Il questore di Sassari in visita all’Azienda Universitaria Ospedaliera

SASSARI – “E’ innegabile che anche qui da noi si registrino alcuni problemi relativi alla sicurezza, con il Pronto soccorso sempre in prima linea. Da un anno e mezzo circa, con l’introduzione del servizio Info Point H24 al Pronto soccorso, molte problematiche si sono affievolite. Rimane, tuttavia, una problematica presente e comune a tanti altri ospedali del resto d’Italia. Ecco perché è importante il ruolo del posto di polizia, visto anche come deterrente contro azioni che talvolta possono creare rischio o pericolo”. Lo ha detto ieri il direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio Lorenzo Spano durante la visita del questore di Sassari, Filiberto Mastrapasqua.

Il tema della sicurezza all’interno degli ambienti ospedalieri è stato al centro dell’incontro di ieri tra la direzione strategica e il questore che si è recato in visita in Aou, prima nei locali della direzione strategica quindi successivamente in alcuni reparti ospedalieri.

All’incontro erano presenti, per l’Aou di Sassari, oltre al direttore generale Antonio Lorenzo Spano, anche la direttrice amministrativa Dolores Soddu, la direttrice sanitaria Lucia Anna Mameli, il direttore della direzione medica di presidio Paolo Castiglia, il direttore del Pronto soccorso Paolo Pinna Parpaglia e il direttore del Servizio prevenzione e protezione Marco Agostini. Per la questura erano presenti il dirigente della divisione Polizia anticrimine Roberto Piliu, quindi l’ispettore Nicola Tutore e il sovrintendente Giorgio Carboni entrambi del posto fisso di Polizia all’ospedale Santissima Annunziata.

Il direttore generale ha voluto da subito ricordare il progetto Info Point H24 del Pronto soccorso, un progetto pilota avviato circa 2 anni fa e tra i pochi presenti in Italia, con personale a supporto degli operatori del Pronto soccorso, che risponde alle richieste dei familiari. Un servizio che consente di mediare tra le richieste di notizie e il lavoro, talvolta anche frenetico, dei medici e degli infermieri dell’area emergenza-urgenza.

A ricordare le aggressioni avvenute all’interno dell’azienda è stato il responsabile della sicurezza sul posto di lavoro, Marco Agostini che ha fatto una fotografia delle aggressioni – prevalentemente verbali – registrate nell’Aou dal 2020 a oggi. “In questi primi mesi del 2025 – ha detto – abbiamo avuto una sola aggressione fisica mentre, tornando indietro negli anni, si registrano 16 aggressioni verbali nel 2024, 14 nel 2023 e soltanto 6 nel 2022”. Ancora di meno negli 2021 (5) e nel 2020 (5) in considerazione anche del fatto che si trattava del periodo Covid, durante il quale in pochi si recavano nelle strutture sanitarie. In questi anni sono stati interessati da questo tipo di aggressioni, il Pronto soccorso, la Neuropsichiatria infantile, la Medicina interna, la sala parto, la Pediatria, la Medicina d’urgenza, la Dermatologia, la Pneumologia e il presidio ospedaliero Marino di Alghero. “Nei reparti ospedalieri diversi dal Pronto soccorso – ha aggiunto Paolo Castiglia – alcune aggressioni verbali si verificano, soprattutto, quando si registrano limitazioni agli accessi. C’è molta aggressività – ha detto ancora – che viene gestita da medici e infermieri, ma c’è anche molta sofferenza da parte degli stessi operatori”.
A illustrare la situazione del pronto soccorso che soltanto nel 2024 ha fatto registrare 52.600 accessi è stato il direttore della struttura “Il nostro reparto è il più bersagliato – ha detto Paolo Pinna Parpaglia – dove si registra la maggior parte delle aggressione, per il momento solo di tipo verbale. La presenza recente degli operatori di sala ha contribuito a ridurre la conflittualità. E’ anche vero che la presenza del posto fisso di polizia ha permesso di risolvere alcune situazioni critiche”.

