Calcio, Eccellenza: pari per l’Alghero, per salvarsi deve vincere a Cagliari

ALGHERO – Termina in parità il primo atto dello spareggio play-out contro la Ferrini. L’Alghero acciuffa il pareggio nel recupero e tiene aperto il discorso salvezza: 1-1 nel match di andata giocato al “Pino Cuccureddu”. Giallorossi che si presentano in formazione rimaneggiata a causa di infortuni e squalifiche. Il primo pericolo, al 9′, è di marca Ferrini con Piroddi che di testa fa venire i brividi alla difesa di casa. Al 19’ difesa della Ferrini in difficoltà su un corner di Spanu e l’uscita a vuoto del portiere ma l’Alghero non ne approfitta. Un minuto dopo ottima occasione per i giallorossi: bel cross dalla corsia destra di Pinna per Mari che di testa sul primo palo chiama in causa l’estremo difensore della Ferrini. Ospiti pericolosi con Podda, intorno alla mezzora, e con Piroddi che quasi allo scadere impegna severamente Piga, ma l’ultima occasione è di marca giallorossa con una bella azione individuale di Pinna e la difesa cagliaritana che in qualche modo si salva.

In avvio di ripresa subito una grande occasione per l’Alghero con una conclusione velenosa di Spanu respinta col piede dal portiere ospite. Al 7′ però arriva il vantaggio ella Ferrini: sugli sviluppi di un corner la difesa algherese allontana ma la palla arriva al limite sui piedi di Carboni che con un preciso e potente rasoterra insacca alle spalle di Piga. L’Alghero cerca spazi in avanti e con Baraye tenta la via del gol al 9’, ma la palla termina fuori. Ferrini vicina al raddoppio qualche minuto dopo con Piroddi ma Piga si salva in angolo. L’Alghero insiste e su un calcio piazzato di capitan Mereu, spizzato da Mari e Brboric, arriva vicino al gol. Ma il pareggio arriva nel secondo minuto di recupero con un rigore concesso per fallo su Baraye. Mereu dal dischetto non sbaglia e fa esplodere il “Pino Cuccureddu”. L’Alghero c’è, è ancora vivo ma tra meno di una settimana – nella gara di ritorno – servirà una vittoria per conquistare la salvezza in Eccellenza.

ALGHERO – FERRINI CAGLIARI 1-1
ALGHERO: Piga, Pireddu, Delizos, Manunta, Mereu, Fois (8’ st Brboric), Spanu, Scanu (20’ st Marras), Mari, Baraye, Pinna (20’ st Sini). A disposizione: Gobbi, Cassano, Sanna, Tusacciu, Cossu, Nieddu. Allenatore: Mario Fadda
FERRINI CAGLIARI: De Luca, Carboni, Usai, Bonu, Piroddi (40’ st Antic), Dore (37’ st Serrau), Podda (34’ st Camba), Mudu, Zedda, Alexander, Boi. A disposizione: Pani, Manca, Mancusi, Serra, Bile.
Allenatore: Pierpaolo Mura
ARBITRO: Marco Spiga di Carbonia
RETI: 7′ st Carboni, 47′ st Mereu
NOTE: ammoniti Spanu, Marras e Mereu per l’Alghero, Piroddi e Zedda per la Ferrini

“Altro che sobrietà, Alghero ha festeggiato un 25 Aprile da record”

ALGHERO – “La mia città mi ha regalato un bellissimo corteo per il 25 aprile.
Quest’anno c’era più del doppio dei partecipanti rispetto all’anno scorso.
Evidentemente il richiamo alla “sobrietà” ha indotto molti a pensare “quest’anno vado anche io anche perché mi piacciono le cose sobrie”.
Tutto si è svolto sobriamente: la banda era intonatissima nell’esecuzione di “Bella ciao” e “Fischia il vento”, nessuno ha bestemmiato ne’ sputato per terra.
Come anche gli altri anni del resto.
Io lo posso garantire perché vado sempre.
E mi piace reincontrare compagni che durante l’anno vedo di rado.
Nella mia città i compagni non sono moltissimi, gli antifascisti invece si’.
Quest’anno c’erano anche alcuni di destra, però pur sempre antifascisti sinceri.
Se il richiamo alla sobrietà aiuta a farli venire facciamola sobria anche l’anno prossimo.
Mi piace parlare della Liberazione anche con quelli di destra che so essere sinceri antifascisti.
Ci riusciamo sempre perché i fascisti hanno perso e non possono impedircelo.
Ci diciamo “meno male che ci siamo liberati dei fascisti così possiamo parlare in pace e se vogliamo anche litigare, sempre in pace, senza questa rottura di coglioni dei fascisti”.
In campagna elettorale, per dire, litighiamo.
E ci riusciamo (a volte divertendoci) perché non ci sono i fascisti e quindi ci sono le elezioni.
E’ bello essere differenti, invece indifferenti e’ brutto. Odio gli indifferenti.
Mi piacciono tutte le opinioni.
Il fascismo non mi piace invece perché non è un’opinione, è un crimine. Lo dice anche la Costituzione e alcune leggi.
Poi è molto fastidioso pure.
Soprattutto quello strisciante.
Come tutte le cose che strisciano e’ sgradevole.
Per dire, tra serpenti e fascisti striscianti mi sono più simpatici i primi, perché non possono fare a meno di strisciare, e’ la loro natura
Va be’ dai.
Mi spiace che il Papa che c’era si sia perso questo 25 aprile.
Delle cose che diceva in materia di religione non mi importava nulla, ma credo che anche a lui non importasse che a quelli come me non importava.
Il saldo delle importazioni era pari.
Però mi divertiva quando spiazzava le persone.
E quando gli davano del comunista faceva certe facce poi …
Va be’ dai.
Quest’anno il 25 aprile algherese merita proprio un bel voto. Senza fascisti infatti, tra l’altro, si vota”

