Posidonia, Masala e Cocco (FdI): “Dalla Giunta Todde scelte miopi che riportano Alghero indietro di anni”

ALGHERO – “Fratelli d’Italia critica duramente la scelta della Presidente Todde e dall’Assessora all’Ambiente del PD che, con una recente delibera regionale, hanno scelto di privilegiare i Comuni che riposizionano la posidonia in spiaggia. Una scelta ideologica, per nulla pragmatica, che penalizza gravemente Alghero, costretta a smaltire la posidonia a causa dell’incidenza del fenomeno sul suo litorale.

“Nonostante Alghero rappresenti un punto di riferimento per il turismo e un modello nella gestione della posidonia la decisione della Regione non considera le dimensioni del fenomeno nel territorio algherese né il suo impatto sull’ambiente e sull’economia turistica locale, che rappresenta una fetta importante del PIL regionale. Questo approccio rappresenta un ritorno al passato e ignora le soluzioni adottate con successo negli ultimi anni – sottolinea l’On. Francesca Masala, consigliera regionale di FdI – Vanno rispettate le peculiarità dei territori. Alghero non può essere penalizzata. La Regione deve correggere il tiro.”

La città ha affrontato questa sfida con un modello virtuoso, grazie al lavoro congiunto dell’amministrazione Conoci, dell’allora Assessore all’Ambiente Andrea Montis e degli assessori regionali di Fratelli d’Italia Gianni Lampis e Marco Porcu, coadiuvati dal capo di gabinetto Emanuele Beccu. Negli anni sono stati ottenuti oltre 7 milioni di euro per la gestione della posidonia e sono stati avviati progetti strategici come l’impianto di trattamento di San Marco.

“Un atto grave nei confronti di Alghero” sottolinea il capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio Comunale Alessandro Cocco. “Nonostante facciano parte dello stesso schieramento politico, l’amministrazione comunale algherese sembra non riuscire a far valere le proprie ragioni in Regione. È fondamentale che il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, il Sindaco Cacciotto, l’Assessore Selva e anche il Presidente della Commissione Ambiente Mulas di intervenire subito per ottenere le ulteriori risorse necessarie alla città per poter affrontare un tema così delicato per la sua economia turistica.”

Un importante segnale arriva dai rappresentanti di “Noi Riformiamo Alghero” che, al di là degli schieramenti, hanno giustamente evidenziato l’inadeguatezza della decisione. Ora è necessario un cambio di passo per evitare che Alghero, la prima città turistica della Sardegna, venga riportata indietro di anni a causa di scelte miopi e ingiuste”.

On. Francesca Masala, Consigliera Regionale Fratelli d’Italia
Alessandro Cocco, Capogruppo in Consiglio Comunale

Sport, Alghero ricorda Andreino Silanos e Agostino Sanna

ALGHERO – Alghero ricorda i suoi figli che hanno celebrato carriere sportive di prestigio e che hanno interpretato lo sport come stile di vita, riscatto sociale e con questo, insegnamento alle nuove generazioni. Atti dovuti che attraverso provvedimenti formali vogliono lasciare vivo il ricordo ai concittadini che li hanno conosciuti o che hanno sentito parlare delle loro gesta. Così, l’Amministrazione vuole ricordare Andreino Silanos e Agostino Sanna, due sportivi che in maniera differente hanno lasciato un segno nella storia della città. La Giunta ha deliberato nei giorni scorsi ( del. numero 312 ) di intitolare due zone della città sulla base della decisione della Commissione Toponomastica del 16 ottobre scorso che ha integrato una precedente deliberazione del febbraio 2024.

Silanos Andrea, noto Andreino (1938 – 2020) Commissione toponomastica del 15/12/2023 proposta dei Consiglieri comunali Antonello Muroni e Beniamino Pirisi

Andreino Silanos inizia a intraprendere i primi passi nel mondo della boxe nell’anno 1950, nell’Accademia boxe Franco Mulas, dove già praticava il futuro campione del mondo Tore Burruni e tanti altri pugili che hanno fatto la storia di Alghero in quel periodo. Disputa da novizio e dilettante all’incirca un centinaio di incontri vincendoli quasi tutti. Nel 1958 conquista il titolo italiano da dilettante; nel 1961 entra a far parte dei professionisti, vince i primi 21 incontri : un record nel periodo per la categoria in corso. Nel 1964 vince il titolo italiano contro Alberto Serti (già campione europeo nel 1963) e Andrea Silanos è riconosciuto come primo sardo a vincere il titolo italiano di categoria. Nel 1965 difende e vince il titolo italiano contro Mario Sitri. Nel 1966 tenta la corona europea contro il fortissimo Wistone perdendo per ko tecnico alla 15 ripresa. Nel 1967 ritenta la scalata al titolo europeo, perdendo l’incontro. Nel 1967 all’età di 29 anni, abbandona la boxe per problemi all’occhio sinistro Da professionista disputò 33 incontri, 4 persi, 29 vinti di cui 10 per ko.

Ad Andreino Silanos verrà intitolato il nuovo piazzale realizzato tra le via XX Settembre, via Barraccu e Via Mazzini.

Agostino Sanna (1883-1968) Commissione toponomastica del 15/12/2023 proposta del Consigliere comunale Valdo Di Nolfo.