“Il nostro obiettivo – ha detto il questore Mastrapasqua – è quello di stare il più possibile vicini e presenti nel nostro posto fisso di Polizia, nonostante le difficoltà organizzative nell’ambito delle risorse umane a disposizione, e di essere presenti anche in altri plessi e in altre città. Io spero che la nostra presenza vi sia di aiuto, e non soltanto in occasione di vicende come le aggressioni. Un intervento di ausilio per qualsiasi cosa abbiate bisogno. Ci piace molto l’idea della prevenzione, perché anche questa è la nostra mission. E questa è anche la logica della nostra presenza qui”. Il questore, infine, ha rimarcato come la sinergia tra le istituzioni sia sempre un elemento di positività.

I vertici aziendali con il questore quindi hanno fatto un breve sopralluogo in ospedale, passando prima dalla Cardiologia, Utic e sale di emodinamica – accompagnati dal direttore della struttura Gavino Casu – quindi al Pronto soccorso, alla presenza del direttore Paolo Pinna Parpaglia, e infine al posto fisso di Polizia nella vecchia ala del Pronto soccorso

“PD pronto ad andare oltre gli steccati, ma per grandi obiettivi e concreto sviluppo”

ALGHERO – “Le recenti polemiche all’indomani del congresso di Forza Italia, confermano ciò che è evidente da tempo: serve una visione quanto più condivisa possibile, rifuggendo da una frammentazione di idee e posizioni che poco hanno a che fare con le reali esigenze di Alghero”. Nell’attuale querelle riguardo eventuali connessioni e perfino collaborazioni tra Forza Italia e aree governative facenti capo dal Partito Democratico interviene il segretario dem algherese Enrico Daga. Da sempre fautore dell’idea di “andare oltre gli steccati” ma sempre con l’obiettivo di raggiungere importanti traguardi e obiettivi, “non per galleggiare e tirare a campare”, fa sapere l’assessore al Bilancio, Demanio e Impianti Sportivi, “ma, qualora fosse, per garantire un orizzonte di ritrovato solido e strutturato benessere ad Alghero e suo Territorio”

“Il Partito Democratico lavora per mantenere saldo il proprio ruolo centrale nella costruzione di una prospettiva di sviluppo concreta per la città e contemporaneamente raccoglie positivamente le aperture al dialogo, quando lo stesso è orientato a garantire un radicale cambiamento capace di aprire una nuova e fertile stagione per Alghero e tutto il Nord Ovest della Sardegna”.

“Si sottolinea che, anche per quanto affermato da autorevoli esponenti di Forza Italia, è dimostrato che il nostro approccio, basato su pragmatismo e responsabilità, rappresenta una delle chiavi per superare anni di difficoltà e veti incrociati”.

“Tuttavia, ogni confronto deve fondarsi su rispetto reciproco, nel rispetto dei ruoli di ciascuno, in cui trasparenza e obiettivi chiari, siano da antidoto contro qualsiasi ambiguità o strumentalizzazione”.

“Il PD resta il perno di una politica che guarda avanti, determinato a portare a compimento i processi decisivi per il futuro di Alghero, con la consapevolezza che il bene comune non si costruisce con polemiche sterili, ma con azioni concrete, scelte coraggiose, e alleanze per lo sviluppo”.

Alessio Mura, ambasciatore del gusto di Alghero

“Un onore e un nuovo punto di partenza”. Oggi ho avuto il privilegio di essere ospitato presso il Comune di Alghero e di ricevere un importante riconoscimento dal Sindaco Cacciotto e dal consigliere Mulas e assessore Piras. Essere premiato dalla mia città ha un valore immenso per me.

Questo riconoscimento non è un traguardo, ma un nuovo inizio: continuerò a portare con orgoglio il nome di Alghero in Italia e nel mondo, diffondendo la cultura e il gusto della nostra terra ovunque io vada.

Essere Ambasciatore del Gusto significa non solo promuovere l’eccellenza tradizionale gastronomica, ma anche raccontare la storia, le tradizioni e l’identità di un territorio unico.

Alghero è nel mio cuore e nei miei progetti, ed è un onore poterla rappresentare.

Sarò sempre a disposizione per qualsiasi iniziativa che possa portare Alghero sempre più in alto, con la stessa passione e dedizione che metto ogni giorno nel mio lavoro. Grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questo momento speciale”

Alessio Mura

PPR, Regione: al via aggiornamento delle norme

CAGLIARI – Il 4 marzo scorso si è riunito il Comitato tecnico istituito nell’ambito del Protocollo d’intesa siglato nel 2018 tra la Regione Sardegna e l’allora ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo per riavviare l’iter di aggiornamento del Piano paesaggistico regionale (Ppr). La riunione, a cui hanno preso parte l’assessore dell’Urbanistica, Francesco Spanedda, i rappresentanti del Segretariato e delle Soprintendenze e i tecnici della Direzione generale dell’Urbanistica, rappresenta la prima, imprescindibile, tappa di un percorso articolato di co-pianificazione che consentirà di revisionare il Ppr, la cui redazione risale al 2006.

