ALGHERO – Nella mattinata del 29 aprile 2025, i militari della Guardia Costiera,
anche grazie ad una segnalazione di un privato cittadino, hanno
intercettato un pescatore sportivo/ricreativo intento in attività di pesca
abusiva del riccio di mare. L’attività è stata condotta mediante l’intervento
sul posto di una pattuglia terrestre e del battello G.C. B153 via mare.
Circa 250 gli esemplari del pregiato echinoderma sequestrati e
successivamente rigettati in mare al largo della rada di Alghero. Il
trasgressore, oltre al sequestro dei ricci e dell’attrezzatura utilizzata per
prelevare abusivamente gli stessi, è stato destinatario di una sanzione
amministrativa di euro 1.000,00.
L’azione della Guardia Costiera ha consentito, inoltre, di
interrompere l’attività del trasgressore e che lo stesso potesse continuare,
in maniera indiscriminata e indisturbata, a prelevare ulteriori esemplari di
riccio di mare, contravvenendo alle norme stringenti e vigenti che
regolano la pesca del riccio nei mari della Riviera del Corallo.
Il Comandante, Tenente di Vascello Biagio Semeraro, assicura che
nei prossimi giorni continuerà l’attività di contrasto alla pesca di frodo ed
alla illecita commercializzazione del riccio di mare.
Gymnasium Volley Alghero chiude in trionfo la regular season, ora play-off
ALGHERO – La Gymnasium Volley Alghero chiude in trionfo la regular season della Serie D femminile, espugnando domenica 27 aprile alle 18 il campo della capolista Zurich Nuoro nella 22esima e ultima giornata con il punteggio di 3-2 (25-17, 17-25, 20-25, 25-13, 10-15) e conquistando l’accesso ai play-off come migliore terza dei tre gironi regionali.
Un traguardo che va oltre ogni aspettativa iniziale, come sottolineato da Pasqualino Sotgia, tecnico della formazione algherese: «Domenica abbiamo vinto fuori casa contro la capolista. Abbiamo chiuso il girone al terzo posto e risultiamo essere la migliore terza dei tre gironi di Serie D, questo ci permette di giocare i play-off. È un ottimo risultato per diversi motivi: siamo partiti con una formazione con molti inserimenti e adattamenti con ragazze che hanno cambiato ruolo. Pensavamo di dover maturare per conquistare una tranquilla posizione di metà classifica, ma invece siamo cresciute tanto e la cosa migliore sta nel fatto che c’è margine per migliorare ancora».
La partita di Nuoro è stata lo specchio della tenacia e del carattere di una squadra capace di affrontare le difficoltà senza cedere mentalmente, nonostante gli infortuni che hanno condizionato il finale di stagione: «Sul finale abbiamo avuto diversi infortuni ma abbiamo tenuto dal punto di vista mentale – prosegue Sotgia – nell’ultima gara avevamo in campo due ragazze col pollice fasciato per distorsione e l’attaccante opposta che ha giocato letteralmente con una mano sola perché reduce da 20 giorni di stop per una frattura al mignolo della mano sinistra».
Decisivo l’ultimo tie-break, giocato con il “coltello fra i denti”, come racconta l’allenatore: «Stavamo vincendo 2-1, abbiamo perso male il quarto set e ho detto alle ragazze di giocare il tie-break perché ora non era più in mano nostra, era in mano agli avversari. Se gli avversari cadevano o facevano un passo falso, avevamo ancora qualche possibilità. Immaginatevi se avessimo giocato sfiduciate e poi scoprivamo che gli altri avevano sbagliato: ci saremmo mangiate le mani. Invece le ragazze sono state lì, sul pezzo, e siamo state premiate anche per questo».
Alla fine, la combinazione di risultati ha sorriso alla Gymnasium: «Siamo stati anche un po’ fortunati, ma è anche vero che durante l’anno abbiamo perso e guadagnato punti, come tutti. Alla fine tutto si è compensato». Ora l’obiettivo è affrontare con entusiasmo e determinazione il cammino nei play-off: «Ci dobbiamo preparare per lo scatto finale – conclude Sotgia – ma comunque vada, è stata un’annata sopra le aspettative».
Droga, spaccio ad Alghero: tre arresti
ALGHERO – “Un’efficace operazione di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, condotta dagli agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Alghero, ha portato all’arresto di tre uomini di nazionalità spagnola, ma di origini sudamericane, ritenuti responsabili di detenzione ai fini di spaccio di sostanze illecite”, così dal
Commissariato di Polizia di Alghero.