Elias Vacca, ex-deputato Comunisti Italiani

“Sanità algherese abbandonata dalla Regione di Sinistra e 5 Stelle”

ALGHERO – “Ormai ho la netta sensazione di scontrarmi contro un muro di gomma,
rappresentato dai vertici della Regione Sardegna ed in particolare dall’Assessore
alla Sanità.
Non mi ero certo illuso che avrebbero risolto tutti i problemi degli ospedali
algheresi ma contavo su un qualche interessamento per gli organici dei Reparti di
Cardiologia e Pediatria, per non parlare della riapertura del Punto Nascita.
Invece, a tutto questo, si è aggiunto il Pronto Soccorso che, a fronte di 10 medici
in organico, attualmente ne conta soltanto 5 di cui 4 turnisti. Pertanto, a breve
non sarà possibile garantire la copertura del servizio notturno e, nella peggiore
delle ipotesi, si paventa il rischio chiusura del nostro Pronto Soccorso che
annovera oltre 24.000 accessi l’anno. Servono immediatamente 2/3 medici anche
a gettone, oltre naturalmente al personale infermieristico decisamente
insufficiente.
Bisognerebbe ricordare al Governo Regionale, qualora lo avesse dimenticato, che
siamo una Città turistica di primaria importanza che ospita migliaia di turisti
nella stagione estiva, i quali hanno il diritto di avere un servizio ospedaliero
efficiente, così come è giusto che lo abbiano gli algheresi e gli altri utenti del
territorio.
Di questo ne discuteremo, per l’ennesima volta, durante la riunione della
Commissione Sanità Consiliare, convocata il 5 maggio prossimo, dove
rinnoveremo le nostre richieste finora inevase dalla Regione, prima che sia troppo
tardi”

“PRIMA ALGHERO” Massimiliano Fadda Vice Presidente commissione sanità

“Fondazione Alghero, parole di Fiori offensive, Cacciotto prenda le distanze”

ALGHERO – “Le dichiarazioni del componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Alghero, Roberto Fiori, sulle celebrazioni del 25 aprile e sul Giorno del Ricordo sono assolutamente inopportune, fuori luogo e dannose per il Comune e la Fondazione medesima”. Lo dichiara Michele Pais consigliere comunale della Lega.
“Non si era mai visto che un membro di un CDA di una partecipata del Comune, con funzioni propriamente tecniche e strumentali rispetto all’attività dell’Amministrazione comunale, si abbandonasse in commenti di carattere politico, peraltro scomposti e inopportuni, evidenziando un attivismo ideologico politico del tutto incompatibile con il ruolo tecnico svolto. Di cui, evidentemente, non ha capito la portata. Le sue parole danneggiano la fondazione, il presidente e l’intero CDA, e mettono un forte imbarazzo il Sindaco di Alghero, che qualora chiamati ad esprimersi, non possono che prendere le distanze da simili strampalate affermazioni” continua Pais.
“Fiori chieda scusa, rettifichi le parole che probabilmente non ha soppesato, e chiuda in questo modo “indolore” uno scivolone. In caso contrario, qualora non dovesse farlo o, peggio, confermasse le sue parole, accampando improbabili scuse o giustificazioni, saremo costretti a portare la vicenda prima in Commissione e poi in Consiglio comunale. Ciò evidentemente, mettendo in forte imbarazzo l’Amministrazione comunale, il Sindaco, la maggioranza, il Presidente dell Fondazione, il CDA e la struttura della stassa, che non meritano di essere trascinati in polemiche politiche a cui sono del tutto estranei. Confido in un atto di buon senso da parte dello stesso Fiori, con le scuse che, sono sicuro, a stretto giro arriveranno” conclude Pais

“Foibe, parole vergognose da Fiori della Fondazione, si dimetta”

ALGHERO – “Le parole pubblicate da Roberto Fiori, membro del CdA della Fondazione Alghero in quota AVS, sono vergognose e inaccettabili. Offendono le vittime delle Foibe, la memoria condivisa della nostra città e, in modo particolare, la comunità di Fertilia, che su quel ricordo ha costruito la propria identità e il proprio senso civico.”
Così interviene Pino Cardi, coordinatore cittadino di Fratelli d’Italia, esprimendo tutto lo sdegno personale e politico per un episodio che tocca nel profondo una parte fondamentale della storia algherese.

“Non è solo una provocazione ideologica – prosegue Cardi – è un’offesa alla dignità di una memoria che appartiene a tutti. Fertilia, città dell’esodo, merita rispetto. Chi deride il Giorno del Ricordo e lo riduce a sarcasmo di partito dimostra non solo ignoranza storica, ma anche una totale mancanza di rispetto per il ruolo che ricopre.”

“Nel tentativo di colpire Fratelli d’Italia con l’unica retorica rimasta a certi nostalgici – vecchi nei metodi, anche quando giovani d’età – Fiori ha finito per rivelare molto più su di sé che su chi voleva attaccare. Fratelli d’Italia ha sempre partecipato con rispetto e sobrietà a tutte le commemorazioni in memoria delle vittime delle dittature del Novecento, difendendo i valori della Repubblica e condannando ogni totalitarismo, senza ambiguità.”

