nel vivo Time in Jazz

BERCHIDDA – Entra nel vivo la trentasettesima edizione di Time in Jazz, il festival diretto da Paolo Fresu, in programma fino a venerdì 16 agosto secondo la consueta formula itinerante tra il suo paese natale, Berchidda, e gli altri centri e località del nord Sardegna coinvolti quest’anno: Arzachena, Banari, Bortigiadas, Budoni, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Oschiri, Ozieri, Porto Rotondo, Posada, Puntaldia, San Teodoro, Tempio Pausania e Viddalba.

Dopo la serata inaugurale (oggi, giovedì 8, in programma i concerti di Roberto Gatto a Puntaldia e di Chiara Civello a Porto Rotondo) la giornata di domani – venerdì 9 – si annuncia densa di impegni; il primo è un “classico” di ogni edizione di Time in Jazz: la traversata marittima in musica dal porto di Livorno, con partenza alle 8.30, a quello sardo di Golfo Aranci (arrivo alle 16.30) a bordo di un traghetto della Corsica Sardinia Ferries; un evento che si rinnova per il diciannovesimo anno consecutivo grazie alla collaborazione della compagnia delle navi gialle. ad accompagnare con le sue note i passeggeri in viaggio sulle acque del Tirreno, ritorna la Rusty Brass, formazione a base di ottoni che spazia tra ritmi funk e rock, accenni alla tradizione classica, sonorità balcaniche ed esotiche: una proposta che anche il pubblico del festival presente a Berchidda potrà apprezzare nelle parate musicali in cui la band bresciana si produrrà nelle sere successive per le vie e le piazze del paese.

Mentre la Rusty Brass sarà in viaggio, a Berchidda si inaugurano a mezzogiorno le mostre allestite negli spazi de Sa Casara, la sede di Time in Jazz. Si intitola “Time to Time 2023” quella che espone le fotografie scattate l’anno scorso da Andrea Rotili e Paolo Soriani durante il festival: un racconto per immagini della passata edizione di Time in Jazz, con i suoi volti, le sue emozioni e le sue suggestioni. CasArt è invece l’esposizione permanente della Collezione di Arte contemporanea nata nel 1997 in seno al progetto PAV (Progetto Arti Visive), grazie al generoso contributo degli artisti che negli anni hanno partecipato alle iniziative del festival. Ad accompagnare l’inaugurazione delle mostre, che resteranno aperte per tutta la durata del festival, un brindisi in collaborazione con la Cantina Sociale Giogantinu.

A tenere banco nella giornata di domani (venerdì 9) sarà, alle 18, un altro “classico” di Time in Jazz: il concerto in omaggio a Fabrizio De André proprio in quella che fu la sua residenza in Sardegna, a L’Agnata, nelle campagne intorno a Tempio Pausania; un evento attesissimo di ogni edizione del festival, e che ancora una volta ha raggiunto presto il tutto esaurito. A rendere tributo al grande cantautore genovese – ma in questa occasione anche a Bob Dylan, Leonard Cohen e Georges Brassens, artisti particolarmente amati da De André – sarà un cast composto ad hoc: ne fanno parte la violinista americana Scarlet Rivera, legata a Dylan da una fondamentale collaborazione, il batterista Rafael Bernardo Gayol, conosciuto in particolare per il suo lavoro con Leonard Cohen, Neri Marcorè, uno dei massimi interpreti di De André, cui ha dedicato diversi spettacoli di successo, il chitarrista Domenico Mariorenzi e la band Borderlobo: Andrea Parodi Zabala (chitarra e voce), Alex Kid Gariazzo (voce e chitarra), Riccardo Maccabruni (pianoforte) e Michele Guaglio (basso). Titolo del concerto (produzione originale Time in Jazz in collaborazione con BiBanca e Fondazione De André): “Sailing Faber, dalla Sardegna a Durango”.

«Poter interpretare le canzoni di Fabrizio De André nella sua casa a L’Agnata, nella quale ha scritto e composto capolavori indimenticabili, è per me una sorta di coronamento di un percorso cominciato anni fa, quando quasi per gioco ho iniziato a fare concerti. Un traguardo ma anche una ripartenza, perché la voglia di fare musica che fa bene non smetterà mai». Nelle parole di Neri Marcorè tutta l’emozione di poter partecipare da protagonista all’evento in programma a L’Agnata, impreziosito anche dalla partecipazione di Paolo Fresu e della “padrona di casa”, Dori Ghezzi, che ha dichiarato a sua volta: «Le opere di Dylan, Cohen e Fabrizio sono così ricche di bellezza che la sola idea di partecipare a un incontro dedicato a questi grandissimi artisti mi affascina ed entusiasma. Posso addirittura affermare di aver conosciuto artisticamente Dylan e Cohen prima di De André, e negli anni è stato poi splendido condividere con Fabrizio la passione verso questi due grandi della musica che Fabrizio ha molto amato e, come sappiamo, tradotto».