“Agostino Sanna – è spiegato nella proposta – ha partecipato al primo Giro d’Italia, nel 1909, e ha ricevuto tantissimi riconoscimenti sportivi, infine è stato il motore della disciplina in città. Protagonista, purtroppo dimenticato, di un’epoca in cui lo sport era fatto soprattutto di pionieri passionari le cui storie ancora oggi sono capaci di emozionare e di raccontare valori importanti. Una figura sportiva, un algherese che merita di essere ricordato e a cui, finalmente, la città vuole rendere omaggio”. Agostino Sanna nasce in via Sant’Erasmo, nel cuore dell’Alguer Vella e a due passi dalla Cattedrale di Santa Maria, il 9 novembre del 1883. La passione per la bicicletta la sviluppa sin da ragazzino, nel 1909 a venticinque anni e nell’apice della sua carriera di ciclista partecipa al primo Giro Ciclistico d’Italia, così si chiamava all’epoca quella che diventò una delle corse a tappe più importanti del mondo. Dal 1909 ha poi partecipa a numerose classiche del ciclismo, il Giro di Lombardia e altre due edizioni del Giro d’Italia. Dopo aver appeso la bicicletta al chiodo, diventò il più importante organizzatore sportivo del settore nella Riviera del Corallo.

Ad Agostino Sanna verrà intitolato il tratto di pista ciclabile da via Garibaldi al tratto iniziale di via Lido.

Secal, Cocco (FdI): “Maggioranza pronta a commissariare Daga”

ALGHERO – “Con l’emendamento presentato dai consiglieri Sartore e Piras alla delibera di Consiglio Comunale relativa all’attività di riscossione delle sanzioni da codice della strada, la maggioranza ha di fatto messo un freno all’Assessore Daga, ostacolando il suo programma di indebolimento della Secal.

Sartore, esponente del PD e presidente della commissione bilancio, e Piras, rappresentante di Noi Riformiamo Alghero, hanno proposto e fatto approvare un emendamento che definisce e circoscrivere puntualmente l’annualità e gli importi soggetto all’affidamento esterno. Un intervento solo apparentemente tecnico, che lancia invece un chiaro messaggio politico all’Assessore al bilancio.

Nella sua nota alla stampa, l’assessore Daga si esercita nuovamente in una prova di vuota retorica, ma i consiglieri della maggioranza – compresi quelli del suo partito – lo hanno di fatto diffidato, impedendogli di poter affidare all’esterno, senza passare dal Consiglio Comunale, le liste di carico di annualità diverse dal 2020, contrariamente a quanto previsto dalla proposta originaria di Daga.

Questa decisione arriva subito dopo la diffida inviata dalla SECAL all’assessorato al bilancio. Il Comune, infatti, ha accumulato quasi 300mila euro di debiti nei confronti della sua partecipata. Da quando l’assessore Daga è entrato in carica, il Comune ha smesso di pagare la società. Il management SECAL ha scritto più volte, chiedendo spiegazioni per i ritardi, ma dall’assessorato non è giunta alcuna risposta. Per tale ragione si è infine trovata costretta a ricorrere a una diffida.

Una situazione critica, che mette a rischio l’operatività di SECAL e gli stipendi dei suoi lavoratori. La tensione generata da questa gestione ha creato evidenti fratture all’interno della stessa maggioranza, che in Consiglio Comunale ha scelto apertamente di limitare il debordante Assessore”.

Alessandro Cocco, Fratelli d’Italia Alghero

“Posidonia, bene Martinelli e Noi Riformiamo Alghero: il Centrosinistra tuteli la nostra città”

ALGHERO – Alghero ingiustamente penalizzata dalla Giunta Todde sulla problematica della posidonia spiaggiata. Passo indietro nella sua gestione-. Il Gruppo consiliare di Forza Italia interviene sulla inspiegabile scelta della Regione che ha deliberato che i contributi andranno prima ai Comuni che riposizionano la Posidonia in spiaggia e solo in subordine a chi decide di disfarsene presso un impianto così come è costretta Alghero a causa dei gran volumi di depositi spiaggiati. “Una decisione inspiegabile, che costringe Alghero a riposizionare la posidonia in “situ”, creando ammassi antiestetici che penalizzerebbero l’attrattività dei nostri litorali, che costituiscono una risorsa ambientale e turistica di valore inestimabile –attaccano Tedde, Caria, Peru, Bardino e Ansini-.

“Bene hanno fatto Martinelli e il suo gruppo consiliare ad accantonare le asfittiche logiche di schieramento e a puntare i fari politici contro la “maggioranza di centrosinistra” che governa la Regione e Alghero. Attendiamo una immediata presa di posizione del Sindaco Cacciotto che nonostante la delibera incriminata risalga a metà ottobre ancora non è intervenuto presso la Regione. Ma attendiamo anche un intervento fattivo e non solo mediatico del consigliere regionale algherese che nell’ultimo assestamento di bilancio della Regione non ha prodotto significativi risultati per Alghero e il territorio –chiudono gli esponenti politici azzurri-.”

Albero ecosostenibile, raccolta materiale di riuso

ALGHERO – Il calendario di eventi pensato da Meet Sardinya: Opificio di eventi per le festività entra nel vivo. L’occasione è Creare l’Albero ecosostenibile Delle festività Natalizie del Parco. Quest’anno, abbiamo un’opportunità speciale per celebrare il Natale in modo sostenibile e comunitario. Appuntamento al MERCATO CIVICO di via Sassari ad Alghero, Sabato 30 novembre dalle 10:00 alle 18:00. Sara’ un albero delle festività Natalizie con un focus particolare su tanti aspetti:

Sostenibilità: Utilizzeremo materiali riciclati e naturali per decorare l’albero, riducendo l’impatto ambientale.

