Assalto energetico, “il Tar boccia la devastazione a Saccargia, Todde e Cani devono dimettersi””

SASSARI – “Ieri, il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sardegna ha emesso una sentenza riguardante l’impianto eolico Ploaghe Nulvi, prospiciente la Basilica di Saccargia, che mette in evidenza non solo la gestione superficiale della Regione Sardegna, ma anche la sua diretta responsabilità nella devastazione del nostro territorio.
Annullando il provvedimento della Regione del 27 settembre 2024 e dichiarando l’intervenuta formazione del silenzio-assenso sull’istanza di autorizzazione unica presentata il 15 aprile 2024, il TAR ha fatto emergere un grave vuoto istituzionale che non possiamo più tollerare.
La Regione Sardegna, con la sua inerzia e il suo silenzio, ha avallato di fatto un progetto di repowering eolico che pone in serio pericolo non solo l’integrità ambientale dell’isola, ma anche la nostra eredità culturale, la storica Chiesa di Saccargia. Questo progetto, che devasta l’ecosistema e il paesaggio sardo, rappresenta una manifestazione lampante della complicità indiretta della Regione nella svendita delle nostre risorse e della nostra cultura.
È inaccettabile che le istituzioni regionali si mostrino così negligenti di fronte a decisioni che hanno il potere di cambiare irreversibilmente il volto della Sardegna. La loro incapacità di agire tempestivamente e di proteggere il nostro patrimonio testimonia una mancanza di rispetto verso i sardi e i loro diritti. È ora che la politica ascolti il popolo sardo e i 211.000 sottoscrittori della Legge Pratobello24.
Questo episodio è la conferma che ci troviamo di fronte alla svendita della nostra terra da parte di chi dovrebbe difenderla e tutelarla.
È tempo di rivendicare con fermezza che il futuro della Sardegna non possa essere deciso da chi, per inerzia o indifferenza, contribuisce alla devastazione della nostra terra.
Considerati i trascorsi politici e professionali della Presidente (già sottosegretaria e vice ministro nel Governo Draghi) e dell’assessore Cani (già titolare della Tecmaservizi, operativa nella progettazione di impianti eolici/fotovoltaici e scouting aree idonee), ogni dubbio è legittimo.
In ogni caso, Chiediamo a gran voce le immediate dimissioni della presidente Alessandra Todde e dell’assessore Cani2.

Movimento Pratobello 24

Moria pesci nel Calich, “Batterio marino, nessun pericolo per la salute: ottimo lavoro della Commissione”

ALGHERO – “Ottimo lavoro della Commissione Consiliare all’Ambiente e ringraziamenti al Servizio Veterinario della ASL di Sassari per la pronta gestione del problema della moria di pesci nella Laguna del Calich

Il presidente Consiliare all’Ambiente Christian Mulas esprime soddisfazione per l’immediato e tempestivo intervento del Servizio Veterinario di Sanità Animale della ASL di Sassari, che ha preso con sollecitudine in carico la situazione della moria di pesci nella Laguna del Calich, risolvendo prontamente il mistero che ha colpito la fauna ittica locale.

A seguito delle analisi condotte congiuntamente con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Cagliari e l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, è stato identificato il batterio Photobacterium damselae subspecie piscicida come causa dell’epidemia. Questa malattia batterica ha colpito principalmente i cefali, le orate e le spigole presenti nello stagno. È emerso che il batterio si sviluppa soprattutto nei mesi estivi, quando la temperatura dell’acqua supera i 20°C e la salinità si attesta tra il 20% e il 30%.

Le analisi hanno escluso che la moria sia causata da inquinamento delle acque e hanno confermato che non vi è alcun rischio per la salute pubblica, in quanto la malattia non è trasmissibile all’uomo.

La Commissione Consiliare all’Ambiente esprime il proprio apprezzamento per l’efficacia con cui il Servizio Veterinario ha affrontato la situazione, monitorando e analizzando con rapidità e professionalità il fenomeno, garantendo così tranquillità alla comunità. È un esempio di eccellente cooperazione tra le istituzioni per la tutela dell’ambiente e della salute pubblica.