“Dopo quasi un ventennio, aggiornare il Piano non è solo una necessità operativa. In questo periodo di tempo molto è cambiato. Si pensi alle nuove forme di speculazione su alcune parti del territorio, come quelle interessate da impianti per l’energia rinnovabile o i mutamenti indotti dal cambiamento climatico e dai fenomeni di spopolamento”, commenta l’assessore Spanedda.

La revisione del Piano richiederà una fase di riesame di 130 decreti ministeriali di vincolo, che si sommano ai 40 decreti già validati. Vincoli che riguardano gruppi montuosi, edifici storici, beni identitari e aree d’interesse naturalistico e pubblico, come il castello di Las Plassas, il complesso di Monte Arcosu, Porto Ferro, Argentiera e la Giara, solo per citare qualche esempio.

“L’avvio dei lavori risponde anche all’esigenza di tenere fede agli impegni assunti dalla presidente Todde e dalla coalizione di maggioranza. L’aggiornamento del Ppr è infatti in cima alla lista di azioni previste dal quinto Asse programmatico per il governo del territorio, con la definizione degli ambiti di paesaggio non costieri e una nuova disciplina dei rapporti tra paesaggio e urbanistica. Il Piano è volto anche ad avviare un processo di affiancamento degli enti locali, soprattutto dei centri di minori dimensioni, che governano territori oggi isolati e fragili. Tra gli obiettivi di medio termine c’è anche il rafforzamento delle loro strutture tecniche”, conclude l’assessore Spanedda.

“Suoli Pubblici, atteggiamento punitivo tipico di Sinistra e 5 Stelle”

ALGHERO – “La proposta di nuovo regolamento per la concessione dei suoli pubblici ai pubblici esercizi, tradisce l’impostazione ideologica tipica della sinistra tesa a punire e mortificare chi fa impresa”. A dichiararlo Michele Pais consigliere comunale della Lega in occasione della proposta di modifica del regolamento per la concessione dei suoli pubblici della giunta Cacciotto.

“Una proposta che dietro la scusa nobile della necessaria regolamentazione in ordine le nuove autorizzazioni, risulta essere non solo irricevibile ma assolutamente tardiva rispetto alla stagione ormai alle porte. Un regolamento che non prende in considerazione la tipicità della realtà algherese, con tanti esercizi di carattere stagionale, alcuni per la legge come le concessioni demaniali e chioschi, che da questo regolamento subiscono una sonora punizione nonostante il grande servizio di carattere sociale ed economico economico che tutti riconosciamo” continua Pais.
“Una posizione rimarcata anche delle associazioni di categoria Confcommercio e Confesercenti che hanno bocciato la proposta, proponendo il differimento dell’approvazione, consentendo agli esercenti di adeguarsi con il necessario preavviso, e non a meno di 15 giorni dall’avvio della stagione”.
“La verità è che la giusta necessità di regole, è solo la foglia di fico per nascondere un approccio ideologico, punitivo, tipico della sinistra e dei 5 stelle. Faremo, insieme alle associazioni di categoria, che ringraziamo, una battaglia per contemperare i giusti interessi dei cittadini e degli esercizi commerciali. Un equilibrio che questo regolamento è ben distante da trovare” conclude Pais

Suoli Pubblici, Eventi e Promozione: Fratelli d’Italia dà la sveglia a Giunta Cacciotto e Fondazione | video

ALGHERO – “Un regolamento nato male e portato avanti peggio. Il nuovo documento sui suoli pubblici presentato in commissione rischia di trasformarsi in un ostacolo per le categorie produttive della nostra città. Ogni tavolino significa fatturato, posti di lavoro e un servizio per residenti e turisti. Eppure questa amministrazione sembra considerare le imprese non come una risorsa, ma come un problema”, cosi l’ex-assessore al Turismo Alessandro Cocco che commenta anche la situazione degli eventi e della promozione di Alghero che “è in netto ritardo e manca di adeguata comunicazione e promozione rispetto a quelli che sono stati i canoni del settore da diversi anni fino a pochi mesi fa con anche Sassari che, novità di quest’anno, ritorna, con organizzatori che operano da qualche anno anche ad Alghero, a proporre grandi eventi musicali estivi”.