Comunità: È un’occasione per incontrare i vicini, fare nuove amicizie e rafforzare il senso di aggregazione.

Creatività: Porta la tua creatività e le tue idee.

Vantaggi: Tutti i partecipanti riceveranno un buono sconto per acquistare i cesti con i prodotti a km0 del Parco! Raccoglieremo Vecchie coperte, maglioni, lenzuola, sciarpe (meglio se acrilico), tessuti in maglia, palle da basket e palline da tennis, reti da pesca e della raccolta delle olive e fili elettrici che diventeranno parte dell’ Addobbo della realizzazione che Patrizia Pinna di NINA crea , artista esperta nella particolare tecnica dello Yarn Bombing, realizzerà a Casa Gioiosa, sede del Parco Naturale Regionale di Porto Conte, traducendo in realtà un progetto al quale sta lavorando da tanto per Alghero.

Una targhetta identificherà chi ha contribuito col proprio materiale a rendere magico l’allestimento che verrà inaugurato con l’accensione il 15 dicembre in occasione dell’ evento “Villaggio di Natale al Parco 2024”. L’albero sara’ illuminato con l’utilizzo di speciali bike che produrranno, con il movimento delle gambe, l’energia necessaria all’accensione. L’ evento è inserito nel contenitore di eventi “Dicembre al Parco” di Meet Sardinya ed è inserito nel calendario di programmazione del Cap d’Any 24/25, sostenuto da Parco di Porto Conte, Comune di Alghero, Fondazione Alghero e Alghero family.

Alghero, presentato tutto il programma del Cap d’Any

ALGHERO – “La città di Alghero s’illumina di creatività, colora e coinvolge tutti i quartieri urbani fino alle borgate, valorizzando le sue eccellenze e le sue tradizioni. Rinnova importanti collaborazioni col tessuto associativo locale e investe sulla cultura identitaria per presentare agli algheresi ed ai visitatori che sceglieranno la Riviera del Corallo per le festività natalizie e il Capodanno una città sempre viva, più attraente e curata”. Parole del sindaco Raimondo Cacciotto, che ha voluto ringraziare tutti per la capacità di programmare un’offerta di indubbia qualità che conferma la città di Alghero meta privilegiata per il Capodanno in Sardegna, con un cartellone di manifestazioni lungo un mese, ricco di eventi musicali, culturali e spettacoli itineranti pensati per tutti i gusti. Amministrazione comunale e Fondazione Alghero presentano il Cap d’Any 2024-2025 – realizzato col contributo della Regione Sardegna – Ass.to al Turismo e inserito nel cartellone delle manifestazioni regionali e del capodanno.

Tutti i dettagli dell’evento identitario dell’Isola sono stati svelati alla stampa questa mattina nella sala conferenza del Quarter. Col sindaco, il presidente della Fondazione Alghero, Graziano Porcu, accompagnato da Roberto Fiori ed Elisa Finetti del Consiglio d’Amministrazione, dalle assessore al Turismo ed alla Cultura Ornella Piras e Raffaella Sanna, insieme ai referenti delle numerose associazioni che collaborano alle manifestazioni. Numerose le collaborazioni con gli artisti, le associazioni del territorio, i comitati di quartiere e le istituzioni, ad iniziare dagli allestimenti urbani di Piazza Porta Terra, col grande albero di Natale frutto dell’ingegno creativo dei ragazzi del Liceo Artistico F. Costantino col flower design algherese Tonino Serra. Alberi e allestimenti natalizi che coinvolgeranno tutti i comitati e quartieri. Torna l’originalità del Festivalguer ideato da ExPopTeatro: giunto alla XXII edizione, il tema del festival internazionale di arti performative sarà “Sulla cresta dell’onda”, caratterizzato da racconti immersivi e spettacoli di teatro, musica e danza verticale. Riapre il Villaggio di Babbo Natale nella Torre di Sulis per la gioia dei più piccoli e delle famiglie, a cui sono dedicati numerosi momenti formativi ed educativi di intrattenimento. Ampio spazio sarà dedicato agli eventi pensati per valorizzare i mercati cittadini, con un ricco programma che include nuovi format, come “Nadal al Mercat” organizzato dal Comune di Alghero – Settore Sviluppo Economico, dedicato alla promozione delle eccellenze e delle produzioni locali. Non mancheranno appuntamenti consolidati, come l’edizione invernale del Birralguer e numerose iniziative dedicate ai più piccoli e momenti di intrattenimento, realizzate in stretta collaborazione con i Centri Commerciali Naturali cittadini, i comitati di quartiere e le Borgate.