Un sincero ringraziamento va inoltre a tutti i tecnici, i veterinari e i ricercatori coinvolti, il cui impegno e dedizione sono stati fondamentali per risolvere questa problematica in tempi brevi.

L’Amministrazione comunale continua a lavorare a stretto contatto con le autorità sanitarie e ambientali per garantire la salute dell’ecosistema della Laguna del Calich e del nostro territorio”.

Christian Mulas
Presidente della commissione consiliare Ambiente

Fondazione Alghero, giovedi 28 novembre la presentazione del Cap d’Any

ALGHERO – Nella giornata di giovedì 28 novembre (ore 9,30) sarà presentato alla stampa il calendario completo di manifestazioni ed eventi programmati in occasione del Cap d’Any 2024/2025. Il Capodanno di Sardegna presenta novità importanti e conferma i grandi concerti in piazza, animazione urbana, teatro, eventi identitari e tanti appuntamenti dedicati alle famiglie. Tutti i dettagli saranno svelati in occasione della conferenza stampa in programma presso la sala del Quarter, in Largo San Francesco. Parteciperanno il sindaco di Alghero, Raimondo Cacciotto, il presidente della Fondazione Alghero Graziano Porcu accompagnato da Roberto Fiori ed Elisa Finetti del Consiglio d’Amministrazione, le assessore al Turismo ed alla Cultura, Ornella Piras e Raffaella Sanna. Con loro i principali referenti delle numerose associazioni che collaborano alle manifestazioni.

Aree idonee, plauso dei 5 Stelle Alghero alla Todde: “Ddl tutela la Sardegna”

Alghero 26 novembre 2024 – La Sardegna si trova in un momento cruciale della sua storia energetica. Il disegno di legge presentato dalla Giunta Todde rappresenta un passo decisivo verso una transizione energetica equilibrata, che tutela il territorio sardo contrastando al contempo i fenomeni speculativi.

Il ddl si distingue per un approccio sistematico e tecnicamente dettagliato, che definisce con precisione le aree idonee e non idonee all’installazione di impianti rinnovabili, classificando gli impianti per tipologia e dimensione. La proposta prevede inoltre un consistente fondo di 678 milioni di euro per il periodo 2025-2030, destinato a incentivare l’autoconsumo e le comunità energetiche, dimostrando una chiara volontà di democratizzare l’accesso all’energia pulita.

Parallelamente, la proposta di legge Pratobello, nata come iniziativa popolare e sostenuta da migliaia di firme, nasce da legittime preoccupazioni dei cittadini riguardo alla speculazione energetica. Tuttavia, pur condividendo gli stessi obiettivi di fondo del ddl Todde – protezione del territorio e contrasto alla speculazione – è stata in parte strumentalizzata dall’opposizione per finalità politiche.

È importante sottolineare come il ddl Todde già incorpori le principali istanze di tutela ambientale e paesaggistica espresse dai cittadini. La proposta della Giunta, infatti, prevede rigide limitazioni nelle aree di pregio ambientale e paesaggistico, una particolare attenzione alle zone agricole e forestali, con priorità all’utilizzo di aree già compromesse o industriali e, infine, il sostegno concreto alle comunità energetiche e all’autoconsumo.

Il vero punto di forza del ddl Todde risiede nel suo equilibrio: da un lato garantisce la necessaria tutela del territorio sardo, dall’altro non ostacola il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione, cruciali per il futuro dell’isola. La proposta offre un quadro normativo chiaro e tecnicamente solido, che può guidare efficacemente la transizione energetica della Sardegna.

Le preoccupazioni espresse attraverso la proposta Pratobello trovano quindi già ampia risposta nel ddl della Giunta, che si configura come uno strumento più maturo e completo per governare la transizione energetica dell’isola, proteggendola dalla speculazione ma senza rinunciare alle opportunità di sviluppo sostenibile.