Fabrizio De André e anche Bob Dylan, dunque, «l’uomo che mi ha cambiato la vita», racconta Scarlet Rivera ricordando «un pomeriggio di giugno del 1975 sulla tredicesima strada nel Greenwich Village. Ero arrivata a New York da Chicago con un biglietto di sola andata, sapevo che qualcosa di grande sarebbe accaduto ma non sapevo cosa fino al momento in cui sono entrata in studio di registrazione con lui. Mi ha fatto suonare su tutte le canzoni del disco che stava registrando. Quel disco era “Desire” e uscì qualche settimana dopo col mio violino che prese il posto delle chitarre di Eric Clapton che aveva suonato prima di me. Probabilmente a Eric Clapton questo cambiò poco, per me invece fu l’inizio di tutto».

Quando a L’Agnata si sarà spenta l’ultima nota dell’omaggio a Fabrizio De André, a Berchidda andrà in scena il primo appuntamento del denso programma di Time to Children, la sezione del festival dedicata alla promozione e allo sviluppo della creatività di bambine e bambini, ragazze e ragazzi, e alle loro famiglie. Dalle 20.30, a “Sa colte ‘e s’oltiju”, il giardino accanto a Sa Casara, Franco Lorenzoni e Roberta Passoni guideranno il pubblico nell’osservazione del cielo, le luci del tramonto, il lento entrare nell’ombra della terra e l’apparire delle prime stelle, con l’accompagnamento di narrazioni di miti. Maestro elementare per quarant’anni, Franco Lorenzoni ha fondato nel 1980 la Casa-laboratorio di Cenci, in Umbria, un luogo di ricerca educativa ed artistica che si occupa di tematiche ecologiche, interculturali e di inclusione.

Sempre a Berchidda, alle 21.30 al Muretto Lounge Cafe, nuovo appuntamento con il FestivalBar, la vetrina di solisti e gruppi ospitati ogni sera da un diverso bar del paese. Protagonista ancora il trio dell’armonicista e cantautore blues sardo WilliBoy Taxi, con Maso Spano al contrabbasso e Maurizio Marzo alla chitarra.

Siccità e caldo, stato di calamità a Sassari

SASSARI – La giunta comunale ha dichiarato lo stato di calamità naturale a causa delle avverse condizioni atmosferiche determinate da siccità e alte temperature che perdurano da diversi mesi sul territorio comunale. In attesa che la Giunta regionale definisca tempi e procedure per la concessione dei contributi, gli imprenditori che hanno subito danni per effetto della siccità possono segnalarli al servizio Protezione civile del Comune di Sassari usando i moduli pubblicati sul sito www.comune.sassari.it .

Le domande potranno essere trasmesse entro alle 12 del 9 settembre via pec all’indirizzo protocollo@pec.comune.sassari.it o consegnate a mano agli uffici in via Diego Murgia 2, dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 12, previo appuntamento telefonico allo 079279048. L’avviso integrale è pubblicato sul sito www.comune.sassari.it .

Referendum abrogazione Autonomia Differenziata, raccolta firme

ALGHERO – “Il Partito Democratico di Alghero organizza due giornate di raccolta firme a favore del Referendum volto all’abrogazione della legge n. 86/2024 sull’autonomia differenziata.

Sarà possibile aderire all’iniziativa nelle giornate di domenica 11 agosto e martedì 20 agosto a partire dalle ore 19.30. I banchetti verranno allestiti in l.go San Francesco / p.zza Pino Piras.