Numerosi gli eventi di solidarietà e le commedie teatrali in programma, molta attenzione è riservata ai concerti in algherese, alle esibizioni delle numerose corali e alla musica lungo le vie commerciali con Musica dai Balconi, agli appuntamenti dedicati all’Epifania con Les Estrenes in Largo San Francesco e la tradizionale discesa della Befana. C’è il Natale al Parco, con Casa Gioiosa che farà da cornice ad un grande Villaggio a misura di famiglia con laboratori e un focus sui giochi della tradizione; il Natale a Fertilia con la presentazione dei lavori svolti dal Ccn Fertilia, CdQ Fertilia-Arenosu, Comitato Festeggiamenti San Marco, Ass. Egea, Egis, Nvgd, in collaborazione con la facoltà di Architettura dell’Università di Sassari. Infine, ampio spazio all’arte, al design e alla fotografia grazie alle nuove narrazioni contemporanee negli Atelier in via Carlo Alberto e all’inaugurazione, prevista per fine dicembre, della mostra dedicata al progetto “Ritratto di Famiglia” di Gianpaolo Arena. “Alghero diventa sempre più consapevole delle grandi potenzialità che il tessuto socio-culturale è in grado di esprimere – sottolinea Graziano Porcu – e lo fa includendo le numerose proposte giunte in Fondazione, con l’idea di sostenere e valorizzare sempre più il grande patrimonio locale e le associazioni che lo rappresentano”.

Negramaro e DeeJay Time. Saranno due i giorni con gli eventi nel Piazzale della Pace, sul grande palco allestito sul porto di Alghero. Ad aprire le danze il 30 dicembre sarà lo show dei dj più famosi d’Italia – Albertino, Fargetta, Molella e Prezioso – a far ballare la piazza. Semplicemente una gustosa anteprima del meraviglioso concerto previsto dopo il brindisi di martedì 31 dicembre con i Negramaro, l’amatissimo gruppo che in oltre venti anni di carriera ha scritto un pezzo importante della storia pop-rock italiani e ad Alghero ripercorre le tappe che li hanno resi celebri al grande pubblico. “Sarà una vera festa, frutto di un lavoro di squadra vincente che coinvolge i vari uffici dei diversi settori dell’amministrazione così da sostenere imprese e commercianti” sottolinea l’assessora al Turismo ed alle Attività Produttive Ornella Piras. “Un impegno che si rinnova in un’ottica di fattiva collaborazione col tessuto associativo ed il mondo culturale locale – conclude l’assessora Raffaella Sanna – un momento di crescita capace di trasmettere emozioni e coinvolgere un’intera comunità”.

Il programma completo del Cap d’Any 2024-2025 e tutti i dettagli sui singoli appuntamenti sono consultabili sul sito Alghero Turismo e sui canali social istituzionali. È organizzato dal Comune e dalla Fondazione Alghero in collaborazione con numerose associazioni culturali del territorio e la partecipazione delle Tenute Sella&Mosca.

Aeroporto, “Isolamento invernale, non più tollerabile: Regione e Sogeaal si attivino”

ALGHERO – “L’aeroporto di Alghero è oggi il simbolo di un isolamento invernale insostenibile per il territorio e la Sardegna. La totale assenza di voli internazionali durante i mesi più freddi rappresenta un’involuzione drammatica rispetto ai progressi fatti nei primi anni Duemila, quando l’isola aveva finalmente iniziato a colmare il divario infrastrutturale con altre destinazioni turistiche. Oggi, invece, si è tornati a un punto critico, con danni evidenti per l’economia locale e la qualità della vita dei cittadini.

L’abbandono di Alghero da parte di diverse compagnie e il mancato consolidamento di nuove rotte invernali da parte di Ryanair segnano un fallimento politico e gestionale. Nonostante le promesse di rilancio dell’aerostazione con nuove basi e rotte, l’attuale stagione invernale lascia la Riviera del Corallo senza collegamenti internazionali, in una Sardegna che già soffre di una cronica difficoltà nei trasporti  .

Questo scenario ha conseguenze devastanti per il turismo, settore chiave dell’economia locale, e per le imprese che dipendono dall’arrivo di visitatori stranieri. Durante i mesi invernali, la capacità di attrarre turismo internazionale è essenziale per mitigare gli effetti della stagionalità, ma le scelte strategiche errate e l’inerzia delle istituzioni stanno soffocando ogni opportunità di crescita.

È giunto il momento di un cambio di passo radicale. La Regione Sardegna deve assumersi le proprie responsabilità e mettere in campo un piano di azione chiaro: attrarre nuovi vettori con incentivi concreti, investire nelle infrastrutture aeroportuali e lavorare su un piano di promozione che rilanci l’attrattività di Alghero sui mercati internazionali, non solo durante l’estate e deve prevedere anche un cospicuo aumento dei voli nel mese di dicembre per non vanificare gli ingenti investimenti fatti per il capodanno per evitare che siano solo ad “uso” domestico Non possiamo permettere che Alghero diventi il simbolo di un’isola dimenticata, prigioniera di una visione miope e di annose scelte politiche inadeguate.

Il tempo delle promesse è finito. Serve una classe dirigente che si assuma la responsabilità di liberare la Sardegna da un isolamento che non è solo geografico, ma soprattutto politico ed economico. Un altro inverno così non è accettabile”.