Il ddl Todde rappresenta una risposta concreta alle legittime preoccupazioni dei cittadini sardi”, commenta Giusy Piccone del Movimento 5 Stelle Alghero. “Come gruppo M5S sosteniamo pienamente questa proposta che mette finalmente ordine nella normativa sulle rinnovabili, tutelando il nostro territorio dalla speculazione selvaggia. Il testo presentato dalla Giunta offre garanzie concrete per la protezione del paesaggio e dell’agricoltura, senza rinunciare a una transizione energetica che deve essere giusta e partecipata. I 678 milioni di euro destinati alle comunità energetiche dimostrano la volontà di mettere i cittadini al centro di questo processo di cambiamento.

La sfida ora è procedere rapidamente con l’approvazione e l’attuazione del ddl, per dare alla Sardegna gli strumenti necessari a gestire questa fase cruciale della sua storia energetica, coniugando tutela del territorio e innovazione, nell’interesse di tutti i sardi”.

Giusy Piccone, consigliera comunale 5 Stelle

Il Comune di Cagliari premiato ai Cresco Awards per il progetto SVOLTA –

CAGLIARI – Durante l’Assemblea Nazionale dell’ANCI, Cagliari ha ricevuto un importante riconoscimento ai Cresco Awards – Città sostenibili, promossi da Fondazione Sodalitas. Il Comune si è aggiudicato il premio nella categoria “Mobilità sostenibile”, assegnato da Pirelli, per il programma SVOLTA.

Il progetto SVOLTA, attivo dal 2017 al 2022, è nato con l’obiettivo di ridurre l’uso dell’auto privata negli spostamenti casa-lavoro e casa-studio, promuovendo invece mezzi di trasporto sostenibili e intelligenti. Attraverso un sistema integrato di interventi e strumenti, sono state messe in campo misure sia infrastrutturali che incentivanti, per ridurre il traffico e l’inquinamento generato da circa 60.000 tra dipendenti pubblici e studenti universitari che ogni giorno si spostano in città.

Uno degli elementi innovativi del programma è stato lo sviluppo dell’applicazione mobile Svoltiamo, progettata dal Centro di Ricerca sui Modelli di Mobilità (CRiMM) dell’Università di Cagliari. L’app monitora gli spostamenti sostenibili dei cittadini e premia i partecipanti con punti accumulabili per ogni chilometro percorso in bici, a piedi o con mezzi pubblici. I punti consentono di concorrere per ottenere buoni mobilità, incentivando concretamente il cambiamento delle abitudini di viaggio.

“Siamo orgogliosi di questo premio – commenta l’assessore Yuri Marcialis – che riconosce il nostro impegno per un futuro sostenibile. Ma non ci fermiamo qui: stiamo lavorando per rinnovare e rilanciare l’iniziativa, consapevoli che la mobilità sostenibile è una sfida cruciale per il miglioramento della qualità della vita nella nostra città. Un ringraziamento speciale a tutti coloro che hanno collaborato al successo di SVOLTA, dall’Università di Cagliari ai partner tecnici, fino ai cittadini che hanno partecipato attivamente. Questo premio è il simbolo di un percorso che vogliamo continuare insieme”.

Stop violenza contro le donne, “Non bastano sdegno e solidarietà, bisogna convogliare più energie”