Contiamo sulla partecipazione di tutti coloro che abbiano a cuore la difesa dei principi di uguaglianza e solidarietà su cui si fonda la nostra Costituzione. Il vostro contributo è fondamentale per dare voce alle nostre preoccupazioni e per dimostrare che l’unità del Paese e l’equità tra i territori sono valori imprescindibili”

PD Alghero

Associazioni Ambientaliste, nuova stagione di collaborazione

ALGHERO – Associazioni ambientaliste e Amministrazione a confronto ieri a Porta Terra con il Sindaco Raimondo Cacciotto e l’Assessore Roberto Corbia. Nello spirito di un’ampia e rinnovata collaborazione, i rappresentanti di Sardegna Ambiente, Punta Giglio Libera, Italia Nostra Sardegna, Lipu e Sardegna i Llibertat, hanno ribadito la piena condivisione con i propositi di una nuova visione dell’Amministrazione Cacciotto sui temi di grande importanza per la comunità algherese. Si tratta di ambiti su cui la Giunta intende imprimere una forte caratterizzazione, nello specifico, la pianificazione dell’assetto dei litorali e il loro utilizzo sulla base della capacità di carico degli ecosistemi, la predisposizione della Rete ecologica algherese in connessione con la più ampia Rete Ecologica Regionale, l’attuazione del Contratto di Laguna del Calich, il potenziamento del parco di Porto Conte e dell’Area Marina Protetta Capo Caccia Isola Piana.

Antonio Farris, Giovanni Oliva, Toni Torre, Elena Pittau, Piero Sanna e Francesco Guillot, rappresentanti delle Associazioni, hanno consegnato un documento di sintesi nel quale sono concentrate le proposte integrative e complementari al programma dell’Amministrazione: dalla pianificazione alla coerenza metodologica, dalla rete ecologica comunale ai Parchi, dal sistema naturale delle spiagge e delle dune allo stagno del Calich, le tematiche di interesse saranno al centro di un rinnovato interesse per l’avvio di una nuova stagione di partecipazione, superando l’impasse che ha caratterizzato la produzione di strumenti urbanistici e di tutela del territorio.

“Ambiente e paesaggio, gli spazi per la collettività, sono beni comuni irrinunciabili da tutelare – ha detto il Sindaco durante l’incontro. “Lo sforzo che vogliamo fare – ha aggiunto – è indirizzare la crescita di Alghero in maniera armonica, per una città che cura il territorio. Sarà per questo indispensabile accelerare sugli strumenti di pianificazione che ne qualificano e indirizzano lo sviluppo”.

Tra i temi affrontati, il “Piano del Verde”, programma che richiede un medio lungo periodo per la sua realizzazione. Nel frattempo, però, sarà possibile intervenire in maniera puntuale su alcune zone specifiche. Confronto aperto, quindi, con la prospettiva di soluzioni a breve e medio termine.

L’Assessore all’Urbanistica Roberto Corbia ha posto l’accento sulla necessità di rivisitare la visione del “Sistema Maria Pia”, che passa per il depotenziamento del traffico privato su viale primo Maggio e l’implementazione di percorsi pedonali e ciclabili. “Il nuovo intervento su Maria Pia – afferma – dovrebbe prevedere anche una parte di riforestazione”. Sul Piano del traffico, infine, l’Assessore con delega alla viabilità ha assicurato la ripresa del percorso interrotto, con la costruzione di un meccanismo di dialogo costante e strutturato con i quartieri e con il territorio

Strisce blu gratis per i dehors dei locali

SASSARI – Stop al pagamento a favore di Saba Italia degli stalli utilizzati per i propri dehors. Ad annunciarlo nei giorni scorsi alle attività interessate è stata proprio la società che gestisce le “strisce blu” in città. La rinuncia da parte di Saba alle spettanze relative ai 19 stalli interessati dalla decisione è frutto di un accordo stabilito con il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, e l’assessore delle Attività produttive, Lello Panu. L’amministrazione si è impegnata a individuare ulteriori spazi da destinare alla sosta a pagamento e da affidare alla gestione di Saba Italia, consentendo ai pubblici esercizi un notevole risparmio, dato che il costo annuo del suolo pubblico passerà da 6mila a mille euro.

«È un primo segnale di attenzione che abbiamo voluto rivolgere al sistema produttivo», spiega l’assessore Panu prima di annunciare che «il regolamento sull’occupazione del suolo pubblico necessità comunque di una complessiva modifica» e che «intendiamo realizzarla insieme agli operatori e solo dopo esserci confrontati con loro». Un confronto che riguarderà il sistema economico nel suo complesso, per discutere insieme dei problemi, delle aspettative e delle idee degli operatori, ma anche delle iniziative e dei progetti attraverso cui l’amministrazione comunale intende facilitare l’avvio di una nuova fase di rilancio per l’economia locale. «Il primo appuntamento è già fissato per l’inizio di settembre – annuncia ancora Panu – sarà quella l’occasione per stabilire un patto per la crescita e concordare metodo e ambiti di confronto»