Martinelli, Loi, Piras e Bamonti
Noi Riformiamo Alghero

Sassari, prova a svoltare: al via il cantiere de “La città che cambia”

SASSARI – La prima pietra. Il cantiere per la realizzazione della “città che cambia” inizia a prendere una forma e una direzione piuttosto chiare. Dopo le fondamenta gettate lo scorso settembre attraverso l’approvazione da parte del consiglio delle linee programmatiche del sindaco Giuseppe Mascia, oggi si sono avviati i lavori per la realizzazione dei due pilastri su cui sarà eretto l’intero mandato amministrativo. La giunta comunale ha infatti licenziato la bozza del Documento unico di programmazione e lo schema del Bilancio di previsione per il 2025. Si tratta di due atti fondanti, i più importanti sin qui approvati dall’esecutivo, tra i più importanti e qualificanti dell’intero mandato.
È solo un primo passo, perché i due atti di programmazione per eccellenza assumeranno una fisionomia definitiva solo al termine dell’iter approvativo che avrà per protagonista il consiglio e che coinvolgerà anzitutto le competenti commissioni, il cui lavoro inizierà verosimilmente già la settimana prossima. Ma al netto di imprevedibili stravolgimenti, le due delibere di giunta e i relativi allegati rappresentano un passo decisivo alla scoperta del disegno che il sindaco e la sua maggioranza hanno iniziato a tratteggiare già a partire dal programma di mandato.
Cosa è il Dup
Il Dup, presupposto normativo a tutti gli altri documenti di programmazione, traduce in risorse, obiettivi e azioni concrete le scelte politiche fatte con le Linee programmatiche. Elaborato in funzione di un orizzonte temporale che va dal 2025 al 2027, il documento proposto dalla giunta comunale sulla base degli incipit provenienti dai diversi settori dell’amministrazione rappresenta lo strumento attraverso cui si intende concretizzare una visione orientata al cambiamento, nel rispetto dei principi di equità, sostenibilità ambientale, innovazione e partecipazione.
Gli strumenti su cui si basa
I punti cardinali attraverso i quali il Comune di Sassari deve orientarsi – tra missioni strategiche di portata geografica più ampia, obiettivi da perseguire in ambito locale e linee di finanziamento cui attingere per la loro realizzazione – sono il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), la nuova Politica di coesione europea 2021-2027, il Programma regionale Sardegna Fesr 2021-2027, il Programma regionale Sardegna FSE+ 2021-2027, il Programma per la cooperazione territoriale europea e il sistema dei programmi europei a gestione diretta, come il Programma per lo sviluppo urbano sostenibile (Urbact IV), il Programma per la ricerca e l’innovazione (Horizon) o il Programma per gli investimenti in Ict (Digital Europe). Un altro faro che ha ispirato tanto le Linee programmatiche quanto il Dup è l’Agenda 30 per lo Sviluppo sostenibile, attraverso cui gli Stati membri dell’Onu affrontano in modo integrato le questioni economiche, sociali e ambientali allo scopo di promuovere lo sviluppo, proteggere il pianeta e operare per la prosperità e la pace.
Gli indicatori che lo modellano
A definire meglio gli obiettivi concorrono anche informazioni di natura statistica, dalle quali emerge che il Comune di Sassari è quinto in Italia per estensione territoriale, dopo Roma, Ravenna, Cerignola e Noto. Ha un perimetro di circa 169 chilometri, oltre 121 confinanti con altri Comuni e più di 47 costieri. Con quasi 222 abitanti per chilometro quadrato, è alla posizione 2404 rispetto al parametro della densità abitativa, mentre è al 34° posto come numero di abitanti: quasi 121mila. Quaranta località, 12 centri abitati, 26 nuclei abitati, due aree produttive e una vasta porzione del territorio catalogata alla voce “case sparse”, la popolazione sassarese si è più che triplicata in meno di un secolo, ma da oltre quarant’anni è pressoché stabile e da cinque tende a diminuire nonostante l’aumento di stranieri residenti, che oggi rappresentano il 4,4% della popolazione. Aumentano le imprese e gli addetti, calano le attività artigianali e manifatturiere. Aumenta la capacità ricettiva in ragione di una domanda turistica in crescita.
Ancora, la redazione del Dup tiene conto dell’analisi del contesto interno all’amministrazione: modalità di gestione dei servizi, delle finanze, dei tributi, del patrimonio e delle risorse umane, modelli di rendicontazione, coerenza con i vincoli di finanza pubblica, obiettivi strategici e missioni. Infine, ogni singolo intervento previsto è coerente con gli strumenti urbanistici vigenti, sia generali – ossia il Piano urbanistico comunale e il Piano territoriale di coordinamento dell’Area di sviluppo industriale di Sassari, Alghero e Porto Torres – che attuativi, come i Piani particolareggiati del centro storico, del Sacro Cuore, di Tottubella, della città ottocentesca e del quartiere “Le Conce”, il Piano di utilizzo dei litorali, i Piani di lottizzazione di Li Punti, Serra Secca, Palmadula, Sant’Orsola e i Piani urbanistici attuativi di via Luna e Sole e via Simon.
Il Dup 2025-2027 in cifre