Intanto “l’adozione di un nuovo regolamento sui suoli pubblici è un passaggio necessario ma richiede un approccio equilibrato e non ideologico. Speravano di lavorare, di concerto con i portatori di interesse, a una regolamentazione capace di garantire a tutti – residenti e ospiti – una città vivibile, per coniugare le esigenze di fruizione degli spazi pubblici con l’interesse degli operatori economici. Le regole devono essere chiare, condivise e ispirate al buon senso, evitando derive punitive che penalizzino chi lavora onestamente

“L’amministrazione invece sta procedendo in modo ideologico, mettendo in contrapposizione cittadini e operatori economici. La difesa della legalità e la lotta all’abusivismo non possono trasformarsi in una caccia alle streghe. Purtroppo, questa giunta, ostaggio di forze politiche irragionevoli, sembra non rendersene conto, portando avanti una visione punitiva del commercio e della ristorazione, anziché lavorare per una regolamentazione ragionevole”,

“Ci ricordiamo bene il disastro fatto dall’allora Giunta Bruno. Per questo Fratelli d’Italia non resterà a guardare mentre l’amministrazione Cacciotto porta avanti un regolamento senza un reale confronto con la città. Chiediamo subito un dibattito in commissione che coinvolga chi lavora ogni giorno per il futuro di Alghero. L’obiettivo deve essere un regolamento che garantisca ordine e rispetto delle regole, senza danneggiare chi crea occupazione e ricchezza per la città”.

ECCO LE PAROLE DELL’EX-ASSESSORE AL TURISMO e CAPOGRUPPO DI FRATELLI D’ITALIA ALESSANDRO COCCO

Nella foto e video Alessandro Cocco

Niedditas a rischio per colpa delle burocrazia regionale, allarme di Coldiretti

CAGLIARI . Un duro colpo alla mitilicoltura in Sardegna. A causa delle lungaggini burocratiche si rischia di creare gravi danni alla produzione di Nieddittas, una delle aziende leader del settore, a causa dell’accumulo di sedimenti lungo il canale di alimentazione dell’acqua nei pressi dello stabilimento. Il blocco del regolare afflusso d’acqua necessario al funzionamento degli impianti sta compromettendo la produzione e, senza un intervento immediato, l’attività rischia di fermarsi con conseguenze drammatiche per l’intero comparto produttivo con gravi conseguenze su mancata produzione, occupazione e rischi per l’ecosistema del compendio ittico.

A lanciare l’allarme sono Nieddittas e Coldiretti che, attraverso una lettera inviata agli assessorati competenti, rilanciano sulla necessità di un intervento immediato, tramite un sopralluogo, che possa sbloccare la situazione.

NIEDDITTAS. Secondo l’azienda, senza un intervento sarebbero davvero gravi le conseguenze attese: “Se la produzione dovesse fermarsi ci sarebbero danni importanti per la mancata produzione, mettendo a rischio numerosi posti di lavoro – sottolinea Caterina Murgia, amministratore delegato dell’azienda – la mitilicoltura è un settore strategico per l’economia sarda e un’interruzione della filiera avrebbe ripercussioni gravissime per tutta la regione – conclude – non ultimi i rischi per la tutela dell’ecosistema marino di tutta l’area”.

IL DANNO. Il problema principale è legato all’accumulo di sedimenti lungo il canale di alimentazione dell’acqua che serve gli impianti di Nieddittas. Questo ostacola il flusso regolare di acqua necessaria al processo produttivo, compromettendo la produzione. Il rischio concreto è che un intervento tardivo possa portare a una paralisi del settore nello stabilimento, con ripercussioni che non riguardano solo l’azienda ma anche tutto l’indotto e il territorio: dai trasportatori ai rivenditori, fino ai ristoratori che lavorano con il prodotto sardo.

BUROCRAZIA. Sebbene siano già stati presi impegni istituzionali per il dragaggio del canale, i tempi lunghi previsti rendono indispensabile l’individuazione di misure alternative e immediate che consentano di ripristinare la regolare attività produttiva ecco perchè, secondo Coldiretti, questo nuovo caso di ritardi burocratici rischia di rallentare ogni intervento.