Cardi, insieme al coordinamento cittadino, chiede una presa di posizione chiara e immediata: “Fiori chieda scusa e lasci il suo incarico. Ci aspettiamo che anche il consigliere regionale Valdo Di Nolfo, che lo ha indicato nel CdA, il sindaco Cacciotto, il presidente Porcu, la capogruppo Arca Sedda e tutta la maggioranza condannino senza ambiguità queste parole. Su certi temi non ci può essere silenzio: chi tace, oggi, è complice.”

Pino Cardi – Coordinatore cittadino Fratelli d’Italia Alghero
e il Direttivo cittadino di Fratelli d’Italia

“Pronto Soccorso a rischio chiusura”

ALGHERO – “È con grande preoccupazione che apprendo da un documento, del concreto rischio di chiusura del Pronto Soccorso dell’Ospedale di Alghero. Un’eventualità inaccettabile, che avrebbe conseguenze drammatiche per il nostro territorio, specialmente in vista dell’imminente stagione estiva.

Per questa ragione, in accordo con il Sindaco, ho convocato con urgenza la Commissione Consiliare alla Sanità per lunedì 5 maggio. All’incontro sono stati invitati il Direttore Generale e il Direttore Sanitario dell’ASL di Sassari, insieme al Direttore del Presidio Ospedaliero di Alghero, affinché possano fornire chiarimenti puntuali e indicare soluzioni concrete per scongiurare questa crisi.

I dati parlano chiaro: nel 2024 il Pronto Soccorso di Alghero ha registrato 23.850 accessi, saliti a 24.287 negli ultimi 12 mesi (dal 23 aprile 2024 al 22 aprile 2025). Numeri che confermano l’assoluta centralità del servizio per tutto il terrio e tutta la comunità.

Tuttavia, a fronte di questa mole di lavoro, il personale è ormai ridotto all’osso. Dei 10 medici in organico, due sono in gravidanza, uno è in malattia prolungata e un altro vi entrerà dal 2 maggio. Rimangono operativi solo 5 medici turnisti, di cui almeno due con gravi problemi di salute, e un medico non disponibile per i turni notturni. Un’organizzazione al limite del collasso.

Per garantire il servizio 24 ore su 24 sarebbe necessario un minimo di 6 medici attivi. Ma questo assetto, già precario, è destinato a peggiorare rapidamente, con il concreto rischio di chiusura del Pronto Soccorso già a metà maggio, come accaduto per il servizio di cardiologia notturna, chiuso dal luglio 2023.

Anche la situazione infermieristica è estremamente critica: dei 17 infermieri in organico, uno è in gravidanza e uno è esente dai turni notturni. Inoltre, da mesi sono chiamati a coprire anche il servizio trasporti, deficitario, ricorrendo a prestazioni aggiuntive che però non saranno sostenibili nei mesi estivi.

È urgente l’inserimento di almeno 2 o 3 medici aggiuntivi, anche a gettone, in grado di lavorare in autonomia durante la notte, per garantire la continuità del servizio e consentire anche la programmazione delle ferie estive, oggi di fatto impossibile.

La situazione è insostenibile. Chiedo risposte immediate non solo dalla Direzione ASL, ma anche dalla Commissione Regionale alla Sanità e dall’Assessore Regionale alla Sanità. Esiste un problema sistemico nel reclutamento da parte di ARES di medici e infermieri, e nell’attribuzione di adeguate risorse umane alla ASL di Sassari. Un problema che può essere affrontato solo con il coinvolgimento diretto dei Decisori politici regionali.

Non permetteremo che un presidio sanitario vitale come il Pronto Soccorso di Alghero venga smantellato nell’indifferenza generale”

Christian Mulas, presidente commissione Sanità

Mario Bruno: il PUC va ora adottato. Dovrà avere il nome di Zoagli. Sarà il piano della Città