Il Documento unico di programmazione elaborato con il coinvolgimento di tutti i settori e in particolare dei livelli dirigenziali è stato poi armonizzato dal servizio Programmazione, che fa capo alla direzione generale. Il risultato è un faldone di 257 pagine in cui quelli che sino a ieri erano solo indirizzi politici sono stati trasformati dalla giunta in una lunghissima serie di azioni: 379 in tutto, ripartite in base ai 117 obiettivi operativi indicati, a loro volta rispondenti a 54 obiettivi strategici, delineati sulla base di 3 indirizzi strategici che rispondono a una sola parla d’ordine: cambiare prospettiva. E se il primo passo verso la città che cambia è segnato dagli impegni per l’inclusione, la sicurezza, l’accessibilità e le pari opportunità, non è secondaria l’attenzione rivolta a sostenibilità, innovazione, sviluppo del territorio e qualità dell’abitare. Il terzo step contempla un impegno sostanziale per favorire la partecipazione attiva, la governance territoriale, la comunicazione e l’efficienza della macchina amministrativa.
Le scommesse della giunta Mascia
Per restare ai temi che hanno caratterizzato sia la campagna elettorale che i primi passi dell’amministrazione Mascia, è tra gli obiettivi strategici quello di costruire una Sassari a misura di tutte e tutti, che passa dall’adozione del Piano per l’abbattimento delle barriere architettoniche e per altri interventi che rendano maggiormente fruibile la città, dall’istituzione di nuove aree pedonali e ciclo-pedonali alla definizione del programma delle “strade scolastiche”, sino all’attuazione del Programma innovativo della qualità dell’abitare, che ispiri processi di rigenerazione urbana e sociale e favorisca la cosiddetta fascia grigia della popolazione, che è sempre più ampia.
Si è parlato di fare di Sassari un punto di riferimento in ambito culturale, a livello territoriale e non solo. Il Dup avvia il processo verso la realizzazione di un’arena per concerti e di spazi sportivi per eventi nazionali e internazionali, dall’individuazione dei siti idonei all’adozione di eventuali varianti urbanistiche. Si punta sul potenziamento delle attività di gestione di Monte d’Accoddi, sulla messa in rete del Padiglione Tavolara, del Museo del Contemporaneo nell’ex Convento del Carmelo, dell’ex Tipografia Chiarella e del complesso di Santa Maria in Betlem.
Come esempio virtuoso di collaborazione con gli altri attori istituzionali, sociali, economici e culturali che operano a Sassari, spicca la collaborazione avviata con l’Università per la valorizzazione dell’omonima piazza come centro di incontro e di iniziativa culturale e sociale attraverso la riqualificazione e la sperimentazione della pedonalizzazione delle aree, che dovrà necessariamente essere preceduta dall’individuazione di una nuova area per parcheggi.
Al di là della funzione abitativa, la rigenerazione urbana nel centro storico come in altre aree della città dovrà passare, secondo la visione della giunta guidata da Giuseppe Mascia, dalla rivisitazione del Piano del commercio e del sistema delle aree mercatali. Molto dipenderà dalla capacità di rendere Sassari sempre più sostenibile e fruibile. Vanno in questa direzione le indicazioni fornite dal Dup per la definizione di strategie di sviluppo territoriale e urbanistico e per la valorizzazione del sistema delle valli, così da favorire lo sviluppo turistico, l’ospitalità di iniziative culturali e di spettacolo e contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, ma anche l’approvazione del Piano urbano della mobilità sostenibile e lo sviluppo di un sistema di trasporto urbano ed extraurbano in grado di migliorare la qualità della vita e ridurre l’impatto ambientale.
Se da un lato si mira a incentivare la partecipazione delle cittadine e dei cittadini ai processi decisionali, partendo dalla valorizzazione del ruolo dei comitati e dei forum sociali di quartiere, d’altro canto Sassari ambisce a riappropriarsi del suo ruolo di guida del territorio, a iniziare dall’attuazione della Città metropolitana attraverso la collaborazione dell’attuale governance della Provincia di Sassari, così da dare immediata operatività al nuovo ente.
Il piano triennale delle opere pubbliche
Ma la giunta comunale ha approvato, in allegato al Dup, anche il programma triennale dei lavori pubblici. Complessivamente la sua realizzazione costerà 36 milioni 842mila e 789 euro. spiccano in particolare i 14 milioni e 400mila euro necessari peri i lavori di adeguamento per la realizzazione e la chiusura definitiva dei moduli esauriti nella discarica di Scala Erre e il loro recupero ambientale, tanto per citare una delle più gravose questioni ereditate dalla passata amministrazione.