ALGHERO – Alghero si impegna ad adottare una serie di azioni per la prevenzione del fenomeno della violenza sulle donne. Il Consiglio Comunale si è espresso oggi all’unanimità con un Ordine del Giorno che prevede l’impegno per il Sindaco e per la Giunta a una proposta di forte sensibilizzazione per tutte le attività commerciali e farmacie comunali, affinché stampino sullo scontrino il numero nazionale antiviolenza 1522. E poi, il potenziamento del raccordo tra scuole, servizi territoriali, consultori familiari e per adolescenti, con anche un apposito sportello di prevenzione della violenza per intervenire più efficacemente nelle politiche educative sulla relazione tra uomo e donna, sull’educazione all’uguaglianza e sul rispetto delle differenze, rendendo obbligatori percorsi formativi dell’educazione alla cittadinanza. E inoltre, concertare e perfezionare con gli organismi che tutelano l’ordine pubblico strategie volte a prevenire atti di violenza, e a migliorare le modalità di accoglienza delle denunce, affinché il percorso per la donna che denuncia sia meno traumatico, specialmente quando il responsabile è un familiare. E infine, l’impegno a promuovere con ogni mezzo a disposizione un cambiamento sociale e culturale che elimini la disparità di genere, attraverso campagne di educazione alla parità e di sensibilizzazione contro ogni forma di stereotipo.

“Non bastano lo sdegno e la solidarietà – ha detto il Sindaco Raimondo Cacciotto nel suo intervento – è opportuno convogliare più energie per affermare i valori della vita e della dignità, sulla capacità di denuncia e la prossimità alle persone più fragili. Prevenire i femminicidi è anche questo, in aggiunta ai meccanismi di tutela e di assistenza delle vittime di violenza”. L’Ordine del Giorno presentato dalle Consigliere comunali Beatrice Podda e Anna Arca Sedda, insieme a Christian Mulas, primo firmatario, prende corpo dalla constatazione “che anche nel nostro territorio si assiste a una preoccupante recrudescenza del fenomeno della violenza sulle donne, sia italiane che straniere, talvolta anche minori, che impone una riflessione approfondita sui valori su cui poggia la nostra società”. Un fenomeno che genera paura e preoccupazione tra le donne “che – affermano i firmatari dell’Ordine del Giorno – meritano un’attenzione e un rispetto particolare, poiché ciò condiziona la loro possibilità di vedere garantiti i propri diritti fondamentali”.

Sassari ottiene dalla Regione i soldi per impianti sportivi, video sorveglianza e sicurezza urbana

SASSARI – Procede spedito l’iter destinato ad accrescere il senso di sicurezza nelle sassaresi e nei sassaresi. La recente serie di spaccate notturne ai danni di alcune attività commerciali e altri episodi di microcriminalità hanno fatto riemergere una negativa percezione delle condizioni in cui si vive in diverse zone della città, in particolare al centro e nei vicoli della città storica. Per restituire alla comunità quella serenità che secondo le forze dell’ordine sarebbe in realtà più coerente con i dati effettivi sulla criminalità in città, il Comune di Sassari aveva annunciato all’inizio del mese l’incremento del sistema di videosorveglianza con l’installazione di 80 ulteriori telecamere e l’attivazione di quelle oggi non funzionanti grazie a un sistema wireless con tecnologia 4G, il cui prototipo è stato progettato dagli uffici del settore Innovazione tecnologica.
L’avvio del progetto illustrato poco più di tre settimane fa dall’assessore Giuseppe Masala, cui compete la delega all’Innovazione tecnologica ma anche quelle al Bilancio, alla Programmazione e alle partecipate, potrà essere avviato molto presto grazie ai 250mila euro in arrivo dalla Regione. Il governo isolano ha infatti inserito quella somma all’interno della maxi-variazione di bilancio contenuta nella legge 18, licenziata lo scorso 21 novembre. «Daremo una prima risposta al bisogno della comunità di sentirsi più sicura e protetta», ribadisce oggi Masala alla luce del finanziamento chiesto e ottenuto dagli uffici finanziari comunali.