ALGHERO – “Acquisito e presentato lo studio di Nomisma, il Consiglio Comunale potrà ora fare le conseguenti scelte sui principi che orientano il Piano Urbanistico Comunale per accompagnare finalmente il progetto alla sua adozione. E penso che l’Amministrazione possa e debba farlo presto, entro l’anno, acquisendo il lavoro già fatto.
Come noto, gli assetti ambientali, storico-culturali e insediativi contenuti nel piano sono frutto di un lungo processo di co-pianificazione tra la Regione e l’amministrazione comunale stabilito nel protocollo d’intesa firmato in data 30 luglio 2014. La proficua sperimentazione della nuova metodologia di confronto con la Regione ha assicurato, oltre al costante confronto con la struttura tecnica dell’Assessorato regionale, una notevole semplificazione e razionalizzazione delle complesse procedure ordinariamente stabilite per la definitiva approvazione dei piani urbanistici comunali e dei loro strumenti attuativi.
Costituiscono infatti parte integrante del piano gli elaborati relativi all’intero quadro della conoscenza validati dalla Regione fin dal marzo 2019. Oltre la metà del PUC è di fatto già approvato e non è modificabile se non con un nuovo processo di co-pianificazione. Da quel protocollo del 2014 è scaturito anche il Piano di valorizzazione e Conservazione dell’Area di Bonifica, l’adeguamento degli strumenti urbanistici comunali al Piano Paesaggistico Regionale, al Piano di assetto Idrogeologico e al Piano Stralcio delle Fasce Fluviali, al preliminare del PUC. Tutti atti necessari, elaborati e approvati negli scorsi anni per adeguarsi alle norme nel frattempo entrate in vigore, che consentono però adesso di correre verso l’adozione e l’approvazione.
Il ringraziamento va agli assessori passati e presenti, Antonello Usai, Alessandro Balzani, Emiliano Piras e Roberto Corbia, per l’immenso lavoro fatto, ora da completare con l’istituzione dell’ufficio del piano, fino alla prossima adozione.
I fabbisogni abitativi e turistici, demografici e produttivi, indicano la prospettiva. Una città in cui la popolazione invecchia e si riduce, con tasso di natalità dello 0,8%, con circa 40.000 posti letto in seconde case, spesso vuote, e difficoltà a trovare case in affitto per le giovani coppie, tanto da far coniare lo slogan: “Case senza gente, gente senza case”. Una città però anche con grandi potenzialità che ha bisogno di nuovi investimenti strategici: dalla diversificazione economica, all’imprenditorialità, alla riqualificazione urbana, alle infrastrutture e ai servizi, anche turistici, ambientali e culturali, che possono renderla città di grande qualità della vita, tutto l’anno.
L’attuale amministrazione ha davvero l’occasione di rendere finalmente operativo il piano che Emilio e Paolo Zoagli hanno elaborato per conto dell’Amministrazione, di tutte le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi trent’anni, affiancati da un team tecnico di consulenti, funzionari, architetti, urbanisti ed esperti che potranno ora condurre il Consiglio Comunale verso l’approvazione dello strumento urbanistico, a cui tutti potranno contribuire, maggioranza e opposizione, associazioni e cittadini.
Un piano moderno deve essere capace di aggiornarsi, di aggiungere o modificare parti della sua struttura per rispondere adeguatamente alle continue e alle volte imprevedibili condizioni del contesto economico e sociale, e questo percorso è l’anima di un progetto continuo di innovazione della città e della sua classe politica.
Ma ora va adottato.
Dovrà avere il nome di Emilio e Paolo Zoagli. Sarà il Piano Urbanistico della Città”

Mario Bruno

Regione, ecco le ultime delibere adottate

CAGLIARI – Ecco, qui di seguito, le ultime delibere approvate dalla Giunta Regionale della Sardegna.

Agricoltura. Su proposta dell’assessore dell’Agricoltura, Gian Franco Satta, l’Esecutivo ha approvato le direttive per la regolamentazione della pesca del corallo per il 2025, disciplinanti anche le modalità e condizioni per il rilascio delle autorizzazioni. Il prelievo del corallo potrà essere effettuato dal15 maggio al 15 ottobre, ferme restando le ulteriori limitazioni previste sui quantitativi massimi e sulle zone consentite e ripristinando il divieto di prelievo a batimetriche inferiori a 80 metri; la tassa annuale per il rilascio dell’autorizzazione sarà 516,50 euro; il numero totale di autorizzazioni al prelievo non potrà essere superiore a dodici: secondo le disposizioni della Commissione generale per la pesca nel Mediterraneo (General Fisheries Commission for the Mediterranean, GFCM).

La Giunta su proposta dell’assessore Satta, ha approvato il Piano di valorizzazione e recupero delle terre civiche del Comune di Villaspeciosa, adottato con la delibera del Consiglio comunale nel febbraio 2025, in merito al quale il direttore del servizio Territorio rurale agro-ambiente e infrastrutture della Direzione generale dell’assessorato dell’Agricoltura ha espresso il proprio parere positivo. Per le concessioni future delle aree e gli interventi di trasformazione previsti nel Piano è prescritta la verifica presso gli enti regionali e nazionali competenti in materia ambientale, paesaggistica e urbanistica della coerenza tra quanto previsto dalle norme che regolano tali materie e quanto proposto nel presente Piano.

Su proposta dell’Assessore all’agricoltura, inoltre, la Giunta approva l’istituzione di un aiuto una tantum destinato agli operatori del comparto apistico. Stabilisce poi che l’aiuto massimo concedibile a ogni impresa beneficiaria sia di 77 euro ad alveare, e che lo stesso aiuto venga erogato sulla base del numero di alveari posseduti e censiti nell’anno 2023.

L’esecutivo dà mandato all’Agenzia LAORE perché curi l’intervento della concessione dell’intervento.

Sempre su proposta dell’assessore Satta, la Giunta ha concesso il nulla osta all’esecutività della determinazione del Direttore generale dell’Agenzia Argea Sardegna del marzo 2025, con cui è stato approvato il rendiconto della gestione dell’esercizio 2023 dell’Agenzia e il nulla osta all’esecutività del rendiconto della gestione esercizio 2023 dell’Agenzia Laore Sardegna e del Piano degli indicatori e dei risultati attesi del bilancio consuntivo 2023.

Sempre su proposta dell’Assessore all’agricoltura e riforma agro-pastorale, l’Esecutivo nomina i componenti della Terza Commissione tecnico-scientifica per l’agrobiodiversità animale e vegetale che resterà in carica dalla data di nomina e decadrà con la fine della Legislatura nella quale i componenti sono stati nominati. Tra i suoi compiti: esprimere parere in merito all’iscrizione e alla cancellazione della varietà da conservazione nel Repertorio regionale del patrimonio genetico; stabilire l’urgenza, la priorità e la tipologia d’intervento per ciascuna delle varietà da conservazione; proporre i criteri per l’individuazione degli Agricoltori Custodi delle varietà da conservazione; esprimere parere in merito alle richieste di prelievo di materiale di risorse genetiche finalizzato al miglioramento genetico.