“L’intervento, frutto di una meticolosa attività investigativa e di un’attenta osservazione del territorio, si è concretizzato nelle scorse ore. Gli agenti del Commissariato, dimostrando ancora una volta elevata professionalità e acume investigativo, hanno intercettato i tre soggetti in un’area nevralgica della città”.
“Nel corso dell’operazione, gli agenti hanno sequestrato di circa 200 grammi di cocaina, sostanza che, immessa sul mercato, avrebbe potuto alimentare il circuito dello spaccio locale, con gravi ripercussioni sulla sicurezza e sulla salute pubblica. Nel corso delle operazioni è stata sequestrata la somma di oltre 22.000 euro in contanti ritenuta provento dell’attività illecita”.
“Gli arrestati sono stati immediatamente condotti presso la Casa Circondariale di Bancali dove rimarranno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria L’esito di questa operazione rappresenta un significativo successo nella lotta al traffico di droga nel territorio algherese e testimonia l’impegno costante e la dedizione della Polizia di Stato nel garantire la sicurezza e la legalità”.
“Sanità algherese sotto attacco, Regione assente: Alghero merita risposte”
ALGHERO – “Siamo alle porte della stagione estiva, quando la popolazione di Alghero e dell’intero comprensorio aumenta in maniera esponenziale, ma ci troviamo con un Pronto Soccorso in una situazione gravissima, con turni scoperti, personale ridotto all’osso e l’incubo concreto di operatori esausti, costretti a proseguire il lavoro coprendo il turno successivo o con personale preso in prestito da altre strutture.
Non siamo di fronte a un imprevisto, ma a una crisi annunciata, che si sarebbe potuta evitare se solo la Regione Sardegna avesse ascoltato le richieste e gli allarmi lanciati in questi mesi. Non solo: la Asl 1 di Sassari, nel puntuale rispetto delle disposizioni, ha approvato con deliberazione del Direttore Generale il bilancio di previsione 2025-2027, prendendo atto del Piano Triennale del Fabbisogno del Personale, predisposto secondo le indicazioni ben note alla RAS.
La Regione, con successiva nota del 21/02/2025, ha poi rettificato il budget di spesa per il personale, creando così uno squilibrio e una conseguente perdita d’esercizio di oltre 20.000.000,00 di euro. È inaccettabile che, in una città turistica come la nostra, venga messa a rischio la continuità del servizio di emergenza-urgenza e di tutte le strutture ad esso collegate.
Mentre il personale sanitario affronta quotidianamente carichi insostenibili, la Regione ha perso un anno intero a rincorrere una finta riforma sanitaria: un’operazione che ha occupato, oltre a qualche poltrona, tempo e risorse, senza produrre alcun beneficio concreto per ospedali, territori e cittadini. Tempo e risorse che avrebbero potuto essere utilizzate per investire nei servizi territoriali.
Nel frattempo, intere comunità restano senza risposte; nel contempo, dai giornali si apprende la notizia del rimpasto nella nomina dei Direttori Generali delle Asl sarde, quando mancano soltanto venti mesi alla scadenza naturale (01/01/2027) di tutti i contratti in essere dei Direttori delle Aziende Sanitarie sarde.
Chiediamo con forza che l’assessore Bartolazzi intervenga immediatamente, con soluzioni concrete e non con le solite rassicurazioni di facciata. Occorrono rinforzi di personale, anche attraverso contratti a gettone, e serve un piano straordinario per garantire l’apertura del Pronto Soccorso h24, oggi e per tutta l’estate.
Non permetteremo che l’ennesimo disinteresse della Regione Sardegna si traduca in un danno irreversibile per la nostra comunità. Non c’è più tempo: o si interviene ora, o sarà troppo tardi”.