Sebbene si tratti di un intervento particolarmente atteso alla luce dei più recenti fatti di cronaca, quello per l’implementazione del sistema di videosorveglianza non è l’intervento più consistente in termini quantitativi, né il solo significativo sul piano operativo. Spicca, per esempio, il milione e mezzo di interventi destinati alla manutenzione del patrimonio di edilizia scolastica, cui si assommano i 120mila euro destinati specificamente alla scuola secondaria di via Monte Grappa. Nondimeno spiccano i 400mila euro concessi in ossequio alla legge 20 del 2019 per interventi di sicurezza urbana, destinati dunque a interventi su strade, caditoie, scoli e alvei anche alla luce dei problemi emersi tra agosto e ottobre in occasione di eventi alluvionali di portata imprevedibile.
Complessivamente la legge regionale porterà nelle casse di Palazzo Ducale 2 milioni e 750mila euro. Molti di questi sono destinati agli impianti sportivi: 300mila per l’ippodromo, 200mila per il pattinodromo, 100mila per il campo di Ottava e 80mila per quello di Campanedda. Chiudono l’elenco i 50mila euro previsti come contributo per la partecipazione e la realizzazione di manifestazioni fieristiche. «Sono finanziamenti per investimenti, soldi in più che ci permettono di iniziare alcuni interventi che avranno senz’altro bisogno di ben altro supporto finanziario – precisa Giuseppe Masala – ma grazie al lavoro di tutta l’amministrazione e degli uffici finanziari e della Programmazione non dobbiamo aspettare il 2025 per iniziare a pianificarli». Per il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, «si tratta senz’altro di una buona notizia, sia perché ci permette di intervenire in ambiti che si sono rivelati come vere emergenze per la nostra comunità, sia perché ci conferma del proficuo rapporto di collaborazione instauratosi tra la nostra amministrazione e l’assessorato regionale del Bilancio».

Sassari, l’Amministrazione Mascia in prima linea contro la “Violenza di genere”

SASSARI – Un bollino viola per indicare un luogo sicuro, in cui sentirsi protette ed essere supportate nella richiesta di assistenza ai centri antiviolenza. Così assume ulteriore concretezza l’impegno del Comune di Sassari nella lotta alla violenza di genere. L’amministrazione si fa promotrice di un accordo con farmacisti, medici di base e commercianti per raccogliere le adesioni volontarie e trasformare farmacie, ambulatori e negozi in Punti viola. Il progetto è stato presentato oggi dalla consigliera comunale Vannina Masia, presidente della commissione Politiche sociali, durante il consiglio comunale convocato in seduta solenne per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. «Coi punti viola vogliamo rafforzare la rete di supporto alle vittime di violenza di genere – ha spiegato Masia – saranno un rifugio in cui sostare e ottenere primo supporto». I presidi contrassegnati dal bollino viola saranno affiancati dal Progetto Aurora, il centro antiviolenza e casa di accoglienza per donne e minori del Comune di Sassari, così da acquisire le competenze necessarie per aiutare chi vuole emanciparsi da abusi, maltrattamenti e violenza. «Il viola è il colore dei lividi e della violenza fisica – ha proseguito – ma è anche il colore della giustizia che va resa e del rispetto che va restituito a ciascuna vittima». Quanto alla parola punto, «indica un’interruzione, un inizio, la presa di coscienza che ci si può liberare».
La consigliera Melania Delogu ha promosso un ordine del giorno, sottoscritto da tutta l’aula, per aderire alla campagna Posto Occupato. «La sua potenza simbolica consiste nel riservare un posto vuoto in uno spazio pubblico, per ricordare a tutti l’assenza delle donne vittime di violenza di genere, cui è stato negato di ambire a occupare quel posto», ha dichiarato Delogu. «Quell’assenza così visibile – è la convinzione – richiama a interrogarsi sulle cause del fenomeno e a sentire di dover fare la propria parte». A Palazzo Ducale i posti occupati saranno due, uno all’ingresso e l’altro in sala consiliare.
«Certe battaglie devono vederci tutti dalla stessa parte», ha detto la consigliera Alessandra Corda a conclusione dei lavori. «La violenza di genere esiste nonostante la tendenziale maturazione culturale e l’acquisizione di più consapevolezza», riflette. «Oggi la violenza è più sottile e subdola, spesso si fatica a vederla – è la chiosa – abbiamo la responsabilità di guidare il cambio culturale e di educazione».
Secondo il presidente del consiglio comunale, Mario Pingerna, «questa occasione deve servire per ribadire l’alleanza tra forze dell’ordine, operatori sociali, soggetti istituzionali e singole persone impegnate ogni giorno a contrastare quella che ormai è una piaga». Per il presidente «quanto più l’impegno sarà quotidiano, tanto più le istituzioni sapranno supportare la lotta alla violenza di genere».
Partendo dall’esempio di un archeologo che confuse una cacciatrice di nove mila anni fa ritrovata in uno scavo sulle Ande peruviane con un cacciatore – indotto in errore dal modello di riferimento secondo cui solo un uomo all’epoca poteva cacciare – il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia, ha rilevato che «la conoscenza riproduce solo ciò che riconosce», e che «su questo schema si modellano processi di esclusione, discriminazione, sopraffazione e prevaricazione che sono l’inizio di ogni violenza». Secondo il sindaco, «snobbare l’importanza di ciò che pensiamo o non pensiamo, di ciò che diciamo o non diciamo, di ciò che facciamo o non facciamo, tiene in vita uno schema culturale che le istituzioni devono correggere, superare e cambiare, iniziando ad agire dalla educazione».