Turismo. Su proposta dell’assessore del Turismo, Franco Cuccureddu, la Giunta ha approvato il progetto “L’Isola che accoglie: Turismo accessibile e inclusivo in Sardegna” a valere sul fondo unico per l’inclusione delle persone con disabilità in favore delle regioni, per il 2024, a sostegno di interventi e progetti per il turismo accessibile e inclusivo per le persone con disabilità.

Per il 2024 la dotazione finanziaria a disposizione della Regione Sardegna è di quasi un milione e ottocentomila euro e, per questa prima annualità, si è stabilito di concentrare l’intervento nell’ambito del turismo balneare e di coinvolgere i Comuni costieri della Sardegna in qualità di soggetti attuatori.

Sanità. La Giunta su indicazione dell’assessore della Sanità, Armando Bartolazzi, ha approvato l’avvio del percorso per la definizione di linee di indirizzo regionali sull’affidamento familiare dei minori. Nel dettaglio è stato stabilito di dare mandato alla Direzione generale delle Politiche sociali di istituire un tavolo di lavoro congiunto, costituito dalla Regione, dal coordinamento regionale dei PLUS, dai rappresentanti delle associazioni del terzo settore, dall’Anci, dall’Autorità giudiziaria (Giudice tutelare, Tribunale per i minorenni e Procure presso i Tribunali per i minorenni), dall’Ufficio scolastico regionale, dai rappresentanti dei consultori e dalla garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, nonché dai rappresentanti degli ordini degli assistenti sociali, degli psicologi e dei pedagogisti, al fine di ridefinire il quadro dei percorsi di affidamento.

Sempre su indicazione dell’assessore Bartolazzi, l’Esecutivo ha approvato gli indirizzi da impartire alle Aziende Sanitarie in tema di assunzione del personale nell’ambito del Servizio Sanitario Regionale (SSR) prevedendo che, relativamente agli strumenti presenti presso ciascuna Azienda finalizzati a tali assunzioni (graduatorie di concorso a tempo indeterminato, elenchi per le stabilizzazioni), venga data priorità allo scorrimento degli elenchi di stabilizzazione esistenti.

Le Aziende sanitarie dovranno procedere, entro 30 giorni dall’approvazione, ad una ricognizione finalizzata ad individuare i soggetti, anche non più in servizio, in possesso dei requisiti di stabilizzazione – diretta ed indiretta – e a trasmettere entro il medesimo termine il Piano aziendale delle stabilizzazioni.

Affari generali. La Giunta, su proposta dell’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, ha approvato il budget economico-finanziario per l’anno 2025 della società in house Sardegna IT s.r.l. presentato dall’Amministratore unico della società.

La Giunta regionale, su proposta dell’assessora degli Affari generali, Mariaelena Motzo, di concerto con la presidente Alessandra Todde, ha deliberato di non avvalersi, per l’anno in corso e fino a diversa valutazione motivata, della facoltà di trattenere in servizio oltre i limiti ordinamentali di età il personale in possesso dei requisiti. Possibilità introdotta dalla Legge 207 del 30 dicembre 2024.

Bilancio. Su indicazione dell’assessore del Bilancio, Giuseppe Meloni, la Giunta ha approvato la definizione dell’elenco degli enti e delle società facenti parte del Gruppo amministrazione pubblica (GAP) e dell’elenco del Gruppo bilancio consolidato (Gbc) della Regione Sardegna per l’esercizio 2024. All’’interno dei GAP figurano i Consorzi di Bonifica, è stata inserita la Fondazione Trenino Verde mentre è stata rimossa la Fondazione Andrea Parodi.

La giunta ha inoltre disposto che i soggetti inclusi nel GBC debbano predisporre il proprio bilancio consolidato con i loro enti e società partecipate e controllate. La determinazione del GBC è basata sulla ricognizione dei bilanci delle società e degli enti, pubblicati sia nell’area tematica dell’amministrazione trasparente dei rispettivi siti internet e sia nel Registro delle imprese. Quanto agli aggiornamenti rispetto all’elenco GBC dell’esercizio precedente si presenta una variazione per effetto dell’inserimento dell’Agenzia per lo sviluppo e la valorizzazione ippica – ASVI Sardegna.

Sempre su proposta dell’assessore della Programmazione, Giuseppe Meloni, la Giunta ha autorizzato il dott. Gianluca Cadeddu allo svolgimento dell’incarico esterno presso il Nucleo di Valutazione d’Ateneo dell’Università degli Studi di Cagliari, in base al regolamento del personale qualificato del Centro regionale di programmazione.

Enti locali Su proposta dell’assessore degli Enti locali, Francesco Spanedda, la Giunta ha approvato gli indirizzi operativi e le direttive generali per la stagione balneare 2025 con l’obiettivo di coordinare l’azione amministrativa della direzione generale degli Enti Locali per l’esercizio delle funzioni amministrative sul demanio marittimo.

“Basta soldi regionali distribuiti senza bandi, petizione popolare”

CAGLIARI – Sardegna chiama Sardegna ha potuto visionare il contenuto dell’emendamento n. 2380 al disegno di legge n. 85 – Legge di Stabilità regionale 2025 – firmato dagli onorevoli Deriu, Ciusa, Loi, Porcu, Agus, Pizzuto e Di Nolfo, che modifica in profondità l’art. 13-bis (“Contributi e trasferimenti”) introducendo, ancora una volta, una gigantesca operazione di distribuzione di risorse pubbliche senza bando pubblico e valutazioni trasparenti. Negli allegati N e O si autorizza infatti l’erogazione di contributi a favore di un numero altissimo di soggetti – comuni, diocesi, parrocchie, associazioni culturali e sportive, enti religiosi, fondazioni, giornali – per un ammontare complessivo che supera i 178 milioni di euro in tre anni: 107.848.422 euro nel 2025; 32.920.500 euro nel 2026; 38.805.000 euro nel 2027.