Serve intervenire con urgenza per non compromettere il lavoro in un settore così importante per il territorio – precisa Coldiretti Sardegna – il settore dell’allevamento a mare sta diventando sempre più importante per la nostra economia. È impensabile che una realtà produttiva di eccellenza venga messa in ginocchio dall’inerzia burocratica. Servono soluzioni rapide per evitare danni irreparabili”. Per Coldiretti “non ci si può permettere che una situazione del genere comprometta il futuro di un intero comparto. Chiediamo agli assessorati regionali competenti di attivarsi immediatamente per individuare soluzioni che garantiscano la continuità produttiva e tutelino l’occupazione nel settore e l’ecosistema del compendio ittico”.

Sinistra Italiana (AVS) contro i referendum del Governo di Centrodestra

CAGLIARI – Sinistra Italiana Sardegna sostiene i 5 sì al referendum e sarà presente all’appuntamento che si svolgerà domani, giovedì 6 marzo, nel Padiglione D della Fiera di Cagliari dalle ore 9:30 con il segretario generale della Cgil Maurizio Landini.

“Un appuntamento che concluderà l’Assemblea delle Assemblee generali della Cgil Sarda, con cui si darà il via ad una straordinaria stagione di partecipazione democratica, in vista della consultazione referendaria che si svolgerà tra il 15 aprile e il 15 giugno”.

Per il segretario regionale di Sinistra Italiana Sardegna Eugenio Lai: “La Corte costituzionale ha ritenuto validi cinque quesiti referendari per i quali, nel 2024, la Cgil ha raccolto 5 milioni di firme. Per questo motivo ciascuno e ciascuna di noi, con il voto, ha la possibilità di cambiare in meglio il Paese e la nostra isola delle disuguaglianze. Sinistra Italiana Sardegna sosterrà il sì durante la campagna per la consultazione referendaria” – conclude il segretario regionale Lai – “Perché la povertà assoluta ha toccato i massimi degli ultimi dieci anni e perché dobbiamo riconquistare i diritti e le tutele nel lavoro prima che sia troppo tardi, prima di arrivare ad una drammatica crisi sociale senza precedenti”.

Per la vicesegretaria regionale di Sinistra Italiana Sardegna e responsabile del lavoro Liliana Golosio: “Non si può rimanere inermi di fronte alla deriva neoliberista delle tutele e delle garanzie nel mondo del lavoro. L’aumento dell’occupazione sbandierato dal governo è una grande bugia, una truffa che nasconde un lavoro sempre più povero e politiche predatorie contro le lavoratrici e i lavoratori. Per questo motivo Sinistra Italiana Sardegna sosterrà i cinque sì ai referendum” – Prosegue la vicesegretaria regionale Golosio – “Perché ogni anno muoiono mille persone sul lavoro e vogliamo rendere il lavoro più sicuro. Perché vogliamo cancellare le leggi che hanno reso le lavoratrici e i lavoratori più poveri e precari d perché vogliamo cancellare l’ingiustizia che nega il diritto alla cittadinanza a 2 milioni e 500 mila persone che vivono e lavorano in Italia”.

Nella foto Eugenio Lai e Nicola Fratoianni (Allenza Verdi e Sinistra)

Centrodestra algherese, mobilitazione civica per salvare l’ospedale Marino

ALGHERO – Appello bipartisan del Centrodestra, in questo caso, senza Forza Italia, di Michele Pais (Lega), Massimiliano Fadda (Prima Alghero e Vice Presidente della Commissione sanità), Alessandro Cocco (FdI) e Lelle Salvatore (Udc), lanciano un appello bipartisan a tutte le forze sociali, politiche, cittadini comuni per la difesa dell’ospedale Marino di Alghero, per una mobilitazione civica che veda la partecipazione di tutte le forze politiche cittadine, i comitati, le parti sociali, come chiamata a tutta la popolazione di Alghero a scendere in piazza per la difesa della sua sanità.

“La Regione, nonostante la chiara presa di posizione della comunità algherese attraverso un Ordine del giorno approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, risulta essere sorda e determinata a proseguire nello scellerato piano di smantellamento dell’ospedale Marino che senza la presenza dell’Aou di Sassari, è destinato a chiudere” dichiarano Pais, Fadda, Cocco e Salvatore.