Per le forze dell’ordine presenti (il questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua, il comandante provinciale dei Carabinieri di Sassari, colonnello Massimiliano Pricchiazzi, il capitano Marco Straziota in rappresentanza del comando provinciale della Guardia di finanza, il comandante provinciale dei Vigili del fuoco, Antonio Giordano, le agenti Federica Carta e Monica Ghisu per il comando della Polizia locale), ha parlato la prefetta di Sassari, Grazia La Fauci. «Nel 2023 in provincia ci sono stati 32 arresti per reati contro il codice rosso, 45 nel 2024 – ha detto – il dato può dipendere dall’incremento delle denunce o dall’aumento dei casi». Ecco perché «sono determinanti la prevenzione e l’educazione – ha concluso – occorre educare al ripudio della violenza nei comportamenti e nel linguaggio come strumento per gestire i rapporti». Eleonora Sanna del progetto Aurora ha parlato di oltre 150 segnalazioni arrivate dal Comune e prese in carico da gennaio a oggi, compresi i casi di 11 donne con figli minori, mentre Annarosa Negri, direttrice dei servizi socio-sanitari dell’Asl di Sassari, ha riproposto come prioritarie la collaborazione tra istituzioni, la prevenzione e il rafforzamento dei servizi sanitari territoriali.

Per l’assessora alle Politiche sociali, Lalla Careddu, «occorre smantellare il patriarcato, che esige il sacrificio di sangue delle donne e degli orfani da femminicidio». Non solo, perché il patriarcato impoverisce anche gli uomini, imponendo modelli distorti e un’idea distorta del potere». L’appello è affinché «suggelliamo un patto per superare un modello culturale e un sistema sociale che impone la gerarchia tra generi».
Ad aprire la giornata è stato il preludio musicale a cura del quartetto d’archi del Liceo coreutico Azuni composto da Chiara Casula (primo violino), Maria Campus (secondo violino), Viola Chiavetta (viola) e Andrea Mulas (violoncello), accompagnati nell’occasione dal professore, Gioele Lumbau. Hanno partecipato ai lavori anche il magnifico rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, e la dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale, Anna Maria Massenti.
Oggi la facciata della sede istituzionale del Comune si tingerà di viola. E sempre a partire da oggi sino al 7 dicembre sarà possibile visitare la mostra fotografica sul tema della violenza di genere curata da Roberto Pintus, ospitata in sala Duce. Durerà invece un mese l’apertura al pubblico della installazione collettiva a opera di Maior Scuola d’arte e cultura, curata da Filomena Carboni, visitabile nella sala Rina Sanna, sempre a Palazzo Ducale.