Dichiarano gli attivisti di Sardegna chiama Sardegna: «La scelta compiuta dal Consiglio Regionale, come già denunciato nella nostra petizione popolare lanciata nell’autunno 2024 (che ha superato le 1.800 firme in poche settimane), non rappresenta una deviazione dell’era Solinas, ma si conferma la regola con cui centrodestra e centrosinistra, insieme, gestiscono la cosa pubblica. Non è possibile, né eticamente accettabile, che in una Regione con profonde disparità territoriali e sociali, importanti risorse di questa portata vengano stanziate sulla base di relazioni personali e appartenenze politiche, mentre comuni, enti e associazioni che non rientrano in queste reti restano esclusi da un giusto e meritato sostegno. Questo approccio alimenta squilibri concreti nei servizi ai cittadini: nella cultura, nelle infrastrutture, nelle attività sociali e nelle opportunità per i territori. Legittimare la distribuzione delle risorse pubbliche come una “mancia” utile a rafforzare il consenso di singoli consiglieri, invece che come strumento di trasformazione collettiva, svuota il significato stesso delle istituzioni.

Soltanto in pochissimi casi vengono finanziate leggi di settore ed interventi interni ad attività pianificate da tempo. Nella maggior parte, a rimetterci è l’interesse pubblico. Con questi 178 milioni si sarebbero potuti finanziare ulteriormente il Fondo unico per gli enti locali e rafforzare le leggi di settore: canali che garantiscono equità, trasparenza, stabilità. Scegliere di non usarli è una scelta politica, non tecnica, e va smascherata. Ribadiamo che il problema non è nei singoli nomi o progetti – molti dei quali senz’altro validi – ma nel metodo: progetti meritevoli vanno sostenuti attraverso fondi strutturali e stabili, non dentro operazioni clientelari legate all’arbitrio dei consiglieri. Questa pratica, già vista nel 2024 con i 39,5 milioni stanziati senza bando, conferma la necessità urgente di strumenti pubblici, accessibili e programmati».

Concludono gli attivisti: «Sardegna chiama Sardegna non si limita alla denuncia, ma rilancia con forza la propria petizione pubblica su Change.org per richiedere al Consiglio Regionale: lo stop alla distribuzione discrezionale dei fondi pubblici; l’istituzione di un “Fondo per il futuro” che finanzi nuove linee di intervento innovative e bandi pubblici ai quali tutte le associazioni e i comuni possano partecipare, senza favoritismi; la definizione di criteri oggettivi di valutazione che premino la sostenibilità e l’impatto dei progetti; fondi strutturali per associazioni e comuni, con regole chiare e uguali per tutti attraverso il finanziamento del Fondo Unico e delle leggi di settore con i bandi e i criteri già previsti.

Chiediamo alla Giunta Todde e a tutto il Consiglio Regionale di rompere finalmente questa spirale viziosa e clientelare, che tanti danni fa alla nostra Isola perché disperde le risorse pubbliche, senza alcuna logica unitaria e programmatoria. Scegliere un modello di spesa pubblica fondato sulla trasparenza, sull’uguaglianza e sulla valutazione dell’impatto reale dei progetti è oggi l’unico modo serio per restituire fiducia nei confronti delle istituzioni”.

Chi governa deve avere il coraggio di premiare non l’amico, ma la comunità».

www.sardegnachiamasardegna.eu

Decadenza Todde, l’avvocato e professore Fercia fa chiarezza (e non sono buone notizie per la Presidente)

ALGHERO – Non ha perso tempo, Riccardo Fercia, e, penna e carta alla mano, ha voluto fare chiarezza rispetto all’eventualità emersa sulla stampa che potesse lasciare il suo cruciale ruolo di difensore del Collegio di Garanzia che ha dichiarato decaduta la presidente Todde. Fercia è uno dei più stimati e bravi professionisti nel suo ambito e, nella sua lunga missiva, divenuta per sua intenzione comunicato stampa, illustra non solo le sue ragioni ma, con alcuni passaggi dirimenti, di fatto, ribadisce quanto emerso dalle sintesi edotte dal Collegio che vede la sua presidente, Gemma Cucca, andare in pensione. Fatto che, però, non cambia nulla nel percorso che, come spiega bene l’avvocato e professore Fercia, non può che vedere materializzarsi la decadenza della presidente.