Dopo interi lustri di discussioni e di scontri, Giuseppe Mascia e l’esecutivo di cui è a capo sono determinati a chiudere alcune opere che Sassari attende davvero da troppo tempo. La principale è quella del centro intermodale, che prevede il parcheggio di via XXV aprile e la piazza soprastante in corso Vico, per cui ci sono 6 milioni e 700mila euro, l’ex centrale elettrica attigua, il cui restyling costerà 4 milioni e 800mila euro, le annesse modifiche alla viabilità di tutta l’area circostante, per un valore di 7 milioni e 800mila euro, e l’autostazione per i bus in via San Paolo, alle spalle della stazione ferroviaria, che costerà 7 milioni e 900mila euro. Tra gli investimenti più significativi c’è quello per gli interventi di mitigazione del rischio idraulico e di consolidamento dei versanti franosi, che risponde ai dettami del vigente Piano di assetto idrogeologico: complessivamente vale 12 milioni di euro. Importante anche la cifra prevista per l’efficientamento energetico delle case popolari di via Leoncavallo e via Paganini, tra Latte Dolce e Santa Maria di Pisa: 5 milioni, 781mila e 746 euro.
Il bilancio di previsione 2025
Nella stessa seduta, a voler rimarcare la coerenza e lo stretto collegamento tra i due atti fondanti del mandato, la giunta comunale ha approvato anche il bilancio di previsione.
Priorità assoluta alle Politiche sociali. Per far fronte alla crisi socio-economica – che negli anni ha assunto le sembianze dell’emergenza occupazionale e abitativa, ma che ha i connotati di una popolazione sempre più anziana, con sempre più numerosi e vari bisogni assistenziali – il Bilancio di previsione che la giunta comunale ha appena approvato, e che ora sarà sottoposto al dibattito consiliare, investe nei Servizi sociali oltre 65 milioni di euro. Si tratta nettamente della voce più alta all’interno di un documento contabile la cui importanza è fondamentale: si tratta del primo bilancio preventivo dell’amministrazione Mascia, e può essere utile per capire quali priorità il sindaco e la sua maggioranza intendono darsi nel corso del mandato, compatibilmente con le condizioni in cui la città è stata presa in mano.
Complessivamente la manovra presentata all’esecutivo dall’assessore al Bilancio, alla Programmazione, alle Partecipate e all’Innovazione, Giuseppe Masala, vale circa 294 milioni di euro. Di questi, 88 milioni di euro sono destinati all’acquisto di beni e servizi funzionali alla realizzazione delle missioni che Palazzo Ducale dovrà compiere nel corso del prossimo anno. In pratica i Servizi sociali rappresentano oltre il 22% delle spese programmate. Più nel dettaglio, quasi 25 milioni e mezzo serviranno per intervenire nell’ambito delle disabilità, 16 milioni per sostenere chi è a rischio di esclusione sociale, 11 milioni e ottocento per i minori, l’infanzia e il sistema degli asili. Gli anziani rappresentano un investimento da 5 milioni e 258 mila euro, mentre per sostenere il diritto alla casa ci sono circa 2 milioni e 600 mila euro.
Detto dei quasi 24 milioni destinati a fondi e accantonamenti di legge, l’altro investimento significativo – che inizia a dare la cifra della direzione verso cui l’amministrazione intende muoversi – è rappresentato dai quasi 39 milioni per lo sviluppo sostenibile, tutela del territorio e dell’ambiente. Circa 14 milioni e mezzo di euro sono destinati all’istruzione e al diritto allo studio, poco meno della metà alle politiche per la sicurezza e l’ordine pubblico. Ancora da segnalare i 23 milioni per i trasporti e il diritto alla mobilità, i 4 milioni e 800mila euro per i beni e le attività culturali e a cascata tutto il resto, compreso l’investimento di oltre 860 mila euro per sostenere lo sviluppo economico e la competitività.
La fiducia del sindaco Mascia
«Quella che abbiamo approvato è solo una traccia, ma ci sottoponiamo con fiducia e soddisfazione al confronto con il consiglio comunale, che in quanto rappresentante della comunità è sovrano e potrà apportare le modifiche che riterrà», afferma il sindaco di Sassari, Giuseppe Mascia. «Abbiamo sottoposto gli uffici a uno sforzo enorme per rispettare i tempi previsti dalla legge, pur non rinunciando a un documento corposo, estremamente analitico e dettagliato, in cui tutti gli impegni assunti sin qui prendono forma – aggiunge – chiunque potrà giudicarci sulla base di un documento programmatorio che non lascia spazio a interpretazioni e sottintesi». Il primo cittadino rimarca che «ovviamente ci sarebbe piaciuto, specialmente nel bilancio di previsione, poterci dare altre priorità». Tuttavia, «la situazione economica e sociale è particolarmente critica e dobbiamo per prima cosa far fronte a quella che è una vera emergenza, accompagnando la città passo dopo passo verso una fase nuova di sviluppo, di fiducia e di ottimismo».
La soddisfazione dell’assessore Masala
Estremamente soddisfatto l’assessore Giuseppe Masala, titolare sia della Programmazione che del Bilancio. «Muoversi dentro una serie di vincoli formali e sostanziali non è mai semplice, ma siamo sicuri che il lavoro certosino fatto dagli uffici finanziari, unito al grande sforzo prodotto da ciascun settore per fissare le priorità e attribuirgli un valore economico coerente, abbiano alla fine generato due documenti di grande sostanza, di forte impatto e di estremo equilibrio», spiega l’assessore. «Non appena sarà possibile inizierà la discussione in commissione – conclude – con l’obiettivo di approdare in aula quanto prima e liberare presto le risorse e i progetti in campo».