On. Francesca Masala – Consigliere regionale Fratelli d’Italia
Alessandro Cocco – Capogruppo in Consiglio Comunale Fratelli d’ Italia
“Chiusura Pronto Soccorso, scenario da evitare: giusta la mobilitazione per la sanità”
ALGHERO – “Il Movimento 5 Stelle di Alghero intende rassicurare i cittadini in merito alle notizie circolate sulla possibile chiusura o ridimensionamento del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile. Anche grazie alle parole dell’assessore regionale alla Sanità Bartolazzi, possiamo affermare che la struttura non chiuderà e che sono già in fase di studio interventi concreti per risolvere le criticità esistenti”, così i pentastellati algheresi che, però, tramite la loro consigliera comunale fanno sapere che “non si può ignorare la mobilitazione prevista per mercoledì 30 aprile, segno tangibile della preoccupazione dei cittadini, e dell’attenzione che la comunità mostra, giustamente, per la sanità cittadina, ma riteniamo doveroso comunicare che l’amministrazione sanitaria sta lavorando per evitare questo scenario”.
Una mobilitazione voluta in primis dal presidente della commissione consigliare sanità Christian Mulas tramite appello a mezzo stampa e social che è stato raccolto dalla cittadinanza e sempre di più dalle rappresentanze politiche in maniera bipartisan. Del resto, al netto delle canoniche schermaglie politiche, è doveroso che Alghero faccia fronte comune sulla questioni primarie com’è la sanità e pure altre legate a necessarie spinte verso la realizzazione di strumenti atti a creare sviluppo ed economie.
Ritornando alla nota dei 5 Stelle, gli stessi ribadiscono “che la tutela dei servizi sanitari basilari rappresenta una priorità assoluta. Il Pronto Soccorso è un presidio fondamentale e strategico, specialmente in un territorio come quello algherese che vede un significativo incremento di presenze durante la stagione turistica”.
“Vigileremo affinché agli impegni presi seguano fatti concreti, con un piano operativo che preveda il rafforzamento del personale e interventi strutturali adeguati. Invitiamo la cittadinanza, le associazioni e le organizzazioni sindacali a mantenere alta l’attenzione, ma anche a dare fiducia al nuovo corso gestionale che si sta delineando”.
“Sanità algherese sotto attacco, bene la protesta dei consiglieri di Maggioranza”
ALGHERO – “La nuova stagione è alle porte e la nostra città comincia a ripopolarsi grazie ai primi turisti che la raggiungono con l’avvio del low cost di primavera. Sembra che tutto si stia mettendo per il meglio se non fosse che una delle principali funzioni attive, poste a garanzia della salute delle persone sia in bilico, parliamo del Pronto Soccorso che rischia di essere chiuso. Questo che sembra un allarme sconsiderato, sembra invece che possa rivelarsi realistico prima di quanto possiamo immaginare. Infatti, oggi a seguito di numerose segnalazioni fatte da qualche mese da parte della Lega, in ordine ad un processo di depotenziamento e smantellamento della sanità algherese e dei nostri ospedali, tutte forze politiche cittadine, anche quelle che si riconoscono nel campo largo di sinistra, condividono la nostra preoccupazione, dando voce al problema rendendolo più grave e concreto. Dopo un percorso fatto di scrupoloso impegno e svariati investimenti di risorse, nonostante il covid, teso al rafforzamento dei nostri ospedali e della medicina territoriale, è stata annullata la delibera regionale di costruzione del nuovo Ospedale di Alghero. Inoltre, l’Ospedale Marino è stato retrocesso dall’Università alla Asl e, come se ciò non bastasse, è stato apportato il taglio di 20 milioni di euro alla sola Asl di Sassari, destinati al pagamento del personale. È evidente che senza i fondi necessari sarà impossibile garantire i servizi essenziali, a partire dal Pronto Soccorso o della Chirurgia. Bisogna quindi allargare il punto di vista e fare attenzione ai servizi primari se vogliamo essere ancora una città vera e soprattutto se puntiamo al turismo, niente può essere condiviso se è carente alla base. Pertanto, è assolutamente necessario trovare quell’unità comune che superi le divisioni partitiche per la difesa di un diritto, quello della salute, che tocca tutti. Per questa ragione accogliamo con grandissimo favore la presa di posizione anche da parte di tutte le altre forze che fanno riferimento al campo largo che governano la città, su questo delicatissimo tema. La realtà odierna è che a fronte della cardiologia e della pediatria che avrebbero avuto necessità di sostegno, tutti i reparti sono messi in discussione, riportando pericolosamente la situazione allo stallo del 2018. Auspichiamo quindi, al di là delle posizioni politiche che animano la democrazia, che si faccia focus su questo momento di criticità della sanità che interessa da vicino la nostra città, per trovare soluzioni attuabili nel minor tempo possibile. Resta il fatto che la Lega continuerà a lavorare a fianco della comunità Algherese per difendere livelli sanitari faticosamente conquistati e che difenderemo con ogni forza per garantire la sicurezza alla vita a prescindere da ogni altra cosa”.