“ALLA CORTE D’APPELLO DI CAGLIARI Collegio Regionale di Garanzia Elettorale, Lettera aperta al Presidente f.f. dott. Massimo Costantino Poddighe Comunicato ufficiale stampa Illustre Presidente, considerate le indiscrezioni di stampa apparse oggi, ritengo opportuno scrivere una lettera aperta alla S.V. Ill.ma, che consenta alcuni chiarimenti necessari anche a tutela della mia onorabilità professionale. Tale comunicazione, stante la situazione, valga altresì come mio comunicato stampa ufficiale. I. Il 3 aprile 2025, con la mia legittima partecipazione alla riunione, sono stato nominato difensore del Collegio di Garanzia tanto nel processo n. 477/2025 R.G. del Tribunale di Cagliari, quanto nel conflitto tra enti n. 2/2025 della Corte costituzionale. Il mandato mi è stato conferito il 4 aprile, e la mia costituzione in entrambi i processi è avvenuta in quella data. In precedenza, l’Ufficio si era avvalso della difesa personale della parte, rinunciando in un primo momento alla difesa tecnica, la quale, una volta adottata, esclude la prima in quanto si tratta di scelte alternative. Stamane è stato messo a mia disposizione dalla Segreteria un verbale, paradossalmente autenticato, da considerarsi però giuridicamente inesistente per difetto di sottoscrizione della Presidente emerita Gemma Cucca, che giustamente non ha ancora provveduto giacché la maggioranza dei componenti presenti, la cui posizione è stata addirittura confermata per iscritto, ha diritto alla precisa ed esatta aderenza di esso al perimetro della discussione e del suo esito. Tale verbale, una volta condiviso dalla Presidente emerita, l’unica a poterlo firmare, dovrà essere, in ogni caso, validamente acquisito agli atti trattandosi di un inderogabile adempimento di doveri d’ufficio inerenti a questioni di giustizia, che continuano a gravare, per continuità funzionale, sull’Ufficio di Presidenza. È in tale contesto, ad ogni modo, che l’Autorità ha valutato il parere dell’Avvocata Generale dello Stato secondo la quale il Collegio «deve considerarsi organo statale soltanto quando esercita le proprie funzioni in ordine alle elezioni del Parlamento italiano; non è più tale, invece, quando – com’è nel caso che qui viene in considerazione – svolge le sue funzioni di vigilanza in ordine alle elezioni del Consiglio regionale della Sardegna, ai sensi dell’art. 4, comma 1, della legge regionale n. 1 del 1994». Secondo me, è preferibile dire che è stato emanato un provvedimento imputabile all’Amministrazione regionale per avvalimento ai sensi dell’art. 4 della legge regionale n. 1/1994: in ogni caso il risultato non cambia, perché lo Stato, come ha chiarito la Cassazione (Cass. civ., sez. II, 12 luglio 2018, n. 18511; Cass. civ., sez. I, 24 luglio 2003, n. 11473), a priori non ha legittimazione passiva in questi casi, sicché la difesa erariale non può per legge intervenire né alla Consulta, né in Tribunale, e per la medesima ragione. Se ne traggono due corollari. Va da sé, per un verso, che il Collegio non può considerarsi organo statale davanti al Tribunale, e regionale davanti alla Corte costituzionale con riferimento allo stesso atto, e che, per altro verso, il parere dell’Avvocata Generale dello Stato vincola sul piano amministrativo ed erariale, oltre che la stessa Avvocatura Distrettuale di Cagliari per quanto previsto dall’art. 15 del Regio Decreto 30 ottobre 1933, n. 1611, anche il Collegio. L’unico interesse che ha sempre guidato e guida tuttora la mia condotta è quello istituzionale alla migliore difesa possibile del Collegio di Garanzia: il fatto che tale migliore difesa indirettamente tuteli, come è ovvio e naturale, anche la posizione di chi ha votato in favore dell’ordinanza lo scorso 20 dicembre non lo trasforma in un inesistente interesse personale. Rimarco, d’altra parte, il fatto che ho assunto entrambi gli incarichi a titolo gratuito e con l’esclusione finanche di qualsiasi rimborso di spese di eventuale trasferta, comunicando i mandati all’Università di Cagliari nel rispetto del nostro regolamento accademico: la difesa è solo proiezione dei doveri d’ufficio adempiuti con disciplina ed onore nei lavori del Collegio. Solo soggiungo come il ius postulandi dei professori ordinari a tempo pieno sia funzionale, come ha definitivamente chiarito Cass. civ., sez. un., 12 luglio 2004, n. 12874, ad assumere la difesa e la rappresentanza in giudizio delle amministrazioni dello Stato, degli enti pubblici e di organismi a prevalente partecipazione statale, sicché in ogni caso ho in entrambi i processi gli stessi poteri che avrebbe l’Avvocatura dello Stato se per assurdo potesse difendere organi e/o atti imputabili ad una Regione. II. A quanto mi è dato sapere, in attesa di formali comunicazioni, il Presidente f.f. Poddighe intenderebbe convocare per il 2 maggio p.v. una riunione avente, ben paradossalmente, lo stesso ordine del giorno di quella del 3 aprile, vale a dire la discussione sulla comunicazione dell’Avvocato Generale dello Stato e le conseguenti determinazioni in ordine ai processi in corso (in Tribunale e davanti alla Corte costituzionale). In quell’occasione, la dott.ssa Scarpa non era intervenuta per sua esplicita e motivata richiesta. Evidenzio, allora, che la disciplina del procedimento amministrativo preclude di per sé il riesame di atti e provvedimenti non solo già perfezionati, ma anche già eseguiti: i miei incarichi sono stati deliberati il 3 aprile ed il parere, vincolante per il Collegio e per l’Avvocatura Distrettuale, è stato acquisito a verbale; sulla base di tale affidamento ho proceduto alla costituzione in giudizio. Va poi detto pubblicamente che lo