Accordo di coesione tra Governo Meloni e Regione, arrivano in Sardegna 3,55 miliardi

CAGLIARI – La presidente della Regione, Alessandra Todde, ha sottoscritto oggi, a Palazzo Regio, a Cagliari, l’accordo per lo Sviluppo e la Coesione per la Sardegna insieme alla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, alla presenza del Ministro per gli Affari Europei, il Sud, le Politiche di Coesione e il PNRR, Raffaele Fitto.

L’intesa prevede l’assegnazione alla Sardegna di risorse complessive pari a circa 3,55 miliardi di euro, tra Fondo per lo Sviluppo e la Coesione (FSC) 2021-2027 e altri fondi statali ed europei. Questi finanziamenti, destinati a 294 interventi strategici, rappresentano un passo decisivo per promuovere lo sviluppo economico, sociale e infrastrutturale dell’isola.

“La Regione – ha dichiarato la presidente Alessandra Todde – ha definito un programma di interventi articolato su cinque priorità fondamentali: acqua, edilizia pubblica, viabilità, sanità e istruzione. Questo investimento rappresenta un’opportunità unica per migliorare la qualità della vita dei cittadini sardi, rafforzando le basi per uno sviluppo sostenibile ed equo del nostro territorio”.

Dettagli dell’accordo. L’Accordo siglato oggi porta a compimento il processo di programmazione delle risorse FSC 2021-2027 attribuite alla Sardegna, pari a circa 2,4 miliardi di euro, inclusi 156,8 milioni già anticipati nel 2021. A queste si sommano ulteriori 653 milioni di euro provenienti da cofinanziamenti regionali, comunali e da altri fondi nazionali ed europei.

L’intesa, prevista dal “Decreto Sud”, stabilisce obiettivi e interventi specifici per coordinare al meglio le diverse fonti di finanziamento, ottimizzandone l’impatto.

Le cinque priorità del piano di interventi

1. Ambiente e risorse idriche:

Stanziati 735 milioni di euro per migliorare l’approvvigionamento idrico e riqualificare le reti acquedottistiche.

2.Infrastrutture di trasporto:

Investiti 449 milioni di euro per potenziare la viabilità e i trasporti. Tra i principali interventi:

• Metrotranvia di Sassari, tratto Sant’Orsola-Li Punti (58 milioni di euro).

• Messa in sicurezza della viabilità provinciale (182 milioni di euro).

3.Riqualificazione urbana ed edilizia pubblica:

Destinati 230 milioni di euro per interventi nell’edilizia residenziale pubblica, con l’obiettivo di incrementare la disponibilità di alloggi di qualità per le fasce più deboli della popolazione.

4.Sanità:

Allocati 78,5 milioni di euro per il completamento del Complesso Ospedaliero di Sassari e 58 milioni di euro per la Piastra Tecnologica d’Urgenza dell’Ospedale San Michele di Cagliari.

5.Istruzione, scuola e università:

Stanziati oltre 187 milioni di euro per interventi nell’edilizia scolastica, a cui si aggiungono circa 104 milioni per la ricerca e l’infrastrutturazione universitaria.

Festivalguer, “Sulla cresta dell’onda”: arti performative e musica

ALGHERO – Alghero si prepara ad accogliere la XXII edizione di FestivAlguer, il Festival internazionale di arti performative che anche quest’anno porterà in città un ricco programma di eventi imperdibili per tutte le età. “Sulla cresta dell’onda”, il tema scelto per questa edizione che spazierà dall’arte itinerante alle performance musicali, dai racconti immersivi agli spettacoli di teatro, FestivAlguer 2024 si conferma, ancora una volta, uno degli eventi più rappresentativi del Natale algherese.

Si parte il 7 dicembre alle 12 con la performance sound_walk “Sulle mie tracce” liberamente ispirata a Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carroll. Lo spettacolo di teatro per l’infanzia di e con Monica Serra insieme a Claudia Pupillo, Sara Cappai e Simon Balestrazzi, è strutturata come un percorso esperienziale rivolto ai bambini dagli 8 agli 11 anni per una partecipazione attiva attraverso l’ascolto e l’interpretazione dei segni della guida del Bianconiglio. Lo spettacolo, prodotto da Micro Fratture Teatro con il supporto del Festival Tuttestorie, verrà replicato alle 16 e domenica 8 dicembre, alle 11.30 e alle 16 con partenza dai Giardini Manno.

Il 15 dicembre la Seuiin Street Band diretta dai maestri Adriano Sarais e Francesco Oppes animerà le vie del centro cittadino a partire dalle 17 da piazza Civica. La più grande street band della Sardegna che oggi conta tra le sue fila circa 30 strumentisti dai 9 ai 70 anni, proporrà musiche che spaziano dal funk al rhithm and blues, dal soul al jazz abbinate a coreografie spettacolari che coinvolgeranno e divertiranno il pubblico delle feste.

Nella stessa giornata un evento che trasformerà lo skyline di Alghero in una tela d’arte vivente con lo spettacolo di danza verticale e circo aereo firmato dalla compagnia eVenti Verticali.

La performance, prevista per il 15 dicembre alle 19.00, trasformerà il cielo sopra il piazzale della Pace in un palcoscenico sospeso: i performers Claudia Cipollina, Valeria Serra, Gaia Pascolo e Francesca Venturi, la regia è di Andrea Piallini, si esibiranno su un grande cubo sollevato da una gru, utilizzando l’altezza e le superfici verticali per creare uno spettacolo mozzafiato che combina teatro, acrobazia, danza, musica e tecnologie innovative. Nei 18 anni di attività la compagnia ha trasformato campanili, facciate, mura storiche e cieli di tutto il mondo in palcoscenici delle loro esibizioni, conquistando il pubblico con la loro maestria e creatività.

Il 19 e 20 dicembre, dalle 16 alle 18 e il 21 dicembre dalle 11 alle 12.30
in programma, infine, lo spettacolo Officina Oceanografica sentimentale, un’esperienza teatrale intima e suggestiva creata da Luca Salata della Compagnia Samovar. Una performance immersiva, 15 minuti di apnea per capire com’è profondo il mare e perché tutti noi, da Ulisse a Noè, fino al piccolo profugo siriano Alan Kurdi, siamo passati dall’acqua per cercare la vita. Lo spettacolo si terrà nei Giardini Manno, con repliche ogni 15 minuti.

FestivAlguer 2024 è organizzato dall’associazione culturale ExPopTeatro con il supporto dall’Assessorato regionale al Turismo, Artigianato e Commercio, la Fondazione Alghero e la Fondazione di Sardegna e gode del patrocinio del Comune di Alghero.

Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il numero 349 4127271 o inviare un’e-mail all’indirizzo expopteatro@gmail.com