PalaManchia: arriva il parquet, avanti coi lavori. Ma è ancora scontro tra Daga e Tedde

ALGHERO – Enrico Daga (Assessore agli Impianti Sportivi). “È arrivato il tanto atteso Parquet. Il problema era non vedere la luce, siamo arrivati a luglio che era una disperazione. Ora c’è la luce, anche se con qualche giorno di ritardo. Come sapete, dopo anni di attesa, il Palamanchia è oggetto di una importante riqualificazione voluta fortemente dalla nostra amministrazione. Questa prevede l’allargamento del campo per consentire alla Futsal Alghero (calcio a 5) che disputa il campionato di serie B, di giocare davanti al suo pubblico anziché in comuni limitrofi, il rifacimento del parquet ( in molti punti la palla non rimbalzava più), il ripristino dei lucernari (pioveva dentro), la sostituzione delle porte d’ingresso che non erano più a norma, l’installazione di canestri nuovi appesi al soffitto. Insomma un’opera pubblica che permetterà alla nostra città di avere un’impianto ancora più performante. Naturalmente restiamo in attesa delle prefiche con la bava alla bocca e dal calendario facile che, con le loro grida di dolore che virano sul patetico, tentano di fermare il vento con le mani”.

Marco Tedde (consigliere comunale FI). È veramente surreale. Ad agosto le società sportive già attive nella struttura, ma anche quelle che dovrebbero utilizzarla in futuro, erano state rassicurate dall’assessore all’impiantistica sportiva sulla fine dei lavori del Palamanchia, prevista per metà ottobre. È trascorso ottobre e siamo alla fine di novembre, e la Giunta Cacciotto rumina “peana di vittoria” per l’arrivo del parquet. Hanno inventato la “sublimazione inversa”, con partenza dallo stato “aeriforme” e permanenza in questo stato. Attendiamo la conferenza stampa per la rappresentazione del grande evento. Un minimo di sobrietà, per favore! Lo sport algherese merita ben altro

“Regione, il segretario generale ritorna a Roma: pessima figura per la Todde”

CAGLIARI – “La notizia che il Segretario generale avesse le valigie pronte girava da tempo nei corridoi della Regione. Ora è ufficiale: andrà a coordinare un ufficio del Dipartimento per gli Affari regionali e le Autonomie. Proprio l’uomo che avrebbe dovuto consentire alla Sardegna di ‘cambiare passo e standing nella rappresentazione nazionale ed internazionale’ (parole della presidente Todde) torna a Roma dopo aver collezionato, in appena sette mesi, alcuni ricorsi del Governo nazionale nei confronti della Regione”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato la notizia che il Dipartimento per il Personale della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha autorizzato l’affidamento di un nuovo incarico dirigenziale a Saverio Lo Russo, che la Giunta Todde aveva nominato lo scorso 11 aprile nel ruolo di Segretario generale della Regione.
“In attesa di verificare atti di governo concreti della nuova Giunta, dobbiamo riconoscere alla Presidente una certa dimestichezza nel ‘settore nomine’, soprattutto approfittando di quelle norme tanto combattute dal centrosinistra nella legislatura precedente – ha aggiunto Truzzu – Per quanto riguarda il Segretario generale, dispiace che gli uffici di viale Trento siano stati utilizzati come sede provvisoria per un dirigente in carriera e visto che, verosimilmente andrà a dirigere un ufficio che si occuperà anche delle questioni sarde, la speranza è che mantenga il giusto equilibrio giuridico dopo essere stato nominato da una Giunta di un ben definito colore politico”.
“Visti i risultati mediocri di un’altra scelta fatta fuori dall’Isola, l’assessore della Sanità Bartolazzi, ci auguriamo che questa volta la presidente Todde sia più accorta e soprattutto non si faccia influenzare dalle dinamiche provenienti dal mondo cinquestelle romano e dal nuovo capo indiscusso di quella galassia”, ha concluso il Capogruppo di FdI.