scorso 17 aprile ho depositato, in qualità di avvocato patrocinante il Collegio, una memoria tuttora in fase di accettazione ai fini dell’inserimento nel fascicolo. III. In questo quadro, mi giunge quindi l’indiscrezione, cui stento a credere, secondo la quale si vorrebbe affidare comunque la difesa, nonostante il parere contrario e vincolante dell’Avvocata Generale, all’Avvocatura Distrettuale dello Stato sulla base della ben singolare tesi secondo cui la Giunta regionale, che per di più versa in palese conflitto di interessi per aver deliberato l’impugnazione dell’ordinanza-ingiunzione davanti alla Consulta, avrebbe dovuto autorizzare il Collegio – senza tener conto del fatto che si tratta di un’Autorità amministrativa indipendente – a costituirsi personalmente in giudizio o comunque tramite un avvocato del libero Foro, e dunque in ultima analisi ad escludere il patrocinio dell’Avvocatura dello Stato. Nondimeno, se la legge non consente all’Avvocatura dello Stato di difendere organi e/o provvedimenti regionali, la questione a priori non può porsi. Fra l’altro, a sostenere una siffatta tesi si arriverebbe a dire che la Giunta, presieduta dalla ricorrente, dovrebbe autorizzare le modalità difensive dell’Autorità, finanche controllandone la nomina del difensore. Tutto questo sarebbe semplicemente assurdo: il conflitto d’interessi sarebbe macroscopico, e vizierebbe radicalmente la delibera stessa. IV. Rivolgo, ora, pubblicamente una domanda alla dott.ssa Todde, auspicando che qualsiasi consigliere regionale, di qualunque fede politica sia, se davvero ha a cuore la trasparenza, proceda a sua volta con un’interrogazione consiliare: è vero o no, Presidente Todde, che, a seguito della comunicazione di notizia di reato che risulta dall’ordinanza ormai accessibile on line a chiunque, Ella avrebbe nominato come difensore uno dei migliori avvocati penalisti di Cagliari, cioè il Collega avv. Guido Manca Bitti, che peraltro è proprio il marito dell’avv. Lucia Salis, cioè l’Avvocata distrettuale dello Stato? Se davvero l’Avvocatura Distrettuale disattendesse il parere dell’Avvocata Generale; se il Collegio il prossimo 2 maggio deliberasse la difesa tramite tale Ufficio; se Lei avesse nominato il marito dell’avv. Lucia Salis, allora sarebbe come se io assumessi la difesa di un cliente assistito dallo studio legale della mia compagna. Considerata la rilevanza della carica, sarebbe forse importante un chiarimento da parte Sua. V. Muoviamo però di nuovo dal parere dell’Avvocata Generale dello Stato. Se uno degli avvocati in servizio presso l’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Cagliari si costituisse in mia vece, per di più disattendendo contra legem quel parere, egli non avrebbe il ius postulandi e depositerebbe atti nulli, in grave detrimento degli interessi dell’Ufficio, attualmente presidiati dal mio impegno gratuito, con tutte le conseguenti responsabilità del caso, che non sto qui ad elencare in una lettera aperta, e che comunque Lei, Presidente Poddighe, ben conosce. La medesima considerazione, se vogliamo a fortiori, può certamente svolgersi qualora si costituisse un avvocato dell’Ufficio legale della Regione, giacché quello stesso Ufficio ha notificato al Collegio, prima della scadenza del termine per la costituzione nel giudizio davanti al Tribunale, il ricorso alla Corte costituzionale (preceduto da una mozione del Consiglio regionale e da una delibera di quella Giunta che, per assurdo, dovrebbe ‘autorizzare’ la modalità di difesa dell’Autorità) contro il provvedimento che avrebbe dovuto invece difendere, cioè appunto l’ordinanza-ingiunzione votata il 20 dicembre con il parere contrario dei dottori Alterio, De Luca e Asuni. Per me l’Avvocatura regionale è oggi in irrimediabile conflitto d’interessi, esattamente come la Giunta. In definitiva, contrasta macroscopicamente con l’interesse sostanziale e processuale del Collegio di Garanzia qualsiasi modifica della delibera del 3 aprile, in quanto concretamente idonea a pregiudicarne gravemente la posizione processuale attuale. VI. Infine, la mia difesa, sul piano tecnico, è un’operazione economicamente in house nella chiave del diritto eurounitario degli appalti: la prestazione che provenga dallll’interno dell’Amministrazione, tanto più se gratuita, non richiede alcuna gara di sorta, come tutti ben sanno. 3 Per nominare un avvocato esterno di libero Foro, quand’anche – come chiarito dall’ANAC – accettasse di patrocinare gratuitamente, occorrerebbe invece una gara d’appalto e, soprattutto, la dimostrazione di un curriculum migliore del mio, pur considerando assorbente il fatto che la legge a priori preclude il riesame di provvedimenti già perfezionati ed eseguiti. VII. Conclusivamente, confermo la mia disponibilità a difendere la Corte d’appello sia davanti al Tribunale, sia davanti alla Corte costituzionale. Non rinuncio al mandato né davanti al Tribunale né davanti alla Corte costituzionale. Sia il Collegio di Garanzia, semmai, a revocarmi i mandati alla riunione del 2 maggio p.v., motivandone le ragioni, per me inesistenti, come impone la legge sul procedimento amministrativo. Io parteciperò alla riunione. In ogni caso, un tale ipotetico esito non sortirebbe comunque l’effetto di precludermi di portare la mia voce nel processo: essendo io iscritto all’Albo, sono pronto a costituirmi personalmente a difesa diretta ed autonoma dei miei inviolabili diritti ed interessi, ed indirettamente a difesa del Collegio come prevede l’art. 86 c.p.c. Direi comunque nel mio interesse le stesse cose che direi come avvocato del Collegio.

Nella foto il professore, avvocato, Riccardo Fercia