Alghero, rifiuti a Tossilo. Selva bacchetta l’assessore regionale Laconi: “Piano da rivedere”

ALGHERO – Il Comune di Alghero conferirà i rifiuti indifferenziati presso il termovalorizzatore di Tossilo. Una decisione che la Giunta del Sindaco Raimondo Cacciotto ha deliberato oggi, approvando la bozza di convenzione con il Consorzio Industriale di Macomer, sede dell’impianto. L’adesione è stabilita dal Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani, aggiornato dalla Giunta Regionale al termine della precedente legislatura con la deliberazione n. 4/145 del 15/02/2024, che prevede nella sua articolazione impiantistica destinataria della frazione secca dei rifiuti urbani il termovalorizzatore Macomer-Tossilo come riferimento della fascia Centro – Nord Sardegna. La quota di conferimenti presso la nuova destinazione sarà dimensionata per la maggior parte in questa direzione, mentre resta aperta la quota parte di rifiuti eccedente che sarà conferita presso l’impianto di Scala Erre. La decisione rientra nell’ambito delle necessarie operazioni di collaudo del termovalorizzatore che comporta l’avvio dei conferimenti indispensabili per la fase tecnica di inizio dell’operatività. Ma non sarà tuttavia un passaggio senza ripercussioni, soprattutto dal punto di vista economico e logistico, data la evidente e differente dispendiosità del conferimento.  I maggiori costi stimati si attestano a circa 250 mila euro che l’Amministrazione dovrà reperire trovando copertura nel piano economico e finanziario della Tari in fase di predisposizione. “Abbiamo chiesto alla Regione un contributo in grado di compensare il danno economico – spiega il Sindaco Raimondo Cacciotto – il problema è stato rappresentato nell’aprile scorso  insieme ai Comuni del Nord Ovest che conferiscono alla discarica consortile di Scala Erre all’Assessora regionale dell’Ambiente, Rosanna Laconi e in quella occasione – dice ancora –  abbiamo segnalato l’esigenza di rimandare l’avvio dei conferimenti dei rifiuti a Tossilo per consentire la  modificare del Piano Regionale  valutando i contraccolpi economici e finanziari  che la distribuzione dei conferimenti così come concepita determina, con danni economici che ricadono sulla collettività”. Sono diversi i problemi che il cambio del sito comporta: il primo è relativo al costo di smaltimento, che passa da 100 euro a 160 euro. Il secondo riguarda la percorrenza che dalla distanza attuale di 35 km di Scala Erre passa a circa 90 km. E infine, la questione operativa. Un solo trasporto di materiale a Macomer impegna un addetto per 6 ore, con problematiche che si riversano sulle altre attività giornaliere che rimangono scoperte. “Paghiamo il prezzo di un Piano Regionale iniquo per il territorio del Nord Ovest, che costringe ad assumere decisioni che vanno ad incidere sui cittadini – commenta l’Assessore all’Ambiente Raniero Selva – per questo motivo riteniamo che vada ridefinita la misura dei flussi da inviare al termovalorizzatore, una ridefinizione che dovrà tenere conto dell’impatto economico che viene causato”.