Monica Chessa, segretaria cittadina Lega
Pronto Soccorso, è scontro Cacciotto – Mulas: “Medici a Giugno”, “Basta promesse, vogliamo fatti”
ALGHERO – “La chiusura del pronto soccorso non avrebbe alcuna giustificazione e ed è una ipotesi destituita di fondamento. I contatti con i vertici dell’Assessorato, con quelli della Asl e con la direzione di presidio, sistematicamente attivati, ci consentono di escludere tale sciagurata ipotesi. Vi è, piuttosto, una momentanea situazione di sofferenza dell’organico dovuta a concomitanti malattie e maternità, che sarà superata sicuramente a partire dal mese di giugno con l’arrivo di personale in prestazione aggiuntiva”. Così il Sindaco Raimondo Cacciotto sulla situazione del Pronto Soccorso dell’Ospedale Civile di Alghero. “Ma non ci accontentiamo – specifica il Sindaco – lavoriamo per soluzioni immediate. Confidiamo nell’arrivo del nuovo Commissario, al quale ho già chiesto un incontro urgente per risolvere in maniera strutturale e fin da subito le necessità emerse negli ultimi giorni così come le necessità che già in più occasioni abbiamo rappresentato all’assessore Bartolazzi”.
Proprio nei giorni scorsi il Sindaco ha avuto modo di fare una ricognizione dello stato delle opere nei due ospedali algheresi e la prospettiva che ne deriva dall’esecuzione degli stessi apprendendo che proprio per il Pronto Soccorso è in fase di approvazione il progetto di ristrutturazione e ampliamento, a conferma che non vi è alcuna intenzione di smobilitare.
Così come molteplici sono gli interventi già realizzati e altri programmati sull’Ospedale Civile e anche sul Marino che sino al 31 dicembre di quest’anno sarà ancora gestito dalla AOU di Sassari e che continua gli investimenti programmati per l’ammodernamento e la messa in sicurezza dell’Ospedale.
“Sulle strutture ospedaliere l’attenzione è massima – afferma Raimondo Cacciotto – e seguiamo da vicino l’evolversi delle attività per vedere quanto prima il miglioramento che tutti auspichiamo. Sto seguendo con particolare attenzione la questione del Pronto Soccorso della nostra Città. Ribadirò con determinazione la richiesta di ore aggiuntive e di conseguenza di nuove risorse lavorative al nuovo Commissario che prenderà servizio nelle prossime ore e vigilerò affinché sia una scelta prioritaria, anche alla luce dell’approssimarsi della stagione estiva con il conseguente aumento della popolazione non residente. Esprimo la mia sincera gratitudine al personale medico e paramedico dei due ospedali algheresi e in particolare del Pronto Soccorso che hanno svolto e continuano a svolgere il servizio con la consueta professionalità e abnegazione.”
Di fronte all’ipotesi – pur destituita di ogni fondamento – di una chiusura del Pronto Soccorso, ritengo doveroso affermare con forza che non è accettabile alcuna riduzione del servizio. Il passaggio da un’attività H24 a H12, previsto da metà maggio, rappresenta un colpo durissimo per l’intera comunità e mette a rischio la salute dei cittadini.
Le rassicurazioni dell’assessore regionale alla sanità e del sindaco Cacciotto sono, purtroppo, insufficienti privi di verità. Annunciare genericamente l’arrivo di medici “a gettone” da giugno – senza alcuna certezza sulla tempistica o sulla copertura effettiva – non risponde all’urgenza della situazione. Giugno è troppo tardi. E resta il dubbio: si intende giugno 2025 o, peggio, il 2030?