“È incredibile la pervicacia della Regione nell’andare avanti con una riforma che lede il diritto alla salute dei sardi a detrimento dei livelli di assistenza nella ortopedia, riabilitazione, endocrinologia conquistati in questi anni nell’ospedale marino di Alghero grazie all’Aou di Sassari. Una riforma che si atteggia come un atto ostile nei confronti della sanità del nord ovest. Per questa ragione la nostra battaglia e il nostro appello che ci auguriamo sia raccolto dalla Regione e soprattutto dai Consiglieri regionali liberi. Ci auguriamo che non si proceda con questa follia solo per consumare una squallida guerra politica che di sanitario non ha nulla.”

“Per questa ragione riteniamo che sulla sanità si superino gli steccati politici e si faccia una battaglia per la comunità che ci veda tutti uniti, destra e sinistra, nella difesa del diritto più importante che è quello alle cure e alla salute, respingendo le logiche della lotta politica che devono stare fuori dalla sanità. Ci auguriamo che questo appello venga accolto e che si organizzi una mobilitazione bipartisan, senza colori politici, che scongiuri questo folle piano Regionale di destrutturazione della sanità algherese, faticosamente conquistata” – concludono gli esponenti politici.

Cagliari, tanti eventi nei musei civici: programma

CAGLIARI – Sarà ricco il programma di eventi dedicati a tutte le fasce d’età predisposto dai Musei Civici di Cagliari per il mese di marzo 2025. Dai laboratori per bambini agli incontri di lettura per adulti, passando per visite guidate, momenti di scoperta e approfondimento e appuntamenti speciali, ogni iniziativa è pensata per avvicinare il pubblico all’arte in modo coinvolgente e interattivo.

Per i più piccoli, la Biblioteca della Galleria Comunale d’Arte ospiterà due appuntamenti dedicati alla lettura e alla creatività: il 19 marzo i bambini dai 3 ai 5 anni potranno ascoltare la storia della scoiattolina Lola e realizzare la propria “scatola della felicità”, mentre il 20 marzo i bambini dai 6 ai 10 anni scopriranno il mondo della poesia visiva, creando versi unici e originali. Il 27 marzo, invece, è in programma un reading letterario per sensibilizzare i più piccoli all’arte e alla lettura.

Gli adulti e gli over 65 avranno invece l’opportunità di partecipare al gruppo di lettura del 5 marzo, incentrato sul libro Il diario di Mrs Anne Sykes di Kate Strasdin. L’incontro sarà un’occasione di confronto e discussione, con letture condivise e momenti di approfondimento sui temi del libro.

Non mancheranno le attività esperienziali nei musei. I bambini dai 6 ai 10 anni potranno scoprire le collezioni attraverso il gioco, grazie ai laboratori che si terranno alla Galleria Comunale d’Arte, al Palazzo di Città e al Museo d’Arte Siamese in diverse date di marzo. Per gli appassionati d’arte, invece, sono in programma visite guidate alle collezioni permanenti e alle mostre temporanee Tutto il peso del mondo e Memoria e visioni, con appuntamenti il 2, 9, 16, 23 e 30 marzo.

Un momento di particolare rilievo sarà l’incontro dedicato a Pinuccio Sciola, in cui il pubblico potrà approfondire il lavoro dell’artista attraverso la voce di Maria Sciola e della giornalista Elsa Pascalis. L’evento, che ruoterà attorno a una rara scultura lignea raffigurante una maternità, si terrà nel mese di marzo in una data ancora da definire.

Tra gli appuntamenti speciali, l’8 marzo, in occasione della Giornata Internazionale della Donna, la Galleria Comunale d’Arte ospiterà una visita guidata tematica alla scoperta delle figure femminili protagoniste delle opere esposte. Il 9 e il 23 marzo tornerà invece l’apprezzato format “Colazione al museo”, un’occasione per riscoprire il piacere della convivialità e della cultura attraverso il cibo e la memoria.

Per chi desidera approfondire il tema della catalogazione del patrimonio artistico, il 6 marzo si terrà la seconda lezione del ciclo dedicato alla catalogazione informatica dei Beni Culturali, pensata per studenti, professionisti e appassionati del settore.

Tutte le attività sono su prenotazione, con dettagli e modalità di partecipazione disponibili sul sito www.sistemamuseale.museicivicicagliari.it.