Ancor più gravi appaiono le dichiarazioni del sindaco, che sembra non comprendere la reale gravità di quanto accadrà già nelle prossime settimane. La sua posizione, anziché tutelare i cittadini, pare minimizzare il problema. Intanto, nei giorni di maggio in cui il Pronto Soccorso sarà chiuso, le persone saranno costrette ai “viaggi della speranza”, lontano dal proprio territorio, con evidenti rischi per chi si troverà in condizioni di emergenza. Chiediamo atti immediati, non promesse o parole al vento: i cittadini hanno diritto all’assistenza sanitaria, non a parole vuote”, così Christian Mulas, presidente della commissione consiliare alla sanità
“Asl, altro che disprezzo per il passato: nomine in continuità col Centrodestra”
CAGLIARI – “Più che una ‘tappa fondamentale nel processo riorganizzativo della sanità’ (parole della presidente Todde) si può parlare di una tappa in continuità con il tanto disprezzato passato nella gestione della sanità in Sardegna. La fretta per approvare una presunta riforma della sanità, a discapito di un’urgente Legge Finanziaria, causando ben quattro mesi di esercizio provvisorio, è stata tanta per poi partorire il ‘topolino’. Ovvero il commissariamento delle aziende sanitarie con alcuni professionisti che, nonostante la fin troppo esaltata discontinuità, hanno finora svolto importanti ruoli di direzione nelle aziende sanitarie, nominati nella precedente legislatura, e che difficilmente potranno fare qualcosa di diverso dal passato, se non a pena di sconfessare se stessi. Una legge di riforma inutile per il bene della sanità, ma indispensabile esclusivamente per mandare via gli attuali direttori generali, coi rischi di impugnazione e di ricorsi che ne derivano, finendo per aumentare il caos di un sistema sanitario già fragile”. Così Paolo Truzzu, capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, ha commentato le nomine dei commissari straordinari delle otto aziende sanitarie, delle due aziende universitarie, dell’azienda Brotzu e di Areus.
“Fa piacere che finalmente anche il Pd si sia associato alle critiche e alle osservazioni del centrodestra in merito alla riforma e faccia propri i dubbi sul metodo che ha portato al commissariamento delle aziende sanitarie, evidenziando i rischi ‘sotto il profilo giuridico, tecnico e politico’ – ha aggiunto Truzzu – Facciamo gli auguri di buon lavoro ai nuovi commissari, nella speranza, temo mal riposta, che da oggi tutti i problemi della sanità saranno mirabilmente risolti grazie al progetto del duo Todde-Bartolazzi. Almeno non potranno più attribuire ad altri le proprie responsabilità”.
“Paolo Tauro all’Asl di Sassari conferma la bontà delle nomine del Centrodestra”
CAGLIARI – “La nomina di Paolo Tauro alla Asl di Sassari è il riconoscimento della qualità delle scelte fatte all’interno delle Aziende sanitarie dal centrodestra nella precedente legislatura. Infatti, dal 2019, nel suo ruolo di direttore del Dipartimento Area amministrativa della Asl della Gallura si è talmente distinto per competenza e risultati da aver conquistato anche l’apprezzamento del centrosinistra oggi al governo della Sardegna. Seppure, l’allora opposizione si sia sempre scagliata, e continui a farlo strumentalmente, contro la gestione della sanità da parte della precedente Giunta regionale”. Così Cristina Usai, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, ha commentato la nomina di Paolo Tauro come commissario straordinario della Asl di Sassari. “Oltre a ringraziarlo per il compito svolto finora con professionalità, gli giungano gli auguri di buon lavoro”, ha concluso Usai.
“Sanità, perplessità sulle proteste di questi giorni”
ALGHERO – “A nome del coordinamento di Orizzonte Comune di Alghero, vogliamo manifestare le nostre perplessità sulla manifestazione convocata per mercoledì , presso l’ospedale di Alghero con la motivazione: “Chiusura imminente del Pronto Soccorso ad Alghero” (che certamente versa da anni in una situazione molto critica) ma non è certo con un allarmismo ad orologeria e diffondendo notizie che non ci risultano né veritiere né soprattutto plausibili, che si pone la vera attenzione sul problema della sanità Algherese…(quella si meritevole di attenzione) con la gestione/chiusura di reparti di primaria importanza per una città come Alghero e i suoi abitanti e non ultimo dei suoi numerosi turisti, che per prima cosa, soprattutto con l’avanzare dell’età, ricercano una cittadina che garantisca una assistenza sanitaria adeguata da portare certamente in modo più significativo all’attenzione dei vertici regionali competenti. Poco o niente possono fare le commissioni locali…se non vigilare. Premesso che gli attuali responsabili delle Asl e AOU della Sardegna sono TUTTI espressione della vecchia giunta di Centrodestra CHE HA GOVERNATO LA Sardegna negli ultimi 5 anni, che le attuali mancanze e colpevolezze”